Autore: Marta Russo

  • Minorenne vittima di violenza sessuale, arrestato parente stretto

    Minorenne vittima di violenza sessuale, arrestato parente stretto

    Un giovane di 20 anni è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Caltanissetta con l’accusa di violenza sessuale su una minorenne, sua parente stretta. L’episodio, sul quale vige il massimo riserbo per tutelare l’identità della vittima, risale a gennaio e sarebbe avvenuto nell’abitazione della ragazza.

    L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Caltanissetta, è stata avviata a seguito della segnalazione dei medici del pronto soccorso di un ospedale della provincia, dove la giovane si era recata per una visita medica qualche giorno dopo la presunta violenza.

    Il 20enne è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini della polizia proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

  • Blitz antimafia a Palermo: la caccia alla cassaforte segreta

    Blitz antimafia a Palermo: la caccia alla cassaforte segreta

    Mafia a Palermo, caccia al tesoro dopo il blitz: perquisizioni a tappeto. Dopo il maxi blitz di febbraio che ha portato a 181 arresti, i Carabinieri continuano la loro incessante caccia alla cassa del mandamento mafioso di Porta Nuova a Palermo. L’obiettivo è recuperare il denaro accumulato dall’organizzazione criminale attraverso attività illecite come traffico di droga, estorsioni e gioco d’azzardo.

    Perquisizioni tra Zisa, Borgo Nuovo e corso Calatafimi

    Nella notte, i militari dell’Arma hanno eseguito una quindicina di perquisizioni in abitazioni e magazzini tra i quartieri Zisa, Borgo Nuovo e la zona di corso Calatafimi. Le operazioni si sono concentrate in diverse vie, tra cui via Bernardo Cabrera, vicolo Zisa, via Regina Bianca, via Cipressi, cortile Morici, via Gioviano Pontano e largo Giarrusso, dove risiedono alcuni familiari degli indagati. I controlli si sono estesi anche a via Trasselli, traversa di corso Calatafimi, e a via Castellana a Borgo Nuovo.

    Obiettivo: la cassa del mandamento e non solo

    Oltre alla cassa contenente documenti contabili, i Carabinieri sono alla ricerca di armi e droga. Tra le abitazioni perquisite figura anche quella di Giuseppa Comandè, sorella di Stefano Comandè, considerato il braccio destro del boss Tommaso Lo Presti, anch’egli arrestato nel blitz di febbraio. Intercettazioni telefoniche suggeriscono che Lo Presti, temendo l’arresto, avrebbe affidato la cassa a Filippo Maniscalco, anch’egli finito in manette.

    La cassa di Porta Nuova: un capitolo chiave dell’ordinanza

    L’ordinanza di custodia cautelare dedica ampio spazio alla cassa di Porta Nuova, ripercorrendo le vicende del mandamento a partire dall’omicidio di Giuseppe Incontrera, ucciso a colpi di pistola nel giugno 2022 nella zona dei Danisinni. Incontrera, all’epoca, si presume fosse il cassiere del clan. L’ordinanza ricostruisce anche l’ascesa di Giuseppe Auteri, divenuto reggente dell’organizzazione criminale fino alla sua cattura nell’aprile 2023. Subito dopo l’omicidio di Incontrera, mentre la salma era ancora in casa, iniziarono le ricerche della cassa.

    La pressione di Stefano Comandè per recuperare il denaro

    Stefano Comandè si adoperò attivamente per recuperare la cassa, arrivando a sollecitare la cognata della vittima, persino mentre la bara di Incontrera era ancora in casa in attesa della sepoltura. Le sue manovre sono state svelate grazie a uno spyware installato sul suo telefono. Comandè, preoccupato che la cassa potesse finire nelle mani sbagliate, spiegò dettagliatamente a Carmelo De Luca, uno dei suoi collaboratori, come recuperarla. Le istruzioni prevedevano di avvicinare la cognata di Incontrera nella rampa delle scale, per evitare intercettazioni ambientali, e, dopo averle espresso condoglianze, chiederle informazioni sulla cassa. Comandè temeva che il denaro potesse finire nelle mani sbagliate e voleva assicurarsi che tornasse sotto il controllo del clan.

  • Avvocato scompare in mare: ricerche in corso

    Avvocato scompare in mare: ricerche in corso

    Un avvocato di 53 anni, Andrea Di Mauro, è scomparso dalla serata di ieri nella zona della Playa di Catania. Il suo scooter è stato ritrovato parcheggiato vicino al Villaggio Turistico Europeo, ma dell’uomo non c’è traccia.

    Vigili del Fuoco, Nucleo Sommozzatori di Catania e Reggio Calabria, Sezione Navale, Nucleo Cinofili, droni e un Posto di Comando Avanzato sono impegnati nelle ricerche, che si estendono sia sulla terraferma che in mare.

    Amici e colleghi di Di Mauro chiedono la collaborazione dei cittadini. Michele Giorgianni, in un appello diffuso sui social media, invita chiunque abbia visto Di Mauro o abbia informazioni utili a contattare il numero 320 6364759.

    Le operazioni di ricerca continuano senza sosta, coordinate dalle forze dell’ordine e con il supporto di squadre specializzate. Chiunque abbia informazioni è pregato di contattare le autorità competenti.

  • 19enne palermitano muore in un incidente,  “Non si può morire per la velocità dei pacchi”

    19enne palermitano muore in un incidente, “Non si può morire per la velocità dei pacchi”

    Un tragico incidente stradale a Ponte Nova, in Val d’Ega (Trentino), ha spezzato la vita del diciannovenne palermitano Simone Napoli e ferito gravemente il fratello Tommaso, di 25 anni, e la fidanzata di quest’ultimo. I tre giovani viaggiavano a bordo di un’auto che si è scontrata con un furgone per le consegne del corriere GLS.

    Simone lavorava in un hotel a Moena, meta di molti lavoratori siciliani, mentre Tommaso è un insegnante. Entrambi si trovavano in Trentino per lavoro.

    Il padre, Ferdinando Napoli, chef presso il ristorante dei Giardini del Massimo a Palermo, esprime il suo dolore e la sua indignazione: “Non si può morire per la velocità di consegna dei pacchi. La priorità dovrebbe essere la vita delle persone, non le merci. Ho visto furgoni sfrecciare a velocità eccessive durante la mia permanenza qui. Mi batterò affinché la morte di mio figlio non sia vana.”

    Ferdinando Napoli ha ricevuto la solidarietà del presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, a cui ha ribadito l’amara costrizione dei giovani siciliani a emigrare per lavorare, nonostante le potenzialità della loro terra.

  • C’è un nuovo milionario in Sicilia, vince 2,5 milioni con 3 euro al 10eLotto

    C’è un nuovo milionario in Sicilia, vince 2,5 milioni con 3 euro al 10eLotto

    Un giocatore di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, ha realizzato una vincita straordinaria al 10eLotto. Con una giocata di soli 3 euro, ha indovinato la combinazione vincente “3-6-7-8-9-10-11-13-14-30”, portandosi a casa ben 2,5 milioni di euro.

    Questa vincita milionaria si posiziona al vertice delle vincite registrate al 10eLotto nel 2025, a pari merito con un’altra vincita realizzata a Bari. Il 10eLotto si conferma una modalità di gioco molto apprezzata dagli appassionati.

    La fortuna sembra sorridere alla Sicilia. Ricordiamo che un’altra vincita milionaria al 10eLotto era stata registrata a Randazzo, in provincia di Catania, lo scorso 11 febbraio.

  • L’ultimo giro di Mimmo: la moto, il mare, il silenzio

    L’ultimo giro di Mimmo: la moto, il mare, il silenzio

    Il lungomare di Isola delle Femmine, solitamente animato da risate e schiamazzi, lunedì sera è stato testimone di una tragedia silenziosa. Il rombo di una moto, poi un tonfo sordo, e il silenzio. Girolamo “Mimmo” Savasta, 42 anni, ha perso la vita in un incidente stradale che ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita della sua compagna Valentina, della loro figlia, e di tutti coloro che lo conoscevano.

    La disperata attesa di Valentina, l’angoscia dell’addio

    Valentina, la compagna di Mimmo, lo aveva chiamato più volte quella sera. Un presentimento, forse, un’angoscia che le stringeva il cuore. Ma Mimmo non ha risposto. La sua Kawasaki, forse l’unico momento di libertà in una vita segnata da ombre, si è schiantata contro un muretto, spezzando i sogni di una famiglia e il futuro di un uomo che cercava di ricominciare.

    Un passato difficile, il desiderio di riscatto

    Mimmo lavorava nello street food del fratello a Isola delle Femmine, un’attività che rappresentava il suo impegno per un futuro diverso. Gli arresti domiciliari, con il permesso di uscire per lavoro, erano il segno tangibile di un passato difficile, di errori che cercava di lasciarsi alle spalle. La condanna imminente, però, pesava come un macigno sul suo cuore, gettando un’ombra sulla sua nuova vita, fatta d’amore per Valentina e per la figlia.

    L’ultimo giro, una fuga dalla realtà?

    Cosa ha spinto Mimmo a infrangere le prescrizioni dei domiciliari, uscendo in moto quella sera? Forse il bisogno di respirare, di evadere, anche solo per un attimo, dall’angoscia di una condanna che incombeva. Un giro in moto, un attimo di libertà che si è trasformato in tragedia.

    Il dolore degli amici, il ricordo di un uomo cambiato

    Chi lo conosceva bene, gli amici di sempre, descrivono Mimmo come un uomo cambiato. Un uomo che aveva voltato pagina, che cercava di costruire un futuro migliore per sé e per la sua famiglia. “Mimmo, fai ridere anche gli angeli da lassù”, scrive un’amica sui social, un messaggio straziante che racchiude tutto il dolore e l’incredulità per una vita spezzata troppo presto. “Venti anni passati insieme non li dimenticherò mai”, aggiunge un altro amico, a testimonianza di un legame profondo, spezzato da un destino crudele. Il ricordo di Mimmo, il suo sorriso, la sua voglia di vivere, rimarranno impressi nel cuore di chi lo ha amato.

  • Vincono al SuperEnalotto ma non lo sanno, in Sicilia 4 inconsapevoli fortunati

    Vincono al SuperEnalotto ma non lo sanno, in Sicilia 4 inconsapevoli fortunati

    Vincono al SuperEnalotto ma non lo sanno. A dicembre 2024, l’iniziativa “REGALA UN SOGNO” di SuperEnalotto SuperStar ha distribuito 1.000 premi da 10.000 euro ciascuno in quattro concorsi speciali. Mentre molti vincitori festeggiano, quattro premi restano non reclamati in Sicilia, lasciando intendere che i fortunati giocatori siano ancora ignari della loro vincita.

    Dove sono state vendute le giocate vincenti?

    Due dei premi non riscossi riguardano l’estrazione n. 200 del 19 dicembre 2024. Le giocate vincenti sono state effettuate a Messina, presso la Tabaccheria Sparacino in Via S. Cecilia 183, e ad Agira (EN), presso il Tabacchi in Piazza Fortunato Fedele 20. La scadenza per reclamare questi premi è il 19 marzo 2025.

    Altri due premi in attesa di essere riscossi

    Altri due premi attendono di essere riscossi dall’estrazione n. 203 del 20 dicembre 2024. Le ricevute fortunate sono state emesse a Messina, presso il Bar Masi di Saccà Domenica in Via A. D’Anfuso 19, e a Giardini Naxos (ME), presso il Tabacchi Trovato in Via Tysandros 130. Il termine ultimo per la riscossione di questi premi è il 20 marzo 2025.

    Come verificare la propria giocata e le scadenze

    SuperEnalotto invita i giocatori a controllare attentamente le ricevute di gioco delle estrazioni speciali di dicembre 2024. Ogni ricevuta contiene un codice alfanumerico univoco associato all’iniziativa “REGALA UN SOGNO”. È fondamentale verificare questo codice per scoprire se si è tra i fortunati vincitori. Il tempo stringe: i premi devono essere reclamati entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del Bollettino Ufficiale. Le scadenze per i quattro concorsi speciali sono il 17, 19, 20 e 21 marzo 2025, a seconda della data del concorso giocato. I giocatori sono invitati a non perdere l’occasione di incassare il premio di 10.000 euro.

  • L’incidente nel Palermitano, Girolamo Savasta lascia moglie e un figlio

    L’incidente nel Palermitano, Girolamo Savasta lascia moglie e un figlio

    È Girolamo Savasta, 43 anni, la vittima dell’incidente stradale avvenuto questa notte a Isola delle Femmine in provincia di Palermo.

    La dinamica della tragedia è ancora in fase di accertamento. Secondo i primi accertamenti, il 43enne avrebbe perso – per cause da verificare – il controllo del proprio mezzo, una moto Kawasaki, mentre viaggiava sul lungomare di viale Marino e in seguito al violento impatto avrebbe sbattuto la testa contro l’asfalto. Troppo gravi le ferite riportate dal 43enne che lascia la moglie e un figlio.

    Oltre agli operatori del 118 che sono intervenuti per soccorrere inutilmente il 43enne, sono intervenuti anche i carabinieri che avranno il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente.

  • Picchiata la troupe di Striscia la Notizia a Ballarò: momenti di tensione durante un’intervista

    Picchiata la troupe di Striscia la Notizia a Ballarò: momenti di tensione durante un’intervista

    La troupe di “Striscia la notizia” è stata aggredita nel pomeriggio di oggi a Ballarò, storico mercato palermitano. L’inviata Stefania Petyx, in assenza del suo bassotto, si trovava sul posto con i suoi operatori per intervistare l’assessore alle Attività produttive, Giuliano Forzinetti, riguardo al progetto del mercato coperto, ancora in fase di realizzazione. Durante l’intervista, la troupe è stata improvvisamente attaccata da un gruppo di persone, generando momenti di forte tensione.

    L’intervento dei Carabinieri e della Polizia Municipale

    Per ristabilire l’ordine, oltre all’intervento dei commercianti presenti nel quartiere, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Diverse pattuglie dei Carabinieri e personale della Polizia Municipale sono giunti sul posto per gestire la situazione e riportare la calma.

    La dinamica dell’aggressione

    Secondo le prime ricostruzioni, alcuni giovani di età compresa tra i 25 e i 30 anni, infastiditi dalla presenza delle telecamere, hanno iniziato a infastidire un cameraman e la stessa Stefania Petyx. I giovani avrebbero erroneamente pensato che le riprese fossero finalizzate a documentare attività di spaccio nel quartiere, mentre la troupe stava semplicemente ponendo domande all’assessore. La situazione è rapidamente degenerata, con il lancio di un monopattino e l’aggressione fisica ai membri della troupe. L’inviata, riconoscibile dal suo impermeabile giallo, e gli operatori sono stati spintonati e uno di loro ha riportato un’escoriazione alla nuca.

    L’intervento delle forze dell’ordine e le indagini in corso

    I Carabinieri, intervenuti tempestivamente, grazie anche alle immagini registrate dalle telecamere, hanno individuato due dei presunti aggressori, conducendoli in caserma per gli accertamenti del caso. Dopo aver raccolto le testimonianze e ricostruito l’accaduto, gli investigatori informeranno la Procura, che valuterà come procedere nei confronti dei responsabili.

    Il racconto di Stefania Petyx

    Stefania Petyx ha raccontato la sua versione dei fatti: “Un gruppo di ragazzi, che si trovavano in un bar e probabilmente sotto l’effetto di droghe, ci hanno aggredito senza motivo. Abbiamo spiegato loro che non eravamo lì per riprenderli, ma non ci hanno ascoltato. Ci hanno picchiato e rotto le telecamere. Voglio ringraziare i commercianti e le persone del quartiere che ci hanno aiutato”.

    “Esprimo ferma condanna per la vile, ingiustificata e violenta aggressione subita dall’assessore alle Attività produttive Giuliano Forzinetti, dall’inviata di “Striscia la Notizia”, Stefania Petyx e dalla sua troupe nel mercato di Ballarò. Un episodio che conferma come certi soggetti tentano una inutile resistenza al lavoro di ripristino della legalità in quest’area della città voluta dall’Amministrazione. Al contrario, per me è doveroso sottolineare che in questo quartiere ci sia anche la presenza di una più ampia fetta di residenti e commercianti come coloro che intervenendo in difesa ed in soccorso delle persone aggredite hanno dimostrato di possedere la cultura della civiltà e della sensibilità. È da loro che bisogna ripartire ed è per loro che bisogna insistere nell’attività di repressione di ogni forma di illegalità. L’auspicio è che le forze dell’ordine riescano ad individuare al più presto tutti i responsabili di questa vicenda”. Lo ha detto il sindaco Roberto Lagalla.

  • A Palermo spunta un altro Lidl, ora sono 10

    A Palermo spunta un altro Lidl, ora sono 10

    A Palermo un altro Lidl che rafforza la sua presenza sul territorio nazionale con l’apertura simultanea di sette nuovi punti vendita lungo tutto lo stivale. Nuovi punti a Brescia, Milano, Romano di Lombardia (BG), Santo Stefano al Mare (IM), Roma, Matera e Palermo. Con questa espansione, l’Azienda non solo amplia la propria rete, ma ribadisce la volontà di rendere la qualità accessibile a tutti, senza rinunciare alla convenienza.

    Il decimo punto vendita Lidl a Palermo

    L’inaugurazione del nuovo store di via dei Cantieri, 53 a Palermo segna un ulteriore passo avanti in questa direzione, portando anche benefici occupazionali con l’inserimento di 25 nuove persone che si uniscono agli oltre 22.000 collaboratori di tutta Italia. Questa mattina è stato inaugurato il 10° store Lidl di Palermo, a conferma dell’obiettivo aziendale di un’espansione capillare nelle aree metropolitane del Paese. Al taglio del nastro era presente l’Assessore alle attività produttive ed economiche Giuliano Forzinetti.

    Ristrutturazione e riqualificazione urbana

    La zona in cui è sorto il nuovo supermercato è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e riqualificazione urbana a consumo di suolo zero. L’area vendita, di oltre 1.000 mq, è stata ricavata all’interno di alcuni locali precedentemente adibiti a sala bingo, situati al piano terra di un immobile residenziale e l’edificio, risalente agli anni 70, è stato sottoposto a lavori di adeguamento statico e miglioramento sismico. Il piazzale antistante, realizzato al posto di due spazi commerciali inutilizzati, ospita un parcheggio con 77 posti auto e due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. L’architettura moderna che contraddistingue i punti vendita Lidl si è integrata armoniosamente con l’ambiente urbano circostante, non perdendo mai di vista gli obiettivi aziendali di incremento dell’efficienza energetica e di riduzione dell’impatto ambientale. Il fabbisogno energetico del supermercato è coperto al 100% da energia proveniente da fonti rinnovabili e moderni sistemi a Led permettono di illuminare i locali garantendo un risparmio del 50% rispetto alle tecnologie tradizionali. Il nuovo punto vendita è pronto ad accogliere i clienti palermitani dal lunedì alla domenica dalle 8:00 alle 22:00.

    Prodotti freschi, di qualità e per tutte le esigenze

    Il nuovo store offre prodotti freschi e di qualità, con frutta e verdura consegnate ogni giorno, un vasto assortimento di pane e specialità da forno nell’area panetteria e piatti pronti disponibili nell’angolo rosticceria. L’assortimento è pensato per sodisfare ogni esigenza, infatti è possibile trovare prodotti senza glutine o senza lattosio, bio e ad alto contenuto di proteine, oltre naturalmente alle linee dedicate alla cura della casa e della persona e agli animali domestici, sempre con il miglior rapporto qualità-prezzo. Completano l’offerta oltre 100 prodotti certificati V-Label vegetariani e vegani a marchio Vemondo. Inoltre, tutti i clienti possono usufruire di Lidl Plus, l’app gratuita di Lidl che offre buoni sconto personalizzati, promozioni esclusive e la possibilità di consultare i volantini digitali direttamente dal proprio smartphone.