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  • Omicidio a Furci Siculo, ucciso a colpi di fucile l’ex poliziotto Giuseppe Catania

    Omicidio a Furci Siculo, ucciso a colpi di fucile l’ex poliziotto Giuseppe Catania

    Sconcerto e sgomento a Furci Siculo, località balneare del Messinese, per l’efferato omicidio dell’ex agente di polizia Giuseppe Catania, freddato a colpi di fucile sul lungomare del paese. La vittima, 63 anni, in pensione dopo una lunga carriera alla Squadra Mobile di Messina, è stata raggiunta da alcuni colpi di arma da fuoco alla testa, esplosi a bruciapelo da uno o più killer.

    L’agguato mortale è avvenuto nel pomeriggio di oggi, in pieno centro, lungo il lungomare di Furci Siculo che porta verso piazza Sacro Cuore, luogo di ritrovo di residenti e turisti. Secondo le prime ricostruzioni, il killer avrebbe affiancato l’auto della vittima, per poi far fuoco senza lasciargli scampo.

    Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili del delitto. Al momento non trapelano ipotesi precise sul movente. Poche ore dopo, un commerciante del posto si è presentato spontaneamente in caserma, confessando l’omicidio. I Carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti per delineare con precisione contorni e movente del delitto, che al momento appare inspiegabile data la condotta specchiata dell’ex agente di polizia.

    La Procura della Repubblica di Messina ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, in attesa degli sviluppi delle indagini per fare piena luce su quanto accaduto oggi a Furci Siculo.

  • Drammatico incidente sulla A29: uomo gravissimo al Civico

    Drammatico incidente sulla A29: uomo gravissimo al Civico

    Un brutto incidente si è verificato stamattina sull’autostrada A29 Alcamo-Trapani, all’altezza della galleria Segesta. Stando ad una prima ricostruzione, un’auto e un mezzo pesante si sono scontrati mentre percorrevano la carreggiata in direzione Alcamo. Lo schianto è stato violentissimo e nell’impatto ad avere la peggio è stato il conducente dell’autovettura, un uomo di 61 anni.

    Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo i primi soccorsi, hanno valutato le sue condizioni in codice rosso. Data la gravità della situazione, si è reso necessario il trasferimento d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo. Secondo quanto riferito, il 61enne avrebbe riportato gravi lesioni interne che mettono a rischio la sua vita.

    Per permettere l’atterraggio del velivolo di soccorso, l’Anas ha disposto la chiusura temporanea anche della carreggiata opposta. Gli agenti della Polstrada di Trapani sono intervenuti per i rilievi del caso e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Operai dell’Anas sono invece al lavoro per ripristinare la transitabilità appena possibile, con inevitabili rallentamenti alla circolazione. Le condizioni del 61enne restano molto critiche.

  • Schianto in autostrada uccide il giovane imprenditore siciliano Salvatore Barone

    Schianto in autostrada uccide il giovane imprenditore siciliano Salvatore Barone

    Un terribile incidente stradale ha spezzato la vita di Salvatore Barone, stimato imprenditore di 47 anni originario di Modica, in Sicilia. I fatti sono avvenuti nel weekend sull’autostrada A1, nel tratto tra Incisa e Firenze. Secondo quanto ricostruito, un minibus Mercedes guidato da un 73enne di Prato ha improvvisamente scavalcato il guardrail, invadendo la corsia opposta e scontrandosi frontalmente con l’auto su cui viaggiava Barone.

    L’impatto è stato devastante e per Salvatore non c’è stato nulla da fare, è deceduto praticamente sul colpo. Feriti in modo serio gli altri due passeggeri a bordo del furgone, trasportati d’urgenza in elicottero presso gli ospedali fiorentini. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i corpi dalle lamiere contorte delle vetture. Le cause dell’uscita di strada autonoma del minibus sono al vaglio della polstrada, anche se una prima ipotesi parla di eccesso di velocità.

    La notizia ha sconvolto l’intera comunità di Modica, dove Salvatore Barone era molto conosciuto. Fondatore di una società leader nella realizzazione di piscine per privati, l’imprenditore era un punto di riferimento per il settore.

    Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social, tra cui quello di un amico che lo ricorda come una persona dedita al lavoro, ma anche appassionata di vita. “Non è giusto morire così a soli 47 anni” – scrive – “per colpa di una fatalità. Un grande abbraccio ai suoi cari”. La città siciliana piange la scomparsa prematura di un figlio modello, che con la sua attività aveva portato lustro al territorio.

  • Tragedia sulla Statale 117 bis, muore ragazzo di 26 anni

    Tragedia sulla Statale 117 bis, muore ragazzo di 26 anni

    Tragica scomparsa di un giovane di 26 anni, originario di Valguarnera, rimasto vittima ieri di un terribile incidente stradale sulla Statale 117 bis, nei pressi di Piazza Armerina. Il ragazzo, A. L., viaggiava a bordo della sua moto quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo ed è finito rovinosamente fuori strada.

    L’allarme è scattato ieri pomeriggio quando alcuni automobilisti di passaggio hanno notato la moto riversa sul ciglio della strada ed hanno immediatamente chiamato i soccorsi. In pochi minuti sul posto sono giunti i sanitari del 118 con un’ambulanza ed anche una pattuglia dei Carabinieri per i rilievi del caso. Purtroppo quando i soccorritori sono arrivati per il giovane centauro non c’era più nulla da fare. Il suo cuore aveva già cessato di battere a causa dei gravi traumi riportati nella caduta.

    Sono ancora in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Stando alle prime ipotesi investigative, il 26enne avrebbe perso il controllo della moto, mentre percorreva un rettilineo a velocità sostenuta, forse compiendo una manovra azzardata o per evitare un ostacolo improvviso. Nell’impatto contro il guardrail il giovane sarebbe stato sbalzato dalla sella procurandosi traumi fatali.

    La tragica notizia si è rapidamente diffusa gettando nello sconforto l’intera comunità di Piazza Armerina e Valguarnera, località d’origine della giovane vittima. Tanti i messaggi di cordoglio sui social da parte di amici e conoscenti increduli per la perdita del 26enne.

  • Paura a bordo del traghetto Cossyra: incendio In navigazione e passeggeri evacuati

    Paura a bordo del traghetto Cossyra: incendio In navigazione e passeggeri evacuati

    Nella notte tra il 29 e il 30 settembre si è verificato un principio di incendio a bordo del traghetto Cossyra, mentre la nave era in navigazione tra Lampedusa e Porto Empedocle. L’allarme è scattato intorno a mezzanotte, quando le fiamme hanno iniziato a divampare nella sala macchine della nave.

    A bordo del Cossyra si trovavano 177 persone, di cui 150 passeggeri e 27 membri dell’equipaggio. Tra i passeggeri anche 83 migranti che erano stati trasferiti dall’hotspot di Lampedusa.

    Appena scoppiato l’incendio, è stato attivato il piano di emergenza. Il comandante ha chiesto l’intervento della Guardia Costiera, che ha inviato sul posto la motovedetta SAR CP324 da Lampedusa e la nave Diciotti. Le due imbarcazioni hanno effettuato le operazioni di trasbordo dei passeggeri, che sono stati tutti messi in salvo.

    La nave Diciotti ha anche spento le fiamme nella sala macchine del Cossyra con getti d’acqua, riuscendo a circoscrivere l’incendio. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe partito da un guasto tecnico.

    Dei 177 passeggeri a bordo, 147 sono stati trasferiti sulla Diciotti e condotti al porto di Porto Empedocle. I rimanenti 30, tra cui alcune famiglie con bambini piccoli, sono stati riportati a Lampedusa dalla motovedetta come misura precauzionale. Non ci sono stati feriti o intossicati.

    Nonostante lo spavento iniziale, l’incendio non ha mai messo in pericolo la vita dei passeggeri. Le fiamme sono rimaste confinate alla sala macchine e l’evacuazione è stata effettuata con successo. Il tempestivo intervento della Guardia Costiera ha permesso di mettere tutti in salvo nel giro di poche ore.

    Il traghetto Cossyra, rimasto senza propulsione, è stato preso a rimorchio da un’altra imbarcazione ed è attualmente in viaggio verso il porto di Lampedusa scortato da una motovedetta della Guardia Costiera, dove verrà ispezionato per valutare i danni e la necessità di riparazioni.

    L’incidente fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze. Il pronto intervento e il perfetto coordinamento tra equipaggio, capitaneria di porto e forze dell’ordine, ha permesso di risolvere una situazione potenzialmente critica, confermando ancora una volta l’elevata professionalità e preparazione del personale impegnato nei soccorsi via mare.

  • Maxi incidente sulla Palermo-Messina: feriti e traffico in tilt

    Maxi incidente sulla Palermo-Messina: feriti e traffico in tilt

    Si è verificato un incidente stradale lungo l’autostrada A20 Messina-Palermo nel tratto Villafranca-Boccetta in direzione Palermo. Lo scontro ha coinvolto tre automobili all’uscita della galleria Telegrafo, dove attualmente vige un senso unico alternato per lavori.

    Secondo una prima ricostruzione, per cause ancora da accertare, i tre veicoli si sono urtati finendo la loro corsa di traverso sulla carreggiata. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi medici e la Polizia Stradale di Messina per prestare i primi soccorsi e gestire la viabilità.

    Fortunatamente non ci sono stati feriti gravi tra gli occupanti delle vetture, anche se alcune persone sono state trasportate in ospedale a scopo precauzionale. A causa dell’incidente si sono formate code chilometriche in entrambe le direzioni, con disagi per gli automobilisti in transito.

    Solo dopo che i mezzi incidentati sono stati rimossi e il tratto è stato messo in sicurezza, il traffico ha potuto gradualmente defluire. L’incidente ha evidenziato ancora una volta i pericoli lungo questo tratto autostradale, soggetto spesso a lavori e restringimenti di carreggiata.

  • Muratore di 63 anni muore schiacciato da un solaio: dramma a Belmonte Mezzagno

    Muratore di 63 anni muore schiacciato da un solaio: dramma a Belmonte Mezzagno

    Un operaio di 63 anni è morto a Belmonte Mezzagno mentre lavorava ad un solaio. È stato travolto dalle macerie del crollo improvviso.

    Il dramma si è consumato ancora una volta in un cantiere edile. Un operaio stava lavorando ad un solaio quando improvvisamente è avvenuto il crollo. Tra le urla e la polvere l’uomo è stato seppellito dai calcinacci che lo hanno colpito mortalmente.

    Il dramma a Belmonte Mezzagno

    L’operaio di 63 anni è morto a Belmonte Mezzagno mentre stava lavorando ad un solaio in una casa in via Papa Giovanni XXIII.

    I soccorsi intervengono ma è troppo tardi

    Sono accorsi subito i pompieri per tentare di scavare a mani nude tra le macerie, nella speranza di trovarlo ancora in vita. Purtroppo però, una volta liberato il corpo senza vita, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Ogni sforzo si è rivelato vano dinanzi alla drammaticità della scena.

    Indagini in corso per fare chiarezza

    I carabinieri di Misilmeri hanno avviato subito gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità. Resta il dolore e lo sgomento per l’ennesima morte bianca che si è consumata in un settore, quello dell’edilizia, ancora troppo esposto ai rischi.

  • Incidente mortale a Palermo, camion dell’Esercito investe e uccide una donna

    Incidente mortale a Palermo, camion dell’Esercito investe e uccide una donna

    Tragedia questa mattina in viale Lazio a Palermo, dove una donna di 76 anni è stata investita ed uccisa da un camion dell’esercito. I fatti si sono verificati intorno alle 10:30, all’altezza dell’incrocio con via delle Alpi.

    Secondo una prima ricostruzione, la pensionata stava attraversando la strada sulle strisce pedonali quando è sopraggiunto il mezzo pesante, il cui conducente pare non si sia accorto della presenza della donna. L’impatto è stato violentissimo e fatale per la 76enne. Immediati sono scattati i soccorsi da parte del personale sanitario del 118, accorso con un’ambulanza. I medici hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione cardio-polmonare, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare e ne è stato constatato il decesso.

    Sul posto sono intervenute anche le volanti della polizia e gli agenti della sezione Infortunistica della polizia municipale, che hanno provveduto ai rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente costato la vita alla donna. Il tratto di strada interessato è stato chiuso al traffico per i soccorsi e i rilevi.

  • Giovane palermitana scavalca ringhiera e tenta suicidio

    Giovane palermitana scavalca ringhiera e tenta suicidio

    Attimi di terrore in un appartamento di viale Regione Siciliana a Palermo. Una giovane donna stava per lanciarsi nel vuoto dal balcone, quando è stata salvata in extremis dagli agenti del commissariato Zisa.

    È arrivata la segnalazione: una ragazza con una corda al collo minacciava di gettarsi di sotto. Immediato l’intervento della polizia che in pochi minuti è giunta sul posto, in un palazzo nella zona nord ovest della circonvallazione. Gli agenti, una volta individuato l’appartamento, sono saliti al quarto piano e hanno bussato ripetutamente alla porta. Nessuna risposta. A quel punto, temendo il peggio, hanno sfondato la porta ed è iniziata una corsa contro il tempo.

    La giovane, una 28enne palermitana, era già oltre la ringhiera del balcone, pronta a lasciarsi cadere nel vuoto. I poliziotti sono riusciti ad afferrarla e a riportarla in casa sana e salva per pochi secondi, scongiurando quella che poteva trasformarsi in una terribile tragedia.

    La ragazza, in evidente stato confusionale, è stata immediatamente soccorsa dagli operatori del 118, giunti sul posto insieme ad una volante. Dopo le prime cure, è stata trasportata in ospedale.

  • Dramma familiare: uomo uccide suocera, la moglie il figlio e alla fine si suicida

    Dramma familiare: uomo uccide suocera, la moglie il figlio e alla fine si suicida

    Un uomo di 66 anni ha ucciso la suocera, la moglie il figlio ad Alessandria. Poi si è tolto la vita. Ha ammazzato la suocera Carla Schiffo, 78 anni nell’istituto Divina Provvidenza nella piazza omonima del quartiere Orti della città. Poi si è ucciso nel giardino dell’istituto di cura Divina provvidenza.

    I carabinieri, secondo quanto si apprende, in seguito alla tragedia nell’istituto hanno cercato di rintracciare moglie e figlio dell’uomo, scoprendo quindi che la donna non era andata al lavoro e che il ragazzo non era a scuola. È a quel punto che i militari sono andati a casa della famiglia e, sfondata la porta, hanno trovato i due cadaveri.