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  • La morte del piccolo Thomas a Boccadifalco: il padre confessa “La mini moto mi è sfuggita di mano”

    La morte del piccolo Thomas a Boccadifalco: il padre confessa “La mini moto mi è sfuggita di mano”

    Un velo di tristezza avvolge Boccadifalco, quartiere palermitano scosso dalla morte del piccolo Thomas, di soli 4 anni. Il padre, Antonino Viviano, 37 anni, ha confessato la propria responsabilità nell’incidente che ha strappato la vita al bambino. Presso la caserma della polizia municipale di via Ugo La Malfa, Viviano ha rotto il silenzio, ammettendo con parole strazianti la dinamica dei fatti.

    Il dramma si è consumato davanti l’abitazione di famiglia in via Giovanni Bruno. Il piccolo Thomas era in sella alla sua mini moto da enduro, una Dirt Bike m100, mentre il padre la teneva dal parafango posteriore. “Mi è sfuggita di mano”, ha dichiarato Viviano, descrivendo l’improvvisa accelerazione della moto che ha portato il bambino a schiantarsi contro un muretto a pochi metri da casa. Un impatto fatale, che il padre, pur essendo accanto al figlio, non è riuscito a impedire. “Non ho avuto il tempo di reagire”, ha aggiunto, ancora sconvolto dalla tragedia.

    La versione fornita da Viviano conferma le ipotesi investigative iniziali. L’uomo era presente al momento dell’incidente e, secondo la sua ricostruzione, l’improvviso scatto della mini moto ha reso vano ogni tentativo di intervento. La Procura aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo e le parole del padre rappresentano un punto di svolta nelle indagini, delineando un quadro più preciso della tragedia che ha sconvolto la comunità.

  • Schianto in moto, Andrea Santalucia si spegne a 25 anni: dolore e incredulità

    Schianto in moto, Andrea Santalucia si spegne a 25 anni: dolore e incredulità

    Un’ombra di dolore si è abbattuta su Bagheria dopo che Andrea Santalucia, 25 anni, è tragicamente scomparso la notte di Pasqua in un incidente stradale lungo via Filippo Buttitta. Andrea, un ragazzo conosciuto e amato da tutti per la sua gentilezza e disponibilità, era in sella alla sua Honda SH quando si è verificato l’impatto fatale.

    Erano circa le 23:00 quando, lungo la pericolosa arteria stradale che costeggia l’A19, la vita di Andrea è stata spezzata. Secondo le prime ricostruzioni, una Lancia Y, guidata da una donna, proveniva da via Leoncavallo, una strada perpendicolare a via Buttitta. La scarsa visibilità, un problema noto ai residenti che da tempo segnalano la pericolosità dell’incrocio, potrebbe aver contribuito alla tragedia. Sembra che Andrea, procedendo in direzione mare, non abbia avuto modo di evitare l’impatto con l’auto.

    L’incidente è stato devastante. La moto è stata sbalzata sulla corsia opposta, il casco di Andrea è finito sotto la Lancia Y, mentre il giovane giaceva inerme sull’asfalto. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per Andrea non c’è stato nulla da fare. Arrivato al Civico già privo di vita, ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità bagherese. Un ulteriore, straziante dettaglio, rende la tragedia ancora più dolorosa: la sorella di Andrea, Ketty, si è trovata a passare sul luogo dell’incidente pochi minuti dopo l’impatto, assistendo impotente agli ultimi istanti di vita del fratello.

    Intanto Bagheria si stringe attorno alla famiglia Santalucia, alla mamma Maria, al papà Angelo, a Ketty e al fratello Vincenzo. Andrea lavorava come addetto alle pulizie negli ospedali, portando anche lì il suo sorriso e la sua disponibilità. L’autopsia, prevista nei prossimi giorni, chiarirà la dinamica esatta dell’incidente, mentre i Carabinieri proseguono le indagini. La salma dovrebbe tornare a casa dopodomani, con i funerali previsti presumibilmente sabato.

  • È morto papa Francesco

    È morto papa Francesco

    Papa Francesco è morto. Papa Bergoglio, il pontefice italo-argentino alla guida della Chiesa cattolica dal 2013, è morto all’età di 88 anni.

    Il Vaticano ha annunciato ufficialmente la sua scomparsa, suscitando dolore e commozione tra milioni di fedeli, già in apprensione dopo il suo ricovero il 14 febbraio

    Il cardinale Farrell ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco, con queste parole: «Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio e amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino».

  • Bagheria piange Andrea Santalucia, 23enne vittima di un incidente stradale

    Bagheria piange Andrea Santalucia, 23enne vittima di un incidente stradale

    Un’ombra di dolore si è abbattuta su Bagheria nella serata di sabato 19 aprile. Un tragico incidente stradale in via Filippo Buttitta ha spezzato la giovane vita di Andrea Santalucia, 23 anni. Il giovane era alla guida del suo scooter Honda SH quando si è scontrato violentemente con una Lancia Y.

    L’impatto, avvenuto all’altezza dell’incrocio con via Leoncavallo, è stato devastante. Lo scooter è stato sbalzato a diversi metri di distanza, mentre Andrea è finito sotto l’automobile. La scena, raccontata dai testimoni, era straziante, con il casco del giovane ritrovato sotto la vettura e evidenti tracce di sangue sull’asfalto.

    Immediatamente allertati, i sanitari del 118 sono giunti sul posto, prestando i primi soccorsi al giovane. Le sue condizioni sono apparse fin da subito critiche. Trasportato d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo, Andrea non ce l’ha fatta. La notizia della sua morte ha scosso profondamente la comunità bagherese. Amici, parenti e conoscenti si sono riversati presso la camera mortuaria per dare l’ultimo saluto al ragazzo, ricordato da tutti per la sua gentilezza e il suo sorriso.

    I Carabinieri di Bagheria, intervenuti sul luogo dell’incidente, hanno effettuato i rilievi del caso per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. Al momento, l’ipotesi più accreditata sembra essere quella di una mancata precedenza, ma le indagini sono ancora in corso. Alla guida dell’auto coinvolta, una ragazza di 21 anni, anche lei residente a Bagheria.

  • Blitz dei Carabinieri in cantieri edili, 11 denunce nel Palermitano

    Blitz dei Carabinieri in cantieri edili, 11 denunce nel Palermitano

    Undici denunciati tra datori di lavoro, coordinatori per la sicurezza nei luoghi di lavoro, preposti, committenti e lavoratori oltre alla sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di un’impresa edile per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza e più di 30.000 euro tra ammende e sanzioni contestate.

    Questi i significativi risultati dei controlli che i Carabinieri Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo col supporto dell’Arma territoriale hanno conseguito ispezionando due cantieri operanti a Petralia Soprana e Petralia Sottana, nell’ambito di un servizio disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, con l’obiettivo primario di accertare l’osservanza delle norme di sicurezza e tutela dei lavoratori e contrastare il lavoro nero.

    L’arma ha deciso di intervenire a seguito di alcuni “campanelli d’allarme” in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro rilevati dalle locali stazioni nel corso di consuete attività di monitoraggio dei cantieri edili ubicati nel territorio di competenza.

    Nel corso dell’attività ispettiva, infatti, sono state rilevate numerose omissioni riguardanti questo delicato settore, quali la mancata predisposizione di protezioni dalle cadute dall’alto e dal rischio elettrico, l’irregolarità dei ponteggi, la viabilità inadeguata all’interno e all’esterno dei cantieri, la mancata redazione del POS (piano operativo di sicurezza), l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori e il loro mancato avviamento a corsi di formazione e informazione in materia di sicurezza, l’omessa fornitura o il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

    Un’attività preventiva e di sensibilizzazione volta a migliorare la sicurezza in luoghi di lavoro pieni di potenziali rischi per i lavoratori quali i cantieri edili.

    Continua quindi il monitoraggio al fine di contrastare il lavoro “nero” e ridurre al minimo il triste fenomeno delle morti “bianche”.

  • Intervento al cuore innovativo all’Ingrassia di Palermo, e il paziente torna a casa in 2 giorni

    Intervento al cuore innovativo all’Ingrassia di Palermo, e il paziente torna a casa in 2 giorni

    Un’anziana paziente palermitana di 74 anni, con una storia di fibrillazione atriale parossistica e un precedente ictus ischemico nonostante la terapia anticoagulante, è tornata a casa appena due giorni dopo un intervento pionieristico all’ospedale Ingrassia di Palermo. Come raccontato dal Giornale di Sicilia, la novità risiede nell’approccio combinato e simultaneo di due procedure complesse: l’ablazione della fibrillazione atriale e la chiusura dell’auricola sinistra. Questa sinergia, mai realizzata prima d’ora nella struttura, ha permesso di minimizzare i rischi e accelerare il recupero della paziente.

    L’eccellenza sanitaria siciliana si è manifestata nella perfetta coordinazione tra l’équipe di Elettrofisiologia, guidata dal dottor Mirko Luparelli, e quella di Emodinamica, diretta dal dottor Sergio Cannizzaro. L’ablazione è stata eseguita dal dottor Luparelli e dal dottor Luciano Alibani, con l’assistenza degli infermieri Giovanna Pillitteri, Lucia Udine e Alfredo Galati. La chiusura dell’auricola sinistra è stata invece affidata ai dottori Debora Cangemi, Piercarlo Cottone e Claudio D’Angelo, coadiuvati dalla dottoressa Giuliana Cimino per la guida ecografica.

    A coordinare l’intero intervento, il direttore della Cardiologia, dottor Sergio Fasullo, che ha illustrato i benefici di questo approccio ibrido: “L’obiettivo principale era duplice: ridurre la probabilità di recidive di fibrillazione atriale e proteggere la paziente da futuri ictus cerebrali”. Questo intervento innovativo rappresenta un importante passo avanti nella cura delle malattie cardiache, offrendo una soluzione più efficace e meno invasiva per i pazienti siciliani.

  • Dramma a Palermo, uomo trovato morto in casa: forse omicidio

    Dramma a Palermo, uomo trovato morto in casa: forse omicidio

    Un uomo è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione che si trova in via Mortillaro, a Palermo. Non è ancora Chiaro come l’uomo sia morto.

    Sul luogo della tragedia sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri con la scientifica. Sono in corso i rilievi di rito per stabilire le cause della morte.

    In strada ci sono diverse persone e tante le auto delle forze dell’ordine. Al momento non si conoscono le cause della morte. Al momento gli investigatori seguono qualsiasi pista per risalire alle cause del decesso. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto si tratterebbe di “morte violenta”.

  • Spari, feriti e incendi, lo Zen di Palermo è una polveriera: scatta il blitz

    Spari, feriti e incendi, lo Zen di Palermo è una polveriera: scatta il blitz

    Allo Zen e allo Zen 2, quartieri caldi di Palermo, è altissimo il livello d’attenzione da parte delle forze di polizia. Qui nelle ultime settimane la tensione è tornata altissima. Tra persone ferite, colpi di arma da fuoco contro abitazioni e negozi, incendi di attività e auto, lo Stato cerca di rimettere ordine. Questa mattina un nuovo blitz.

    I controlli della Polizia sono scattati alle prime luci dell’alba e sono oggetto di un capillare servizio di controllo del territorio. L’attività interforze vede schierate sul campo, anche con l’ausilio di unità cinofile, aliquote di numerosi reparti della polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri.

    I servizi sono integrati anche, via cielo, attraverso indicazioni provenienti dagli elicotteri della polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri che, già da alcune ore, stanno sorvolando i popolosi quartieri e che, in presa diretta, inviano immagini alla sala operativa della Questura.

    “L’odierna attività – dicono dalla Polizia – sta interessando le aree dei due quartieri in termini di controllo sistematico e mirato di persone, veicoli ed esercizi commerciali, prevenzione e repressione di delitti contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, accertamento di violazioni amministrative, riscontro di requisiti amministrativi, licenze e titoli autorizzatori”.

  • Forte terremoto di magnitudo 4.8 tra Sicilia e Calabria

    Forte terremoto di magnitudo 4.8 tra Sicilia e Calabria

    Un forte terremoto di magnitudo ML 4.8 è avvenuto tra la Sicilia e la Calabria nella zona del Mar Ionio Meridionale nella notte del 16 aprile alle 03:26:08 ora italiana.

    L’ipocentro è stato localizzato ad una profondità di 48 km. Il terremoto è stato avvertito distintamente dalla popolazione nelle province di Messina, Catania e Siracusa. “Da prima ricognizione, nessuna segnalazione di danno”, dice il dipartimento regionale di protezione civile – Servizio Emergenza.

    Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma. Tante le persone che si sono svegliate nel cuore della notte a causa delle oscillazioni del sisma.

  • Maxi sequestro di una piantagione di cannabis a Carini: arrestato il custode

    Maxi sequestro di una piantagione di cannabis a Carini: arrestato il custode

    I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei controlli svolti quotidianamente nell’area metropolitana del capoluogo siciliano, per la prevenzione e la repressione dei traffici illeciti, hanno tratto in arresto due soggetti palermitani e sequestrato una piantagione di cannabis indoor di 250 piante.

    In particolare, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, anche in considerazione del sempre più preoccupante e crescente consumo di droghe soprattutto tra i giovanissimi, hanno intensificato l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.

    In tale contesto, a seguito di attività informativa sviluppata nell’ambito del controllo economico del territorio dell’intera provincia palermitana, i Finanzieri hanno individuato una villetta isolata nelle campagne di Carini con annesso un grande fabbricato.

    Tuttavia l’immobile, edificato in una strada a senso unico piuttosto impervia, non consentiva le necessarie attività di osservazione e controllo. È stato così opportuno e fondamentale, al fine di osservare e monitorare per qualche giorno ciò che accadeva nell’edificio, l’utilizzo di droni muniti di telecamere con i quali sono stati effettuati numerosi e rapidi sorvoli in tutta l’area con registrazioni video.

    L’attenta analisi delle immagini così acquisite, consentiva di notare come, nonostante la villetta sembrasse disabitata, fossero invece presenti due impianti di condizionamento sempre in funzione, che servivano il locale di pertinenza. Pertanto, l’accertato impiego di condizionatori in un fabbricato non utilizzato confermava l’ipotesi investigativa circa l’esistenza di un sistema necessario al mantenimento di piantagioni di cannabis che hanno bisogno di una temperatura costante.

    L’attività investigativa è proseguita con la ricerca degli utilizzatori dell’immobile e del proprietario.

    Le risposte più significative, come ormai accade sempre più spesso, sono state ottenute dalla consultazione di alcuni profili social, grazie ai quali è stato possibile accertare come la villetta fosse nella disponibilità di un soggetto diverso dal reale proprietario, circostanza poi confermata il giorno dell’intervento.

    Visti gli elementi acquisiti, i finanzieri procedevano a effettuare una perquisizione dell’immobile constatando come, in realtà, all’interno ci vivesse una persona con reali funzioni di custode e gestore.

    Grazie al fiuto dell’unità cinofila, il pastore tedesco Mindy, in un mobile della cucina del fabbricato principale è stato rinvenuto, all’interno di alcune buste, un chilogrammo di marijuana già essiccata e pronta alla vendita.

    Nell’edificio adiacente, dove erano stati notati i condizionatori accesi, è stata scoperta una ingente piantagione indoor composta da 250 piante di cannabis in vasi dell’altezza di circa 1,60 m ciascuna, mantenute nelle condizioni ottimali di temperatura e cresciute grazie alla predisposizione di un avanzato impianto di areazione, illuminazione e deumidificazione dell’ambiente. Difatti, era stato creato un apposito impianto di illuminazione con lampade alogene, con una potenza di impiego stimata in 50 kw allacciato alla rete elettrica in maniera totalmente abusiva, creando un ammanco, stimato in base alla crescita delle piante e calcolato dai tecnici dell’Enel fatti intervenire sul posto, in circa 30.000 euro.

    Il custode della piantagione è stato tratto in arresto in flagranza di reato, posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e tradotto presso la Casa Circondariale Pagliarelli. L’intero immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo e la piantagione estirpata per le successive analisi e distruzione.

    Dagli elementi acquisiti nel corso dell’attività investigativa espletata prima e durante l’intervento, sono emersi chiari indizi di colpevolezza anche a carico di un secondo soggetto. Dall’analisi delle banche dati in uso al Corpo, nonché da quanto pubblicato sui social network dagli indagati, era infatti evidente come vi fosse un ulteriore soggetto, corresponsabile insieme al presunto custode; entrambi avevano pubblicato numerose foto e video che li ritraevano all’interno dell’immobile.

    Non sussistendo la flagranza di reato, si è proceduto a denunciare a piede libero il secondo soggetto e ad avanzare al Pubblico Ministero proposta di emissione di apposita misura cautelare sulla scorta degli accertamenti effettuati. Il G.I.P., su richiesta del P.M., valutati gli elementi investigativi, ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del secondo responsabile.

    Il peso totale delle 250 piante di cannabis è di circa 75 kg che una volta essiccate avrebbero reso circa 25 kg di marijuana, che al prezzo di mercato attuale avrebbe fruttato ai due sodali almeno 200.000 euro.