Tag: carabinieri

  • San Giuseppe Jato, fingeva di essere malato per evadere i domiciliari: arrestato

    San Giuseppe Jato, fingeva di essere malato per evadere i domiciliari: arrestato

    Un uomo di 30 anni, residente a Palermo e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Giuseppe Jato con l’accusa di una lunga serie di reati, tra cui falsità materiale, truffa, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, appropriazione indebita, ricettazione e impiego di denaro in attività economiche e finanziarie.

    Un braccialetto elettronico non basta: scoperto grazie a controlli incrociati

    L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a seguito di precedenti reati, è stato colto in flagrante dai Carabinieri durante mirati accertamenti e verifiche incrociate con le strutture sanitarie competenti. L’uomo, infatti, era autorizzato ad uscire di casa solo per recarsi presso il Servizio di Emergenza Radio Territoriale (S.E.R.T.) e il Dipartimento di Salute Mentale (D.S.M.) di Palermo.

    Inganno svelato: falsificati attestati medici per coprire attività illecite

    L’indagine ha rivelato che l’uomo, per eludere i controlli, avrebbe falsificato gli attestati medici di presenza e le firme dei medici, alterando date e orari. In questo modo, l’uomo avrebbe simulato di aver regolarmente rispettato le disposizioni mediche, mentre in realtà si sarebbe dedicato ad attività di svago non autorizzate.

    L’importanza della meticolosità: Carabinieri sventano l’inganno

    La meticolosità dei Carabinieri, unita alla puntuale verifica della documentazione e al coordinamento con le istituzioni sanitarie, ha consentito di far emergere le irregolarità commesse dall’uomo. La scoperta ha portato all’arresto immediato del 30enne.

    Dal domicilio al carcere: nuovo provvedimento dell’Autorità Giudiziaria

    L’uomo è stato quindi tradotto presso la Casa Circondariale “Lorusso-Pagliarelli” di Palermo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.

  • Monreale, coltivatore di cannabis arrestato, la metteva nelle vaschette del gelato

    Monreale, coltivatore di cannabis arrestato, la metteva nelle vaschette del gelato

    Un uomo di 47 anni, residente a Monreale e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Monreale con l’accusa di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti. L’operazione, frutto di un’intensa attività di indagine, si inserisce nel più ampio contesto della lotta al traffico di droga portata avanti quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri.

    I sospetti dei militari della locale Stazione sono nati dall’osservazione di uno strano andirivieni dall’abitazione dell’uomo. Per giorni, i Carabinieri hanno monitorato i movimenti del 47enne, raccogliendo informazioni e indizi che hanno portato alla richiesta di un mandato di perquisizione domiciliare.

    La perquisizione, effettuata con il prezioso supporto del Nucleo Cinofili di Palermo – Villagrazia, ha visto protagonista il cane antidroga “Ron”. Il fiuto infallibile del pastore tedesco ha fiutato la presenza di circa 160 grammi di infiorescenze di cannabis in essiccazione, abilmente nascoste dal presunto spacciatore all’interno di un armadio, in alcune vaschette del gelato. Insieme alla droga, sono stati rinvenuti anche materiale per il confezionamento e la pesatura, a conferma dell’attività illecita.

    L’attività di ricerca, estesa a tutte le pertinenze dell’abitazione, ha portato a una scoperta sorprendente: in un terreno adiacente alla casa, il 47enne aveva allestito una vera e propria serra artigianale. Lontano da occhi indiscreti, l’uomo aveva creato l’habitat ideale per la coltivazione di 6 piante di cannabis, alte circa 190 centimetri e pronte per essere raccolte e lavorate. All’interno della serra, i Carabinieri hanno sequestrato anche fertilizzanti e prodotti agricoli utilizzati per la coltivazione.

    Secondo le stime degli inquirenti, le piante sequestrate avrebbero potuto fruttare alcune migliaia di euro dalla vendita al dettaglio della sostanza stupefacente. La serra, insieme a tutta l’attrezzatura, è stata posta sotto sequestro, mentre lo stupefacente è stato inviato al Laboratorio di Analisi per le Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le analisi di rito. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto dell’uomo.

  • Corleone omaggia l’eroismo del Carabiniere Bovi a 65 anni dalla sua scomparsa

    Corleone omaggia l’eroismo del Carabiniere Bovi a 65 anni dalla sua scomparsa

    Ieri mattina, nella suggestiva cornice di località Bicchinello a Corleone, si è svolta la toccante cerimonia di commemorazione del 65° anniversario della scomparsa del Carabiniere Scelto Clemente Bovi, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare “Alla Memoria”.

    Omaggio solenne alla memoria di un eroe

    Autorità civili e militari, insieme a una folla commossa, si sono riuniti ai piedi del cippo commemorativo eretto sul luogo dell’agguato in cui il giovane militare perse la vita. Una corona d’alloro è stata deposta in segno di rispetto e riconoscenza, mentre la benedizione del monumento ha suggellato il ricordo del sacrificio di Bovi.

    La presenza istituzionale e l’emozione dei familiari

    Alla cerimonia hanno preso parte il Colonnello Ivan Boracchia, Comandante del Reparto Operativo Carabinieri di Palermo, il Tenente Colonnello Giulio Modesti, Comandante del Gruppo di Monreale, il Capitano Daniele Giovagnoli, Comandante della Compagnia di Corleone, e il Sindaco di Corleone, Dott. Walter Rà. Particolarmente toccante la presenza del signor Salvatore Peri, cognato del Carabiniere caduto, che ha rappresentato la famiglia in questo giorno di memoria.

    Il coraggio di un Carabiniere contro la violenza criminale

    Il Carabiniere Scelto Clemente Bovi, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Caltabellotta, fu vittima di un vile agguato la notte dell’8 settembre 1959. Di ritorno da un permesso trascorso con la famiglia, fu intercettato da sei malviventi responsabili di numerosi crimini nella zona. Nonostante si trovasse da solo e in evidente inferiorità numerica, Bovi non esitò a reagire con coraggio e determinazione, ingaggiando un conflitto a fuoco nel quale uccise uno dei banditi e ne ferì un altro. Colpito a morte da una fucilata al petto, il Carabiniere Bovi sacrificò la sua vita per difendere i valori di giustizia e legalità.

  • Terrore al supermercato, rapina a mano armata all’MD: bottino 100 euro

    Terrore al supermercato, rapina a mano armata all’MD: bottino 100 euro

    Momenti di terrore ieri sera al supermercato Md di via Giulio Natta a Villabate, dove due individui a volto coperto hanno seminato il panico tra i presenti. Intorno alle ore 19:00, i due malviventi, di cui uno armato di pistola, hanno fatto irruzione nel locale minacciando il cassiere e intimandogli di consegnare il denaro in cassa.

    Bottino misero, indagini in corso

    Nonostante la violenza del gesto, i rapinatori sono riusciti a portare via un bottino esiguo, pari a circa cento euro. Subito dopo la fuga dei due individui, i dipendenti del supermercato hanno dato l’allarme alle forze dell’ordine. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione, che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei rapinatori.

  • Palermo, blitz antidroga: tre arresti e sequestri tra Sperone e Vucciria

    Palermo, blitz antidroga: tre arresti e sequestri tra Sperone e Vucciria

    I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo continuano la loro lotta incessante contro lo spaccio di droga in città, con un’attenzione particolare alla protezione dei giovani. Nelle ultime ore, due distinte operazioni hanno portato all’arresto di tre persone e al sequestro di diverse dosi di sostanze stupefacenti.

    Blitz notturno allo Sperone: arrestato 22enne pusher

    Nella notte, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi hanno arrestato un 22enne palermitano, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata in via Padre Francesco Spoto, nel quartiere Sperone, dove i Carabinieri hanno osservato a distanza l’uomo mentre cedeva droga ad un acquirente. Immediato l’intervento: il presunto pusher è stato bloccato e perquisito. Addosso, i militari hanno trovato oltre 60 dosi tra cocaina, crack, marijuana e hashish.

    Doppio arresto in Vucciria: in manette un algerino e un tunisino

    Piazza Caracciolo, cuore pulsante della Vucciria, è stata teatro di un’altra operazione antidroga. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Verdi, con il supporto dei colleghi della Stazione Centro, hanno arrestato un 35enne algerino e un 23enne tunisino, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due sono ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Anche in questo caso, i militari hanno assistito ad una cessione di droga a due acquirenti, intervenendo immediatamente per bloccare i presunti spacciatori. La perquisizione ha permesso di sequestrare oltre 22 grammi tra hashish e cocaina, già suddivisa in dosi, oltre a denaro contante in banconote di piccolo taglio, probabile provento dell’attività illecita.

    Controlli a tappeto: denunciato titolare di locale abusivo

    Nel corso dei controlli, i Carabinieri della Stazione Palermo Centro, insieme al personale della Compagnia d’Intervento Operativo del XII Reggimento Carabinieri Sicilia e della Polizia Municipale, hanno denunciato un 25enne palermitano, titolare di un’attività in via dei Cassari. L’accusa è di aver organizzato un’attività di intrattenimento e serata danzante senza la necessaria autorizzazione del Questore e senza le certificazioni di agibilità, antincendio e occupazione di suolo pubblico. L’attività si svolgeva inoltre in una zona soggetta a vincolo monumentale. L’attrezzatura musicale è stata sequestrata e sono state elevate sanzioni amministrative per circa 2.000 euro.

    Indagini in corso per individuare i canali di approvvigionamento

    Gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo. Gli acquirenti sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori. Le indagini proseguono per individuare i canali di approvvigionamento della droga e le persone che, oltre agli arrestati, potrebbero essere coinvolte nell’attività di spaccio. La droga sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le analisi di rito.

  • Guida ubriaco, palermitano denunciato dopo un inseguimento a Cefalù

    Guida ubriaco, palermitano denunciato dopo un inseguimento a Cefalù

    I Carabinieri della Compagnia di Cefalù, con il supporto dei colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia e del cane antidroga “Nadia”, hanno effettuato, durante questo fine settimana, servizi coordinati di controllo del territorio finalizzati al contrasto alla “mala movida“.

    Denunciato un 35enne per spaccio di droga

    Nel corso dell’attività tesa a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e della guida in stato di ebrezza che interessa la movida del litorale cefaludese, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 35enne, originario del Gambia e residente nelle alte Madonie, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.

    Sequestro di crack e hashish

    L’uomo, controllato alla guida della propria autovettura, è stato trovato in possesso di oltre 10 dosi tra crack e hashish, già confezionate e destinate verosimilmente alla vendita al dettaglio.

    Controlli stradali e denunce per guida in stato di ebbrezza

    Cospicuo il numero dei controlli eseguiti nell’ambito della circolazione stradale. I militari hanno controllato oltre 100 persone e più di 60 veicoli; non sono mancati all’appello coloro che si sono messi al volante nonostante qualche bicchiere di troppo, 4 infatti le persone denunciate in stato di libertà per guida sotto l’effetto di alcool, per le quali è scattato il ritiro della patente e il sequestro del mezzo.

    Denuncia per resistenza a Pubblico Ufficiale

    Per uno dei quattro, un 21enne palermitano, è scattata anche la denuncia per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il giovane avrebbe tentato invano di sottrarsi alla verifica del tasso alcolemico non fermandosi all’alt dei Carabinieri che, dopo un breve inseguimento, sono riusciti ugualmente a bloccarlo. Per questi si prospettano sanzione pecuniarie comprese tra gli 800 ed i 6000 euro nonché la sospensione della patente da 6 mesi a 2 anni.

    Sanzioni per violazioni del Codice della Strada

    L’attività ha consentito, inoltre, di sanzionare altri 17 utenti della strada per diverse violazioni delle norme del Codice della Strada, per un totale di 800 euro.

  • Palermo, blitz dei Carabinieri al Cassaro: arresto e chiusure di locali

    Palermo, blitz dei Carabinieri al Cassaro: arresto e chiusure di locali

    I Carabinieri della Stazione Palermo Centro, con il contributo della Polizia Municipale, hanno arrestato un 25enne, palermitano, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Sorpreso mentre confezionava dosi di cocaina

    Nel corso dei controlli effettuati in diversi esercizi pubblici presenti nel quartiere del Cassaro, l’indagato è stato colto di sorpresa dagli operanti che, nel corso di un controllo all’interno di una trattoria, apparentemente chiusa, lo hanno sorpreso, nella cucina del locale, intento a confezionare circa 40 dosi di cocaina.

    Arresti domiciliari e sequestro della droga

    Il 25enne su disposizione del Pubblico Ministero è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Lo stupefacente recuperato è stato sequestrato e consegnato al Laboratorio di Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti qualitativi e ponderali.

    Convalida dell’arresto

    L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo.

    Chiusura di altri due locali irregolari

    Nel corso dell’attività di controllo, oltre alla citata trattoria, altri due esercizi pubblici in via dei Cassari sono stati chiusi in quanto completamente irregolari. Un 37enne, palermitano, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà, per occupazione di suolo pubblico, mancanza della SCIA sanitaria e mancanza dei requisiti igienici.

    Sequestro amministrativo e violazioni in zona di interesse storico

    Il 37enne infatti, gestore di due attività, avrebbe occupato senza alcuna autorizzazione il suolo pubblico con una struttura costruita abusivamente. Entrambi i locali, privi dei necessari requisiti, sono stati posti sotto sequestro amministrativo, essendo peraltro la strada sottoposta alle disposizioni legislative in materia di Beni Culturali e Ambientali e quindi, arbitrariamente destinata, senza il necessario nulla osta della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali della Regione Siciliana, ad un uso incompatibile con il suo carattere storico e artistico.

    Sanzioni amministrative

    Nell’ambito del controllo sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per circa 33.000 euro.

  • Blitz dei Carabinieri a Partinico e Borgetto: 5 denunce per droga, armi e auto rubate

    Blitz dei Carabinieri a Partinico e Borgetto: 5 denunce per droga, armi e auto rubate

    I Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, cinque uomini di età compresa tra i 20 e i 45 anni.

    I Militari hanno eseguito un servizio ad ampio raggio, finalizzato alla prevenzione dei reati e delle violazioni al codice della strada, organizzando posti di controllo lungo le principali arterie dei Comuni di Partinico e Borgetto.

    Durante i controlli a Partinico, un 40enne è stato deferito per porto abusivo di armi da taglio poiché gli è stato trovato addosso un coltello di 17 cm, oltre a una modica quantità di sostanza stupefacente per la quale è stato segnalato alla Prefettura di Palermo come assuntore di sostanze stupefacenti per uso non terapeutico; altri due uomini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati deferiti per ricettazione, essendo stati fermati alla guida di un’autovettura, Toyota Yaris, con targa straniera risultata rubata.

    A Borgetto, un 37enne è stato denunciato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, aveva con sé due dosi di cocaina e circa 40 grammi di marijuana; un 24enne, a cui era già stata contestata la guida senza patente, è stato identificato dai militari mentre conduceva una Fiat Panda ed è stato deferito essendo recidivo nel biennio per la medesima violazione.

    Nel complesso sono state elevate sanzioni per le violazioni al codice della strada per oltre 3.000 euro e sequestrati 3 veicoli.

  • Tragico schianto in moto, 23enne in pericolo di vita

    Tragico schianto in moto, 23enne in pericolo di vita

    Un giovane di 23 anni è stato vittima di un incidente stradale ieri sera intorno alle 18.30 sulla strada provinciale 16, in contrada Purgatorio, nel Trapanese. Il giovane viaggiava su una moto Honda quando ha perso il controllo del mezzo e ha fatto una caduta rovinosa sull’asfalto. Al momento non sono state ancora accertate le cause del sinistro ma è stato ricostruito che si è trattato di un incidente autonomo e nessun altro mezzo è rimasto coinvolto.

    Ferito in prognosi riservata

    Il ferito, un giovane di Custonaci, è stato subito soccorso e accompagnato in ambulanza al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate di Trapani, dove ha ricevuto la prima assistenza sanitaria nell’area di emergenza del nosocomio trapanese. Dopo aver ricevuto la prima assistenza, il giovane è stato ricoverato in prognosi riservata, con riserva dunque, sulla vita.

    Incidente non lontano dalla strage del 26 marzo

    Al momento la dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri per cercare di capire come sia potuto accadere l’incidente. L’incidente si è verificato non molto distante dal luogo della strage del 26 marzo, quando sono morte sei persone nello schianto tra due auto.

  • Presta 6mila euro ma ne rivuole 13mila, palermitano arrestato per usura

    Presta 6mila euro ma ne rivuole 13mila, palermitano arrestato per usura

    Nella mattinata di oggi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo, hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 39enne palermitano, per il reato continuato di “Usura”, con l’aggravante di aver approfittato dello stato di bisogno della vittima.

    L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura di Palermo, è stata avviata a marzo del 2021 a seguito della denuncia della vittima, in stato di bisogno per debiti contratti a causa del gioco d’azzardo on line. In particolare, la vittima decideva di rivolgersi ai Carabinieri poiché, non essendo più in grado di onorare i debiti contratti a causa degli elevati tassi di interesse praticati ed imposti dal suo “finanziatore”, avrebbe subito anche delle minacce al punto da confermare la soccombenza sia sotto il profilo economico che psicologico, tanto da renderlo particolarmente vulnerabile.

    Tale condizione avrebbe portato la vittima a chiedere diversi prestiti in varie tranche per circa 6.000 euro, rispetto ai quali avrebbe dovuto restituirne 13.700. La vicenda ha avuto inizio nel settembre del 2019, quando, a causa di debiti di gioco, il denunciante si sarebbe rivolto all’indagato, che conosceva solo di vista ma era ritenuto soggetto dalle “conoscenze giuste”, chiedendo inizialmente un prestito di 800 euro con un tasso del 100% da restituire entro 30 giorni.

    Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e svolte anche attraverso il monitoraggio dei “profili social” attraverso i quali l’autore comunicava con la vittima per evitare di lasciare tracce, hanno permesso di riscontrare le dichiarazioni rese dalla vittima a carico del destinatario dell’odierno provvedimento cautelare.