Autore: Gaetano Ferraro

  • Povero gabbiano, hai perduto la compagna, su TikTok spopola Gianni Celeste

    Povero gabbiano, hai perduto la compagna, su TikTok spopola Gianni Celeste

    Povero gabbiano, hai perduto la compagna. Un tormentone che spopola su tutti i social network da TikTok a Spotify. Un pezzo del cantante neomelodico catanese Gianni Celeste al secolo Giovanni Grasso.

    Così un brano del 1988 si trova a competere nelle classifiche musicali con Mahmood e Blanco, Vasco Rossi e alle hit del momento. Un successo inaspettato che avviene grazie alla forza con la quale si impongono i nuovi social seguiti soprattutto dalla generazione Z.

    “Ora mi chiamano tutti, tv, giornalisti, i giovani mi ascoltano. Non me lo sarei mai aspettato..”. Lo dice Gianni Celeste in una intervista a Repubblica. Oggi Gianni Celeste, 57 anni, suo malgrado è una star del web. Il suo brano è ormai virale. Un brano romantico del quale i giovani vanno matti su Tik Tok e che è tra i trends più ascoltati. In verità si intitola «Tu Comm’a Mme» ma da tutti è identificata come «Povero gabbiano».

    Ora il brano viene usato per condire i video più disparati, dallo scivolone in salotto al brutto voto a scuola, fino all’immancabile due di picche. «Non mi sarei mai aspettato un risultato del genere», ha commentato al Corriere lo stesso artista, che in carriera ha sfornato oltre cinquanta dischi.

    Intanto il “povero gabbiano” che ha “perduto la compagna” e che rimbalza sui social ha superato i 50mila utilizzi su TikTok e poi è entrato di prepotenza nella classifica Viral 50 Italia di Spotify. Ha coinvolto, è stato remixato e riutilizzato in mille modi diversi. Ha scavalcato i confini di TikTok per arrivare anche su Instagram e Facebook dove, protagonista di mille meme, è diventato la moda social del momento.

    Povero gabbiano non mai stata una hit italiana. Ma da oggi è diventata trend nazionale. Grazie ai più giovani, a coloro che non erano neanche nati quando è stata scritta, che hanno intuito le potenzialità del ritornello per creare video super contagiosi in rete.

  • Le bellezze della Sicilia volano agli Oscar con la nomination di Cyrano

    Le bellezze della Sicilia volano agli Oscar con la nomination di Cyrano

    La Sicilia vola agli Oscar con Cyrano di Joe Wright. Le vicende del Cyrano de Bergerac, interpretato da PeterDinklage, sono state ambientate tutte in Sicilia, in luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco come le città del Val di Noto. Il film nominato per il miglior costume. 

    Nomination per il migliore costume

    La pellicola, per la regia di Joe Wright, è stata girata interamente in Sicilia. Le ambientazioni spaziano tre Catania, Noto, Siracusa, Ortigia e il Parco dell’Etna. Nel cast ci sono Haley Bennett, Ben Mendelsohn, Peter Dinklage, Kelvin Harrison Jr., Bashir Salahuddin. Il film è stato nominato per i migliori costumi utilizzati. In particolare, l’italiano Massimo Cantini Parrini è stato nominato per i costumi di Cyrano. Fiorentino, diplomato in costume e moda presso l’Istituto statale d’Arte di Firenze, Massimo Cantini Parrini ha studiato al Polimoda affiliato al Fashion Institute of Technology di New York per poi conseguire la laurea in Cultura e Stilismo della moda all’Università degli studi di Firenze. Ha vinto il concorso al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, diventando allievo di Piero Tosi. Entrato alla sartoria Tirelli come assistente costumista, ha esordito con la costumista premio Oscar Gabriella Pescucci.

    Il film tra le bellezze Unesco del Val di Noto

    Le vicende del Cyrano de Bergerac sono state ambientate tutte in Sicilia, in luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco. La città di Noto è tra le principali location, difatti è proprio davanti la Cattedrale di Noto che Cyrano e Roxanne si incontrano per la prima volta. Altre scene hanno poi riguardato la Cattedrale di Montevergine, Palazzo Ducezio, Corso Vittorio Emanuele e Palazzo Castelluccio, oltre ad altre vie ed edifici del centro. A Scicli diverse scene sono state ambientate all’interno della Chiesa di San Matteo, sul sagrato esterno e tra i vicoli intorno.

    Le scene di guerra nel Parco dell’Etna

    La troupe è stata anche a Siracusa per catturare la scenografia possente del Castello Maniace sull’isola di Ortigia e a Catania presso Palazzo Biscari. Inoltre, le scene di guerra in cui sono coinvolti Cyrano e Christiano sono state girate nel paesaggio vulcanico dell’Etna.

  • Un fondo per le aziende dissequestrate, l’Ars approva il disegno di legge

    Un fondo per le aziende dissequestrate, l’Ars approva il disegno di legge

    L’Ars approva il disegno di legge voto che istituisce il fondo per le imprese dissequestrate. “Un momento importante per il Parlamento siciliano, considerato che il fenomeno attenzionato si è sviluppato perlopiù in questa regione”. Lo dice Mario Caputo, deputato all’Ars di Forza Italia dopo l’approvazione del disegno di legge voto.

    Un modo per dare attenzione agli imprenditori delle aziende dissequestrate con provvedimento definitivo per garantire loro un risarcimento e quindi una sana ripartenza. “Confido nel sostegno di tutti i colleghi deputati, al di là dell’appartenenza politica”, dice Caputo, primo firmatario della norma, durante la seduta odierna all’Ars che ha previsto, tra i punti all’ordine del giorno, la discussione del ddl. L’obiettivo finale è l’istituzione di un fondo di solidarietà per l’erogazione di contributi per le aziende sequestrate e dissequestrate con provvedimento definitivo”.

    Il dibattito che il parlamentare ha proposto, è stato preceduto dall’iniziativa politica dello scorso gennaio al Senato. Caputo era intervenuto durante la conferenza stampa indetta dalla senatrice di Forza Italia Gabriella Giammanco – prima firmataria del ddl presentato in Senato – e alla presenza del capogruppo di Forza Italia in Senato Anna Maria Bernini, dei senatori Maurizio Gasparri, Giacomo Caliendo, Renato Schifani, della deputata alla Camera Matilde Siracusano e di Pietro Cavallotti, la cui azienda familiare ha subito dei danni a causa dell’applicazione di misure di prevenzione poi revocate.

    “Sono molto soddisfatto – aggiunge Caputo -. È mia intenzione ringraziare tutti i colleghi deputati che hanno scelto, al di là del colore politico, di supportare la mia proposta, esprimendo voto favorevole e permettendo di portare al vaglio del Parlamento nazionale il disegno di legge voto, già condiviso dagli esponenti di Forza Italia alla Camera dei Deputati e al Senato”.

    Lo stesso testo è già stato presentato nell’aula di Montecitorio da Matilde Siracusano. “Ritengo – conclude Caputo – sia necessario evitare alle aziende compromesse dalla gestione dell’amministrazione giudiziaria, di affrontare ulteriori procedimenti, come quello fallimentare”.

  • A San Giuseppe Jato rubano batterie del pulmino disabili, fermati dai Carabinieri

    A San Giuseppe Jato rubano batterie del pulmino disabili, fermati dai Carabinieri

    I Carabinieri della Stazione di San Giuseppe Jato e della Compagnia di Monreale hanno individuato i responsabili del furto delle batterie del pulmino comunale per il trasporto dei disabili. Un fatto che ha generato lo sdegno dell’intera comunità jatina.

    I militari, dopo alcune indagini, hanno individuato i responsabili e hanno anche trovato la refurtiva che si è stata restituita al Comune di San Giuseppe Jato.

    “La Commissione Straordinaria, a nome di tutta la comunità di San Giuseppe Jato, esprime gratitudine per l’attività svolta dalla Compagnia dei Carabinieri di Monreale e, in particolare, dalla locale Stazione comandata dal Maresciallo Fabio Misuraca, che ha portato all’individuazione degli autori del furto delle batterie del pulmino comunale adibito al trasporto dei disabili, nonché al tempestivo recupero della refurtiva che ci verrà restituita a breve”. Questa la nota della Commissione Straordinaria del Comune jatino.

    “Questo ennesimo episodio di microcriminalità è indicativo del disagio giovanile che affligge la Comunità di San Giuseppe Jato al quale occorrerà porre rimedio attraverso specifici progetti di cui tutte le Istituzioni locali dovranno farsi carico”.

  • La salma di Francesco Corso torna a Misilmeri, l’assurda morte bianca

    La salma di Francesco Corso torna a Misilmeri, l’assurda morte bianca

    Il corpo di Francesco Corso, l’operaio di Misilmeri morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Termini Imerese, è tornato a casa. Adesso la moglie e i due figli potranno dare l’ultimo saluto al marito, e al padre dopo due settimane dalla tragedia avvenuta in un cantiere.

    È la moglie dell’uomo che ha fatto sapere la data in cui potranno essere celebrati i funerali. “Finalmente dopo 14 giorni mio marito a casa. Giovedì 3 febbraio i funerali alle ore 11 alla chiesa Madre di Misilmeri”.

    Una lunga attesa per la famiglia Corso e Scafidi che non ha fatto altro che aumentare il dolore per quanto avvenuto. Una morte dolorosa, che ha portato via un padre di famiglia lavoratore e ben amato da tutti. Un dramma su cui dovrà essere fatta luce visto che l’uomo è morto a causa di una forte scarica elettrica. Il pm ha disposto l’autopsia sulla salma del 57enne operaio di Misilmeri per accertarne con esattezza le cause del decesso.

    Secondo quanto ricostruito, Francesco Corso è rimasto folgorato martedì 18 gennaio 2022, attorno alle 13. Il lavoratore edile, regolarmente impiegato in una ditta di Bolognetta, molto esperto in questo tipo di attività e autista di betonpompa, si trovava in un cantiere in contrada Bragone, a Trabia, dove sono appena i iniziati i lavori per la costruzione di una villetta. Stava manovrando con una pompa per calcestruzzo per gettare il cemento, che poi due operai di un’altra impresa procedevano a distendere sulla piattaforma. È allora che Corso ha inavvertitamente urtato con il braccio meccanico del macchinario i fili dell’alta tensione e la potentissima scarica elettrica non gli ha lasciato scampo.

    Il Pm della Procura di Termini Imerese, dott, con l’ausilio dei carabinieri della locale stazione intervenuti per tutti i rilievi, ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Un atto dovuto per accertare la dinamica, le cause e le responsabilità dell’ennesima morte bianca. In particolare, andrà chiarito, perché quella linea elettrica fosse attiva.

  • A Misilmeri è padel mania, la scommessa di quattro giovani

    A Misilmeri è padel mania, la scommessa di quattro giovani

    In provincia di Palermo tutti pazzi per il padel, la nuova mania in voga tra gli sportivi. E anche nei comuni dell’hinterland palermitano iniziano così a sorgere i campi per praticare questo particolare sport. È il caso di Misilmeri dove è stata inaugurata una nuova realtà sportiva firmata da quattro giovani misilmeresi.

    Sono Luca Lo Gerfo, Rosolino Monti, Paolo Oriti, Angelo Lo Burgio che hanno deciso di scommettere sul padel e appena ieri hanno aperto il B4 Padel Club, che conta due campi di padel.

    Il padel, lo dice TuttoSport, ha fatto registrare nel 2021 un’importante crescita sotto diversi aspetti, dalle strutture, alle prenotazioni, fino al numero dei praticanti e appassionati di questo sport. La Sicilia è una delle Regioni italiane che assiste a quello che è un vero e proprio boom di nuovi campi e nuove strutture. In tutta Italia il numero totale degli appassionati si attesta sopra il milione e mezzo di persone.

    “Siamo quattro soci da 25 ai 30 anni e nel perodo dell pandemia ci siamo ritrovati in città senza un’attività. Abbiamo quattro professioni diverse ma ci siamo trovati bloccati a non fare nulla”, dice Luca Lo Gerfo a DirettaSicilia. “Abbiamo cominciato a pensare a cosa poter fare per tenerci impegnati e, facendo ricerche a, abbiamo visto che la moda del momento è il padel. Abbiamo così deciso di fare una scommessa. Essendo Misilmeri un comune di 35mila abitanti, abbiamo deciso di ampliare l’offerta in città incentranoci solo sul padel”.

    Così i quattro misilmeresi hanno realizzato una struttura che ha due campi da gioco e anche un’area ricreativa con prato sintetico. “Per il futuro vorremmo coprire i campi e fare dei campi indoor perché sono molto richiesti in quanto consentono di giocare con qualsiasi condizione meteo”.

    All’inaugurazione della nuova struttura sportiva di Misilmeri ha partecipato anche l’amministrazione comunale. “Auguriamo ai giovani titolari di questa attività di raggiungere ogni obiettivo che si siano prefissati”, fa sapere il sindaco Rizzolo.

  • Monreale zona gialla, tutti a scuola da lunedì

    Monreale zona gialla, tutti a scuola da lunedì

    La scuola riparte nei Comuni in fascia gialla. Nei comuni zona arancione, invece, le amministrazioni avranno la facoltà di ordinare la Dad su suggerimento dell’Asp competente. È questo quanto deciso dalla riunione dei sindaci avvenuta oggi. Lo conferma il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono.

    I sindaci si sono riuniti nel pomeriggio di oggi dopo la riunione avvenuta nei giorni scorsi che ha portato allo stop delle lezioni in centinaia di Comuni. Dalla riunione è stato deciso che tutti i comuni che ricadono in zona arancione o rossa potranno chiedere parere ad Asp e in caso di numeri negativi rincorrere ad un’ordinanza per regolamentare le scuole in presenza. Così i primi cittadini si allineano a quanto disposto dalla Regione e da Roma.

    “Nei comuni in fascia bianca o gialla come Palermo, Monreale e altri comuni, la scuola dovrà tornare in presenza. Speriamo di poter organizzare una campagna di screening per rientrare in classe in serenità”, lo ha detto alla stampa il sindaco di Monreale. “Siamo consapevoli – prosegue il sindaco – che la scuola è il momento più importante della vita di nostri ragazzi e che deve essere sempre accompagnata da un grado di sicurezza notevole”.

    Monreale, come certificato dall’ASP, dopo l’ordinanza, rientra tra le città classificate in fascia gialla che non prevede particolari misure restrittive. “I dati pervenuti sembrano confortanti, si torna a scuola in presenza da lunedì con il fermo convincimento che essa sia il più importante crocevia culturale nella vita di ogni ragazzo. Ovviamente ognuno nutre timori e non poche perplessità, sensazioni a noi ormai congiunte”, ha concluso Arcidiacono.

  • Chiamata urgente, paziente Covid prelevato dai vigili del fuoco

    Chiamata urgente, paziente Covid prelevato dai vigili del fuoco

    Un paziente Covid non può essere soccorso in casa dal 118 e intervengono i Vigili del Fuoco che lo prelevano dal balcone tramite un’autoscala. È avvenuto oggi in corso Tukory, a Palermo.

    In particolare, i vigili del fuoco sono stati allertati per il recupero urgente di un paziente positivo al Covid-19. Il paziente doveva essere trasportato con urgenza in ospedale per le cure d1el caso.

    Sul posto sono subito arrivati i Vigili del Fuoco del nucleo NBCR perché per i soccoritori del 118 era impossibile trasportare il paziente in barella. La palazzina era senza ascensore ma la vera difficoltà risiedeva nelle scale troppo strette.

    Dopo il trasporto in autoscala, il paziente è stato affidato al 118 che poi lo ha trasportato in un ospedale del Capoluogo. Sul posto anche la polizia municipale di Palermo per la gestione della viabilità.

  • Le Meraviglie di Alberto Angela su Rai1, stasera Siracusa raccontata da Ficarra e Picone

    Le Meraviglie di Alberto Angela su Rai1, stasera Siracusa raccontata da Ficarra e Picone

    Questa stasera su rai1 torna Meraviglie, il programma di Alberto Angela, che viaggia tra le meraviglie della Sicilia e dell’Italia intera. La trasmissione che va in onda su Rai1 in prima serata racconterà anche Siracusa con due ospiti inusuali e d’eccezione.

    Ficarra e Picone ospiti della puntata

    L’ultima tappa della puntata sarà infatti in Sicilia, nelle magnifiche atmosfere di Siracusa. Si comincerà da Ortigia, l’isola su cui sbarcarono i greci che fondarono la città nel 733 a.C., per poi ammirare il Duomo che unisce bellezze antiche e settecentesche. “Indagheremo sul mito di Aretusa e ci inoltreremo nel parco archeologico: dall’Orecchio, nome dato da Caravaggio, di Dionisio alle Latomie del Paradiso, enormi grotte scavate nei secoli. Un luogo di grande suggestione che nasconde dolore e rivela bellezza. Ospiti d’eccezione per raccontare i propri ricordi in queste terre di Sicilia saranno i comici Ficarra e Picone”. Questo l’annuncio del divulgatore scientifico molto apprezzato dal pubblico.

    Un nuovo viaggio tra le Meraviglie italiane

    “Attraverso le immagini e il racconto, scoprirete quante differenti realtà e meravigliose risorse costituiscano la vera anima dell’Italia in ogni luogo. Non mi stancherò mai di ripeterlo, la nostra nazione, infatti, ha la più grande “Biodiversità Culturale” al mondo. E questa incredibile ricchezza e varietà, frutto di 3000 anni di civiltà che si sono susseguite sulla penisola, ha plasmato il nostro modo attuale di vivere e concepire la vita. In una parola, il nostro patrimonio storico artistico e naturalistico costituisce la nostra vera identità nazionale. Non dobbiamo scordarlo mai. E ne dobbiamo essere orgogliosi. Perché nessuno al mondo ha la fortuna di avere questa ricchezza culturale alle spalle”.

    “D’altra parte, ce ne rendiamo conto anche noi spostandoci per lavoro o turismo in Italia. Qualsiasi luogo, dalle città ai piccoli borghi, dalle montagne ai mari, custodisce storie e tradizioni immense (comprese quelle culinarie): non esiste regione che non vanti una particolarità o un tesoro da scoprire”. “Lo scopo del programma Meraviglie è proprio questo. Far vedere la coralità di questa struggente bellezza. Per questo mi piace pensare all’Italia come ad un’orchestra: è composta da tanti strumenti che, presi ad uno ad uno, sono di certo unici e melodiosi, ma uniti si collegano con una armonia perfetta, suonando la Sinfonia della nostra cultura. I cui compositori sono le 100 e più generazioni che ci hanno preceduto”.