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  • Il mare è una fogna, bagni vietati a Palermo: ecco dove

    Il mare è una fogna, bagni vietati a Palermo: ecco dove

    La stagione balneare 2025 a Palermo, in vigore dal primo maggio al 31 ottobre, si apre con un quadro contrastante: da un lato la revoca del divieto di balneazione nella spiaggia di Vergine Maria, dall’altro la conferma di restrizioni su oltre metà dei trenta chilometri di litorale cittadino. L’ordinanza, firmata dal sindaco Roberto Lagalla, recepisce i decreti dell’Assessorato Regionale alla Salute e riflette la situazione emersa dai campionamenti effettuati, che hanno evidenziato criticità in diverse aree. La spiaggia di Vergine Maria, invece, grazie alla qualità “eccellente” delle sue acque, come certificato dal Portale Acque del Ministero della Salute, torna finalmente fruibile ai bagnanti.

    Le zone interdette alla balneazione

    Cinque i tratti di costa palermitana in cui la balneazione sarà vietata: 250 metri in via Barcarello, 100 metri a ovest dello sbocco del “ferro di cavallo” a Mondello, 3.700 metri tra la fine del porto di Sant’Erasmo e l’inizio del porto della Bandita, 2.500 metri dal porto della Bandita al Lido Olimpo, e infine i 760 metri del Lido Olimpo stesso. Resta quindi precluso l’accesso al mare lungo la Costa Sud, nonostante i recenti tentativi di riqualificazione e i segnali positivi emersi dalle analisi sulla qualità delle acque, come rilevato anche da Goletta Verde di Legambiente.

    Divieti per presenza di porti e infrastrutture

    Ulteriori divieti, non legati all’inquinamento ma alla presenza di porti e infrastrutture, interessano diverse aree: Sferracavallo (700 metri), Fossa del Gallo (250 metri), Mondello (200 metri), Addaura (500 metri), il tratto dal molo di Vergine Maria a quello di Sant’Erasmo, comprendente il porto di Palermo (6.950 metri), e la Bandita (200 metri). Queste restrizioni, seppur necessarie per motivi logistici e di sicurezza, contribuiscono a ridurre ulteriormente la porzione di litorale accessibile ai bagnanti.

    Controlli e segnalazione delle aree interdette

    L’ordinanza sindacale prevede l’installazione, entro il primo maggio, di apposita segnaletica, in numero adeguato e in almeno due lingue, per delimitare le zone interdette alla balneazione. L’Amat e la Polizia Municipale si occuperanno del posizionamento dei cartelli, mentre i vigili urbani vigileranno sul rispetto dei divieti. Si tratta di misure essenziali per garantire la sicurezza dei cittadini e la corretta fruizione del litorale.

    La situazione a Sferracavallo e Mondello

    A Sferracavallo, in via Barcarello, il divieto di balneazione, in vigore da decenni a causa delle pompe di risalita dell’impianto fognario, è stato confermato anche per il 2025. I controlli dell’Arpa, con cadenza settimanale, monitoreranno la presenza di enterococchi intestinali ed escherichia coli, i cui valori, se superiori ai limiti di legge, obbligano all’interdizione dell’area. A Mondello, un tratto di 300 metri nei pressi dello sbocco del Ferro di Cavallo è risultato non balneabile. La speranza è che gli interventi di risanamento e i controlli costanti possano contribuire a migliorare la qualità delle acque e a restituire alla cittadinanza la piena fruibilità del litorale.

  • Orrore nel Palermitano, l’amico di famiglia violenta e filma la bambina, arrestato 46enne

    Orrore nel Palermitano, l’amico di famiglia violenta e filma la bambina, arrestato 46enne

    Un uomo di 46 anni è stato fermato nel palermitano con l’accusa di violenza sessuale aggravata e pornografia minorile. L’uomo, amico di famiglia della vittima, avrebbe abusato in diverse occasioni di una bambina in condizioni di particolare vulnerabilità. Gli abusi si sarebbero verificati sia nell’abitazione della vittima che in quella dell’indagato.

    Video degli abusi scoperti durante le perquisizioni

    L’uomo filmava gli atti sessuali con una telecamera nascosta, producendo materiale pedopornografico. I video sono stati ritrovati dagli inquirenti durante le perquisizioni domiciliari disposte dalla procura.

    Indagine avviata grazie a una segnalazione

    L’indagine, coordinata dal dipartimento violenza di genere e tutela vittime vulnerabili della procura di Palermo, è partita a novembre 2024 grazie alla segnalazione ai Carabinieri. Fondamentale è stato il supporto dei Carabinieri della sezione “Cyber Investigation” del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Palermo.

    Bambina al sicuro, arrestato in carcere

    Il fermo dell’uomo è stato convalidato dal GIP di Palermo che ha disposto la custodia cautelare in carcere. La minore è stata messa in sicurezza in una struttura protetta.

  • La bara bianca di Sara, un palloncino rosa: silenzio a Misilmeri al funerale

    La bara bianca di Sara, un palloncino rosa: silenzio a Misilmeri al funerale

    Ore 11:10

    Fra i presenti anche il governatore della Regione Sicilia Renato Schifani, accompagnato dal deputato Gaspare Vitrano. Presenti anche i sindaci di Messina, Federico Basile, e di Misilmeri Rosario Rizzolo, oltre ai vertici delle forze dell’ordine.

    Ore 10:44

    “Ci stringiamo attorno al corpo di Sara e ai suoi familiari – ha detto l’arcivescovo iniziando la celebrazione del funerale di Sara Campanella – in un senso comunitario della vita che ci rende partecipi anche dei dolori e della sofferenza. Esprimere il segno della prossimità umana, facendo nostra la sofferenza che è sotto i nostri occhi. Vogliamo anche incontrarci nella fede in colui che ha vinto lo strapotere della morte. Vogliamo pregare perché sia anche la vittoria di Sara». Prima di iniziale la funzione religiosa, l’arcivescovo ha anche sottolineato l’importanza, in questo momento, di «non fare prevalere la durezza del cuore”.

    Ore 10.25

    La piazza di Misilmeri è gremita, così come la chiesa San Giovanni Battista, per la celebrazione del funerale di Sara Campanella, la studentessa universitaria di 2 anni vittima di femminicidio a Messina. La salma di Sara Campanella è stata portata a spalla dalla chiesa delle Anime Sante, dove si è tenuta la camera ardente, alla chiesa madre che si trova nella stessa piazza.

    I giovani indossano una maglietta bianca con la scritta nera ‘No Violenza’. I familiari hanno portato una foto con l’immagine di Sara e un palloncino rosa a forma di cuore con su scritto la frase preferita dalla giovane universitaria: “Mi amo troppo per stare con chiunque”. Il silenzio ha caratterizzato questi momenti. Solo quanto la bara bianca ha iniziato a salire le scale della chiesa si è levato un applauso.

    Ieri “Un angelo, era un angelo”, hanno detto i familiari della ragazza quando il corteo che accompagnava il feretro si è fermato in piazza, davanti alla chiesa delle Anime Sante, a Misilmeri, prima che fosse portato alla camera ardente allestita nella chiesa.

    Ore 09.00

    Sui cancelli della cittadella universitaria di Palermo in via Ernesto Basile, in concomitanza con i funerali a Misilmeri di Sara Campanella, la studentessa universitaria uccisa a Messina da un collega, è stato esposto uno striscione con la scritta “il femminicidio è omicidio di Stato”.

    Ore 08.30

    Il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, ha proclamato per oggi il lutto cittadino, e lo stesso ha fatto la Città Metropolitana di Palermo, col sindaco Roberto Lagalla.

  • Il funerale di Sara Campanella a Misilmeri, “Anche il cielo piange per Sara”

    Il funerale di Sara Campanella a Misilmeri, “Anche il cielo piange per Sara”

    Oggi il giorno del funerale. Da ieri un’ondata di dolore, commozione e rabbia ha travolto Misilmeri, in provincia di Palermo, per l’ultimo saluto a Sara Campanella, la studentessa di 22 anni tragicamente uccisa a Messina. Migliaia di persone si sono radunate davanti alla chiesa delle Anime Sante, in piazza Comitato, per rendere omaggio alla giovane, la cui vita è stata spezzata da un gesto di violenza insensata. Un fiume di persone ha sfilato davanti alla bara bianca, mentre transenne e forze dell’ordine regolavano il flusso della folla silenziosa e attonita.

    “Sara, Figlia di Tutti Noi”: Un Grido Contro la Violenza

    Su un lenzuolo bianco, affisso in cima a una palazzina, campeggia la frase “Mi amo troppo per stare con chiunque. Sara, figlia di tutti noi”, un motto che risuona come un grido di dolore e un monito contro i femminicidi e la violenza sulle donne. Applausi, lacrime e il grido “Sara vive” hanno accompagnato l’arrivo del carro funebre, accolto da una folla composta da amici, familiari e semplici cittadini, uniti nel dolore e nella solidarietà alla famiglia Campanella.

    Il Dolore Inconsolabile di una Famiglia e di una Comunità

    Gli occhi gonfi di lacrime, la madre di Sara stringeva la mano del marito, Alessandro, mentre amici e parenti si avvicinavano alla bara, accarezzandola e baciando la foto della giovane. Accanto alla foto, una maglietta bianca con la scritta “No alla violenza”, un simbolo silenzioso ma potente contro la brutalità che ha strappato Sara alla vita. Il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, ha proclamato il lutto cittadino, unendosi al dolore della famiglia e dell’intera comunità. Anche il sindaco metropolitano di Palermo, Roberto Lagalla, ha proclamato il lutto cittadino per tutti i comuni della città metropolitana.

    Un Appello alla Giustizia e al Cambiamento

    “Sara è figlia di tutti”, ha affermato il vicesindaco di Misilmeri, Agostino Cocchiara, esprimendo lo sgomento e la necessità di un profondo cambiamento nella società. Tra la folla, amici e conoscenti ricordavano Sara con affetto e dolore, sottolineando la sua gentilezza e la sua bellezza d’animo. Simone, un amico intimo del fratello Claudio, ha portato un mazzo di fiori, “i preferiti di Sara”, per un ultimo saluto. Maria Rita Sacco, insegnante che conosceva la famiglia Campanella, ha chiesto giustizia, non vendetta, e un impegno costante affinché tragedie come questa non si ripetano.

    “Sara Poteva Essere Ognuna di Noi”: La Paura e la Speranza delle Giovani

    Molte ragazze presenti hanno espresso la loro paura e la loro angoscia, identificandosi con Sara e chiedendo un futuro in cui le donne possano sentirsi libere e sicure. “Sara poteva essere ognuna di noi”, ha detto una giovane, sottolineando l’importanza di chiedere aiuto e di non sottovalutare i segnali di pericolo. L’appello è rivolto anche alle famiglie e alle istituzioni, affinché educhino i giovani al rispetto e al rifiuto della violenza. Federica Badami, segretaria provinciale della Cisl, ha sottolineato l’importanza di una rete di supporto tra scuola, famiglie e istituzioni per educare gli uomini al rispetto del “no” di una donna. Il silenzio assordante che avvolge Misilmeri testimonia la profondità del dolore e la necessità di un cambiamento radicale per costruire una società più giusta e sicura per tutte le donne.

  • Scontro auto-moto sulla Palermo-Mazara: morto Johnny Ventimiglia a 34 anni

    Scontro auto-moto sulla Palermo-Mazara: morto Johnny Ventimiglia a 34 anni

    È morto il 34enne coinvolto nel drammatico incidente stradale avvenuto sull’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, nei pressi dello svincolo di Villagrazia di Carini. La moto guidata da Johnny Ventimiglia, 34 anni, si è scontrata con un’automobile. Il centauro è stato immediatamente soccorso dal 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Villa Sofia di Palermo. Le sue condizioni sono apparse subito disperate e l’uomo è deceduto poche ore dopo il ricovero.

    Inutili i tentativi di salvare la vita al giovane motociclista

    I medici hanno fatto tutto il possibile per strappare alla morte il 34enne Johnny Ventimiglia, rimasto coinvolto nel tragico schianto con la sua moto sull’autostrada Palermo-Mazara del Vallo. Nonostante la corsa in ospedale e i disperati tentativi di rianimazione, il centauro non ce l’ha fatta ed è spirato al Villa Sofia di Palermo. Dolore e sgomento tra i familiari e gli amici della vittima.

    Polizia stradale indaga sulle dinamiche dell’incidente mortale

    Gli agenti della polizia stradale hanno eseguito i rilievi del caso per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro costato la vita al 34enne Johnny Ventimiglia.

  • Sara, ora solo lacrime e silenzio: la bara bianca e lo strazio

    Sara, ora solo lacrime e silenzio: la bara bianca e lo strazio

    I familiari di Sara Campanella si sono riuniti in preghiera all’interno della camera ardente nella chiesa Anime Sante di Misilmeri. Scene strazianti a cui mai avrebbero pensato di assistere. Quella figlia tanto buona e gentile d’animo non c’è più. Ora il corpo senza vita della figlia tanto amata e di cui andavano fieri è dentro quella bara, senza un perché, senza una spiegazione. Un lutto che dovrà essere elaborato per anni, una figlia la cui vita è stata spezzata in modo crudele e ingiusto.

    La via principale e la piazza di Misilmeri sono state sgomberate dalle auto per fare spazio al corteo. In molti avevano già raggiunto la chiesa, in piazza Comitato, portando fiori e foto della giovane.

    Sara Campanella

    “Sara è figlia di tutti – ha detto il vicesindaco di Misilmeri Agostino Cocchiara – come padre sono scosso da questa triste storia. Qualcosa deve cambiare, non si può andare avanti così”.Silenzio e lacrime hanno accolto l’arrivo della salma di Sara Campanella, la giovane universitaria uccisa dal collega Alessandro Argentino. Il feretro si è fermato in piazza e i familiari si sono stretti in lacrime.

    “Un angelo, era un angelo”, hanno detto nel silenzio della piazza. Il corteo è arrivato nella chiesa delle Anime Sante in piazza a Misilmeri. Solo il rintocco delle campane ha interrotto il silenzio. Poi un urlo si è levato nella piazza. “Sara vive”, e un applauso di tanti in attesa di dare l’ultimo saluto. Nella bara bianca la foto di Sara e un scritta “No Violenza”.

    A Misilmeri stanno arrivando tante persone. Da tanti comuni vicini stanno accorrendo per mostrare vicinanza alla famiglia.

  • Sara, Misilmeri piomba in un silenzio assordante, la camera ardente aperta a tutti

    Sara, Misilmeri piomba in un silenzio assordante, la camera ardente aperta a tutti

    La Chiesa delle Anime Sante di Misilmeri accoglie la salma di Sara Campanella, 24 ore prima del funerale. Dalle ore 10,30 la camera ardente della giovane vittima di femminicidio a Messina sarà aperta a tutti colori vogliano darle un saluto. Tutti potranno lasciare un pensiero, un messaggio sulla bara di Sara, uccisa senza un perché.

    Il funerale di Sara è in programma nella chiesa San Giovanni Battista di Misilmeri. Sono fissati per lunedì alle 10,30. La celebrazione sarà officiata dall’arcivescovo di Palermo Don Corrado Lorefice. Per i funerali sono attese migliaia di persone tanto che il comune, oltre a dichiarare il lutto cittadino, dichiarato, peraltro dal sindaco metropolitano Roberto Lagalla per tutti i comuni dell’intera provincia, ha dovuto organizzare un vero e proprio piano straordinario del traffico.

    Il silenzio, rotto solo dalle sirene, è iniziato ieri, sabato 5 aprile quando un corteo ha percorso le strade da Palermo, passando per Villabate per giungere, infine, nella frazione di Portella di Mare di Misilmeri per il rientro della salma. I sindaci di Villabate Gaetano Di Chiara e il sindaco di Misilmeri Rosario Rizzolo hanno avvisato la cittadinanza del passaggio del corteo.

    Tanta tristezza e commozione lungo le strade al passaggio della bara tanta. Tanto anche il silenzio per la giovane della universitaria siciliana che ha sconvolto tutti.

    La famiglia ha chiesto il massimo rispetto per questo momento da vivere solo con i familiari e gli amici più stretti.

  • Ottanta nuove assunzioni al Comune di Palermo: posti per diplomati e laureati

    Ottanta nuove assunzioni al Comune di Palermo: posti per diplomati e laureati

    Il Comune di Palermo si appresta a un importante rinnovamento del proprio personale, con l’assunzione di ottanta nuovi funzionari a tempo indeterminato. Questa iniziativa mira a rafforzare le aree tecniche, attualmente carenti di personale, e a snellire l’azione amministrativa, migliorando l’efficienza dei servizi offerti ai cittadini.

    Un piano triennale per potenziare la pianta organica

    L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Lagalla, ha approvato il piano di fabbisogno del personale 2025-2027, un progetto ambizioso che punta a colmare le lacune nella pianta organica e a garantire una maggiore efficienza nella gestione delle attività comunali. La proposta, avanzata dall’assessore al Personale Dario Falzone, prevede l’assunzione di 80 figure professionali a tempo indeterminato, distribuite tra diversi profili: amministrativo, contabile, tecnico, informatico, legale e agente di polizia municipale. Le risorse finanziarie per queste nuove assunzioni saranno reperite attraverso il “recupero immediato delle somme disponibili”.

    Lagalla e Falzone: un cambio di rotta necessario

    Sia il sindaco Lagalla che l’assessore Falzone hanno espresso grande soddisfazione per l’approvazione del piano, sottolineando come rappresenti un cambio di rotta fondamentale per l’amministrazione comunale. Da anni, infatti, il Comune di Palermo si trova ad affrontare carenze croniche di personale, che hanno inevitabilmente rallentato l’azione amministrativa e compromesso la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Con questo piano, l’amministrazione intende non solo integrare l’orario di lavoro del personale già in servizio, ma anche inserire nuove risorse qualificate per supportare gli uffici più in difficoltà e garantire una maggiore efficienza nella gestione delle pratiche.

    Stabilizzazioni, progressioni di carriera e aumento ore: un piano completo

    Il piano di fabbisogno del personale non si limita alle nuove assunzioni, ma prevede anche una serie di interventi volti a valorizzare il personale già in servizio e a ottimizzare la gestione delle risorse umane. Tra le misure previste, spiccano la stabilizzazione di dieci funzionari attualmente a tempo determinato, l’integrazione oraria per 272 operatori e 1114 operatori esperti (già stabilizzati a orario ridotto), l’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente e 13 funzionari con fondi FSC, e ulteriori 10 funzionari con fondi Cap4City.

    Valorizzazione del personale: progressioni verticali e aumento ore

    Un’ulteriore componente fondamentale del piano riguarda le progressioni di carriera del personale interno. A partire dall’1 dicembre 2024, saranno avviate 324 progressioni in deroga, che includono passaggi da operatore a operatore esperto, da operatore esperto a istruttore e da istruttore a funzionario. Inoltre, sono previste 75 progressioni da istruttore a funzionario (con riserva del 50% dei posti per nuove assunzioni) e 179 progressioni da istruttore a funzionario finanziate con fondi FSC. Dall’1 agosto 2026, saranno attivate ulteriori 16 progressioni verticali da istruttore a funzionario, sempre con riserva del 50% dei posti per nuove assunzioni. Infine, il piano prevede il completamento della stabilizzazione a tempo pieno del personale con aumento delle ore, garantendo maggiore stabilità e sicurezza ai dipendenti.

  • Sara colpita da 5 fendenti, tremenda brutalità di Stefano Argentino

    Sara colpita da 5 fendenti, tremenda brutalità di Stefano Argentino

    Sara Campanella, 22 anni, di Misilmeri, è stata colpita alle spalle da Stefano Argentino con almeno cinque fendenti, al collo e alla scapola. Un ultimo colpo, inferto dopo averle reciso i vasi sanguigni, si è rivelato fatale.

    L’autopsia rivela la furia dell’aggressore

    L’autopsia, eseguita dalla professoressa Elvira Ventura Spagnolo, ha confermato la violenza e la brutalità usata dal collega di corso. Il rapporto completo sarà disponibile tra qualche settimana, ma le prime indicazioni rivelano la furia con cui Stefano Argentino si è accanito sul corpo della vittima. All’esame autoptico erano presenti anche il dottore Nino Bondì, per la famiglia Campanella, e il dottore Giuseppe Bulla, per la famiglia Argentino. Il corpo di Sara sarà restituito alla famiglia e i funerali si terranno lunedì a Misilmeri.

    Appartamento del presunto assassino sotto sequestro

    I Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’appartamento di Stefano Argentino a Messina. L’obiettivo è quello di trovare elementi utili a ricostruire la dinamica del femminicidio. Si sospetta che il giovane, dopo l’omicidio, abbia lasciato Messina senza fare ritorno nell’appartamento. Tuttavia, gli investigatori ritengono che all’interno dell’abitazione possano essere presenti tracce utili alle indagini. Anche un coltellino pieghevole, ritrovato nei pressi del luogo del delitto, è stato acquisito dal Ris di Messina per le analisi. Si ipotizza che possa essere l’arma del delitto.

  • Misilmeri piange Sara Campanella, il funerale della ragazza: “Vogliamo Giustizia”

    Misilmeri piange Sara Campanella, il funerale della ragazza: “Vogliamo Giustizia”

    L’ultimo saluto a Sara Campanella, vittima di femminicidio a Messina, sará lunedì 7 Aprile alle ore 11 presso la Chiesa Madre di Misilmeri, città in cui stava. Un dolore atroce per i familiari che ancora non riescono a credere che Sara non c’è più. La sua vita stroncata all’ennesimo gesto ignobile di uomini che odiano le donne.

    In queste ore il fratello, Claudio ha così risposto davanti alle telecamere: “Stiamo sempre peggio, non si va avanti. Ci ha uccisi tutti, quel giorno. La nostra vita è finita”. La sua vita, racconta, “è finita insieme a quella della sorella”, uccisa a soli 22 anni da un collega universitario, Stefano Argentino, che ha confessato il delitto.

    La famiglia di Sara continua a chiedere giustizia per la ragazza, che amava Messina come una seconda casa e che aveva grandi sogni per il suo futuro accademico. “Stiamo ricevendo molto affetto e questo ci dà forza, ringraziamo tutti, non abbiamo parole. Noi non sapevamo tutto quello che succedeva con questo collega, lei era fidanzata da 8 mesi con un altro ragazzo, quello che diceva – che si amava troppo per stare con chiunque – era la pura verità, era una ragazza seria, era sempre sorridente e siamo certi non abbia mai dato modo a questo mostro di avvicinarsi. Lo hanno confermato tutti che mia sorella non hai mai dato modo di pensare ad altro. Non è vero che mia sorella a sprazzi ricambiava il suo interesse”.

    “Io voglio guardarlo in faccia, lui e tutti quelli che lo hanno aiutato. La mamma ha detto che lui è un bravo ragazzo, ma i bravi ragazzi sono altri, una brava ragazza era mia sorella che aiutava i compagni con disabilità, che incoraggiava i colleghi che avevano preso un brutto voto. Lui l’ha colpita alle spalle e ha pensato anche a come fuggire, questo non è da bravi ragazzi e per quanto mi riguarda sono cose che non si possono in alcun modo perdonare”.Oggi, 4 aprile, ReAzione Giurisprudenza ha voluto dare voce a coloro che di voce non hanno più. Un centinaio di studenti si sono radunati a piazza Pretoria a Palermo per lanciare un grido di allarme.

    “Chiediamo che lo Stato intervenga – ha dichiarato Anna Galioto, componente ReAzione Giurisprudenza – che sia presente, che faccia qualcosa e che lo faccia subito partendo dalle basi. Iniziamo dalle scuole, dobbiamo rieducare i giovani partendo dai valori fondamentali. Non possiamo ancora vivere in una società patriarcale. Bisogna cambiare tutto dalle basi attraverso l’educazione affettiva ma anche raccontando la storia delle donne documentando il percorso di emancipazione e la ribellione a tutte le forme di oppressione”. Numerosi sono stati gli interventi nel corso della manifestazione volti suscitare una riflessione su una scia di sangue che sembra inarrestabile.

    𝐒𝐀𝐁𝐀𝐓𝐎 𝟓 𝐀𝐏𝐑𝐈𝐋𝐄 Sara rientrerà a casa a Portella di Mare dove l’attenderà e la veglierà la famiglia.

    𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝟔 𝐀𝐏𝐑𝐈𝐋𝐄 a partire dalle ore 10.30 – per tutto il giorno e la notte – sarà allestita la camera ardente aperta ai cittadini presso la Chiesa delle Anime Sante in Piazza Comitato a Misilmeri.

    𝐋𝐔𝐍𝐄𝐃𝐈̀ 𝟕 𝐀𝐏𝐑𝐈𝐋𝐄 alle ore 10.30 presso la Chiesa San Giovanni Battista di Misilmeri sarà celebrato il funerale di Sara presieduto dall’Arcivescovo Don Corrado Lorefice.

    Il Sindaco Rosario Rizzolo con apposita ordinanza ha proclamato il lutto cittadino per 𝑳𝑼𝑵𝑬𝑫𝑰̀ 7 𝑨𝑷𝑹𝑰𝑳𝑬 in concomitanza del funerale in segno di cordoglio per la tragica scomparsa, disponendo:

    – l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali;
    – l’osservanza di un minuto di silenzio negli comunali alle ore 11:00.