Autore: Redazione Web

  • Si schiantano con lo scooter in piena notte, 2 giovani in codice rosso

    Si schiantano con lo scooter in piena notte, 2 giovani in codice rosso

    Due giovani, un minorenne e un diciannovenne, sono ricoverati in gravi condizioni dopo un incidente stradale avvenuto nella notte a Mazara del Vallo. I due viaggiavano a bordo di uno scooter che, per cause ancora da accertare, hanno perso il controllo nella zona del Cozzaro.

    Secondo le prime ricostruzioni, sembra che nessun altro mezzo sia stato coinvolto nell’incidente. I due ragazzi sarebbero caduti rovinosamente sull’asfalto.

    Intervento dei soccorsi e ricovero

    Immediato l’intervento del 118 che ha trasportato i feriti all’ospedale. Entrambi sono ricoverati in codice rosso e le loro condizioni, seppur gravi, sono costantemente monitorate dal personale medico.

    Le forze dell’ordine stanno effettuando i rilievi del caso per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

  • Intervento record a Trapani: rimossa ad una donna tiroide di 600 grammi

    Intervento record a Trapani: rimossa ad una donna tiroide di 600 grammi

    Un delicato intervento chirurgico sulla paziente, A.R. di 49 anni, è stato eseguito presso il complesso operatorio del Presidio ospedaliero Sant’Antonio Abate di Trapani, a cui è stata asportata la ghiandola #tiroide, eccezionalmente ingrossata, cosa che costituiva per la paziente un pericolo altrettanto eccezionale. L’intervento è stato eseguito dall’equipe di Francesco Marino, direttore dell’Unità operativa dipartimentale di Chirurgia dell’ospedale di #Salemi, con l’aiuto, Francesca Gatto, gli anestesisti Paola Chirco e Giovanni Ippati, l’infermiera strumentista Viviana Arpaia, e l’infermiere tecnico di anestesia Pierpaolo Mogliacci.

    Normalmente la ghiandola tiroidea, posta nel collo, nell’adulto misura pochi centimetri e pesa circa 20-30 grammi. La tiroide asportata nella suddetta paziente pesava ben 600 grammi. Raramente capita di osservare un tale ingrossamento, ed è facile immaginare come una tale massa stesse rendendo quasi impossibili le normali funzioni degli altri organi del collo: questa tiroide ormai notevolmente ingrossata, deformava e schiacciava la trachea rendendo difficile la respirazione, comprimeva l’esofago determinando fenomeni disfagici e dislocava inoltre la carotide e la giugulare interna.

    L’intervento è risultato particolarmente complesso perché era inoltre presente una rara variabile della localizzazione del nervo laringeo dx, che a differenza del controlaterale non ricorreva. Ma anche per l’eccezionalità delle dimensioni della tiroide da asportare e ha richiesto la presenza di anestesisti esperti in intubazioni difficili. L’intervento è stato portato a termine dopo avere verificato l’integrità dei nervi ricorrenti e risparmiando le ghiandole paratiroidi. La paziente è stata dimessa in seconda giornata post-operatoria con capacità fonatoria perfetta e con valori di calcemia nella norma.

    “Voglio ringraziare l’intera equipe – ha commentato il Commissario straordinario dell’ASP Trapani, Sabrina Pulvirenti – per la perfetta riuscita di questo complesso intervento, che certifica la qualità della Chirurgia di questa azienda. Intervento seguito poi dalla terapia sostitutiva, a conferma di come i pazienti vengano costantemente seguiti in tutte le fasi, anche pre e post operatorie”.

  • Ritrovato vivo il bimbo di 5 anni scomparso venerdì notte da un campeggio di Ventimiglia

    Ritrovato vivo il bimbo di 5 anni scomparso venerdì notte da un campeggio di Ventimiglia

    Un lieto fine. Il bambino di 5 anni scomparso venerdì notte da un camping di Latte, a Ventimiglia è stato trovato: è vivo.

    Il piccolo Allan, portato a braccia dai soccorritori, è stato accolto dall’applauso di una piccola folla che si era radunata nella piazzetta di Latte in attesa di notizie. In molti si sono commossi alla notizia del ritrovamento e delle buone condizioni di salute del bambino.

    Il piccolo sarebbe stato ritrovato su una collina alle spalle di Latte.

  • Torna l’allerta caldo in Sicilia, bollettino della Protezione civile

    Torna l’allerta caldo in Sicilia, bollettino della Protezione civile

    Dopo il fresco, il caldo portato dall’ormai celeberrimo anticiclone africano che staziona sulla Sicilia nel corso delle estati. La Protezione civile regionale ha pubblicato l’avviso n.140, valido dalle 0.00 del 13 luglio e per le successive 24 ore.

    A Palermo è prevista allerta arancione con pericolosità media per rischio incendi e una temperatura massima percepita di 34 gradi centigradi.

    Un’onda transiente, in arrivo dalla Penisola Iberica, entrerà in fase con la circolazione depressionaria centrata sull’Est europeo, accentuando l’instabilità sul nostro Paese con temporali su buona parte del Centro-Nord, più frequenti sulle aree tirreniche. La ventilazione tenderà a divenire meridionale, ad iniziare dalle
    due isole maggiori, intensificando sui settori tirrenici. Temperature in temporanea flessione nei valori massimi al Centro-Nord.

  • Tragedia della solitudine a Palermo: uomo trovato morto da 15 giorni

    Tragedia della solitudine a Palermo: uomo trovato morto da 15 giorni

    Macabra scoperta al Villaggio Santa Rosalia, a Palermo. In un appartamento di via Giovanni Argento, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo. Viveva solo, e il suo decesso, secondo le prime, drammatiche ricostruzioni, risalirebbe ad almeno quindici giorni fa. A svelare la tragedia sono stati i vicini, allarmati da un odore persistente che aveva iniziato a invadere le aree comuni del palazzo, un segnale che ha trasformato un vago sospetto in una terribile certezza.

    Tutto ha avuto inizio dalla crescente preoccupazione dei condomini. Da giorni, un odore acre e insolito si faceva strada lungo le scale e i corridoi dell’edificio. Inizialmente ignorato, quel sentore è diventato sempre più intenso, fino a rendere l’aria irrespirabile. I residenti, dopo aver tentato invano di contattare il loro vicino, hanno compreso che qualcosa di grave poteva essere accaduto. La decisione di chiamare i soccorsi è stata unanime. Sul posto è giunta rapidamente una squadra dei Vigili del Fuoco che, di fronte alla porta sbarrata e all’assenza di risposte, non ha avuto altra scelta se non forzare l’ingresso. Una volta aperta la porta, la scena che si è presentata ai loro occhi è stata drammatica: il corpo dell’uomo giaceva all’interno, in un avanzato stato di decomposizione che confermava come la morte fosse sopraggiunta da molto tempo.

    Immediatamente dopo la scoperta, l’area è stata messa in sicurezza per consentire l’intervento dei Carabinieri, giunti sul posto per avviare le indagini. I militari hanno eseguito i primi rilievi all’interno dell’abitazione, cercando elementi utili a chiarire le circostanze del decesso. Dai primi accertamenti non sarebbero emersi segni di effrazione sulla porta o alle finestre, né elementi che possano far ipotizzare una morte violenta o il coinvolgimento di terze persone. L’ipotesi più probabile, al momento, è quella di un malore fatale che ha colpito l’uomo mentre si trovava da solo tra le mura domestiche. Le sue generalità non sono state ancora rese note, in attesa di poter rintracciare e informare eventuali familiari.

    La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sarà l’esame autoptico, disposto dal magistrato di turno, a stabilire con esattezza le cause e la data presunta del decesso. Parallelamente, le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire le ultime settimane di vita della vittima, cercando di rintracciare parenti o amici che possano fornire informazioni.

  • Si toglie la vita a 34 anni, una comunità sotto shock nel Palermitano

    Si toglie la vita a 34 anni, una comunità sotto shock nel Palermitano

    Una terribile tragedia ha scosso la comunità di Termini Imerese, lasciando un velo di sgomento e incredulità. Giuseppe Veca, 34 anni, è stato trovato privo di vita all’interno della sua abitazione situata nel quartiere di Santa Lucia. Un atto disperato che ha gettato nello sconforto la sua famiglia, gli amici e tutti coloro che lo conoscevano.

    Il ritratto di un uomo riservato e stimato

    Chi ha condiviso con Giuseppe Veca il quotidiano lo descrive come una persona riservata, un lavoratore instancabile e un padre premuroso. I suoi colleghi, ancora sotto shock, faticano a comprendere la tragedia. “Mai avremmo immaginato che arrivasse a compiere questo gesto estremo”, hanno dichiarato, ricordando come il trentaquattrenne si fosse guadagnato il rispetto di tutti. Anche i vicini di casa, sconvolti dall’accaduto, lo ricordano come “una persona perbene, sempre con il sorriso gentile”.

    Un dolore celato dietro la normalità

    Dietro l’apparenza di una vita normale, si nascondeva una profonda sofferenza. “Stava male da tempo, in questi giorni aveva preso le ferie”, raccontano i colleghi con la voce rotta dalle lacrime, sottolineando come nessuno avesse percepito la gravità del suo dolore interiore. La sua storia è quella di un padre separato, schiacciato dal peso delle difficoltà economiche e da un percorso che spesso lascia poco spazio alla serenità, una condizione di fragilità che lo rendeva uno dei tanti “uomini invisibili”.

    Le indagini e l’importanza di non restare soli

    Mentre le autorità competenti stanno effettuando gli accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti, la vicenda di Giuseppe Veca accende un faro sull’importanza della salute mentale. La sua scomparsa è un tragico promemoria di come le ferite dell’anima possano rimanere nascoste e inascoltate. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un atto di coraggio fondamentale. In momenti di isolamento e stress, è cruciale ricordare che esistono servizi e professionisti pronti a offrire supporto, perché condividere il proprio dolore può rappresentare il primo passo verso una via d’uscita.

  • Orrore in Sicilia, corpo di una donna in decomposizione trovato in un fiume

    Orrore in Sicilia, corpo di una donna in decomposizione trovato in un fiume

    Macabro ritrovamento nel pomeriggio a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. In Via del Mare, nel greto del Torrente Longano, è stato rinvenuto il corpo senza vita di una donna. Il corpo sarebbe già in avanzato stato di decomposizione e sarebbe stato proprio il forte odore proveniente dal greto del Torrente ad attirare l’attenzione dei residenti che hanno quindi lanciato l’allarme.

    Si suppone che la vittima sia di origini straniere

    Sul posto gli agenti del Commissariato di Polizia, agli ordini del dirigente Carmelo Alioto e, in supporto, Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto. Si indaga sulle cause della morte per delineare i contorni del giallo.

  • Palermo, atti osceni davanti ad una ragazza: fermato ghanese

    Palermo, atti osceni davanti ad una ragazza: fermato ghanese

    Una pattuglia della Polizia Municipale di Palermo, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio nei pressi di Porta dei Greci, ha proceduto al fermo di un cittadino di nazionalità ghanese D.I., di 57 anni, sorpreso in atteggiamenti allusivi riconducibili a presunti atti osceni in luogo pubblico, poi confermati dalla vittima e da alcuni testimoni presenti sul posto.

    L’intervento degli agenti è stato sollecitato da una ragazza minorenne che, visibilmente scossa, ha richiamato l’attenzione della pattuglia. Gli operatori, prontamente intervenuti, hanno proceduto al fermo dell’individuo per gli accertamenti del caso e per il conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria.

    Nelle scorse ore è emerso che il soggetto risulta già segnalato in precedenza per episodi analoghi ed è attualmente sprovvisto di documenti validi, nonché destinatario di un decreto di espulsione dal territorio nazionale. Sono in corso ulteriori approfondimenti a cura delle autorità competenti.

  • L’incidente nel Palermitano e il coma, la 14enne Martina si è risvegliata

    L’incidente nel Palermitano e il coma, la 14enne Martina si è risvegliata

    Una fiamma di speranza dopo l’incidente stradale avvenuto a Isola delle Femmine lo scorso 26 giugno. Martina, la quattordicenne coinvolta, ha ripreso conoscenza dopo giorni di coma farmacologico. Tanta la commozione tra familiari, amici e un’intera comunità che ha seguito con apprensione l’evolversi della situazione. La notizia del suo risveglio si è diffusa rapidamente, rimbalzando tra messaggi, chat e social network, portando un’ondata di ottimismo dopo un periodo di profonda angoscia.

    L’incidente, avvenuto intorno all’1:30 del 26 giugno, ha visto Martina coinvolta come passeggera su uno scooter guidato da un ventenne. Mentre percorrevano una curva a Isola delle Femmine, il giovane ha perso il controllo del mezzo, causando la rovinosa caduta di entrambi sull’asfalto. Mentre il conducente ha riportato solo lievi escoriazioni, per Martina le conseguenze sono state ben più gravi. Il violento impatto con il terreno, in particolare alla testa, ha reso necessario il trasporto d’urgenza presso il Trauma Center di Villa Sofia, dove i medici hanno disposto il coma farmacologico per proteggere le funzioni cerebrali.

    Nei giorni successivi all’incidente, un’atmosfera di incertezza e timore ha avvolto la famiglia di Martina e l’intera comunità. Le notizie sulle sue condizioni di salute erano frammentarie, i medici si mantenevano cauti, e ogni piccolo segnale di risposta agli stimoli veniva interpretato con speranza mista a preoccupazione. L’attesa per un segno tangibile di miglioramento è stata lunga e snervante, alimentando la preoccupazione di tutti coloro che attendevano con ansia notizie positive.

    Il risveglio di Martina rappresenta un passo significativo verso la guarigione, sebbene il percorso sia ancora lungo e delicato. La quattordicenne rimane sotto stretta osservazione medica, e la prognosi, pur migliorata, è ancora riservata.

  • Panico a Palermo, con la mazza distrugge diverse auto e si barrica in casa

    Panico a Palermo, con la mazza distrugge diverse auto e si barrica in casa

    Un uomo di 68 anni ha seminato il panico in un quartiere di Palermo danneggiando diverse auto parcheggiate e poi barricandosi nel suo appartamento. Armato di mazza, l’uomo ha colpito finestrini e carrozzerie di almeno cinque o sei veicoli, prima di dirigersi verso il suo condominio e danneggiare anche il citofono.

    L’allarme è scattato dopo le segnalazioni di alcuni residenti che hanno udito le urla dell’uomo. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia, comprese unità speciali e artificieri. Gli agenti hanno circondato l’edificio e, dopo una lunga trattativa, sono riusciti a convincere l’uomo ad arrendersi.

    Il 68enne è stato sottoposto a una consulenza psichiatrica presso l’ospedale Ingrassia e successivamente denunciato a piede libero per danni e minacce. Le indagini sono ancora in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.