Tag: arresto

  • Monreale, 19enne arrestato per la strage: è Salvatore Calvaruso

    Monreale, 19enne arrestato per la strage: è Salvatore Calvaruso

    Salvatore Calvaruso, diciannovenne, è stato fermato dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo con l’accusa di strage, porto abusivo e detenzione illegale di arma da fuoco. Il giovane è ritenuto il responsabile della sparatoria avvenuta a Monreale, che ha causato la morte di tre giovani.

    Il provvedimento di fermo e la reclusione

    Il provvedimento di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo, è conseguente alle indagini immediatamente successive alla tragedia. Calvaruso, con precedenti penali di minore entità, è attualmente detenuto presso il carcere Pagliarelli di Palermo.

    La ricostruzione della tragedia

    La sparatoria è avvenuta nella notte tra sabato e domenica nel centro di Monreale, durante una lite culminata in tragedia. Le vittime sono Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo, tutti residenti a Monreale. Due di loro sono deceduti sul colpo, mentre il terzo è spirato in ospedale.

    L’origine della lite

    Secondo le prime ricostruzioni, la rissa sarebbe scaturita da un apprezzamento rivolto da un gruppo di giovani di Monreale al modo in cui un gruppo di palermitani, tra cui Calvaruso, guidava uno scooter. Dal diverbio verbale si sarebbe passati alle vie di fatto, fino all’esplosione di almeno una ventina di colpi di pistola.

  • Incredibile inseguimento a Palermo: ladro in fuga da supermercato semina il panico

    Incredibile inseguimento a Palermo: ladro in fuga da supermercato semina il panico

    Un giovane arrestato dopo un rocambolesco inseguimento a Palermo. Un 22enne è stato arrestato dopo un inseguimento spericolato per le vie della città. Il giovane, dopo aver commesso un furto in un supermercato nel quartiere di Bonagia, si è dato alla fuga a bordo di una Fiat Panda, risultata poi rubata.

    Inseguimento tra viale Regione, viale Michelangelo e Cruillas

    L’inseguimento si è snodato tra viale Regione Siciliana, viale Michelangelo e le strade del quartiere Cruillas, dove il fuggitivo ha percorso diversi tratti contromano, mettendo a repentaglio l’incolumità di automobilisti e pedoni.

    Tentativo di fuga a piedi e convalida dell’arresto

    Dopo essere stato bloccato dalla polizia, il giovane ha tentato di fuggire a piedi, ma è stato prontamente fermato dagli agenti. La refurtiva del supermercato e l’auto rubata sono state recuperate. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Palermo ha convalidato l’arresto.

  • Femminicidio di Sara Campanella, arrestato il presunto assassino della studentessa di Misilmeri

    Femminicidio di Sara Campanella, arrestato il presunto assassino della studentessa di Misilmeri

    È stato fermato il presunto assassino di Sara Campanella, la studentessa ventiduenne assassinata ieri a Messina a coltellate. Non si tratta dell’ex con cui la ragazza di Misilmeri, in provincia di Palermo, aveva avuto una relazione.

    Il fermo emesso dalla Procura di Messina

    Nella notte i carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito il decreto di fermo emesso dalla Procura. Sarebbe un collega universitario della ragazza.

    I particolari saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà al Palazzo di Giustizia di Messina alle ore 11:00.

  • Figlio tenta di strangolare la madre a Montelepre: arrestato

    Figlio tenta di strangolare la madre a Montelepre: arrestato

    Tragedia sfiorata a Montelepre, in provincia di Palermo, dove un uomo di 30 anni di nazionalità romena è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio ai danni della propria madre. L’episodio, dai contorni drammatici, si è consumato tra le mura domestiche.

    Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri della stazione locale e dalla sezione radiomobile della compagnia di Partinico, la lite sarebbe degenerata in un’aggressione violenta. Il giovane avrebbe tentato di strangolare la madre cinquantenne. La donna, con un gesto disperato, è riuscita a liberarsi dalla presa del figlio e a fuggire in strada, trovando rifugio in un vicino bar.

    Immediatamente soccorsa dai presenti, che hanno allertato le forze dell’ordine, la vittima è stata trasportata all’ospedale di Partinico. Qui ha potuto raccontare l’accaduto ai Carabinieri, fornendo dettagli preziosi per l’indagine. Gli investigatori, dopo aver raccolto le testimonianze e verificato la veridicità del racconto, hanno rintracciato e fermato il trentenne poche ore dopo l’aggressione.

    Il Giudice per le Indagini Preliminari di Palermo ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per il giovane. Le indagini proseguono per chiarire appieno la dinamica dei fatti e le motivazioni che hanno scatenato la furia del trentenne.

  • Spacca negozio, residente chiama i Carabinieri e fugge: l’inseguimento, l’incidente e l’arresto

    Spacca negozio, residente chiama i Carabinieri e fugge: l’inseguimento, l’incidente e l’arresto

    I Carabinieri di Palermo Mezzo Monreale hanno arrestato un 31enne palermitano per tentato furto e resistenza pubblico ufficiale. È stato sorpreso ad eseguire un furto con spaccata.

    I militari, allertati dalla Centrale Operativa, si sono diretti in via Monteleone perché un cittadino aveva segnalato la presenza di un uomo che, giunto a bordo di una Toyota Yaris, stava forzando la saracinesca di un’attività commerciale.
    All’arrivo della pattuglia e di alcune gazzelle del Nucleo Radiomobile, l’uomo si è allontanato, non prima di aver fatto scattare l’allarme del negozio. Nell’immediato è stata diramata una nota di ricerca del mezzo in fuga, che è stato avvistato per pochi secondi da un’altra gazzella del Nucleo Radiomobile, mentre procedeva a velocità sostenuta in direzione di Piazza San Domenico.
    I militari non si sono arresi e hanno continuato le ricerche tra le vie cittadine della vettura condotta dall’indagato, che è stata ancora una volta individuata nel quartiere Capo da una pattuglia della Stazione Mezzo Monreale.

    A nulla è valso l’alt imposto dai militari perché l’indagato, sentendosi ormai alle strette, ha deciso di proseguire la fuga a velocità sostenuta lungo le vie cittadine. La sua fuga si è conclusa in piazza Caracciolo, dove il 31enne ha perso il controllo del mezzo, andando a schiantarsi contro una cabina dell’Enel.

    Nonostante l’impatto, l’uomo è sceso dalla macchina e ha tentato un’ultima fuga a piedi, ma è stato raggiunto dopo pochi metri dai Carabinieri, che sono riusciti a bloccarlo ed ammanettarlo.

    La successiva perquisizione personale e veicolare, ha permesso di rinvenire e sequestrare gli indumenti indossati durante il tentato furto e gli arnesi utilizzati per lo scasso.

    Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto, applicando al 31enne le misure dell’obbligo di dimora nel Comune di Palermo e quella dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

  • Ha violentato per anni la nipotina di 11 anni, zio ai domiciliari

    Ha violentato per anni la nipotina di 11 anni, zio ai domiciliari

    Un giovane di vent’anni è agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a Catania, nel quartiere Picanello, con l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata e tentati atti sessuali ai danni di una nipote minorenne. L’ordinanza cautelare, emessa dal GIP, fa seguito a un’indagine della Polizia di Stato, avviata dopo una segnalazione al 112 per una lite familiare lo scorso 2 febbraio.

    Abusi iniziati a 11 anni

    La vittima ha rivelato di essere stata costretta a subire rapporti sessuali sin dall’età di undici anni, con la promessa di denaro in cambio del silenzio. Gli abusi sarebbero iniziati nel novembre 2021, durante una vacanza in Puglia, quando l’autore del reato era ancora minorenne.

    Violenza e minacce

    L’indagine ha ricostruito diversi episodi di violenza, tra cui uno risalente all’ottobre 2023, in cui il ventenne avrebbe costretto la nipote a un rapporto sessuale in un luogo isolato dopo averla aggredita fisicamente. Emergono inoltre reazioni violente dell’indagato di fronte ai rifiuti della minore e minacce rivolte ai familiari una volta scoperta la verità.

    Provvedimento del questore

    Il giovane, già ammonito dal questore per violenza domestica nei confronti dei genitori, è stato rintracciato presso la sua abitazione. Gli agenti hanno sequestrato il suo cellulare.

  • Blitz antidroga a Monreale: arrestato spacciatore high-tech

    Blitz antidroga a Monreale: arrestato spacciatore high-tech

    I Carabinieri della Stazione di Monreale, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Palermo – Villagrazia, hanno arrestato un 60enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo aveva installato un sistema di videosorveglianza attorno alla sua abitazione per monitorare l’arrivo di potenziali clienti e delle forze dell’ordine.

    Perquisizione e sequestro di droga

    L’operazione è il risultato di un’attività di prevenzione e contrasto al traffico di droga. I militari, dopo attenti servizi di osservazione, sono entrati nell’appartamento dell’uomo, situato al piano terra di un condominio. L’abitazione era dotata di telecamere che coprivano ogni angolo, permettendo di identificare chiunque si avvicinasse e di controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Sulla porta d’ingresso era presente anche una feritoia, probabilmente usata per la cessione della droga. Con l’aiuto del cane antidroga Ron, i Carabinieri hanno trovato 69 dosi di cocaina (circa 13 grammi), materiale per il confezionamento, bilancini di precisione e 175 euro in contanti, probabile provento dell’attività illecita.

    Arresto convalidato, spacciatore ai domiciliari

    L’uomo è stato portato davanti all’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La droga sequestrata è stata inviata al laboratorio analisi per le verifiche del caso.

  • Minorenne vittima di violenza sessuale, arrestato parente stretto

    Minorenne vittima di violenza sessuale, arrestato parente stretto

    Un giovane di 20 anni è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Caltanissetta con l’accusa di violenza sessuale su una minorenne, sua parente stretta. L’episodio, sul quale vige il massimo riserbo per tutelare l’identità della vittima, risale a gennaio e sarebbe avvenuto nell’abitazione della ragazza.

    L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Caltanissetta, è stata avviata a seguito della segnalazione dei medici del pronto soccorso di un ospedale della provincia, dove la giovane si era recata per una visita medica qualche giorno dopo la presunta violenza.

    Il 20enne è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini della polizia proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

  • Misilmeri, padre e figlio arrestati per aggressione a Carabinieri

    Misilmeri, padre e figlio arrestati per aggressione a Carabinieri

    Un uomo di 48 anni e il figlio 17enne sono stati arrestati a Misilmeri dopo aver aggredito due carabinieri durante un controllo. L’episodio è avvenuto ieri, quando i militari hanno fermato il minore a bordo di uno scooter senza targa, risultato poi rubato.

    Il 17enne, alla vista dei carabinieri, ha minacciato i militari con una forbice, tentando di tagliare le fascette utilizzate per il sequestro del veicolo. Successivamente, il padre, con precedenti penali, è intervenuto aggredendo un carabiniere alle spalle.

    Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto l’arresto per entrambi. Il minorenne è stato condotto presso l’istituto penale minorile Malaspina, mentre per il padre è stato disposto l’obbligo di firma.

  • Sparatoria nel Palermitano, scatta un arresto per tentato omicidio

    Sparatoria nel Palermitano, scatta un arresto per tentato omicidio

    I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Termini Imerese, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di un 35enne termitano, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto il responsabile di tentato omicidio, porto illegale di arma da fuoco clandestina ed evasione.

    Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa del N.O.R. e relativa ad una vicenda verificatasi una notte dello scorso settembre a Trabia, quando un uomo aveva esploso diversi colpi da una pistola “revolver” all’indirizzo di quattro persone a bordo di un’autovettura.

    Grazie all’analisi dei filmati acquisiti dai sistemi di video sorveglianza presenti sul luogo e alle informazioni rese da alcuni testimoni, i militari sono riusciti a risalire all’identità del presunto colpevole e a raccogliere gravi indizi nei suoi confronti, il quale, all’epoca dei fatti era sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare. La perquisizione dell’abitazione del 35enne, eseguita in seguito all’esecuzione del provvedimento restrittivo, ha consentito inoltre di rinvenire 11 grammi di hashish, nonché un bilancino di precisione, che sono costati al termitano una denuncia in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

    Al termine dell’attività di polizia, l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Termini Imerese a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.