Autore: Gaetano Ferraro

  • Superbonus 110 e cessione del credito allo stremo, le banche chiudono i rubinetti

    Superbonus 110 e cessione del credito allo stremo, le banche chiudono i rubinetti

    Banche e istituti finanziari fermano le nuove pratiche di cessione del credito relativo a Superbonus 110, sismabonus, ecobonus 50 e altri incentivi. Un fatto che sta portando allo stop dei cantieri e all’esasperazione di migliaia di italiani che hanno avviato cantieri e che adesso non possono più cedere i crediti accumulati.

    Un sistema in tilt viste le continue modifiche operate dal governo Draghi e dal Parlamento. Tutte le banche, dalle più piccole alle più grandi, sembra abbiano esaurito i platfond disponibili e non accettano più nuove pratiche di cessione del credito. Sono infatti oltre 5 miliardi i crediti non ancora convertiti in liquidità dalle banche, ancora ferme nei cassetti fiscali di privati e imprese. Un sistema che sta per mandare in rovina non solo numerose famiglie italiane ma anche imprese che avevano avviato lavori con sconto in fattura ma che non hanno ancora ricevuto le somme. Così i cantieri si fermano, le imprese minacciano la chiusura, il tempo passa e difficilmente i lavori potranno continuare.

    La situazione è difficile sia per le unità monofamiliari, sia per i condomini. Le monofamiliari devono fare i conti con una corsa contro il tempo visto che al 30 settembre dovranno essere completati (pagati) i lavori per almeno il 30% del computo metrico, ed entro il 31 dicembre del 100%. Per i condomini la situazione é ancor più complicata visto che difficilmente le banche d’ora in poi accetteranno pratiche per valori grandi.

    Cosa fanno le banche in questo momento? Per lo più attendono la fine di giugno quando potrebbe ripartire il sistema delle cessioni dei crediti ma cin costi più elevati a carico del cedente. Al momento però gli istituti di credito non accettano nuovi clienti e fanno melina in attesa di poter riproporre l’acquisto dei crediti.

  • Papà Gerlando lotta per la piccola Gaia, “Ingiustizie dall’Inps contro mia figlia”

    Papà Gerlando lotta per la piccola Gaia, “Ingiustizie dall’Inps contro mia figlia”

    Gerlando, originario di San Giuseppe Jato, è padre della piccola Gaia. Un padre che da anni ormai lotta strenuamente per la propria figlia. Non chiede le stelle ma chiede che vengano riconosciuti i diritti della propria piccola, nata, purtroppo con una grave patologia, che le rende la vita difficile e che necessita di continue cure, anche molto costose, e viaggi dispendiosi.

    Papà Gerlando da anni ha iniziato una vera e propria guerra contro quello che definisce un “muro di gomma”. Proprio nelle ultime settimane si è visto rifiutare l’ultima istanza per ricevere un’indennità che lo aiuterebbe ad affrontare con un po’ più di serenità le cure dei Gaia. Nonostante la presentazione di documenti attestanti tra l’altro l’aggravamento della patologia della bambina, l’istanza è stata rispedita al mittente. Una questione destinata dunque ad andare avanti, con la speranza che tutto possa risolversi con un lieto fine. Soprattutto per la salute della piccola Gaia.

    Gerlando vive con la famiglia in un comune della provincia di Catania, alle pendici dell’Etna. Da anni la sua vita è spesa per la piccola Gaia. Gaia è nata con una malformazione congenita, l’assenza dell’apparato renale sinistro, come racconta il padre a DirettaSicilia. Da ben tre anni va avanti la pratica per il riconoscimento dell’invalidità civile della piccola. Continui i vai e vieni dall’Asp locale ma la burocrazia e la lentezza delle pratiche sono un enorme fardello. Dopo numerose peripezie, l’azienda sanitaria riconosce la piccola “minore invalido con difficoltà persistenti” ma “non ci danno accompagnamento. È arrivata la pandemia ed è iniziata la via crucis dal Gaslini di Genova”, racconta il padre.

    “Ci hanno poi messo in contatto con il Bambin Gesù dove a Gaia hanno dato come diagnosi “agenesia e digenesia del rene – aggiunge papà Gerlando – Ora la bambina è seguita dal Policlinico di Messina secondo cui Gaia ha anche problemi di neuro sviluppo”.

    Il padre a gennaio è anche arrivato a incatenarsi davanti l’Asp, visto che nessuno fino ad allora era riuscito a risolvere il problema.  “La bambina necessita di tre assistenti – dice ancora il papà -. Così dobbiamo ricorrere al privato perché le liste sono lunghissime”. Per gaia è partita anche una raccolta fondi. “C’è chi ci sostiene affinché possiamo continuare le terapie di Gaia ma non posso più affrontare queste spese. Ora chiediamo il riesame della pratica”. Il caso è stato anche affrontato dalla senatrice del movimento 5 Stelle Cincia Leone che ha anche presentato un’interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza.

  • A Monreale il grande evento, concerto gratuito dei The Kolors il 2 maggio

    A Monreale il grande evento, concerto gratuito dei The Kolors il 2 maggio

    A Monreale aria di festa e tanta, tantissima voglia di ripartenza. Così la città in provincia di Palermo in vista della bella stagione, si dà la carica e annuncia il concerto dei The Kolors, celebre band italiana che ormai spopola in tutta Italia a non solo.

    I The Kolors a Monreale, ecco quando

    Il frontman Stash e il resto del gruppo dei The Kolors starebbero trattando per un concerto gratuito nella piazza di Monreale. Manca ancora l’ufficialità ma il sindaco della città, Alberto Arcidiacono, ha dato buone speranze. Il mega concerto della band napoletana dovrebbe essere organizzato per il 2 maggio, in piazza Guglielmo II, la più grande delle piazze del centro storico di Monreale.

    A Monreale la festa del SS Crocifisso

    Il concerto dei The Kolors di Monreale rientra nel cartellone di eventi che l’amministrazione cittadina sta stilando in occasione della Festa del SS Crocifisso. Si tratta di una delle più belle feste cittadine di Sicilia, che ogni anno richiama migliaia di turisti e visitatori da tutta l’Isola. Una festa molto sentita a Monreale che per due anni non è stato possibile organizzare. Ora però grazie al via libera dal Governo nazionale e alla caduta delle restrizioni, a Monreale la Festa ci sarà e sarà una occasione di richiamo per tantissime persone provenienti da tutta la Sicilia.

    “Voglia di ripartire a Monreale”

    Il concerto dei The Kolors di Monreale sarà in parte finanziato da fondi regionali ma anche grazie a fondi provenienti da grossi sponsor privati che hanno voluto puntare su Monreale, città turistica, che vuole ripartire dopo due anni di stop. “La festa del SS Crocifisso è confermata – dice Alberto Arcidiacono – a oggi ci sono le condizioni e la stiamo programmando. Ad oggi vi è uno scambio di mail con i The Kolors. Stiamo avendo sponsorizzazioni importanti e senza precedenti perché è una bella realtà quella di Monreale che parte. Tutti hanno bisogno di riaffacciarsi alla vita. Stiamo pensando anche a un cabaret e a un altro cantante che si esibirà a Monreale”. “Il primo di maggio non vi saranno più restrizioni e da due maggio sarà possibile organizzare concerti come quello che si sta pianificando a Monreale”.

  • Il mare si ritira nel Mediterraneo, il fenomeno a Pantelleria (FOTO)

    Il mare si ritira nel Mediterraneo, il fenomeno a Pantelleria (FOTO)

    Anche a Pantelleria si assiste al fenomeno dell’anomalo abbassamento del livello del mare. Un fenomeno che pare stia interessando tutto il Mediterraneo. Ieri la segnalazione di Mareamico delegazione di Agrigento. In redazione è giunta adesso anche la segnalazione dall’isola siciliana.

    La segnalazione da Pantelleria

    “Dopo aver letto il vostro articolo dove chiedete di inviare foto relative alla bassa marea, le foto che allego le ho scattate ieri pomeriggio, in una spiaggia di Pantelleria chiamata la Pirrera. Vado al mare li da quando ho 3 anni, e ora ne ho 37 e non ho mai visto una cosa simile. Tutto quello che vedete in bianco solitamente è ricoperto dall’acqua e si vedono anche le parti ricoperte da alghe oramai secche”.

    Il fenomeno nel Mediterraneo

    Il fenomeno è stato notato in tante località siciliane. Dalla provincia di Agrigento al Trapanese ma anche in provincia di Messina. Segnalazioni anche dalla Puglia e dalla Calabria.

    Un fenomeno particolare e che ancora non trova una spiegazione, non si tratta di bassa marea. Secondo alcuni esperti il fenomeno potrebbe essere pagato ad alcuni cambiamenti in atto a livello atmosferico ma non vi sarebbero ancora conferme.

  • Una zip line tra Monreale, Roccamena e Bisacquino, ecco il progetto

    Una zip line tra Monreale, Roccamena e Bisacquino, ecco il progetto

    In Sicilia potrebbe sorgere una nuova zip line. Si tratta di un progetto nato dall’idea del Comune di Roccamena, piccolo centro del Palermitano, ma che coinvolgerebbe anche Monreale e Bisacquino.

    Il progetto tra i tre comuni del Palermitano

    Il progetto è solo in fase embrionale. Se finanziato, potrebbe dare un impulso considerevole all’economia della zona che si trova a cavallo tra i Comuni di Roccamena, Monreale e Bisacquino. Stiamo parlando della zona geografica che si trova nei pressi della diga Garcia. Un invaso realizzato nella metà degli anni 80, oggi un riferimento per gli uccelli migratori che vi sostano in gran numero durante il periodo di svernamento. Il lago, assieme alla contigua Rocca di Entella, è una riserva naturale.

    Cos’è una zip line?

    un esempio di zip lineLa zip line è un cavo d’acciaio sospeso tra due punti con quote differenti al quale ci si aggancia per una veloce discesa che regala la sensazione del volo libero. A differenza del deltaplano, del parapendio e di altri sistemi simili, la zip line è alla portata di tutti. Si tratta di uno strumento che non necessita di attrezzature, di particolari abilità o preparazione. Se realizzata, potrebbe essere un volano davvero importante per l’economia del posto.

    La zip line delle Madonie

    Una zip line si trova già sulle Madonie, nel comune di San Mauro Castelverde. Da quando è stata realizzata, ha attirato numerosi visitatori. La zip line delle Madonie si è rivelata un altro utile strumento per far conoscere le bellezze locali e fa riscoprire il contatto con la natura.

    Un bando Pnrr per il finanziamento

    Ora le amministrazioni locali coinvolte stanno pianificando il tutto per ottenere un finanziamento da parte del Ministero della Cultura che ha emanato il bando relativo alla attrattività dei Borghi MlC3 Turismo e Cultura del Pnrr. Il bando si pone l’obiettivo dello sviluppo economico/sociale e la rigenerazione culturale dei piccoli centri e per il rilancio turistico. Nell’ambito di questo bando, il Comune di Roccamena ora vuole presentare il progetto per la realizzazione di una zip line che parte dal territorio di Roccamena e, idealmente, approda al territorio di Bisacquino con la realizzazione di alcuni pontili mobili collocati su una parte delle rive del bacino della diga Garcia per servire i fruitori. Il progetto prevede anche una serie di servizi turistici e di valorizzazione del tenitorio. Di recente anche il comune di Monreale ha aderito al progetto.

  • Pagina Facebook inneggia a “Esercito dei Corleonesi”, chiesto intervento all’antimafia

    Pagina Facebook inneggia a “Esercito dei Corleonesi”, chiesto intervento all’antimafia

    Un’inquietante pagina è spuntata da qualche mese su Facebook che inneggia alla formazione di un esercito Rivoluzionario fatto da cittadini corleonesi. Non trova davvero pace la città in provincia di Palermo che da anni vuole togliersi quel fardello chiamato “cosa nostra”.

    La denuncia arriva dal consigliere comunale di Corleone Maurizio Pascucci, che questa mattina ha presentato un ordine del giorno poi approvato all’unanimità dall’assemblea. Il consigliere del Gruppo misto ha evidenziato la presenza sul noto social network della pagina di un fantomatico “Esercito Rivoluzionario Europeo dei Corleonesi – Reggenza Italiana”.

    “Scorrendo i post della pagina – ha detto Pascucci nel suo intervento in aula – si arriva a una notizia inquietante e lesiva della Democrazia e della Giustizia. Il 28 febbraio è stata postata la foto di un pacco postale intestato a Don Leoluca Bagarella, presso il carcere di Sassari, dove attualmente risiede”. Effettivamente il post c’è davvero. “Nemmeno doveva essere arrestato – si legge -, 41 bis ed ergastolo ostativo vanno aboliti. L’ergastolo stesso va abolito. Fuori i Corleonesi. Lo Stato democratico e repubblicano deve finire in galera”.

    Frasi che a Corleone non sono certo passate inosservate anche se la pagina Facebook conta poco o meno di una novantina di seguaci. Nella copertina della pagina vi è l’immagine della Strage Mafiosa dei Georgofili a Firenze, un attentato terroristico compiuto da Cosa nostra nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993 tramite l’esplosione di un’autobomba, nei pressi della storica Galleria degli Uffizi.

    “Il Consiglio comunale deve prenderne atto e deve esprimere un giudizio – ha aggiunto Pascucci -, un disappunto per quanto pubblicato”. Il consigliere ha chiesto alle forze dell’ordine d’intervenire “per accertare chi gestisce la pagina” e ha invitato “la commissione antimafia regionale e nazionale a intervenire.

  • La Scala dei Turchi si accende di giallo e blu, segnali di pace dalla Sicilia

    La Scala dei Turchi si accende di giallo e blu, segnali di pace dalla Sicilia

    La Scala dei Turchi si colora con la bandiere dell’Ucraina in notturna. Così il celebre sito siciliano che si trova a Realmonte, in provincia di Agrigento, si accende e invia al mondo il proprio segnale di pace.

    La famosa marna bianca di notte ora diventa gialla e blu, con i colori della bandiera dell’Ucraina, vittima della feroce aggressione della Russia. L’accensione delle luci, molto suggestive negli orari notturni, per esprimere solidarietà e vicinanza al popolo colpito dalla guerra, che sta vivendo uno dei periodi più bui della sua storia, con un proiettore.

    L’iniziativa è stata voluta e organizzata da Nino Sanfilippo, imprenditore locale, che proprio nei pressi della scogliera gestisce una struttura alberghiera. “Diciamo no alla guerra e ci schieriamo al fianco del popolo ucraino”, dice Sanfilippo. Le foto, mandate in rete da Mareamico Agrigento, mostrano la preziosa e fragile scogliera gialla e blu, un forte segnale di pace e fratellanza.

  • Partono nuovi droni della US Air Force da Sigonella, Forte10 verso l’Ucraina

    Partono nuovi droni della US Air Force da Sigonella, Forte10 verso l’Ucraina

    I cieli della Sicilia tornano a essere solcati dai droni americani dopo un presunto stop di qualche giorno. Non è detto, infatti, che i velivoli senza pilota della US Air Force non abbiano volato in questi giorni. Stamattina dalla base americana di Sigonella è partito un Northrop Grumman RQ-4B è partito per le zone sotto assedio dalla Russia.

    I droni rispuntano nei radar

    L’ultimo volo di un Global Hawk era stato intercettato dai radar sabato scorso, fino a quel momento non sono stati tracciati nè i velivoli Nato e nemmeno velivoli USA. Questa mattina però, come certificano i radar, un USAF Northrop Grumman RQ-4B (firmato come FORTE10) è decollato da Sigonella per iniziare una nuova missione nel mar Nero. Ha prima sorvolato il mar Ionio, per poi passare sopra i cieli della Grecia, della Bulgaria, della Romania. In queste ore si trova in Polonia e si sta dirigendo verso il confine ucraino.

    Cosa sta accadendo?

    In tanti si sono chiesti come mai da Sigonella nel corso di questi giorni non siano partiti altri droni USA. La risposta non si conosce ma nulla esclude che i velivoli possano essere partiti comunque non attivando il radar. Quello che sappiamo è che il numero dei droni della Nato e degli USA in decollo da Sigonella è aumentato nei giorni antecedenti all’attacco russo. Da sabato questi voli non erano più tracciati. Inoltre, anche i voli di ricognizione sul confine orientale della NATO sono diminuiti di numero. Va comunque ricordato che il fatto che non sia stato possibile tracciare voli con droni da Sigonella non significa che tali voli non siano avvenuti, ma gli “asset” potrebbero aver operato con il transponder spento.

    Da Pisa parte un C-130J per l’Ucraina

    Intanto anche un C-130J dell’Aeronautica Militare Italiana è partito da Pisa San Giusto. La destinazione finale dell’aereo è l’aeroporto di Rzeszow Jasionka. Si tratta di uno scalo utilizzato da diverse forze aeree come hub per gli aiuti che diversi governi stanno inviando in Ucraina. Non sappiamo se questo volo sia legato all’invio di materiale bellico promesso dall’Italia all’Ucraina.

  • Il grande cuore dei siciliani, tante famiglie vogliono ospitare ucraini in fuga

    Il grande cuore dei siciliani, tante famiglie vogliono ospitare ucraini in fuga

    La Sicilia ha l’Ucraina nel cuore e piovono aiuti e iniziative a sostegno delle popolazioni colpite dall’invasione russa. Tra sindaci che annunciano massima disponibilità per l’accoglienza di eventuali profughi e cittadini che offrono le proprie case, la Sicilia si dimostra una terra di accoglienza e altruismo come non mai.

    Basta fare un giro sui social network per rendersi conto del grande cuore dei siciliani. Sono tanti quelli che offrono aiuto o la possibilità di ospitare famiglie rifugiate e dare loro un alloggio. “Mi rendo disponibile per ospitare una famiglia o mamme con bambini che hanno bisogno di cure mediche”, questo uno dei tanti messaggi che si trovano sui numerosi gruppi di solidarietà.

    “Io e la mia famiglia – dice Debora da Catania – sentiamo la necessità di aiutare chi in questo momento ha veramente di bisogno. Siamo disposti a dare ospitalità a una famiglia. Abbiamo disponibile una stanza da letto e una stanzetta”. “So che la Sicilia è lontana dall’ucraina – dice Lorena -. Se qualcuno dovesse avere bisogno mettiamo a disposizione un appartamento arredato con 2 camere da letto e volendo si può aggiungere anche un divano letto”. E ancora così scrive Dada: Noi abitiamo in Sicilia se ce qualche mamma e figlio che hanno bisogno di alloggio siamo pronti a ospitare”. Anche Vito da Trapani si dice disposto a ospitare ucraini nella sua casa in cui abita con la moglie.

    Intanto a Catania si stanno raccogliendo medicinali per il primo soccorso, alimenti e vestiti per neonati e bambini, lenzuola termiche. “Cerchiamo sostegno organizzativo e aiuti economici. Qualsiasi tipo di supporto è utile: contatti per l’acquisto all’ingrosso, contatti per i trasporti verso l’Ucraina, Slovacchia e Ungheria”.

    Diversi sono i Comuni dell’Isola che offrono il proprio aiuto. Tra questi anche Monreale, nel Palermitano, che si candida ad aiutare e assistere i profughi ucraini che giungeranno nel territorio nazionale. Unanime è il coro dei sindaci siciliani che si stanno mettendo a disposizione per questa grande emergenza, che colpisce adulti e bambini.

  • Miracolo della vita a Kiev, bimbo nasce in metro durante i bombardamenti

    Miracolo della vita a Kiev, bimbo nasce in metro durante i bombardamenti

    Un bambino è nato nella metropolitana di Kiev. Il miracolo della vita durante l’invasione russa in Ucraina che sta seminando morte e paura tra persone civili e militari.

    Il bambino è nato ieri all’interno della metropolitana della capitale ucraina che è stata presa d’assalto dai cittadini. La metro viene usata come rifugio dalla popolazione durante le incursioni russe.

    Sono migliaia le persone accampate lungo la metropolitana. Ieri sera una donna ha dovuto partorire in una delle fermate in cui ormai i treni non passano più. Le carrozze vengono usate come rifugio ed è qui che è nato il piccolo.

    Intanto le truppe russe continuano ad accerchiare Kiev.