Autore: Gaetano Ferraro

  • A Palermo si gira un film sugli universitari fuori sede, aperti casting per attori e operatori

    A Palermo si gira un film sugli universitari fuori sede, aperti casting per attori e operatori

    Un’iniziativa per raccontare le storie e la vita di chi vive l’università lontano da casa: l’ERSU Palermo, nell’ambito dell’ERSU Festival 2025, ha approvato la realizzazione del film “Fuorisede, storie di vita e di studi”, un progetto curato dall’Associazione Listen!, con la direzione artistica del maestro Salvo Ferrara.

    L’iniziativa coinvolgerà attivamente come protagonisti gli studenti in tutte le fasi di realizzazione del film.

    Candidature aperte

    Per partecipare è possibile presentare la propria candidatura entro le ore 12:00 del 10 febbraio 2025, compilando il modulo disponibile al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSehafy6W2NQKVXknKqzProOt4uSQxzIDC8S4S5OrsiMKVjKGQ/viewform?pli=1

    La selezione dei partecipanti sarà a cura della Produzione Listen!.

    Ruoli ricercati

    Sono due le macro-aree per le quali è possibile presentare la candidatura:

    studenti protagonisti delle “storie di vita e di studi”

    risorse tecniche e organizzative, per la realizzazione del Progetto.

    Skills

    I protagonisti

    – 4 protagonisti (due donne e due uomini) sia italiani che stranieri. I candidati attori dovranno essere comunicativi ed empatici.

    Risorse tecniche ed organizzative

    Di seguito i ruoli oggetto della ricerca:

    Operatore video: conoscenza e utilizzo di strumenti di ripresa video (es. Reflex e Mirrorless);

    Addetto alla fotografia: conoscenza dei principi fondamentali dell’ambientazione, del posizionamento e del controllo dell’illuminazione sul set di ripresa;

    Editor video: buona conoscenza dei principali sistemi operativi di editing (Da Vinci, Premier, FinalCut, Edius);

    Fonico: familiarità con strumenti di registrazione audio per la presa diretta, conoscenza dei sistemi microfonici, capacità di controllo audio in real time;

    Fotografo di scena: capacità di immortalare, con creatività, il “dietro le quinte” della lavorazione e delle interazioni fra i protagonisti.

    Segretario/a di Produzione: sarà il punto di raccordo fra tutte le componenti del Progetto.

    Social Media Manager: si tratta di una risorsa che abbia padronanza dei più diffusi canali di comunicazione di comunicazione digitale.

    Specifiche per i ruoli organizzativi principali

    Segretario/a di Produzione

    Il Segretario/a sarà il punto di raccordo tra le diverse componenti del progetto, con le seguenti responsabilità:

    Pianificazione dell’agenda generale e del crono-programma giornaliero.

    Coordinamento operativo con la regia e il team tecnico sul campo.

    Gestione dei contatti (telefonici ed e-mail) con tutti i membri del progetto.

    Supporto logistico per la troupe nelle varie location.

    Amministrazione di un budget giornaliero per le necessità operative.

    Questa figura dovrà possedere spiccate capacità organizzative, gestionali e di problem solving, rappresentando una vera e propria esperienza formativa per chi aspira a ruoli di coordinamento o gestione delle risorse umane.

    Social Media Manager

    Il Social Media Manager sarà responsabile della comunicazione digitale del progetto, con il compito di:

    Creare una landing page e curare la brand identity del progetto sui social media.

    Pubblicare contenuti digitali, integrando materiale video e fotografico dal set.

    Collaborare con ERSU per comunicazioni istituzionali e interagire con enti e partner terzi.

    Creatività, competenze tecniche e passione per il digitale sono i requisiti fondamentali per questo ruolo, che rappresenta un’opportunità unica per mettere in gioco il proprio talento in un contesto reale e stimolante.

  • Opportunità di lavoro in Sicilia, Zucchetti apre a 20 assunzioni

    Opportunità di lavoro in Sicilia, Zucchetti apre a 20 assunzioni

    Zucchetti, gruppo con oltre 9.400 dipendenti in tutto il mondo, sta vivendo una fase di crescita significativa anche in Sicilia, precisamente nella sede di Catania in via Pierre de Coubertin 1. L’obiettivo è supportare la digitalizzazione delle aziende locali, specializzate nel settore dell’ospitalità, e migliorare la gestione del personale di enti e imprese del territorio.

    L’organico attuale, composto da circa cinquanta collaboratori tra sviluppatori, analisti, addetti all’assistenza e personale di staff, è destinato ad ampliarsi con l’assunzione di almeno 20 nuove figure con competenze informatiche. In particolare, si ricercano programmatori e personale specializzato nell’avviamento clienti, nell’assistenza post-vendita e nell’area commerciale.

    Anche per i neoassunti è previsto un modello di lavoro flessibile, che alterna giornate di smartworking all’attività in sede, in base alle esigenze dei team. L’azienda offre programmi di people caring per favorire la conciliazione famiglia-lavoro e il benessere fisico e psicologico dei dipendenti.

    Zucchetti si distingue per la sua attenzione all’inclusione: le donne rappresentano il 43% dell’organico, superando di 12 punti percentuali la media del settore. “La sinergia con il territorio è fondamentale. Non puntiamo solo a incrementare ricavi e quote di mercato in Sicilia, ma anche a promuovere l’occupazione locale. Per questo assumeremo almeno 20 persone del territorio”, afferma Dario Vinciguerra, responsabile sviluppo e innovazione Zucchetti Hospitality. “Il successo di Zucchetti dipende dalle persone, dalla loro capacità di innovazione, conoscenza dei processi aziendali e supporto ai clienti. Offriamo contratti a tempo indeterminato e un modello di lavoro ibrido, con la possibilità di smartworking, per garantire serenità e continuità di servizio ai nostri clienti”.

    Gli interessati alle posizioni aperte nella sede Zucchetti di Catania possono consultare la sezione ‘Careers’ sul sito Zucchetti o inviare la candidatura a lavoro@zucchetti.it.

  • Allerta meteo in Sicilia: arancione e gialla

    Allerta meteo in Sicilia: arancione e gialla

    La Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo per la Sicilia, con livello arancione per il Messinese e parte del Catanese, e livello giallo per il resto dell’isola.

    Per la giornata di domani, 2 febbraio, si prevedono piogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia nord-orientale, con accumuli moderati. Piogge sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sono attese sul resto della Sicilia, con accumuli da deboli a moderati.

    Per la parte finale della giornata di oggi, si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia occidentale, con accumuli da deboli a localmente moderati. Precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sono attese sul resto della Sicilia, con accumuli deboli.

  • Morto Carmelo Costa, lutto nel mondo dello spettacolo siciliano

    Morto Carmelo Costa, lutto nel mondo dello spettacolo siciliano

    Il mondo dello spettacolo siciliano piange la scomparsa di Carmelo Costa, 72 anni, figura di spicco nel panorama dell’organizzazione di eventi. L’amministratore unico della Musica da Bere Srl si è spento al Policlinico di Messina, dove era ricoverato da due giorni a seguito di un malore che lo aveva colpito in albergo.

    Costa si trovava a Messina per organizzare i concerti estivi allo stadio “Franco Scoglio”, tra cui quelli di Vasco Rossi, Cesare Cremonini e Marco Mengoni. Alcuni amici, preoccupati per il suo silenzio, lo hanno trovato in albergo e accompagnato in ospedale, dove le sue condizioni sono apparse subito critiche. Il decesso è avvenuto nel tardo pomeriggio.

    Con oltre cinquant’anni di carriera alle spalle, Carmelo Costa ha organizzato centinaia di spettacoli, portando in Sicilia artisti di fama internazionale. La sua esperienza e passione per la musica hanno contribuito a rendere l’isola un punto di riferimento per i grandi eventi.

  • Allerta Meteo Sicilia: vortice afro-mediterraneo nel weekend

    Allerta Meteo Sicilia: vortice afro-mediterraneo nel weekend

    La Sicilia si prepara ad affrontare un altro weekend caratterizzato da un vortice afro-mediterraneo che porterà piogge diffuse su tutta l’isola. Le precipitazioni, attese a partire da sabato sera e per tutta la giornata di domenica, interesseranno in particolare i settori meridionali e orientali della regione. Si prevede un’attenuazione dei fenomeni rispetto alle previsioni iniziali, soprattutto per quanto riguarda l’intensità dei venti. Nonostante ciò, gli accumuli di pioggia potrebbero essere comunque consistenti. Ulteriori aggiornamenti previsti per domani definiranno con maggiore precisione la posizione del minimo depressionario e, di conseguenza, le aree maggiormente interessate dalle precipitazioni.

    Il calo delle temperature previsto per il fine settimana non sarà particolarmente accentuato grazie alla presenza di venti di scirocco, che potrebbero raggiungere anche forte intensità. Le temperature, prima di sabato, saranno leggermente superiori alle medie del periodo. Dopo il peggioramento meteo di sabato, ci sarà un calo termico. Sulle zone di alta montagna, le precipitazioni nevose sono attese a quote intorno ai 1800 metri.

    Il vortice ciclonico afro-mediterraneo, in formazione nel weekend con picco di intensità previsto per domenica, insisterà sulla Sicilia anche nella giornata di lunedì, portando probabilmente ulteriori precipitazioni, in particolare sui settori occidentali dell’isola.

  • La Regione assume 1.348 dipendenti, via al piano della Giunta

    La Regione assume 1.348 dipendenti, via al piano della Giunta

    La Regione Siciliana si prepara ad un importante rinnovamento del proprio organico con l’approvazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) per il triennio 2025-2027. Il piano prevede l’assunzione di 1.348 nuove figure professionali, tra dirigenti e comparto, per far fronte alle carenze di personale accumulate negli anni a causa di pensionamenti e blocchi delle assunzioni. Questo ambizioso progetto mira a dare nuovo impulso alla macchina amministrativa regionale, introducendo competenze fresche e aggiornate.

    Un Piano triennale per il rinnovo del personale

    Il PIAO, approvato dalla giunta regionale, delinea una strategia di reclutamento scaglionata nel tempo. Già nel corso del 2025 sono previsti 632 nuovi ingressi, seguiti da 345 nel 2026 e 371 nel 2027. L’obiettivo è quello di realizzare un ricambio generazionale, puntando su giovani talenti e competenze specializzate per modernizzare e rendere più efficiente l’amministrazione.

    Focus sul 2025: concorsi, stabilizzazioni e progressioni

    Il primo anno del piano, il 2025, si presenta particolarmente ricco di novità. Sono previsti concorsi per 140 dirigenti e 280 funzionari di diversi profili professionali. Di questi ultimi, 124 saranno selezionati tramite nuovi concorsi, mentre i restanti 156 entreranno in servizio attraverso lo scorrimento delle graduatorie di precedenti selezioni. Inoltre, sono previste 12 procedure di stabilizzazione e un concorso dedicato al potenziamento dei Centri Regionali per l’Impiego, con l’assunzione di 200 funzionari. Infine, l’entrata in vigore del nuovo Contratto di Lavoro permetterà oltre 800 progressioni verticali in deroga.

    Prospettive per il 2026 e 2027: ulteriori rinforzi all’organico

    Il piano prosegue nel 2026 con l’assunzione di 35 dirigenti e 300 dipendenti nel comparto, reclutati attraverso nuovi concorsi, stabilizzazioni e assunzioni obbligatorie. Sono previste anche 118 progressioni di carriera. Nel 2027, infine, saranno reclutati 79 dirigenti tramite un nuovo bando e 290 figure nel comparto, tra cui 90 funzionari e 200 assistenti (ex istruttori). Completano il quadro 2 assunzioni obbligatorie e 100 progressioni di carriera.

    Schifani: “Un investimento sul futuro della Regione”

    Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione del PIAO, sottolineando l’importanza di questo investimento per il futuro dell’amministrazione. “Con quasi 1.400 nuove assunzioni entro il 2027 – ha dichiarato Schifani – realizzeremo un vero e proprio ricambio generazionale, dando una forte spinta all’efficienza e alla modernizzazione della macchina amministrativa. Puntiamo sulla meritocrazia e sui giovani talenti per costruire una Regione più dinamica e competitiva. Queste assunzioni sono il frutto dell’accordo raggiunto con il Governo nazionale alla fine del 2023, che ha permesso di sbloccare il turn over e di investire sulle risorse umane della nostra Regione”.

  • C’è un nuovo movimento in Sicilia: a capo Ismaele La Vardera

    C’è un nuovo movimento in Sicilia: a capo Ismaele La Vardera

    Il deputato regionale Ismaele La Vardera, ex iena, ha annunciato la nascita del suo movimento politico, un progetto ambizioso che mira a coinvolgere tutti coloro che credono nella possibilità di un cambiamento reale e concreto in Sicilia. La Vardera, con evidente emozione, ha descritto la firma dell’atto costitutivo come un momento cruciale, “forse la sfida più grande della mia vita”, sottolineando l’importanza del coraggio e della lotta per realizzare un futuro migliore per l’isola.

    Un progetto per unire le “cellule sane” della Sicilia

    Il movimento si pone l’obiettivo di riunire le “cellule sane” della società siciliana, ovvero quelle persone che desiderano contribuire attivamente al riscatto del territorio. L’idea, secondo le parole del deputato, è quella di creare una forza unita e determinata a promuovere un cambiamento positivo e duraturo.

    Presentazione ufficiale a San Valentino a Palermo

    Il nome del movimento e il programma politico saranno svelati il 14 febbraio, giorno di San Valentino, alle 16:30 presso la Sala Baària del Mercato San Lorenzo a Palermo. La scelta della data e del luogo simboleggia l’amore e l’impegno per la terra siciliana, un “vero e proprio atto d’amore verso la nostra Isola”, come lo ha definito La Vardera.

    Entusiasmo e partecipazione da tutta la Sicilia e oltre

    L’annuncio della nascita del movimento ha suscitato grande entusiasmo e partecipazione, con migliaia di email ricevute da siciliani residenti in diverse parti del mondo. Questo testimonia l’interesse e la speranza riposta in un progetto politico che promette di dare voce alle istanze di cambiamento e rinnovamento.

    Un invito ad unirsi al movimento

    La Vardera ha rivolto un appello a tutti coloro che desiderano contribuire al progetto, invitandoli a contattare il movimento tramite l’indirizzo email ilmovimentochevorrei@gmail.com. “Ci vuole cuore per cambiare le cose”, ha affermato il deputato, “e noi, il cuore, ce lo mettiamo tutto”.

  • Valanga di euro per le strade del Palermitano, c’è un piano di investimenti milionario

    Valanga di euro per le strade del Palermitano, c’è un piano di investimenti milionario

    La Città Metropolitana di Palermo ha annunciato un piano di investimenti senza precedenti per la riqualificazione della propria rete viaria. Con un impegno finanziario di oltre 242 milioni di euro, provenienti da fondi ministeriali, regionali, FSC, POC e risorse di bilancio, l’ambizioso progetto mira a ridisegnare il volto delle strade provinciali, migliorando la sicurezza e la connettività per i cittadini. Già nel 2025, 88 milioni di euro saranno destinati a opere cantierabili, mentre la restante parte delle risorse è attualmente in fase di progettazione. Questo piano rappresenta un cambio di passo significativo rispetto alla gestione degli anni precedenti, segnati da criticità e disagi per gli automobilisti.

    Collaborazione strategica tra Comune e Regione

    Presentato dal sindaco Roberto Lagalla presso la Sala Martorana di Palazzo Comitini, il piano triennale ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e dei sindaci dell’area metropolitana di Palermo. La sinergia tra le istituzioni locali e regionali si pone come elemento cardine per il successo dell’iniziativa. Il sindaco Lagalla ha sottolineato l’importanza di un approccio programmatico al rifacimento delle arterie stradali, ringraziando l’assessore Aricò per la collaborazione strategica e concreta.

    Una rete stradale complessa: la sfida della Città Metropolitana

    Con 82 comuni e una rete stradale di 301 strade, che si estende per circa 2.200 chilometri, la Città Metropolitana di Palermo si trova ad affrontare una sfida complessa. La ricognizione del patrimonio stradale, completata nel 2023, ha permesso di individuare le priorità di intervento. Il numero di cantieri avviati è in costante aumento: da 6 nel 2022 a 28 nel 2024, con una previsione di 54 cantieri nel primo semestre del 2025. Anche le risorse impegnate sono cresciute esponenzialmente, passando da 3.257.671,67 euro nel 2022 a 46.009.030,38 euro nel primo semestre del 2025.

    Riduzione degli incidenti stradali: un primo segnale positivo

    Il miglioramento delle condizioni delle strade ha già prodotto risultati tangibili in termini di sicurezza. Il numero di incidenti causati dal manto stradale è diminuito significativamente, passando da 39 nel 2022 a 19 nel 2024. Questo dato conferma l’importanza degli investimenti nella manutenzione e nella riqualificazione delle infrastrutture viarie.

    Dalla gestione emergenziale alla pianificazione strategica

    L’approccio alla manutenzione stradale è stato radicalmente modificato, passando da una gestione emergenziale, basata sulla risoluzione di problemi contingenti, a una strategia programmata e a lungo termine. L’obiettivo è quello di migliorare le strade provinciali con maggiore incidenza di transitabilità e gli assi strategici, garantendo la sicurezza dei collegamenti.

    Investimenti mirati per migliorare la connettività

    Il piano prevede investimenti mirati per migliorare la connettività tra i comuni della provincia e le autostrade, con la creazione di tre circuiti di collegamento. Particolare attenzione è dedicata alla Dorsale Corleone (SP 2, SP 4 e IC 17), che collega Corleone con Partinico, con investimenti per oltre 50 milioni di euro. Previsti anche interventi per lo svincolo Partinico con A19 e svincolo Villabate, per un investimento di 6 milioni di euro, al fine di garantire un rapido collegamento con l’aeroporto in caso di emergenze. Importanti risorse sono destinate anche alla SP 9, che collega Collesano, Campofelice di Roccella, Castelbuono e Isnello (9,3 milioni di euro), e al circuito SP 1 – Sp 1 bis, che collega il capoluogo con la A29 in corrispondenza dello svincolo di Montelepre-Giardinello (quasi 14 milioni di euro).

    Mobility as a Service (MaaS): verso un futuro di mobilità integrata

    La Città Metropolitana di Palermo sta inoltre sviluppando un progetto di Mobility as a Service (MaaS), con un investimento di 1.845.000 euro. Attraverso un’app dedicata, i cittadini potranno accedere a un biglietto integrato per il trasporto pubblico, semplificando gli spostamenti e promuovendo la mobilità sostenibile. Il progetto prevede la digitalizzazione degli operatori di TPL e l’installazione di sistemi di bordo e di terra per la condivisione dei dati in tempo reale.

    Infrastrutturazione delle stazioni ferroviarie per la multimodalità

    Nell’ambito del Piano Integrato Urbano (PIU) “Palermo: Metropoli aperta, città per tutti”, sono in corso i lavori di infrastrutturazione delle stazioni ferroviarie per favorire la multimodalità del trasporto urbano. Il progetto prevede la collocazione di 15 stazioni di bike sharing nei comuni di Palermo, Cefalù, Termini Imerese, Cinisi Terrasini, Isola delle Femmine e Carini.

    Gli interventi previsti per il primo semestre del 2025

    Numerosi interventi sono già programmati per il primo semestre del 2025, tra cui:

    * SP 2 Partinico-Monreale-San Giuseppe-San Cipirello: 1 milione di euro
    * SP 5 bis Altofonte-Piana degli Albanesi-Santa Cristina Gela-Monreale: 500 mila euro
    * SP 18 Camporeale-Monreale: 700 mila euro
    * SP 20 Monreale-San Giuseppe-San Cipirello-Camporeale: 2 milioni di euro
    * SP 63 Partinico: 100 mila euro
    * SP 69 bis SP 91 Monreale: 1,3 milioni di euro
    * SP 68 bis Monreale: 220 mila euro
    * SP 107 Monreale (confine Roccamena): 530 mila euro
    * SP 132 Partinico-Balestrate: 230 mila euro
    * IC 17 San Cipirello: 220 mila euro
    * SP 26 Cefalà Diana-Mezzojuso-Godrano-Monreale: 2 milioni di euro

    Un futuro di mobilità sostenibile e connessa per la Città Metropolitana di Palermo

    Il piano di investimenti per la viabilità della Città Metropolitana di Palermo rappresenta un passo decisivo verso un futuro di mobilità sostenibile, connessa e sicura. La sinergia tra istituzioni, l’approccio programmatico e l’attenzione alle esigenze dei cittadini sono gli ingredienti chiave per il successo di questo ambizioso progetto.

  • Cellulari vietati ai bambini, ora in Sicilia è legge

    Cellulari vietati ai bambini, ora in Sicilia è legge

    Bimbi con il cellulare in mano, ipnotizzati. Da oggi in Sicilia sarà “vietato”. L’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) ha infatti approvato una legge che vieta l’uso di cellulari e dispositivi digitali ai bambini fino ai cinque anni, limitandone l’utilizzo nelle fasce d’età successive. La legge, proposta dal deputato M5S Carlo Gilistro, ha ricevuto un ampio consenso bipartisan e ora attende il vaglio del Parlamento nazionale per diventare operativa.

    Un segnale forte dalla Sicilia

    L’approvazione della legge da parte dell’ARS rappresenta un segnale importante, considerando che la Sicilia è la regione più grande d’Italia. Il deputato Gilistro sottolinea l’urgenza di una regolamentazione sull’uso delle apparecchiature digitali, evidenziando come l’iniziativa siciliana si allinei con le recenti dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Valditara sul divieto degli smartphone a scuola.

    I rischi per la salute dei bambini

    Gilistro mette in guardia sui potenziali danni irreparabili causati dall’uso indiscriminato di dispositivi digitali da parte dei bambini, sottolineando la responsabilità dei genitori nel monitorare l’utilizzo di questi strumenti. Lungi dal demonizzare la tecnologia, il deputato ne ribadisce l’importanza se utilizzata correttamente e all’età giusta.

    Cosa prevede la legge

    La legge vieta l’uso di dispositivi a radiofrequenza e videogiochi per i bambini sotto i cinque anni e ne limita l’utilizzo dai sei anni in su, sempre sotto la supervisione di un adulto. Il divieto si estende anche agli studenti delle scuole medie e superiori durante le lezioni. Sono previste campagne di sensibilizzazione rivolte a genitori e insegnanti, promosse dal Governo e dai Ministeri competenti, e sanzioni per chi viola le disposizioni.

    Un grido d’allarme per i genitori

    Gilistro riconosce la difficoltà nell’applicazione rigorosa della legge, ma la definisce un “grido d’allarme” rivolto ai genitori che spesso utilizzano i dispositivi digitali come “babysitter”. Studi recenti mostrano che in Italia il 30% dei genitori usa lo smartphone per calmare i figli già nel primo anno di vita e che 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori.

    I pericoli dell’uso eccessivo di dispositivi digitali

    L’uso eccessivo di dispositivi digitali può causare ansia, crisi di panico, disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, ritardi nello sviluppo del linguaggio e problemi relazionali. Tra le conseguenze più gravi, il cyberbullismo e il ritiro sociale, con possibili esiti drammatici. Spesso i sintomi sono aspecifici e portano a esami medici inutili, con ulteriori danni per i bambini e costi per il sistema sanitario.

    Il supporto della Società Italiana di Pediatria

    La Società Italiana di Pediatria ha recentemente emanato linee guida sull’uso degli apparecchi elettronici in età precoce, recepite dal disegno di legge di Gilistro.

    Prossimi passi: l’iter parlamentare a Roma

    Dopo l’approvazione all’ARS, la legge dovrà essere discussa e approvata dal Parlamento nazionale. Gilistro si impegna a sensibilizzare i colleghi romani sull’importanza di questa normativa, confidando nel supporto bipartisan ottenuto in Sicilia.

  • Tragedia improvvisa a San Giuseppe Jato: il militare Dario Chirchio muore a 49 anni

    Tragedia improvvisa a San Giuseppe Jato: il militare Dario Chirchio muore a 49 anni

    Dario Chirchio, militare di 49 anni originario di San Giuseppe Jato, è deceduto lunedì a seguito di complicazioni post-operatorie. L’intervento, programmato e considerato di routine, si è trasformato in una tragedia improvvisa, lasciando la moglie e due figlie, una maggiorenne e una di soli 13 anni, in un profondo dolore.

    Il ritorno a casa e l’addio improvviso

    Chirchio aveva servito per dieci anni presso la caserma Slataper di Sacile, in provincia di Pordenone, prima di fare ritorno sei mesi fa nel suo paese natale in provincia di Palermo. La comunità è ora sconvolta dalla sua scomparsa.

    Il cordoglio sui social

    Numerosi messaggi di cordoglio e incredulità sono stati pubblicati sui social network da amici e colleghi. “Non posso credere che non ti rivedrò più”, scrive un amico, ricordando la gentilezza, la disponibilità e il carisma di Chirchio. Un collega lo ricorda come un “fratello”, sottolineando i momenti di vita condivisi.

    L’ultimo saluto

    Le esequie si sono svolte questa mattina nella chiesa madre di San Giuseppe Jato, la comunità che Chirchio aveva scelto per il suo ritorno e dove ora riposa.