Autore: Marta Russo

  • Allerta Meteo Sicilia: arriva il ciclone, rischio nubifragi

    Allerta Meteo Sicilia: arriva il ciclone, rischio nubifragi

    Un ciclone mediterraneo si sta sviluppando tra la Sicilia e la Sardegna, con previsioni di forti piogge, in particolare sulla Sicilia, tra il 15 e il 17 maggio. I modelli matematici indicano temperature al di sotto delle medie stagionali per il periodo. Al momento, non si prevedono ondate di calore di origine africana, nemmeno a lungo termine.

    Intensità dei fenomeni e possibili nubifragi

    La formazione di un vortice afro-mediterraneo è attesa tra giovedì 15 e venerdì 16 maggio. L’interazione tra aria calda e umida di origine africana e il sistema ciclonico potrebbe generare fenomeni particolarmente intensi, con elevato rischio di nubifragi, soprattutto in Sicilia. Si raccomanda di seguire attentamente i prossimi aggiornamenti meteorologici.

    Analisi del ciclone e possibili scenari

    Il termine “ciclone” indica una zona di bassa pressione a tutte le quote, responsabile di precipitazioni. Nel contesto mediterraneo, non rappresenta necessariamente un evento eccezionale. Tuttavia, la presenza di aria caldo-umida africana può intensificare i fenomeni. L’evoluzione della situazione dipenderà dalla posizione del minimo barico e dalla conseguente disposizione delle correnti. In Sicilia, si potrebbero verificare accumuli di pioggia molto diversi, da modesti a estremamente elevati, con il rischio di locali nubifragi. Al momento, è impossibile prevedere con precisione la distribuzione e l’intensità delle precipitazioni. È altrettanto difficile stabilire se il ciclone assumerà caratteristiche simili a quelli tropicali, un’eventualità che di solito è prevedibile solo con poche ore di anticipo.

  • Strage di Monreale, la lettera a Mattarella e Meloni accusa il silenzio dello Stato

    Strage di Monreale, la lettera a Mattarella e Meloni accusa il silenzio dello Stato

    Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha incontrato i familiari di Massimo Pirozzo, una delle giovani vittime della strage di Monreale del 27 aprile 2025. L’incontro, avvenuto in Parlamento e documentato dallo stesso La Vardera sui social, è stato richiesto dal fratello della vittima, Marco Pirozzo, che ha consegnato al deputato una lettera toccante indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

    La sorella di Massimo e la sua fidanzata, testimone oculare dell’omicidio, hanno condiviso con La Vardera il loro straziante racconto. La fidanzata, in particolare, ha descritto gli ultimi istanti di vita di Massimo, momenti che hanno profondamente scosso il deputato. I familiari, giovani come La Vardera, hanno rivolto un appello disperato: “Non lasciateci soli”. Il deputato si è impegnato a fare tutto ciò che rientra nelle sue prerogative per sostenerli e ha annunciato l’intenzione di presentare una mozione al presidente della Regione per l’impiego dell’esercito nei luoghi della movida come deterrente.

    La lettera di Marco Pirozzo, diffusa da La Vardera, è un documento di grande impatto emotivo che va oltre il dolore personale e si trasforma in un atto d’accusa contro il silenzio delle istituzioni e la normalizzazione della violenza. Pirozzo descrive la sua difficile decisione di lasciare la Sicilia cinque anni prima per mancanza di opportunità, lasciando il fratello Massimo a prendersi cura dei genitori. La tragedia ha infranto questa fragile stabilità familiare, lasciando un vuoto incolmabile. L’amarezza di Pirozzo è acuita dall’assenza di vicinanza da parte delle autorità statali, un silenzio che percepisce come indifferenza.

    Pirozzo critica duramente le dichiarazioni dell’avvocato dell’imputato Calvaruso, che ha tentato di minimizzare l’intenzionalità dell’atto violento, descrivendo Palermo come una città dove la diffusione di armi clandestine è una realtà “normale”. Questa “normalizzazione” della violenza è, per Pirozzo, il sintomo di una guerra silenziosa che si combatte quotidianamente nelle strade italiane, una guerra ignorata dalle istituzioni più preoccupate di conflitti lontani.

    L’appello di Pirozzo si rivolge in particolare al Presidente Mattarella, anch’egli siciliano e vittima indiretta della violenza mafiosa, nella speranza che la sua esperienza personale possa renderlo più sensibile al dramma della famiglia. La richiesta è chiara: giustizia per le vittime e un intervento concreto dello Stato per garantire la sicurezza dei cittadini. La Vardera, facendosi portavoce di questo appello, ha espresso cordoglio anche alle famiglie delle altre vittime della strage, Salvo Turdo e Andrea Miceli, sottolineando l’urgenza di un’azione politica decisa per contrastare la violenza dilagante.

  • Bayesian veliero maledetto, chi era il sub 39enne morto

    Bayesian veliero maledetto, chi era il sub 39enne morto

    È il subacqueo olandese di 39 anni, Robcornelis Maria Huijben Uiben, che ha perso la vita ieri durante le operazioni di recupero del relitto del Bayesian, lo yacht affondato al largo di Porticello lo scorso agosto. L’incidente, avvenuto durante il taglio del boma, porta a otto il numero delle vittime legate al tragico naufragio. Una vera e propria maledizione. La Procura di Termini Imerese, già impegnata nelle indagini sul naufragio, è stata informata del nuovo decesso.

    Incidente durante il taglio del boma

    Il sub, parte di una squadra di specialisti di un’azienda straniera coinvolta nel recupero, si è immerso con altri colleghi per tagliare il boma del relitto, adagiato a 50 metri di profondità. Durante l’operazione, condotta con un cannello a fiamma ossidrica dopo un tentativo fallito con chiavi inglesi, un pezzo di metallo, probabilmente parte dell’asse che regge la randa, avrebbe colpito mortalmente l’uomo. Le telecamere subacquee hanno smesso di trasmettere le immagini in quel momento.

    Soccorsi e indagini

    I sommozzatori in acqua hanno tentato di soccorrere il collega e hanno lanciato l’allarme. Il corpo è stato recuperato e portato su una delle chiatte utilizzate per le operazioni, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Sul posto sono intervenute le unità navali della Guardia Costiera, dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. Il corpo è stato poi trasferito in obitorio, dove è probabile che venga effettuata l’autopsia. Le indagini, condotte da Guardia Costiera e Carabinieri, mirano a ricostruire la dinamica dell’incidente e a verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Le attrezzature del sub sono state sequestrate.

    Recupero del relitto del Bayesian a rischio

    L’incidente potrebbe rallentare le operazioni di recupero del Bayesian. È probabile che l’area venga sequestrata per consentire gli accertamenti. Le operazioni preliminari, che prevedono il taglio di sartie, albero e catena dell’ancora con fiamme ossidriche e strumenti specifici, avrebbero dovuto durare 12 giorni, secondo il programma della TMC Marine, la società britannica che coordina il recupero.

    “Siamo sconvolti per l’ennesima vita persa durante lo svolgimento del proprio dovere. Ai familiari e ai colleghi del sub morto ieri pomeriggio durante le operazioni di recupero del Bayesan a Porticello, va tutta il nostro sostegno e la nostra solidarietà”. Lo afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami. “Gli inquirenti faranno chiarezza su quella che sembra una terribile tragedia avvenuta nelle nostre acque, non conosciamo i dettagli , noi terremo sempre alta l’attenzione su un fenomeno che è ormai una strage quotidiana che deve essere fermata subito”, conclude Badami.

  • Ruba moto al centro Conca d’Oro: ladro arrestato allo Zen

    Ruba moto al centro Conca d’Oro: ladro arrestato allo Zen

    Un giovane di 25 anni è stato arrestato dalla polizia per tentato furto di una moto BMW di grossa cilindrata nel parcheggio del centro commerciale Conca d’Oro. Il ladro, dopo aver rubato il veicolo, si è dato alla fuga verso il quartiere Zen, trainato da due complici su biciclette elettriche.

    Inseguimento e arresto nel quartiere Zen

    L’intervento della polizia è avvenuto nel pomeriggio, durante un servizio di pattugliamento nelle zone periferiche. Gli agenti hanno notato il motociclo trainato in modo sospetto e hanno deciso di intervenire. Alla vista della volante, i due complici si sono dileguati, mentre il 25enne ha tentato la fuga a piedi, venendo però bloccato dopo un breve inseguimento. Durante il fermo, gli è stato trovato addosso un coltello senza giustificato motivo.

    Moto recuperata e restituita ai proprietari

    Grazie alla collaborazione del Commissariato San Lorenzo, è stato accertato che la moto era stata rubata poco prima nel parcheggio del Conca d’Oro. I proprietari, che avevano segnalato il furto alla polizia, hanno potuto riavere il loro veicolo dopo poche ore.

    Arresto convalidato dall’Autorità Giudiziaria

    Il 25enne è stato arrestato con l’accusa di tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di coltello. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

  • Papa Leone XIV è stato a Palermo e Siracusa, la Sicilia porta bene: ora un ritorno

    Papa Leone XIV è stato a Palermo e Siracusa, la Sicilia porta bene: ora un ritorno

    L’elezione del cardinale Robert Prevost, primo Papa nordamericano con il nome di Leone XIV, ha sorpreso il mondo. Oltre al clamore per la sua rapida ascesa al soglio pontificio e al lungo discorso inaugurale in Piazza San Pietro, emerge un dettaglio significativo: un legame speciale con la Sicilia, terra che ha visitato in due occasioni separate, lasciando un segno tangibile nella memoria delle comunità religiose locali.

    I Fratelli Agostiniani di Palermo: custodi di un ricordo premonitore

    La prima visita risale al 2006, un 8 maggio, la stessa data della sua elezione a Pontefice 19 anni dopo. Una coincidenza che non è sfuggita agli agostiniani di Palermo, che ricordano con emozione la visita di Prevost, allora Priore Generale dell’ordine, al santuario di Santa Maria la Reale. Di quell’incontro rimane una fotografia, gelosamente custodita, quasi una premonizione dell’eccezionale destino che attendeva il “fratello americano”. Padre Giuseppe Caruso, rettore della chiesa di Sant’Agostino, punto di riferimento dell’ordine in Sicilia, ha raccontato a *La Repubblica* l’emozione per l’elezione, sottolineando il doppio legame di gioia, come cattolici e come agostiniani, per l’ascesa al soglio pontificio di un membro del loro ordine. Un ordine, quello agostiniano, composto da missionari, come lo era stato lo stesso Prevost in Perù, dove conobbe l’allora Cardinale Bergoglio, futuro Papa Francesco.

    Dalla missione in Perù alla guida dell’ordine agostiniano

    Al rientro dalla missione peruviana, Prevost venne nominato Priore Generale dell’ordine agostiniano. Fu in questa veste che visitò Palermo nel 2006. Padre Roberto Morana, anche lui intervistato da *La Repubblica*, ricorda con precisione la celebrazione della festa della Madonna della Grazia, officiata da Prevost alle 8 del mattino e trasmessa in diretta su Radio Maria. Un evento che, alla luce degli eventi successivi, assume un significato ancora più profondo.

    La visita a Siracusa: un pellegrinaggio nel segno della Madonna delle Lacrime

    Più recente, ma non meno significativa, la visita a Siracusa nel settembre 2022, in occasione del 71° anniversario della Lacrimazione di Maria. Un evento che richiama migliaia di fedeli ogni anno e che vide la partecipazione del Cardinale Prevost, invitato da Mons. Francesco Lomanto. Durante la sua visita, il futuro Papa non si limitò alla celebrazione dell’anniversario. Visitò il Sepolcro di Santa Lucia, le catacombe di Santa Lucia e di San Giovanni, la Cattedrale di Siracusa e la Biblioteca Alagoniana, immergendosi nella storia e nella spiritualità della città. Portò inoltre i saluti di Papa Francesco e la sua richiesta di preghiera per la pace nel mondo, un messaggio di speranza in un momento di grande incertezza internazionale. Su invito di Mons. Lomanto, Prevost celebrò la messa nella Casa del Pianto, luogo del prodigioso evento del 1959, quando un quadretto in gesso pianse lacrime umane per quattro giorni, lasciando in dono una preghiera alla Madonna delle Lacrime, segno tangibile della sua devozione.

    Un legame destinato a rafforzarsi?

    Queste due visite, a Palermo e Siracusa, testimoniano un legame profondo tra il nuovo Papa e la Sicilia, un legame che va oltre la semplice visita pastorale e si radica nella storia personale di Leone XIV e nella spiritualità delle comunità che ha incontrato. Un legame che, con la sua elezione a Pontefice, potrebbe ulteriormente rafforzarsi, aprendo nuove prospettive di dialogo e collaborazione tra la Chiesa universale e la terra di Sicilia.

  • Lo schianto e la morte a 19 anni, dolore immenso a Ficarazzi addio a Francesco Frisco

    Lo schianto e la morte a 19 anni, dolore immenso a Ficarazzi addio a Francesco Frisco

    Profonda commozione nella comunità di Ficarazzi in seguito alla tragica morte di Francesco Frisco, giovane di 19 anni, vittima di un incidente stradale avvenuto lunedì sera lungo la statale 113, tra Bagheria e Ficarazzi. La notizia ha suscitato un’ondata di messaggi di cordoglio, sia sui social che tra gli abitanti del paese, che si sono stretti attorno alla famiglia del ragazzo.

    Il sindaco Giovanni Giallombardo ha voluto esprimere pubblicamente la vicinanza dell’amministrazione e dei cittadini: “Ci uniamo al dolore dei familiari e degli amici di Francesco Frisco, colpiti da una perdita tanto drammatica quanto ingiusta. L’intera comunità si stringe con affetto in questo momento di grande sofferenza”.

    L’incidente si è verificato intorno alle 21.30, nei pressi di un mobilificio. Secondo le prime informazioni, Francesco viaggiava da solo sulla sua auto quando, per cause ancora da accertare, si è schiantato contro un muro. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i carabinieri della compagnia di Bagheria e i vigili del fuoco, che hanno estratto il giovane dall’auto. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Palermo, non è sopravvissuto alle gravi ferite riportate.

    Il tratto stradale tra Bagheria e Ficarazzi è già stato scenario di altri incidenti mortali in passato. Nel 2018 perse la vita il fotografo Antony Di Benedetto e, l’anno precedente, un uomo di 57 anni, Nicola Gagliano, rimase vittima di uno scontro fatale. La pericolosità della strada rimane dunque un tema di forte preoccupazione per gli abitanti della zona.

  • Lavorare come guardia giurata, a Palermo e Catania selezioni per assunzioni a tempo indeterminato al Nord

    Lavorare come guardia giurata, a Palermo e Catania selezioni per assunzioni a tempo indeterminato al Nord

    La Regione Siciliana, attraverso i Centri per l’impiego di Catania e Palermo e in collaborazione con la Coopservice Sca, ha organizzato due giornate di recruiting, con l’obiettivo di selezionare 60 guardie giurate da impiegare in Emilia Romagna, Lazio e Toscana. La prima tappa è prevista per martedì 3 giugno al Centro per l’impiego di Catania, in via Coviello 6, dalle ore 9 alle 17; la seconda si svolgerà giovedì 5 giugno, dalle ore 9 alle 17 a Palermo, in via Praga 27.

    Collaborazione tra territori per nuove opportunità

    «La Sicilia – dice l’assessore regionale al Lavoro, Nuccia Albano – dimostra ancora una volta di saper fare rete e creare opportunità di lavoro per i nostri giovani e lavoratori. I centri per l’impiego di Palermo stanno collaborando con le aziende di altre regioni per selezionare personale qualificato, offrendo ai nostri cittadini nuove possibilità di occupazione e di crescita professionale. Questa collaborazione dimostra come la Regione sia impegnata a valorizzare le competenze dei siciliani e a favorire l’inserimento nel mercato del lavoro, anche oltre i confini locali».

    Colloqui e benefit per i candidati selezionati

    Nel corso delle due giornate, i candidati avranno l’opportunità di sostenere i colloqui con i recruiter aziendali di Coopservice Sca per la selezione di 60 guardie particolari giurate e aspiranti guardie particolari giurate che si occuperanno di vigilanza ispettiva, fissa, antirapina, antitaccheggio, televigilanza. Le nuove risorse, per cui è prevista l’assunzione attraverso un contratto a tempo indeterminato, riceveranno alloggio e/o supporto locazione, buoni pasto, con la sottoscrizione del patto di stabilità e lo svolgimento di attività di formazione.

    Requisiti richiesti per la candidatura

    I candidati devono essere in possesso del diploma di istruzione superiore, della qualifica di guardia particolare giurata con decreto del Prefetto (non necessario per il profilo di aspirante Gpg), del porto d’armi a uso personale (non necessario per il profilo di aspirante Gpg) e devono conoscere la lingua Inglese (livello B1) e il pacchetto Office.

    Modalità di candidatura online e partecipazione

    Gli interessati possono candidarsi compilando gli appositi moduli on line (questo il link per il recruiting di Catania, a questo indirizzo il form per la data di Palermo), entro le ore 12 del 27 maggio 2025, accessibili anche mediante il Qrcode presente nella locandina. Considerato che si tratta di un’opportunità lavorativa fuori regione, potranno partecipare alle selezioni tutti gli utenti eventualmente interessati, indipendentemente dalla provincia di residenza. Questi ultimi potranno scegliere se sostenere il colloquio a Catania oppure a Palermo utilizzando il form di candidatura dedicato.

  • Drammatico incidente sulla SS113, morto a 19 anni Francesco Frisco

    Drammatico incidente sulla SS113, morto a 19 anni Francesco Frisco

    Grave incidente stradale a Ficarazzi, nel Palermitano. Nella serata di ieri, un giovane di appena 19 anni, Francesco Frisco, ha perso la vita sulla SS113, nel tratto tra Bagheria e Ficarazzi, nei pressi di “Carollo Mobili”.

    La dinamica dell’incidente è attualmente oggetto di indagine da parte dei Carabinieri del Comando di Bagheria. Sul posto vigili del fuoco e 118.

    “A nome mio, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, desidero esprimere il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa del giovane Francesco Fisco – ha detto Giovanni Giallombardo Sindaco di Ficarazzi -. In momenti così dolorosi, non esistono parole sufficienti a colmare il vuoto lasciato da una perdita tanto prematura quanto ingiusta. Ci stringiamo con affetto sincero alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno voluto bene a Francesco, condividendo il loro dolore”.

  • Zen, clima di terrore: inviato Rai minacciato di morte: “Se non ti sposti ti ammazzo”

    Zen, clima di terrore: inviato Rai minacciato di morte: “Se non ti sposti ti ammazzo”

    Un inviato Rai e un cameraman sono stati aggrediti nel quartiere Zen di Palermo mentre realizzavano un servizio sulla strage di Monreale. L’inviato, Giorgio Saracino, stava effettuando un collegamento in diretta con la trasmissione “Ore 14” di Rai 2, condotta da Milo Infante, quando un’auto con a bordo due uomini ha sfiorato la troupe a velocità sostenuta.

    “Se non ti sposti ti ammazzo”: la minaccia all’inviato Rai

    Il conducente dell’auto avrebbe minacciato Saracino dicendogli: “Se non ti sposti ti ammazzo”. L’aggressione è avvenuta in presenza di due carabinieri, intervenuti per garantire la sicurezza del giornalista e del cameraman.

    Intervento dei Carabinieri e interruzione del collegamento

    I carabinieri hanno prontamente fermato l’auto e condotto i due uomini in caserma per accertamenti. A seguito dell’accaduto, il conduttore Milo Infante ha deciso di interrompere il collegamento da Palermo per tutelare la sicurezza del suo inviato.

  • Amerigo Vespucci a Palermo, dalle 15 altri 1.500 posti per le visite a bordo

    Il Tour Mediterraneo di Nave Amerigo Vespucci offre un’ulteriore possibilità per visitare la “Nave più bella del mondo” durante la sua sosta a Palermo. A partire dalle ore 15:00 di lunedì 5 maggio, saranno disponibili 1.500 posti aggiuntivi per le visite a bordo, prenotabili gratuitamente tramite il sito ufficiale www.tourvespucci.it.

    Per accogliere il maggior numero di visitatori, gli orari di visita sono stati riorganizzati grazie alla disponibilità dell’equipaggio. Oltre alla ridistribuzione dei posti negli slot orari già esistenti, sono stati aggiunti due slot straordinari per il 10 maggio alle 20:00 e alle 20:30. È obbligatorio prenotare online per accedere alle visite.

    La dodicesima tappa del Tour Mediterraneo, prevista a Palermo dall’8 all’11 maggio presso il Molo Vittorio Veneto, sarà arricchita da numerose iniziative. All’arrivo, la nave sarà accolta da una cerimonia ufficiale con autorità civili e militari, accompagnata dalle fanfare del 6° Reggimento Bersaglieri e del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”. Durante la sosta, sono previsti concerti, mostre, convegni e attività dedicate all’inclusione sociale, come il progetto “Borse Blu” e il convegno “Vela Terapia”. L’Ispettorato di Sanità della Marina Militare offrirà screening ecografici gratuiti alla popolazione.

    Il programma prevede anche l’inaugurazione di una mostra dedicata alla Marina Militare presso il Teatro Massimo e la consegna della Bandiera della Croce Rossa. Un momento clou sarà la “Cassata Live”, la preparazione in banchina della celebre torta siciliana, un omaggio della città di Palermo alla Nave Amerigo Vespucci. Per ulteriori dettagli e aggiornamenti sulle modalità di prenotazione, consultare il sito www.tourvespucci.it e i canali social ufficiali del Tour.