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  • Uomo con fucile a Palermo: scatta l’allarme antiterrorismo

    Uomo con fucile a Palermo: scatta l’allarme antiterrorismo

    Allarme questa mattina all’università di Palermo. Una studentessa ha chiamato la sala operativa della polizia dicendo di aver visto un uomo armato, pare di fucile, davanti alla stazione della metro Palazzo Reale Orleans. È scattato così l’allarme antiterrorismo in città.

    In pochi minuti sono intervenuti gli agenti delle volanti, i motociclisti delle Nibbio, le pattuglie delle Uopi e anche un elicottero per sorvolare la zona. Gli agenti di polizia hanno ascoltato il racconto della giovane che era entrata nella cittadella universitaria.

    La studentessa ha raccontato che l’uomo era sulla cinquantina, era seduto e sotto il braccio aveva quella che sembrava la canna di un fucile. Sono quindi scattate le ricerche in tutta l’area intorno all’università, ma dell’uomo armato ancora nessuna traccia.

    I poliziotti hanno raccolto la descrizione fornita dalla ragazza che, impaurita, si era rifugiata all’interno di un edificio dell’ateneo. “Era un uomo sulla cinquantina, era seduto e sotto il braccio ho notato quella che sembrava la canna di un fucile”, ha raccontato agli agenti.

    Le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche setacciando tutta la zona. L’allarme antiterrorismo è stato particolarmente concentrato intorno all’università e alla stazione metro di Palazzo Reale Orleans. Gli investigatori stanno esaminando i filmati di numerose telecamere di sicurezza installate nella zona per cercare di rintracciare l’uomo segnalato.

    L’allerta resta alta in tutta la città di Palermo dopo l’avvistamento del presunto uomo armato nei pressi dell’università.

  • Accompagna fidanzata a vedere una casa ma crolla il solaio e precipita: Matteo è morto

    Accompagna fidanzata a vedere una casa ma crolla il solaio e precipita: Matteo è morto

    Matteo Battaglia non ce l’ha fatta. Il ragazzo di 22 anni, precipitato per tre metri dopo il crollo improvviso del pavimento di un sottotetto, è morto all’ospedale Garibaldi di Catania dove era ricoverato in condizioni disperate. Una tragedia che lascia attonita un’intera comunità e che colpisce la famiglia del giovane, strappato troppo presto ai suoi cari e ai suoi sogni di vita.

    Il dramma si è consumato mentre Matteo accompagnava la fidanzata a visionare un immobile che la ragazza avrebbe voluto affittare per avviare un’attività. Improvvisamente il pavimento ha ceduto sotto i piedi del 22enne, facendolo precipitare per tre metri nel vuoto e procurandogli un violentissimo trauma cranico. Soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, Matteo ha lottato per due giorni fra la vita e la morte prima di arrendersi definitivamente al suo tragico destino.

    La notizia della scomparsa di Matteo Battaglia ha gettato nello sconforto l’intera comunità locale, dove il ragazzo era molto conosciuto e benvoluto. Diplomato al liceo classico Carducci, Matteo lavorava come impiegato in un negozio di moto, sua grande passione insieme al calcio. Il Milan era la squadra del suo cuore. Insieme alla fidanzata stava progettando di mettere su famiglia e costruirsi un futuro.

    “Non ci sono parole, non si può accettare una cosa simile”, scrive sui social un’amica sotto shock. E ancora: “La vita è ingiusta, non si può andare via a 22 anni”. Parole cariche di dolore e rabbia per l’assurdità di una morte tanto precoce. Ora restano solo il dolore dei familiari, degli amici e di una ragazza che vede infranto il sogno di una vita insieme. Addio Matteo, il tuo sorriso resterà per sempre nei cuori di chi ti ha voluto bene.

  • Sparatoria in strada in Sicilia: ucciso muratore e due feriti

    Sparatoria in strada in Sicilia: ucciso muratore e due feriti

    Un uomo è stato ucciso nel corso di una sparatoria avvenuta nei pressi dell’Ufficio Postale di via Archimede a Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna.

    La sparatoria ha causato un morto e due feriti. Un uomo ha esploso diversi colpi di arma da fuoco contro un automobilista, Salvatore Scammacca di 47 anni, ferendolo mortalmente. L’uomo ha poi perso il controllo del mezzo andando a collidere contro un furgone occupato da un ambulante e una cliente, ferendoli.

    Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per rintracciare il responsabile della sparatoria, che si è dato alla fuga a piedi. La vittima Salvatore Scammacca è deceduta prima dell’arrivo in ospedale. I carabinieri, che seguono la pista di un litigio avvenuto poco prima al bar, sono ora sulle tracce dell’aggressore.

  • Un ragazzo travolto e ucciso da un treno in corsa: dramma in Sicilia

    Un ragazzo travolto e ucciso da un treno in corsa: dramma in Sicilia

    Una tragedia si è consumata nella notte tra giovedì e venerdì lungo la linea ferroviaria che collega Trapani e Castelvetrano. Un giovane, di cui non sono state ancora rese note le generalità, è stato travolto e ucciso da un treno in corsa, nel tratto compreso tra Campobello di Mazara e Castelvetrano.

    Secondo una prima ricostruzione, la vittima stava camminando sui binari quando, intorno alle 20:46, è sopraggiunto il convoglio partito dalla stazione di Trapani e diretto a Castelvetrano, che lo ha centrato in pieno. L’impatto è stato fatale e per il malcapitato non c’è stato nulla da fare. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Ferroviaria che hanno avviato le indagini per fare luce sulla dinamica e le cause della tragedia.

    A seguito dell’incidente, sia nella serata di giovedì che nella mattinata di venerdì i treni previsti sulla tratta Castelvetrano-Trapani sono stati soppressi per consentire i rilievi del caso. Si indaga per capire perché il giovane si trovasse sui binari e come mai non si sia accorto dell’arrivo del treno che l’ha poi travolto.

  • Tragico incidente sulla Palermo-Messina, automobilista muore schiacciato da un albero

    Tragico incidente sulla Palermo-Messina, automobilista muore schiacciato da un albero

    Tragedia sull’autostrada A20 nel tratto tra Campofelice di Roccella e Cefalù, in provincia di Palermo. Un automobilista ha perso la vita in seguito al crollo di un albero sulla sua auto in transito.

    L’incidente mortale è avvenuto all’altezza del chilometro 175, in direzione Palermo. La vittima, le cui generalità non sono state ancora rese note, viaggiava a bordo della sua utilitaria quando improvvisamente un albero si è abbattuto sul veicolo, schiacciandolo.

    Nonostante i soccorsi siano intervenuti tempestivamente, per l’automobilista non c’è stato nulla da fare. La carreggiata in direzione Palermo è rimasta chiusa per diverse ore, con pesanti ripercussioni sul traffico. Si indaga sulle cause del cedimento dell’albero,.

    L’ennesimo incidente mortale sulle autostrade siciliane riaccende i riflettori sulla manutenzione e la sicurezza delle infrastrutture viarie dell’isola, spesso soggette a crolli e dissesti idrogeologici.

  • Tragedia a Palermo: uomo si lancia dalla finestra del quinto piano e muore

    Tragedia a Palermo: uomo si lancia dalla finestra del quinto piano e muore

    Nella notte si è consumata una terribile tragedia a Palermo, dove un anziano di 87 anni è precipitato dalla finestra della sua stanza situata al quinto piano di una casa di cura in viale Lazio. L’episodio si è verificato intorno alle 5 del mattino.

    Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti rapidamente sul posto, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I medici ne hanno potuto solamente constatare il decesso, mentre gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.

    Al momento non è ancora chiaro se si sia trattato di un incidente, di un gesto volontario o se ci siano responsabilità da parte della struttura. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni e analizzando i video delle telecamere di sorveglianza installate nella casa di cura per fare luce su quanto successo.

    Quello di stanotte non è il primo episodio del genere che si verifica a Palermo nelle ultime settimane. Appena 10 giorni fa un fatto analogo era accaduto in via Val di Mazara, dove una donna era precipitata dal balcone del terzo piano di un palazzo. Anche in quel caso erano intervenuti polizia e ambulanze e si erano svolte accurate indagini per ricostruire l’accaduto.

  • Tragedia nella notte a Messina, 35enne perde il controllo della moto e muore

    Tragedia nella notte a Messina, 35enne perde il controllo della moto e muore

    Ancora sangue sulle strade siciliane. Nella notte tra sabato e domenica, intorno all’1:30, si è verificato un terribile incidente stradale a Messina che è costato la vita ad un giovane di 35 anni, originario di Milazzo. Secondo una prima ricostruzione, il centauro avrebbe perso il controllo della sua moto, una Honda CBR 600, mentre percorreva via Palmara, all’altezza dell’incrocio con via Bonsignore. Per cause ancora da accertare, il mezzo sarebbe improvvisamente sbandato e il conducente sarebbe caduto rovinosamente sull’asfalto, sbattendo violentemente la testa e morendo sul colpo.

    Immediati ma purtroppo inutili i soccorsi da parte di un’ambulanza del 118, giunta tempestivamente sul luogo dell’incidente: per il 35enne non c’è stato nulla da fare. Gli operatori sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, sopraggiunto molto probabilmente per le gravi ferite riportate nell’impatto sull’asfalto.

    Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale di Messina che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Stando ai primi accertamenti, sembra escluso il coinvolgimento di altri veicoli, ma sono ancora in corso verifiche per confermare questa ipotesi.

    L’ennesimo dramma sulle strade siciliane ha gettato nello sconforto familiari e amici del 35enne, conosciuto e stimato. Si tratta purtroppo dell’ennesima giovane vittima di incidenti stradali nella provincia di Messina, dove spesso la velocità, la distrazione e l’alcol si rivelano fatali. Una strage silenziosa che continua a mietere vittime. Bisognerà attendere gli accertamenti della Polizia Municipale per capire le esatte cause di quest’ultima tragedia, l’ennesimo monito per una maggiore sicurezza sulle strade siciliane.

  • Poliziotti corrotti a Palermo, davano droga sequestrata a uno spacciatore: 3 arresti

    Poliziotti corrotti a Palermo, davano droga sequestrata a uno spacciatore: 3 arresti

    Due agenti della squadra mobile di Palermo sono stati arrestati con l’accusa di corruzione, peculato e falso in atti. Si tratta del sovrintendente Fabrizio Spedale e del vice sovrintendente Salvatore Graziano.

    L’indagine, coordinata dal Procuratore Maurizio de Lucia e dall’Aggiunto Paolo Guido, ha portato anche all’arresto di un presunto spacciatore, Ignazio Carollo.

    Dalle indagini è emerso che Spedale avrebbe ricevuto denaro da Carollo in cambio di informazioni su indagini in corso. Inoltre, in due occasioni, dopo sequestri di droga, i due agenti avrebbero sottratto parte della sostanza sequestrata consegnandola a Carollo perché la rivendesse.

    Gli indagati sono accusati anche di aver falsificato verbali di distruzione della droga sequestrata, simulandone lo smaltimento. Il GIP ha emesso le misure cautelari su richiesta della Procura.

  • Morire sul lavoro a 63 anni: Belmonte Mezzagno piange Filippo Ciancimino

    Morire sul lavoro a 63 anni: Belmonte Mezzagno piange Filippo Ciancimino

    Belmonte Mezzagno oggi darà l’ultimo saluto a Filippo Ciancimino, l’operaio edile di 63 anni morto tragicamente martedì scorso, travolto dalle macerie del crollo improvviso del solaio di un’abitazione in cui si trovava per lavoro. I funerali si svolgeranno alle 16 nella chiesa Madre del Santissimo Crocifisso. Il sindaco Maurizio Milone ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata, in segno di profondo dolore dell’intera comunità per la scomparsa di uno dei suoi figli migliori.

    Ciancimino era molto conosciuto e benvoluto in paese. Era un gran lavoratore, da poco in pensione dopo una vita di duro lavoro nell’edilizia. Recentemente era diventato nonno, gioia immensa che condivideva con tutti. Non vedeva l’ora di potersi dedicare a tempo pieno al nipotino. La tragedia si è consumata in un cantiere edile di via Papa Giovanni XXIII. Secondo una prima ricostruzione, Ciancimino stava demolendo un muro al primo piano quando il solaio ha ceduto, travolgendolo senza lasciargli scampo. Inutili i soccorsi dei vigili del fuoco e i tentativi di liberarlo dalle macerie.

    Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Misilmeri, che dovranno accertare il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere e se per i lavori fossero state richieste tutte le necessarie autorizzazioni. Da chiarire anche perché Ciancimino, pur essendo in pensione, si trovasse sul luogo e in che veste stesse operando.

    Si tratta purtroppo dell’ennesimo gravissimo incidente mortale sul lavoro. Tutta la comunità di Belmonte Mezzagno è rimasta scioccata da quanto accaduto e si stringe commossa intorno ai familiari, in particolare la moglie e l’adorato nipotino, che perdono un uomo buono e onesto. I sindacati hanno duramente stigmatizzato l’episodio, sottolineando come ancora si muoia di lavoro e che le norme di sicurezza sono troppo spesso disattese o aggirate. Hanno chiesto controlli più serrati nei cantieri per evitare altre simili tragedie.

    Oggi sarà il giorno del dolore e dell’ultimo saluto per Filippo Ciancimino. La cittadinanza si radunerà compatta per testimoniare affetto alla famiglia e onorare la memoria di uno dei suoi figli migliori. La speranza è che la sua morte non resti vana e serva a tenere alta l’attenzione sulla piaga degli incidenti sul lavoro, affinché nessun altro operaio debba morire in quel modo.

  • Furbetti del cartellino scoperti alla Rap di Palermo, 100 indagati

    Furbetti del cartellino scoperti alla Rap di Palermo, 100 indagati

    Scatta l’inchiesta sugli assenteisti alla Rap, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo. I Carabinieri del Comando Provinciale hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 18 dipendenti, obbligati a presentarsi alla polizia giudiziaria. Gli indagati sono accusati di truffa aggravata, false attestazioni e appropriazione indebita.

    L’operazione, condotta tra maggio e luglio 2021 dal Nucleo Operativo della Compagnia di Palermo Piazza Verdi, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di oltre 100 persone. I militari hanno utilizzato intercettazioni, pedinamenti e acquisizione di documenti per smascherare un sistema di assenteismo diffuso ai danni dell’azienda partecipata del Comune.

    Dalle indagini è emerso che i dipendenti si scambiavano abitualmente i badge per timbrare le entrate e le uscite anche per i colleghi assenti, in modo da non far risultare le assenze ingiustificate. Due operai dell’area logistica-officina sono inoltre accusati di aver rubato carburante dai mezzi aziendali, approfittando della disponibilità diretta dei veicoli in riparazione.

    Complessivamente i Carabinieri hanno documentato 1385 episodi di assenteismo ingiustificato, per un danno stimato di circa 40.000 euro corrispondenti a 2800 ore di lavoro non effettuate. Sono stati inoltre recuperati diversi litri di gasolio sottratti illegalmente dai depositi della Rap e destinati al rifornimento degli automezzi impiegati per la raccolta dei rifiuti in città.

    Si tratta di un duro colpo inferto ai “furbetti del cartellino” che da tempo gravavano sul bilancio dell’azienda municipale, sottraendo risorse utili per il servizio di igiene ambientale della città di Palermo. Il fenomeno dell’assenteismo sembrava ormai endemico ma l’inchiesta dei Carabinieri promette di debellare questa piaga e riportare trasparenza nella municipalizzata.