Autore: Gaetano Ferraro

  • Blitz antimafia a Palermo, i NOMI degli arrestati: ecco chi comanda alla Noce

    Blitz antimafia a Palermo, i NOMI degli arrestati: ecco chi comanda alla Noce

    IL BLITZ ANTIMAFIA ALLA NOCE E GLI ARRESTI: LEGGI I NOMI IN FONDO ALL’ARTICOLO

    La Polizia di Stato ha portato a termine un’ampia operazione antimafia all’alba di oggi a Palermo, svelando anche il nome del nuovo boss reggente della cosca mafiosa del quartiere Noce. L’operazione ha visto impegnati decine di agenti, supportati da unità cinofile e un elicottero, per eseguire notifiche di provvedimenti cautelari e perquisizioni.

    Scontro interno nella famiglia mafiosa del mandamento Noce

    Dietro il blitz, fibrillazioni e contrasti tra l’ala tradizionale e quella delle nuove leve della famiglia mafiosa, legate alla successione del vecchio capomafia deceduto. Questi aveva nominato d’imperio il suo successore, non accettato da tutti. Da qui la spaccatura in due fazioni.

    Le conversazioni sulla spaccatura della famiglia

    La polizia ha ricostruito la vicenda grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, seguendo la spaccatura interna alla cosca e prevenendo possibili guerre fra clan. Sono state ricostruite anche le fasi di una rapina compiuta nel 2023.

    Obiettivo bloccare il riassetto del mandamento

    Con il blitz le forze dell’ordine puntano a bloccare il tentativo di riorganizzazione dello storico mandamento mafioso palermitano, messo in crisi dai recenti contrasti interni per la successione al vertice.

    I NOMI DEI FERMATI

      • Renzo Lo Nigro, nato a Palermo il 17 agosto 1972;
      • Carlo Castagna, nato a Palermo il 9 ottobre 1979;
      • Giuseppe Romagnolo, nato a Palermo il 4 ottobre 1969;
      • Benedetto Di Cara, nato a Palermo il 27 luglio 1990;
      • Salvatore Chiovaro, nato a Palermo il 7 agosto 1976;
      • Antonio Di Martino, nato a Palermo il 12 dicembre 1971;
      • Fabio Billeci, nato a Palermo il 20 dicembre 1974;
      • Salvatore Palmeri, nato a Palermo il 12 agosto 1971;
      • Mario Di Cristina, nato a Palermo il 14 luglio 1975;
      • Cosimo Semprecondio, nato a Palermo il 18 gennaio 1968;
      • Lorenzo Di Stefano, nato a Palermo il 7 ottobre 2001;
      • Kevin Dragotto, nato a Palermo il 19 giugno 2004.
  • Operazione antimafia a Palermo: 11 arresti nel mandamento della Noce

    Operazione antimafia a Palermo: 11 arresti nel mandamento della Noce

    Un’imponente operazione antimafia è scattata alle prime luci dell’alba nel mandamento della Noce a Palermo. Undici le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse. L’operazione, coordinata dalla Polizia di Stato, ha visto la mobilitazione di decine di agenti appartenenti ai reparti operativi e investigativi.

    L’intervento, di vasta portata, si è esteso all’intero territorio del mandamento, coinvolgendo le numerose famiglie mafiose che lo compongono. Un elicottero del IV Reparto Volo ha sorvolato la zona, coordinando le attività da una prospettiva privilegiata. Sul campo, unità cinofile della Questura hanno supportato gli agenti nelle perquisizioni e nella notifica dei provvedimenti cautelari.

    L’operazione si concentra sulle recenti fibrillazioni all’interno di questo storico mandamento mafioso di Cosa Nostra. Investigatori e magistrati stanno indagando su un riassetto organizzativo che ha generato tensioni e contrasti tra le fazioni interne. Lo scontro sembra coinvolgere l’ala tradizionale dell’organizzazione e le nuove leve della criminalità organizzata, in una lotta per il controllo del territorio. L’operazione odierna rappresenta un duro colpo inferto alla mafia palermitana, mirato a disarticolare le sue strutture e a contrastare il suo radicamento nel tessuto sociale. Le indagini proseguono per accertare tutti i dettagli e le ramificazioni di questa complessa vicenda criminale.

  • Scontro a Monreale: donna ferita in incidente stradale

    Scontro a Monreale: donna ferita in incidente stradale

    Scontro tra una Nissan Qashqai e una Fiat Punto questa mattina intorno alle 10 a Monreale, lungo la Circonvallazione all’altezza dell’incrocio con via Santa Liberata. La Nissan procedeva da Palermo, mentre la Fiat proveniva da via Santa Liberata. L’impatto è stato violento, tanto da far sbandare la Fiat Punto fuori strada.

    A seguito dell’incidente, una donna ha riportato ferite ed è stata soccorsa dal personale del 118, che l’ha trasportata in ospedale. Le autorità stanno indagando sulle cause dell’incidente.

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti la Polizia Municipale e i Carabinieri per i rilievi del caso. La ditta Mf Auto di Magnasco Francesco si è occupata della rimozione dei veicoli incidentati e del ripristino della viabilità.

  • Il mare è una fogna, bagni vietati a Palermo: ecco dove

    Il mare è una fogna, bagni vietati a Palermo: ecco dove

    La stagione balneare 2025 a Palermo, in vigore dal primo maggio al 31 ottobre, si apre con un quadro contrastante: da un lato la revoca del divieto di balneazione nella spiaggia di Vergine Maria, dall’altro la conferma di restrizioni su oltre metà dei trenta chilometri di litorale cittadino. L’ordinanza, firmata dal sindaco Roberto Lagalla, recepisce i decreti dell’Assessorato Regionale alla Salute e riflette la situazione emersa dai campionamenti effettuati, che hanno evidenziato criticità in diverse aree. La spiaggia di Vergine Maria, invece, grazie alla qualità “eccellente” delle sue acque, come certificato dal Portale Acque del Ministero della Salute, torna finalmente fruibile ai bagnanti.

    Le zone interdette alla balneazione

    Cinque i tratti di costa palermitana in cui la balneazione sarà vietata: 250 metri in via Barcarello, 100 metri a ovest dello sbocco del “ferro di cavallo” a Mondello, 3.700 metri tra la fine del porto di Sant’Erasmo e l’inizio del porto della Bandita, 2.500 metri dal porto della Bandita al Lido Olimpo, e infine i 760 metri del Lido Olimpo stesso. Resta quindi precluso l’accesso al mare lungo la Costa Sud, nonostante i recenti tentativi di riqualificazione e i segnali positivi emersi dalle analisi sulla qualità delle acque, come rilevato anche da Goletta Verde di Legambiente.

    Divieti per presenza di porti e infrastrutture

    Ulteriori divieti, non legati all’inquinamento ma alla presenza di porti e infrastrutture, interessano diverse aree: Sferracavallo (700 metri), Fossa del Gallo (250 metri), Mondello (200 metri), Addaura (500 metri), il tratto dal molo di Vergine Maria a quello di Sant’Erasmo, comprendente il porto di Palermo (6.950 metri), e la Bandita (200 metri). Queste restrizioni, seppur necessarie per motivi logistici e di sicurezza, contribuiscono a ridurre ulteriormente la porzione di litorale accessibile ai bagnanti.

    Controlli e segnalazione delle aree interdette

    L’ordinanza sindacale prevede l’installazione, entro il primo maggio, di apposita segnaletica, in numero adeguato e in almeno due lingue, per delimitare le zone interdette alla balneazione. L’Amat e la Polizia Municipale si occuperanno del posizionamento dei cartelli, mentre i vigili urbani vigileranno sul rispetto dei divieti. Si tratta di misure essenziali per garantire la sicurezza dei cittadini e la corretta fruizione del litorale.

    La situazione a Sferracavallo e Mondello

    A Sferracavallo, in via Barcarello, il divieto di balneazione, in vigore da decenni a causa delle pompe di risalita dell’impianto fognario, è stato confermato anche per il 2025. I controlli dell’Arpa, con cadenza settimanale, monitoreranno la presenza di enterococchi intestinali ed escherichia coli, i cui valori, se superiori ai limiti di legge, obbligano all’interdizione dell’area. A Mondello, un tratto di 300 metri nei pressi dello sbocco del Ferro di Cavallo è risultato non balneabile. La speranza è che gli interventi di risanamento e i controlli costanti possano contribuire a migliorare la qualità delle acque e a restituire alla cittadinanza la piena fruibilità del litorale.

  • Lo trovi a spasso in Sicilia, Alessandro Borghese gira “4 Ristoranti”

    Lo trovi a spasso in Sicilia, Alessandro Borghese gira “4 Ristoranti”

    Il fascino marinaro di Cefalù continua ad ammaliare, conquistando anche Alessandro Borghese, chef e conduttore del celebre programma televisivo “4 Ristoranti”. La perla del Tirreno è stata scelta come location per la nuova edizione dello show culinario, che mette in competizione quattro ristoratori.

    Borghese, evidentemente colpito dalla bellezza del borgo, ha dichiarato: «Cefalù, incastonata tra il Tirreno e il Parco delle Madonie, rappresenta perfettamente la doppia anima siciliana: mare e montagna. La Rocca e la magnifica Cattedrale arabo-normanna attraggono visitatori da tutto il mondo. E quale modo migliore per concludere una vacanza se non a tavola?»

    Il programma condotto da Alessandro Borghese

    Il programma, in onda dal 2015, prevede che ogni ristoratore ospiti a turno Borghese e gli altri tre concorrenti nel proprio locale. Al termine della sfida, il vincitore riceverà un premio di 5.000 euro da investire nella propria attività.

    Cefalù, con il suo centro storico ricco di ristoranti, offre una proposta gastronomica variegata e di alta qualità, spaziando dai locali più turistici a quelli più tradizionali. Come sottolinea Borghese, «È proprio a tavola, attraverso i profumi dei piatti tipici, che Cefalù racconta l’unione tra mare e entroterra siciliano».

    Il pesce, protagonista indiscusso della cucina locale, si esprime in piatti iconici come la pasta con le sarde, gli involtini di pesce spada e le sarde a beccafico. Ma la gastronomia cefaludese non sarebbe la stessa senza i prodotti del territorio. Dalle Madonie, con il loro finocchietto selvatico, l’origano, le nocciole di Polizzi, la provola, la ricotta e le carni pregiate come il maialino nero, arrivano ingredienti fondamentali per arricchire la cucina locale. Un esempio emblematico è la pasta a “taiànu”, piatto simbolo della città.

    Cefalù, con il suo mare cristallino e il suggestivo centro storico, si conferma meta ideale per vacanze all’insegna del relax e della cultura, sia d’estate che d’inverno. Oltre all’iconico Duomo normanno, Patrimonio UNESCO, le sue stradine custodiscono numerosi tesori medievali che contribuiscono al fascino unico di questa località siciliana.

  • La bara bianca di Sara, un palloncino rosa: silenzio a Misilmeri al funerale

    La bara bianca di Sara, un palloncino rosa: silenzio a Misilmeri al funerale

    Ore 11:10

    Fra i presenti anche il governatore della Regione Sicilia Renato Schifani, accompagnato dal deputato Gaspare Vitrano. Presenti anche i sindaci di Messina, Federico Basile, e di Misilmeri Rosario Rizzolo, oltre ai vertici delle forze dell’ordine.

    Ore 10:44

    “Ci stringiamo attorno al corpo di Sara e ai suoi familiari – ha detto l’arcivescovo iniziando la celebrazione del funerale di Sara Campanella – in un senso comunitario della vita che ci rende partecipi anche dei dolori e della sofferenza. Esprimere il segno della prossimità umana, facendo nostra la sofferenza che è sotto i nostri occhi. Vogliamo anche incontrarci nella fede in colui che ha vinto lo strapotere della morte. Vogliamo pregare perché sia anche la vittoria di Sara». Prima di iniziale la funzione religiosa, l’arcivescovo ha anche sottolineato l’importanza, in questo momento, di «non fare prevalere la durezza del cuore”.

    Ore 10.25

    La piazza di Misilmeri è gremita, così come la chiesa San Giovanni Battista, per la celebrazione del funerale di Sara Campanella, la studentessa universitaria di 2 anni vittima di femminicidio a Messina. La salma di Sara Campanella è stata portata a spalla dalla chiesa delle Anime Sante, dove si è tenuta la camera ardente, alla chiesa madre che si trova nella stessa piazza.

    I giovani indossano una maglietta bianca con la scritta nera ‘No Violenza’. I familiari hanno portato una foto con l’immagine di Sara e un palloncino rosa a forma di cuore con su scritto la frase preferita dalla giovane universitaria: “Mi amo troppo per stare con chiunque”. Il silenzio ha caratterizzato questi momenti. Solo quanto la bara bianca ha iniziato a salire le scale della chiesa si è levato un applauso.

    Ieri “Un angelo, era un angelo”, hanno detto i familiari della ragazza quando il corteo che accompagnava il feretro si è fermato in piazza, davanti alla chiesa delle Anime Sante, a Misilmeri, prima che fosse portato alla camera ardente allestita nella chiesa.

    Ore 09.00

    Sui cancelli della cittadella universitaria di Palermo in via Ernesto Basile, in concomitanza con i funerali a Misilmeri di Sara Campanella, la studentessa universitaria uccisa a Messina da un collega, è stato esposto uno striscione con la scritta “il femminicidio è omicidio di Stato”.

    Ore 08.30

    Il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, ha proclamato per oggi il lutto cittadino, e lo stesso ha fatto la Città Metropolitana di Palermo, col sindaco Roberto Lagalla.

  • Palermo si prepara al caos: chiudono le corsie centrali di viale Regione Siciliana

    Palermo si prepara al caos: chiudono le corsie centrali di viale Regione Siciliana

    Automobilisti palermitani, fatevi il segno della croce perchè a partire da martedì 8 aprile, e per due giorni, una delle arterie principali del traffico cittadino, sarà coinvolta da alcuni lavori che metteranno sotto scacco l’intera città. Sono previsti lavori di efficientamento degli impianti di illuminazione in viale Regione Siciliana per i quali sarà necessario chiudere le corsie centrali in direzione Catania e nel lato opposto verso Trapani.

    Saranno al lavoro gli operai della City Green Light. L’ordinanza disposta dall’ufficio Traffico e mobilità chiude totalmente le due corsie centrali deviando i veicoli sulle corsie laterali della circonvallazione in quattro distinti tratti di viale Regione Siciliana. Insomma, saranno veri e propri giorni di passione e imprecazioni…

    L’Ufficio Traffico e Mobilità ordinaria del Comune di Palermo, al fine di consentire lo svolgimento dei lavori di efficientamento degli impianti di pubblica illuminazione della circonvallazione e aree limitrofe della Città di Palermo, ha emesso un’ordinanza di limitazione temporanea della circolazione pedonale e veicolare e della sosta in viale Regione Siciliana. Sarà di fatto chiusa totalmente la corsia centrale, 24 ore in direzione Catania e le successive 24 ore in direzione Trapani, con deviazione del traffico sulla corsia laterale in due distinti tratti del viale.

    Il provvedimento stabilisce quanto segue:

    • 1° Giorno – dalle ore 05.00 alle ore 05.00 giorno successivo: Viale Regione Siciliana – lato monte – corsia centrale direzione Catania (prima Chiusura altezza Via Altofonte): Chiusura corsia centrale – lato monte – da altezza immissione corsia laterale immediatamente dopo il ponte di Corso Calatafimi.  Viale Regione Siciliana – lato monte – direzione Catania – chiusura immissione sulla corsia centrale – altezza Sala Bingo Las Vegas, con successiva re-immissione sulla corsia centrale prima del Ponte Corleone; Viale Regione Siciliana – lato monte – corsia centrale direzione Catania (2° chiusura, altezza Ponte Bonagia): Chiusura corsia Centrale, uscita per immissione Ponte di Bonagia; Ponte di Bonagia – obbligo di svolta a destra incrocio con Via V.048 e re-immissione su corsia centrale di Viale Regione Siciliana attraverso rampa di uscita Ponte Bonagia;
    • 2° Giorno – dalle ore 05,00 alle ore 05,00 giorno successivo:
      Viale Regione Siciliana – lato mare – corsia centrale direzione Trapani (1° chiusura, altezza Ponte Bonagia):
      Chiusura corsia Centrale – lato mare – da altezza uscita per immissione Ponte di Bonagia;
      Ponte di Bonagia – obbligo di svolta a destra incrocio sul ponte stesso e re-immissione su corsia centrale di Viale Regione Siciliana attraverso rampa di uscita Ponte Bonagia; Viale Regione Siciliana – lato mare – corsia centrale direzione Trapani (2° chiusura altezza Via Altofonte):
      Chiusura corsia centrale – lato mare – da altezza immissione corsia laterale – di fronte Carcere di Pagliarelli;
      Viale Regione Siciliana – lato mare – direzione Trapani – chiusura immissione sulla corsia centrale – di fronte Trionfante con successiva re-immissione sulla corsia centrale;

    vigeranno le seguenti limitazioni alla circolazione veicolare e pedonale, per l’esecuzione dei lavori di che trattasi:
    – chiusura della carreggiata interessata dai lavori;
    – istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta 0,00 – 24,00.

    • 3° Giorno – dalle ore 05,00 fino alle ore 18,00:
      Viale Regione Siciliana – lato mare – corsia laterale direzione Trapani – altezza civico 726 – in prossimità dell’Impianto Rifornimento Carburanti Q8 – chiusura della semicarreggiata o porzione di carreggiata interessata dai lavori senza interruzione del traffico, bensì con riduzione della carreggiata;  istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta 0,00 – 24,00;  divieto di transito pedonale nei marciapiedi interessati;  contestuale creazione in corrispondenza del perimetro del cantiere di apposito percorso pedonale protetto;

    I lavori si svolgeranno a partire da martedì 8 aprile e dureranno 3 giorni. La Polizia Municipale sarà presente sul posto per fluidificare il traffico e ridurre gli inevitabili i disagi.

  • Sara, ora solo lacrime e silenzio: la bara bianca e lo strazio

    Sara, ora solo lacrime e silenzio: la bara bianca e lo strazio

    I familiari di Sara Campanella si sono riuniti in preghiera all’interno della camera ardente nella chiesa Anime Sante di Misilmeri. Scene strazianti a cui mai avrebbero pensato di assistere. Quella figlia tanto buona e gentile d’animo non c’è più. Ora il corpo senza vita della figlia tanto amata e di cui andavano fieri è dentro quella bara, senza un perché, senza una spiegazione. Un lutto che dovrà essere elaborato per anni, una figlia la cui vita è stata spezzata in modo crudele e ingiusto.

    La via principale e la piazza di Misilmeri sono state sgomberate dalle auto per fare spazio al corteo. In molti avevano già raggiunto la chiesa, in piazza Comitato, portando fiori e foto della giovane.

    Sara Campanella

    “Sara è figlia di tutti – ha detto il vicesindaco di Misilmeri Agostino Cocchiara – come padre sono scosso da questa triste storia. Qualcosa deve cambiare, non si può andare avanti così”.Silenzio e lacrime hanno accolto l’arrivo della salma di Sara Campanella, la giovane universitaria uccisa dal collega Alessandro Argentino. Il feretro si è fermato in piazza e i familiari si sono stretti in lacrime.

    “Un angelo, era un angelo”, hanno detto nel silenzio della piazza. Il corteo è arrivato nella chiesa delle Anime Sante in piazza a Misilmeri. Solo il rintocco delle campane ha interrotto il silenzio. Poi un urlo si è levato nella piazza. “Sara vive”, e un applauso di tanti in attesa di dare l’ultimo saluto. Nella bara bianca la foto di Sara e un scritta “No Violenza”.

    A Misilmeri stanno arrivando tante persone. Da tanti comuni vicini stanno accorrendo per mostrare vicinanza alla famiglia.

  • Apre il colosso Tecnomat a Palermo: al via le selezioni per il nuovo store

    Apre il colosso Tecnomat a Palermo: al via le selezioni per il nuovo store

    Tecnomat si prepara a inaugurare il suo terzo punto vendita in Sicilia, nella città di Palermo. Questo nuovo store si aggiunge a quelli già operativi a Misterbianco (CT) e Ragusa, consolidando la presenza dell’insegna nella regione. Sebbene la data di apertura non sia ancora stata ufficializzata, l’azienda ha avviato la campagna di reclutamento per diverse figure professionali.

    Opportunità di lavoro a Palermo: Tecnomat cerca personale

    Le posizioni aperte riguardano addetti alle vendite, addetti alla logistica e hostess/steward di cassa e accoglienza. Sul sito web di Tecnomat sono disponibili descrizioni dettagliate di ciascun ruolo e la possibilità di candidarsi direttamente online.

    Profili ricercati: venditori, addetti alla logistica e personale di cassa

    I candidati ideali per le posizioni di vendita dovranno garantire un servizio clienti di alta qualità, sia per privati che per professionisti, fornendo consulenza e supporto nella scelta dei prodotti. Tra i compiti previsti, anche la cura dell’esposizione della merce e la gestione del reparto. Per gli addetti alla logistica, le mansioni principali includono la gestione della merce in entrata e in uscita, il controllo qualitativo e quantitativo, l’organizzazione dei flussi logistici e il supporto alle consegne a domicilio e all’e-commerce. Infine, le hostess/steward di cassa si occuperanno della gestione dei pagamenti, del flusso di denaro e del supporto alle attività di vendita.

    Requisiti e offerta di Tecnomat per i nuovi collaboratori

    Tecnomat ricerca candidati con diploma di scuola superiore o qualifica professionale, preferibilmente con esperienza pregressa nel settore retail o a contatto con il pubblico. Completano il profilo ideale capacità di ascolto, attitudine al lavoro di squadra, intraprendenza e una visione positiva. Costituisce titolo preferenziale la passione o l’esperienza nei settori elettricità, piastrelle, falegnameria, ferramenta, idraulica, edilizia, sanitari e vernici. L’azienda offre un iniziale contratto a tempo determinato di quinto livello, CCNL DMO, con un sistema di turni che include weekend e festivi, pianificati con quattro settimane di anticipo. È previsto un percorso di formazione continua, un piano welfare aziendale con assicurazione sanitaria e supporto psicologico online, un portale di convenzioni dedicate e un sistema di premi legati ai risultati economici trimestrali e annuali dell’azienda, accessibili dal settimo mese di assunzione. Tecnomat promuove un ambiente di lavoro inclusivo e basato sul rispetto reciproco, incoraggiando la diversità e l’equità attraverso la formazione continua. Tutti i nuovi collaboratori vengono formati in linea con il Codice Etico aziendale, per garantire trasparenza e coerenza all’interno dell’ambiente di lavoro.

  • “Sara non ride più, è fredda”, lo straziante messaggio della mamma di Sara Campanella

    “Sara non ride più, è fredda”, lo straziante messaggio della mamma di Sara Campanella

    Maria Concetta Zaccaria, madre di Sara Campanella, studentessa uccisa da un collega universitario, esprime il suo profondo dolore sui social media, descrivendo un mondo ormai privo di luce e colore dopo la tragica perdita della figlia.

    Un Futuro spezzato e la ricerca di giustizia

    La signora Zaccaria ricorda i sogni e le aspirazioni di Sara, che desiderava laurearsi in oncologia e specializzarsi in anatomia patologica. Un futuro promettente tragicamente interrotto.

    L’inconsapevolezza della persecuzione e l’appello a denunciare

    La madre rivela di non essere a conoscenza delle persecuzioni subite dalla figlia, che credeva di poter gestire la situazione da sola. Un appello accorato a denunciare sempre ogni forma di violenza e stalking.

    Sara non parla più, non ride più, è fredda…non c’è più colore, non c’è più il “nostro sole”, non c’è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c’è più aria…
    C’è solo buio e abisso
    E tu sei la mia cometa✨️e girando per l’universo te ne vai…
    Noi non sapevamo che era perseguitata…lei pensava coraggiosa di gestire il “suo NO!”…perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi.
    Voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie.
    E invece adesso l’autopsia la faranno a te, amore della mia vita!!!
    Bsogna SEMPRE parlare per denunciare!!!
    Aiutatemi a dare voce a Sara❤️
    Grazie a tutti❤️