Categoria: Enogastronomia

Qui troverete informazioni e notizie sulla cucina e i prodotti tipici della nostra meravigliosa terra. La Sicilia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina deliziosa e variegata, che spazia dai piatti di pesce fresco alle prelibatezze di carne, passando per le deliziose specialità dolciarie. I nostri prodotti sono rinomati per la loro qualità e autenticità, grazie alla presenza di materie prime di altissimo livello.

In questa sezione, vi terremo aggiornati sulle ultime tendenze enogastronomiche della Sicilia, con recensioni e approfondimenti sui migliori ristoranti dell’isola e sui produttori dei nostri cibi tipici.

Inoltre, non mancheremo di presentarvi ricette tradizionali siciliane da provare a casa vostra, magari accompagnate dai nostri vini pregiati, che vantano una lunga storia e una produzione di alta qualità. Infine, saremo lieti di fornirvi informazioni utili su dove acquistare i prodotti tipici siciliani, sia online che nei negozi fisici della vostra città. Siamo sicuri che apprezzerete la bellezza e la bontà della nostra enogastronomia, e vi invitiamo a seguirci per non perdere neanche un aggiornamento.

  • Lo chef Giuseppe Molinaro medaglia d’oro alle olimpiadi culinarie di Stoccarda

    Lo chef Giuseppe Molinaro medaglia d’oro alle olimpiadi culinarie di Stoccarda

    Lo chef siciliano Giuseppe Molinaro conquista un importante premio alle Ika Culinary Olympics di Stoccarda. Molinaro, di Bagheria, ha raggiunto l’ambito premio della medaglia d’oro olimpica alle prestigiose olimpiadi culinarie IKA, che si sono svolte dal 2 al 7 febbraio 2024, a Stoccarda e dove chef e federazioni provenienti da tutto il mondo si sono riunite per aggiudicarsi il podio.

    L’evento è organizzato dall’associazione tedesca cuochi (VKD) che si svolge ogni 4 anni dal 1900: questa 26esima edizione ha proposto diverse sfide tra numerose categorie: nazionali, team Junior, regionali, Community Catering e gare individuali.

    Il trionfo dello chef del Bacio bar, Molinaro, è arrivato nella categoria scultura di zucchero realizzando Un capitan Uncino. “Mi congratulo con Giuseppe Molinaro che conferma la sua maestria e dimostra che Bagheria è sempre più Città del gusto da promuovere in tutto il mondo”, dice il sindaco di Bagheria, Tripoli.

    “Sono ancora incredulo a pensare di aver raggiunto un obiettivo così grande che fino a poco tempo fa neanche sognavo!”, scrive il giovane chef sul suo profilo Facebook. “Tanti sacrifici, tante rinunce e tantissime ore passate ad allenarmi trascurando tutto ma convinto di dover inseguire un traguardo. Ho sempre sostenuto che chi lavora duro verso un obiettivo ha probabilità di raggiungerlo ed io ho dato tutto me stesso in questi mesi di allenamento per raggiungere questo livello di preparazione. Essere medaglia d’oro in una competizione internazionale è una grandissima soddisfazione, perché ti scontri con super professionisti provenienti da tutto il mondo!”.

  • La cucina siciliana inserita nella top 5 mondiale

    La cucina siciliana inserita nella top 5 mondiale

    La Sicilia è una delle 5 regioni al mondo dove si mangia meglio secondo la classifica stilata da TasteAtlas, l’Atlante internazionale del gusto. Con ben 7 regioni nella top 10, l’Italia si conferma regina indiscussa della cucina anche nel 2022, superando Grecia, Francia, Spagna e altre destinazioni rinomate. Tra pasta, secondi, dolci e tutte le bontà della cucina sicula non poteva d’altronde essere altrimenti.

    La cucina siciliana nella top 5 mondiale

    Dopo Campania ed Emilia Romagna sul podio, la Sicilia conquista un eccellente 5° posto grazie ai suoi piatti tipici che mixano sapientemente terra e mare: dal celebre arancino, al pane ca meusa, allo street food come la brioche col tuppo, dalla pasta ‘ncasciata agli involtini di pesce spada. Un primato decretato da oltre 395mila recensioni di portate tradizionali che vengono reinterpretate e gustate in tutto il mondo.

    Tra le città siciliane, Messina spicca per la sua cucina ricca di sapori unici: secondo i dati di TasteAtlas sui piatti regionali più apprezzati, sono numerose le specialità messinesi presenti nella top 100. Eccellenze come la brioche col tuppo, la pasta ‘ncasciata, le braciole o lo sciusceddu conquistano i turisti del gusto per la loro bontà senza eguali.

    La celebre brioche col tuppo, soffice pan brioche dalla caratteristica forma arrotondata, è una colazione tipica da gustare farcita con gelato o panna: merita la 43esima posizione in classifica grazie al suo gusto irresistibile. La pasta ‘ncasciata (48esima) miscela sapientemente pasta, pomodoro, melanzane fritte, caciocavallo e besciamella per un primo ricco e saporito.

    Lo sciusceddu di Messina, tradizionali polpette di carne cotte lentamente nel brodo e impanate con uova, ricotta e caciocavallo, conquista il 51esimo posto. Immancabili poi le succulente braciole di manzo ripiene di formaggi e spezie, la cui ricetta tipica messinese le fa volare al 53esimo posto.

    Tra i cibi di strada più amati non può mancare il pitone, sfoglia farcita tipica dello street food peloritano, che si piazza al 56esimo posto. Chiudono la top 100 i dolci nzuddi alle mandorle, limone e arancia che deliziano il palato con il loro gusto avvolgente.

    Oltre a queste specialità, Messina vanta altri piatti divenuti simbolo della cucina siciliana: dai cannoli alla caponata, dalle sarde a beccafico alla parmigiana. Un mix perfetto di sapori di mare e ingredienti genuini che attira ogni anno numerosi turisti desiderosi di vivere un viaggio enogastronomico alla scoperta delle migliori pietanze regionali.

    Palermo tra le città top tra i vacanzieri

    Secondo recenti rilevazioni, la Sicilia è in testa alle mete gastronomiche più ricercate in Italia, superando l’Emilia Romagna e la Campania. In particolare Palermo, insieme a Napoli e Bologna, è tra le città top per i vacanzieri “gourmand” che vogliono dedicarsi al food experience.

    L’isola, da sempre crocevia di culture, ha una cucina che fonde alla perfezione gusto arabo, spagnolo e italiano. Un mix di sapori unici che si possono ritrovare solo assaporando i piatti locali, preferibilmente acquistando ingredienti a km 0 presso mercati e botteghe storiche.

    L’isola amata da influencer gastronomici e food blogger

    Per questo motivo il turismo enogastronomico in Sicilia. Food blogger, gastronauti e buongustai da tutto il mondo scelgono questa meta per le vacanze alla ricerca delle specialità più autentiche, ma anche per scoprire i prodotti d’eccellenza del territorio come il pistacchio di Bronte, la mandorla di Avola o i limoni IGP.

    Un viaggio attraverso i sapori di Sicilia è l’occasione per vivere un’esperienza a 360 gradi, dagli antipasti ai dolci, provando tutte le sfumature di una cucina solare che ha conquistato il palato degli italiani e dei food lover internazionali. Il segreto? Ingredienti freschi e genuini uniti a una sapienza culinaria tramandata nei secoli, che rendono ogni piatto una festa per il palato.

  • Guinnes World Records in Sicilia: realizzato il cannolo più grande del mondo

    Guinnes World Records in Sicilia: realizzato il cannolo più grande del mondo

    Adesso è ufficiale: il cannolo più lungo del mondo è stato realizzato in Sicilia, 21 metri e 43 centimetri di lunghezza e un centinaio di pasticceri e cuochi provenienti da tutta Italia, coordinati dal maestro pasticcere Lillo Defraia, hanno realizzato il record a Caltanissetta.

    Il tentativo risale all’11 settembre del 2022, a comunicare l’iscrizione nel Guinnes World Records, assieme al detentore Defraia, il past president Ristoworld Italy, Marcello Proietto di Silvestro.

    “Con una nota del 22 gennaio scorso – commentano i due organizzatori – il Guinness World Records ha ufficialmente comunicato la convalida del record e l’iscrizione del primato che ci riempie di gioia e premia un lavoro corale di oltre 4 anni. Il cannolo più lungo del mondo è siciliano. L’iniziativa ha visto il patrocinio della Regione Sicilia Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, della Città di Caltanissetta, e di partner pubblici e privati che hanno dato vita ad un momento fantastico. A loro, alle giacche bianche, a tutti i volontari e a quanti si sono spesi per questo record incredibile, unitamente a Pasticceria Internazionale, media partner dell’evento, il nostro grazie”.

    Nei prossimi i giorni il dettaglio delle ultime fasi di convalida del record sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa al Palazzo di Città di Caltanissetta, alla presenza del sindaco Roberto Gambino e dei rappresentanti istituzionali del territorio.

  • Solo per palati sopraffini, a Monreale la Sagra del Carduni Vruricatu di Pioppo

    Solo per palati sopraffini, a Monreale la Sagra del Carduni Vruricatu di Pioppo

    Domenica 4 Febbraio prende il via a Pioppo, frazione di Monreale, la seconda edizione della Sagra del Carduni Vruricatu, manifestazione, organizzata dal Comitato Pioppo Comune con il patrocinio oneroso del Comune di Monreale, la Proloco Monreale e il Forum del Contratto di Fume e Costa dell’Oreto.

    U carduni vruricatu di Pioppo, rappresenta un prodotto di nicchia che va quindi tutelato e valorizzato per le sue evidenti potenzialità e vocazioni gastronomiche e commerciali. Il carduni vruricatu, rappresenta la storia, la cultura agricola e gastronomica della comunità di Pioppo e del suo territorio. Un ortaggio che rischia purtroppo di estinguersi, e scomparire insieme a quei pochissimi coltivatori che ancora oggi, applicano la tecnica colturale, tramandata da generazione in generazione e che purtroppo oggi conta pochissimi giovani esperti.

    Il nome scientifico è “Cynara Cardunculus, sub specie altilis”, è un ortaggio che si ottiene attraverso una particolare tecnica colturale, ossia, l’imbiancamento del cardo coltivato. La tecnica dell’imbiancamento, detta eziolatura, è basata sulla limitazione delle radiazioni solari per impedirne l’attività fotosintetica, e favorirne l’imbiancamento. L’assenza di luce causa la perdita di clorofilla e di gran parte della fibrosità, per cui il cardo acquisisce particolari proprietà organolettiche, diventando più tenero, dolce e croccante e provoca un cambiamento del colore dei tessuti che vanno dal bianco al rosa, caratteristiche queste che fanno del carduni vruricatu un ortaggio decisamente più apprezzabile rispetto alle altre varietà di cardo.

    All’inaugurazione della manifestazione prevista per le ore 16 vi prenderà parte il sindaco Alberto Arcidiacono e tutti gli organizzatori. Alle ore 10 è previsto un Convegno dal titolo: “Alimentiamo la Tradizione” presso la sala Magna dell’Istituto Margherita di Navarra e alle 16.30 si terrà la degustazione dei cardi in piazza Manzoni. Per l’iniziativa verrà istituito il servizio navetta che farà da collegamento con le due aree a parcheggio sulla statale 186.

  • Il miglior gelato in Sicilia: lo dice il Gambero Rosso

    Il miglior gelato in Sicilia: lo dice il Gambero Rosso

    Il gelato è un protagonista indiscusso dell’estate ma, anche durante i mesi meno caldi, riesce a trovare spazio sotto i riflettori. In Sicilia rappresenta una vera e propria eccellenza. E, se è vero che la bella stagione è il suo momento per splendere, in inverno non passa comunque inosservato.

    La produzione artigianale è un settore molto florido in Italia, non solo per numeri, ma anche per qualità. Con un incremento del giro d’affari dell’11% nell’ultimo anno. Il consumo ha avuto un aumento del 13% e non è inusuale che si abbia voglia di gustarlo anche in inverno. La filiera del gelato, tra gelaterie, ingredienti, macchine, attrezzature e vetrine, vale in Italia oltre 4 miliardi di euro e dà lavoro a oltre 100mila persone.

    A conferma del fatto che si tratta di un argomento adatto a ogni stagione, in occasione del Sigep (Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè) il Gambero Rosso ha presentato l’ottava edizione della Guida Gelaterie d’Italia, annunciando anche le 70 migliori gelaterie d’Italia del 2024, quelle che hanno ottenuto i preziosi Tre Coni, cioè il massimo riconoscimento.

    Il miglior gelato in Sicilia

    In Sicilia sono tre le gelaterie che hanno conquistato i Tre Coni: Cappadonia Gelati a Palermo, Siké Gelato a Milazzo (Messina) e Santo Musumeci a Randazzo (Catania). C’è anche un premio speciale (“Valorizzazione delle Produzioni Territoriali”) che è andato a L’Artigianale a Pozzallo (Ragusa), per il suo gusto Melannurca Campana Igp varietà annurca.

    Dopo aver scoperto le migliori gelaterie siciliane del 2024, qualche numero: sono 78 le nuove gelaterie entrate nella guida del Gambero Rosso quest’anno, alcune vere e proprie nuove aperture, altre più longeve. È una donna, giovanissima, il Gelatiere Emergente 2024: si chiama Taila Semerano e, dopo una laurea in economia alla Bocconi, ha deciso di tornare nella sua Ostuni, aprendo prima un progetto tutto suo (“Ciccio in Piazza”) e poi seguendo le orme del nonno nella sede storica di Ciccio.

    Ma le migliori gelaterie siciliane del 2024 dunque confermano come l’isola sia una delle mete più golose d’Italia per gli amanti del buon gelato artigianale. Gustarne uno in riva al mare o passeggiando per le viuzze dei borghi è un’esperienza unica.

  • Pizzaiolo siciliano realizza la pizza alla Nutella più grande del mondo

    Pizzaiolo siciliano realizza la pizza alla Nutella più grande del mondo

    Giuseppe Santoro, presidente della Federazione Italiana Pizzaioli, ha realizzato un’impresa straordinaria stabilendo un nuovo record mondiale per la pizza alla Nutella più lunga mai creata. L’evento si è svolto a Sidney, in Australia, dove Santoro è riuscito nell’impresa di preparare una pizza lunga 100 metri, superando il precedente record di 58 metri.

    Giuseppe Santoro batte il record

    Originario di Giardini Naxos, nota località turistica in provincia di Messina, Santoro ha mostrato ancora una volta il suo eccezionale talento nella preparazione della pizza. L’intera impresa ha richiesto uno sforzo notevole, con una preparazione durata sei ore continue per stendere, farcire e cuocere questo straordinario lunghissimo impasto.

    Determinante è stato il supporto di Pierre e Rosemary Moio, professionisti del settore, e dello staff del The Home Grounds di Five Dock, Sidney, che hanno coordinato i numerosi volontari, gli sponsor e gli intrattenitori che hanno preso parte all’evento di beneficenza.

    Santoro ha svelato alcuni dettagli sul processo di realizzazione, spiegando che sono stati necessari oltre 120 kg di Nutella e frutta fresca come fragole e banane fornite dalla famiglia Macri del mercato centrale di Sidney. L’impasto è stato arricchito anche con l’aggiunta di marshmallow, ingrediente molto popolare in Australia. Aiuto prezioso è arrivato da chef provenienti da Australia, India e dal noto show televisivo “My Kitchen Rule Australia”.

    La pizza dei record ha suscitato grande entusiasmo e partecipazione tra il pubblico accorso per l’evento. L’impresa ha unito la maestria della tradizione culinaria italiana con il gusto australiano in un mix di sapori unico. È stata anche un’occasione per raccogliere fondi per cause benefiche, dimostrando come il cibo possa unire le persone.

  • Incredibile ma vero, il pane con la milza tra i “cibi più disgustosi del mondo”

    Incredibile ma vero, il pane con la milza tra i “cibi più disgustosi del mondo”

    Incredibile ma vero! Il nostro amato pane ca’ meusa, vanto dello street food palermitano, è finito nella discussa classifica dei 100 piatti peggiori al mondo stilata dal controverso portale TasteAtlas. Una notizia che lascia basiti e con l’amaro in bocca la maggior parte dei palermitani. Come è possibile che la nostra prelibata milza con limone, apprezzata da palermitani e turisti, sia stata inserita in questa lista nera del cibo?

    Eppure il nostro ca’ meusa occupa addirittura il 17esimo posto di questa classifica che fa gridare allo scandalo. Nella descrizione fornita da TasteAtlas si legge testualmente: “Questo semplice panino è composto da un morbido panino vastedda riempito con strisce di milza e (occasionalmente) polmoni di vitello fritti. L’ingrediente principale è la carne e la versione base, nota come schettu, è condita solo con una spruzzata di succo di limone, mentre l’unica altra opzione disponibile è il maritatu, che include un condimento di formaggio caciocavallo grattugiato. Si ritiene che abbia avuto origine nel XV secolo, il panino è uno dei preferiti dalla gente del posto, ma anche una prelibatezza assolutamente da provare per chiunque visiti Palermo. Di solito viene venduto dai venditori ambulanti sparsi per la città”.

    Per i palermitani il pane ca’ meusa è una vera istituzione, fa parte dell’identità culinaria palermitana. È impossibile non restare allibiti di fronte a questo piazzamento nella classifica degli orrori alimentari. Non viene spiegato il motivo di questa discutibile valutazione. Forse gli autori non lo hanno nemmeno mai assaggiato?

    Oltre al nostro amato ca’ meusa, un altro piatto tipico siciliano è finito in questa assurda black list: le pecorelle di marzapane, dolce pasquale apprezzatissimo nell’Isola. Anche in questo caso, nessuna motivazione plausibile per giustificare la presenza nella graduatoria degli orrori gastronomici.

    Ma vediamo nel dettaglio i criteri e il metodo con cui è stata stilata questa discussa e discutibile classifica. Stando a quanto dichiarato da TasteAtlas, “fino al 14 dicembre 2023 sono state registrate 396.447 valutazioni, di cui 273.250 riconosciute legittime dal sistema”. Inoltre, il portale precisa: “Le classifiche di TasteAtlas non dovrebbero essere viste come la conclusione globale finale sul cibo. Il loro scopo è promuovere i cibi locali eccellenti, instillare orgoglio nei piatti tradizionali e suscitare curiosità per piatti che non hai provato”.

    Nonostante queste precisazioni, la presenza di alcune eccellenze gastronomiche locali come il nostro amato ca’ meusa lascia davvero sconcertati. Cosa ne pensate voi lettori? Credete davvero che il pane ca’ meusa meriti un posto tra i peggiori 100 piatti al mondo? Noi abbiamo seri dubbi al riguardo!

    Ma veniamo alla Top 3 di questa assurda classifica. Sul podio degli orrori culinari, al primo posto troviamo l’Hákarl, la famigerata prelibatezza islandese a base di carne di squalo stagionata. Un cibo davvero per pochi palati, considerato l’alto contenuto di ammoniaca che fa spesso vomitare chi lo assaggia. Al secondo posto l’hamburger di ramen, un panino con carne servito tra due panini di pasta ramen fritti, specialità made in USA. Chiude il podio lo Yerushalmi kugel, un impasto dolce e salato tipico della cucina israeliana.

    Insomma, le scelte di TasteAtlas per la top 3 appaiono piuttosto ardite e discutibili. Ma ancora meno comprensibile è la presenza di alcuni capisaldi della nostra tradizione gastronomica italiana, come gli spaghetti al cartoccio, il pandolce genovese e i biscotti di Siena. Una classifica lascia sbigottiti e perplessi. Mette insieme in maniera confusionaria e poco lucida presunte “schifezze” gastronomiche da tutto il mondo con alcune prelibatezze fortemente rappresentative della cucina locale. I siciliani non possono che dissentire e gridare allo scandalo di fronte alla presenza di alcune nostre eccellenze enogastronomiche in questa assurda lista nera. In particolare, la nostra amata milza palermitana merita ben altra considerazione e notorietà a livello internazionale.

  • Al Molo Trapezoidale apre Citysea, la città della ristorazione di Natale Giunta

    Al Molo Trapezoidale apre Citysea, la città della ristorazione di Natale Giunta

    A meno di due mesi dall’inaugurazione del Palermo Marina Yachting, al Porto, apre Citysea che svetta con la sua palazzina al nuovo molo trapezoidale, davanti all’iconica fontana. Una vera e propria città della ristorazione, con 2500 metri quadri di estensione, su due piani, un rooftop, un anfiteatro vista mare, quattro bar e una modernissima sala congressi.

    Un luogo con due finestre simboliche, una sul mare e l’altra sui tetti e sulle cupole della città, da cui la vista panoramica si spinge fino a Termini Imerese. E, Termini Imerese, è proprio il luogo dove è nato e ha mosso i primi passi lo chef Natale Giunta, che firma il progetto Citysea.

    Il taglio del nastro avverrà sabato 2 dicembre alle ore 20.00, con il presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

    Alla conferenza stampa, prevista per le ore 18.00, al primo piano di Citysea, ci saranno oltre allo chef Natale Giunta anche l’architetto Niuta Garretto dello Studio Provenzano architetti associati che ha seguito il progetto e Carla De Savelli, del Maac, Marina Convention Center, la sala congressi da 200 posti con due sale attigue da 50 e 20 posti per ospitare conferenze, congressi ed eventi in uno dei porti più importanti del Mediterraneo. Organizzazione a cura di Pucci Scafidi Events.

  • Ciccio in pentola, il ristorante di Palermo entra in circuito d’elite con i Paccheri gambero e ciliegino

    Ciccio in pentola, il ristorante di Palermo entra in circuito d’elite con i Paccheri gambero e ciliegino

    Il ristorante palermitano “Ciccio in pentola” di Eugenio Randi è stato scelto dall’Unione Ristoranti del Buon Ricordo ed è dunque inserito nel ristretto circuito di ristoranti d’elite (112 in tutta Italia) che nei loro menù rappresentano la tradizione, l’eccellenza e la creatività della cucina regionale italiana.

    “Paccheri gambero e ciliegino”, il piatto del Buon Ricordo

    Il piatto del Buon Ricordo, dunque, torna a Palermo dopo tanti anni di assenza: “Ciccio in pentola” ha messo d’accordo la giuria di esperti grazie ai “Paccheri gambero e ciliegino”, realizzati con grano siciliano, gambero rosso di Mazara del Vallo e pomodoro ciliegino delle province di Siracusa e Ragusa. All’esterno del rinomato locale di Piazza Magione, nel cuore del centro storico di Palermo, “Ciccio in pentola” potrà quindi esporre la prestigiosa insegna dell’associazione e regalerà il piatto del Buon Ricordo ai clienti che consumeranno la specialità della casa.

    Un riconoscimento che ripaga dei sacrifici

    “E’ un riconoscimento che mi emoziona e che ripaga di tutti i sacrifici che ho fatto insieme a tutta la squadra che porta avanti con me il ristorante – racconta Randi dopo la premiazione che si è svolta alle “Officine del volo” di Milano -. Abbiamo puntato sulla qualità fin dal primo giorno, intuendo che esiste un importante movimento turistico legato al cibo e alle sue tradizioni. Questo riconoscimento ci responsabilizzerà ulteriormente e farà crescere ancora di più l’attenzione verso la ristorazione palermitana e le sue tradizioni. Esistono veri e propri collezionisti del piatto del Buon Ricordo che girano l’Italia in lungo e largo e che verranno a Palermo per un’esperienza indimenticabile tra cibo e arte”.

    Il piatto disegnato da un’artista siciliana

    Il piatto del Buon Ricordo di “Ciccio in pentola” è stato disegnato dall’artista Giulia Cuttitta e come tutti gli altri piatti è realizzato dagli artigiani della Ceramiche Artistiche Solimene di Vietri sul Mare, seguendo il classico stile naif con colori molto accesi.

  • Il Re dei Formaggi è Siciliano: trionfa il Cosacavaddu Ibleo agli Oscar del Formaggio

    Il Re dei Formaggi è Siciliano: trionfa il Cosacavaddu Ibleo agli Oscar del Formaggio

    La Sicilia si conferma ancora una volta regina indiscussa nella produzione casearia d’eccellenza. Durante la recente premiazione degli “Italian Cheese Awards”, tenutasi presso la splendida cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona, è stato proclamato vincitore nella categoria formaggi a pasta filata il Cosacavaddu Ibleo 24 mesi, prodotto dall’azienda ragusana di Alessandro Criscione.

    Il Cosacavaddu Ibleo vince nella categoria pasta filata

    Un successo straordinario per questo prelibato formaggio tipico siciliano, che ha sbaragliato la agguerrita concorrenza di blasonate realtà casearie provenienti da tutta Italia. Un riconoscimento prestigioso che certifica ancora una volta la qualità superiore e l’eccellenza assoluta di questo prodotto caseario profondamente legato al territorio ibleo.

    Il Cosacavaddu Ibleo, conosciuto anche con il nome di Caciocavallo Ragusano, è una delle punte di diamante della secolare tradizione lattiero-casearia siciliana. La sua pasta compatta e saporita racchiude tutta la bontà del latte proveniente dalle migliori razze bovine allevate nelle rigogliose campagne iblee. La stagionatura di almeno 24 mesi conferisce al formaggio un gusto pieno e ricco, con gradevoli note speziate.

    Un successo ampiamente meritato

    Un trionfo, dunque, ampiamente meritato che esalta le caratteristiche organolettiche uniche di questo formaggio: dalla sua consistenza morbida e fondente, alla sua inebriante sapidità. Un vero e proprio ambasciatore delle eccellenze casearie dell’isola, capace di stregare i palati più raffinati.

    Altri importanti riconoscimenti per la Sicilia

    Ma le soddisfazioni per la Sicilia non sono finite qui. Alla manifestazione marchigiana il talento dei maestri caseari siciliani è stato premiato anche con l’assegnazione di due ambitissimi riconoscimenti speciali: miglior derivato del latte alla Ricotta fresca dell’azienda Caseificio Arnone e miglior formaggio di montagna al Piacentinu Ennese DOP del Caseificio Valvo.

    Risultati straordinari che testimoniano ancora una volta la grande biodiversità casearia della Sicilia, con i suoi formaggi dai sapori decisi capaci di rappresentare al meglio tutta la ricchezza e la varietà dei territori di produzione. Un importante riconoscimento per i tanti casari ed allevatori che con passione e dedizione portano avanti ogni giorno la tradizione secolare della produzione casearia made in Sicily.