Tag: carabinieri

  • Misilmeri, bimbo si accascia durante la processione: salvato dai Carabinieri

    Misilmeri, bimbo si accascia durante la processione: salvato dai Carabinieri

    Momenti di paura ieri sera durante la processione della Madonna del Carmelo a Misilmeri, quando un bambino di poco più di un anno ha rischiato di morire soffocato tra la folla. Il piccolo si è accasciato improvvisamente, senza respiro e con battito cardiaco quasi assente. Le urla strazianti dei genitori hanno attirato l’attenzione dei carabinieri che sono prontamente intervenuti. Lo riporta Palermo Today.

    Manovre salvavita rianimano il bimbo ormai cianotico

    I militari hanno effettuato manovre di disostruzione delle vie respiratorie, riuscendo a far riprendere conoscenza al bambino. Dopo alcuni minuti tra la tensione generale, il piccolo ha ripreso a respirare grazie anche all’aiuto di un passante che gli ha liberato la bocca. È stato poi caricato su un’ambulanza e trasportato in codice rosso all’Ospedale dei Bambini.

    Testimone: “Ho visto un miracolo”

    Tra i presenti anche un cittadino che ha descritto quei momenti come “un vero miracolo”. Ha raccontato di aver visto il brigadiere che ha salvato il bambino allontanarsi in lacrime, travolto dall’emozione. Un gesto eroico che ha commosso tutta Misilmeri, grata ai suoi carabinieri.

  • Arresto per droga a Palermo: sequestrati hashish, cocaina e 12mila euro

    Arresto per droga a Palermo: sequestrati hashish, cocaina e 12mila euro

    Prosegue senza sosta da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo l’attività del controllo del territorio con particolare attenzione ai rioni del centro storico, tra cui il quartiere Borgo Vecchio. I militari del Nucleo Radiomobile, impegnati quotidianamente in una capillare azione volta al contrasto dello spaccio di droga nel capoluogo, hanno arrestato in flagranza un 33enne, palermitano, già noto alle forze dell’ordine e, denunciato in stato di libertà un 29enne, anch’egli del posto, ritenuti responsabili del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

    L’attività, svolta anche con il supporto del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, ha avuto inizio nel corso di un ordinario controllo su strada, nel quartiere Borgo Vecchio, in prossimità di via Archimede. Nei fatti, il 33enne è stato visto davanti al portone di uno stabile con uno zaino sulle spalle e – alla vista della gazzella – avrebbe assunto un atteggiamento nervoso e circospetto, tanto da attirare l’attenzione dei militari. Un dettaglio apparentemente minimo, ma che ha attivato immediatamente l’intuito operativo dell’equipaggio che di lì a qualche istante hanno deciso di fermare l’uomo per un controllo.

    Durante le fasi di identificazione e perquisizione del 33enne – che permettevano il rinvenimento all’interno dello zaino di quest’ultimo, di ben 30 panetti di hashish del peso di 3 chili – i Carabinieri hanno udito un forte rumore, simile a quello di una porta che si chiude con decisione, come se qualcuno, all’interno dello stabile, si fosse affrettato a rientrare e chiudersi in casa alla vista delle forze dell’ordine, particolare che non è sfuggito agli investigatori.

    I militari hanno rapidamente confermato i loro sospetti, individuando l’appartamento del 29enne come quello da cui era uscito il 33enne. Questa abitazione infatti, si trovava nello stesso stabile da cui proveniva il rumore che, aveva attirato la loro attenzione. Bussando ripetutamente alla porta, i Carabinieri non hanno ricevuto risposta, nonostante fosse evidente che qualcuno si trovasse all’interno.

    Per poter accedere in sicurezza è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno collaborato all’apertura dell’abitazione. Una volta entrati i militari hanno potuto eseguire la perquisizione che ha permesso di rinvenire diverse dosi di droga e oltre 12mila euro in banconote di vario taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

    Le operazioni di ricerca nei confronti del 33enne sono state estese anche ad un magazzino di proprietà del presunto pusher, dove, grazie anche al fiuto del cane antidroga “Ron”, sono state trovate 110 dosi tra cocaina e hashish, già confezionate e pronte per lo smercio, oltre che ulteriori 6 panetti di hashish.

    La droga sequestrata è stata trasmessa presso il Laboratorio di Analisi per le Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le verifiche qualitative e quantitative.

    Il 33enne su disposizione del PM è stato tradotto presso la casa circondariale Lorusso Pagliarelli in attesa dell’udienza di convalida

  • Violenza brutale a Licata, uomo denunciato per aver preso a calci il cane

    Violenza brutale a Licata, uomo denunciato per aver preso a calci il cane

    Grave episodio di crudeltà verso gli animali nell’Agrigentino, a Licata, dove un uomo è stato colto in flagrante mentre infieriva sul proprio cane.

    Calci al proprio cane durante la passeggiata

    Nella tarda serata, intorno alle ore 22, una scena di inaudita violenza ha avuto luogo in via Salso. Un residente di quarant’anni, durante quella che doveva essere una normale passeggiata, ha iniziato a colpire il proprio amico a quattro zampe con diversi calci. Il gesto, secondo le prime ricostruzioni, è avvenuto senza un’apparente motivazione, lasciando emergere un quadro di violenza gratuita.

    Scatta la denuncia per maltrattamento di animali

    La fortuna ha voluto che una pattuglia dei Carabinieri si trovasse in quel momento in un giro di perlustrazione nella zona. I militari hanno assistito alla scena e sono intervenuti immediatamente, procedendo all’identificazione dell’uomo. Nei suoi confronti è stata formalizzata una denuncia per il reato di maltrattamento di animali. Oltre alle conseguenze penali, il quarantenne ora rischia una multa di importo considerevole e il possibile sequestro del cane. L’accaduto è stato inoltre segnalato all’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento per le valutazioni di competenza.

  • La truffa del finto Carabiniere nel Palermitano, Anziana cade nella trappola e perde 7 mila euro

    La truffa del finto Carabiniere nel Palermitano, Anziana cade nella trappola e perde 7 mila euro

    I carabinieri della stazione di Carini hanno denunciato un uomo di 34 anni, originario di Paternò, accusato di truffa aggravata ai danni di una vittima vulnerabile.

    L’indagine è partita dalla querela presentata dall’anziana donna 82enne, che è stata contattata da un uomo che, qualificatosi come “carabiniere”, con la scusa di un incidente causato dal nipote della vittima, ha chiesto a quest’ultima la consegna di denaro contante quale cauzione per il rilascio del familiare.

    Il 34enne, dopo una conversazione telefonica, si è presentato presso l’abitazione dell’anziana dove, acquisita ancor di più la fiducia, si è fatto consegnare la somma di 7.000 euro. I militari, grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza nella zona della vittima, hanno identificato il 34enne quale presunto autore del reato che è stato denunciato.

    L’operazione testimonia la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione e repressione dei reati predatori, in particolare di quelli che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione.

    Si raccomanda vivamente di diffidare sempre di richieste telefoniche di denaro o preziosi da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altre Istituzioni e di segnalare immediatamente tali episodi al numero di emergenza 112.

  • Maltempo, Carabiniere eroe salva due giovani da auto intrappolata in sottopasso allagato

    Maltempo, Carabiniere eroe salva due giovani da auto intrappolata in sottopasso allagato

    Due giovani sono stati tratti in salvo da un carabiniere a Trabia, in provincia di Palermo, dopo che la loro auto è rimasta bloccata in un sottopasso allagato a causa del maltempo. L’acqua, salita rapidamente, ha reso impossibile la fuga, intrappolando i due all’interno dell’abitacolo ormai parzialmente sommerso

    Mentre l’acqua continuava a salire, la donna, in preda al panico, è riuscita a raggiungere il tetto del veicolo. Fortunatamente, due carabinieri della compagnia locale sono intervenuti tempestivamente.

    Uno dei militari, senza esitare, si è gettato nell’acqua fangosa raggiungendo l’auto e mettendo in salvo entrambi i giovani. Il coraggio e la prontezza del carabiniere hanno evitato una possibile tragedia.

    L’episodio si inserisce in un contesto di forte maltempo che ha colpito la provincia di Palermo, causando allagamenti di strade e abitazioni, oltre alla caduta di numerosi alberi. Numerose squadre di soccorso sono state impegnate in diversi interventi lungo la costa e nell’entroterra. Per domani 16 maggio sarà ancora allerta meteo.

  • Operazione antimafia, blitz nel regno di Messina Denaro: arresti

    Operazione antimafia, blitz nel regno di Messina Denaro: arresti

    Nella mattinata odierna, a Partanna, nel Trapanese, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani, insieme allo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e alle unità territoriali dell’Arma, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Tribunale di Palermo nei confronti di cinque individui. Tra questi, tre sono stati destinatari della custodia cautelare in carcere, mentre ad altri due è stato imposto l’obbligo di dimora e la prescrizione di presentarsi alle autorità di polizia giudiziaria.

    Indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia

    L’operazione nasce da un’articolata attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Trapani sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Gli accertamenti hanno portato alla raccolta di gravi indizi sull’esistenza di un sistema illecito che coinvolgeva esponenti di primo piano della famiglia mafiosa di Partanna, appartenente al mandamento di Castelvetrano, e alcuni imprenditori attivi nei settori dell’edilizia e dell’olearia. L’obiettivo del sodalizio sarebbe stato quello di consolidare il proprio controllo sul territorio e sulle attività economiche locali.

    Metodi intimidatori e controllo degli appalti pubblici

    Le indagini hanno permesso di accertare vari episodi: dalla turbativa della procedura concorsuale indetta dal Tribunale di Sciacca per l’acquisizione di un capannone industriale, a pressioni esercitate per orientare l’aggiudicazione di appalti pubblici a beneficio degli indagati o di soggetti a loro vicini. Altri episodi riguardano l’assunzione forzata di familiari nelle imprese olivicole locali, ottenuta mediante intimidazioni ai danni dei rappresentanti legali delle aziende, e la risoluzione di controversie tra privati attraverso minacce e atti intimidatori.

    L’autista di Messina Denaro tra gli indagati

    Tra i destinatari della misura cautelare figura anche un sessantenne, già arrestato nel gennaio 2023 per aver svolto il ruolo di “autista” di Matteo Messina Denaro. Secondo gli inquirenti, l’uomo sarebbe responsabile di un tentativo di estorsione nei confronti di un imprenditore del settore oleario, al fine di garantire risorse economiche al latitante.

  • Furti di energia elettrica e droga, 111 denunce al Palazzo di Ferro di Palermo

    Furti di energia elettrica e droga, 111 denunce al Palazzo di Ferro di Palermo

    I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Montepellegrino, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dell’illegalità diffusa, alla verifica di eventuali allacci abusivi alla rete di distribuzione dell’energia elettrica ed all’accertamento di eventuali occupazioni abusive.

    Decine di militari della Compagnia San Lorenzo, coadiuvati dai colleghi della Compagnia cittadina Piazza Verdi, del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia hanno setacciato le vie del quartiere e, in sinergia con i tecnici verificatori dell’Enel, hanno controllato un complesso residenziale sito in via Brigata Aosta.

    Le verifiche poste in essere, hanno portato al deferimento di 111 persone accusate a vario titolo di furto di energia elettrica, invasione di edifici in esito alle verifiche relative la proprietà delle unità abitative, guida senza patente con infrazione reiterata nel biennio, esercizio abusivo quale parcheggiatore, anche in questo caso per infrazione reiterata nel biennio, e furto aggravato di generi alimentari avvenuto in un supermercato.

    All’interno di un deposito del terrazzo condominiale, il fiuto del pastore tedesco Ron, ha permesso il rinvenimento di un panetto di hashish del peso di 70 grammi che, era stato abilmente occultato tra i vari oggetti appositamente accatastati all’interno del magazzino.

    Nel complesso sono state identificate 269 persone, controllati 94 veicoli, effettuate 12 perquisizioni, nonché segnalate 4 persone alla Prefettura di Palermo quali assuntrici di sostanze stupefacenti con contestuale sequestro di modiche quantità di droga, elevando anche 50 sanzioni al Codice della Strada per un totale di 49.000 euro. Tra le infrazioni al Codice della Strada, 6 guide senza patente, 17 omesse revisioni, 17 mancate coperture assicurative, 2 mancati usi del casco protettivo, 6 mancato uso delle cinture di sicurezza e 2 guide con patente scaduta; contestualmente sono stati 17 i veicoli sequestrati amministrativamente e 4 sottoposti al fermo amministrativo.

  • Corleone, truffano e derubano anziana per “liberare” il figlio arrestato

    Corleone, truffano e derubano anziana per “liberare” il figlio arrestato

    I Carabinieri delle Compagnie di Lercara Friddi e di Corleone, unitamente ai colleghi della Stazione di Prizzi, hanno arrestato due catanesi di 36 e 47 anni, già noti alle forze dell’ordine, accusati di truffa aggravata ed estorsione in concorso ai danni di anziani.

    I due indagati, spacciandosi per Carabinieri, avrebbero convinto un’anziana donna di Corleone a consegnare loro tutto il denaro contante posseduto per ottenere la liberazione di un congiunto asseritamente in stato di arresto per aver causato un grave incidente stradale. La vittima, realizzato l’accaduto, ha subito avvisato i veri Carabinieri, fornendo una puntuale e lucida descrizione dei due rei e dell’autovettura utilizzata.

    L’allarme diramato a tutte le pattuglie impegnate nel controllo del territorio ha permesso, a Prizzi, a una pattuglia dei Carabinieri della Stazione, già allertata da alcuni cittadini che avevano segnalato la presenza in paese di uomini sconosciuti con accento catanese, di rintracciare la macchina sospetta, con alla guida un uomo, in sosta a pochi metri di distanza dall’abitazione di un’altra potenziale anziana vittima. Dopo pochi istanti di osservazione, i Carabinieri hanno notato un secondo uomo raggiungere a piedi la macchina con in mano un involucro e hanno deciso di procedere con un controllo.

    I due uomini, apparsi nervosi, non hanno saputo giustificare la loro presenza a Prizzi e sono stati trovati in possesso di monili in oro e pietre preziose per un valore di circa 20.000 euro, provento di una terza truffa che le indagini hanno dimostrato essere stata commessa pochi istanti prima ai danni di un’anziana prizzese. La refurtiva è stata seduta stante riconsegnata alla proprietaria.

    Anche in questo episodio, i finti Carabinieri avevano contattato telefonicamente la vittima, chiedendo la consegna di soldi e preziosi a titolo di cauzione per la liberazione del figlio che, era stato asseritamente arrestato per aver causato un grave incidente stradale che aveva coinvolto una donna in stato di gravidanza.

    Per il 36enne e il 47enne etnei, si sono aperte le porte della casa circondariale di Termini Imerese e il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale termitano ha convalidato l’arresto applicando ai due indagati la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

  • Auto dei Carabinieri si ribalta sulla Statale, 2 Carabinieri feriti, uno in gravi condizioni

    Auto dei Carabinieri si ribalta sulla Statale, 2 Carabinieri feriti, uno in gravi condizioni

    Due carabinieri della compagnia di Caltagirone sono rimasti coinvolti in un incidente stradale sulla Strada Statale Catania-Ragusa. L’auto di servizio, una gazzella impegnata in un servizio di pattugliamento, si è ribaltata dopo aver urtato un cordolo. Non risultano altri veicoli coinvolti nel sinistro.

    Un carabiniere in gravi condizioni

    Uno dei militari ha riportato gravi ferite ed è stato trasportato d’urgenza in un ospedale di Catania. Il collega, invece, è ricoverato presso l’ospedale di Caltagirone.

    Indagini in corso sulla dinamica dell’incidente

    Sul posto sono prontamente intervenuti i soccorsi del 118 e le pattuglie della polizia stradale di Caltagirone, che hanno prestato assistenza e avviato i rilievi del caso. La polizia stradale sta conducendo un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. L’intera comunità si stringe attorno ai due carabinieri, augurando loro una pronta guarigione.

    (Foto di Franco Assenza)

    **Parole chiave:**

    **Meta description:** . Indagini in corso.

    **Titoli:**

    1. Incidente a Caltagirone: due carabinieri feriti
    2. Caltagirone: gazzella si ribalta, due militari coinvolti
    3. SS Catania-Ragusa: incidente per due carabinieri
    4. Due carabinieri feriti in un incidente a Caltagirone
    5. Caltagirone: incidente stradale coinvolge due militari
    6. Gazzella ribaltata a Caltagirone: due carabinieri in ospedale
    7. Incidente sulla Catania-Ragusa: feriti due carabinieri
    8. Caltagirone: indagini sull’incidente che ha coinvolto due carabinieri

  • Resti umani trovati nel Palermitano, è un corpo dilaniato

    Resti umani trovati nel Palermitano, è un corpo dilaniato

    Macabro rinvenimento in provincia di Palermo. Sono stati trovati nel mare di Trappeto, in Contrada San Cataldo, alcuni resti umani.
    All’altezza di via Cerasella, in fondo a una traversa a senso unico, i carabinieri e i vigili del fuoco sono intervenuti per le procedure necessarie.

    Impossibile determinare sesso per corpo dilaniato

    Con ogni probabilità il corpo è stato trascinato dalla corrente marina, com’è accaduto altre volte in passato, ma è talmente dilaniato che non è possibile determinare neanche il sesso.
    I resti sono stati trasportati all’ospedale Civico di Partinico, le indagini sono state intraprese dai carabinieri, nonostante l’assenza di ogni riferimento o traccia, le tragiche esperienze passate lasciano immaginare che si tratti dell’ennesima vittima dell’immigrazione clandestina, che le onde hanno condotto fino alla costa settentrionale della Sicilia.

    Autorità forniranno aggiornamenti

    Anche se non è certo che possano emergere ulteriori elementi al fine di una ricostruzione più accurata, con maggiori certezze e meno ipotesi, seguiranno aggiornamenti dalle autorità competenti.