Autore: Gaetano Ferraro

  • A Palermo si assumono 100 nuovi vigili urbani: c’è il bando, ecco come candidarsi

    A Palermo si assumono 100 nuovi vigili urbani: c’è il bando, ecco come candidarsi

    Palermo – L’amministrazione comunale di Palermo apre le porte a 100 nuovi Agenti di Polizia Municipale con un contratto a tempo pieno e indeterminato. Non un concorso pubblico da zero, ma una corsia preferenziale per chi è già risultato idoneo in altre graduatorie. Una mossa pensata per dare risposte rapide alla città e potenziare da subito il controllo del territorio.

    Così Palermo si prepara ad accogliere forze fresche nel suo Corpo di Polizia Municipale. È stata infatti ufficializzata la procedura per assumere 100 nuovi agenti che prenderanno servizio con un contratto stabile, a tempo pieno e indeterminato. La decisione, nero su bianco nella determina dirigenziale del 21 luglio 2025, fa parte di un piano più ampio di rafforzamento del personale e segue le precise indicazioni del Sindaco per garantire più sicurezza e vivibilità in città.

    La vera novità sta nel metodo scelto: si andrà a pescare da graduatorie di concorsi già esistenti.
    L’obiettivo è chiaro: dare una risposta concreta all’esigenza, ormai urgente, di rimpinguare un organico che da anni lavora sotto pressione. Queste 100 nuove unità, inquadrate nell’Area degli Istruttori, sono una risorsa cruciale per migliorare la gestione della viabilità, assicurare il rispetto delle regole e, in generale, potenziare la presenza sul territorio. L’operazione è resa possibile da una normativa nazionale (il D.L. n. 48/2025) che consente alle città metropolitane siciliane di assumere in deroga, proprio per accelerare il potenziamento dei servizi essenziali.

    Attenzione, non si tratta di un concorso pubblico tradizionale aperto a tutti. L’avviso è una “manifestazione di interesse” rivolta a una categoria ben precisa: chiunque abbia già superato un concorso per un ruolo simile (come Agente di Polizia Locale) in un’altra amministrazione pubblica italiana e risulti “idoneo” in una graduatoria ancora valida.

    Oltre a questo requisito specifico, i candidati devono possedere tutti i requisiti classici per l’impiego pubblico, come la cittadinanza italiana, il godimento dei diritti civili e politici, l’idoneità fisica al ruolo e, naturalmente, una fedina penale pulita. In pratica, il Comune cerca persone già “testate” e pronte a entrare in servizio.

    Chi è interessato deve muoversi in fretta. La domanda, compilata usando il modulo allegato all’avviso, deve essere inviata entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando (avvenuta il 21 luglio 2025).

    Esiste un solo modo per farlo, pena l’esclusione: tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). La domanda, firmata e con allegata la copia di un documento d’identità, va spedita all’indirizzo:
    concorsi@cert.comune.palermo.it

    È fondamentale che l’oggetto della mail sia compilato esattamente così: “Manifestazione d’interesse per idonei di graduatorie di concorsi pubblici per l’assunzione, a tempo pieno e indeterminato, di n. 100 Agenti di Polizia Municipale”.

    L’amministrazione non prenderà in considerazione domande arrivate in altri modi. Se per errore si inviano più domande, verrà considerata valida solo l’ultima spedita.

    Una volta raccolte le candidature, gli uffici del Personale contatteranno gli enti che detengono le graduatorie per averne la disponibilità all’utilizzo. La scelta seguirà criteri logici: si darà la precedenza alle graduatorie con più idonei o a quelle più “vecchie”, sempre rispettando l’ordine di classifica.

    I candidati selezionati saranno poi chiamati a sostenere un colloquio. Non sarà una prova sulle materie del concorso, già superato, ma un incontro per valutare le motivazioni, le capacità organizzative e l’attitudine a lavorare nel contesto specifico di Palermo. Superato questo step, si procederà con la firma del contratto. Un dettaglio importante: i nuovi assunti dovranno impegnarsi a rimanere a Palermo per almeno cinque anni.

  • Ondata di calore in Sicilia e fake news: non ci saranno 50 gradi

    Ondata di calore in Sicilia e fake news: non ci saranno 50 gradi

    Mentre la Sicilia si prepara ad affrontare un’intensa ondata di calore di matrice africana, il dibattito pubblico viene inquinato da una narrazione mediatica che rincorre il sensazionalismo. Titoli che evocano scenari apocalittici, con picchi di 50 gradi, si diffondono rapidamente, generando un clima di allarme che spesso sacrifica l’accuratezza scientifica sull’altare della visibilità online. È fondamentale, in questo contesto, separare i fatti dalla speculazione, affidandosi ai dati e alla corretta interpretazione meteorologica. Lo fa notare l’associazione Weather Sicilia.

    Un’analisi dei dati reali

    L’attuale ondata di calore è un fenomeno meteorologico di notevole intensità, su questo la comunità scientifica è concorde. I principali modelli di calcolo numerico, complessi programmi che simulano l’evoluzione dell’atmosfera, indicano che l’apice del caldo si raggiungerà nella giornata di martedì. Le proiezioni più accreditate stimano temperature massime che oscilleranno tra i 44 e i 45 gradi fino a 47 Celsius in specifiche aree interne dell’isola, come le piane del catanese e le zone interne del siracusano e del nisseno. Si tratta, senza dubbio, di valori eccezionali che richiedono la massima attenzione e adeguate misure di prevenzione. Parlare, però, di un imminente record di 50 gradi appare, allo stato attuale dei dati, una forzatura priva di fondamento scientifico, più utile a generare click che a fornire un servizio informativo corretto.

    Il mito della “temperatura percepita”

    Uno degli strumenti retorici più utilizzati per amplificare la portata di un’ondata di calore è il concetto di “temperatura percepita”. È cruciale chiarire che questo valore non ha alcuna validità scientifica come misurazione della temperatura dell’aria. La temperatura è una grandezza fisica precisa e misurabile con un termometro. La “percezione” del calore, invece, è un indice di disagio bioclimatico (come l’indice di calore o l’Humidex) che combina la temperatura reale con altri fattori, principalmente l’umidità relativa e, in alcuni casi, il vento. Un’elevata umidità, per esempio, ostacola l’evaporazione del sudore, il principale meccanismo di termoregolazione del corpo umano, aumentando la sensazione di afa e disagio. Presentare questo indice come una temperatura effettiva, spesso con valori ben superiori a quelli reali, è una pratica giornalisticamente scorretta che alimenta confusione e allarmismo ingiustificato.

    L’importanza delle fonti attendibili

    Per una valutazione corretta e affidabile delle temperature, è indispensabile fare riferimento esclusivamente ai dati raccolti dalle reti di stazioni meteorologiche ufficiali, gestite da enti preposti come il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, i servizi agrometeorologici regionali e la Protezione Civile. Queste stazioni sono installate secondo standard internazionali (Organizzazione Meteorologica Mondiale) che ne garantiscono l’accuratezza e la comparabilità dei dati. Al contrario, le temperature mostrate dai termometri delle farmacie, dai sensori integrati nelle automobili o da stazioni amatoriali non certificate non possono essere considerate attendibili per un’analisi scientifica, in quanto soggette a errori grossolani dovuti a un’errata esposizione al sole, al calore irradiato dall’asfalto o da altre fonti.

    Il dovere della responsabilità giornalistica

    Il cambiamento climatico è una realtà scientifica e le ondate di calore ne sono una delle manifestazioni più evidenti e pericolose. Proprio per la serietà del tema, il giornalismo ha il dovere di trattarlo con il massimo rigore, sobrietà e chiarezza. La rincorsa al titolo sensazionalistico non solo deforma la realtà scientifica, ma rischia di generare assuefazione e scetticismo nel pubblico, minando la fiducia nell’informazione. Il ruolo dei media dovrebbe essere quello di informare sui rischi reali, spiegare i fenomeni in modo comprensibile e promuovere comportamenti consapevoli, non quello di terrorizzare per un pugno di interazioni in più. La lotta alle fake news meteorologiche passa necessariamente da un’informazione che sceglie la responsabilità scientifica rispetto alla speculazione mediatica.

  • Lo schianto sul Tmax, a 20 anni muore Antonio Russo e un 22enne gravissimo

    Lo schianto sul Tmax, a 20 anni muore Antonio Russo e un 22enne gravissimo

    E’ il ventenne Antonio Russo la vittima del drammatico incidente mortale che si è verificato questa mattina a Carini in corso Italia. Il ragazzo ha perso la vita mentre viaggiava a bordo di un grosso scooter Tmax. Era in compagnia di un altro ragazzo di Carini di 22 anni portato in gravi condizioni all’ospedale Villa Sofia.

    Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo dello scooter, finendo sul marciapiede. L’impatto è stato fatale per il 20enne, nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118.

    I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Carini.

  • A Monreale 1677 candidati per il concorso per 7 posti da vigile urbano

    A Monreale 1677 candidati per il concorso per 7 posti da vigile urbano

    Una risposta straordinaria al bando di concorso indetto dal Comune di Monreale: sono 1677 le candidature ufficialmente pervenute per la selezione pubblica che porterà all’assunzione a tempo indeterminato di 7 nuovi Istruttori di Vigilanza. L’altissimo numero di domande per i posti disponibili, da inquadrare nell’Area degli Istruttori, evidenzia non solo l’attrattività del bando ma anche la forte richiesta di stabilità lavorativa nel territorio.

    L’Amministrazione Comunale ha manifestato grande apprezzamento per la massiccia partecipazione. Il sindaco Alberto Arcidiacono ha commentato l’esito, affermando che i nuovi agenti avranno il compito di potenziare il corpo della Polizia Municipale. Questo innesto di personale, secondo il primo cittadino, è finalizzato a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e a migliorare la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza monrealese.

    Conclusa la fase di raccolta delle istanze, l’iter del concorso procederà ora con la valutazione delle domande presentate. Successivamente, verranno organizzate le prove di selezione.L’Amministrazione Comunale invita tutti i candidati a monitorare con attenzione i canali ufficiali per ogni futura comunicazione. In particolare, si raccomanda di consultare periodicamente il sito istituzionale dell’ente, all’indirizzo www.comune.monreale.pa.it, per non perdere gli aggiornamenti cruciali relativi al calendario delle prove e agli esiti del concorso.

  • Minaccia Russa a un passo dalle coste siciliane, tre navi da guerra e il “sottomarino fantasma”

    Minaccia Russa a un passo dalle coste siciliane, tre navi da guerra e il “sottomarino fantasma”

    Il Mediterraneo torna a essere un quadrante di massima attenzione strategica. La Federazione Russa ha incrementato la sua presenza navale nelle acque del “Mare Nostrum”, dispiegando un gruppo di tre navi da guerra, tra cui spicca un’unità equipaggiata con i temuti missili da crociera Kalibr. In parallelo, un’operazione di ricerca e tracciamento è scattata al largo delle coste italiane per monitorare i movimenti di un sottomarino russo, il Novorossiysk, le cui capacità offensive tengono in allerta le forze NATO.

    La flotta di Mosca si rafforza nel ‘Mare Nostrum’

    La conferma del nuovo schieramento russo è giunta direttamente dalla Marina Militare di Kiev, che attraverso il sito RBC-Ucraina ha dettagliato la composizione della forza navale. “Nel Mar Mediterraneo sono presenti tre navi da guerra nemiche, una delle quali è un vettore di missili da crociera Kalibr con una salva totale potenziale di quattro missili”, si legge nel comunicato ufficiale. Questa mossa segnala la volontà di Mosca di mantenere una proiezione di forza significativa in un’area nevralgica per gli equilibri geopolitici globali.

    La presenza di vettori armati con missili Kalibr è un elemento di particolare preoccupazione. Queste armi, lunghe oltre sei metri, possiedono una gittata stimata tra i 1.500 e i 2.500 chilometri, capaci quindi di colpire obiettivi terrestri e navali a grande distanza con alta precisione. A rendere il quadro ancora più complesso è il contrasto con la situazione in altri teatri: nelle stesse ore, le forze ucraine non hanno rilevato alcuna nave da guerra russa né nel Mar Nero né nel Mar d’Azov, aree dove la flotta di Mosca ha subito perdite importanti a causa delle operazioni difensive di Kiev.

    L’Ombra del Novorossiysk: allerta sottomarino in Sicilia

    L’attenzione delle intelligence occidentali è concentrata in particolare sul sottomarino d’attacco a propulsione diesel-elettrica Novorossiysk. Questo battello, appartenente alla classe Kilo (progetto 636.3 Varshavyanka), è considerato uno dei più silenziosi al mondo, tanto da essere soprannominato dalla NATO “buco nero” per la sua capacità di operare in immersione per settimane rimanendo quasi impercettibile ai sonar.

    La sua presenza nelle acque a sud della Sicilia ha innescato un’immediata risposta. Il Novorossiysk non è un’unità qualunque: oltre alla sua elusività, è in grado di trasportare e lanciare missili da crociera Kalibr, conferendogli una letale capacità di attacco verso bersagli terrestri e navali. La sua navigazione è monitorata costantemente da siti specializzati come Itamilradar, che tracciano i movimenti aerei e navali militari nell’area.

    La risposta della NATO: caccia aerea da Sigonella

    L’allerta ha fatto scattare un’intensa attività di pattugliamento aeronavale. Dalla base aerea di Sigonella, in Sicilia, si sono levati in volo assetti specializzati nella lotta antisommergibile (ASW – Anti-Submarine Warfare). Nello specifico, sono stati impiegati un velivolo ATR P-72A dell’Aeronautica Militare Italiana e un potente Boeing P-8A Poseidon della Marina degli Stati Uniti.

    Secondo le analisi di Itamilradar, i due aerei hanno condotto operazioni congiunte sorvolando l’area di interesse a quote variabili. L’aereo italiano ha pattugliato un’ampia zona a est, sopra l’area dove si presume operi il rimorchiatore della Marina russa Jakob Grebelsky, che accompagna il sottomarino nel suo trasferimento. Le orbite più strette eseguite successivamente suggeriscono un tentativo di localizzare con precisione il Novorossiysk, che potrebbe navigare leggermente distanziato dal suo rimorchiatore di supporto. Rimane incerto se il sottomarino stia transitando in superficie, come spesso accade nei lunghi trasferimenti per preservare l’autonomia, o se proceda in immersione per testare le capacità di reazione della NATO.

    Il contesto strategico: perché il Mediterraneo e non il Mar Nero?

    Il dispiegamento del Novorossiysk e del Krasnodar (un altro sottomarino della stessa classe) nel Mediterraneo non è casuale, ma risponde a una precisa logica strategica. Entrambe le unità, originariamente parte della Flotta del Mar Nero, sono state riposizionate nel Mediterraneo prima dell’invasione su larga scala dell’Ucraina e non hanno più fatto ritorno alla loro base principale.

    La ragione è legata alla vulnerabilità delle forze navali russe nel Mar Nero. La costante minaccia rappresentata dai droni marini e dai missili antinave ucraini ha già causato l’affondamento di diverse unità di Mosca, inclusi alcuni sottomarini. Il Cremlino preferisce quindi utilizzare il Mediterraneo come base sicura da cui proiettare la propria forza, mantenendo una minaccia latente sul fianco sud dell’Europa e preservando i suoi assetti più preziosi da rischi eccessivi.

  • Monreale: furto di ponteggi nel cantiere di Borgo Borzellino, titolare filma i ladri e lancia l’appello

    Monreale: furto di ponteggi nel cantiere di Borgo Borzellino, titolare filma i ladri e lancia l’appello

    MONREALE (PA) – Non un semplice cantiere, ma un simbolo di rinascita e recupero della memoria storica siciliana. Per questo motivo il furto avvenuto a Borgo Borzellino, tra i territori di Monreale, San Giuseppe Jato e San Cipirello, assume un contorno ancora più amaro. Ignoti si sono introdotti ripetutamente nell’area dei lavori, al momento fermi, asportando materiale edile e, nell’ultimo colpo, una ingente quantità di ponteggi, causando un grave danno economico.

    A denunciare l’accaduto è Giuseppe Di Carlo, la cui impresa di famiglia, la ditta Di Carlo di Ventimiglia di Sicilia, si sta occupando della complessa opera di riqualificazione. Questo intervento, finanziato dalla Regione Siciliana con 5,5 milioni di euro, mira a trasformare Borgo Borzellino da “paese fantasma” a centro polifunzionale per attività agro-culturali, didattiche ed espositive

    Un luogo carico di storia, da borgo rurale a cantiere della speranza

    Borgo Borzellino è una testimonianza unica del Novecento siciliano. Progettato negli anni ’40 come parte di un piano di colonizzazione agricola durante il periodo fascista, non fu mai completato a causa degli eventi bellici e del successivo spopolamento, diventando uno dei più noti borghi fantasma dell’isola. Il progetto di recupero attuale, iniziato nel maggio 2023, rappresenta quindi un’importante scommessa per sottrarre al degrado un pezzo di storia e restituirlo alla collettività.

    La denuncia e l’appello sui social

    Esasperato dai furti continui, Giuseppe Di Carlo aveva deciso di installare una telecamera di sorveglianza. Una mossa che si è rivelata decisiva: i ladri, tornati per l’ennesima razzia, sono stati immortalati dall’occhio elettronico. Le immagini, che ora sono al vaglio dei Carabinieri della Stazione di San Cipirello a cui è stata sporta formale denuncia, sono state anche pubblicate sui social dallo stesso Di Carlo, nel tentativo di accelerare l’identificazione dei responsabili. Durante il furto i ladri hanno anche portato via la telecamera non sapendo però che le immagini venivano registrate in cloud e quindi recuperabili via internet.

    Nel video si vede un furgone, descritto come un Iveco Daily di colore scuro, forse blu, con un cassone bianco e telonato. Sulla fiancata è presente una scritta, purtroppo poco chiara, di cui si intravede solo la parte iniziale, forse “mega…”.

    “Nel mio cantiere si verificano furti continui”, dice Di Carlo nel suo appello. “Purtroppo, l’ultimo colpo è stato pesante: mi hanno rubato una grossa quantità di ponteggio. Se qualcuno ha visto qualcosa, ha sentito parlare di ponteggi rubati o riconosce il furgone, vi chiedo per favore di scrivermi in privato. Anche un piccolo dettaglio può essere utile. La vostra identità resterà assolutamente riservata”.

    L’imprenditore conclude con un appello alla condivisione, nella speranza che il post possa raggiungere qualcuno in grado di fornire informazioni decisive per “stanare questi individui” e recuperare la refurtiva, essenziale per la prosecuzione di un’opera attesa da tutta la comunità.

  • Mondello cambierà volto, giochi di luci alla fontana e una scalinata sul mare

    Mondello cambierà volto, giochi di luci alla fontana e una scalinata sul mare

    Palermo – Mondello e la sua piazza si rifanno il look per diventare più belli. È stato firmato oggi il contratto per il conferimento dell’appalto per il progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana della alla ditta Pisciotta Costruzioni s.r.l. L’importo dei lavori comprensivo di IVA ed oneri per la sicurezza è di oltre 2.4 milioni di euro.

    Le idee non mancano: si vuole coniugare, infatti, arte e tradizione. La nuova piazza di Mondello 2.0, potremmo dire, sarà dotata di un’illuminazione suggestiva attorno alla fontana e lungo l’intera piazza. Protagonista, proprio la fontana, che, come detto in precedenza, non verrà spostata, ma rimessa a nuovo e dotata di giochi di luci e spruzzi d’acquIn arrivo una nuova pavimentazione. Ma le novità non finiscono qui: il progetto, infatti, prevede che anche la Fontana si dia un tocco di modernità. Addio, quindi, alla ringhiera e benvenuti giochi di acqua e luci.Verrà, poi, rifatta, di nuovo, la fontana senza ringhiera, al livello della strada, con un gioco di luci e acqua.

    L’inizio dei lavori è previsto tra il 15 e il 30 settembre e proseguiranno celermente per un totale di circa 20 mesi comprese le pause necessarie per garantire l’esercizio delle attività stagionali della piazza e minimizzare i disagi. Il RUP è l’Ing. Vincenzo Lauriano, il Direttore dei lavori è l’Arch. Stefano Gueli e il Dirigente della rigenerazione urbana il Dott. Sandro Follari.

    L’Assessore Maurizio Carta dichiara: “Ringrazio il Dott. Follari, l’Ing. Lauriano e l’arch. Gueli e tutti coloro che hanno lavorato al progetto, fin dalle elaborazioni progettuali dell’arch. Sarta, ringrazio anche la Soprintendenza ai bb.cc. di Palermo che è sempre stata al nostro fianco per donare a Mondello una nuova piazza bella e capace di accogliere residenti, avventori e visitatori, nuova culla della memoria e del futuro della borgata. Il progetto è stato anche il frutto di un dialogo costante con la Circoscrizione, con la comunità e con i commercianti che ha consentito di arrivare a un importante risultato progettuale per una piazza che sarà di tutti.

    Con lo stesso spirito, durante la realizzazione della piazza, insieme all’Assessore Forzinetti e alla Soprintendente Giuliano, ai nostri uffici, alla Commissione consiliare attività produttive e agli esercenti lavoreremo perché i nuovi dehors siano all’altezza della nuova estetica, contribuendo anch’essi a un nuovo modello di fruizione della borgata, rispettoso, accurato e corale.”

    «Esprimo il mio apprezzamento per la firma del contratto relativo alla riqualificazione della piazza di Mondello, un’opera strategica per il decoro urbano e per la valorizzazione turistica e commerciale di una delle borgate marinare più iconiche della nostra città.

    Ho seguito con attenzione e determinazione questo progetto sin dalle sue fasi preliminari, consapevole dell’importanza che riveste per l’intero tessuto economico e sociale di Mondello. Si tratta di un intervento che restituirà dignità, bellezza e funzionalità a un luogo simbolo di Palermo, migliorando la qualità della vita dei residenti e l’accoglienza dei numerosi visitatori che ogni anno scelgono la nostra città come meta.

    Ringrazio il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore Maurizio Carta, il direttore generale Eugenio Ceglia, il vice capo di Gabinetto Sandro Follari, il RUP ing. Vincenzo Lauriano, il direttore dei lavori arch. Stefano Gueli, l’arch. Sarta e la Soprintendenza ai Beni Culturali per l’impegno e la professionalità profusi. Auspico che i lavori possano procedere celermente, nel pieno rispetto delle esigenze degli operatori economici e della stagionalità, affinché Mondello possa presto godere di una piazza rinnovata, elegante e funzionale, degna della sua storia e della sua bellezza». Lo dichiara il consigliere comunale e presidente della VI Commissione consiliare Ottavio Zacco.

  • Cittadini monrealesi diventano “Jatini”, è fuga da Monreale che perde 2500 ettari, risorse e tributi

    Cittadini monrealesi diventano “Jatini”, è fuga da Monreale che perde 2500 ettari, risorse e tributi

    San Giuseppe Jato – Netta vittoria del sì nel referendum per il riordino dei confini territoriali dei Comuni di Monreale e San Giuseppe Jato. Alle urne sono stati chiamati i cittadini delle contrade Bommarito, Dammusi, Ginestra e Signora, fino a ieri ricadenti nel Comune di Monreale, che hanno votato a favore dell’annessione a San Giuseppe Jato, essendo zone geograficamente più vicine al territorio interessato.

    La cittadina normanna cederà, così, poco più di 2000 ettari. Nonostante il caldo, l’affluenza è stata del 75,6%. Il quesito è passato con il 95,5% dei voti (170 sì e 7 no).

    Soddisfatto il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia: “E’ stato un grande successo, un’impresa titanica. Un esempio concreto di decisione democratica. Il merito è del comitato cittadino promotore, presieduto da Vincenzo Mandarino che da tanti anni porta avanti questa battaglia. La politica era riuscita a fare poco, perché nel passato c’erano state solo chiacchiere inutili ma, grazie al comitato riconosciuto all’unanimità da tutto il Consiglio comunale dell’Amministrazione Licari, siamo riusciti oggi a raggiungere un risultato storico. Voglio ringraziare i tecnici che hanno lavorato a titolo gratuito per la ridefinizione dei confini, così come dobbiamo dare merito ai due legali che si sono impegnati, anche loro gratuitamente, a portare avanti le loro battaglie nei vari processi. Grazie quindi all’architetto Raffaele Basile, agli ingegneri Giuseppe Italiano e Antonino Macaluso, agli avvocati Francesco Miceli e Luciano Romeo. Ora spetterà alla mia Amministrazione l’onore di governare questo processo di acquisizione del territorio. Una fase in cui il comitato promotore farà da comitato consultivo, per aiutarmi a interpretare i bisogni di questi cittadini e le criticità delle contrade su cui dobbiamo intervenire. Abbiamo già stilato un documento che in settimana firmeremo ufficialmente. Il comitato conosce il territorio, le esigenze più imminenti e sarà al mio fianco per portare a termine questa brillante operazione. Andiamo incontro a procedure che sconosciamo e che dobbiamo sperimentare, ma insieme ce la faremo”.

    “Il 6 luglio 2025 per San Giuseppe Jato diventerà una data storica – conclude Siviglia – con l’auspicio che al più presto possano nascere comitati civici per la fusione in un unico Comune di San Giuseppe e San Cipirello, in quanto cittadini del mondo”.

    “Quale consigliere comunale di San Giuseppe Jato, nonché consigliere metropolitano di Palermo, voglio esprimere la mia profonda soddisfazione per l’esito del referendum odierno  Lo dice il consigliere comunale di San Giuseppe Jato, nonché consigliere della città metropolitana, Liborio Maurizio Costanza sul riordino dei confini tra San Giuseppe Jato e Monreale, che ha visto una netta vittoria del “Sì”. Questo risultato storico sancisce il passaggio del territorio della Valle dello Jato, finora sotto la giurisdizione del Comune di Monreale, al Comune di San Giuseppe Jato.

    “Oggi è una giornata che rimarrà impressa nella memoria della nostra comunità, ed è il frutto travagliato di un impegno nato dall’intuizione e dalla visione coraggiosa di un gruppo di cittadini e amministratori jatini, sotto la guida dell’allora sindaco Davide Licari, del Presidente del consiglio Rosa Italiano e del presidente del Comitato civico Salvatore Bonfardeci, con l’ausilio tecnico degli architetti Raffaele Basile e Giuseppe Italiano e dell’ingegnere Giuseppe Macaluso, continuato negli anni da tanti altri jatini, da ultimo dagli attuali componenti del Comitato per la ridefinizione dei confini. A tutti loro va la nostra profonda gratitudine per il risultato di oggi. L’esito di questo referendum non è solo una questione di estensione di territori, ma un vero e proprio punto di svolta per lo sviluppo economico e sociale dell’intera Valle dello Jato. Abbiamo riaffermato la nostra identità e creato le basi per un futuro di maggiore autonomia e prosperità. Adesso per il nostro territorio si aprono nuove opportunità che ci consentiranno di pianificare in modo più coerente e integrato le politiche di sviluppo, valorizzando al meglio le risorse e le potenzialità della nostra valle”.

    “Per fare ciò e’ più che mai fondamentale uno sforzo corale, scevro da inutili personalismi. Dobbiamo lavorare insieme, con spirito di servizio e lungimiranza, per garantire una transizione amministrativa la più rapida ed efficiente possibile. È il momento di dimostrare la nostra capacità di visione e la nostra determinazione nel
    costruire un futuro migliore per tutti i cittadini della Valle Jato. Dal canto mio non posso che ribadire il mio impegno personale e istituzionale nel supportare ogni fase di questo processo, garantendo la massima trasparenza e partecipazione nell’interesse primario della comunità jatina”.

  • A Balestrate sorgerà un hotel di lusso, la Colonia diventa a 5 stelle

    A Balestrate sorgerà un hotel di lusso, la Colonia diventa a 5 stelle

    La Colonia Marina di Balestrate è pronta per una completa riqualificazione che la trasformerà in un albergo a cinque stelle. L’Urega di Palermo ha aggiudicato definitivamente il bando per il progetto di riqualificazione, presentato in partenariato pubblico-privato a costo zero per il Comune.

    L’aggiudicazione è andata alla Firenze Touring, proponente di un Project Financing di oltre 23 milioni di euro. Questo importante investimento permetterà la realizzazione di una struttura alberghiera di lusso, un progetto ambizioso che ora prende forma.

    Nei prossimi mesi, il Comune di Balestrate stipulerà il contratto con la Firenze Touring. A quel punto, l’azienda si occuperà della progettazione esecutiva e, successivamente, darà inizio ai lavori di costruzione del nuovo albergo a cinque stelle sul lungomare di Balestrate.