Tag: Misilmeri

  • Boom di accessori pericolosi in negozi: maxi sequestro a Misilmeri e Termini Imerese

    Boom di accessori pericolosi in negozi: maxi sequestro a Misilmeri e Termini Imerese

    La Guardia di finanza di Palermo ha sequestrato in due esercizi commerciali siti in Termini Imerese e Misilmeri, ben 154mila accessori di vario genere, tra cui articoli elettrici, prodotti liquidi da inalazione (P.L.I.) della categoria “sigarette elettroniche usa e getta” sprovvisti del codice univoco di identificazione.

    In particolare, i finanzieri appartenenti al Gruppo di Termini Imerese e alla Compagnia di Bagheria hanno rinvenuto la merce non riportante, in forme chiaramente visibili e leggibili, le indicazioni minime in lingua italiana previste dalla normativa sull’etichettatura e sulla sicurezza dei prodotti, riguardanti le informazioni circa il luogo d’origine, il produttore/importatore, le istruzioni, le precauzioni e la destinazione d’uso, nonché il marchio CE che conferisce al prodotto il diritto alla commercializzazione, alla libera circolazione e all’utilizzazione nel territorio comunitario, attestandone la conformità agli standard di sicurezza imposti dall’Unione Europea.

    Nel dettaglio, sono stati sottoposti a sequestro prodotti per la persona (orecchini, rasoi, profumi, decorazioni per unghia, detergenti per trucco, fermagli per capelli, paraorecchie, pennelli per ombretti, braccialetti ecc.), materiale casalingo (feltrini per mobili, ganci e carrucole per tende ecc.), materiale elettrico (lampade, cavi elettrici, adattatori per antenna, prese, morsetti, piastre per capelli, massanger, accendisigari, radio control, connettori elettrici, black box dvr, radio, torce, joystick, videocamere di sorveglianza ecc.), nonché “sigarette elettroniche usa e getta”, contenenti percentuali di nicotina al 5%, sprovvisti del codice univoco di identificazione.

    Oltre al sequestro della merce, sono state irrogate agli esercenti le sanzioni amministrative previste dal Codice del Consumo, dalla disciplina specifica per il materiale elettrico e per i prodotti liquidi di inalazione per oltre 56 mila euro. In un caso è stata altresì proposta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la sospensione dell’attività commerciale. Infine, entrambi gli esercenti sono stati segnalati alla Camera di Commercio per gli adempimenti di competenza.

  • Lo schianto, il boato e il furgone ribaltato: due feriti sulla SS121

    Lo schianto, il boato e il furgone ribaltato: due feriti sulla SS121

    E’ di due persone ferite il bilancio dell’incidente stradale che si è verificato sulla SS121 Palermo-Agrigento tra i Comuni di Misilmeri e Bolognetta, un tratto di statale che è teatro spesso di gravi incidenti.

    Dettagli sull’incidente: auto contro furgone

    L’ultimo incidente stradale è avvenuto oggi, 15 giugno, tra un’auto e un furgone. Il sinistro si è verificato sulla strada statale 121 Palermo-Agrigento, tra Misilmeri e Bolognetta, provocando due feriti. L’incidente è avvenuto intorno alle 14:00 al chilometro 241,400, nel territorio di Bolognetta.

    Per cause ancora da accertare, i due mezzi, che viaggiavano in direzioni opposte, sono entrati in rotta di collisione frontalmente. Il furgone si è ribaltato dopo la violenta carambola, richiedendo l’intervento delle squadre Anas per liberare la strada.

    Intervento dell’Anas per liberare la strada dopo l’incidente

    Il traffico è rimasto bloccato per oltre due ore e poi è stato riaperto intorno alle 16:15 come ha comunicato l’Anas. Fortunatamente, nessuno dei feriti risulta in gravi condizioni di salute. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia stradale di Lercara Friddi per accertare le cause dell’incidente.

    Traffico bloccato per oltre due ore sulla SS121

    Il personale dell’Anas è intervenuto per gestire la viabilità e deviare provvisoriamente il traffico sulla strada provinciale SP 77 tra gli svincoli di Bolognetta e Misilmeri, lavorando al ripristino della normale circolazione.

  • Cucine da Incubo, lo chef Cannavacciuolo salva Al Veliero di Misilmeri

    Cucine da Incubo, lo chef Cannavacciuolo salva Al Veliero di Misilmeri

    A Cucine da Incubo 2023 la svolta del ristorante “Al Veliero” di Misilmeri con l’aiuto dello Chef Antonino Cannavacciuolo.

    Nella terza puntata di Cucine da Incubo, lo Chef Antonino Cannavacciuolo si è recato a Misilmeri, alle porte di Palermo, per visitare il ristorante “Al Veliero”, gestito da Simone e sua moglie Letizia. Il locale, un tempo rinomato per le sue specialità di pesce, ha perso clientela a causa di una gestione problematica e di un menù ormai obsoleto.

    Cannavacciuolo, dopo aver assaggiato in prima persona il menù e osservato lo staff al lavoro, ha individuato i principali problemi del ristorante. Letizia, stanca del suo lavoro, gestisce il locale con un approccio autoritario, causando tensioni tra i giovani membri dello staff e allontanando i clienti con il suo comportamento negativo.

    Il menù, complesso e controproducente, presenta piatti tipici degli anni ’80, e il servizio serale è caratterizzato da scenari caotici in cui Letizia maltratta sia lo staff che i clienti.

    Per risolvere questi problemi, il locale è stato sottoposto a un “make over” totale. La ristrutturazione ha trasformato “Al Veliero” in un luogo più accogliente e funzionale, con un’atmosfera completamente rinnovata. Il nuovo menù, studiato dallo Chef Cannavacciuolo, riflette la passione e la dedizione dello staff, che è pronto a ricominciare con entusiasmo.

    Letizia e il suo team, una volta entrati nel ristorante rinnovato, sono rimasti senza parole. La loro prima impressione è stata quella di trovarsi “all’interno di un vero veliero”, e il cambiamento ha commosso tutti. Con il nuovo menù e le preziose consulenze dello Chef, lo staff è pronto ad affrontare il servizio con un sorriso sul volto e a riconquistare la clientela di un tempo.

  • È vicino alla famiglia mafiosa di Misilmeri, confisca di 2 milioni a Stefano Polizzi

    È vicino alla famiglia mafiosa di Misilmeri, confisca di 2 milioni a Stefano Polizzi

    Le attività d’indagine finalizzate all’individuazione delle disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad appartenenti all’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”, svolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo, avevano già portato nel novembre del 2013, all’emissione da parte della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che aveva accolto le richieste della locale Procura della Repubblica, di un provvedimento di sequestro di beni per un valore complessivo di circa 2.000.000 euro a carico di Stefano Polizzi, di 67 anni.

    Con il provvedimento di oggi la confisca di primo grado emessa dalla stessa Autorità Giudiziaria nel maggio del 2020, è stata dichiarata irrevocabile con Sentenza della Corte di Cassazione e l’ingente patrimonio, riconducibile a “Cosa Nostra”, è entrato definitivamente a far parte del patrimonio dello Stato. Stefano Polizzi, era stato tratto in arresto nell’aprile del 2012, nell’ambito dell’operazione denominata “Sisma”, per aver commesso due tentate estorsioni aggravate, ritenuto persona particolarmente vicina ai vertici della famiglia mafiosa di Misilmeri, riportando la condanna ad anni 4 di reclusione, divenuta irrevocabile nel marzo del 2017.

    Polizzi al momento è detenuto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Venere, perché successivamente all’espiazione della citata pena detentiva, è stato nuovamente tratto in arresto nel novembre del 2018 nell’ambito dell’operazione denominata “CUPOLA 2.0”, per essere stato il reggente della famiglia mafiosa di Bolognetta, in qualità di reggente, riportando la condanna di primo grado ad anni 17 di reclusione.

    Sono stati confiscati in tutto beni per 2 milioni di euro, tra cui, due imprese a Bolognetta nel settore edile, un immobile a Bolognetta, una quota di un panificio a Marineo, un immobile a Marineo, 5 appezzamenti di terreno a Bolognetta, un abitazione rurale a Bolognetta, 8 automezzi e 8 rapporti bancari.

  • Misilmeri in lacrime per Giovanni Sanci, padre di famiglia morto coperto di sudore

    Misilmeri in lacrime per Giovanni Sanci, padre di famiglia morto coperto di sudore

    Scene strazianti a Misilmeri all’interno della Chiesa Madre durante i funerali di Giovanni Sanci, l’operaio quarantatreenne morto il primo marzo all’ospedale di Villa Sofia dove era stato ricoverato il 16 febbraio scorso dopo un incidente sul lavoro. C’era anche una sciarpa del Palermo sulla sua bara, accolta in chiesa Madre tra la folla di tutti coloro che si sono stretti attorno alla famiglia in seguito alla gravissima perdita. Il quarantatreenne sarebbe caduto da un’altezza di almeno dieci metri, sono ancora in corso indagini per ricostruire l’incidente.

    Le lacrime per Giovanni Sanci

    In una giornata uggiosa, le lacrime si confondevano con le gocce di pioggia. Nonostante gli sforzi dei medici, Giovanni non ce l’ha fatta dopo l’incidente occorso nel cantiere di contrada Mortilli-Risalaimi. La moglie e il figlio Pietro hanno portato la foto di Giovanni sino all’altare e l’hanno poggiata sulla bara in una chiesa gremita di amici, parenti e conoscenti. In tanti hanno atteso nel piazzale esterno nonostante a pioggia.

    La commossa omelia nella chiesa madre di Misilmeri

    “Giovanni è morto coperto di sudore – ha detto il sacerdote Rosario Francolino nella sua omelia come si legge sul Giornale di Sicilia -. Qui siamo venuti per salutare un padre, un marito, un figlio, un amico. Giovanni è uscito di casa senza più farvi ritorno. Cercava di portare un pezzo di pane alla sua famiglia e questo dice tutto. Anche per noi presbiteri queste cerimonie sono delle prove dure, perché spesso è difficile pure per noi trovare parole di conforto. Ma se siamo qui è perché Giovanni ci lascia un grande messaggio carico di valori. E noi accogliamo questi suoi messaggi e li facciamo nostri”.

    Sul fronte delle indagini

    I carabinieri della compagnia di Misilmeri, coadiuvati dal nucleo ispettorato del Lavoro dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, stanno lavorando alla ricerca della verità. i carabinieri hanno sentito il direttore dei lavori e i proprietari della struttura in cui si stavano svolgendo i lavori. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbe la posizione di almeno cinque persone. La famiglia Sanci ha nominato come legale di fiducia, l’avvocato Angelo Saglimbene. Qualche altra significativa informazione potrebbe arrivare dai risultati dell’autopsia effettuata al Policlinico, dove la salma è stata trasportata subito dopo il decesso, avvenuto all’ospedale di Villa Sofia.

    Lascia moglie e figli nel dolore

    Giovanni Sanci, operaio di 43 anni, lascia la moglie e due figli rispettivamente di undici e quattro anni. La famiglia Sanci è molto conosciuta dalla comunità misilmerese. Il papà di Giovanni, Pietro, è stato anche consigliere comunale e gestisce un patronato. Si tratta di gente che lavora anche nel sociale rendendo un prezioso servizio alla comunità. Proprio per questo motivo il dolore è più grande, più amplificato.

  • Furto in una casa di Misilmeri, i Carabinieri arrestano due giovanissimi

    Furto in una casa di Misilmeri, i Carabinieri arrestano due giovanissimi

    I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri hanno arrestato, in flagranza di reato, un 21enne e un 22enne, entrambi noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso.

    I militari della sezione Radiomobile, allertati dalla centrale operativa, alla quale pochi attimi prima era pervenuta la richiesta di soccorso da parte delle vittime, si sono recati presso l’abitazione oggetto di furto, rinvenendo nei pressi della stessa, l’autovettura utilizzata per commettere il reato, a bordo della quale è stata trovata la refurtiva.

    Dall’ispezione della zona, gli stessi militari hanno individuato nascosti tra le sterpaglie, i due malviventi, traendoli in arresto.

    Gli arresti sono stati convalidati dal Giudice delle Indagini Preliminari di Termini Imerese che ha disposto per entrambi i soggetti la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico

  • Tragedia a Misilmeri, 43enne vola da tetto mentre ripara antenna

    Tragedia a Misilmeri, 43enne vola da tetto mentre ripara antenna

    Tragedia a Misilmeri, comune alle porte di Palermo dove un uomo è caduto dal tetto di una abitazione mentre stava riparando un’antenna. L’uomo, Giovanni S., di 43 anni, versa in gravi condizioni al Trauma Center di Villa Sofia.

    In seguito alla caduta di parecchi metri, avvenuta nei giorni scorsi, il 43enne è stato trasportato in ospedale dai sanitari del 118. Sul luogo dell’incidente anche i Carabinieri della Compagnia di Misilmeri per indagare su quanto avvenuto.

    I tifosi del Palermo hanno esposto uno striscione “Forza Giovanni non mollare”. Tantissimi i messaggi sui social di vicinanza al tifoso rosa-nero della curva e alla famiglia in questo momento di dolore.

    La tragedia a Caltavuturo

    Ieri un giovane di 24 anni di Caltavuturo è caduto dalla finestra della sua abitazione. Un volo di diversi metri attutito dai fili del balcone utilizzati per stendere i vestiti. Sono intervenuti i sanitari del 118 che lo hanno trasportato in ospedale. Le sue condizioni sono critiche. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo è caduto mentre stava eseguendo alcune riparazioni in casa. I carabinieri hanno chiarito le cause dell’incidente.

  • Colpo a Cosa nostra, sequestri di beni agli eredi del boss di Misilmeri

    Colpo a Cosa nostra, sequestri di beni agli eredi del boss di Misilmeri

    La Procura della Repubblica di Palermo e il Nucleo Investigativo dei Carabinieri hanno identificato e sequestrato le risorse economiche e imprenditoriali legate a “Cosa Nostra”. Le indagini hanno portato all’emissione di un provvedimento di sequestro dei beni per un valore complessivo di circa 500.000 euro a carico degli eredi di Vincenzo Sucato.

    Vincenzo Sucato è stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Cupola 2.0” e accusato di essere il reggente della famiglia mafiosa di Misilmeri, dove ha curato e pianificato la gestione delle estorsioni sul territorio. Vincenzo Sucato è deceduto nel 2020 mentre era detenuto in attesa di un processo.

    Il provvedimento di sequestro ha riguardato una quota del 50% della società MI.SA.C. S.R.L., un edificio e tre appezzamenti di terreno a Misilmeri, così come otto rapporti bancari.

  • Incidente sulla Palermo-Agrigento all’altezza di Misilmeri, 79enne ferito gravemente

    Incidente sulla Palermo-Agrigento all’altezza di Misilmeri, 79enne ferito gravemente

    Questa mattina, intorno alle 8.30, sulla statale Palermo-Agrigento, all’altezza di Misilmeri, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto due auto e un pullman. Ad avere la peggio è stato un 79enne che guidava una Opel Corsa, il quale è stato estratto dalle lamiere accartocciate del veicolo con l’intervento dei vigili del fuoco e successivamente affidato ai sanitari del 118. Le condizioni del ferito sono gravi e al momento non è stata sciolta la prognosi.

    Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, uno dei due automobilisti avrebbe superato il pullman dell’Ast prima d’impattare contro l’altro mezzo che stava percorrendo la statale in senso opposto.

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Lercara, alcune pattuglie dei carabinieri e il personale dell’Anas per effettuare i primi rilievi e gestire la situazione del traffico. A causa dell’incidente si sono formate lunghe code e un tratto della statale è stato chiuso al traffico, deviando il percorso su Misilmeri per consentire ai viaggiatori di superare il luogo interessato dall’incidente.

  • Schianto sulla Statale a Misilmeri, una persona ferita

    Schianto sulla Statale a Misilmeri, una persona ferita

    Un incidente stradale è avvenuto lungo la SS121 Catanese all’altezza di Misilmeri. Lo schianto ha coinvolto due autovetture e una persona è rimasta ferita.

    L’Anas comunica che “a causa di un incidente, la strada statale 121 “Catanese”, è provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni, al km 249,200 all’altezza di Misilmeri (Palermo). Nel sinistro, che ha coinvolto due autovetture, si registra un ferito”.

    Il personale di Anas e le forze dell’Ordine sono sul posto per la gestione dell’evento e per consentire la riapertura del tratto nel più breve tempo possibile. Sul posto le ambulanze del 118 per soccorrere la persona rimasta ferita.

    Solo due giorni fa un altro incidente a Misilmeri con due donne ferite, di cui una in codice rosso. L’incidente è avvenuto sullo scorrimento veloce Palermo-Agrigento, nel territorio di Misilmeri. Due auto – una Citroen e una Toyota – si sono scontrate e una ha finito la sua corsa cappottata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale e i carabinieri. Una donna di 46 anni è stata trasportata all’ospedale Civico in codice rosso. L’altra donna in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico.