Categoria: Economia&Lavoro

  • Palermo, la Fiera campionaria del Mediterraneo anticipa ad 20 aprile

    Palermo, la Fiera campionaria del Mediterraneo anticipa ad 20 aprile

    La Fiera Campionaria del Mediterraneo si sposta ad aprile per lasciare spazio da maggio ad ottobre ai lavori di ristrutturazione.

    Cambia la data di apertura della Fiera Campionaria del Mediterraneo. L’inaugurazione si terrà il 20 aprile e la Fiera sarà aperta al pubblico fino al 5 maggio. Nonostante le date fossero già state comunicate ,perché pubblicate sul sito del Comune di Palermo, al titolare di Mediexpo, Massimiliano Mazzara, è stato chiesto di anticipare l’apertura della 69° Campionaria perché a maggio il grande centro fieristico di Palermo chiuderà i battenti fino ad ottobre per importanti lavori di ristrutturazione.

    Come spiega l’assessore alle Attività produttive del Comune di Palermo, Giuliano Forzinetti, i lavori permetteranno di dare un nuovo look alla Fiera del Mediterraneo. “Questi lavori sono previsti dall’accordo quadro per tre milioni – dice l’assessore – e permetteranno di rifare gli ingressi, il sistema di videosorveglianza, l’impianto fognario e la realizzazione di pareti che serviranno a separare i padiglioni aperti e funzionanti da quelli in disuso. Da ottobre in poi farà seguito la programmazione degli eventi”.

  • Mondo Convenienza raddoppia a Palermo, nuovo store e 40 assunzioni

    Mondo Convenienza raddoppia a Palermo, nuovo store e 40 assunzioni

    Mondo Convenienza, la nota catena italiana di arredamento low cost, è pronta a inaugurare entro giugno il suo secondo negozio a Palermo, dopo quello già presente all’interno del centro commerciale Conca d’Oro.

    Come riporta Palermo Today, il nuovo store, che sorgerà al civico 4740 di viale Regione Siciliana, all’altezza dello svincolo di via Belgio, prenderà il posto dell’ex Ceifa, storica insegna edilizia attiva in città per oltre 70 anni e ormai chiusa dal 2021. Il Si tratta di un capannone industriale di circa 1000 mq che verrà completamente ristrutturato e trasformato in un moderno showroom dedicato al design e all’arredamento low cost. Un intervento significativo, del valore di oltre 2 milioni di euro, che cambierà il volto di quest’area della circonvallazione cittadina.

    I lavori di restyling, affidati alla Iris Mobili srl, società del gruppo Mondo Convenienza, dureranno circa due anni. L’obiettivo è quello di realizzare una struttura all’avanguardia che possa attrarre i palermitani grazie ad un’ampia proposta di articoli per la casa, coniugando qualità e risparmio.

    Si tratta di un nuovo importante investimento per il capoluogo siciliano, come sottolineato anche dalla stessa società Ceifa che tre anni fa decise di cedere lo storico capannone proprio per favorire lo sviluppo economico e commerciale della città.

    Per gestire il nuovo punto vendita, Mondo Convenienza è già alla ricerca di personale. In particolare si cercano almeno 40 addetti alle vendite, che saranno selezionati tramite annuncio curato da Adecco. Si offre inizialmente un contratto di somministrazione part-time di 20-24 ore settimanali, con possibilità di stabilizzazione a tempo pieno dopo un periodo di formazione e training sia teorico che pratico.

    Prevista anche una trasferta di due settimane interamente pagata dall’azienda per approfondire le competenze necessarie. Tra i requisiti preferenziali per le candidature, esperienza pregressa nel settore commerciale e vendite, oltre naturalmente a diploma o laurea.

    L’apertura di un secondo grande showroom in città rappresenta una scommessa importante per Mondo Convenienza, marchio italiano leader nella grande distribuzione organizzata di mobili e complementi d’arredo. Con questa nuova apertura l’azienda punta evidentemente ad aumentare la propria presenza e visibilità sul territorio, contando sulla fiducia dei palermitani che negli anni hanno dimostrato di apprezzare la formula dell’arredamento di qualità a prezzi contenuti.

  • Vodafone down, problemi anche in Sicilia

    Vodafone down, problemi anche in Sicilia

    Vodafone non funziona, sopratutto la rete mobile internet. Cosa sta succedendo?

    Diversi utenti stanno segnalando al sito DownDetector malfunzionamenti alla rete Vodafone, in particolare sul traffico dati. Le segnalazioni sono iniziate dalle 13 di oggi 6 febbraio e riguarderebbero utenti di tutta Italia. Secondo la mappa di DownDetector, la maggior parte delle segnalazioni arriverebbero da Milano, Torino, Bologna, Perugia, Napoli e Bari. Grossi problemi anche in Sicilia.

    I problemi riguardano inevitabilmente anche gli operatori Ho mobile, Poste mobile e Lycamobile, che si appoggiano all’infrastruttura di Vodafone. L’account X di Vodafone ha risposto alle diverse sollecitazioni sul social degli utenti, spiegando di essere «a conoscenza della situazione» e che «i tecnici sono già al lavoro per ripristinare il servizio».

  • Nuova protesta sulla Palermo-Sciacca: “Agricoltori e allevatori in croce”

    Nuova protesta sulla Palermo-Sciacca: “Agricoltori e allevatori in croce”

    Èin corso da stamattina in località Gulfa, lungo la scorrimento veloce Sciacca-Palermo, un presidio permanente di agricoltori e allevatori della Valle del Belice. Protestano contro le politiche dell’Unione Europea che riguardano il loro comparto. “La nostra produzione, a partire da quella del grano, è remunerata poco e male, è evidente che questa Politica agricola comune ci danneggi”, dice Gaspare La Marca, responsabile del Movimento spontaneo dei produttori agricoli del Belice, che raggruppa almeno 500 imprenditori.

    Decine di trattori e di cartelli contenenti messaggi di protesta sono stati concentrati nello svincolo da e per Sambuca di Sicilia. “Agricoltori e allevatori in croce”, recita un cartello all’altezza di una riproduzione del simbolo della crocifissione. “Non è questa l’Europa che vogliamo, gli agricoltori continuano a subire le decisioni scellerate di Bruxelles”, dice Gaspare Viola, sindaco di Santa Margherita di Belice. “Siamo invasi da grani insalubri, contenenti microtossine, che sono un insulto alla tutela della salute. Tutto questo – conclude Viola – succede malgrado la nostra tradizione millenaria di grani antichi”.

    Gli imprenditori agricoli considerano sottopagato anche il conferimento delle uve per la produzione vitivinicola, lamentano lo stato di incuria della viabilità rurale e ribadiscono la necessità che la Regione faccia finalmente chiarezza sulla salubrità dell’acqua del lago Arancio, che continua ad essere inutilizzabile. “Non ci fermeremo qui, sono anni che ci sforziamo di far sentire la nostra voce, stavolta vogliamo risposte, e le tante manifestazioni in corso in tutta Europa sono il simbolo di un’insofferenza diffusa”, osserva La Marca.

  • Aeroporto di Palermo, è già record di passeggeri a gennaio 2024: +6,75%

    Aeroporto di Palermo, è già record di passeggeri a gennaio 2024: +6,75%

    All’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo è tempo di record. E’ stato il miglior gennaio di sempre per lo scalo aereo palermitano, che registra l’aumento del 6,75% di passeggeri (446.296 contro 418.094 di gennaio 2023) e la crescita dell’11,88% di voli (3.447 contro 3.081 di gennaio 2023).

    “Registriamo una progressione costante del traffico aereo e del numero dei passeggeri in transito – dice Vito Riggio, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo -, e questo grazie all’impegno costante di Gesap. Il lavoro continua. andiamo avanti con l’ammodernamento delle infrastrutture, con l’aggiunta di servizi e nuove tecnologie, non perdendo di vista la sostenibilità ambientale”.
    Il traffico internazionale ha inciso per il 19%, con 84.609 passeggeri.

    “Il traguardo raggiunto in questo primo mese dell’anno è un successo che va ascritto al sistema aeroportuale nel suo complesso, alle donne e agli uomini che ci lavorano ed anche all’ampliamento degli spazi infrastrutturali e operativi, secondo un programma di interventi che abbiamo portato avanti sin dal nostro insediamento. Andiamo avanti così – dice Salvatore Burrafato, presidente di Gesap – con l’obiettivo di proseguire nella crescita armonica dell’aeroporto per un 2024 che ha tutte le premesse per dimostrare, ancora una volta, la centralità del Falcone Borsellino nelle strategie di sviluppo economico e sociale del nostro territorio”.

    Intanto, l’aeroporto di Palermo è l’unico aeroporto italiano nella top five degli aeroporti europei – gruppo 3 (da 5 a 10 milioni di passeggeri) – elaborata da ACI Europe, che hanno cristallizzato le migliori prestazioni in termini di traffico passeggeri per l’anno 2023, rispetto al 2019, con la crescita del 15,5%.
    Secondo Aci Europe (airports council international Europe, l’associazione degli aeroporti europei), il traffico passeggeri attraverso la rete aeroportuale europea nel 2023 è aumentato del 19% rispetto all’anno precedente, portando il volume totale ad appena il -5,4% al di sotto dei livelli pre-pandemia (2019). L’aumento è stato trainato in gran parte dal traffico passeggeri internazionale (+21%), che è cresciuto a un ritmo quasi doppio rispetto al traffico passeggeri nazionale (+11,7%).

    ”L’inserimento dell’aeroporto di Palermo nella graduatoria finale dei maggiori cinque aeroporti europei per categoria di traffico (gruppo 3) – dice Natale Chieppa, direttore generale di Gesap – conferma ulteriormente l’eccezionalità della crescita registrata nel 2023, fra le più alta anche nell’ambito europeo (ACI Europe rappresenta ben 370 aeroporti in Europa) e rappresenta per noi un’ulteriore stimolo per i traguardi futuri. L’inizio del 2024 con l’andamento positivo di gennaio ci rende fiduciosi anche per i risultati di traffico dell’anno appena iniziato”.

  • Agricoltore siciliano si fa lo shampoo con le arance: ovazione sui social (VIDEO)

    Agricoltore siciliano si fa lo shampoo con le arance: ovazione sui social (VIDEO)

    Agricoltore siciliano protesta facendosi lo shampoo con le arance contro l’indifferenza del governo e dell’Europa. In Sicilia cresce la rabbia degli agricoltori locali, stremati da una crisi che sembra non avere fine. L’ultima protesta arriva da Francesco Balsamo, agricoltore siciliano che in un video diventato virale sui social si fa lo shampoo utilizzando le arance invendute. Un gesto plateale per denunciare lo scarso interesse del governo e delle istituzioni europee verso il settore agrumicolo dell’isola.

    “Sono letteralmente fuori di testa” dichiara Balsamo nel video, esprimendo tutta la sua frustrazione. I prodotti siciliani non vengono più considerati, mentre cresce l’importazione di agrumi spagnoli e marocchini. Le arance locali rischiano di marcire a terra, non essendoci acquirenti disposti ad offrire un prezzo decente.

    Da qui la scelta simbolica di Balsamo di utilizzare le arance invendute per l’igiene personale, anziché svenderle a soli 25 centesimi al chilo. Un affronto inaccettabile per il duro lavoro degli agricoltori siciliani. L’appello accorato dell’agricoltore è rivolto alle istituzioni, affinché tutelino maggiormente un comparto in grande sofferenza.

    “Delle arance siciliane non interessa più a nessuno e io ho trovato la soluzione. La soluzione è questa: mi ci faccio lo shampoo, lo shampoo con le arance siciliane. Perché mi faccio lo shampoo piuttosto che venderle a 25 centesimi il che è una vergogna davvero assoluta perché questo prodotto viene sudato da noi agricoltori siciliani e dico nessuno e nessuno può permettersi di offendere i nostri prodotti. E parlo a nome di tutti gli agricoltori siciliani di questa cosa”.

    La protesta di Balsamo ha raccolto in poco tempo migliaia di condivisioni, diventando virale. Un segnale della diffusa solidarietà al mondo agricolo dell’isola, che attende risposte concrete per uscire da una crisi sempre più drammatica. Il video si conclude con l’invito agli altri agricoltori a unirsi alla protesta, per far sentire con più forza la propria voce in Italia e in Europa.

  • Casting a Palermo per il nuovo film di Roberto Andò

    Casting a Palermo per il nuovo film di Roberto Andò

    Sono aperti i casting per la selezione di figurazioni e comparse per il nuovo film di Roberto Andò, dal titolo provvisorio “L’abbaglio”, che racconta la storia di tre personaggi impegnati nella spedizione dei Mille di Garibaldi.

    Le riprese del film, prodotto dalle società Bibi Film e Tramp Ltd, si svolgeranno tra aprile e giugno 2024. Per questo motivo venerdì 2 e sabato 3 febbraio 2024, dalle ore 9.30 alle 18.30, si terranno i casting presso il Museo Cinema Paradiso a Palazzo Adriano in piazza Umberto I a Palermo.

    La selezione è aperta sia ad adulti tra i 18 e gli 80 anni, sia a minori tra i 5 e i 17 anni. Tuttavia, trattandosi di un film in costume ambientato nell’Italia del 1860, la scelta verrà fatta in base alle caratteristiche fisiche e somatiche dei candidati, che dovranno rispecchiare il più possibile l’epoca storica.

    In particolare, per le donne si prediligono capelli lunghi o alle spalle, non tinti o decolorati, senza sopracciglia tatuate o trucco permanente. Sono escluse unghie ricostruite o con gel, così come tatuaggi evidenti su collo, spalle, braccia e mani. Le candidate dovranno presentarsi struccate e con corporatura esile.

    Per gli uomini, sono esclusi capelli rasati o doppi tagli, così come capelli o barbe colorate. Saranno invece accettate barbe e basette lunghe. Anche in questo caso non sono ammessi tatuaggi visibili su viso, collo e mani.

    I selezionati prenderanno parte alle riprese che si svolgeranno tra Palermo e dintorni nella prossima primavera-estate. Non potranno partecipare dipendenti pubblici e pensionati non abilitati al lavoro dipendente. I responsabili del casting figurazioni, Erika e Valeria, invitano gli interessati a presentarsi numerosi per questa occasione di fare una nuova esperienza sul set cinematografico con un importante regista italiano.

  • Chiude Roadhouse al Forum Palermo, 17 dipendenti a rischio licenziamento

    Chiude Roadhouse al Forum Palermo, 17 dipendenti a rischio licenziamento

    A sorpresa chiude i battenti il ristorante Roadhouse del centro commerciale Forum Palermo. Una decisione unilaterale da parte della società, proprietaria della catena di steakhouse, che ha colto di sorpresa i 17 dipendenti del locale, i quali si sono ritrovati da un giorno all’altro senza più un posto di lavoro.

    A darne notizia è il sindacato Uiltucs, che ha ricevuto comunicazione della chiusura immediata direttamente dall’azienda. “Si tratta di una decisione unilaterale, senza alcun preavviso, che coinvolge 17 lavoratori tra personale di sala e manager – spiega Ida Saja, segretario generale Uiltucs Sicilia – una scelta aziendale che non trova alcuna logica motivazione, considerando l’ottimo andamento comunicato di recente dalla stessa società”.

    Le ragioni di questa improvvisa decisione non sono infatti note, né sono state comunicate ai dipendenti, che si sono ritrovati da un giorno all’altro senza più un impiego. La chiusura riguarda uno dei 4 ristoranti Roadhouse presenti in Sicilia, su un totale di 200 in tutta Italia. Una decisione quindi circoscritta alla sola sede palermitana, senza apparenti motivazioni economiche o logistiche.

    “Ai lavoratori è stato proposto un trasferimento presso altri ristoranti della Sicilia a partire da metà febbraio 2024 – spiega ancora il sindacalista – ma molti hanno contratti a tempo indeterminato da circa 10 anni, e nel frattempo hanno costruito qui le loro vite, famiglie, acquistato casa. Un trasferimento così repentino creerebbe grande disagio”.

    Forte lo sconcerto anche tra i dipendenti mentre la Uiltucs si è detta pronta ad aprire un confronto con l’azienda, per cercare di scongiurare i licenziamenti e trovare soluzioni utili a tutelare i livelli occupazionali. La speranza dei lavoratori è che possa arrivare un dietrofront da parte dei vertici di Roadhouse, per scongiurare quello che al momento appare come un licenziamento collettivo immotivato e inaspettato.

  • Protesta degli agricoltori siciliani: nuovo corteo di trattori sulla Palermo-Sciacca

    Protesta degli agricoltori siciliani: nuovo corteo di trattori sulla Palermo-Sciacca

    Continua anche oggi la protesta degli agricoltori siciliani, con un nuovo corteo di trattori che percorrerà la strada statale Palermo-Sciacca. Si tratta dell’ennesima manifestazione organizzata nell’ambito della mobilitazione nazionale che da giorni vede gli agricoltori italiani, ma anche francesi e tedeschi, scendere in piazza per far sentire il loro malcontento.

    Protesta Agricoltori Palermo-Sciacca

    In Sicilia, uno dei fronti più attivi della protesta, il corteo partirà intorno alle 9 da Sancipirello, con il raduno degli agricoltori in via Berlinguer. Prevista la partecipazione di numerosi trattori, che sfileranno in colonna fra lo svincolo del comune palermitano e quello di Giacalone. L’ingresso vero e proprio sullo scorrimento veloce Palermo-Sciacca inizierà alle 10.30.

    La manifestazione, che dovrebbe concludersi intorno alle 17, provocherà inevitabilmente forti disagi al traffico, non solo sulla statale interessata ma anche per tutti i mezzi in entrata e uscita dai comuni limitrofi. Per questo i sindaci dei paesi coinvolti stanno invitando i cittadini a scegliere percorsi alternativi, come la vecchia strada provinciale che collega Piana degli Albanesi con Palermo passando per Altofonte e Villagrazia.

    Ma quella di oggi non sarà l’unica protesta. Il malcontento degli agricoltori siciliani non accenna a placarsi, nonostante le trattative avviate con le istituzioni locali e nazionali. Nessuna delle risposte ricevute finora sembra aver convinto i manifestanti, che si sentono “traditi” dalla politica e anche dalle organizzazioni di categoria, come dichiarato nei giorni scorsi da uno dei promotori della mobilitazione.

    Sono infatti già in programma nuove manifestazioni nei prossimi giorni: domani a Trapani, venerdì ad Agrigento in piazza Aldo Moro e nel weekend fra le Madonie, Ragusa e Palermo. Insomma, la protesta non si ferma e prosegue ad oltranza almeno fino a quando non arriveranno risposte soddisfacenti da Roma e da Palazzo d’Orleans.

    Ma quali sono le ragioni che spingono gli agricoltori siciliani a scendere in piazza? In primis, la politica agricola dell’UE, dell’Italia e della Regione Siciliana, accusata di favorire prodotti esteri non salubri a discapito di quelli locali. E ancora, la mancanza di sostegni concreti al settore, stretto tra i rincari folli dei costi di produzione.

    Gli agricoltori protestano poi contro la svendita dei terreni alle multinazionali dell’energia, che monopolizzano il territorio. Nel mirino anche l’autorizzazione alla commercializzazione della carne sintetica e di altri prodotti realizzati in laboratorio, ritenuti dannosi per la salute a differenza di quelli siciliani. Infine, lo spopolamento dell’isola dovuto alla fuga di molti giovani per l’assenza di prospettive.

    Insomma, la Sicilia agricola scende in strada per difendere il proprio futuro, messo a rischio da politiche sbagliate e dalla concorrenza sleale di prodotti esteri. Serviranno risposte rapide e concrete da parte delle istituzioni per evitare che la protesta – pacifica ma determinata – vada avanti ancora a lungo.

  • Imprenditore palermitano premia i dipendenti con un viaggio ad Abu Dhabi e Dubai

    Imprenditore palermitano premia i dipendenti con un viaggio ad Abu Dhabi e Dubai

    Dipendenti in viaggio premio in Arabia. L’idea è di Saverio Borgia, 37 anni, imprenditore attivo nel mondo della ristorazione fra Palermo e Milano. Dal 22 gennaio Borgia, con il fratello Vittorio e altri 10 dipendenti, trascorrerà una settimana fra Abu Dhabi a Dubai.

    Della “spedizione” faranno parte sei impiegati di Palermo e altri quattro di Milano. I Borgia, infatti, oltre ai tre locali nel capoluogo siciliano (Bioesserì, Molo Sant’Erasmo e Stazione Lago) sono titolari anche di altri tre ristoranti a Milano: due Bioesserì e il neonato Casa Bi che danno lavoro complessivamente a 180 persone. “E’ un’idea che portiamo avanti da tre anni – spiega Borgia – con noi partiranno alcuni dei ragazzi che si sono maggiormente distinti nel corso dell’ultimo anno. È un modo per conoscersi meglio anche al di fuori dell’orario di lavoro, rinsaldare il gruppo, fare nuove esperienze insieme e, perché no, premiare l’impegno”.

    Il concetto è quello di wellbeing aziendale, lo stare bene nel posto in cui si lavora e dove si sta la maggior parte del tempo. Da un recente sondaggio Ipsos condotto per il World Economic Forum in 30 Paesi, viene fuori che l’82% delle aziende considera la salute dei dipendenti una priorità, ma molte non hanno una strategia ben definita di benessere nella propria cultura aziendale, nell’attrazione di talenti e negli obiettivi di performance. Il 28% dei dipendenti dichiara di avere difficoltà a concentrarsi sul lavoro dopo la pandemia a causa della propria instabilità emotiva, il 20% impiega più tempo per completare le proprie attività e il 15% ha problemi a pensare, ragionare o decidere.

    “Proprio per questo – continua Borgia – quello del viaggio aziendale è diventato per noi un appuntamento. Pensiamo sempre a destinazioni che possano concedere un giusto equilibrio di svago ma che siano comunque attinenti alle nostra attività imprenditoriale. Dare uno sguardo a come funzionano le cose altrove è importante e durante l’anno, ovviamente. non è sempre possibile. Per noi potere “studiare” con le persone con cui trascorriamo per lavoro la maggior parte delle nostre giornate è importante e soprattutto gratificante”.