Categoria: Enogastronomia

Qui troverete informazioni e notizie sulla cucina e i prodotti tipici della nostra meravigliosa terra. La Sicilia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina deliziosa e variegata, che spazia dai piatti di pesce fresco alle prelibatezze di carne, passando per le deliziose specialità dolciarie. I nostri prodotti sono rinomati per la loro qualità e autenticità, grazie alla presenza di materie prime di altissimo livello.

In questa sezione, vi terremo aggiornati sulle ultime tendenze enogastronomiche della Sicilia, con recensioni e approfondimenti sui migliori ristoranti dell’isola e sui produttori dei nostri cibi tipici.

Inoltre, non mancheremo di presentarvi ricette tradizionali siciliane da provare a casa vostra, magari accompagnate dai nostri vini pregiati, che vantano una lunga storia e una produzione di alta qualità. Infine, saremo lieti di fornirvi informazioni utili su dove acquistare i prodotti tipici siciliani, sia online che nei negozi fisici della vostra città. Siamo sicuri che apprezzerete la bellezza e la bontà della nostra enogastronomia, e vi invitiamo a seguirci per non perdere neanche un aggiornamento.

  • Borgetto tra sapori, tradizione e musica: due giorni di festa al Belvedere con G.I.U.B.I.L.E.O.

    Borgetto tra sapori, tradizione e musica: due giorni di festa al Belvedere con G.I.U.B.I.L.E.O.

    Borgetto si prepara ad accogliere due giornate speciali, il 19 e 20 luglio, con un evento che intreccia spiritualità, gusto e identità culturale, nell’ambito del progetto G.I.U.B.I.L.E.O., pensato per valorizzare i territori della Sicilia occidentale attraverso esperienze autentiche e coinvolgenti.

    Il centro della festa sarà il Belvedere, la piazza antistante la Chiesa Madre di Santa Maria Maddalena, che si trasformerà in uno spazio animato da sapori antichi, musica e convivialità. In questo contesto suggestivo, Borgetto diventa teatro di un’iniziativa che unisce la comunità e invita il pubblico a riscoprire le tradizioni locali attraverso i sensi.

    Protagonista della serata sarà la degustazione di prodotti tipici del territorio, preparati secondo le ricette della memoria e offerti come simbolo di ospitalità e cultura contadina. Pane cunzato, schiacciata, sfincione, ricotta, caciocavallo, cassatedda di ceci, pasta all’antica e cannolo di ricotta di pecora accompagneranno i visitatori in un viaggio tra i sapori più autentici della cucina siciliana, raccontando storie familiari e legami profondi con la terra.

    Non mancherà l’intrattenimento musicale, che animerà entrambe le serate con proposte pensate per coinvolgere e celebrare la tradizione popolare e la musica italiana.

    Il programma prevede, per la serata di venerdì 19 luglio, l’inizio delle attività alle ore 20. La piazza del Belvedere ospiterà la grande degustazione enogastronomica, che proseguirà fino alle 23.30, offrendo al pubblico l’occasione di assaporare le eccellenze del territorio in un’atmosfera festosa. Alle 20.30 si esibirà il gruppo folk Controdanza, che animerà la serata con musiche e balli della tradizione siciliana.

    Durante l’evento sono previsti anche intermezzi di cooking show, con momenti di racconto e dimostrazione legati alla preparazione dei piatti tipici. Sabato 20 luglio, invece, l’appuntamento è alle ore 21 con il concerto della cover band dedicata a Zucchero, che chiuderà la due giorni con una serata all’insegna della musica e del divertimento.

    L’appuntamento di Borgetto si inserisce in un progetto più ampio che vuole riscoprire e raccontare la Sicilia lontana dai circuiti turistici più battuti, mettendo al centro le persone, le tradizioni e i territori. Due giorni per ritrovare il senso dell’incontro, della festa e dell’appartenenza. Due giorni per vivere la Sicilia con autenticità.

  • Parte da Cinisi il progetto G.I.U.B.I.L.E.O. Tra fede, sapori e musica: un successo di emozioni e partecipazione

    Parte da Cinisi il progetto G.I.U.B.I.L.E.O. Tra fede, sapori e musica: un successo di emozioni e partecipazione

    È cominciato nel segno della partecipazione e dell’entusiasmo il cammino di G.I.U.B.I.L.E.O., il nuovo progetto promosso dal GAL “Golfo di Castellammare” per riscoprire e valorizzare il cuore più autentico della Sicilia. Un viaggio tra bellezza, spiritualità, gusto e identità, che ha preso il via in uno dei luoghi più suggestivi del territorio: il Santuario della Madonna del Furi, a Cinisi.

    Un luogo silenzioso e ricco di spiritualità, incastonato tra le rocce e circondato dalla natura, che lunedì 15 luglio si è trasformato in palcoscenico di una serata speciale, capace di unire tradizione e innovazione, emozione e condivisione. Centinaia di persone, tra fedeli, visitatori e turisti, hanno preso parte all’evento inaugurale, che ha segnato il primo passo di un percorso pensato per mettere al centro le comunità locali, le loro storie e le eccellenze del territorio.

    Il nome del progetto è già un programma: G.I.U.B.I.L.E.O. sta per Gusto, Itinerari, Bellezza e Identità Locale Enogastronomica e Ospitale. Dietro questo acronimo, c’è la volontà di raccontare una Sicilia viva, accogliente e autentica, partendo dai suoi luoghi dell’anima e passando per i sapori più veri.

    Durante la serata, grande attenzione è stata dedicata alla tradizione dolciaria con un coinvolgente cooking show che ha avuto per protagonisti due pilastri della pasticceria isolana: il cannolo e la cassatella, preparati secondo le ricette tramandate da generazioni. Un momento che ha emozionato e coinvolto il pubblico, regalando sapori e ricordi.

    A rendere ancora più speciale l’atmosfera, le note intense della cantautrice Grazia Buffa, che ha guidato i presenti in un viaggio musicale tra radici popolari, spiritualità e narrazione. Un concerto intimo, capace di toccare corde profonde e dare voce all’anima siciliana.

    Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del GAL Pietro Puccio, che ha così commentato: “Il Santuario del Furi è uno dei più belli del nostro comprensorio. I nostri santuari sono grandi eccellenze e una forte campagna di comunicazione deve attraversare questi luoghi. Ogni santuario racchiude una storia, e viviamo in un territorio che passa dal mare alla montagna, ricco di aziende zootecniche specializzate. Visitare questi posti è importante per far riscoprire luoghi che in tanti non conoscono. Valorizzare questi spazi è fondamentale per il territorio: inserirli in un circuito più ampio significa porre le basi per un turismo sostenibile e di ampio respiro in tutto il GAL di Castellammare. Oggi è un po’ come tornare a casa, poiché proprio qui il GAL ha realizzato uno dei suoi primi progetti oltre dieci anni fa. Tornare con una nuova iniziativa è importante ed emozionante.”

    L’evento ha rappresentato anche un importante momento per la comunità locale. A sottolinearlo è stata la sindaca di Cinisi, Vera Abbate, che ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’iniziativa: “Ringrazio di cuore il presidente del GAL Pietro Puccio per aver scelto di inaugurare il progetto G.I.U.B.I.L.E.O. proprio al Santuario del Furi. Qui accogliamo i turisti in uno scenario sospeso tra fede e produzioni locali, ed è fondamentale per rilanciare il territorio. Ringrazio anche padre Ortoleva che ci ha ospitato e che, insieme al GAL, ha reso il Santuario un luogo accogliente e bello. La nostra comunità ha sempre creduto in questo sito, promuovendolo con eventi culturali e mantenendo vivo il suo profilo religioso. Adesso dobbiamo farlo conoscere ai visitatori che amano la spiritualità e la natura ancora selvaggia, valorizzando anche i nostri straordinari produttori locali. Quanto fatto dal GAL è encomiabile e rappresenta una forte spinta per Cinisi e per tutte le comunità del territorio.”

    Quella di Cinisi è stata solo la prima tappa di un percorso più ampio che, nei prossimi mesi, attraverserà altri sei comuni del comprensorio, proponendo eventi, mostre, installazioni artistiche, segnaletica tematica e percorsi esperienziali. L’obiettivo è chiaro: vivere e raccontare la Sicilia in modo autentico, lento e consapevole, mettendo al centro le persone, i luoghi e le storie.

    Con G.I.U.B.I.L.E.O. si apre una nuova stagione per il turismo locale: partecipato, emozionale, profondamente radicato nel territorio. E se il debutto a Cinisi è stato un assaggio, il cammino che segue promette di lasciare il segno.

  • G.I.U.B.I.L.E.O.: il GAL “Golfo di Castellammare” lancia un viaggio tra fede, bellezza e sapori

    G.I.U.B.I.L.E.O.: il GAL “Golfo di Castellammare” lancia un viaggio tra fede, bellezza e sapori

    Nel cuore della Sicilia occidentale, tra paesaggi mozzafiato e borghi ricchi di storia, prende vita un progetto che è molto più di un semplice evento: è un invito a riscoprire il territorio con occhi nuovi. Il GAL “Golfo di Castellammare” lancia G.I.U.B.I.L.E.O., un’iniziativa pensata per celebrare l’anno giubilare attraverso un’esperienza immersiva fatta di arte, spiritualità, natura e sapori autentici.

    Il nome è già un manifesto: G.I.U.B.I.L.E.O. sta per Gusto, Itinerari, Bellezza e Identità Locale Enogastronomica e Ospitale. Un progetto ambizioso, sì, ma soprattutto appassionato, che coinvolge le comunità locali e mette al centro il patrimonio materiale e immateriale di sette comuni: Alcamo, Balestrate, Borgetto, Cinisi, Partinico, Terrasini e Trappeto.

    Un territorio da vivere con tutti i sensi

    Questi luoghi custodiscono paesaggi incontaminati, storie antiche e tradizioni ancora vive. Qui nasce un percorso pensato per chi vuole sentire davvero un territorio: con il cuore, con gli occhi e con il palato. Un itinerario dove ogni tappa è un invito alla scoperta, grazie a esperienze sensoriali, mostre dinamiche, laboratori creativi e momenti di vera connessione con le persone del posto.

    Il fulcro del cammino sono i santuari, spazi di raccoglimento ma anche luoghi simbolici di memoria e accoglienza. Sei in tutto:

    • Santuario della Madonna dei Miracoli e Santuario di Maria Santissima dell’Alto (Alcamo)

    • Santuario della Madonna del Ponte e Santuario della Beata Pina Suriano (Partinico)

    • Santuario della Madonna del Romitello (Borgetto)

    • Santuario della Madonna del Furi (Cinisi)

    In ogni tappa, spiritualità e cultura si intrecciano con il gusto: ci si ferma per riflettere, per ascoltare una storia, ma anche per assaporare prodotti locali preparati da chi li tramanda con orgoglio.

    Tra arte, cucina e tecnologia

    G.I.U.B.I.L.E.O. non è solo tradizione. È anche arte urbana, creatività, e innovazione. Murales, installazioni artistiche, laboratori condivisi con artisti siciliani e internazionali daranno nuova luce ai luoghi, insieme a tecnologie immersive come realtà aumentata e realtà virtuale, per rendere ogni tappa ancora più coinvolgente e accessibile.

    Si parte il 15 luglio da Cinisi

    Il progetto prenderà il via il 15 luglio, con una serata speciale nella suggestiva contrada Furi, a Cinisi, proprio accanto al Santuario della Madonna del Furi, incastonato tra le rocce.
    Si comincia con un cooking show, seguito da una degustazione di eccellenze locali: caciocavallo palermitano, cannoli di ricotta di pecora, sfince, pane “cunzato”, sfincione e vini del territorio. I sapori della tradizione si fonderanno con l’innovazione in un’esperienza pensata per tutti i sensi.

    A rendere ancora più magica la serata, ci saranno le proiezioni artistiche del video mapping e la musica dal vivo della cantautrice Grazia Buffa, che accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro tra memoria e identità.

    Un cammino condiviso

    Quello del 15 luglio non sarà solo un evento: sarà il primo passo di un cammino condiviso. G.I.U.B.I.L.E.O. vuole unire persone, comunità, storie. Vuole rigenerare il senso di appartenenza, valorizzare il territorio e farlo sentire vivo e accogliente, per chi lo abita e per chi lo visita.

    A rendere il tutto ancora più coinvolgente: eventi, mostre, segnaletica tematica, punti informativi, mappe e tante iniziative per riscoprire le feste patronali, la cucina locale e l’artigianato.

    Una nuova idea di Sicilia

    G.I.U.B.I.L.E.O. è una scommessa sul futuro. È un modo nuovo di raccontare la Sicilia: più autentico, più lento, più vero. È un invito a entrare in punta di piedi, ma col cuore aperto, in una terra che ha ancora tanto da offrire – a chi sa guardare con attenzione.

  • Gastronomia siciliana in festa, Nino ‘U Ballerino riceve l’importante premio culinario

    Gastronomia siciliana in festa, Nino ‘U Ballerino riceve l’importante premio culinario

    Un’esplosione di sapori autentici e una celebrazione dell’arte culinaria siciliana hanno caratterizzato la presenza dello chef Nino ‘U Ballerino alla prestigiosa manifestazione Spoleto Prize. L’evento, svoltosi sabato scorso, ha visto il rinomato maestro dello street food non solo deliziare i palati dei presenti con le sue specialità, ma anche ricevere un ambito riconoscimento per il suo innovativo approccio alla tradizione gastronomica.

    L’autenticità siciliana in piazza

    Nino ‘U Ballerino, figura iconica dello street food palermitano, ha portato a Spoleto l’irresistibile autenticità dei suoi piatti, trasformando la piazza in un vero e proprio angolo di Sicilia. Dalle arancine croccanti ai panelle fragranti, ogni boccone ha raccontato la storia di una terra ricca di sapori e saperi antichi, trasportando i partecipanti in un viaggio culinario indimenticabile.

    Il riconoscimento dello Spoleto Prize International Art Award

    Ma la sua partecipazione non si è limitata alla pura esperienza gastronomica. A Nino ‘U Ballerino è stato infatti conferito lo Spoleto Prize International Art Award, un premio che riconosce la sua straordinaria capacità di fondere tradizione e modernità, elevando lo street food a un livello superiore. La motivazione del premio ha sottolineato come lo chef sia riuscito a preservare l’autenticità dei sapori siciliani, reinterpretandoli in chiave contemporanea e rendendoli accessibili e apprezzabili da un pubblico sempre più vasto.

    Un ambasciatore della gastronomia siciliana

    Questo riconoscimento testimonia il percorso di Nino ‘U Ballerino, che da anni si impegna a valorizzare la cultura culinaria della sua terra, trasformando il cibo da strada in una vera e propria forma d’arte. La sua abilità nel combinare ingredienti semplici con tecniche raffinate, unita alla sua inconfondibile passione, lo ha reso un ambasciatore della gastronomia siciliana nel mondo.

    Il trionfo di Nino ‘U Ballerino e dello street food siciliano

    La serata allo Spoleto Prize è stata un trionfo per Nino ‘U Ballerino, che ha dimostrato ancora una volta come il cibo possa essere un potente veicolo di cultura, innovazione e arte. Un successo che celebra non solo un grande chef, ma anche la ricchezza e la vitalità dello street food siciliano.

  • Nuove assunzioni e sapori unici: All’Antico Vinaio apre a Palermo

    Nuove assunzioni e sapori unici: All’Antico Vinaio apre a Palermo

    Dopo aver conquistato gran parte dell’Italia, gli USA e Dubai, All’Antico Vinaio sceglie Palermo per la sua prima apertura in Sicilia. Il celebre brand di schiacciate fiorentine fondato da Tommaso Mazzanti apre le porte del nuovo store lunedì 9 giugno alle ore 11 in via Generale Magliocco 19, all’angolo con Piazzetta Flaccovio, nel cuore della città, a pochi passi dal centro storico.

    Un’inaugurazione speciale con ospiti d’eccezione

    Taglio del nastro col fondatore che per l’occasione sarà accompagnato da due amici palermitani: Sergio Friscia e Roberto Lipari, amatissimi attori comici e conduttori di “Striscia la Notizia”.

    Un assaggio unico per l’inaugurazione

    A chi parteciperà all’inaugurazione verrà offerto un assaggio di schiacciata “La favolosa”, decretata tra i migliori panini del mondo dalle più importanti riviste di settore, accompagnato da un calice di vino della tenuta La Mozza in Toscana, etichetta prodotta da Mazzanti con la famiglia Bastianich.

    Nuovi posti di lavoro e un locale da 200 mq

    Per l’apertura ci saranno 30 nuovi collaboratori tra cui 18 nuove assunzioni in loco, per coprire il servizio di un locale di 200 metri quadri con 70 posti all’interno oltre ad un dehor di 50 mq, ideale per godersi l’atmosfera siciliana.

    Tommaso Mazzanti celebra Palermo e il Made in Italy

    «Palermo è il tempio dello street food mondiale, e per me è un immenso onore arrivare in una terra così ricca di storia e tradizione. Portare le nostre ricette legandole al territorio siciliano è una soddisfazione unica. Ringrazio di cuore questa terra che già mi sta inondando di affetto in questi giorni, e non vedo l’ora di far assaggiare le nostre nuove limited edition con ingredienti tipicamente siciliani e le eccellenze del Made in Italy, e raccontarvi quella che definisco “una meravigliosa storia italiana”. Con Palermo rafforziamo il nostro legame col Sud Italia, è stata una apertura tanto attesa, e adesso non vedo l’ora di accelerare l’espansione in Sicilia. Con questa nuova apertura diretta al 100% dal nostro gruppo, ci avviciniamo sempre di più a 50 negozi in tutto il mondo, che era il nostro obiettivo minimo di quest’anno, sperando di arrivare a sfiorare i 100 milioni di fatturato. L’obiettivo è quello di essere presente in tutte le principali città italiane e di arrivare a mille collaboratori globali entro la fine dell’anno», racconta Mazzanti.

    Nuove ricette che celebrano i sapori siciliani

    Per celebrare il legame con il territorio, arrivano nuove ricette e schiacciate dedicate alla città, con sapori autentici e radicati nella tradizione locale, che vedono protagonisti meuza e panelle, ponendo Tommaso Mazzanti sempre più ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

    Un’espansione globale che parte dal Sud Italia

    Questa nuova apertura, quasi 50 tra Italia, Stati Uniti e Emirati Arabi, è il segno della continua espansione del marchio nel Sud Italia, rafforzando la presenza di All’Antico Vinaio nel panorama del food italiano, un’azienda che continua a crescere e a portare i suoi sapori autentici in nuove città.

  • Lo trovi a spasso in Sicilia, Alessandro Borghese gira “4 Ristoranti”

    Lo trovi a spasso in Sicilia, Alessandro Borghese gira “4 Ristoranti”

    Il fascino marinaro di Cefalù continua ad ammaliare, conquistando anche Alessandro Borghese, chef e conduttore del celebre programma televisivo “4 Ristoranti”. La perla del Tirreno è stata scelta come location per la nuova edizione dello show culinario, che mette in competizione quattro ristoratori.

    Borghese, evidentemente colpito dalla bellezza del borgo, ha dichiarato: «Cefalù, incastonata tra il Tirreno e il Parco delle Madonie, rappresenta perfettamente la doppia anima siciliana: mare e montagna. La Rocca e la magnifica Cattedrale arabo-normanna attraggono visitatori da tutto il mondo. E quale modo migliore per concludere una vacanza se non a tavola?»

    Il programma condotto da Alessandro Borghese

    Il programma, in onda dal 2015, prevede che ogni ristoratore ospiti a turno Borghese e gli altri tre concorrenti nel proprio locale. Al termine della sfida, il vincitore riceverà un premio di 5.000 euro da investire nella propria attività.

    Cefalù, con il suo centro storico ricco di ristoranti, offre una proposta gastronomica variegata e di alta qualità, spaziando dai locali più turistici a quelli più tradizionali. Come sottolinea Borghese, «È proprio a tavola, attraverso i profumi dei piatti tipici, che Cefalù racconta l’unione tra mare e entroterra siciliano».

    Il pesce, protagonista indiscusso della cucina locale, si esprime in piatti iconici come la pasta con le sarde, gli involtini di pesce spada e le sarde a beccafico. Ma la gastronomia cefaludese non sarebbe la stessa senza i prodotti del territorio. Dalle Madonie, con il loro finocchietto selvatico, l’origano, le nocciole di Polizzi, la provola, la ricotta e le carni pregiate come il maialino nero, arrivano ingredienti fondamentali per arricchire la cucina locale. Un esempio emblematico è la pasta a “taiànu”, piatto simbolo della città.

    Cefalù, con il suo mare cristallino e il suggestivo centro storico, si conferma meta ideale per vacanze all’insegna del relax e della cultura, sia d’estate che d’inverno. Oltre all’iconico Duomo normanno, Patrimonio UNESCO, le sue stradine custodiscono numerosi tesori medievali che contribuiscono al fascino unico di questa località siciliana.

  • Studenti di una scuola palermitana trionfano alla “Pizza World Competition”

    Studenti di una scuola palermitana trionfano alla “Pizza World Competition”

    Giovani pizzaioli palermitani crescono! E’ un ottimo successo quello ottenuto dagli alunni dell’Istituto Professionale Infaop di Palermo, che hanno conquistato il podio nella categoria giovani della prestigiosa Pizza World Competition. La manifestazione, svoltasi nell’ambito dell’ExpoCook di Roma, ha visto protagonisti i talentuosi studenti della scuola palermitana che si sono aggiudicati importanti riconoscimenti.

    A portare a casa la vittoria assoluta nella categoria giovani è stato il team composto da Sara Florulli, 17 anni, e Gioele Pizzimenti, 18 anni con le pizze La Vucciria e Terra di Sicilia. La prima aveva come ingrediente principe il ragù di polpo, la seconda il pesce spada.

    Oltre al primo posto, i due hanno ottenuto anche un eccellente quarto posto nella classifica internazionale professionisti, dimostrando un livello di abilità degno dei migliori pizzaioli al mondo.

    Non meno straordinaria la performance degli altri studenti dell’Infaop. Il secondo posto nella categoria giovani è stato conquistato da Ester Serio, 18 anni, e Riccardo Bonura, 17 anni, mentre la medaglia di bronzo è andata ad Alessia D’Angelo, 22 anni, e Mattia Giardina, 18 anni.

    I giovani talenti della pizza sono stati seguiti nella loro preparazione dal docente chef Santo Petrocciani e dal celebre pizzaiolo palermitano Giuseppe Citarda. La competizione prevedeva la realizzazione della “Pizza tonda a tema libero in team”, una categoria della Pizza World Competition che richiede a due pizzaioli di lavorare insieme utilizzando forni elettrici per creare una pizza che unisca creatività, tecnica e gusto.

    Molto soddisfatto per il prestigioso risultato raggiunto, il direttore dell’Infaop Gabriele Albergoni, che ha evidenziato l’importanza di questa esperienza, che va al di là dei premi. “Tutte le pizze realizzate dai nostri ragazzi contenevano prodotti del territorio siciliano, come per esempio Pesce spada erborinato con erbe siciliane, Ragù di polpo alla palermitana, melanzane e ricotta infornata, crema di broccoli arriminati, Salumi dei Nebrodi… Inoltre – precisa Albergoni – evocavano nomi della tradizione o della cultura siciliana. Abbiamo selezionato i sei ragazzi che hanno avuto questa opportunità attraverso un lungo progetto che si è svolto a scuola e che ha interessato sessanta alunni. Si sono svolte gare interne e da ciascuna classe abbiamo inizialmente selezionato 3 allievi che successivamente hanno partecipato ad una masterclass con il pizzaiolo Giuseppe Citarda. Da questi quindici abbiamo selezionato i sei che sono andati a gareggiare a Roma, accompagnati dalla loro tutor Carlotta Pecoraro. Nessuno di loro – conclude il direttore Infaop – era mai stato nella capitale. Un’esperienza che va oltre i premi e che resterà per loro indimenticabile”.

  • Nino ‘u Ballerino al Giubileo di Roma 2025: lo chef street food parteciperà all’Art Symposium

    Nino ‘u Ballerino al Giubileo di Roma 2025: lo chef street food parteciperà all’Art Symposium

    Roma – Nino ‘u Ballerino, celebre maestro dello street food palermitano, porterà il gusto e la tradizione della cucina di strada siciliana al Giubileo di Roma 2025. L’iconico chef che ha portato in alto in Italia e nel mondo lo street food palermitano parteciperà all’Art Symposium 2025, un evento di rilievo internazionale dedicato all’arte, alla cultura e alle eccellenze. L’evento si terrà venerdì 21 marzo alle ore 9:00 presso la Pontificia accademia di Teologia, in via della Pigna 13.

    Durante l’Art Symposium, Nino ‘u Ballerino avrà l’onore di deliziare tutti i presenti con la tradizione culinaria siciliana attraverso la preparazione del celebre “pane ca meusa” e altre specialità dello street food palermitano, con l’aggiunta anche di alcune importanti rivisitazioni. Il suo stile unico, una combinazione di maestria gastronomica e gestualità scenica, incanterà il pubblico e renderà omaggio alla cultura del cibo di strada, simbolo di autenticità e convivialità.

    “Partecipare al Giubileo di Roma 2025 è per me un’emozione immensa – ha dichiarato Nino -. La cucina di strada è un patrimonio culturale che racconta storie di popoli e tradizioni, e poterla condividere in un contesto così prestigioso è un onore. Questo è solo il primo di una serie di eventi nazionali e internazionali che faremo, per me – conclude – è un grande onore”.
    L’Art Symposium sarà un’occasione straordinaria per celebrare l’arte e la pace, mettendo in luce il valore delle tradizioni in un contesto globale. L’evento ospiterà artisti, chef e personalità di spicco provenienti da tutto il mondo, in un dialogo interculturale che valorizza la creatività in ogni sua forma.

    Nino ‘u Ballerino porterà nell’importante cornice della Città del Vaticano l’essenza della Sicilia, facendo vivere ai partecipanti un’esperienza sensoriale unica, tra sapori, profumi e racconti di una terra ricca di storia e passione.

  • Nasce in Sicilia l’arancina ca meusa, nuova frontiera dello street food siciliano

    Nasce in Sicilia l’arancina ca meusa, nuova frontiera dello street food siciliano

    Nasce sulle Madonie un “matrimonio” gastronomico di due simboli dello street food e del take away siciliano: l’arancina e la milza. Ecco pronta da mangiare l’arancina ca meusa, ovvero l’arancina con la milza. A prepararla è stato Angelo Cammarata, titolare della “Vecchia Lanterna”, storico locale nel borgo medievale di Gangi, in provincia di Palermo.

    Ingredienti di Qualità e Segreti di Preparazione

    “Le carni vengono dai pascoli migliori, stesso discorso per i formaggi che da queste parti sono eccellenti. Anche le farine utilizzate per l’impanatura sono rigorosamente a km 0. La qualità dei prodotti è quindi già di alto livello. Ci sono poi i piccoli segreti della preparazione: i metodi, le dosi, che ovviamente rimangono top secret”, dice Cammarata a Cronachedigusto.it.

    Pani câ Meusa e Arancine: Due Icone Siciliane

    Il pani câ mèusa è una specialità alimentare di Palermo, esempio di tradizione gastronomica, di cui la città vanta una lunga e consolidata storia, nel campo del cosiddetto cibo di strada. L’arancina, resa famosa anche dal titolo di un libro di Andrea Camilleri (che li chiamava al maschile secondo un uso della Sicilia orientale), è una specialità tradizionale della cucina siciliana ed è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Si tratta di una palla o di un cono di riso impanato e fritto, del diametro di 8-10 cm, farcito generalmente con ragù, piselli e caciocavallo oppure dadini di prosciutto cotto e mozzarella. Il nome deriva dalla forma originale e dal colore dorato tipico, che ricordano un’arancia, ma va detto che nella Sicilia orientale gli arancini hanno più spesso una forma tradizionale conica. E da oggi, con inventiva, si potrà gustare con la milza.

  • Dalla Sicilia all’Argentina, trionfo culinario di Nino u Ballerino

    Dalla Sicilia all’Argentina, trionfo culinario di Nino u Ballerino

    Nino u Ballerino è una figura emblematica dello street food palermitano, la cui abilità e passione lo hanno reso celebre a livello internazionale.

    Nino u Ballerino protagonista di una video esposizione a Buenos Aires

    Recentemente, Nino u Ballerino è stato protagonista di una video esposizione presso il Centro di Cultura di Buenos Aires. L’evento è stato curato da Salvo Nugnes, noto manager ed esperto d’arte, e dal dott. Marcel, già alto funzionario del Ministero della Cultura. La mostra ha offerto al pubblico argentino l’opportunità di immergersi nella ricca tradizione culinaria siciliana attraverso le esperienze e le storie di Nino.

    Un viaggio nella cultura culinaria siciliana

    L’esposizione ha messo in luce non solo le tecniche culinarie di Nino, ma anche la cultura e le tradizioni che rappresenta, a celebrazione della gastronomia siciliana.

    Salvo Nugnes esalta il valore delle tradizioni locali

    Salvo Nugnes, già curatore di numerose mostre e eventi culturali, ha sottolineato l’importanza di valorizzare le tradizioni locali e di promuoverle in contesti internazionali ed ha aggiunto che iniziative come questa rafforzano i legami culturali tra l’Italia e l’Argentina, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere e apprezzare patrimoni culturali diversi.

    Successo internazionale per la storia di Nino u Ballerino

    L’evento ha riscosso grande successo, attirando l’attenzione di appassionati di gastronomia e cultura. La storia di Nino u Ballerino è un esempio di come le tradizioni locali possano diventare ponti culturali, unendo persone di diverse parti del mondo attraverso la passione per il cibo e la cultura.