Categoria: Enogastronomia

Qui troverete informazioni e notizie sulla cucina e i prodotti tipici della nostra meravigliosa terra. La Sicilia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina deliziosa e variegata, che spazia dai piatti di pesce fresco alle prelibatezze di carne, passando per le deliziose specialità dolciarie. I nostri prodotti sono rinomati per la loro qualità e autenticità, grazie alla presenza di materie prime di altissimo livello.

In questa sezione, vi terremo aggiornati sulle ultime tendenze enogastronomiche della Sicilia, con recensioni e approfondimenti sui migliori ristoranti dell’isola e sui produttori dei nostri cibi tipici.

Inoltre, non mancheremo di presentarvi ricette tradizionali siciliane da provare a casa vostra, magari accompagnate dai nostri vini pregiati, che vantano una lunga storia e una produzione di alta qualità. Infine, saremo lieti di fornirvi informazioni utili su dove acquistare i prodotti tipici siciliani, sia online che nei negozi fisici della vostra città. Siamo sicuri che apprezzerete la bellezza e la bontà della nostra enogastronomia, e vi invitiamo a seguirci per non perdere neanche un aggiornamento.

  • Il Caffè è anti-diabete, 3-4 tazzine al giorno lo contrastano: lo dice la scienza

    Il Caffè è anti-diabete, 3-4 tazzine al giorno lo contrastano: lo dice la scienza

    Il caffè potrebbe essere un prezioso alleato nella lotta al diabete di tipo 2. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition, bere 3-4 tazzine di caffè al giorno sarebbe associato a un rischio inferiore del 25% circa di sviluppare questa patologia rispetto a chi ne consuma di meno o per nulla.

    I ricercatori hanno preso in esame oltre 6.000 adulti senza diabete all’inizio dello studio, seguendoli per 12 anni e monitorandone l’assunzione di caffè e l’eventuale insorgenza della malattia. E hanno scoperto che coloro che bevevano 3-4 tazzine di caffè al giorno presentavano un rischio ridotto di ammalarsi.

    Il caffè conterrebbe una ricca miscela di composti bioattivi, come i polifenoli, in grado di influenzare positivamente il metabolismo del glucosio e i processi antiossidanti dell’organismo, contrastando l’insorgenza del diabete. Una quantità giornaliera di 3-4 tazzine, pari a circa 400 mg di caffeina, è considerata sicura e benefica dalle autorità europee.

    In Italia i diabetici sono 3,9 milioni, pari al 6,6% della popolazione, con un aumento di oltre 400 mila casi solo negli ultimi 3 anni. L’incremento è dovuto all’invecchiamento della popolazione, alla tendenza a diagnosticare antesignani del diabete e agli effetti della pandemia, che ha portato ad aumento di peso e riduzione dell’attività fisica.

    Numerosi studi confermano il ruolo protettivo del caffè contro il diabete. L’Isic, l’Istituto di informazione scientifica sul caffè, riporta maggiori benefici nelle donne e anche per la variante decaffeinata. Il caffè potrebbe inoltre contribuire all’apporto antiossidante della dieta, limitando lo stress ossidativo implicato nell’insorgenza della malattia.

    Gli esperti raccomandano però di non eccedere con le quantità. Il caffè può avere effetti collaterali se assunto in dosi troppo elevate, e l’azione anti-diabete è stata riscontrata solo per un consumo moderato, pari appunto a 3-4 tazzine al giorno. In ogni caso, per prevenire e gestire al meglio questa patologia è importante uno stile di vita sano, con dieta equilibrata e attività fisica costante. Il caffè può essere un prezioso aiuto integrativo da affiancare alle cure mediche.

  • Nakajima innamorato di Palermo: tour culinario in centro e investimenti in città

    Nakajima innamorato di Palermo: tour culinario in centro e investimenti in città

    Palermo ha stregato Mr. Nakajima. Il magnate giapponese, dopo aver assistito al Don Giovanni al Teatro Massimo, ha voluto scoprire anche le bellezze del centro storico concedendosi un tour gastronomico in pieno stile palermitano.

    Nakajima, accompagnato dai suoi fedelissimi collaboratori, si è concesso una sosta in una delle osterie più rinomate della città: l’Osteria Ballarò, a due passi da piazza Borsa. Qui il gruppo giapponese, come testimoniano le foto apparse su Facebook, ha potuto assaporare i migliori piatti della tradizione locale. Dalla pasta con le sarde alle panelle, passando per il polpo all’insalata e le irresistibili cassatine di ricotta: una sintesi perfetta dei sapori autentici di Palermo.

    Mr Nakajima, elegantissimo con un giubbotto della nazionale italiana, si è addentrato tra i vicoli del Capo e della Vucciria gustando le specialità più rappresentative. E come ogni turista che si rispetti non ha potuto fare a meno di assaggiare la martorana, il tipico dolce di marzapane modellato come frutta che impazza sulle bancarelle in questo periodo dell’anno.

    Un tour del palato che sembra aver definitivamente conquistato il magnate giapponese, al punto che ora si ipotizzano possibili investimenti suoi in città. Nakajima ha mostrato interesse per alcune aree degradate che potrebbero essere rigenerate, a partire dall’ex stabilimento dell’Arenella ripreso in un video dai suoi collaboratori e pubblicato su Instagram.

    Oggi l’incontro con il Sindaco Lagalla a Villa Niscemi sarà l’occasione per approfondire idee e progetti. Si vocifera che durante il privatissimo brunch il magnate orientale manifesterà il desiderio di investire su Palermo, dando impulso al commercio e al rilancio urbano. Del resto già in passato Mr. Nakajima ha dimostrato sensibilità per la valorizzazione dei beni culturali, effettuando donazioni per il restauro di siti storici in Giappone.

    Chissà che la visita palermitana non possa dare il via ad un “gemellaggio” economico e culturale tra Sicilia e Sol Levante. Certo è che Nakajima si è già innamorato delle bellezze, dei sapori e dell’anima profonda del capoluogo siciliano. E non sono esclusi ritorni futuri, magari in occasione di altri eventi culturali di richiamo internazionale come le opere liriche del Teatro Massimo.

    Del resto Palermo sa conquistare i cuori di chi la visita con le sue contraddizioni e il suo fascino antico. Mr Nakajima sembra essersi lasciato ammaliare da questa città unica al mondo, che dona emozioni uniche ad ogni angolo. Chissà che presto il magnate giapponese non si riveli un prezioso ambasciatore per far conoscere Palermo e la Sicilia anche in Oriente, favorendo nuovi ponti economici e culturali.

  • L’eccellenza dell’agroalimentare made in Sicily vola nel mondo

    L’eccellenza dell’agroalimentare made in Sicily vola nel mondo

    Sono arrivati da Francia, Irlanda, Svezia, Svizzera, Lituania, Olanda, Polonia, Stati Uniti, Vietnam e Cina alla ricerca di prodotti d’eccellenza dell’agroalimentare made in Sicily: vini e liquori, panettoni e dolci di ogni tipo, prodotti gourmet, pasta, cioccolati, olio d’oliva, carne e prodotti a base di carne, caffè, prodotti bio e senza glutine. E i produttori siciliani hanno risposto subito all’appello.

    Si è chiusa con un bilancio più che positivo la seconda edizione di Food&Drinks Mission2Sicily 2023, la missione incoming di buyer esteri per il settore agroalimentare organizzata da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, insieme con Unioncamere Sicilia e con la collaborazione dei partner di EEN e dell’Agrifood Sector Group del Network. Oltre 250 gli incontri b2b programmati e tanti altri che si sono svolti fuori agenda tra i 18 buyer esteri e le 84 imprese siciliane accreditate; visite aziendali in tutta la Sicilia; workshop e degustazioni per una manifestazione che si conferma un appuntamento imprescindibile per il mondo del food&beverage siciliano.

    “Sicindustria/Enterprise Europe Network – afferma il delegato di Sicindustria per l’internazionalizzazione, Nino Salerno – lavora da anni proprio per facilitare e supportare le imprese che vogliono aprirsi ai mercati esteri. Il made in Sicily rappresenta un’eccellenza in tutto il mondo e, in particolar modo, il comparto dell’agroalimentare è un fiore all’occhiello della nostra economia. Conferma ne è l’interesse manifestato, anche in questa occasione, da parte dei buyer stranieri. Oggi più che mai l’export e l’internazionalizzazione sono la chiave di volta per il successo delle imprese”. E questo è ancora più evidente in un momento in cui, secondo l’elaborazione dell’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia su dati Istat riferiti al secondo trimestre 2023, la Sicilia ha registrato a fronte di un forte calo dei flussi di prodotti petroliferi raffinati, fortissimi segnali di ripresa delle vendite all’estero di vari settori con particolare rilievo proprio dei prodotti dell’agroalimentare.

    “Nonostante i cambiamenti climatici e gli incendi abbiano fortemente limitato la disponibilità di risorse agricole per l’industria della trasformazione – spiega Pino Pace, presidente di Unioncamere Sicilia – le vendite di prodotti agricoli fra luglio e settembre, rispetto allo stesso periodo del 2022, sono passate da 309 a 333 milioni in Europa e da 515mila euro a 2,2 milioni in Medio Oriente”. Analogamente il fatturato estero dei prodotti agroalimentari, sempre nel secondo trimestre, è cresciuto da 2,4 a 4,2 milioni in Africa centromeridionale e da 9,7 a 10 milioni in Oceania.

    “Occorre quindi – continua Pace – mettere in campo qualsiasi iniziativa per evitare che si interrompa questo trend positivo e Unioncamere Sicilia, con questa missione commerciale di incoming, ha proprio voluto sostenere l’export delle nostre pmi. Gli incontri b2b che organizziamo cercano anche di compensare, con la promozione di nuovi mercati come il Vietnam e il supporto a mercati più maturi come Usa e Cina, le flessioni che si sono registrate su altri Paesi a causa della perdita di competitività dei nostri prodotti dovuta all’aumento esponenziale del costo dei noli di container, dei trasporti marittimi e del cargo aereo”.

  • C’è il Cheese Festival a Collesano, una delizia di formaggi

    C’è il Cheese Festival a Collesano, una delizia di formaggi

    Tutto pronto a Collesano per il Cheese Festival che si terrà dal 3 al 5 novembre prossimo. Location d’eccezione il corso principale del paese che per tutti i giorni del festival accoglierà anche un’area mercatale per degustazione e vendita di formaggi e di altre delizie culinarie e il “marcatu” ossia la rappresentazione e produzione, dal vivo, della ricotta.

    Nell’ambito della rassegna due appuntamenti particolari corteggeranno i sensi dei partecipanti. Il 3 novembre, con inizio ore 18.00, presso l’Antico Chiostro dell’Archivio Storico di Santa Maria di Gesù, si terrà “Cheese&Wine” una Masterclass, guidata da un Sommelier Ais e un maestro assaggiatore Onaf, sui cinque Dop siciliani (Pecorino siciliano dop; Ragusano dop; Piacentinu ennese dop; La vastedda del Belice dop; Provola dei Nebrodi dop) accompagnati da cinque importanti etichette di vini siciliani. (sono programmati due turni da 25 pax, ticket euro 20,00, prenotazioni entro il 30.10.2023 vedasi sito www.prolococollesano.it.)

    Il 4 novembre, in Piazza Duomo con inizio alle ore 21.00, si terrà “CheeseChef”, concorso a premi di cucina popolare per non professionisti, in occasione del quale i partecipanti dovranno presentare ad una giuria dei secondi piatti legati alla cucina popolare, anche rivisitati, che abbiano come ingredienti almeno uno dei formaggi Dop siciliani (Pecorino siciliano dop, Ragusano dop, Piacentinu ennese dop, La vastedda del Belice dop, Provola dei Nebrodi dop). Degli stessi piatti occorrerà illustrare, davanti alla giuria, una fase della preparazione. I piatti saranno valutati e premiati da una giuria tecnica (prenotazione entro il 31.10.23; regolamento e scheda di iscrizione su www.prolococollesano.it).

    Nelle giornate di venerdì 3 e sabato 4 sarà possibile partecipare, su prenotazione, a dei laboratori del gusto presso l’Azienda agricola di Sandra Invidiata; mentre, sabato 4 e domenica 5, sarà possibile fruire di visite guidate al patrimonio storico culturale del borgo oltre che di spazi animazione per bambini.

    La “rassegna” si pregia della collaborazione di importanti partner tecnici e istituzionali tra i quali il Comune di Collesano, l’I.P.S.S.E.O.A di Cefalù, Onaf Sicilia, Sicily Event, Aromatiche Madonie, Casale Drinzi, Cooperativa Rinascita, Pasta Bia, Agarli Viaggi., Lumaca Madonita, Gruppo Giaconia, E’Vino enoteca, Manganello Arte Ceramiche, Ceramiche Iachetta.

  • La Sicilia osannata dal prestigioso Times: è tra le migliori mete per l’autunno

    La Sicilia osannata dal prestigioso Times: è tra le migliori mete per l’autunno

    La Sicilia si conferma una delle destinazioni turistiche più apprezzate e continua a ricevere attestati di stima dalla stampa internazionale. L’ultimo in ordine di tempo arriva dal prestigioso quotidiano britannico Times, che l’ha inserita tra le 10 migliori mete dove trascorrere una vacanza in autunno.

    Una fuga per chi vuole trovare ancora caldo

    Nell’articolo pubblicato sul sito della testata, la Sicilia viene descritta come la scelta ideale per chi vuole concedersi ancora una fuga di sole prima della fine dell’anno, magari sfruttando gli ultimi giorni di ferie a disposizione. Con voli diretti di massimo 5 ore dal Regno Unito, l’isola garantisce ancora temperature miti e tanto divertimento in questa stagione.

    Il Times esalta la cucina siciliana

    Ma ciò che il Times esalta soprattutto è l’incredibile tradizione culinaria siciliana, invitando i lettori britannici a visitare la regione per scoprirla più a fondo. In particolare, si consiglia un soggiorno di 5 giorni nella zona del Trapanese, soggiornando in strutture che offrono corsi di cucina. Così si avrà l’opportunità di imparare a preparare piatti tipici come la pasta fresca, gli arancini e il pesto di pistacchio, oltre a visitare cantine vitivinicole e ristoranti locali.

    Le specialità dell’isola amate dagli inglesi

    Un’esperienza a tutto tondo per assaporare i gusti, i profumi e i colori di questa terra meravigliosa. Del resto la cucina siciliana è una delle più rinomate al mondo, con piatti unici che racchiudono secoli di storia e dominazioni straniere. Dalla pasta alla norma alla caponata, dal cous cous alle sarde a beccafico, le specialità dell’isola sono il frutto di un crogiolo di culture che qui hanno lasciato il segno.

    In Sicilia indimenticabili emozioni tutto l’anno

    Ma la Sicilia offre molto altro oltre al cibo, come il mare cristallino, la natura incontaminata, i borghi storici e le città piene di arte e cultura. Il Times ricorda giustamente che si tratta di una meta facilmente raggiungibile dal Regno Unito, con voli low cost disponibili tutto l’anno. E il clima mite anche in autunno la rende perfetta per una fuga romantica o una vacanza alternativa. Non stupisce quindi che ancora una volta la stampa internazionale celebri le bellezze e il fascino intramontabile della Trinacria. Del resto, la Sicilia è una regione unica, che sa regalare emozioni indimenticabili in qualsiasi periodo dell’anno. E ogni riconoscimento contribuisce ad accrescerne il prestigio agli occhi del mondo.

  • Tre ricette siciliane nell’Olimpo delle migliori d’Europa: sono nella Top50

    Tre ricette siciliane nell’Olimpo delle migliori d’Europa: sono nella Top50

    Che meravigliosa notizia per la nostra amata terra di Sicilia! Ben tre delle sue ricette più tipiche e apprezzate sono state inserite nella prestigiosa classifica delle 50 migliori pietanze dell’Europa occidentale stilata dall’autorevole portale enogastronomico TasteAtlas. Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che conferma ancora una volta come la cucina siciliana sia una delle più gustose e celebri al mondo. Scopriamo subito quali sono i tre capolavori culinari made in Sicily entrati di diritto nell’Olimpo del buon cibo del Vecchio Continente.

    La Sicilia regina della cucina europea: la pasta alla Norma, gusto e colori dell’isola

    Al 48esimo posto svetta la deliziosa Pasta alla Norma, il piatto che meglio di ogni altro racchiude i sapori, i profumi e i colori della Sicilia. Come non innamorarsi di questo primo semplice ma al tempo stesso raffinato, con le sue melanzane fritte che nuotano in una salsa di pomodoro fresco e profumato, impreziosita da foglie di basilico e ricotta salata grattugiata? Un trionfo di gusto che ha conquistato il palato degli esperti di TasteAtlas.

    Il cannolo siciliano conquista l’Europa

    Scendendo al 39esimo gradino del podio ecco fare bella mostra di sé un’altra prelibatezza tutta sicula: l’inimitabile cannolo, il dolce per antonomasia della pasticceria isolana. Croccante sfoglia ripiena di ricotta di pecora, profumata di scorze d’arancia e impreziosita da gocce di cioccolato: una vera esplosione di piacere per il palato che ha meritatamente scalato la classifica.

    La Parmigiana siciliana sul podio

    Ma i riflettori sono puntati soprattutto sulla medaglia di bronzo, conquistata da nientemeno che la Parmigiana siciliana, che troneggia al 25esimo posto tra le migliori ricette d’Europa. Un trionfo assoluto per questo secondo a base di melanzane fritte o grigliate, strati di salsa di pomodoro fresco e basilico, il tutto intervallato da formaggi come pecorino, mozzarella o caciocavallo. Una sinfonia di gusto, profumi e consistenze che ha incantato i palati europei aggiudicandosi un posto d’onore.

    Ricette tradizionali apprezzate nel mondo

    La nostra Trinacria può andare davvero fiera di questo prestigioso riconoscimento che certifica ancora una volta la bontà indiscussa della sua cucina. Grazie alle sue ricette tradizionali, semplici negli ingredienti ma sublimi nei gusti, la Sicilia si conferma una delle capitali del buon cibo in Europa e nel mondo. Queste tre perle gastronomiche, che racchiudono tutta l’anima gustosa dell’isola, sono il simbolo di una tradizione culinaria che va custodita e promossa con orgoglio. Che sia di buon auspicio perché i capolavori della nostra tavola continuino a deliziare i palati di tutto il mondo!

  • La super cassata siciliana da 150kg: un nuovo dolcissimo record Made in Sicily

    La super cassata siciliana da 150kg: un nuovo dolcissimo record Made in Sicily

    A Sciacca è stato stabilito un nuovo gustoso primato: è stata realizzata una maxi cassata siciliana del peso di 150 chili, diventando così la torta simbolo della pasticceria dell’isola più grande mai creata.

    Un capolavoro realizzato dagli studenti

    L’impresa è stata portata a termine presso l’Istituto Alberghiero Amato Vetrano della cittadina agrigentina, grazie al lavoro certosino di studenti e docenti. La mega cassata è stata preparata in occasione della prima edizione di “Ducizza”, il Festival dei Dolci che si è tenuto dal 29 settembre al 1 ottobre nel quartiere San Michele di Sciacca.

    I segreti per realizzare la mega torta

    Per realizzare questo capolavoro goloso ci sono voluti diversi giorni di lavoro. Gli studenti hanno preparato un enorme pan di Spagna farcito con una crema di ricotta aromatizzata con gocce di cioccolato. La torta è stata poi ricoperta con la caratteristica “glassa” di pasta reale color pastello che rende la cassata un trionfo di nuance e sapori tipici della pasticceria siciliana.

    Un successo di pubblico

    Sui bordi non sono mancate le decorazioni floreali, anch’esse preparate a mano con minuziosa attenzione ai dettagli. Il risultato finale è stato una cassata spettacolare, che ha attirato l’attenzione e la golosità di numerosi visitatori e appassionati accorsi per ammirare dal vivo la creazione di questo dolce record.

    La storia e la tradizione della cassata

    Con questa impresa, Sciacca e la Sicilia intera hanno dimostrato ancora una volta la maestria e la creatività che contraddistinguono l’arte dolciaria dell’isola, capace di fondere tradizione e innovazione. La cassata siciliana è uno dei dolci più rappresentativi della pasticceria regionale, amato in tutto il mondo come simbolo delle eccellenze enogastronomiche siciliane.

    Le sue origini risalgono al periodo della dominazione araba in Sicilia, quando giunsero sull’isola tecniche e ingredienti che arricchirono la tradizione culinaria locale. La pasta reale, glassa fondamentale della cassata, deriva infatti dal marzapane di origine mediorientale. Nel corso dei secoli questo dolce si è evoluto assumendo l’aspetto e i sapori che lo rendono oggi celebre. Un trionfo di sapori che ha reso orgogliosi gli studenti pasticcieri di Sciacca e incantato i golosi di tutta l’isola.

  • Claudio Bisio a Palermo mangia “pani ca meusa”: tappa a Porta Carbone e Vucciria

    Claudio Bisio a Palermo mangia “pani ca meusa”: tappa a Porta Carbone e Vucciria

    Claudio Bisio pazzo delle bontà siciliane e a Palermo trova pane per i suoi denti, anzi… pani ca meusa. L’attore milanese, durante il suo recente tour a Palermo, si è lasciato conquistare dai sapori unici della cucina locale. In particolare, non ha resistito al richiamo del famoso pane con la milza, la tipica focaccia con milza e polmoni di vitello che rappresenta uno dei simboli dello street food del capoluogo siciliano.

    Bisio si è recato personalmente da Porta Carbone, storico locale della Cala specializzato dal 1943 proprio nei panini con le frattaglie. Qui l’attore si è concesso una gustosa pausa, assaggiando il celebre panino che ha mandato in visibilio i suoi sensi golosi. Dopo aver addentato con entusiasmo il pani ca meusa tra gli applausi dei proprietari del locale, Bisio si è intrattenuto con lo staff per una foto-ricordo di questa esperienza indimenticabile.

    Ma il viaggio nei sapori di Palermo non è finito qui. Successivamente l’attore si è recato anche alla colorata Vucciria, noto mercato nel cuore della città, per un tour tra i mille profumi dello street food locale. Selfie con i fan e assaggi di prelibatezze tipiche hanno coronato la sua immersione nei tesori enogastronomici di Palermo.

    L’attore e comico Claudio Bisio si è dimostrato un vero intenditore, conquistato dalle bontà uniche della cucina siciliana. Il suo entusiasmo durante la tappa palermitana è stato travolgente. Chissà se dopo questa esperienza l’attore milanese si dedicherà a nuovi viaggi del gusto alla scoperta delle altre perle gastronomiche della Sicilia.

  • Joe Bastianich è in Sicilia, alla scoperta delle specialità della cucina sicula

    Joe Bastianich è in Sicilia, alla scoperta delle specialità della cucina sicula

    Joe Bastianich, noto imprenditore e personaggio televisivo, è stato recentemente avvistato in Sicilia, precisamente nel suggestivo borgo marinaro di Marzamemi, in provincia di Siracusa. Qui Bastianich si è concesso una pausa gastronomica presso il rinomato ristorante Campisi, dove ha potuto assaporare alcune prelibatezze tipiche della cucina locale.

    Joe Bastianich si concede una pausa gastronomica a Marzamemi e il ristorante Campisi omaggia la visita dell’imprenditore

    Come documentano alcune foto pubblicate sui social dallo stesso ristorante, Bastianich si è presentato con un look casual: cappellino da baseball in testa e occhiali da sole. Il celebre imprenditore è stato subito riconosciuto dai presenti, ma ciò non gli ha impedito di godersi con tranquillità il pranzo.

    “Siamo onorati di aver avuto Joe Bastianich nel nostro ristorante” ha dichiarato il titolare di Campisi. “È un grande appassionato della cucina italiana e ha dimostrato vivo interesse per la nostra filosofia e i nostri piatti. Ha assaggiato con curiosità le nostre specialità locali e ha rivolto domande approfondite sulle materie prime e sulle tecniche di preparazione. È stato molto gentile con tutto lo staff, dimostrando rispetto per il nostro lavoro. Grazie Joe per averci scelto, è stato un piacere averti come ospite!”.

    La Sicilia continua ad attrarre vip e buongustai

    La tappa a Marzamemi non è l’unica di Bastianich in Sicilia durante questa estate. Già lo scorso maggio l’imprenditore aveva fatto visita alla cittadina di Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano. Segno che la Sicilia e le sue prelibatezze gastronomiche continuano ad attrarre anche i palati più esigenti.

    Nonostante la stagione estiva volga al termine, del resto, la Sicilia si conferma una meta ambita da turisti e vip. Le bellezze paesaggistiche, il clima mite e la ricchezza enogastronomica rendono l’isola una destinazione ideale tutto l’anno. E Joe Bastianich ne è l’ennesima prova.

    La passione di Bastianich per la cucina italiana

    Ma chi è, nel dettaglio, questo imprenditore così appassionato di cucina italiana? Nato negli Stati Uniti da una famiglia di origini istriane e italiane, Bastianich ha costruito un impero nel mondo della ristorazione. Negli anni ’90 ha fondato con lo chef Mario Batali il celebre Babbo Ristorante Enoteca a New York. Successivamente ha aperto numerosi altri locali e catene di ristoranti in America e nel resto del mondo.

    Oltre ai ristoranti, Bastianich possiede aziende vinicole e prodighe attività di importazione di prodotti italiani negli Stati Uniti. È anche un volto famoso della televisione, giudice di MasterChef Italia e protagonista di altri cooking show sul piccolo schermo. La passione per la cucina e per le eccellenze enogastronomiche del Belpaese lo hanno portato più volte ad esplorare la Sicilia, sempre alla ricerca di sapori autentici e genuini. Un viaggio gastronomico che, di certo, continuerà nel futuro.

  • Trionfo per la Sicilia, sarà “Regione europea della gastronomia 2025”

    Trionfo per la Sicilia, sarà “Regione europea della gastronomia 2025”

    Prestigioso riconoscimento internazionale per la Sicilia, che nel 2025 sarà “Regione europea della gastronomia”, prima regione italiana a ottenere questo ambito titolo assegnato dall’International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism (Igcat). Manca solo un passaggio formale, ma l’Igcat si è già espressa a favore con una raccomandazione dopo aver visitato l’Isola e incontrato gli operatori del settore agroalimentare. Un successo frutto della qualità dei prodotti siciliani, della ricchezza delle tradizioni e del lavoro di promozione portato avanti dal governo regionale.

    La delegazione Igcat, arrivata in Sicilia il 4 settembre, ha visitato i parchi archeologici di Agrigento e Selinunte, ha incontrato l’Università e oltre 70 operatori del settore, oltre ai custodi del patrimonio enogastronomico siciliano. Al termine della visita la presidente Diane Dodds ha decretato: “La Sicilia deve essere raccomandata come Regione europea della gastronomia 2025”.

    Grande la soddisfazione del presidente Schifani: “È il frutto di una storia e di una tradizione, ma anche dell’impegno del governo. La Sicilia non vi deluderà”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Sammartino: “Oggi viene riconosciuto lo sforzo per promuovere i nostri prodotti. Accettiamo con orgoglio la sfida del 2025”.

    La candidatura della Sicilia era nata al Vinitaly 2022 su impulso del dipartimento Agricoltura. Gestita dal Consorzio Doc Sicilia e Docg Sicilia, ha visto la collaborazione di tutto il comparto agroalimentare. “Siamo felici, cibo e vino rappresentano l’anima del Mediterraneo” commenta il presidente del Consorzio Doc Sicilia Todaro. “Biodiversità, tradizioni e artigianalità sono i nostri elementi distintivi” aggiunge.

    “C’è un’alleanza tra territori e filiere che fa della Sicilia una meta d’eccellenza per il turismo enogastronomico” sottolinea Antonio Rallo, presidente della Doc Sicilia. L’obiettivo è destagionalizzare i flussi turistici e far conoscere tutta l’Isola grazie alle sue prelibatezze. “I commissari hanno potuto verificare la congruità del dossier e le potenzialità di sviluppo” spiega il professore Russo, coordinatore scientifico del progetto. Ora la sfida sarà mettere a sistema i prodotti e i territori con una visione condivisa, come indicato nel dossier di candidatura.

    Questo ambito riconoscimento certifica l’eccellenza della Sicilia in campo enogastronomico. L’Isola è pronta a mostrare al mondo intero i suoi tesori e a conquistare il palato dei visitatori. Un’occasione unica per valorizzare le identità locali e accrescere notorietà e appeal dell’intero territorio siciliano.