Categoria: Salute e Sanità

  • La piccola Serena tornare a vedere bene grazie a lenti speciali

    La piccola Serena tornare a vedere bene grazie a lenti speciali

    Il Direttore sanitario, Franco Cerrito, e l’oculista dell’ambulatorio del Presidio territoriale di assistenza “Albanese” dell’Asp di Palermo, Egidio Gonzales, hanno consegnato ai genitori della piccola Serena le lenti a contatto che consentiranno alla bambina di tornare ad avere una ottimale capacità visiva.

    Il dispositivo medico era stato tolto dal mercato dall’unica azienda produttrice che opera negli Stati Uniti. Il lunghissimo iter per consentire alla piccola, affetta da afachia chirurgica di tornare ad utilizzare le lentine, si è concluso con il collaudo e la consegna.

    “Grazie al coinvolgimento di tutti, con in testa il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, che si è fatto personalmente interprete ad ogni livello delle esigenze della bambina – ha sottolineato il Direttore sanitario dell’Asp, Franco Cerrito – abbiamo raggiunto questa mattina l’obiettivo. Non è stato facile perché la lentina era ormai fuori produzione e, nonostante un decreto ad hoc del Ministero della salute (che ha autorizzato in deroga l’immissione nel mercato), recepito immediatamente dall’Assessorato regionale della Salute, convincere l’azienda americana a rimettere in produzione il dispositivo. Ciò, che conta, è che da oggi Serena potrà tornare ad avere un’ottimale capacità visiva”.

    L’intero percorso clinico è stato seguito dall’ambulatorio di oculistica del PTA Albanese dell’Asp di Palermo guidato da Egidio Gonzales che ha effettuato valutazione e verifica dei parametri per l’utilizzo del dispositivo Bausch + Lomb Silsoft contact Lenses”, ovvero le lenti in silicone puro consegnate a Serena.

  • Al Policlinico di Palermo Policlinico un Centro di Riferimento regionale per l’Amiloidosi

    Al Policlinico di Palermo Policlinico un Centro di Riferimento regionale per l’Amiloidosi

    L’Unità operativa complessa di Ematologia del Policlinico “Paolo Giaccone”, diretta dal Professore Sergio Siragusa, è stata riconosciuta dall’Assessorato Regionale della Salute quale Centro di Riferimento per il trattamento dei pazienti affetti da Amiloidosi AL.

    Questa patologia rara e complessa, caratterizzata da un accumulo depositi di proteine anomale, chiamate amiloidi, nei tessuti e negli organi di tutto il corpo, colpisce un numero limitato di pazienti nella nostra regione e richiede un approccio altamente specializzato. Senza una terapia che blocchi l’accumulo di amiloide, il danno degli organi colpiti è progressivo fino ad arrivare a una compromissione molto grave.

    “Da oltre un anno, la nostra equipe medica – afferma il Dottor Cirino Botta, referente per l’amiloidosi AL dell’Ematologia – offre valutazioni cardiache e nefrologiche rapide a tutti i pazienti con gammopatia monoclonale, (accumulo nel midollo osseo e nel sangue di una proteina anomala, ndr). Questo approccio ci consente di individuare la malattia nelle sue fasi più precoci e di avviare tempestivamente il trattamento, seguendo le linee guida delle principali società scientifiche internazionali”.

    Il successo della terapia dipende dalla precocità della diagnosi

    In Italia si stimano circa 800 nuovi casi ogni anno. La “AL” è una tra le più comuni amiloidosi, di cui si conoscono circa trenta tipi diversi, ciascuno causato da una diversa proteina. Ogni tipo richiede una terapia differente e personalizzata e controlli frequenti per monitorare l’efficacia della cura e il danno dell’organo. Al fine di garantire il miglior percorso diagnostico e terapeutico per tutti coloro che sono affetti da questa patologia, sono attive collaborazioni interne tra l’Ematologia e le Unità operative di Nefrologia, Cardiologia (Cardio-Oncologia), Medicina Interna, Gastroenterologia, Neurologia, Anatomia Patologica e Chirurgia.

    “Inoltre, – sottolinea il Professore Siragusa – la nostra collaborazione con il Centro di Riferimento Nazionale per lo studio e il trattamento delle Amiloidosi sistemiche del Policlinico “San Matteo” di Pavia ci permette di offrire diagnosi avanzate e terapie che rispettano gli standard internazionali più elevati”.

    La disponibilità di nuove terapie ha migliorato le possibilità di cura e la prognosi della malattia

    “I nostri pazienti – conclude Siragusa – potranno beneficiare di innovative terapie che hanno dimostrato risultati eccezionali nel trattamento della malattia. I pazienti possono essere curati presso il nostro Centro in regime di day service, garantendo un trattamento di qualità nelle vicinanze del loro luogo di residenza”

  • Al Policlinico di Palermo il mieloma multiplo si cura con immunoterapia all’avanguardia

    Al Policlinico di Palermo il mieloma multiplo si cura con immunoterapia all’avanguardia

    Al Policlinico di Palermo sono stati avviati due protocolli sperimentali di immunoterapia all’avanguardia nella lotta contro il mieloma multiplo. L’Azienda ospedaliera universitaria offre, dunque, una nuova speranza ai pazienti affetti da questa patologia tumorale che colpisce un tipo particolare di cellule del midollo osseo, le plasmacellule, che hanno il compito di produrre gli anticorpi per combattere le infezioni.

    I protocolli sperimentali, guidati dal Dott. Cirino Botta, ricercatore universitario, e dal Professore Sergio Siragusa, Direttore dell’Unità operativa complessa di Ematologia, prevedono la somministrazione di anticorpi bispecifici, che rappresentano una nuova frontiera terapeutica. Si tratta di monoclonali sintetizzati in laboratorio, utilizzando tecniche di bioingegneria o di ingegneria genetica, in grado di guidare le cellule del sistema immunitario verso quelle del tumore e combattere le cellule malate. Una tecnologia estremamente promettente che arriva dopo decenni di ricerca e di sperimentazioni cliniche.

    I protocolli avviati al Policlinico sono destinati a due categorie di pazienti: coloro che hanno il mieloma in ricaduta e quelli di nuova diagnosi non candidabili al trapianto di midollo. “La sperimentazione – spiega il Professore Siragusa – sarà condotta presso il nostro centro di Ematologia e coinvolgerà pazienti in diverse fasi della malattia. I pazienti con mieloma recidivato saranno sottoposti a trattamenti con Teclistamab, o terapie standard, mentre quelli in prima linea riceveranno Elranatamab, in aggiunta alla terapia standard. Entrambi i farmaci bispecifici consentono al sistema immunitario di riconoscere specificamente le cellule tumorali, ottenendo risultati significativi nella maggior parte dei pazienti”.

    Gli studi clinici sono attivi da pochissimi mesi e già hanno coinvolto tre pazienti, mentre altri inizieranno a breve. Ulteriori molecole sono attualmente in fase di valutazione per coinvolgere il maggior numero possibile di pazienti. “Questa sperimentazione clinica – aggiunge Cirino Botta – rappresenta un progresso cruciale nella battaglia contro il mieloma multiplo. I farmaci bispecifici hanno dimostrato un notevole potenziale nel mirare con precisione alle cellule tumorali, e siamo entusiasti di portare queste promettenti terapie ai pazienti di Palermo, riducendo al minimo la necessità di recarsi in altri centri del Nord del Paese”.

    La partecipazione a questi studi clinici è resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra l’Unità operativa di Ematologia e tutte le altre unità coinvolte nella gestione dei pazienti con mieloma multiplo, collaborazione essenziale per rispettare i tempi spesso limitati richiesti da tali studi, garantendo un accesso tempestivo alle terapie innovative.

    Di mieloma multiplo si parlerà, a partire da domani, all’hotel NH, durante i lavori di “Myeloma2023”, congresso scientifico che riunirà esperti nazionali e internazionali del settore, finalizzato alla discussione delle più recenti scoperte nella biologia della malattia, delle nuove metodologie diagnostiche e delle innovative strategie terapeutiche.

    “Il Mieloma Multiplo è una malattia tumorale del sangue che ancora oggi rappresenta una sfida per la sua notevole complessità – sottolinea Siragusa, presidente del convegno-, richiede difatti una comprensione approfondita della sua biologia, una diagnosi tempestiva e trattamenti personalizzati”.

    L’obiettivo principale del meeting è promuovere la condivisione di conoscenze tra i professionisti del settore e stimolare la ricerca traslazionale al fine di migliorare la qualità di vita dei pazienti.  “La ricerca e la terapia del mieloma multiplo hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, introducendo nuove prospettive di gestione attraverso il monitoraggio avanzato della malattia e la cooperazione tra diverse figure con diverso background: è su queste basi che nasce “Myeloma2023”” conclude Siragusa che insieme al Dottore Botta, la Dottoressa Melania Carlisi e il Professore Roberto Ria dell’Università di Bari, responsabili scientifici dell’evento, guiderà le diverse sessioni scientifiche.

     

  • Al Policlinico di Palermo terapia innovativa per il trattamento dell’alopecia

    Al Policlinico di Palermo terapia innovativa per il trattamento dell’alopecia

    Al Policlinico di Palermo disponibile la prima terapia approvata per il trattamento dell’alopecia areata severa. Presso l’unità operativa complessa di Dermatologia e malattie trasmissibili sessualmente (MTS) del Policlinico, diretta dalla Professoressa Maria Rita Bongiorno, è possibile trattare l’alopecia areata severa con un farmaco innovativo, “baricitinib” il nome della molecola, inibitore delle Janus Kinase, enzimi responsabili dei processi infiammatori e immunitari.

    Lo scorso mese di agosto l’Assessorato regionale della Salute ha aggiornato il prontuario terapeutico ospedaliero e territoriale autorizzando l’uso del baricitinib (l’immissione in commercio e la rimborsabilità del SSN era stata approvata dall’Aifa con determina 456/2023 e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 3 luglio 2023), la cui somministrazione avverrà secondo le precise indicazioni dell’Aifa.

    “La nostra unità operativa, centro autorizzato per la prescrizione dei farmaci biotecnologici, – afferma la professoressa Bongiorno – conferma la sua attenzione all’innovazione assicurando ai pazienti un’assistenza sanitaria di alto livello e una buona qualità di vita”.

    L’alopecia areata è una malattia autoimmune caratterizzata dall’improvvisa e rapida perdita di capelli o di peli, in una o più chiazze circoscritte. Nel 20% dei casi la patologia evolve nelle sue forme più gravi: alopecia areata totale (perdita di tutti i capelli) o universale (con interessamento di tutti i capelli e dei peli del corpo).

    “La diagnosi è essenzialmente clinica – spiega Bongiorno – e può essere facilitata dall’uso del dermatoscopio che ne evidenzia i segni caratteristici. Questa patologia ha un forte impatto sulla qualità della vita dei pazienti, in quanto, agli effetti fisici determinati dalla mancanza di protezione causata dalla assenza dei peli, si associano conseguenze psicologiche e sociali”.

    L’UOC di Dermatologia e MTS è anche Centro di riferimento regionale per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie rare di interesse dermatologico.

    I pazienti vengono seguiti nella diagnosi, nel trattamento e nel monitoraggio clinico attraverso percorsi diagnostico-assistenziali appositamente dedicati

  • Record di screening a San Cipirello: in 725 ai camper dell’Asp

    Record di screening a San Cipirello: in 725 ai camper dell’Asp

    Una presenza enorme, al di là delle più rosee aspettative ha partecipato e condiviso le attività dell’Open Day Itinerante della prevenzione organizzato dall’Asp di Palermo a San Cipirello. Grazie alla promozione dell’iniziativa sul territorio fatta dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco, Vito Cannella, ed all’attività incessante dell’assessore alla salute, Salvatore Licata, si è registrato un numero record di adesioni.

    Adesione da record agli screening dell’Asp a San Cipirello: 725 esami a bordo dei camper

    Al termine di 7 ore di lavoro a bordo dei camper in Piazza Liborio Mannino sono state 725 le prestazioni assicurate dagli operatori dell’Asp di Palermo che, per la prima volta, ha introdotto nell’ampio ventaglio di esami anche lo screening del tumore della tiroide. Sono stati i primari di radiologia dell’Azienda sanitaria del capoluogo – Marco Brancato, Liliana Costa e Antonio Nicosia – ad effettuare le ecografie a 97 utenti provenienti da tutto il comprensorio. I casi che necessitano di un approfondimento diagnostico sono stati pianificati nel vicino Ospedale di Partinico.

    Successo per lo screening del tumore alla tiroide

    Tutti gli ambulatori mobili sono stati, comunque, meta di un enorme numero di utenti: 97 sono state le prestazione per la prevenzione cardiovascolare; 68 i bambini accompagnati dai genitori che hanno effettuato sia lo screening visivo, sia lo screening logopedico, mentre sono state 35 le mammografie per lo screening del tumore della mammella; 22 tra Pap Test e HPV test per lo screening del cervicorcanoma e 16 i Sof Test distribuiti per lo screening del tumore del colon retto. Hanno lavorato a pieno ritmo anche l’ambulatorio vaccinale mobile (35 le somministrazioni complessive) e lo sportello amministrativo che ha esitato ben 252 prestazioni, soprattutto di scelta del pediatra (è andato in pensione il professionista che ha lavorato fino a qualche giorno nel comprensorio).

    I camper della prevenzione dell’Asp di Palermo proseguiranno il loro “viaggio” ad ottobre partecipando ancora una volta alle attività delle “Domeniche in Favorita” promosse dell’Amministrazione comunale di Palermo

  • Al Policlinico di Palermo protesi innovative per curare dissezione dell’aorta

    Al Policlinico di Palermo protesi innovative per curare dissezione dell’aorta

    Medicina e tecnologia sempre più connesse per la salute dei pazienti. Nell’unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico, diretta da Vincenzo Argano, su pazienti con dissezione dell’aorta sono state utilizzate delle protesi innovative che consentono, in alcune condizioni, di riparare rapidamente l’arco aortico, riducendo così i rischi operatori.

    La Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria esegue in emergenza circa 40 interventi l’anno per dissezione acuta dell’aorta di pazienti provenienti da tutta la Sicilia Occidentale.

    “Nel nostro centro – spiega Argano – sempre più spesso vengono utilizzate protesi ibride, che presentano una componente vascolare “classica” e una componente endovascolare con caratteristiche che permettono di trattare estensivamente tutta l’aorta toracica, consentendo di ridurre in maniera significativa i rischi di complicanze e di mortalità ospedaliere spesso associate a tali interventi”.

    I dati sull’attività della cardiochirurgia del “Paolo Giaccone” sono stati presentati da Sebastiano Castrovinci, dirigente medico della UOC di Cardiochirurgia, nell’ambito del “Dissection club Italia” dove sono state condivise esperienze e conoscenze su come migliorare il trattamento della dissezione acuta dell’aorta toracica.

    Argano commenta: “Siamo estremamente soddisfatti per la nostra inclusione a questo corso dall’elevato valore scientifico e ci gratifica che il nostro contributo clinico sia stato molto apprezzato, dimostrando come la nostra attività sia al passo con le migliori realtà nazionali. Sottolineo – conclude il cardiochirurgo – che tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’integrazione di tutte le professionalità afferenti alla nostra unità operativa e il supporto della nostra dirigenza strategica”.

  • A Sancipirello screening e vaccini gratuiti in piazza, c’è il camper dell’Asp

    A Sancipirello screening e vaccini gratuiti in piazza, c’è il camper dell’Asp

    Tornano in strada i camper degli screening riprendendo un percorso che da 2 anni e mezzo vede l’Asp di Palermo impegnata in tutti i Comuni della provincia. Il tour della prevenzione ripartirà venerdì 15 settembre da Sancipirello dove, in collaborazione con la locale Amministrazione comunale, è stato organizzato in Piazza Liborio Mannino l’Open Day Itinerante.

    Tra le novità della nuova edizione c’è lo screening del tumore della tiroide, riservato alle persone tra 18 e 50 anni di età. I radiologi dell’Asp effettueranno dalle ore 11 alle 17 l’ecografia con i nuovi dispositivi portatili, recentemente acquistati dall’Azienda. Eventuali casi “sospetti” o “positivi” verranno indirizzati ad un percorso diagnostico di approfondimento, sempre nelle strutture aziendali. L’ecografia, così come tutte le prestazioni dell’Open Day Itinerante è gratuita e con accesso diretto. Previsti anche lo screening visivo e lo screening logopedico pediatrico (in collaborazione con le scuole materne ed elementari del territorio) riservato ai bambini tra 3 e 8 anni.

    Dalle ore 10 alle ore 17, a bordo dei camper dedicati e all’interno dei gazebo, i cittadini del comprensorio potranno anche effettuare: screening del tumore della mammella (mammografia per donne tra 50 e 69 anni); screening del tumore del collo dell’utero (Pap-test o HPV Test per donne 25-64 anni), screening del tumore del colon retto (Sof test 50 -69 anni); prevenzione cardiovascolare (dalle ore 11, 45-70 anni) e vaccinazioni anticovid e tradizionali.

    In piazza Liborio Mannino a San Cipirello sarà pure presente il camper dei veterinari impegnati nel contrasto al randagismo. Verranno, tra l’altro, impiantati gratuitamente i microchip.

    A disposizione degli utenti anche lo sportello amministrativo mobile per tutte le operazioni di cambio medico, tessera sanitaria o richiesta di esenzione ticket.

  • Turista salvato all’Ingrassia dopo infarto, il grazie commosso: “Nel reparto angeli”

    Turista salvato all’Ingrassia dopo infarto, il grazie commosso: “Nel reparto angeli”

    PALERMO – Un turista proveniente da Foggia è stato salvato dopo aver subito un infarto durante le sue vacanze a Terrasini, in provincia di Palermo. Grazie alla tempestiva risposta degli operatori sanitari e all’eccellenza del reparto di Cardiologia dell’ospedale Asp Ingrassia, l’uomo è tornato a casa solo quattro giorni dopo il malore.

    L’episodio si è verificato nella notte di martedì 29 agosto, quando l’uomo è stato colpito da un infarto improvviso. I presenti hanno immediatamente chiesto aiuto e una squadra di operatori sanitari è giunta sul posto a bordo di un’ambulanza proveniente da Partinico. Rendendosi conto della gravità della situazione, i soccorritori hanno prontamente allertato l’ospedale Ingrassia di Palermo.

    Grazie a un trasferimento rapido in sala operatoria, il team di medici e infermieri è potuto intervenire tempestivamente per salvare la vita al paziente. Nel frattempo, il figlio dell’uomo, Giovanni, e sua sorella sono stati informati dell’accaduto e hanno raggiunto immediatamente la Sicilia. Tuttavia, la prima impressione dell’ospedale non era delle migliori.

    “L’ospedale, simile al ‘sanatorio’ di Foggia prima della ristrutturazione, si presentava decadente”, scrive Giovanni. “Non avendo ancora sentito mio padre, degente in terapia intensiva, ho pensato – ‘In che razza di posto hanno portato papà?’”. Tuttavia, le loro preoccupazioni sono state rapidamente placate quando hanno fatto visita al reparto di Cardiologia.

    Giovanni racconta: “Con mia sorella ci siamo infilati di straforo nel reparto di Cardiologia per accertarci delle condizioni di nostro padre. A quel punto, qualcosa ha improvvisamente placato il nostro impeto e le nostre ansie. Abbiamo visto tanti camici colorati muoversi in sintonia con grande professionalità, gentilezza e cura. Una persona sorridente ci ha invitati con gentile fermezza ad uscire. ‘Siamo capitati nel posto giusto! Nostro padre è in buone mani’, ci siamo detti io e mia sorella”.

    L’impeccabile lavoro di squadra e la dedizione del personale medico hanno portato a un risultato straordinario: l’uomo è stato dimesso solo quattro giorni dopo e ha fatto ritorno a casa la sera del 2 settembre. Lui stesso ha espresso la sua profonda gratitudine: “Una squadra di angeli in cui tutti lavoravano compatti, veloci ed in perfetta sincronia per il bene dei pazienti”.

    Giovanni ha concluso il suo racconto con un ringraziamento commosso: “Un pezzo di Palermo, lo ‘stent cardiaco’, rimarrà letteralmente nel suo cuore, ma l’umanità disinteressata dei palermitani e soprattutto quella dello staff del reparto di Cardiologia dell’ospedale Asp Ingrassia, diretto dal Dr. Sergio Fasullo, unita alla loro eccellenza tecnico-professionale, rimarrà per sempre nel cuore di tutti noi. Infinitamente grazie e forza Palermo!”.