Banche e istituti finanziari fermano le nuove pratiche di cessione del credito relativo a Superbonus 110, sismabonus, ecobonus 50 e altri incentivi. Un fatto che sta portando allo stop dei cantieri e all’esasperazione di migliaia di italiani che hanno avviato cantieri e che adesso non possono più cedere i crediti accumulati.
Un sistema in tilt viste le continue modifiche operate dal governo Draghi e dal Parlamento. Tutte le banche, dalle più piccole alle più grandi, sembra abbiano esaurito i platfond disponibili e non accettano più nuove pratiche di cessione del credito. Sono infatti oltre 5 miliardi i crediti non ancora convertiti in liquidità dalle banche, ancora ferme nei cassetti fiscali di privati e imprese. Un sistema che sta per mandare in rovina non solo numerose famiglie italiane ma anche imprese che avevano avviato lavori con sconto in fattura ma che non hanno ancora ricevuto le somme. Così i cantieri si fermano, le imprese minacciano la chiusura, il tempo passa e difficilmente i lavori potranno continuare.
La situazione è difficile sia per le unità monofamiliari, sia per i condomini. Le monofamiliari devono fare i conti con una corsa contro il tempo visto che al 30 settembre dovranno essere completati (pagati) i lavori per almeno il 30% del computo metrico, ed entro il 31 dicembre del 100%. Per i condomini la situazione é ancor più complicata visto che difficilmente le banche d’ora in poi accetteranno pratiche per valori grandi.
Cosa fanno le banche in questo momento? Per lo più attendono la fine di giugno quando potrebbe ripartire il sistema delle cessioni dei crediti ma cin costi più elevati a carico del cedente. Al momento però gli istituti di credito non accettano nuovi clienti e fanno melina in attesa di poter riproporre l’acquisto dei crediti.





La zip line è un cavo d’acciaio sospeso tra due punti con quote differenti al quale ci si aggancia per una veloce discesa che regala la sensazione del volo libero. A differenza del deltaplano, del parapendio e di altri sistemi simili, la zip line è alla portata di tutti. Si tratta di uno strumento che non necessita di attrezzature, di particolari abilità o preparazione. Se realizzata, potrebbe essere un volano davvero importante per l’economia del posto.
“Scorrendo i post della pagina – ha detto Pascucci nel suo intervento in aula – si arriva a una notizia inquietante e lesiva della Democrazia e della Giustizia. Il 28 febbraio è stata postata la foto di un pacco postale intestato a Don Leoluca Bagarella, presso il carcere di Sassari, dove attualmente risiede”. Effettivamente il post c’è davvero. “Nemmeno doveva essere arrestato – si legge -, 41 bis ed ergastolo ostativo vanno aboliti. L’ergastolo stesso va abolito. Fuori i Corleonesi. Lo Stato democratico e repubblicano deve finire in galera”.



