Categoria: Economia&Lavoro

  • Arriva in Sicilia la pizza di Flavio Briatore, costa fino a 65 euro

    Arriva in Sicilia la pizza di Flavio Briatore, costa fino a 65 euro

    Sbarca anche in Sicilia, e precisamente a Catania, il controverso brand di ristorazione Crazy Pizza, lanciato dagli imprenditori Flavio Briatore e Francesco Costa. Dopo Roma, Milano e Porto Cervo, apre infatti nel capoluogo etneo il quarto locale in Italia, segnando la prima apertura nel Meridione. Una nuova tappa che segna l’espansione di questo format di lusso, famoso per i suoi ingredienti d’eccellenza ma soprattutto per i prezzi da capogiro.

    Pizze gourmet a prezzi stellari nel menu catanese

    La pizza più costosa del menù, la Pata Negra con prosciutto iberico, è offerta a 65 euro. E anche la semplice Margherita viene 18 euro. Costi proibitivi che però non hanno frenato la diffusione di Crazy Pizza, marchio ideato e fortemente voluto da Briatore con l’intento di proporre un’esperienza esclusiva attraverso prodotti ricercati. E la scelta di sbarcare a Catania ribadisce l’ambizione di portare questo lusso gastronomico anche al Sud.

    I primi licenziatari locali sono gli imprenditori Gaetano e Vera Nicolosi, che gestiranno il punto vendita nel rispetto del format distintivo di Crazy Pizza. Quindi si ritroverà l’offerta premium, con materie prime selezionate e ricette d’autore, così come l’intrattenimento della catena Spinning Pizza Show. Il locale sorgerà in Largo Giovanni Paisiello, zona semi-centrale sottoposta a riqualificazione, e vanterà un dehors con affaccio sulla piazza.

    Location prestigiosa e partner d’eccezione

    Per l’occasione, è stata siglata una partnership con le Cantine Florio: il Marsala verrà abbinato a diversi piatti del menù, per esaltare i sapori della tradizione siciliana. L’apertura del Crazy Pizza catanese è frutto di un investimento complessivo di circa 1 milione di euro. I lavori di ristrutturazione hanno riguardato uno spazio di 300 mq per un totale di 100 coperti, con un restyling minimale ma elegante firmato dall’architetto Michele Bönan.

    25 nuovi posti di lavoro e riqualificazione urbana

    Grazie a questa operazione, sono stati creati 25 nuovi posti di lavoro, con possibilità di crescita data l’ambizione di espandere il brand in altre città siciliane. L’area prescelta è stata oggetto di riqualificazione: Largo Paisiello verrà rivitalizzato, pur mantenendo il suo charme. La filosofia è quella di valorizzare zone dimenticate attraverso investimenti mirati. Ecco perché Briatore ha voluto scommettere su Catania e sull’appeal della sua offerta turistica e gastronomica.

    «Siamo entusiasti di portare Crazy Pizza a Catania, splendida città ricca di cultura e tradizioni culinarie» ha dichiarato Briatore «Rappresenta una tappa fondamentale nell’espansione del nostro format di successo, traendo vantaggio anche dalla vivace vita notturna catanese. Puntiamo su location strategiche per attrarre clientela locale e turisti». Soddisfazione è stata espressa anche dall’imprenditore Nicolosi, che punta a valorizzare il territorio offrendo opportunità lavorative ai giovani locali.

    La nuova Crazy Pizza si prospetta come meta per turisti e viaggiatori d’elite alla ricerca di una cucina esclusiva. Ma anche per i catanesi più facoltosi e desiderosi di concedersi una serata di lusso. Comunque la si pensi sui prezzi stellari, l’apertura segna un traguardo importante per Catania, riconosciuta come location ideale per un marchio di richiamo internazionale.

  • Dall’Aeroporto di Palermo alla Città dei Templi con un diretto: ora è realtà

    Dall’Aeroporto di Palermo alla Città dei Templi con un diretto: ora è realtà

    «Oggi si apre una stagione nuova per Agrigento e l’intera provincia. Il collegamento diretto e più veloce con l’aeroporto di Palermo favorirà i cittadini, i pendolari, e i sempre più numerosi turisti che scelgono di visitare questa parte della Sicilia così ricca di attrattive storico culturali e ambientali. È una scelta strategica che guarda al futuro, a partire dal 2025 quando Agrigento sarà Capitale italiana della cultura e qui arriveranno tantissimi visitatori». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che stamattina, nella stazione centrale di Agrigento ha presenziato alla partenza del viaggio inaugurale del nuovo collegamento ferroviario diretto tra la Città dei Templi e l’aeroporto di Palermo. Un servizio che la Regione ha chiesto a Trenitalia e per il quale ha già stanziato quasi ottocentomila euro fino a marzo 2024. Collegamento che sarà rifinanziato nel nuovo contratto di servizio. Sono previsti 4 treni al giorno.

    «Grazie al contratto di servizio tra Regione e Trenitalia – ha proseguito Schifani – sono previsti oltre 1,6 miliardi di investimenti fino al 2026, più della metà dei quali a carico della Regione, per avere treni sempre più moderni e in grado di viaggiare su una rete sempre più efficiente. Per i nuovi convogli l’investimento è di oltre mezzo miliardo, con una quota di più di 400 milioni a carico della Regione Siciliana. Uno sforzo che si affianca a quello in atto sulle reti stradali e autostradali della Sicilia. È fondamentale una visione di insieme che consegni all’Isola un sistema di trasporti finalmente adeguato, in linea con gli standard nazionali ed europei, anche nella prospettiva della realizzazione del Ponte sullo Stretto».

    «La Regione – ha aggiunto l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò – sta investendo importantissime risorse sul potenziamento della rete ferroviaria, sul rinnovamento della flotta di treni e sull’istituzione di nuove linee funzionali alla crescita del turismo e di una domanda sempre in aumento. Agli oltre 40 nuovi treni, tra Pop e Blues, già in servizio, se ne aggiungeranno altri 15, tra l’anno prossimo e il 2026, che consentiranno di avere un parco mezzi tra i più nuovi in Italia. È uno sforzo importantissimo che sta trovando il riscontro del gradimento dei viaggiatori, cresciuti del 20per cento. Questo grazie anche alla scelta dell’intermodalità dei collegamenti tra gli aeroporti di Catania e Palermo e mete turistiche di eccellenza come Cefalù, Taormina, Siracusa e, da oggi, Agrigento».

  • L’Amat di Palermo assume: banditi concorsi per posti a tempo indeterminato

    L’Amat di Palermo assume: banditi concorsi per posti a tempo indeterminato

    L’Azienda Municipale Trasporti (Amat) di Palermo ha bandito sei concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di 44 figure professionali. Si tratta di un’importante tornata di assunzioni per l’azienda di trasporto pubblico palermitana, che mira ad inserire nel proprio organico soprattutto personale da impiegare nell’area dell’officina.

    I bandi pubblicati lo scorso 6 dicembre riguardano l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 10 meccanici, 5 elettrauto, 3 carrozzieri e 23 apprendisti. Previste inoltre due selezioni per ingegneri. Vediamo nel dettaglio i profili ricercati, i requisiti e le modalità di partecipazione per i primi tre concorsi citati.

    Meccanici

    Il primo concorso è volto a reclutare 10 operatori qualificati meccanico/meccatronico, che dovranno svolgere attività di manutenzione e riparazione di mezzi, impianti e strutture, in officina e su strada. Per partecipare è richiesto il possesso del diploma di maturità tecnica quinquennale ad indirizzo meccanico o meccatronico. In alternativa, è sufficiente un attestato triennale di qualifica professionale nello stesso ambito accompagnato da almeno 3 anni di esperienza certificata come operaio specializzato presso officine di riparazione di auto, mezzi industriali o autobus. I candidati in possesso solo di licenza media, invece, devono dimostrare almeno 4 anni di esperienza nella mansione. Le domande di ammissione devono essere inviate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando con raccomandata A/R o via PEC.

    Elettrauto

    Cinque i posti disponibili come operatore qualificato elettrauto/elettronico. In questo caso è richiesto il diploma di perito elettrotecnico, elettronico, informatico o delle telecomunicazioni. In alternativa, è sufficiente un attestato professionale triennale di elettrauto o meccatronico e 3 anni di esperienza, oppure la sola licenza media accompagnata da almeno 4 anni di attività specializzata. Anche qui, domanda da inviare entro 30 giorni con raccomandata A/R o PEC.

    Carrozzieri

    Prevista l’assunzione di 3 operatori qualificati carrozzieri, che si occuperanno della manutenzione e riparazione di mezzi, impianti e strutture. In questo caso è richiesto il diploma di perito meccanico o meccatronico quinquennale. In alternativa, basta un attestato di almeno 3 anni come carrozziere o meccanico e 3 anni di esperienza certificata, oppure licenza media e almeno 4 anni di attività specializzata nel ruolo. Le domande vanno inviate nei termini indicati con le modalità sopra descritte.

    Gli altri concorsi

    Oltre ai bandi sopracitati, l’Amat assume anche 23 apprendisti con contratto triennale per i reparti elettrauto, meccanici e carrozzeria. Previste poi due selezioni per laureati in Ingegneria Gestionale e Ingegneria Elettronica, indette in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo. I requisiti specifici e i dettagli sulle modalità di invio delle domande sono consultabili sui bandi integrali pubblicati sul sito web dell’Amat. Le selezioni rappresentano una buona opportunità per trovare occupazione stabile e dare nuovo impulso alle attività di manutenzione della flotta di mezzi del trasporto pubblico palermitano.

  • Voli più economici per i giovani siciliani: ecco le nuove agevolazioni di ITA Airways

    Voli più economici per i giovani siciliani: ecco le nuove agevolazioni di ITA Airways

    Nuove agevolazioni tariffarie da parte di Ita Airways in favore dei siciliani e, soprattutto, dei più giovani. A illustrarle al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, nel corso di un incontro a Palazzo d’Orléans, il direttore generale della compagnia aerea Andrea Benassi. Presenti anche l’Assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò e il responsabile della comunicazione e delle relazioni istituzionali di Ita Pietro Caldaroni.

    «Sono contento – commenta il presidente Schifani – del nuovo rapporto che si è instaurato con la compagnia di bandiera. Sono certo che si possa finalmente costruire un dialogo improntato alla massima collaborazione. E le iniziative che mi sono state illustrate, pensate ad hoc per la Sicilia, dimostrano una grande attenzione per il nostro territorio e vanno proprio nella direzione che auspicavo da tempo: ridurre i costi dei voli, assicurando a tutti i siciliani il diritto alla mobilità».

    Il “Flight pass giovani Sicilia” di ITA Airways

    Nello specifico, oltre all’adesione al programma di sconti per i residenti siciliani e all’aumento dei voli per le prossime festività natalizie, Benassi ha annunciato un incremento di voli anche per la prossima stagione Summer 2024 e il lancio del “Flight pass giovani Sicilia”, un nuovo prodotto commerciale dedicato ai ragazzi dai 12 ai 25 anni che viaggiano sui voli Ita Airways da e per la Sicilia.

    «Sono molto soddisfatto dell’incontro con il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a cui ho personalmente confermato l’importanza che riveste la Sicilia per Ita Airways – dice Benassi –. Dopo l’adesione al programma di sconti per i residenti siciliani e l’incremento di voli su Catania e Palermo nel periodo delle festività natalizie, con il Flight pass giovani Sicilia facciamo un ulteriore passo in avanti a favore dei giovani, consentendo loro di ricongiungersi con i familiari o di raggiungere l’Isola per motivi di turismo. Ho avuto modo, inoltre, di rappresentare al presidente e all’assessore Aricò la disponibilità di Ita Airways a definire congiuntamente iniziative che possano valorizzare ancora di più il territorio siciliano ed incrementare i flussi turistici verso la Sicilia. Auspichiamo che le nostre iniziative possano contribuire alla creazione di una sempre più stretta collaborazione con le Istituzioni siciliane e con il territorio, sempre più centrale nelle strategie di Ita Airways».

    Il Flight pass giovani Sicilia permette di creare un pacchetto di voucher prepagati da utilizzare per l’emissione di biglietti aerei ed è personalizzabile in termini di numero di voli (minimo 6 – massimo 24), destinazioni, periodo in cui viaggiare e prevede persino la possibilità di decidere in un momento successivo la persona che utilizzerà i biglietti, con prezzo dei biglietti aerei bloccato al momento dell’acquisto e prenotazione sempre garantita fino ad esaurimento dei posti disponibili sul volo.

    Rispetto al prodotto standard, il Flight pass giovani Sicilia prevede, a parità di combinazioni prescelte, delle tariffe con livelli inferiori dedicate ai ragazzi che acquisteranno un pacchetto di voli diretti della compagnia in partenza da Roma Fiumicino e Milano Linate, per Catania e Palermo e viceversa.

    Flight pass giovani Sicilia sarà in vendita già entro questa settimana sul sito Ita Airways a questo link.

  • Ita Airways aumenta il numero di voli Palermo-Milano e Palermo-Roma

    Ita Airways aumenta il numero di voli Palermo-Milano e Palermo-Roma

    L’amministratore delegato di Gesap Vito Riggio, il presidente Salvatore Burrafato e il direttore generale Natale Chieppa hanno incontrato oggi all’aeroporto di Palermo il direttore generale di Ita Airways, Andrea Benassi, accompagnato dal management della compagnia. Benassi ha confermato l’aumento delle frequenze per i collegamenti da e per l’aeroporto di Palermo con Roma Fiumicino e Milano Linate, anche nel 2024. Inoltre, il direttore generale di Ita Airways non ha escluso, in futuro, una possibile collaborazione con l’aeroporto per quanto riguarda lo sviluppo di flussi di traffico internazionale e intercontinentale.

    Intanto anche a novembre cresce il numero dei passeggeri e dei voli all’aeroporto internazionale di Palermo “Falcone Borsellino”. Nel mese appena trascorso sono transitati 474.912 passeggeri (miglior novembre di sempre), +14,7% rispetto allo stesso mese del 2022 (415.892). Resta alta anche la media dei passeggeri per volo: 141.
    Tiene bene il traffico internazionale, che ha inciso per il 19% sul mese e per il 30% sul dato annuale.

    Cresce anche il numero dei voli: 3.366 contro 2.878 di novembre 2022, con un incremento del 16,96%.
    Da gennaio a novembre, hanno volato da e per l’aeroporto di Palermo 7.575.048 passeggeri (+13,96) contro i 6.647.279 di gennaio-novembre 2022, mentre i voli sono stati 52.231 (+6,89%) contro 48.864 del 2022. La media passeggeri per volo è di 145 contro i 136 dello stesso periodo del 2022. A dicembre si prevede il transito di mezzo milione di passeggeri, con una maggiore programmazione dei voli pari al 18%.

  • Boom di imprese e occupati in Sicilia: +34mila aziende e +15mila posti di lavoro nel 2023

    Boom di imprese e occupati in Sicilia: +34mila aziende e +15mila posti di lavoro nel 2023

    Il 2023 ha portato la ripresa economica in Sicilia: infatti, il numero di imprese è cresciuto di 34mila unità e quello degli occupati di 15mila addetti. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia, nel terzo trimestre di quest’anno le imprese attive erano 382.764, in forte aumento (+34.079) rispetto alle 348.685 del terzo trimestre del 2022.

    Il trend favorevole ha fatto sì che, mettendo a confronto i due periodi, da un saldo negativo fra iscrizioni e cessazioni di -437 imprese a luglio-settembre 2022 si sia passati a un saldo positivo di +687 aziende. La ripresa delle attività economiche ha prodotto anche un significativo aumento di posti di lavoro, +14.958, facendo lievitare il numero di occupati da 1.166.652 a 1.181.610 unità.

    In questo scenario particolarmente dinamico si inserisce il progetto di Unioncamere Sicilia “Competenze per le imprese: orientare e formare i giovani per il mondo del lavoro”, finanziato dal Fondo di perequazione 2021-2022 di Unioncamere nazionale, con il quale il sistema camerale siciliano è pronto a sostenere tutti coloro che aspirano a trovare uno sbocco di lavoro, aiutandoli a diventare imprenditori. Il progetto, infatti, offre informazioni di tipo amministrativo, organizzativo e di prima valutazione sull’idea d’impresa, si propone di diventare un punto di riferimento per chi ha un’idea imprenditoriale che vorrebbe realizzare, fornisce anche notizie sulle agevolazioni per l’autoimprenditorialità. Questa misura di sostegno alla nuova occupazione è rivolta agli studenti che stanno completando il ciclo delle scuole secondarie e terziarie, ai neet, agli inoccupati, ai disoccupati, a coloro che sono in cerca di prima occupazione e ai lavoratori che desiderino cambiare attività.

    Per tutti questi soggetti sono disponibili la nuova piattaforma nazionale delle Camere di commercio “Servizio nuove imprese”, lo “Sportello Servizio nuove imprese” e il “Punto impresa digitale”.
    Il progetto, che mira a sviluppare le competenze dei giovani, farà tappa domani, 6 dicembre, alle ore 10, presso la Camera di commercio di Caltanissetta, provincia che presenta un tessuto imprenditoriale composto da 20.336 attività, un saldo attivo di 37 nuove imprese e 56.883 occupati.
    Domani i nuovi servizi saranno presentati da Unioncamere Sicilia e dalla Camera di commercio di Caltanissetta, in collaborazione con “Punto impresa digitale”, nel corso dell’evento “Giovani e lavoro: nuovi orizzonti e nuove sfide”.

    Dopo i saluti di Vincenzo Palizzolo, commissario straordinario della Camera di commercio nissena, e del segretario generale Diego Carpitella, aprirà i lavori Santa Vaccaro, segretario generale di Unioncamere Sicilia. La presentazione della piattaforma sarà affidata a Caterina Pampaloni, senior project manager di Unioncamere nazionale, e a Patrizia Costia, della Fondazione Isi Camera di commercio di Pisa. Giovanni Savarino, funzionario della Camera di commercio di Caltanissetta, illustrerà le opportunità offerte dal “Punto impresa digitale” e dallo “Sportello servizio nuove imprese”. L’evento sarà concluso da testimonianze di imprenditori.

  • Qualità della vita, le città siciliane sono le peggiori d’Italia

    Qualità della vita, le città siciliane sono le peggiori d’Italia

    In Sicilia, Enna fa un balzo in avanti di 10 posizioni e si trova al 90 esimo posto. E’ l’unico capoluogo della regione che risale la classifica annuale del Sole 24 ore sulla qualità della vita nelle città italiane. Enna raccoglie tra gli indicatori 448,5 punti. La prima città nell’isola è Ragusa che occupa la 86esima posizione la stessa dello scorso anno con 457 punti. Anche Messina non cambia sempre all’89 esimo posto 451,2 punti. Ma tutte le altre città siciliane, si trovano in fondo alla lista e perdono posizioni.

    Palermo e le altre città dell’isola in fondo alla classifica

    Palermo scende di sette posizioni ed è 95esima con 437,9, Agrigento è arretrata di 8 ed è 94esima con 439,8, Catania ha perso una posizione ed è 92esima con 447,3 e Siracusa è sprofondata in coda di 14 posizioni al 104esimo con 415,4, mentre la peggiore è Caltanissetta, penultima in Italia al 106 esimo posto con 404,8.

    I 90 indicatori statistici alla base dell’indagine, di cui 46 aggiornati al 2022 e 36 al 2023, presentano alcune novità inserite per stare al passo con i cambiamenti sociali in corso l’indice dei progetti finanziati dal Pnrr, l’indice della solitudine, le farmacie, le famiglie con Isee sotto i 7mila euro, il gender pay gap, consumo di farmaci contro l’obesità, lavoratori domestici e l’aumento delle temperature. Dieci gli indici sintetici inclusi nell’indagine che aggregano più parametri (Qualità della vita di giovani, bambini e anziani, Qualità della vita delle donne, Ecosistema urbano, Indice della criminalità, Indice di sportività, Indice del clima, ICity Rank sulle città digitali, composto da Amministrazioni digitali e Città aperte).

  • In Sicilia via ai saldi invernali dal 5 gennaio

    In Sicilia via ai saldi invernali dal 5 gennaio

    Anche in Sicilia, come in tutta Italia, i saldi invernali inizieranno il 5 gennaio. L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha firmato il decreto che indica le date dei saldi di fine stagione e delle vendite promozionali per gli anni 2024 e 2025.

    La decisione dopo il confronto con sindacati e associazioni di categoria

    L’inizio e la durata del periodo di “sconti” è stato individuato in seguito alla riunione che si è tenuta la scorsa settimana nella sede dell’assessorato, alla presenza di sindacati e associazioni di categoria. «Ho ascoltato i numerosi rappresentanti degli operatori siciliani – afferma l’esponente del governo Schifani – e la scelta di uniformarsi alle linee nazionali è stata condivisa. Diamo così respiro al mondo del commercio e siamo convinti che questo potrà consentire una ripresa dei consumi in un momento particolarmente difficile anche per questo comparto».

    La commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni, riunita il 21 novembre scorso, aveva accolto le richieste della maggior parte delle associazioni di categoria più rappresentative a livello nazionale, confermando come data di inizio dei saldi invernali venerdì 5 gennaio 2024 in tutto il Paese, cioè il primo giorno feriale antecedente l’Epifania, così come previsto nell’accordo relativo agli “Indirizzi unitari delle Regioni sull’individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione”, approvato il 24 marzo 2011.

    Nel decreto firmato dall’assessore Tamajo sono individuate anche le date dei saldi estivi e delle vendite promozionali.

    Saldi di fine stagione invernali:
    – per il 2024, dal 5 gennaio al 15 marzo;
    – per il 2025, dal 4 gennaio al 15 marzo;

    Vendite promozionali:
    – per il 2024, dal 16 marzo al 5 luglio e dal 16 settembre al 4 gennaio;
    – per il 2025, dal 16 marzo al 4 di luglio e dal 16 settembre al 3 gennaio;

    Saldi di fine stagione estivi:
    – per il 2024 dal 6 luglio al 15 settembre;
    – per il 2025 dal 5 luglio al 15 settembre;

  • Scoperto un immenso serbatoio di acqua dolce nel sottosuolo della Sicilia

    Scoperto un immenso serbatoio di acqua dolce nel sottosuolo della Sicilia

    Una ricerca senza precedenti ha rivelato l’esistenza di una gigantesca riserva di acqua dolce nascosta nelle profondità della Sicilia, ad oltre 700 metri sotto la superficie. Si tratta di un serbatoio idrico potabile di dimensioni sbalorditive, probabilmente il più grande mai scoperto nel Mediterraneo.

    A condurre lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Communications Earth & Environment del gruppo Nature, sono stati ricercatori dell’Università di Malta, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Università Roma Tre. Analizzando dati di pozzi petroliferi profondi e utilizzando sofisticate tecniche di modellazione 3D, gli scienziati hanno mappato la presenza di acqua dolce e salmastra intrappolata tra 700 e 2500 metri di profondità nel sottosuolo dei Monti Iblei, nella Sicilia meridionale.

    “Si tratta di un corpo idrico sotterraneo esteso, conservato in un acquifero profondo” spiega il professor Lorenzo Lipparini, primo autore dello studio. “La scoperta è il risultato di un approccio innovativo che combina indagini petrolifere e modellazione geologica”.

    Secondo gli scienziati, questo immenso oceano ipogeo si sarebbe formato circa 6 milioni di anni fa, quando il livello del Mar Mediterraneo si abbassò drasticamente, anche di 2400 metri sotto l’attuale linea di costa. Questo evento epocale, noto come Crisi di Salinità del Messiniano, avrebbe permesso l’infiltrazione e l’intrappolamento delle acque meteoriche nelle rocce porose del sottosuolo siciliano.

    “Abbiamo ricostruito che l’abbassamento del livello del mare creò le condizioni per l’accumulo e la conservazione di questa preziosa risorsa idrica” spiega il professor Lipparini. “Le acque addolcite che abbiamo scoperto potrebbero avere usi potabili, industriali e agricoli, aprendo nuove prospettive per la Sicilia e il Mediterraneo”.

    I ricercatori stimano che queste acque sotterranee possano soddisfare il fabbisogno idrico della Sicilia per almeno 50 anni. In un’epoca di siccità sempre più frequenti, eventi meteo estremi e carenza idrica, la scoperta di questa inaspettata ricchezza nascosta nelle viscere della Trinacria potrebbe garantire un futuro più sicuro e sostenibile all’isola e non solo.

    “L’approccio innovativo che abbiamo sviluppato può essere applicato per cercare simili serbatoi in profondità anche in altre aree del bacino del Mediterraneo” spiega il professor Lipparini. Paesi come Marocco, Tunisia, Egitto, Libano, Turchia, Malta e Cipro potrebbero similarly nascondere tesori d’acqua ancora da scoprire nel sottosuolo.

    La ricerca, finanziata dall’Unione Europea, è stata inserita tra le azioni prioritarie della recente Conferenza ONU sull’Acqua ed è un esempio virtuoso di collaborazione scientifica internazionale per la sicurezza idrica e lo sviluppo sostenibile.

    “Abbiamo usato competenze sviluppate nell’industria petrolifera per cercare risorse idriche utili alla collettività” conclude Lipparini. “Ora prevediamo di valutare un piano di utilizzo sostenibile di questo immenso giacimento d’acqua dolce”.

  • Ponte dell’Immacolata, la Sicilia tra le mete preferite dagli italiani

    Ponte dell’Immacolata, la Sicilia tra le mete preferite dagli italiani

    Anche per l’ultimo ponte dell’anno, prima della pausa natalizia, tanti italiani hanno prenotato una piccola vacanza di relax, all’estero o nel belpaese. Un nuovo studio di eDreams, dedicato proprio al ponte dell’Immacolata, ha analizzato le destinazioni preferite dai viaggiatori nostrani.

    Il 2023 è stato un anno ricco di weekend lunghi e pause lavorative, e per chiuderlo in bellezza cosa c’è di meglio di una vacanza? Secondo la ricerca condotta dall’agenzia di viaggi online eDreams, tra le mete predilette dagli italiani per il ponte dell’8 dicembre spiccano alcune capitali europee come Parigi, Milano e Londra. La top 5 comprende però anche suggestive città d’arte del Mediterraneo e affascinanti capitali dell’Est Europa.

    Analizzando le prenotazioni, i viaggiatori in partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino hanno scelto soprattutto Parigi, Barcellona e Bucarest per quanto riguarda i viaggi internazionali in queste date. Per gli spostamenti in Italia, hanno invece optato per Catania e Palermo. Chi parte dagli scali di Milano ha privilegiato Londra e Tirana.

    Milano sarà la meta prediletta di chi parte da Catania, Napoli e Lamezia Terme, mentre Roma accoglierà viaggiatori provenienti sempre da Catania, seguiti da quelli in arrivo da Palermo e Bari. Napoli e i suoi suggestivi presepi richiamano i turisti che hanno prenotato da Torino.

    Palermo e Catania sono tra le città più amate

    Per il ponte dell’Immacolata, un italiano su due ha bloccato le date con un certo anticipo, il 30% addirittura da due a tre mesi prima della partenza. Le destinazioni nostrane preferite per queste vacanze sono: al primo posto Milano, seguita da Catania, Roma, Palermo e Napoli.

    Tra le mete estere, gli italiani in partenza hanno scelto soprattutto Parigi, poi Londra, Barcellona, Tirana e Bucarest.

    La top 5 delle città italiane prenotate dai turisti stranieri vede in testa Roma, Milano, Venezia, Bologna e Firenze. I visitatori internazionali che visiteranno l’Italia nei giorni del ponte provengono per il 33% dalla Spagna, per il 16% dalla Francia, per il 9% dalla Germania, per l’8% dal Regno Unito e per il 6% dal Portogallo.