Autore: Gaetano Ferraro

  • Tenta rapina al bar ma titolare e dipendente reagiscono, arrestato 34enne palermitano

    Tenta rapina al bar ma titolare e dipendente reagiscono, arrestato 34enne palermitano

    I Carabinieri della Compagnia Palermo San Lorenzo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 34enne, palermitano, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentata rapina aggravata.

    Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo, a volto coperto, nella notte del 21 febbraio scorso, avrebbe tentato di rapinare un bar nei pressi di Viale Campania, introducendosi all’interno dell’attività ed intimando al titolare di consegnargli l’incasso. È stata l’immediata reazione di un dipendente e del proprietario, dopo una breve colluttazione con il malvivente, a far desistere quest’ultimo dal proprio obiettivo, obbligandolo pertanto alla fuga.

    L’indagine dei Carabinieri della Stazione di Resuttana Colli, ha consentito, grazie anche ad un particolare che non è sfuggito all’attenzione dei militari, che hanno scandagliato le immagini estrapolate dall’impianto di video sorveglianza del bar, di ricostruire la dinamica dei fatti, arrivando alla presunta responsabilità dell’autore del reato. L’indagato quindi, si trova attualmente agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

  • Ad Affari Tuoi i gemelli siciliani Francesco e Don Raffaele vincono 50 mila euro

    Ad Affari Tuoi i gemelli siciliani Francesco e Don Raffaele vincono 50 mila euro

    I siciliani Francesco, da Grammichele, e Don Raffaele, da Ramacca, in provincia di Catania ad Affari Tuoi. Francesco è Don Raffaele sono due gemelli e hanno partecipato alla puntata della trasmissione condotta da Amadeus del 5 aprile.

    La partita per loro parte malissimo. Pescano i pacchi da 300 mila, 200 mila e 75mila. Poi la serata va sempre peggio. I due gemelli siciliani prendono tutti i rossi e accettano un cambio ma la fortuna non sembra essere dalla loro parte tanto che il dottore offre loro solo 4 mila euro e l’apertura di addirittura 8 pacchi di seguito. Una partita davvero sfortunata. Poi i due gemelli aprono gli altri pacchi e ancora aprono pacchi rossi restando con il solo pacco da 5 mila euro. Va via anche questo e i due gemelli vanno alla regione fortunata.

    Va male la prima manche della regione fortunata e anche la seconda. Sembra una serata no per Francesco e Don Raffaele. “Una partita incredibile con un finale incredibile” ha detto Amadeus. I due gemelli hanno portato allegria in studio, tanti sorrisi nonostante annunciata sonora sconfitta nella battaglia con il Dottore. Alla fine però il colpo di scena, hanno indovinato la regione fortunata portando a casa 50 mila euro. Una serata che sembrava tanto sfortunata ma che è finita con abbracci e lacrime di commozione
    Francesco ora può pagare il mutuo di casa.

  • Inquietanti danneggiamenti all’auto del direttore di Blogsicilia Manlio Viola

    Inquietanti danneggiamenti all’auto del direttore di Blogsicilia Manlio Viola

    Palermo – Sono ormai tre gli episodi di danneggiamento subiti in poche settimane dall’auto di Manlio Viola, direttore responsabile del noto giornale siciliano BlogSicilia. Una vera e propria persecuzione ai danni della sua Alfa Romeo Giulietta rossa, presa di mira esclusivamente quando parcheggiata nei pressi della redazione di via Castellana Bandiera.

    Il primo atto vandalico risale al 12 febbraio scorso, quando il finestrino posteriore destro è stato mandato in frantumi da un giovane poi fuggito alla vista di Viola. Ad osservare la scena, a bordo di un’auto nera, altre due persone che si sono dileguate solo dopo aver verificato che il proprietario dell’Alfa si fosse accorto del danno. In quell’occasione si era pensato alla banda che utilizzava una Mercedes nera per mettere a segno furti con destrezza nella zona.

    A inizio marzo il secondo blitz. Stavolta, sotto le ruote posteriori, sono state rinvenute una ventina di viti, piazzate con l’evidente intento di bucare i pneumatici. Solo il tempestivo controllo di Viola ha evitato il doppio danno.

    Ieri, 4 aprile, è arrivato il terzo atto contro la Giulietta rossa: verso le 13.45 è scattato nuovamente l’allarme e un uomo sulla quarantina è stato visto fuggire rapidamente a piedi. Lo sportello anteriore guida presentava evidenti segni di effrazione, con la carrozzeria visibilmente piegata per l’utilizzo di uno strumento da scasso.

    “Inizialmente ho pensato alla sfortuna o ad atti di teppismo – dichiara il direttore Viola – ma gli episodi si sono ripetuti con una frequenza incredibilmente sospetta, sempre e solo quando l’auto era parcheggiata vicino alla nostra redazione. Le modalità poi, come le viti sulle gomme, denotano un intento persecutorio che sinceramente comincia a preoccuparmi non poco”.

    Sono dunque troppi gli elementi che fanno propendere per una vera e propria persecuzione ai danni del giornalista palermitano.

    Al collega Manlio Viola la solidarietà di Direttasicilia.it.

  • In Sicilia Pasqua rovente con picchi di 32°C, il cielo diventerà rosso

    In Sicilia Pasqua rovente con picchi di 32°C, il cielo diventerà rosso

    In Sicilia Pasqua rovente con picchi di 32°C, i cieli saranno rossi. La Sicilia si prepara a vivere un weekend di Pasqua all’insegna del caldo anomalo e di cieli arrossati, a causa dell’arrivo di una massiccia nuvola di sabbia proveniente dal deserto del Sahara.

    Temperature Simili all’Estate

    Secondo le previsioni, tra Sabato Santo e Pasquetta un robusto anticiclone di origine nordafricana investirà l’isola, portando tempo soleggiato ma soprattutto temperature elevatissime, superiori di circa 10°C rispetto alle medie climatiche del periodo. Si prevedono picchi fino a 32°C nelle zone interne di Catania ed Enna tra Domenica di Pasqua e Lunedì dell’Angelo. Farà caldo anomalo anche nel resto della regione, con massime diffuse oltre i 25-27°C. Il clima sarà dunque più simile a quello estivo che alla tipica mitezza primaverile.

    L’Arrivo della Sabbia del Sahara

    Ma oltre al caldo, l’altro fenomeno caratteristico del weekend pasquale sarà l’intenso scirocco, con raffiche burrascose fino a 100 km/h, che trasporterà verso l’Italia densi flussi di sabbia desertica. Già da Venerdì i cieli siciliani inizieranno a tingersi di giallo per la presenza di polvere in sospensione.

    Una “Pasqua Rossa”

    Il fenomeno diventerà ancor più evidente tra Sabato e Domenica, quando secondo gli esperti avremo una vera e propria “Pasqua rossa”. I satelliti hanno infatti immortalato una grande nube arancione in avvicinamento sul Mediterraneo, carica di sabbia sahariana. Questa, unita alla potente risalita di aria calda dal Nord Africa, colorerà di rosso il cielo siciliano per l’intero ponte pasquale. Le concentrazioni di polveri sottili sono già in aumento nelle città dell’isola.

    Possibili “Piogge Rosse”

    Episodi di “piogge rosse” per lo schianto al suolo della sabbia saranno possibili soprattutto tra Pasqua e Pasquetta, avvertono gli esperti. In particolare le Eolie e le zone costiere saranno investite dalla nube desertica portata da intense correnti di Libeccio e Scirocco.

    Un’Occasione per il Primo Bagno

    Una situazione meteorologica del tutto anomala in questo periodo dell’anno, con l’anticiclone africano anomalo che richiama masse d’aria roventi fin sul Sud Italia, quasi come in piena estate. Per molti siciliani sarà un’occasione per anticipare il primo bagno di stagione, ma con l’insolita compagnia della sabbia sahariana nei cieli arrossati.

  • Allarme social su pilone della Palermo-Sciacca, il Comune di San Giuseppe Jato rassicura: “Struttura solida”

    Allarme social su pilone della Palermo-Sciacca, il Comune di San Giuseppe Jato rassicura: “Struttura solida”

    SAN GIUSEPPE JATO – Sta facendo discutere un video pubblicato sui social che mostra la base di un pilone della SS624 Palermo-Sciacca, nei pressi di San Giuseppe Jato, scoperta e apparentemente in condizioni precarie. Nel filmato, visualizzato da centinaia di utenti, si lancia l’allarme sulla tenuta del pilone e si invitano le autorità a controllare la struttura.

    Il video ha suscitato preoccupazione tra gli automobilisti che percorrono frequentemente quel tratto di strada, ma anche diverse rassicurazioni da parte di utenti che sostengono come, nonostante la base scoperta, il pilone sia ancora solido e sicuro. A fare chiarezza ci ha pensato il Comune di San Giuseppe Jato con una nota in cui definisce “impropri e non veritieri” i commenti e le considerazioni sullo stato del pilone. L’amministrazione comunale cita l’ANAS, gestore della strada, che “assicura la solidità della struttura”.

    Insomma, nessun pericolo per uno dei viadotti della Palermo-Sciacca, almeno secondo quanto comunicato dall’amministrazione jatina. Le polemiche però, soprattutto sui social, sono destinate a continuare.

  • Dolce & Gabbana investono in una storica location di Taormina, sarà lussuosissima

    Dolce & Gabbana investono in una storica location di Taormina, sarà lussuosissima

    Taormina, una delle perle della Sicilia, si prepara ad accogliere un nuovo capitolo nella sua storia. La rinomata casa di moda italiana Dolce & Gabbana ha ufficialmente rilevato la gestione del Bar Mocambo, situato nel cuore della città in Corso Umberto. Questo locale iconico, amato dai residenti e dai visitatori, si appresta a vivere una trasformazione sotto l’attenta guida degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

    Fondata nel 1985, Dolce & Gabbana è diventata sinonimo di lusso, eleganza e stile italiano nel mondo. La loro decisione di investire nel Bar Mocambo dimostra un profondo legame con la Sicilia, terra natale di Domenico Dolce e fonte di ispirazione costante per entrambi gli stilisti. L’amore per l’isola si riflette in molte delle loro creazioni, come il celebre “vestito siciliano”, considerato uno dei 100 abiti più importanti nella storia della moda.

    Il progetto di Dolce & Gabbana per il Mocambo è ambizioso e promette di portare una ventata di novità e lusso a Taormina. La documentazione presentata al Comune rivela che l’attività si svilupperà su due piani dell’immobile. Uno dei piani sarà dedicato ad un bar rinnovato negli ambienti e nello stile, mantenendo l’essenza iconica del Mocambo. L’altra area, invece, ospiterà un punto vendita di retail di lusso firmato D&G, offrendo ai visitatori un’esperienza di shopping esclusiva.

    La trattativa per l’acquisizione del Mocambo è stata condotta da Alfonso Dolce, fratello di Domenico e amministratore delegato della società Dolce & Gabbana. La sua determinazione nel raggiungere un accordo con la proprietà dimostra l’importanza che questo progetto riveste per il brand. Grazie alla visione degli stilisti, il Mocambo è destinato a diventare un punto di riferimento per il lusso e l’eleganza a Taormina.

    L’arrivo di Dolce & Gabbana a Taormina rappresenta un cerchio che si chiude, soprattutto per Domenico Dolce. Partito dal piccolo borgo siciliano di Polizzi Generosa, Domenico ha coltivato il suo talento studiando alla Scuola per Stilisti e frequentando l’Istituto Marangoni a Milano. Lì ha incontrato Stefano Gabbana, nato e cresciuto a Milano da una famiglia di origine veneta. Insieme, i due stilisti hanno presentato la loro prima collezione alla Fashion Week di Milano nell’ottobre 1985, dando il via ad un successo travolgente che li ha consacrati come icone del made in Italy nel mondo.

    Dopo quattro decenni, Dolce & Gabbana continuano a sedurre e appassionare un vasto pubblico a tutte le latitudini. Il loro legame con la Sicilia è sempre stato forte, come dimostrano le numerose collaborazioni con il territorio e gli spot girati proprio a Taormina. Ora, con l’investimento nel Bar Mocambo, Dolce & Gabbana portano il loro amore per l’isola ad un nuovo livello, contribuendo a far risplendere questo locale di grande tradizione.

    L’apertura del nuovo Mocambo sotto la guida di Dolce & Gabbana rappresenta un’opportunità unica per Taormina. La città si prepara ad accogliere visitatori da tutto il mondo, attratti non solo dalle bellezze naturali e storiche dell’isola, ma anche dall’eleganza e dal lusso che il brand italiano porta con sé. Il Bar Mocambo diventerà un punto di incontro tra tradizione e innovazione, un luogo dove la storia si fonde con il presente e il futuro della moda e dello stile italiano. Il Bar Mocambo, con la sua storia e il suo fascino senza tempo, si prepara a diventare un simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, un luogo dove la passione per la moda e l’amore per la Sicilia si incontrano per creare qualcosa di unico e indimenticabile.

  • Allarme furti di luce nei rioni di Palermo, 100 denunce

    Allarme furti di luce nei rioni di Palermo, 100 denunce

    Proseguono i controlli del Comando Provinciale di Palermo per la lotta alla criminalità diffusa a al contrasto del fenomeno del furto di energia elettrica.

    Dopo le verifiche svolte nelle scorse settimane in città e in provincia, conclusesi con l’individuazione di 73 nuclei familiari che non avevano mai sottoscritto alcun contratto di fornitura di energia elettrica ma le cui abitazioni sono risultate ugualmente collegate alla rete di distribuzione dell’Enel, i Carabinieri hanno effettuato, insieme a tecnici dell’azienda, un nuovo servizio di controllo straordinario, scovando ulteriori 19 casi di allacci abusivi e, quindi, di furti di energia elettrica

    I militari delle Stazioni di Palermo Centro e Brancaccio hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo 19 persone, domiciliate nei quartieri “Borgo Vecchio”, “Brancaccio” e “Sperone”, in quanto le loro abitazioni sarebbero state collegate abusivamente alla rete elettrica.

    Tutti gli indagati, oltre ad essere chiamati a pagare il consumo stimato, risponderanno di furto aggravato, con una pena prevista, in caso di condanna, dai 2 ai 6 anni di reclusione.

  • Vendevano bombole di “contrabbando”, sequestri e 2 denunce a Palermo

    Vendevano bombole di “contrabbando”, sequestri e 2 denunce a Palermo

    Il Comando Provinciale di Palermo sta intensificando le attività di controllo economico del territorio, con particolare attenzione al corretto stoccaggio e alle autorizzazioni necessarie dei distributori di bombole GPL (gas propano liquido).

    Sequestro di 5960 kg di GPL

    Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha sequestrato, in due distinti interventi, 5960 kg di GPL contenuti in 563 bombole. Le bombole erano “ammassate” in locali non idonei e privi di areazione, appartenenti a due imprese palermitane che commercializzavano il combustibile per uso domestico, nonostante fossero sprovviste delle necessarie autorizzazioni per la vendita di prodotti esplodenti.

    Segnalazioni alla Procura della Repubblica

    A conclusione delle operazioni, considerati i quantitativi rinvenuti e la vicinanza dei “depositi” ad alcuni edifici di civile abitazione, le Fiamme Gialle hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica i titolari delle attività commerciali per illecita detenzione di materiale esplodente, operando senza licenza e senza aver effettuato le necessarie comunicazioni all’Autorità.

    Reato di contrabbando

    Uno dei due esercenti è stato anche segnalato per il reato di contrabbando, non essendo stato in grado di fornire la documentazione attestante la regolarità dell’acquisto del prodotto energetico sottoposto ad accisa. “L’attività svolta – dice la Guardia di finanza – rientra tra i compiti istituzionali della Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria costantemente impegnata alla repressione di ogni forma di illecito che possa minare la tutela dell’incolumità pubblica e le entrate dello Stato attraverso le frodi alle accise”.

  • Bruciata l’auto dell’imprenditore siciliano antiraket Gianluca Maria Calì

    Bruciata l’auto dell’imprenditore siciliano antiraket Gianluca Maria Calì

    Un atto intimidatorio ha preso di mira ancora una volta l’imprenditore Gianluca Maria Calì, volto noto nella battaglia contro il pizzo a Bagheria, in provincia di Palermo. Un incendio ha danneggiato la sua auto blindata, un’Audi parcheggiata nell’area del supermercato Lidl del comune palermitano.

    L’imprenditore antimafia Gianluca Maria Calì

    Le fiamme, divampate per cause ancora da accertare, hanno avvolto il veicolo dell’imprenditore che da tempo denuncia le estorsioni della criminalità organizzata, costringendo i vigili del fuoco a un tempestivo intervento per domare il rogo. Gli specialisti anticendi sono ora al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica e risalire all’origine dell’incendio.

    Potrebbe trattarsi di attacco all’imprenditore dopo le minacce subite in passato, a cui Calì non si è mai piegato schierandosi apertamente contro il racket delle estorsioni. Una battaglia per la legalità condotta a viso aperto, senza cedere alle intimidazioni della malavita locale.

    Immediata la reazione dell’imprenditore, che denuncia ancora una volta il tentativo di ridurlo al silenzio con parole di sdegno e determinazione: “Il puzzo di bruciato pervade i miei sensi, ma non distruggerà mai la mia dignità da Imprenditore Libero!”.

    “L’auto blindata che era in uso all’imprenditore siciliano Gianluca Maria Calì è andata in fiamme. Gianluca, imprenditore che più volte ha denunciato il pizzo e fatto arrestare i suoi aguzzini. Esprimo sincera vicinanza, la Sicilia onesta è con lui”. Lo dichiara l’onorevole Ismaele La Vardera capogruppo Sud chiama nord e vicepresidente commissione antimafia all’ars.

  • Dramma sul lavoro, operaio vola da ponteggio e muore

    Dramma sul lavoro, operaio vola da ponteggio e muore

    Un drammatico incidente sul lavoro ha scosso la tranquilla comunità di Capaci, con la perdita di uno dei suoi concittadini più stimati. Giuseppe Vincenzo Giannone, operaio edile di 63 anni, è deceduto dopo essere precipitato da un’impalcatura in un cantiere in Romania, dove stava lavorando per una ditta edile.

    Nonostante il suo impegno lavorativo all’estero, Giannone aveva mantenuto saldi legami con la sua amata Capaci, dove era conosciuto e apprezzato da decine di amici e compaesani. La tragica notizia della sua scomparsa ha gettato un’ombra di dolore e commozione sul paese, mentre la rabbia e lo sconcerto per l’accaduto hanno scosso profondamente la comunità.

    Le autorità romene stanno indagando sulle circostanze esatte dell’incidente, al fine di fare luce su eventuali responsabilità e garantire che tali tragedie non si ripetano in futuro. Nel frattempo, a Capaci, si stanno già organizzando commemorazioni e momenti di raccoglimento per rendere omaggio alla memoria di Giuseppe Vincenzo Giannone, un lavoratore instancabile e un cittadino esemplare.