Categoria: Economia&Lavoro

  • Torna lo “Straccia Bollo” in Sicilia e sconti per chi è in regola

    Torna lo “Straccia Bollo” in Sicilia e sconti per chi è in regola

    Dal primo gennaio al 30 giugno 2024 tornerà in vigore lo “Straccia bollo” della Regione Siciliana, a cui si affiancheranno due tipologie di scontistica, ai sensi dell’art. 29 della legge di Stabilità regionale approvato oggi dall’Assemblea regionale siciliana. Per i contribuenti in regola con la tassa automobilistica verrà applicato uno sconto del 10 per cento, a cui sarà possibile sommare un ulteriore 10 per cento di riduzione del bollo per coloro che sceglieranno la domiciliazione bancaria del tributo. Inoltre, per i primi sei mesi del 2023, confermata la cancellazione di sanzioni e interessi per coloro che intendono mettersi in regola sugli arretrati del bollo auto dal 1 gennaio 2016 a 31 dicembre 2022.

    «Rafforziamo la strategia di recupero dell’evasione del bollo auto – afferma l’assessore all’Economia, Marco Falcone – attraverso le politiche agevolative che hanno generato notevoli introiti per la Regione. Grazie allo stralcio di sanzioni e interessi dello “Straccia bollo”, i cittadini tornano a dialogare con la fiscalità. La proiezione attuale vede gli incassi toccare i 425 milioni di euro, sfiorando una crescita del 30 per cento rispetto al 2022. Un tesoretto che il governo Schifani sta reinvestendo in servizi per i cittadini e azioni sul territorio».

  • Trasporti pubblici in Sicilia, arriva la svolta: più treni, meno costi e nuovi investimenti

    Trasporti pubblici in Sicilia, arriva la svolta: più treni, meno costi e nuovi investimenti

    Un sensibile incremento dei servizi, un potenziamento delle infrastrutture e dei convogli e una riduzione del 5 per cento del costo dei biglietti. È quanto stabilisce il nuovo contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale che sarà sottoscritto tra la Regione Siciliana e Trenitalia, con la formula dell’aggiudicazione diretta. Il governo Schifani, su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Aricò, ha approvato il documento e ha dato il via libera alla firma del contratto che avrà validità decennale, dal 2024 al 2033.

    «Il nuovo contratto di servizio – ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani – è strutturato in funzione della crescita dell’offerta sia in termini di quantità che di qualità e guarda anche al potenziamento della rete e all’arricchimento della flotta di treni sui quali stiamo investendo in maniera significativa. Contiamo di offrire una valida alternativa per gli spostamenti regionali ai siciliani e ai turisti, ma anche a chi deve trasportare merci grazie all’alta capacità».

    Il contratto prevede un incremento dei servizi, attraverso l’attivazione di nuove linee e il potenziamento di quelle esistenti. Si passerà dagli attuali 10,9 milioni di “chilometri treno” ai circa 13,7 milioni previsti per il 2033. Nel complesso, per i prossimi 10 anni il contratto avrà un costo di 1,5 miliardi di euro. Previsto, inoltre, un ulteriore investimento regionale di oltre 300 milioni per l’acquisto di 23 nuovi treni, tra i quali quelli che viaggeranno sulla Palermo-Catania a 200 km/h, e sei nuovi convogli a doppio piano da impiegare sulle linee a maggiore richiesta commerciale.

    «Questo nuovo contratto di servizio – ha aggiunto l’assessore Aricò – ci consentirà di ottenere grandi risultati e di migliorare sensibilmente la mobilità in Sicilia. Dal primo gennaio, per esempio, il costo previsto dei biglietti subirà una riduzione del 5 per cento e resterà invariato per i prossimi 4 anni. Inoltre, incrementiamo la sicurezza sui treni, grazie alla collaborazione con le forze di polizia che, registrandosi su un’apposita applicazione, continueranno a viaggiare gratis e assicureranno la propria assistenza al personale a bordo. Ringrazio gli uffici del dipartimento regionale e quelli di Trenitalia per l’ottimo lavoro svolto, che ci ha permesso di tagliare questo traguardo in tempi rapidi».

  • Finiti i lavori sul Ponte Corleone: riapre l’intera carreggiata

    Finiti i lavori sul Ponte Corleone: riapre l’intera carreggiata

    Nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21, sulla carreggiata in direzione Catania del ponte Corleone lungo viale Regione Siciliana a Palermo, saranno eseguiti gli interventi di posa della pavimentazione definitiva e della segnaletica orizzontale. Dalle prime ore della mattina di giovedì 21 dicembre, sarà pertanto possibile percorrere il ponte in direzione Catania senza alcuna deviazione in approccio, liberando completamente il piano viabile sia dal cantiere fisso installato negli ultimi due mesi che dal restringimento di carreggiata degli ultimi anni.

    I lavori sul Ponte Corleone, infatti, hanno finora interessato la sola carreggiata in direzione Catania, unica finanziata con un investimento complessivo pari a circa 7 milioni di euro, in attuazione della Convenzione sottoscritta nel settembre del 2022 tra il Commissario Straordinario dell’opera, Matteo Castiglioni, il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla e Anas, individuata come Stazione Appaltante dell’intervento di risanamento e adeguamento strutturale dell’importante ponte ad arco che scavalca il fiume Oreto.

    “Quello compiuto negli ultimi due mesi è un passo molto importante verso l’obiettivo primario: la sicurezza degli automobilisti che transitano dal ponte Corleone. Siamo consapevoli dei disagi che si sono creati per la circolazione, ma l’impegno preso è stato mantenuto e i tempi sono stati rispettati, riaprendo la carreggiata in direzione Catania entro Natale. Ringraziamo il Commissario straordinario Castiglioni e l’Anas come stazione appaltante per la proficua collaborazione che si è instaurata e tutti questi aspetti dimostrano come la scelta dell’amministrazione di firmare, solo un anno fa, la convenzione con il Commissario straordinario fosse l’unica strada percorribile per far partire i cantieri su un’infrastruttura necessaria e strategica per la città”, affermano il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando.

    Dopo il risanamento e rinforzo strutturale degli elementi portanti del ponte quali pile, ritti, solette, travi e arcate in calcestruzzo armato, anche con l’impego di fibre di carbonio e armature integrative, a partire dal 16 ottobre, con previsione di ultimazione in due mesi, Anas aveva avviato il cantiere al di sopra del piano viabile per l’esecuzione dei lavori di rinforzo e impermeabilizzazione della soletta, installazione di barriere di sicurezza a norma, risanamento dell’attuale marciapiedi e rifacimento della pavimentazione, in pieno coordinamento con gli Uffici del Genio Civile di Palermo che ha garantito immediatezza nella valutazione e autorizzazione delle varie istanze per lavori strutturali.

    Tali interventi, svolti in tre fasi successive interessando prima la corsia di destra e l’attuale marciapiedi, poi la corsia centrale e infine la corsia di sinistra e l’aiuola spartitraffico, sono stati eseguiti con doppi turni di lavoro anche notturni, al fine di ridurre al minimo il disagio per l’utenza stradale e si sono conclusi nei tempi previsti restituendo alla cittadinanza il piano viabile libero dal cantiere prima delle ferie natalizie.

    Dopo la riapertura, i lavori proseguiranno con cantierizzazioni temporanee notturne per la posa dei nuovi giunti di dilatazione e, al di sotto del piano viabile, per completare gli ultimi rinforzi strutturali in corrispondenza degli appoggi a mensola al fine di eliminare definitivamente le limitazioni di carico oggi vigenti.

  • Ingegnere siciliano inventa la badante digitale rivoluzionaria

    Ingegnere siciliano inventa la badante digitale rivoluzionaria

    La novità è una badante digitale dotata di intelligenza artificiale. Si chiama Olivia® ed è stata brevettata dall’ingegnere messinese Giuseppe Giorgianni, fondatore della startup iNNOVA. Invitato già due volte a presentare le sue invenzioni al Gitex Global di Dubai, importante raduno tech del Medio Oriente, a gennaio tornerà nuovamente alla ribalta al Ces 2024 di Las Vegas, il più grande e prestigioso evento tecnologico a livello mondiale. Presenterà le sue creazioni per le quali è stato definito un novello Archimede siciliano.

    Olivia® si adatta alle esigenze quotidiane, permettendo di controllare email, ascoltare notizie, guardare video, effettuare videochiamate e svolgere diverse altre attività. Inoltre può essere collegata a un’altra invenzione di Giorgianni, ovvero CheckMed®, la piattaforma amica del medico, un sistema di telemedicina capace di monitorare in tempo reale lo stato di salute di chi indossa un dispositivo Iot progettato dall’ingegnere, mediante una piattaforma web e un’app per smartphone.

    Olivia® in questo caso diventa una vera e propria “Badante Digitale”; prevedendo necessità future e adattandosi alle tue routine. Il dispositivo IOT di CheckMed® è un innovativo smartwatch che monitora i principali parametri vitali come frequenza cardiaca, saturazione, frequenza respiratoria e temperatura corporea e che si trasforma all’occorrenza in un classico sfigmomanometro per rilevare con precisione la pressione sanguigna.

    CheckMed® non solo monitora la salute, ma tiene traccia della qualità del sonno e della sedentarietà, offrendo una visione completa del benessere. Ed ecco che Olivia® si inserisce perfettamente nel sistema e può anche monitorare la salute in tempo reale, attivando un sistema di allerta in caso di parametri fuori norma e migliorando la compliance terapeutica attraverso promemoria personalizzati. La partecipazione di iNNOVA al CES segna un passo significativo nel percorso della startup, evidenziando il suo impegno costante nell’innovazione e nello sviluppo di soluzioni avanzate per migliorare la vita quotidiana.

    La leadership dell’ingegnere Giuseppe Giorgianni e la visione unica hanno posizionato iNNOVA come punto di riferimento internazionale nella trasformazione digitale e nell’innovazione tecnologica. «Intendiamo condividere la nostra visione del futuro della salute e del benessere – dice Giorgianni -. I prodotti CheckMed® e Olivia® rappresentano l’impegno tangibile di iNNOVA nel plasmare un futuro più sano e tecnologicamente avanzato. Le applicazioni sviluppate da iNNOVA, realizzate con passione e professionalità, sono focalizzate principalmente nei settori della salute, turismo, cultura, formazione e smart cities. Penso – sottolinea Giorgianni – che il miglior modo migliore di anticipare il futuro è quello di andarlo a creare!».

  • Palermo e New York più vicini, via al volo diretto dell’italiana Neos

    Palermo e New York più vicini, via al volo diretto dell’italiana Neos

    Neos, la compagnia aerea italiana parte di Alpitour World, ha annunciato oggi nel corso della conferenza stampa all’hotel Borsa, a Palermo, il nuovo volo diretto tra l’aeroporto “Falcone Borsellino” di Palermo (PMO) e New York (JFK), a partire dal 9 giugno 2024 e per tutta la stagione estiva.

    La nuova rotta opererà con due frequenze alla settimana, con partenza dall’Italia ogni martedì e domenica, grazie ad un Boeing 787-9 Dreamliner da 355 posti, offrendo al mercato una capacità aerea pari a 710 posti settimanali.
    Ogni lunedì l’aereo decollerà alle 17 da New York e arriverà a Palermo il martedì alle 07,20, ripartendo da Palermo alle 11,25 e arrivando a New York alle 14,50. Ogni sabato l’aereo decollerà alle 17 da New York e arriverà a Palermo la domenica alle 07,20, ripartendo alle 11,25 alla volta di New York dove si atterrerà alle 14,50.

    Il nuovo volo intercontinentale, l’unico diretto dalla Sicilia agli Stati Uniti e operato da un vettore italiano, rappresenta un’importante opportunità per la più grande isola del Mediterraneo, in termini sia di traffico outgoing sia di incoming, senza dimenticare l’elevato numero di connazionali residenti proprio nella Grande Mela.
    “Avevamo annunciato il possibile ritorno del volo per New York – dice Vito Riggio, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano – e siamo contenti che Neos abbia accettato di aprire una rotta così importante da e per la Sicilia”.

    L’aeroporto JFK si trova a circa 25 chilometri Manhattan ed è ben servito dai mezzi di trasporto: dai classici taxi, alle navette private e condivise, da metropolitana o treno. “Questo nuovo collegamento rappresenta un’ulteriore opportunità di sviluppo dei flussi leisure e business tra l’Italia e gli Stati Uniti con l’obiettivo iniziale di trasportare circa 20.000 passeggeri nell’estate 2024” – afferma Carlo Stradiotti, Amministratore Delegato Neos – “E’ il risultato di una visione che ha mantenuto costanti nel tempo gli investimenti nella crescita di flotta e rotte, incrementando in modo continuativo l’attività di linea, pur mantenendo elevati standard di ospitalità e accoglienza a bordo e garantendo puntualità e stabilità degli operativi”.

    Entro il 2024, nella flotta Neos entreranno quattro nuovi B737-8 Max che abbasseranno ulteriormente l’età della flotta, già oggi una delle più giovani in Europa, portandola ad un totale di 18 aerei. “Palermo – New York é una rotta aerea dal forte valore simbolico, culturale ed é anche un fenomenale ponte per la promozione turistica della Sicilia negli Stati Uniti d’America e viceversa – dice Salvatore Burrafato, presidente di Gesap – Per questo abbiamo lavorato con impegno per far ripartire, grazie a Neos, questo volo diretto: abbiamo un tesoro unico da far conoscere al mercato americano, abbiamo storia e tradizioni. Ma c’è anche il senso di un legame forte e genuino da coltivare: quello con gli italo americani che vogliono vivere la Sicilia come loro terra d’origine. Ed é un impegno – anche in questo caso al di là degli stereotipi e dei luoghi comuni – che è necessario promuovere”, conclude Burrafato.

  • Rilanciare il territorio con le sue eccellenze enogastronomiche: sfida aperta a Balestrate

    Rilanciare il territorio con le sue eccellenze enogastronomiche: sfida aperta a Balestrate

    Rilanciare l’economia locale valorizzando la produzione agricola e la storia enogastronomici del territorio. È la sfida della cooperativa di comunità Terre delle Balestrate che sta costruendo un nuovo modello di sviluppo per recuperare l’enorme patrimonio culturale e di tradizioni del suo comprensorio. Una nuova occasione per misurare i risultati raggiunti arriverà il 21, 22 e 23 dicembre con la manifestazione “Il Natale della tradizione – L’eccellenza dalla terra alla tavola”, realizzato con il contributo dell’assessorato dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea della Regione Siciliana.

    Un evento supportato da 50 soci della cooperativa di cui circa la metà aziende del territorio unite da una mission comune, quella di creare opportunità di sviluppo e benessere diffuso a vantaggio di tutta la comunità. “Le cooperative di comunità – spiega il presidente Riccardo Vescovo – possono rappresentare un nuovo modello di crescita per supportare le istituzioni nella rigenerazioni dei territori. La nostra sfida è riuscire a trasformare l’eccellenza delle nostre attività enogastronomiche in un motore di crescita diffusa. Ringraziamo tutti i soci, la parrocchia di Balestrate, l’assessorato all’Agricoltura, Confcooperative e tutte le realtà e le persone che in questi mesi ci hanno sostenuto”.

    Il 21 e 22 dicembre al Marina Holiday Resort si terrà una fiera dei prodotti della tradizione realizzati secondo le antiche ricette e con prodotti bio e a km zero. Aziende agricole e pasticcerie proporranno buccellati, panettoni, pane e sfincione. Si potrà degustare olio evo con acidità 0,2 % in conversione biologico dell’azienda agricola Dei Parrini, il Nero D’Avola della cantina Chiarelli Rossotti Winery, Doc Sicilia da uve coltivate in biologico. La pasta artigianale dell’azienda agricola Arancio, filiera a km 0, con trafilatura ruvida, prodotta con semola biologica Perciasacchi di grano duro 100% siciliano di alta qualità, o la passata di pomodoro siccagno bio, filiera km 0, prodotto da piante di pomodoro siccagno. E ancora, fanno parte del progetto i prodotti del panificio Da Nanà, due pani nella guida Gambero Rosso, i buccellati del panificio dei Fratelli Cavataio realizzati secondo l’antica ricetta, i panettoni e i biscotti delle pasticcerie Nuovo Bar Paradise, Caffè del Golfo, La Piazzetta. Tra le new entry anche il Blu Sky. Immancabile poi il mondo della frutta tropicale.

    Sarà presente Il Filo Tropicale, azienda al top a livello nazionale, con mango, avocado e i prodotti trasformati come succhi e confetture. Il 21 dicembre alle 19,30 è in programma un concerto di musica classica con i Mediterranea Ensemble con il maestro Antonino Lampasona, che è stato primo clarinetto solista del Teatro Massimo di Palermo per circa 40 anni e direttore dell’Orchestra dello stesso ente per le attività promozionali “Musica Incontro”. Il gruppo proporrà un vasto repertorio di colonne sonore e musiche di Lehar, Jenkins, Gade, Mangani, Gualdi, Piazzolla e Morricone.

    Il 22 dicembre spazio al dibattito sull’agricoltura e in particolare ai produttori di mango che stanno valutando la nascita di un consorzio e chiedono misure urgenti per la vigilanza rurale, per contrastare il triste fenomeno dei furti. Interverranno per Confcooperative Pino Ortolano e Daniele Amorosino, sarà presente al tavolo di confronto anche l’imprenditore Alessandro Chiarelli. In serata l’enologo Vincenzo Galante passerà in rassegna i vini autoctoni al ritmo della musica del gruppo I Prof. Il 23 invece in mattinata è previsto un press tour tra i locali per raccontare la lavorazione dei prodotti della tradizione, mentre nel pomeriggio in via Meli col supporto dell’Enoteca Galante saranno proposte degustazioni dei vini del territorio.

  • Un siciliano tra gli italiani più ricchi del mondo

    Un siciliano tra gli italiani più ricchi del mondo

    Forbes ha pubblicato la graduatoria annuale degli italiani più ricchi, che vede ancora una volta Giovanni Ferrero in prima posizione con un patrimonio stimato di 39,1 miliardi di dollari, più del triplo rispetto al secondo classificato Giorgio Armani (12,9 miliardi).

    La vera novità di quest’anno è l’ingresso nella top 100 di Domenico Dolce, stilista siciliano fondatore insieme a Stefano Gabbana del celebre marchio Dolce&Gabbana. I due designer si piazzano alla 32esima posizione condivisa, con un patrimonio di 2,5 miliardi a testa.

    Per Dolce si tratta di un importante traguardo, lui che è nato nel 1958 a Polizzi Generosa, piccolo paese in provincia di Palermo, e ha sempre mantenuto forti legami con la sua terra natale. La Sicilia è stata spesso fonte di ispirazione per le sue collezioni, tra colori vivaci, motivi floreali e richiami alla tradizione artigianale locale.

    Numerose le collaborazioni avviate con alcune eccellenze isolane, come l’azienda vinicola Donnafugata per creare il rosé Rosa, il pastificio Di Martino per una linea di pasta e salsa al pomodoro tipica, e la celebre pasticceria Fiasconaro per una serie di panettoni firmati Dolce&Gabbana.

    Oltre a valorizzare i prodotti del territorio, Domenico Dolce ha mantenuto un forte legame affettivo con la Sicilia e le sue origini. Polizzi Generosa gli ha anche conferito la cittadinanza onoraria nel 2018, riconoscendo il lustro dato al paese con la sua carriera nel mondo della moda.

    Con l’ingresso nella classifica di Forbes, Dolce corona una straordinaria ascesa partita dalla provincia siciliana e arrivata ai vertici del fashion system, confezionando sogni e vestendo star di Hollywood e celebrity da tutto il mondo. Il suo patrimonio è destinato a crescere ancora, considerando il successo globale del marchio Dolce&Gabbana.

    Oltre a Domenico Dolce, altri new entry illustri sono Piero Ferrari, figlio del Drake, che si piazza sul podio con 7,6 miliardi, e l’imprenditore delle criptovalute Giancarlo Devasini, decimo con 4 miliardi.

    1 | Giovanni Ferrero (Patrimonio: 39,1 miliardi); 2 | Giorgio Armani (Patrimonio: 12,9 miliardi); 3 | Piero Ferrari (Patrimonio: 7,6 miliardi); 4 | Massimiliana Landini Aleotti e famiglia (Patrimonio: 6,8 miliardi); 5 | Sergio Stevanato e famiglia (Patrimonio: 6,7 miliardi); 6 | Patrizio Bertelli (Patrimonio: 4,5 miliardi); 6 | Miuccia Prada (Patrimonio: 4,5 miliardi); 8 | Giuseppe De’Longhi e famiglia (Patrimonio: 4,4 miliardi); 9 | Giuseppe Crippa e famiglia (Patrimonio: 4,1 miliardi); 10 | Francesco Gaetano Caltagirone (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Claudio Del Vecchio (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Rocco Basilico (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Clemente Del Vecchio (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Leonardo Maria Del Vecchio (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Luca Del Vecchio (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Marisa Del Vecchio (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Nicoletta Zampillo (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Paola Del Vecchio (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Giancarlo Devasini (Patrimonio: 4,0 miliardi); 10 | Luca Garavoglia
    (Patrimonio: 4,0 miliardi).

    21 | Renzo Rosso e famiglia (Patrimonio: 3,5 miliardi); 22 | Alessandra Garavoglia (Patrimonio: 3,3 miliardi); 23 | Remo Ruffini (Patrimonio: 3,2 miliardi); 23 | Brunello Cucinelli e famiglia (Patrimonio: 3,2 miliardi); 23 | Isabella Seragnoli (Patrimonio: 3,2 miliardi); 23 | Giuliana Benetton (Patrimonio: 3,2 miliardi); 23 | Luciano Benetton (Patrimonio: 3,2 miliardi); 28 | Susan Carol Holland (Patrimonio: 3,0 miliardi); 29 | Paolo Rocca (Patrimonio: 2,7 miliardi); 29 | Gianfelice Rocca (Patrimonio: 2,7 miliardi); 29 | Gustavo Denegri e famiglia (Patrimonio: 2,7 miliardi); 32 | Domenico Dolce (Patrimonio: 2,5 miliardi); 32 | Stefano Gabbana (Patrimonio: 2,5 miliardi); 34 | Alberto Bombassei (Patrimonio: 2,4 miliardi); 35 | Augusto Perfetti (Patrimonio: 2,3 miliardi); 35 | Giorgio Perfetti (Patrimonio: 2,3 miliardi); 37 | Maria Franca Fissolo (Patrimonio: 2,0 miliardi); 38 | Alberto Prada (Patrimonio: 1,9 miliardi); 38 | Marina Prada (Patrimonio: 1,9 miliardi); 38 | Marina Berlusconi (Patrimonio: 1,9 miliardi); 38 | Pier Silvio Berlusconi (Patrimonio: 1,9 miliardi); 38 | Nicola Bulgari (Patrimonio: 1,9 miliardi); 43 | Paolo Ardoino (Patrimonio: 1,8 miliardi); 44 | Sabrina Benetton (Patrimonio: 1,7 miliardi); 44 | Giovanni Arvedi (Patrimonio: 1,7 miliardi); 44 | John Elkann (Patrimonio: 1,7 miliardi); 44 | Massimo Moratti (Patrimonio: 1,7 miliardi); 44 | Manfredi Lefebvre d’Ovidio e famiglia (Patrimonio: 1,7 miliardi); 49 | Paolo Bulgari (Patrimonio: 1,6 miliardi); 49 | Romano Minozzi (Patrimonio: 1,6 miliardi).

    51 | Nerio Alessandri (Patrimonio: 1,5 miliardi); 51 | Federico De Nora (Patrimonio: 1,5 miliardi); 51 | Barbara Benetton (Patrimonio: 1,5 miliardi); 54 | Mario Moretti Polegato e famiglia (Patrimonio: 1,4 miliardi); 54 | Alessandro Rosano (Patrimonio: 1,4 miliardi); 56 | Sandro Veronesi e famiglia (Patrimonio: 1,3 miliardi); 56 | Simona Giorgetta (Patrimonio: 1,3 miliardi); 56 | Annalisa Doris (Patrimonio: 1,3 miliardi); 56 | Massimo Doris (Patrimonio: 1,3 miliardi); 60 | Marco Squinzi (Patrimonio: 1,2 miliardi); 60 | Veronica Squinzi (Patrimonio: 1,2 miliardi); 60 | Diego Della Valle (Patrimonio: 1,2 miliardi); 60 | Lina Tombolato (Patrimonio: 1,2 miliardi); 64 | Giuliana Caprotti (Patrimonio: 1,1 miliardi); 64 | Marina Caprotti (Patrimonio: 1,1 miliardi); 64 | Antonio Percassi (Patrimonio: 1,1 miliardi); 67 | Barbara Berlusconi (Patrimonio: 1,0 miliardi); 67 | Eleonora Berlusconi (Patrimonio: 1,0 miliardi); 67 | Luigi Berlusconi (Patrimonio: 1,0 miliardi); 67 | Danilo Iervolino (Patrimonio: 1,0 miliardi).

  • La Sicilia conquista l’Europa a tavola: è la prima Regione europea della gastronomia

    La Sicilia conquista l’Europa a tavola: è la prima Regione europea della gastronomia

    La Sicilia conquista un prestigioso riconoscimento internazionale: è la prima “Regione europea della gastronomia 2025”. Un trionfo per l’eccellenza enogastronomica dell’isola, che sarà ufficializzato durante una cerimonia a Catania il 15 dicembre. A conferire questo ambito titolo è stato l’International Institute of gastronomy, culture, arts and tourism (Igcat). Una commissione dell’Istituto ha effettuato lo scorso settembre un tour in Sicilia, visitando le diverse province ed esplorando da vicino le prelibatezze enogastronomiche che rendono unica questa regione.

    La commissione Igcat ha premiato l’eccellenza enogastronomica dell’isola

    Dopo aver assaporato i sapori genuini della tradizione siciliana, degustato i vini locali e conosciuto i processi di produzione che sono dietro ai prodotti DOP IGP, la commissione Igcat ha deciso all’unanimità: la Sicilia merita di essere la prima “Regione europea della gastronomia” nel 2025. Venerdì 15 dicembre, alle 10:30, nella sede dell’Istituto di incremento ippico a Catania, l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino e la presidente Igcat Diane Dodd terranno la cerimonia ufficiale di proclamazione. Saranno presenti il sindaco di Catania e numerose autorità.

    Candidatura promossa dall’assessorato Agricoltura e consorzi tipici

    La candidatura della Sicilia è stata avanzata grazie al dipartimento dell’Agricoltura, con il supporto del Consorzio Dos Sicilia e la collaborazione attiva di diversi consorzi di tutela, come quelli del vino Sicilia Doc, del cioccolato di Modica Igp e di istituti alberghieri locali. Ma gran parte del merito va all’eccellenza enogastronomica della provincia di Ragusa, una gemma agricola che ha stupito la commissione europea. Qui Igcat ha potuto esplorare da vicino il processo di produzione del Ragusano Dop nei caseifici Progetto Natura, la più grande cooperativa lattiero-casearia dell’isola.

    Focus su riconoscimento qualità e tradizione prodotti locali

    I rappresentanti dei Consorzi di tutela di Ragusano Dop, Pomodoro Pachino Igp, Carota Ispica Igp e Olio Dop Monti Iblei hanno spiegato alla commissione l’impegno per preservare la qualità e l’origine dei prodotti tipici siciliani. Il tour è poi proseguito a Modica, dove il Consorzio del Cioccolato Igp ha mostrato la passione e la maestria artigianale con cui viene realizzato questo celebre cioccolato.

    La Sicilia si conferma una regione ricchissima di tesori enogastronomici, con una grande attenzione alla qualità e alle tradizioni. Questo prestigioso riconoscimento celebra l’impegno di tutto il settore agroalimentare siciliano nel preservare l’eccellenza dei prodotti locali. Il 2025 segnerà un anno memorabile, in cui la Sicilia sarà sotto i riflettori come la regina europea della gastronomia.

  • Chiude Scarpe & Scarpe al Forum Palermo: Natale drammatico per 17 lavoratori

    Chiude Scarpe & Scarpe al Forum Palermo: Natale drammatico per 17 lavoratori

    Al Forum Palermo, tra i clienti in cerca di affari natalizi, addobbi e le festività imminenti, c’è chi non festeggia: qui si consuma l’ultimo atto di una vertenza che è iniziata nei mesi scorsi e che sta mettendo in bilico 17 posti di lavoro. Diciassette lavoratori rischiano di andare a casa, perché la proprietà, che in Italia gestisce quasi 150 punti vendita e a Palermo un altro store al Conca d’Oro, ha comunicato che il contratto di affitto con Multi Veste Italy 4, proprietaria delle mura, termina il 31 dicembre 2023 e al momento non ci sarebbero possibilità di continuare l’attività commerciale.

    E dire che lo store aperto nel 2009 con l’inaugurazione della galleria, su una superficie di quasi 1500 quadrati, si è distinto come il numero 1 per fatturato in Italia. Ora, lo spettro dei licenziamenti collettivi si allunga sul futuro di 17 famiglie. Sono quasi tutte donne le dipendenti e sono praticamente cresciute nel negozio, con contratti part-time a 24 o a 30 ore. Negli anni, hanno rinunciato a passare buona parte dei giorni di festa in famiglia per garantire l’apertura sempre, e nel periodo pre-pandemia, quando il negozio fatturava di più, gestivano 32 bancali di merce dalle 6 alle 10 del mattino per poi aprire alla vendita al grande pubblico. Sacrifici che oggi sembrano vani con le nuove prospettive e i venti di crisi.

    L’azienda dopo il Covid ha dichiarato concordato preventivo fallimentare ed è stata in parte acquisita da un fondo investimenti. “Noi oggi abbiamo ricevuto la vetrofania dei saldi – dicono i lavoratori – una beffa: sospettiamo che l’azienda voglia fare le prime battute dei saldi sulla pelle del personale che poi sarà mandato a casa”. C’è una commessa che ha 4 figli e teme di rimanere senza stipendio, un’altra che invece si sta pagando gli studi per laurearsi proprio con quei circa 1000 euro al mese. C’è chi porta a casa buona parte del budget familiare, in tanti sono monoreddito, come un addetta alle vendite il cui marito è stagionale ed è impegnato solo sei mesi all’anno. “Sono entrata a 27 anni in azienda e pensavo di esser tutelata – fa eco un’altra – ma dopo il Covid tutto è cambiato. Ho fatto un mutuo per una casa nei pressi del lavoro e ora che faccio?”. Sono 34 i dipendenti al momento ma solo alcuni dei 17 futuri esuberi del Forum sarebbero poi impiegati nell’altro punto vendita palermitano, al Conca d’Oro. Qui il contratto di affitto scade nel 2027. Un terzo store al centro commerciale La Torre è stato chiuso nel 2021. L’azienda ha proposto la mobilità sul territorio nazionale. “Con i nostri stipendi – dicono i lavoratori – è impossibile accettare”.

    Giovanni Felice, presidente di Confimprese Palermo, ha incontrato ieri commessi per esprimere la sua solidarietà. “Oggi sono qui solo per solidarizzare con loro– dice Felice – mi immedesimo nel loro stato d’animo, nell’ansia e nella preoccupazione di chi vede cambiare il proprio destino da un giorno all’altro. Ho promesso a me stesso di fare tutto quanto è in mio potere per evitare, nei limiti del possibile, dei licenziamenti incomprensibili dal punto di vista commerciale ed imprenditoriale.”

    All’incontro, su invito di Giovanni Felice, hanno partecipato Giuliano Forzinetti, assessore alle Attività produttive, e Dario Chinnici, consigliere comunale. Ha spiegato Forzinetti: “La proprietà del negozio ha interesse a rimanere a Palermo e me lo ha esternato. Vorrebbe investire però su una superfice di vendita di 1200 metri quadrati, assumendo lo stesso personale del negozio al Forum, anche fuori dai centri commerciali. La location potrebbe anche essere in via Roma, una delle strade proposte. C’è un emendamento entro fine anno che dovrebbe essere inserito in finanziaria per l’aumento della superficie autorizzabile dei negozi e supermercati nel centro storico, fino a 750 metri quadrati. Inoltre, come Comune di Palermo, stiamo lavorando ad una procedura di articolo 5, che potrebbe essere attiva già dall’inizio del prossimo anno”.

    “Ho riposto all’invito del presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice – ha dichiarato il Consigliere Comunale Dario Chinnici – perché il mantenimento dei livelli occupazionali è una priorità per la nostra amministrazione. Ho voluto esprimere personalmente la mia solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori di Scarpe&Scarpe – ha concluso – e ho promesso loro il mio impegno personale per trovare idonee soluzioni alla vertenza che evitino inspiegabili licenziamenti”

  • Le gare a tappe di MTB più estreme (e divertenti) in Italia e nel mondo

    Le gare a tappe di MTB più estreme (e divertenti) in Italia e nel mondo

    La Mountain Bike (MTB) permette di unire la passione per la bicicletta con la voglia di avventura, immersi in paesaggi mozzafiato e percorsi estremi. Le gare di MTB sono molto spettacolari, in quanto uniscono esplosione fisica e controllo del mezzo, per affrontare itinerari e tappe che si sviluppano in luoghi remoti e pieni di fascino. 

    Durante la pandemia, a causa dei rigidi controlli e delle prescrizioni sanitarie, molte gare sono state sospese, così gli sportivi appassionanti si sono convertiti in esploratori. Molti italiani hanno scoperto il piacere di esplorare un’area remota e incontaminata su due ruote, portando tutto il necessario per il viaggio con apposite borse installate sul telaio della Mountain Bike. 

    Le gare a tappe uniscono la sfida sportiva di una gara con la voglia di viaggiare, dormire in campeggio ed esplorare luoghi suggestivi lontani dal caos urbano. In questo articolo vi raccontiamo le gare a tappe in MTB più affascinanti, e più estreme, in Italia e nel mondo. Partecipare a queste avventure richiede non solo abilità atletiche e determinazione, ma anche l’equipaggiamento giusto. È fondamentale avere una mountain bike di qualità, in grado di affrontare terreni vari e impegnativi, offrendo prestazioni affidabili durante le diverse tappe della competizione. La scelta di una mountain bike adatta alle esigenze del percorso è cruciale per garantire una corsa sicura e appagante attraverso paesaggi mozzafiato e percorsi impegnativi.

    Esplorare l’Italia in MTB

    Per affrontare una gara a tappe è necessaria una buona dose di perseveranza; è importante dosare le forze, amministrare le energie e restare concentrati anche per molte ore. Inoltre, è fondamentale avere un mezzo adeguato. Una MTB deve avere caratteristiche tecniche notevoli. Il cambio, solitamente di tipo a deragliatore, deve essere affidabile ed offrire una buona varietà di rapporti per affrontare ogni pendenza. Il telaio può essere in acciaio, alluminio o carbonio, in base alle esigenze di peso. Una buona ammortizzazione favorisce comfort e controllo anche in tracciati molto complessi, ed infine i copertoni da 27,5 pollici o di 29 pollici garantiscono presa e aderenza.

    Se la sfida su due ruote vi affascina, le gare dove mettervi alla prova non mancano. In Italia la cultura degli stage races in MTB è diffusa, e le manifestazioni sono aperte a tutti, non solo agli atleti di alto livello. I tempi massimi da rispettare per partecipare sono di solito abbondanti, o totalmente assenti. 

    Gare a tappe in MTB: dalle Alpi alla Sardegna

    Tra le gare a tappe in MTB in Italia, una delle più affascinanti e famose è la Iron Bike, che si svolge dal 1999 sulle alpi occidentali, in otto tappe che cambiano ogni anno. Scendendo verso sud si va sull’appennino ligure, dove si tiene la Alta Via Stage Race, un percorso con cime che superano i 2000 metri e itinerari con vista mare, per un totale di 590 km e 19mila metri di dislivello. 

    L’Emilia Romagna è tra le regioni più attive, con ben due gare di rilievo. La prima è il Rally di Romagna, una gara a tappe in MBT che parte da Riolo Terme e si sviluppa tra dolci colline e itinerari impervi sugli Appennini, tra i monumenti della Seconda Guerra Mondiale. La seconda gara è l’Appenninica Stage Race, che si corre tra Emilia e Toscana, attraversando parchi nazionali e borghi suggestivi, per un totale di 7 giorni di pedalata continuata. Infine, gli spettacolari paesaggi della Sardegna ospitano il Rally di Sardegna. Una gara in cinque tappe, per un totale di 365 chilometri, tra panorami mozzafiato e dislivelli impegnativi, con tratti dove non si esclude il portage. 

    Le gare in MTB più estreme al mondo

    Se l’Italia non vi basta, vi presentiamo le gare a tappe in MTB più estreme (ma anche emozionanti) del mondo. La Glacier360 si svolge in Islanda, lungo un percorso di 300 km che si sviluppa intorno ad un ghiacciaio, con tratti impegnativi e condizioni ambientali selvagge. Per una gara del genere la MTB deve essere affidabile e pronta a tutto, come i modelli Downhill o Enduro. 

    Dal freddo islandese passiamo al caldo del deserto Australiano, dove si disputa la Crocodile Trophy, una gara MTB di una settimana con un itinerario di 1000 km, tra sole cocente, foresta tropicale e notti in tenda. In questa gara la velocità costante e la resistenza del mezzo sono fondamentali, quindi è necessario una MTB modello Marathon o Cross Country.

    Infine, la gara più longeva di tutte: la Ruta de los Conquistadores, in Costa Rica, 300 km tra foreste pluviali piene di biodiversità. Un’avventura per il corpo e per l’anima.