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  • Palermitani entrano in casa, picchiano e rapinano nonnina: lei in ospedale, loro arrestati

    Palermitani entrano in casa, picchiano e rapinano nonnina: lei in ospedale, loro arrestati

    Una terribile rapina ha sconvolto Palermo. Quattro malviventi, tutti palermitani tra i 19 e i 42 anni, hanno messo a segno un violento colpo in un’abitazione nei pressi dell’ospedale dei Bambini, picchiando selvaggiamente l’anziana proprietaria, una donna di 79 anni.

    Secondo la ricostruzione degli agenti, i quattro uomini si sono introdotti nell’appartamento attorno alle 4 del mattino, dopo aver tentato di sfondare la porta d’ingresso. La povera vittima, sentendo dei rumori, ha allertato prontamente le forze dell’ordine al 112. I rapinatori però non le hanno lasciato il tempo di chiamare aiuto, strappandole di mano il telefono. Ne è nata una colluttazione durante la quale la nonnina è stata brutalmente picchiata.

    Con la donna ormai in uno stato di choc e paura, i balordi hanno messo a soqquadro l’intera abitazione, portando via soldi, orologi pregiati e gioielli. Purtroppo per loro però, durante le perquisizioni è arrivata sul posto una volante del commissariato, allertata dalla chiamata interrotta al 112.

    Dopo un goffo tentativo di fuga con il bottino, nel disperato tentativo di nascondersi nelle stanze, i quattro malviventi sono stati acciuffati uno ad uno dagli agenti, che li hanno ammanettati con l’accusa gravissima di rapina a mano armata in concorso.

    La povera vittima, col volto tumefatto e sanguinante, è stata soccorsa dal 118 e condotta all’ospedale Buccheri La Ferla per ricevere le cure del caso. Un episodio di una violenza inaudita. Le indagini proseguono per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’aggressione e stabilire eventuali responsabilità penali. Intanto i quattro malviventi sono dietro le sbarre.

  • Pirata della strada travolge e uccide un uomo

    Pirata della strada travolge e uccide un uomo

    Ancora sangue sulle strade siciliane. Si è verificato un terribile incidente stradale in contrada Cannelle, all’altezza di via Sauro, che è costato la vita a Sergio Burgio, operaio 54enne di Porto Empedocle.

    Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, Burgio si trovava a bordo del suo scooter Yamaha quando, per cause ancora da accertare, si è violentemente scontrato con un altro ciclomotore Honda Sh che procedeva in direzione opposta.

    L’impatto è stato molto violento e l’operaio è stato sbalzato dalla sella finendo rovinosamente sull’asfalto e sbattendo la testa contro una Peugeot 207 parcheggiata a bordo strada. Nonostante l’intervento immediato dei soccorsi, per Burgio non c’è stato nulla da fare. I medici hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma l’uomo è morto sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati.

    La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella zona per ricostruire con esattezza la sequenza dei fatti. Quello che appare certo è che il conducente dell’Honda Sh, dopo l’impatto, non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito velocemente dal luogo dell’incidente, facendo perdere le proprie tracce.

    I militari dell’Arma lo stanno ricercando con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso. In base alle prime informazioni raccolte, sembra che il fuggitivo possa aver rubato il motorino poco prima dello scontro. Gli investigatori stanno verificando la provenienza del mezzo per risalire all’identità del pirata della strada.

    La notizia ha sconvolto la comunità di Porto Empedocle, dove Burgio era molto conosciuto e stimato. L’uomo lascia moglie e due figlie che oggi piangono la tragica e improvvisa scomparsa del loro caro. Si tratta purtroppo dell’ennesimo incidente mortale sulle strade siciliane, che ancora una volta lascia sgomenti e pone l’accento sulla necessità di una maggiore sicurezza stradale.

  • Pietro muore a 34 anni stroncato da malore improvviso, stava per diventare papà

    Pietro muore a 34 anni stroncato da malore improvviso, stava per diventare papà

    Una vera e propria tragedia ha colpito la comunità di Villabate, in provincia di Palermo, dove un giovane padre di famiglia di 34 anni, Pietro Storniolo, è morto improvvisamente a causa di un malore che lo ha colto mentre era alla guida della propria auto. L’uomo, sposato e padre di tre figli con un quarto in arrivo, stava tornando a casa dopo una normale giornata di lavoro come muratore quando, arrivato in corso Umberto a Ficarazzi, ha iniziato a sentirsi male.

    Prontamente Storniolo, originario di Bagheria, è sceso dall’auto e si è seduto sul marciapiede, chiedendo aiuto ai passanti. Purtroppo, nonostante i tempestivi soccorsi, per il 34enne non c’è stato niente da fare. I sanitari intervenuti con un’ambulanza hanno tentato a lungo di rianimarlo praticandogli il massaggio cardiaco, ma ogni tentativo si è rivelato vano e ne è stato dichiarato il decesso per cause naturali.

    La notizia della prematura scomparsa di Pietro Storniolo ha gettato nello sconforto e nell’incredulità l’intera comunità di Villabate e Bagheria, dove l’uomo era molto conosciuto e benvoluto da tutti. Faceva l’operaio edile. In tantissimi in queste ore stanno esprimendo il proprio cordoglio sui social network, lasciando messaggi di commiato per il giovane padre strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari.

    “Oggi ci svegliamo in lacrime, un padre di famiglia, un grande lavoratore non c’è più e noi siamo qui a dirti che non ti dimenticheremo mai”, scrive un amico su Facebook. “Non riusciamo a crederci che non ci sei più, riposa in pace”, è il messaggio struggente di Miri. Parole cariche di dolore per una perdita davvero inaspettata e difficile da accettare per chi, fino a poche ore fa, condivideva con Storniolo la quotidianità fatta di lavoro, famiglia e amicizie.

    Ora non resta che stringersi attorno al dolore della moglie, che porta in grembo il quarto figlio del compagno scomparso, e dei tre bambini che troppo presto sono stati privati dell’amore e delle cure del loro papà. Una tragedia immensa per l’intera famiglia Storniolo, colpita in modo devastante da un destino crudele e beffardo. Villabate è Bagheria piangono la scomparsa di un suo figlio, nel fiore degli anni e con ancora tanti progetti da realizzare. Il vuoto lasciato da Pietro nel cuore di amici e parenti non potrà mai essere colmato.

  • Bimba in bilico sul balcone mentre mamma è distratta da cellulare, avviene l’incredibile

    Bimba in bilico sul balcone mentre mamma è distratta da cellulare, avviene l’incredibile

    Attimi di terrore a Milazzo, dove una bambina ha rischiato di cadere nel vuoto da un balcone al quarto piano mentre la madre era distratta al cellulare. Solo il tempestivo intervento di due poliziotti, allertati da un passante, ha evitato la tragedia.

    Madre distratta al telefono non si accorge della figlia in pericolo

    Tutto è accaduto in pochi minuti nel centro della cittadina siciliana. La piccola, di pochi anni, si trovava sul balcone e, in piedi su una sedia, si sporgeva pericolosamente oltre la ringhiera. Forse per recuperare un quaderno che le era caduto in strada, stava cercando di scavalcare la balaustra, senza però riuscirci. Un cittadino, notando la scena e comprendendo il grave pericolo, ha subito chiamato il 112 per chiedere aiuto. In pochi istanti una volante della polizia è giunta sul posto e gli agenti si sono precipitati nello stabile, senza nemmeno aspettare l’ascensore.

    Il provvidenziale intervento della polizia evita la tragedia

    Mentre uno dei poliziotti distraeva la bimba dal suo intento, l’altro è riuscito a farsi aprire dalla madre, totalmente ignara di quanto stava accadendo perché impegnata in una conversazione al cellulare. In questo modo gli agenti sono riusciti ad afferrare la piccola e a metterla in salvo. Un intervento provvidenziale che ha evitato la tragedia per un soffio.

    La procura verificherà eventuali responsabilità dei genitori

    La procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha fatto sapere che verranno disposti accertamenti per verificare eventuali responsabilità da parte dei genitori. Grazie alla telefonata di un passante al 112 e al tempestivo intervento della polizia, una distrazione fatale della mamma mentre era al telefono non si è trasformata in tragedia.

  • Palermitano picchia la moglie e viene linciato dalla folla, ora è stato arrestato

    Palermitano picchia la moglie e viene linciato dalla folla, ora è stato arrestato

    Palermo – La polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza del gip di Palermo nei confronti di un palermitano accusato di maltrattamenti ai danni dell’ex moglie. L’uomo, un impiegato di una partecipata del Comune, avrebbe picchiato la donna sul luogo di lavoro in un campo di calcetto.

    Secondo quanto ricostruito, l’aggressore avrebbe colpito la moglie alle spalle, sferrandole più colpi di casco alla testa e infierendo su di lei con calci in varie parti del corpo mentre cadeva a terra. I genitori presenti per accompagnare i figli ad una partita di calcetto sono stati i primi a soccorrere la donna e a fare fuggire l’uomo, linciandolo.

    Quest’episodio sarebbe stato l’ultimo di una lunga serie di aggressioni denunciate dalla donna nel 2020. Già in passato l’uomo era stato sottoposto ad un procedimento penale con l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa. Era stato inoltre rinviato a giudizio con l’accusa di maltrattamenti.

    L’arrestato è stato condotto presso il carcere Pagliarelli di Palermo, in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria.

  • Muore nel sonno a 27 anni, dolore per Calogero Mulara

    Muore nel sonno a 27 anni, dolore per Calogero Mulara

    Pietraperzia è in lutto per la tragica e improvvisa scomparsa di Calogero Mulara, il 27enne originario di Caltanissetta trovato senza vita nella sua abitazione dalla madre. Il dramma si è consumato nella mattinata di giovedì 15 settembre, quando la donna, non vedendo il figlio alzarsi, è entrata nella sua camera da letto facendo la terribile scoperta.

    Nonostante i tempestivi soccorsi, per il giovane non c’è stato nulla da fare. Stando ai primi riscontri, Calogero sarebbe deceduto per cause naturali, stroncato da un malore nel sonno. La notizia si è presto diffusa gettando nello sconforto l’intera comunità di Pietraperzia, dove il 27enne risiedeva e aveva costruito la sua vita.

    Increduli e addolorati, in molti in queste ore stanno lasciando messaggi di cordoglio sui social network per ricordare il ragazzo solare e pieno di interessi che troppo presto è scomparso. “Non posso crederci, eri una persona stupenda sempre con il sorriso”, scrive l’amico Marco su Facebook. “Eri mio fratello, rimarrai per sempre nel mio cuore”.

    Anche Ottavio affida ai social il suo personale ricordo di Calogero: “Ci eravamo conosciuti questa estate a Gallipoli dopo anni che ci conoscevamo in via virtuale. Ci eravamo promessi di rivederci e invece ci siamo stranamente riallontanati senza motivo. Per le belle conversazioni, i sorrisi e i sogni nei cassetti che non ci saranno più, fai buon viaggio”.

    Parole di profonda commozione anche da parte di Giusi: “Ciao anima pura, sarai l’angelo più bello. Veglia su tutti noi, ti amo e mi mancherai. Non ti dimenticheremo mai, sarai sempre nei nostri cuori”.

    Calogero Mulara era conosciuto e benvoluto a Pietraperzia, dove aveva lavorato come animatore. La passione per il mondo dell’animazione e un carattere estroverso e solare gli avevano fatto stringere numerose amicizie. La chiesa gremita ai funerali, celebrati sabato 16 settembre alle 10.30 nella Cattedrale cittadina, ha testimoniato quanto fosse amato il 27enne.

    Una vita spezzata troppo presto quella di Calogero, che lascia un vuoto incolmabile nei suoi cari e in tutti coloro che lo conoscevano. Il suo sorriso e la sua gioia di vivere rimarranno per sempre impressi nei ricordi di una comunità intera, sconvolta da un lutto tanto improvviso quanto assurdo.

  • Auto travolge uomo in via Roma: era in vacanza a Palermo

    Auto travolge uomo in via Roma: era in vacanza a Palermo

    Un uomo di 78 anni, cittadino italo-americano in vacanza nel capoluogo siciliano, è stato investito ieri sera intorno alle 23 mentre attraversava via Roma all’altezza di via Mariano Stabile. L’anziano turista è stato centrato in pieno da una Fiat Panda ed è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Civico a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.

    Secondo una prima ricostruzione della polizia municipale, il 78enne si trovava a Palermo da alcuni giorni per una vacanza e stava attraversando la trafficata arteria cittadina quando è stato travolto dall’utilitaria, che procedeva in direzione della stazione centrale. L’urto è stato molto violento e l’uomo ha riportato fratture scomposte a una gamba, oltre a vari traumi in tutto il corpo.

    Soccorso dal 118, è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Civico dove i medici lo hanno giudicato in gravi condizioni, disponendo il ricovero nel reparto di chirurgia. La prognosi è riservata.

    Alla guida della Fiat Panda c’era un uomo di 58 anni che si è subito fermato per prestare soccorso. Sotto shock anche lui per l’incidente, è stato poi accompagnato negli uffici della polizia municipale per essere ascoltato dagli agenti dell’infortunistica, che stanno effettuando i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento. Dai primi accertamenti è emerso che il veicolo risulta sprovvisto di assicurazione.

  • Tragedia sull’A1: schianto tra pullman e tir, morti due giovani autisti siciliani

    Tragedia sull’A1: schianto tra pullman e tir, morti due giovani autisti siciliani

    Un terribile incidente si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì lungo l’autostrada A1, all’altezza di Fiano Romano, in provincia di Roma. Un pullman che trasportava un gruppo di migranti si è scontrato frontalmente con un tir. Il bilancio è drammatico: due morti e almeno 25 feriti. Le vittime sono i due autisti del bus, entrambi di origine siciliana.

    Il pullman era partito giovedì sera da Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, con destinazione il Piemonte. Trasportava circa 50 migranti, arrivati nei giorni scorsi a Lampedusa e ora trasferiti in centri di accoglienza del nord Italia. L’autobus apparteneva alla ditta “Patti Tour” di Favara, che ha un contratto con la Prefettura di Agrigento per il trasporto dei migranti.

    I due autisti deceduti sono Alberto Vella, 34 anni, e Daniel Giudice, 32 anni, entrambi dipendenti della compagnia di trasporti siciliana. La polizia stradale sta ancora ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente, ma dalle prime informazioni pare che il bus si sia scontrato frontalmente con il tir lungo l’autostrada Roma-Napoli, tra le uscite di Guidonia e Roma Nord.

    L’impatto è stato violentissimo, il bus si è ribaltato. Oltre la metà dei migranti a bordo ha riportato ferite e contusioni. Sono stati soccorsi e trasportati in diversi ospedali dell’area romana: due sono ricoverati in codice rosso al Gemelli e al Policlinico Umberto I, mentre altri 8 sono in codice giallo. Gli altri sono stati medicati sul posto e successivamente presi in carico dalla Prefettura.

  • Colpo grosso della Finanza nel Palermitano: corriere beccato con 17 kg di “neve”

    Colpo grosso della Finanza nel Palermitano: corriere beccato con 17 kg di “neve”

    I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato oltre 17 kg di cocaina, nascosta in un furgone sottoposto a controllo nei pressi dello svincolo autostradale di Buonfornello in direzione Palermo.

    In particolare, nella mattinata dello scorso 8 settembre, una pattuglia del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo sottoponeva a controllo un furgone, procedendo all’identificazione del conducente che, nel corso delle operazioni, si mostrava particolarmente nervoso e agitato. Pertanto, i militari effettuavano una più approfondita attività di perquisizione del mezzo, rinvenendo occultati in un doppiofondo del furgone, grazie al fiuto dei cani antidroga Nilo ed Ethoo del Gruppo Pronto Impiego di Palermo, 15 involucri avvolti in buste di cellophane trasparente riportanti l’effige del noto film “Il Padrino”, per un peso complessivo di 17,3 kg di cocaina.

    Lo stupefacente, qualora immesso sul mercato, avrebbe fruttato al dettaglio ricavi per oltre 1,4 milioni euro.

    Il corriere, di nazionalità italiana, è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale “A. Lorusso – Pagliarelli” di Palermo, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, che lo scorso 11 settembre ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare in carcere.

    Continua senza sosta l’attività della Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti, per la tutela della sicurezza economico – finanziaria dei cittadini, mantenendo costantemente alta la guardia rispetto al fenomeno del traffico di stupefacenti, primaria fonte di finanziamento della locale criminalità organizzata.

  • Incidente mortale sul lavoro: muore ufficiale siciliano della Caronte & Tourist

    Incidente mortale sul lavoro: muore ufficiale siciliano della Caronte & Tourist

    Tragedia oggi pomeriggio al porto commerciale di Salerno, dove un incidente sul lavoro è costato la vita ad un marittimo messinese. La vittima, un ufficiale di bordo di 39 anni, stava lavorando insieme ad un collega sulla banchina quando entrambi sono stati investiti da un camion presente sulla stessa nave diretta a Messina.

    Per l’uomo, nonostante i tempestivi soccorsi, non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto con il mezzo pesante che, da una prima ricostruzione, avrebbe avuto un malfunzionamento meccanico. Il collega della vittima, anche lui originario di Messina, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Salerno in gravi condizioni.

    Sul luogo della tragedia sono intervenuti il magistrato di turno, gli uomini della Capitaneria di Porto ed i vertici dell’Autorità Portuale per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Stando alle prime informazioni, il dramma sarebbe stato causato da un problema tecnico al rimorchio del camion, che si sarebbe sganciato improvvisamente travolgendo i due marittimi.

    La vittima era un ufficiale di bordo della compagnia di navigazione Caronte & Tourist, dove lavorava anche l’altro ferito. “Esprimiamo enorme dolore e costernazione per questa tragedia immane” scrive in una nota la società, aggiungendo che l’ufficiale deceduto “era ben voluto e apprezzato da tutti”.

    Cordoglio anche da parte dei sindacati, con la Cgil che parla di “inaccettabile morte sul lavoro” e chiede maggiori tutele per la sicurezza degli operatori. L’auspicio è che si faccia al più presto luce sulle cause tecniche alla base dell’incidente, per evitare il ripetersi di simili drammi.