Tag: Misilmeri

  • Schianto tra Misilmeri e Villabate, tre i feriti sulla SS121

    Schianto tra Misilmeri e Villabate, tre i feriti sulla SS121

    Di tre feriti lievi parla il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio di oggi tra Misilmeri e Villabate. Teatro dell’incidente la SS121 Palermo-Agrigento.

    A scontrarsi frontalmente sono state due auto, una Mitsubishi e un Lancia Ypsilon. La prima vettura era guidata da un ragazzo di 30 anni mentre sull’utilitaria viaggiava un uomo e la figlia. Per cause ancora in via di accertamento, le due vetture sono entrate in collisione, un impatto molto violento.

    Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri della compagnia di Misilmeri e le ambulanze del 118. I sanitari hanno
    trasportato poi i feriti in ospedale per accertamenti. Le loro condizioni non sono gravi. Il traffico è andato il tilt lungo il tratto della Palermo-Agrigento in cui si è verificato il sinistro. Dopo la rimozione delle vetture incidentate e i rilievi dei carabinieri, il traffico ha ricominciato a defluire.

    https://sicilia.news/2020/10/04/schianto-sulla-palermo-agrigento-giovane-di-misilmeri-in-prognosi-riservata/

  • Incidente sulla Palermo-Agrigento, due feriti a Misilmeri

    Incidente sulla Palermo-Agrigento, due feriti a Misilmeri

    Ci sono feriti a causa di un altro grave incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi sullo scorrimento veloce Palermo-Agrigento. Lo scontro tra Misilmeri e Villabate.

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    Due automobili si sono scontrate frontalmente nell’ultimo tratto della SS121. Ci sarebbero 2 feriti.

    Sul posto è arrivata la polizia stradale per i rilievi del caso. Il traffico è andato in tilt lungo il percorso.

    Stamattina un altro incidente alla Conigliera di Palermo. Un uomo è rimasto ferito dopo che la sua auto si è schiantata contro dei pali. La vittima è stata trasferita al Civico di Palermo in codice rosso.

  • La salma di Francesco Corso torna a Misilmeri, l’assurda morte bianca

    La salma di Francesco Corso torna a Misilmeri, l’assurda morte bianca

    Il corpo di Francesco Corso, l’operaio di Misilmeri morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Termini Imerese, è tornato a casa. Adesso la moglie e i due figli potranno dare l’ultimo saluto al marito, e al padre dopo due settimane dalla tragedia avvenuta in un cantiere.

    È la moglie dell’uomo che ha fatto sapere la data in cui potranno essere celebrati i funerali. “Finalmente dopo 14 giorni mio marito a casa. Giovedì 3 febbraio i funerali alle ore 11 alla chiesa Madre di Misilmeri”.

    Una lunga attesa per la famiglia Corso e Scafidi che non ha fatto altro che aumentare il dolore per quanto avvenuto. Una morte dolorosa, che ha portato via un padre di famiglia lavoratore e ben amato da tutti. Un dramma su cui dovrà essere fatta luce visto che l’uomo è morto a causa di una forte scarica elettrica. Il pm ha disposto l’autopsia sulla salma del 57enne operaio di Misilmeri per accertarne con esattezza le cause del decesso.

    Secondo quanto ricostruito, Francesco Corso è rimasto folgorato martedì 18 gennaio 2022, attorno alle 13. Il lavoratore edile, regolarmente impiegato in una ditta di Bolognetta, molto esperto in questo tipo di attività e autista di betonpompa, si trovava in un cantiere in contrada Bragone, a Trabia, dove sono appena i iniziati i lavori per la costruzione di una villetta. Stava manovrando con una pompa per calcestruzzo per gettare il cemento, che poi due operai di un’altra impresa procedevano a distendere sulla piattaforma. È allora che Corso ha inavvertitamente urtato con il braccio meccanico del macchinario i fili dell’alta tensione e la potentissima scarica elettrica non gli ha lasciato scampo.

    Il Pm della Procura di Termini Imerese, dott, con l’ausilio dei carabinieri della locale stazione intervenuti per tutti i rilievi, ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Un atto dovuto per accertare la dinamica, le cause e le responsabilità dell’ennesima morte bianca. In particolare, andrà chiarito, perché quella linea elettrica fosse attiva.

  • Doppia tragedia per i familiari di Francesco Corso, operaio di Misilmeri morto sul lavoro

    Doppia tragedia per i familiari di Francesco Corso, operaio di Misilmeri morto sul lavoro

    I familiari di Francesco Corso, operaio di Misilmeri vittima dell’infortunio sul lavoro a Termini Imerese, affranti per l’inaccettabile perdita. Chiedono di poter celebrare i funerali e lanciano un appello.

    Non bastava il dolore senza fine per aver perso il proprio caro in modo inaccettabile e tragico, per l’ennesimo infortunio mortale sul lavoro. A più di una settimana dalla morte di Francesco Corso, la moglie e i due figli brancolano nel buio, vorrebbero poter dare l’estremo saluto al marito, e al padre, ma finora non hanno ricevuto alcuna notizia. I familiari di Francesco Corso non sanno se l’autorità giudiziaria abbia intenzione di disporre o abbia già disposto l’autopsia, non hanno la minima idea di quando arriverà il nulla osta per la sepoltura.

    Il racconto della tragedia

    Il 57enne operaio specializzato, che abitava a Misilmeri, è rimasto folgorato martedì 18 gennaio, attorno alle 13. L’operaio edile, impiegato nella ditta Calcestruzzi Bolognetta srl, di Bolognetta, molto esperto in questo tipo di attività e autista di betonpompa, si trovava in un cantiere di Trabia. Qui erano appena i iniziati i lavori per la costruzione di una villetta, e stava manovrando con una pompa per calcestruzzo per gettare il cemento, che poi due operai di un’altra impresa procedevano a distendere sulla piattaforma. E’ allora che Corso ha urtato con il braccio meccanico del macchinario i fili dell’alta tensione e la potentissima scarica elettrica non gli ha lasciato scampo. I soccorsi sono risultati vani.

    L’inchiesta sulla morte bianca

    Il Pm della Procura di Termini Imerese, con l’ausilio dei carabinieri ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo per accertare la dinamica, le cause e le responsabilità dell’ennesima morte bianca. Andrà chiarito, in particolare, perché quella linea elettrica fosse attiva.

    I familiari della vittima, attraverso i consulenti personali Salvatore Agosta e Alessio Tarantino, si sono dunque rivolti a Studio3A-Valore S.p.A., per fare piena luce sui fatti e anche per ottenere qualche risposta perché, a più di una settimana di distanza dal tragico evento, la moglie e i figli di Francesco Corso non hanno ricevuto alcun riscontro dall’autorità giudiziaria. Attraverso il penalista della famiglia, è stata quindi presentata un’istanza al Sostituto Procuratore di essere tempestivamente informati se e quando verranno disposti ed eseguiti gli accertamenti autoptici sulla salma, per dare modo a Studio3A di mettere prontamente a disposizione un consulente tecnico di parte per i propri assistiti, e, nel caso contrario, se cioè il magistrato non ritenesse necessario l’esame, di rilasciare al più presto il nulla osta per dare modo ai congiunti di fissare la data dell’estremo saluto all’operaio.

    Pur consapevoli delle difficoltà in cui anche la magistratura si trova ad operare in ragione della pandemia, i familiari del lavoratore confidano in una celere risposta da parte dell’autorità giudiziaria, perché questa situazione di incertezza e l’attesa, sommata a tutto il resto, stanno diventando insostenibili.

  • Misilmeri, 34 nuovi positivi scoperti al drive-in

    Misilmeri, 34 nuovi positivi scoperti al drive-in

    Ben 244 tamponi e 34 positivi (13,93%) nel primo giorno di drive in a Misilmeri.

    E’ attivo da ieri il nuovo Drive In a Misilmeri (che sarà in funzione tutti i giorni ad eccezione della domenica). Sono stati 244 i tamponi effettuati con 34 positivi riscontrati (13,93%).

    Nei 3 Drive In oggi a disposizione degli utenti sono stati complessivamente 672 i tamponi effettuati e 77 i positivi, pari all’11,46%. In particolare, sono stati 259 i tamponi e 29 i positivi (11,20%) alla Casa del Sole, 169 i tamponi e 14 i positivi (8,28%) a Partinico e – come detto – 244 i tamponi con 34 positivi a Misilmeri.

    A causa del maltempo è stato, invece, annullato il Drive In di Cefalù.

  • Ufo avvistato nel Palermitano, coppia di Bolognetta si presenta ai Carabinieri di Misilmeri

    Ufo avvistato nel Palermitano, coppia di Bolognetta si presenta ai Carabinieri di Misilmeri

    Ufo avvistato a Bolognetta. Era un oggetto volante non identificato. Ne sono sicuri due coniugi residenti nel paese alle porte di Palermo che sono andati dai carabinieri di Misilmeri per denunciare quanto avevano visto con i loro occhi. Secondo marito e moglie si sarebbe trattato di un oggetto volante misterioso. Un fatto che li avrebbe scossi a tal punto da decidere di recarsi in Caserma e raccontare i dettagli dell’avvistamento.

    Come racconta BlogSicilia, la coppia si sarebbe presentata alla stazione dei Carabinieri della compagnia di Misilmeri. Hanno raccontato di aver avvistato un Ufo nei cieli di Bolognetta, un oggetto non meglio identificato. L’uomo e la donna, che abitano nel vicino paese a due passi da Misilmeri, hanno raccontato ai militari di essere certi che quello fosse un oggetto volante.

    Hanno raccontato di aver visto nei cieli della sera una cometa con una scia bianca che è spuntato più volte nel cielo. L’oggetto sarebbe stato visibile nonostante il cielo fosse molto nuvoloso la sera dell’avvistamento. A riprova di quanto raccontato, avrebbero anche consegnato un video in cui viene ripreso lo strano oggetto. Le immagini riporterebbero una scia luminosa che scompare e riappare più volte nel cielo.

    Di cosa si tratta? Difficile da spiegare visto che ormai i nostri cieli sono attraversati da decide e decine di aerei. Che si possa trattare di un Ufo è un’ipotesi quanto mai azzardata. Molto spesso, infatti, questi avvistamenti sono solo frutto di suggestioni.

  • Caos scuole in Sicilia, la regione le apre ma i sindaci le chiudono

    Caos scuole in Sicilia, la regione le apre ma i sindaci le chiudono

    È un vero e proprio caos in Sicilia dove la regione ha aperto ufficialmente le scuole a partire da domani 13 gennaio ma con un colpo di mano diversi sindaci siciliani hanno firmato diverse ordinanze per chiuderle. Ora la confusione è totale con genitori che non sanno se i propri figli potranno tornare a scuola, seguire in Dad le lezioni o stare a casa senza lezioni.

    Diversi sindaci non riapriranno le scuole dell’obbligo giovedì 13 gennaio nonostante la task force regionale abbia deciso per la riapertura. I sindaci, dopo un lungo pomeriggio di confronto, hanno firmato una serie di ordinanze fotocopia con le quali tengono chiusi gli istituti per tutta la settimana.

    La decisione è arrivata dopo una riunione virtuale a cui hanno partecipato la maggior parte dei sindaci, contrari alla ripartenza delle lezioni in presenza.

    Secondo Orlando e decine di altri sindaci si possono adottare singole ordinanze sulla base dell’articolo 50 del Testo Unico Enti Locali che dà facoltà ai primi cittadini di intervenire in caso di “pericolo”. Ogni sindaco deciderà se chiudere le scuole oppure no. Gli istituti saranno chiusi almeno in sette capoluoghi ovvero Palermo, Caltanissetta, Messina, Ragusa, Siracusa, Agrigento e Trapani.
    Lo scontro parte dalla fine della mattina quando la task force assume la decisione e la ufficializza come concordata.

    Tra i tanti sindaci che hanno stoppato la ripartenza delle lezioni c’è il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono. “Considero doveroso un rientro a scuola ma ritengo che lo stesso debba essere accompagnato da un atteggiamento di grande prudenza”. Con un post su Facebook il primo cittadino ha comunicato la sua decisione di sospendere le attività in presenza fino a sabato, “consapevole – scrive – che ogni decisione è sempre figlia di un’unica certezza, l’amore per la comunità monrealese”.

    A Misilmeri invece scuole aperte. Lo conferma il sindaco Rizzolo a seguito delle decisioni emerse in sede di task force regionale. “L’amministrazione comunale ha deciso di attenersi alle scelte del governo nazionale confermate e condivise dal governo regionale. Le scuole sul territorio di Misilmeri riapriranno a partire dalla giornata di domani”.

    Ma come detto è caos. Domani gli studenti siciliani torneranno in classe in presenza? Si per la Regione. No per molti sindaci che stanno firmando le proprie ordinanze. Il sì è stato deciso dal governo Musumeci su indicazione della task-force regionale, riunitasi questa mattina in video-conferenza con l’assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale.

    «Dopo un breve rinvio, ampiamente motivato da ragioni di opportunità organizzativa e sanitaria, da domani gli studenti siciliani rientreranno in classe”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Tutt’altro che favorevoli però sindaci, presidi e sindacati.

  • Scoppia scaldabagno a Misilmeri, arrivano i Vigili del fuoco

    Scoppia scaldabagno a Misilmeri, arrivano i Vigili del fuoco

    Paura a Misilmeri stamani per lo scoppio di uno scaldabagno. La vicenda in via Giuseppe La Masa.

    A seguito dello scoppio si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’impianto. Per fortuna non si sono registrati feriti. Nessun danno strutturale all’edificio coinvolto.

    Sul luogo anche i carabinieri per degli accertamenti.

  • La Sicilia corre verso l’arancione, boom da Monreale a Misilmeri dopo i cenoni

    La Sicilia corre verso l’arancione, boom da Monreale a Misilmeri dopo i cenoni

    A Monreale sfiorano i 200 a Misilmeri i 150. Sono i cittadini contagiati dalla variante Omicron che sta dando filo da torcere alla tenuta delle aziende sanitarie costrette a un lavoro sovrumano. Intanto dall’Ordine dei medici giunge l’allarme. “È a rischio la tenuta sociale”. Intanto  nuovo record in Sicilia: 6.415 nuovi casi Covid in un giorno, 40 morti e più di mille ricoverati in corsia.
    La Sicilia rischia la zona arancione dal 17 gennaio, nella migliore delle ipotesi dal 24. “Con questi numeri sarà inevitabile”, ammette il governatore Musumeci. È corsa al tampone dopo i cenoni di Capodanno: quasi 60mila in un giorno.

    A Monreale sfiorati i 200 casi

    Nei Comuni del Palermitano sono in forte aumento i nuovi casi anche se quelli gravi sono relativamente inferiori rispetto a un anno fa. Merito certamente dei vaccini e della varianta Omicron che sembra essere meno aggressiva. A Monreale, per esempio, su circa 200 cittadini, solo 4 presentano sintomi gravi tali da essere necessario il ricovero in ospedale. Si tratta per lo più di non vaccinati, come conferma il sindaco Arcidiacono. Un dato significativo è quello relativo all’incidenza dei positivi su tutta la popolazione di Monreale. Si attesta al di sotto del 5%, nettamente inferiore alla percentuale dei positivi di tutta la provincia di Palermo che è dell’8,33% (il dato ufficiale d’ieri riporta 101.182 contagi). “Rispetto ai comuni con la stessa dimensione – sottolinea infatti il primo cittadino – siamo abbastanza sotto perchè abbiamo un’importante percentuale di vaccinati”.

    A Misilmeri 147

    Anche a Misilmeri peggiora la situazione. “Secondo quanto comunicato dalla direzione generale dell’ASP i nuovi positivi accertati con esito di tampone sono 43, alla data di oggi il totale dei positivi misilmeresi è di 157. I numeri dei contagiati sono purtroppo in risalita”. Questo dice il sindaco Rizzolo.

    A Carini il sindaco chiede screening di massa

    Ma preoccupa la situazione anche a Carini. Visto il costante e preoccupante incremento dei contagiati dalla variante Omicron “non può non destare la Mia preoccupazione di Sindaco e di Autorità Sanitaria della mia Comunità”, dice il sindaco Monteleone in una nota all’Asp di Palermo e alla Regione Siciliana. Il primo cittadino ha chiesto “l’attivazione di uno Screening di Massa per i Cittadini di Carini e dei Comuni appartenenti a questo distretto sanitario con priorità agli alunni e operatori scolatici, vista l’imminenza della ripresa dell’attività didattica post festività natalizie”.

    L’allarme dei Medici

    “Il peggio è arrivato, bisogna agire in fretta. La tenuta sociale sta già crollando per l’aumento rapidissimo del numero dei ricoveri e l’escalation di aggressioni contro i sanitari, anche solo verbali e non denunciate. Non manca giorno che all’Ordine dei medici non arrivino segnalazioni di pazienti esasperati e violenti. Siamo disponibili a trovare insieme soluzioni”. Così il presidente dell’Omceo di Palermo Toti Amato, componente del direttivo Fnomceo, all’assessore regionale della Salute Ruggero Razza.

    Ospedali presi d’assalto

    “Ospedali, pronto soccorso, medici di famiglia sono presi d’assalto per la paura del contagio – spiega Amato -. L’epidemia dilaga, ma la già modesta schiera di sanitari si assottiglia sempre di più. D’altra parte, se alla storica inadeguatezza del numero di medici in Sicilia, aggiungiamo l’assenza di circa 2000 medici e odontoiatri non vaccinati (rilevati da una prima stima sommaria dalla nuova piattaforma ministeriale), oltre ai positivi e in quarantena e ai 2500 professionisti che non hanno ricevuto la terza dose booster del vaccino anti-Covid (anche se oltre la metà si sono vaccinati nell’ultima settimana), è facile comprendere la condizione di stress e di paura di tutti i sanitari”. “Una situazione rovente” dice il presidente Amato, che oggi pesa in modo drammatico anche sui medici di famiglia costretti da un’ordinanza regionale “temporanea”, ma appena rinnovata, a districarsi tra i mille adempimenti burocratici per segnalare i pazienti Covid, sottraendo tempo ed energia alla cura dei pazienti, soprattutto quelli con patologie acute.