Categoria: Salute e Sanità

  • Palermo, paziente salvato da aneurisma con una protesi vascolare “stampata” su misura

    Palermo, paziente salvato da aneurisma con una protesi vascolare “stampata” su misura

    Presso la sala operatoria di Chirurgia Vascolare del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, una protesi vascolare personalizzata impiantata attraverso l’arteria femorale ha salvato la vita a un paziente di 72 anni affetto da una grave patologia aneurismatica toraco-addominale con alto rischio di rottura e quindi di mortalità.

    L’intervento è stato eseguito dal Prof. Felice Pecoraro, Professore Ordinario di Chirurgia Vascolare della Università di Palermo e Direttore dell’UOC di Chirurgia Vascolare, con l’equipe composta da colleghi chirurghi vascolari, anestesisti, infermieri e tecnici di radiologia.

    “La procedura chirurgica – spiega Pecoraro – è stata eseguita in maniera mini-invasiva con un approccio remoto in corrispondenza delle arterie femorali. Durante la procedura sono stati impiegati i più moderni device che l’Azienda mette a disposizione per il trattamento di tali complesse patologie. Inoltre, la produzione ed utilizzo del la protesi “patient specific”, ovvero prodotta su misura ed unicamente per l’anatomia del paziente, è stata così efficace da consentire anche il salvataggio di una arteria renale aberrante”.

    A seguito del trattamento chirurgico endovascolare, il paziente è stato dimesso dopo una breve degenza post-operatoria ed il controllo mediante TAC mostra la stabilità dell’impianto e delle branche viscerali e renali. “I pazienti con patologia aneurismatica dell’aorta – continua il direttore della Chirurgia vascolare dell’AOUP – in particolare con coinvolgimento toraco-addominale, sono spesso definiti fragili in quanto anziani e con molteplici comorbilità. La possibilità di potere offrire loro trattamenti adeguati mediante approcci mininvasivi è un importantissimo traguardo. Negli ultimi anni l’impegno di tutto il gruppo ha consentito di ampliare il numero e la qualità dei trattamenti chirurgici eseguiti, con lo scopo di garantire all’utenza innovazione e dell’innalzamento dei livelli di performance”

    La Direttrice generale del Policlinico Maria Grazia Furnari dichiara: “Il successo di questo intervento conferma il nostro impegno per l’adozione delle migliori pratiche disponibili per il benessere dei pazienti. Desidero esprimere la mia gratitudine al Professore Pecoraro e a tutti i medici, agli infermieri e al personale sanitario coinvolti”.

  • A Monreale esami e screening gratuiti in piazza, tornano gli Open day dell’Asp Palermo

    A Monreale esami e screening gratuiti in piazza, tornano gli Open day dell’Asp Palermo

    Riprenderanno domani (martedì 14 gennaio) da Monreale gli Open day itineranti della prevenzione dell’Asp di Palermo, attività di prossimità che lo scorso anno ha fatto registrare oltre 13 mila prestazioni complessive.
    In collaborazione con la locale Amministrazione comunale sarà allestito in Piazza Guglielmo II il villaggio della salute che ospiterà gli ambulatori mobili degli screening. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con i Lions Club I Circoscrizione Distretto 108Yb Sicilia.

    Dalle 10.30 alle 16.30 gli utenti potranno effettuare esami e visite gratuite. Basterà presentarsi muniti di documento di identità e tessera sanitaria per aderire ai programmi di prevenzione, e in particolare: mammografia (screening del tumore della mammella riservato a donne tra 50 e 69 anni), pap test e hpv test (screening del cervicocarcinoma per donne tra 25 e 64 anni), sof test (screening del tumore del colon retto, riservato a persone tra 50 e 69 anni), prevenzione cardiovascolare (visita, Ecg ed eventuale approfondimento ecografico, rivolto a persone tra 50 e 65 anni), screening delle malattie infettive sessualmente trasmesse (Epatite C, Sifilide e HIV), screening del diabete, screening audiometrico, vaccinazioni (antinfluenzale e tradizionali), screening visivo pediatrico (3-8 anni) e screening logopedico pediatrico (3-8 anni).

    Così come avviene in tutte le tappe dell’Open Day itinerante dell’Asp di Palermo ci sarà a disposizione degli utenti uno sportello amministrativo per il cambio del medico, il rilascio della tessera sanitaria o l’esenzione ticket per reddito, mentre un intero spazio sarà riservato ai veterinari che, oltre ad impiantare gratuitamente i microchip, promuoveranno le attività di prevenzione del randagismo.
    Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione dell’Asp all’indirizzo di posta elettronica: openday@asppalermo. (nr)

  • Palermo, impiantato innovativo defibrillatore che prevede la morte cardiaca improvvisa

    Palermo, impiantato innovativo defibrillatore che prevede la morte cardiaca improvvisa

    Al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo un’equipe di cardiologi e cardiochirurghi ha portato a termine con successo una procedura di impianto di Aurora EV-ICD, un dispositivo unico nel suo genere, in grado di prevenire la morte cardiaca improvvisa, principale causa di decesso per gli under 60, responsabile del 50% delle morti imputabili a malattie cardiovascolari.

    Collaborazione tra Cardiologia e Cardiochirurgia

    Si tratta del terzo impianto fatto in Sicilia e realizzato grazie al lavoro sinergico svolto dall’equipe medico – infermieristica delle UU.OO.CC di Cardiologia, diretta dal Prof. Alfredo R. Galassi, e Cardiochirurgia, diretta dal dott. Vincenzo Argano.

    Procedura eseguita da equipe certificata

    La procedura è stata eseguita dall’aritmologo Giuseppe Coppola e dal cardiochirurgo Salvatore Torre, entrambi certificati per l’impianto del defibrillatore extravascolare a seguito del superamento del corso di addestramento seguito presso l’Accademia ORSI a Ghent, in Belgio.

    Policlinico tra i centri certificati in Italia

    Ad oggi, il Policlinico Paolo Giaccone è una delle due aziende ospedaliere in Sicilia e tra le 15 in Italia con una equipe ibrida (aritmologo e cardiochirurgo) certificata per l’impianto di questi dispositivi.

    Dichiarazioni della Direttrice generale

    La Direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, sottolinea: “Questa procedura innovativa rappresenta un importante passo in avanti nella nostra continua ricerca di eccellenza nella cura dei pazienti. Questo è solo l’inizio di un percorso a lungo termine verso altre innovazioni che continueranno a migliorare le nostre pratiche assistenziali. L’Azienda ospedaliera universitaria, che è DEA di secondo livello, dunque vocato alla più elevata complessità assistenziale, è, infatti, impegnata nell’ acquisizione di nuovi materiali e apparecchiature per produrre una sanità moderna innovativa e coerente con la specificità professionale dei nostri medici e delle nostre scuole formative universitarie. Grazie all’impegno di tutto l’AOUP e alla professionalità dei nostri specialisti oggi possiamo offrire ai cittadini trattamenti di eccellenza direttamente nel loro territorio, evitando che debbano intraprendere lunghi e onerosi viaggi della speranza verso altre regioni o addirittura all’estero per ricevere cure adeguate”.

    Evoluzione nella tecnologia dei defibrillatori

    Il nuovo sistema, dunque, segna un’evoluzione nella tecnologia dei defibrillatori impiantabili. Aurora EV–ICD, infatti, fornisce defibrillazione salvavita e terapia di stimolazione antitachicardica tramite un solo dispositivo impiantabile simile per dimensioni, forma e durata, ai tradizionali defibrillatori cardiaci transvenosi (comunemente chiamati ICD, Internal Cardioverter Defibrillator).

    Pianificazione strategica e risorse professionali

    “Un risultato – afferma la Prof.ssa Egle Corrado, responsabile dell’UOS UTIC a cui afferisce l’attività aritmologica- che è frutto di una pianificazione strategica nella condivisione di risorse e competenze professionali, nel caso specifico tra il dott. Torre e il dott. Coppola, e di un grande sforzo economico per l’acquisto di una tecnologia così avanzata. È doveroso da parte nostra un ringraziamento a tutto il nostro personale medico-sanitario per l’impegno e gli sforzi profusi ed al Direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza, Prof. Antonello Giarratano, e a tutto il management aziendale per avere reso possibile l’aumento quantitativo e qualitativo delle nostre procedure, permettendoci di rimanere al passo con le più moderne evoluzioni tecnologiche in ambito cardiologico”.

    Intervento su paziente a rischio

    Il Dottore Torre spiega: “Abbiamo realizzato l’intervento su un paziente a rischio di morte cardiaca improvvisa il cui precedente defibrillatore era stato da noi espiantato a seguito di complicanze infettive. Grazie alla attuale collaborazione con l’equipe aritmologica della nostra Azienda, perfezioniamo un percorso che dopo l’estrazione del device e dei suoi cateteri, procedura per cui siamo Centro di riferimento regionale, necessita di decisioni cliniche strategiche per l’eventuale successivo reimpianto. Rivolgo un ringraziamento a tutto il personale del reparto e della sala operatoria, e alla dottoressa Jessica Gramuglia, dell’equipe anestesiologica coordinata dalla dottoressa Cesira Palmeri, che ha diretto le attività anestesiologiche per questo primo impianto di defibrillatore extravascolare”.

    Approccio mininvasivo e vantaggi

    Il Dottore Coppola aggiunge: “Aurora EV–ICD viene impiantato con un approccio mininvasivo. Il posizionamento all’esterno del cuore e delle vene, sotto lo sterno, è progettato per evitare complicanze a lungo termine che potrebbero essere associate agli elettrocateteri transvenosi, come l’occlusione dei vasi, rischi di infezioni e rischi correlati ad una eventuale estrazione dell’elettrocatetere. Questo risultato ci inorgoglisce e premia gli sforzi di tutta la nostra equipe cardiologica ed aritmologica formata da una squadra medici, specializzandi, infermieri e tecnici compatti e motivati, senza i quali non sarebbe possibile per noi ottenere risultati sanitari di qualità. Il nostro auspicio è di potere proseguire su questa strada con impegno, perseveranza ed armonia”.

  • Il futuro della cardiochirurgia è qui: a Palermo impiantate protesi aortiche di ultima generazione

    Il futuro della cardiochirurgia è qui: a Palermo impiantate protesi aortiche di ultima generazione

    Presso la Cardiochirurgia del Policlinico di Palermo sono state impiantate protesi aortiche transcatetere di ultima generazione su tre pazienti di 70, 85 e 90 anni. Si tratta dei primi 3 impianti effettuati in strutture pubbliche in Sicilia e tra i primissimi in Italia. I pazienti, di cui 2 operati per stenosi aortica e uno a causa di una protesi aortica biologica disfunzionante, sono stati dimessi e stanno bene.

    Gli interventi sono stati effettuati da un team multidisciplinare composto dai cardiochirurghi Sebastiano Castrovinci, Linda Pisano ed Eduardo Tulumello, dai cardiologi emodinamisti Salvatore Evola e Daniele Adorno e dalla cardio-anestesista Dina Di Piazza, coadiuvati dal tecnico di Radiologia Salvatore Catalano e dagli infermieri del blocco operatorio di Cardiochirurgia.

    “Queste nuove protesi autoespandibili – commenta il Responsabile dell’UOS di Emodinamica Salvatore Evola – sono caratterizzate da significative evoluzioni tecnologiche che semplificano gli eventuali successivi trattamenti coronarici dei pazienti oltre i 75 anni”.

    Le nuove protesi, progettate per garantire maggiore resistenza, durata e biocompatibilità, sono specificamente studiate per migliorare gli esiti clinici e ridurre i tempi di recupero post-operatorio.

    Il Direttore dell’UOC di Cardiochirurgia, Vincenzo Argano, sottolinea: “Queste nuove tecnologie, sempre più sofisticate, dimostrano migliori risultati a breve e lungo termine ma spesso non vengono utilizzate a causa dei costi più elevati. Rivolgo un sentito ringraziamento ai vertici del Policlinico che si adoperano costantemente a migliorare la qualità di cura per i nostri pazienti”.

    La Direttrice Generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, commenta: “L’introduzione di queste nuove protesi è un esempio tangibile del nostro impegno per l’innovazione e la qualità della salute pubblica, ponendo sempre al centro le esigenze dei pazienti e la ricerca della migliore qualità delle cure, e delle competenze d’eccellenza del nostro team di cardiochirurghi, anestesisti e specialisti cardiovascolari”.

  • Patologie benigne tiroidee, nuova tecnica innovativa al Policlinico senza cicatrici

    Patologie benigne tiroidee, nuova tecnica innovativa al Policlinico senza cicatrici

    Nell’Unità operativa complessa di Chirurgia Generale a Indirizzo Oncologico del Policlinico, diretta dal Professore Gianni Pantuso, per la prima volta a Palermo, è stata effettuata la termoablazione percutanea con microonde su due pazienti affetti da patologie benigne tiroidee.

    Procedura mininvasiva con ricovero breve

    Tale metodica, riservata a pazienti selezionati, offre una rapida guarigione di patologie che tradizionalmente erano curate con interventi chirurgici invasivi con inestetiche cicatrici.
    La procedura viene eseguita generalmente in sedazione con tempi chirurgici brevi con ricovero di un giorno.

    Lavoro multidisciplinare di eccellenza

    Gli interventi sono stati eseguiti dalla Professoressa Giuseppa Graceffa, esperta nazionale di Chirurgia Tiroidea e Paratiroidea, e dal Dottor Agostino Inzerillo, dell’unità di Radiologia Interventistica coordinata dal Professore Tommaso Bartolotta, coadiuvati dall’equipe chirurgica composta dai dottori Giuseppe d’Amato e Antonella Lopes, dall’anestesista Dottor Salvatore Napoli e dalle infermiere le Dottoresse Laura Allegra e Jessica Fiandaca, guidate dalla Dottoressa Giovanna Vella.

    “Gli interventi mininvasivi realizzati dalla Professoressa Graceffa – sottolinea il Professore Pantuso – sono il frutto del lavoro multidisciplinare con i colleghi endocrinologi, oncologi, radiologi e anestesisti dove l’alta tecnologia di cui dispone il nostro Policlinico insieme alle elevate competenze della U.O.C. di “Diagnostica per Immagini e Interventistica” diretta dal Professor Giuseppe Brancatelli garantiscono il pieno successo di questa metodica innovativa”.

    Soddisfazione della direzione generale

    I pazienti hanno avuto un decorso post-operatorio regolare e, dopo una degenza di appena un giorno sono stati dimessi in buone condizioni di salute ritornando precocemente alle loro normali attività quotidiane.

    La Direttrice Generale dell’Azienda ospedaliera universitaria, Maria Grazia Furnari, commenta: “Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri pazienti trattamenti all’avanguardia che combinano innovazione tecnologica ed eccellenza clinica. Questo risultato è il frutto del costante impegno del nostro personale medico e della nostra attenzione a rispondere alle esigenze di salute della comunità. Desidero ringraziare tutto il personale medico e sanitario che ha reso possibile l’introduzione di questa tecnica all’interno del nostro ospedale, confermando la nostra vocazione all’eccellenza e all’innovazione in ambito sanitario”.

  • Paziente oncologico ritenuto incurabile salvato al Policlinico di Palermo

    Paziente oncologico ritenuto incurabile salvato al Policlinico di Palermo

    Un’équipe multidisciplinare del Policlinico di Palermo ha portato a termine con successo un complesso intervento chirurgico di asportazione di un sarcoma, precedentemente ritenuto non operabile in diversi altri ospedali italiani. Il paziente, cinquantenne proveniente dalla Campania, si era rivolto a vari centri specialistici sul territorio nazionale, ricevendo ripetuti rifiuti a causa dell’elevata complessità del caso. La neoplasia, localizzata in una zona estremamente delicata del corpo, comportava rischi significativi sia dal punto di vista chirurgico che per la gestione post-operatoria.

    Grazie all’esperienza multidisciplinare dell’équipe dell’Azienda ospedaliera universitaria “Paolo Giaccone”, è stato possibile pianificare un intervento che ha garantito la completa rimozione del sarcoma e la salvaguardia delle funzioni vitali.

    Il paziente è attualmente ricoverato nel reparto di Terapia intensiva, in condizioni stabili.
    “Si è trattato di una procedura chirurgica ad alta complessità – spiega il Professor Antonino Agrusa, direttore dell’equipe chirurgica costituita dal Prof. Giuseppe Di Buono, Dott. William Rà, Dott.ssa Ilaria Terrana l’anestesista Dott. Salvo Napoli – che ha richiesto una gestione multidisciplinare con i colleghi chirurghi vascolari, oncologi, anestesisti e radiologi. Il paziente è adesso in fase di ripresa. Questo intervento dimostra come il nostro Policlinico sia all’avanguardia nella gestione di casi complessi e sempre pronto ad accogliere tutti i pazienti”.

    Il tumore aveva invaso i tessuti muscolari della parete addominale inferiore giungendo fino ai muscoli dell’arto inferiore destro, costringendo il paziente a letto e a una scarsa qualità di vita. Oltre all’asportazione delle parti anatomiche infiltrate è stata necessaria la rimozione di parte dell’arteria femorale, che è stata ricostruita con la collaborazione del Prof. Felice Pecoraro, direttore della Chirurgia Vascolare, prelevando ed utilizzando un vaso venoso della gamba del paziente stesso.

    L’intervento ha, infine, previsto una meticolosa ricostruzione per sopperire alla vasta area di tessuto asportato. Agrusa conclude: “Desidero ringraziare profondamente il Professore Antonino Giarratano, il Professore Felice Pecoraro, il Professore Giuseppe Badalamenti, il Professore Maurizio Ranieri, il Dottore Antonio Gallina, il Dottore Salvatore Napoli, i medici specializzandi e tutto il comparto infermieristico di sala operatoria e di reparto per la professionalità e la competenza che hanno ancora una volta dimostrato con la loro preziosa collaborazione.”

    La Direttrice dell’AOUP, Maria Grazia Furnari, commenta: “Questo intervento, reso possibile grazie all’elevata specializzazione della nostra équipe chirurgica e al supporto delle più moderne tecnologie, dimostra che il nostro Policlinico può e deve essere un punto di riferimento per la sanità d’eccellenza. Ringrazio tutto il personale medico e sanitario coinvolto per la dedizione e la professionalità dimostrate. Continueremo a lavorare con impegno per garantire a chiunque si rivolga a noi il diritto a cure di qualità, senza dover cercare risposte altrove”.

    “Desidero esprimere il mio più sincero plauso all’équipe multidisciplinare del Policlinico ‘Paolo Giaccone’ di Palermo, che ha portato a termine con successo un intervento di straordinaria complessità, salvando la vita di un paziente proveniente da fuori regione, considerato non operabile da numerosi centri specialistici italiani. Questo risultato straordinario, frutto di competenza, professionalità e di un lavoro sinergico tra chirurghi, oncologi, anestesisti, radiologi e personale sanitario, rappresenta un simbolo dell’eccellenza raggiunta dalla sanità siciliana”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

    “Il Policlinico di Palermo – prosegue il presidente della Regione – dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento nazionale, capace di affrontare con successo le sfide più complesse grazie all’impiego di tecnologie avanzate e alla dedizione instancabile del personale. Questo evento sottolinea come la sanità pubblica siciliana possa e debba essere motivo di orgoglio per tutti noi. Ringrazio di cuore i professionisti coinvolti per la loro passione e il loro impegno, che si traducono quotidianamente in speranza e salute per chi ne ha bisogno. Continueremo a lavorare per rafforzare queste eccellenze, affinché nessuno debba più cercare altrove risposte che la Sicilia può e deve offrire con competenza e umanità”.

  • Paziente torna a sentire, il Policlinico di Palermo adotta una tecnologia innovativa

    Paziente torna a sentire, il Policlinico di Palermo adotta una tecnologia innovativa

    Per la prima volta sul territorio nazionale, presso l’Unità operativa di Otorinolaringoiatria del Policlinico, il Prof. Francesco Dispenza ha impiantato un moderno dispositivo per il trattamento della sordità di conduzione e mista: il SENTIO di Oticon.

    Centro di riferimento regionale

    Il reparto diretto dal Prof. Salvatore Gallina, che è Centro di riferimento regionale per le malattie dell’orecchio interno, per la cura dell’ipoacusia e per l’impianto cocleare, si conferma dunque all’avanguardia nell’offerta ai pazienti di un percorso riabilitativo uditivo completo e personalizzato grazie a soluzioni chirurgiche innovative.

    Impianti a conduzione ossea

    “Per i casi di ipoacusia conduttiva o mista, – spiega Dispenza – proponiamo l’utilizzo di impianti a conduzione ossea, che garantiscono una trasmissione sonora diretta all’orecchio interno, bypassando l’orecchio medio danneggiato”.

    Ipoacusia di conduzione e mista

    La ipoacusia di conduzione è una riduzione della capacità uditiva che dipende dall’interruzione della trasmissione del suono dall’orecchio esterno verso l’orecchio interno. In genere è causata da un problema riguardante il timpano e la catena degli ossicini, per esempio da esiti di interventi chirurgici demolitivi o da otiti croniche non trattate o trattabili.

    Anche le malformazioni dell’orecchio esterno, come l’atresia auris, possono comportare una perdita di udito di tipo trasmissivo. Se all’interruzione della trasmissione del suono si associa una perdita di funzione dell’orecchio interno, si parla di ipoacusie miste.

    Funzionamento del dispositivo SENTIO

    Il funzionamento del dispositivo avviene in più fasi: il processore audio esterno cattura i suoni e li converte in segnali elettrici, inviandoli attraverso la pelle al trasduttore interno, che li trasforma in vibrazioni, consentendo di bypassare le strutture dell’orecchio esterno e medio e permettendo alla coclea di percepire il suono in modo naturale e chiaro.

    “La nostra Azienda ospedaliera universitaria – sottolinea la Direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, – garantisce l’accesso a tecnologie innovative che rappresentano una svolta significativa nel miglioramento della qualità della vita delle persone con deficit uditivo consentendo loro di reintegrarsi appieno nella vita sociale, lavorativa e scolastica. L’impianto di questa nuova protesi testimonia l’eccellenza del nostro Centro di riferimento regionale nella ricerca e nell’adozione di tecnologie avanzate, confermando il suo ruolo di primo piano. Il lavoro svolto è un esempio straordinario di dedizione, competenza e visione, che unisce progresso tecnologico e attenzione alle esigenze delle persone”.

  • Si rompe il femore a 100 anni, torna a camminare dopo 2 giorni: impresa sanitaria al Garibaldi

    Si rompe il femore a 100 anni, torna a camminare dopo 2 giorni: impresa sanitaria al Garibaldi

    Una paziente centenaria è tornata a camminare dopo soli 48 ore da un intervento chirurgico di frattura del femore prossimale, grazie all’intervento tempestivo dei sanitari del Garibaldi-Centro di Catania.

    Intervento tempestivo e linee guida internazionali

    La donna è stata operata secondo le linee guida internazionali, che prevedono di intervenire entro le 24 ore dal suo arrivo in ospedale, un protocollo che ha permesso di ridurre al minimo i rischi legati alla sua età avanzata.

    Eccellenza traumatologica

    Questo risultato straordinario sottolinea l’alta competenza del team traumatologico dell’U.O.S.D. di Ortopedia Traumatologica, diretta dal Dott. Giuseppe Marco Cuscani, sempre in prima linea nelle emergenze traumatologiche e all’avanguardia nel trattamento delle fratture complesse anche in pazienti molto anziani e “fragili”.

    Lavoro di squadra multidisciplinare

    Quanto sopra è stato reso possibile grazie al lavoro quotidiano svolto dal team multidisciplinare, medici d’urgenza, anestesisti, ortopedici e personale paramedico, afferenti al Dipartimento delle Emergenze Arnas Garibaldi, diretto dal dott. Giovanni Ciampi.

  • Eccellenza nella chirurgia oncologica, medico siciliano premiato negli Stati Uniti

    Eccellenza nella chirurgia oncologica, medico siciliano premiato negli Stati Uniti

    Il Dott. Nicola Cinardi, Responsabile della Chirurgia Epatobiliare e Pancreatica dell’ARNAS Garibaldi di Catania, è stato insignito del prestigioso titolo di Fellow dell’American College of Surgeons. La cerimonia di nomina si è svolta a San Francisco, in California, durante il congresso inaugurale dell’associazione. Questo riconoscimento sottolinea l’eccellenza del lavoro svolto dal Dott. Cinardi e dal suo team, e pone l’ARNAS Garibaldi all’attenzione della comunità chirurgica internazionale.

    Un titolo che premia l’eccellenza chirurgica e l’innovazione

    Il titolo di Fellow dell’American College of Surgeons viene conferito a chirurghi che si distinguono per il curriculum e la complessità degli interventi eseguiti. Per il Dott. Cinardi, questo riconoscimento rappresenta un’importante conferma del valore del lavoro svolto presso l’ARNAS Garibaldi. L’ottenimento di questo titolo non solo offre al Dott. Cinardi l’accesso alle numerose risorse formative dell’American College of Surgeons, ma porta lustro all’intera struttura ospedaliera catanese.

    L’impatto positivo sulla chirurgia oncologica a Catania

    L’innovazione in chirurgia oncologica, in particolare nell’ambito degli interventi robotici su fegato, pancreas e colon-retto, è stata determinante per il raggiungimento di questo traguardo. Come sottolineato dal Dott. Cinardi, questi progressi sono stati possibili grazie al supporto della Direzione Strategica dell’ARNAS Garibaldi, che ha investito in tecnologie all’avanguardia a beneficio dei pazienti.

    Un’opportunità per l’ARNAS Garibaldi e per l’intera area metropolitana

    Secondo il Dott. Roberto Bordonaro, Direttore del Dipartimento Oncologico, questo riconoscimento internazionale offre all’ARNAS Garibaldi una maggiore visibilità e rappresenta un’opportunità di crescita per l’intera area metropolitana di Catania. Lo sviluppo della chirurgia del pancreas e del fegato è cruciale per ridurre la migrazione sanitaria, fenomeno che ancora oggi vede molti pazienti costretti a spostarsi in altre regioni per ricevere cure specialistiche.

    L’American College of Surgeons: un’istituzione al servizio dell’eccellenza chirurgica

    Fondata nel 1913 a Chicago, l’American College of Surgeons si impegna a promuovere i più elevati standard di cura in chirurgia attraverso iniziative formative e la salvaguardia di un ambiente di pratica etico e professionale. L’associazione conta numerosi capitoli internazionali, tra cui quello italiano, a cui il Dott. Cinardi ha contribuito presentando un caso di chirurgia oncologica avanzata.

    Collaborazione multidisciplinare: la chiave del successo

    Il Direttore Generale dell’ARNAS Garibaldi, Dott. Giuseppe Giammanco, ha sottolineato l’importanza della collaborazione multidisciplinare tra le diverse unità operative per la risoluzione di casi clinici complessi. Questo approccio, unito alle competenze del personale e alle tecnologie all’avanguardia, consente all’ARNAS Garibaldi di offrire prestazioni di alto livello, riconosciute anche a livello internazionale. I volumi di attività oncologica erogati dalle diverse specialità dell’ospedale testimoniano l’impegno costante nella lotta contro il cancro.

  • Sette trapianti in 24 ore: record storico per ISMETT, eccellenza siciliana

    Sette trapianti in 24 ore: record storico per ISMETT, eccellenza siciliana

    Un’impresa straordinaria ha segnato un momento storico per la sanità siciliana: sette trapianti d’organo eseguiti in un solo giorno all’ISMETT di Palermo. Questa maratona chirurgica, durata 24 ore, ha offerto una nuova speranza di vita a sette pazienti siciliani in lista d’attesa. Gli interventi, realizzati il 27 novembre, hanno riguardato quattro trapianti di rene, due di fegato e uno di polmoni.

    Un’organizzazione impeccabile e la dedizione di oltre 40 professionisti

    Questo risultato eccezionale è stato possibile grazie alla mobilitazione di oltre 40 professionisti tra medici, infermieri e personale sanitario dell’ISMETT, che hanno lavorato instancabilmente per garantire il successo degli interventi. Fondamentale anche il contributo dei medici delle rianimazioni coinvolte e del personale del Centro Regionale Trapianti, che ha coordinato l’intera macchina organizzativa della donazione.

    Un traguardo che sottolinea l’eccellenza sanitaria dell’ISMETT

    Angelo Luca, Direttore di ISMETT, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come i sette trapianti rappresentino un risultato straordinario frutto della sinergia tra tutti gli attori della rete trapiantologica siciliana. Luca ha inoltre evidenziato come l’organizzazione impeccabile e l’impegno di professionisti altamente qualificati abbiano reso possibile un’impresa di tale portata, confermando ISMETT come centro di eccellenza sanitaria.

    ISMETT, leader nei trapianti e punto di riferimento internazionale

    Il 2024 si conferma un anno record per ISMETT, con oltre 300 trapianti d’organo eseguiti. I dati del Ministero della Salute posizionano ISMETT al primo posto in Italia per capacità di attrarre pazienti internazionali, a dimostrazione del successo del Partenariato Pubblico-Privato tra la Regione Siciliana e UPMC. La scelta di ISMETT da parte di pazienti provenienti da altri Paesi conferma il suo ruolo di punto di riferimento per trapianti e cure altamente specializzate, consolidandone la reputazione di eccellenza sanitaria a livello globale.

    La generosità dei donatori

    I due prelievi d’organo, che hanno reso possibili i sette trapianti, sono stati effettuati presso l’Ospedale Cannizzaro di Catania e l’Ospedale di Partinico. La giornata record è iniziata all’alba del 27 novembre con il prelievo di due reni e un fegato a Catania, seguito poco dopo dal prelievo di polmoni, due reni e un fegato a Partinico. Tutti gli interventi sono tecnicamente riusciti e le condizioni cliniche dei pazienti trapiantati sono considerate buone.

    Un successo per l’intero Sistema Sanitario Regionale

    Giorgio Battaglia, direttore del Centro Regionale Trapianti (CRT), ha sottolineato l’importanza di questo risultato, evidenziando come il numero di trapianti eseguiti in Sicilia quest’anno sia stato impensabile fino a pochi anni fa. L’eccezionalità di sette trapianti in un solo giorno testimonia la generosità dei siciliani e l’eccellenza del sistema trapiantologico regionale, sia in termini di qualità che di sicurezza. Battaglia ha ribadito l’importanza di promuovere la cultura della donazione, definendola una vittoria per la medicina moderna e per l’intero sistema sanitario regionale.