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  • Terribile scontro moto-auto ad Alcamo: motociclista gravissimo al Civico di Palermo

    Terribile scontro moto-auto ad Alcamo: motociclista gravissimo al Civico di Palermo

    Un terribile incidente stradale è avvenuto in via Madonna del Riposo ad Alcamo, in provincia di Trapani. Un violento scontro tra una moto di grossa cilindrata e un’automobile, una Renault Clio, ha causato il ferimento in gravissime condizioni del motociclista.

    Secondo una prima ricostruzione, la moto condotta da A.R., 40enne di Alcamo, stava percorrendo via Madonna del Riposo quando, giunta all’incrocio con via Cusmano, si è scontrata violentemente con la Renault Clio guidata da F.T., 19enne anch’egli di Alcamo. L’impatto è stato violentissimo, il motociclista è stato sbalzato dalla sella finendo rovinosamente sull’asfalto e battendo violentemente la testa.

    Motociclista ricoverato in gravissime condizioni

    Immediato l’allarme e l’arrivo dei soccorsi: un’ambulanza del 118 ha prestato le prime cure sul posto al 40enne, che versava in condizioni disperate. Vista la gravità delle ferite riportate, soprattutto un forte trauma cranico, l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo. Qui è stato sottoposto nella notte ad un delicato intervento chirurgico alla testa per cercare di salvargli la vita. Al momento il motociclista si trova ricoverato in coma farmacologico in gravissime condizioni e lotta tra la vita e la morte.

    Illeso ma sotto shock il 19enne alla guida dell’auto. Per lui non è stato necessario il trasporto in ospedale. Sul luogo del terribile incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Alcamo che hanno effettuato i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica e le cause dello scontro. Per consentire i soccorsi e i rilievi, via Madonna del Riposo è stata chiusa al traffico per diverse ore, causando lunghe code. Solo nella tarda serata, dopo la rimozione dei mezzi incidentati, la circolazione è potuta tornare alla normalità.

  • Drammatico incidente a Palermo, due giovani feriti, uno in pericolo di vita

    Drammatico incidente a Palermo, due giovani feriti, uno in pericolo di vita

    Un grave incidente stradale è avvenuto a Palermo, all’incrocio tra via Villagrazia e via San Filippo. Lo scontro è avvenuto intorno all’1.30 tra una Mini Cooper guidata da un 24enne risultato positivo all’alcol test e uno scooter Honda Sh 350 con a bordo due ragazzi di 16 e 19 anni.

    Ad avere la peggio è stato il 19enne Vittorio S., ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva del Policlinico a causa di un’emorragia cerebrale. Il giovane, che viaggiava senza casco, è in pericolo di vita. Ferito anche l’amico 16enne Antonino C., trasportato all’ospedale Civico.

    Secondo una prima ricostruzione, la Mini Cooper guidata dal 24enne, in evidente stato di alterazione alcolica come confermato dall’alcoltest, avrebbe impattato violentemente contro lo scooter proveniente dal senso opposto. L’urto è stato tale da sbalzare i due giovani dalla sella, facendoli rovinare sull’asfalto.

    Immediati i soccorsi da parte del 118, che ha trasportato i feriti nei nosocomi cittadini. Il conducente della Mini Cooper è stato sottoposto ai test per verificare il tasso alcolemico e denunciato per lesioni stradali gravi, con l’aggravante di aver provocato l’incidente in stato di ebbrezza.

    La polizia municipale ha effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità. Sono in corso verifiche anche sul 19enne che guidava lo scooter, per appurare se fosse in possesso di patente valida.

    L’incidente è l’ennesimo caso di grave impatto stradale nel capoluogo siciliano, spesso causato da alta velocità o guida in stato di ebbrezza. Le forze dell’ordine invitano alla massima prudenza e al rispetto del codice della strada, per evitare ulteriori tragedie. La notizia dell’incidente sta destando sgomento in città, in attesa di aggiornamenti sulle condizioni del giovane ricoverato in fin di vita.

  • I medici dicono che è mal di testa, invece era meningite: Valeria muore a 27 anni

    I medici dicono che è mal di testa, invece era meningite: Valeria muore a 27 anni

    Sono ancora sotto shock i familiari di Valeria Fioravanti, la ragazza di 27 anni deceduta a Roma dopo che una grave forma di meningite è stata scambiata dai medici per un semplice mal di testa. Un drammatico errore che è costato la vita alla giovane e che vede ora indagati per omicidio colposo tre medici dei pronto soccorso dove Valeria si era recata nei giorni precedenti lamentando forti dolori alla testa.

    Consulenza accusa: malattia non riconosciuta per tempo

    Secondo quanto messo nero su bianco dai consulenti del pm la malattia che ha ucciso la ragazza non è stata riconosciuta, non si eseguirono gli esami specifici per tempo nonostante il quadro clinico suggerisse di verificare se la paziente fosse affetta da meningite. Della vicenda ha scritto ieri il quotidiano la Repubblica

    La morte di Valeria Fioravanti è sopraggiunta lo scorso 10 gennaio. Secondo quanto emerso dalla consulenza disposta dalla Procura, la malattia che ha ucciso Valeria non è stata riconosciuta e non sono stati eseguiti per tempo gli esami necessari a diagnosticarla, nonostante il quadro clinico presentato dalla ragazza avrebbe dovuto far sospettare una meningite. Invece, al policlinico Casilino le è stata diagnosticata solo una banale cefalea da “colpo di freddo”, mentre al San Giovanni Addolorata una presunta lombosciatalgia. Addirittura, è stata prescritta a Valeria una cura a base di potenti antinfiammatori che, anziché arrestare la malattia, l’hanno solo momentaneamente alleviata impedendo un intervento rapido che avrebbe potuto salvarle la vita.

    Genitori sconvolti: “Nostra figlia poteva essere ancora qui”

    “Se i medici avessero approfondito, capito di cosa realmente soffriva Valeria e avviato subito le cure antibiotiche adeguate, oggi nostra figlia sarebbe ancora qui con noi” dichiarano tra le lacrime i genitori della ragazza. Invece, quel forte mal di testa che l’aveva colpita nel giorno di Natale e che nessun farmaco riusciva a placare, altro non era che il sintomo di una grave meningite batterica, malattia subdola e molto rischiosa se non diagnosticata e curata precocemente.

  • Allerta meteo a Palermo e provincia: piogge e venti forti in arrivo

    Allerta meteo a Palermo e provincia: piogge e venti forti in arrivo

    Avviso di condizioni meteorologiche avverse in provincia di Palermo e Messina. Per domani sono attese piogge e venti forti.

    Il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse per la giornata di domani a Palermo. Sulla base delle previsioni disponibili, sono previste piogge sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori centro-orientali della Sicilia, con quantitativi cumulati puntualmente moderati sul versante tirrenico centro-orientale, e generalmente deboli sulle restanti zone.

    Inoltre, si prevedono venti forti dai quadranti settentrionali, con raffiche di burrasca specie sui settori ionici e rinforzi fino a burrasca forte sui rilievi.

    Le regioni coinvolte hanno l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, per garantire la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture pubbliche.
    L’allerta meteo rimarrà in vigore per tutta la giornata di domani 5 settembre.

  • Palermo, grave emorragia all’ottavo mese: intervento d’urgenza salva mamma e bimba

    Palermo, grave emorragia all’ottavo mese: intervento d’urgenza salva mamma e bimba

    Paura per una donna incinta con una emorragia all’ottavo mese, ricoverata d’urgenza a Palermo. Fortunatamente, grazie alla prontezza degli operatori del 118 e dei medici dell’ospedale Cervello, mamma e neonata sono state salvate.

    La donna, 32 anni, lamentava dolori addominali e pelvici nella sua abitazione nella zona residenziale a nord di Palermo. Immediata la telefonata al 118, che ha inviato un’ambulanza con a bordo il soccorritore Carlo Alagna, il medico Antonio Salamone e l’infermiere Gaspare Riina. Giunti sul posto, gli operatori sanitari si sono resi conto della gravità della situazione. La donna presentava una copiosa emorragia e distacco della placenta, condizioni potenzialmente letali sia per lei che per il bambino. Senza perdere tempo, Alagna ha preso una speciale sedia per il trasporto della donna incinta e l’ha portata in ambulanza. Durante il tragitto verso l’ospedale Cervello, purtroppo l’emorragia è diventata ancora più abbondante.

    I medici, allertati dal 118, hanno subito capito la diagnosi: distacco totale della placenta. Hanno dunque preparato immediatamente la sala operatoria per un taglio cesareo d’urgenza che ha permesso di far nascere la piccola e salvare la vita della mamma. “Quando abbiamo sentito il primo vagito della neonata è stato un momento di immensa gioia e commozione”, racconta il soccorritore Alagna. Fortunatamente ora sia la mamma che la bambina stanno bene, grazie alla prontezza e professionalità di tutti gli operatori intervenuti.

    Un lieto fine che il presidente della Seus, Riccardo Castro, descrive con orgoglio: “Tempestività, grande professionalità e sinergia hanno consentito questo soccorso a lieto fine, l’ennesimo di cui alla Seus siamo molto orgogliosi”. Quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è risolta nel migliore dei modi, regalando speranza per il futuro di questa mamma e della sua piccola. Una storia a lieto fine che scalda il cuore e ci ricorda l’importanza di un pronto intervento medico per salvare vite umane.

  • Si accascia e muore a 55 anni durante la maratona, dramma in Sicilia

    Si accascia e muore a 55 anni durante la maratona, dramma in Sicilia

    Tragedia alla 100 km del Vulcano, la gara di ultramaratona che si tiene annualmente sull’Etna. Un ultramaratoneta vicentino di 55 anni è morto per infarto mentre percorreva i tornanti del vulcano.

    La competizione, partita a mezzanotte da Nicolosi, è stata fermata intorno alle 5 del mattino, quando gli atleti erano arrivati a Milo, al 50esimo chilometro. Proprio in quel frangente, l’uomo si è accasciato improvvisamente sotto gli occhi degli altri corridori.

    Inutili i tempestivi soccorsi: per l’ultramaratoneta non c’è stato nulla da fare. L’ipotesi è che sia stato stroncato da un infarto fulminante. Un dramma che ha scosso tutti i partecipanti e gli organizzatori della 100 km del Vulcano.

    Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il magistrato di turno. Il 55enne veneto è stato identificato grazie al figlio, accorso sul luogo della tragedia. La gara è stata ovviamente interrotta per consentire le operazioni di soccorso prima e gli accertamenti successivi poi.