Autore: Redazione Web

  • Sicilia, sembra una barzelletta: polizia municipale multa auto della polizia municipale

    Sicilia, sembra una barzelletta: polizia municipale multa auto della polizia municipale

    Vicende singolari che avvengono in Sicilia in questa calda estate. Un vigile urbano multa l’auto dei vigili urbani. Sembra una barzelletta ma non lo è. Ai piedi dell’Etna, a Catania, in via Carnazza, un vigile urbano in borghese vede un’auto appartenente a un Corpo di Polizia municipale parcheggiata in modo irregolare e gli appone la multa.

    A postare la notizia, corredata da foto, è stato l’avvocato catanese Mattia Iachino Serpotta, molto attivo sui social il cui post è stato ripreso dal sindaco di Catania, Enrico Trantino.
    L’auto, come confermano i vigili urbani di Catania, non appartiene a quelle in dotazione nel capoluogo, ma a quella di un altro Comune etneo: «Non usiamo più Panda da quando abbiamo le nuove auto ibride ed elettriche», fanno sapere da piazza Spedini.

  • Sicilia, aperte le domande per i fondi anti-povertà: come accedere ai 5 milioni di euro

    Sicilia, aperte le domande per i fondi anti-povertà: come accedere ai 5 milioni di euro

    Povertà, Schifani: «Pubblicato l’avviso per finanziare gli enti del terzo settore che operano nel contrasto all’emergenza alimentare»

    «Da oggi le realtà del terzo settore impegnate nel contrasto all’emergenza alimentare possono presentare istanza per l’erogazione dei finanziamenti regionali. L’assessorato della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione delle somme. Sosteniamo così, nei tempi celeri che avevo richiesto ai nostri uffici, gli interventi per fronteggiare i casi di indigenza, bisogno ed emergenza alimentare, dando piena operatività alla normativa regionale sulla povertà. Manteniamo l’impegno che avevamo assunto su un tema di estrema importanza. Una priorità assoluta di questo governo, in sintonia con la nostra visione della politica sociale attenta a chi vive ai margini della società».

    Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, annunciando l’avvio della procedura pubblica per erogare i finanziamenti relativi alla prima linea di azione contenuta nella legge regionale, rifinanziata con cinque milioni di euro nella manovra bis approvata poco più di un mese fa dall’Assemblea regionale.

    «Questa misura, fondamentale per affrontare le fragilità sociali presenti sul nostro territorio – dichiara l’assessore della Famiglia e delle politiche sociali, Nuccia Albano – mira a rafforzare il sostegno alle persone in difficoltà e a potenziare le iniziative degli enti impegnati sul campo. Con questo intervento intendiamo consolidare il lavoro di contrasto all’emergenza alimentare, garantendo risorse adeguate per progetti di inclusione sociale, assistenza alimentare e supporto alle fasce più vulnerabili della popolazione. Ringraziamo tutte le organizzazioni che quotidianamente operano nell’Isola, contribuendo a costruire una comunità più giusta e solidale».

    I criteri di assegnazione delle risorse agli enti, attivi nell’erogazione diretta di pasti e di generi alimentari a favore di singole persone e nuclei familiari e nell’organizzazione e nella gestione di reti di raccolta e redistribuzione, sono tre e variano in base al numero delle province in cui viene svolta l’attività.

    Possono partecipare le organizzazioni iscritte negli elenchi del Registro unico nazionale terzo settore (Runts), che svolgano attività in Sicilia da almeno 10 anni e si occupino della distribuzione alimentare nell’ambito del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead). In particolare, possono presentare la domanda le associazioni che si dedicano all’erogazione diretta di pasti e di generi alimentari a singole persone e nuclei familiari, e che siano coinvolti nell’organizzazione e nella gestione di reti di raccolta e redistribuzione di tali generi.

    L’avviso è pubblicato sul portale istituzionale della Regione

  • Dazi USA, allarme rosso per la Sicilia: piovono disdette di olio e vino

    Dazi USA, allarme rosso per la Sicilia: piovono disdette di olio e vino

    Una spada di Damocle pende sull’economia siciliana. La minaccia di nuovi dazi al 30% da parte degli Stati Uniti, storico partner commerciale dell’isola, ha già innescato una reazione a catena che rischia di trasformarsi in una crisi sistemica. Le prime avvisaglie sono concrete e allarmanti: una pioggia di disdette sta colpendo gli ordini di prodotti agroalimentari, con l’olio extravergine d’oliva in prima linea. Per la Sicilia, che guarda al mercato americano come a uno sbocco fondamentale, si profila uno scenario da -50% sulle vendite, un colpo durissimo per un tessuto produttivo già messo alla prova da sfide strutturali.

    Un’ipoteca da un miliardo: i conti della crisi annunciata

    Le stime economiche dipingono un quadro a tinte fosche. Secondo le proiezioni del centro studi della CGIA di Mestre, il danno potenziale per l’export siciliano potrebbe raggiungere la cifra vertiginosa di un miliardo di euro. Questa analisi, che proietta su scala regionale gli effetti di una contrazione nazionale stimata tra i 30 e i 35 miliardi, posiziona l’Isola tra le regioni che pagherebbero il prezzo più alto del protezionismo americano. La perdita diretta, calcolata in mezzo miliardo di euro, verrebbe raddoppiata dall’indotto e dalle ricadute indirette. Un crollo che andrebbe a vanificare le performance eccezionali del 2023, quando il valore delle esportazioni siciliane verso gli States aveva superato 1,26 miliardi di euro, un traguardo che sembrava poter essere replicato anche quest’anno.

    Olio extravergine: l’oro verde siciliano sotto scacco

    Il settore olivicolo è l’epicentro del terremoto. “Se il presidente Trump concretizzerà la minaccia dei dazi al 30%, le nostre aziende subiranno una batosta durissima”, afferma senza mezzi termini Mario Terrasi, presidente di Oleum Sicilia, organizzazione legata a Coldiretti. I numeri parlano chiaro: il 50% dell’export di extravergine siciliano è diretto proprio verso gli Stati Uniti. “Oltreoceano movimentiamo più olio noi che la Puglia”, precisa Terrasi per sottolineare la portata del legame commerciale.
    L’impatto sul prezzo finale sarebbe inevitabile: una bottiglia venduta oggi a 9 euro all’importatore, con un dazio del 30% schizzerebbe a 11 euro. Sullo scaffale dei supermercati americani, il prezzo medio di 25 dollari potrebbe facilmente superare i 28. Il vero nodo, però, è a monte: l’importatore sarà disposto ad assorbire un simile aumento dei costi? I segnali attuali suggeriscono di no. Gli ordini per il mese di agosto sono in stallo, bloccati dall’incertezza. Si teme inoltre che i dazi possano entrare in vigore con la merce già in viaggio, costringendo gli acquirenti a pagare la differenza allo sbarco. “L’orizzonte è nero”, conclude Terrasi, “non solo per le nostre aziende, ma per lo stesso consumatore americano, che vedrà l’inflazione salire alle stelle”.

    Anche il vino trema: timori di speculazione e crollo degli ordini

    Le preoccupazioni non si limitano all’olio. Il settore vitivinicolo, altro fiore all’occhiello del Made in Sicily, guarda alla situazione con estrema apprensione. Graziano Scardino, presidente della Cia Sicilia, ricorda che il vino rappresenta una fetta consistente dei 200 milioni di euro generati annualmente dall’export agroalimentare verso gli USA. Più che un calo della domanda finale, Scardino teme “il dilagare di speculazioni degli importatori a danno delle aziende dell’Isola”. Il ragionamento è sottile: un consumatore americano abituato a pagare 30 dollari per un vino siciliano di pregio potrebbe non essere scoraggiato da un aumento di 9 dollari. È l’importatore che, forte della nuova leva tariffaria, potrebbe chiedere sconti drastici ai produttori, minacciando di interrompere gli acquisti. In questo modo, il costo dei dazi verrebbe scaricato interamente sulle imprese siciliane.
    Un allarme condiviso da Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia, che ricorda come il Nord America sia “il secondo mercato d’esportazione per l’82,6% delle nostre imprese”. Perdere anche solo una frazione di questo mercato, che secondo dati Svimez vale 50 milioni di euro l’anno solo per il vino, sarebbe un danno difficilmente recuperabile.

     Un’economia fragile di fronte alla tempesta: il peso dell’insularità

    La minaccia dei dazi si abbatte su un sistema già vulnerabile. Il coordinamento delle Partite Iva siciliane evidenzia come le imprese locali combattano quotidianamente contro svantaggi strutturali. “La Sicilia subisce la concorrenza sleale di merci provenienti da Paesi con regole ambientali e del lavoro meno stringenti”, denunciano dal coordinamento. A questo si aggiunge il fardello dell’insularità, che si traduce in maggiori costi di produzione, trasporto ed energia. Come sottolinea Maria Francesca Briganti, “l’aspetto che deve allarmare è il continuo aumento dell’inflazione, i costi dell’insularità che discriminano le PMI e il progressivo impoverimento dei siciliani”. La sfida per l’agroalimentare siciliano è duplice: resistere alla tempesta globale e, allo stesso tempo, trasformare i propri svantaggi strutturali in un’opportunità di competitività unica.

  • Condannato per abusi su minori, la Chiesa butta fuori don Rigolo

    Condannato per abusi su minori, la Chiesa butta fuori don Rigolo

    Giuseppe Rugolo, condannato in appello a 3 anni di carcere per violenza sessuale su minori, è stato dimesso dallo stato clericale. La decisione, presa da una commissione speciale composta da membri non siciliani, attende ora la ratifica del Dicastero per la Dottrina della Fede.

    Commissione extra-diocesana per evitare contaminazioni

    La commissione, che ha giudicato Rugolo colpevole anche in relazione ad altri due minori, non includeva alcun membro siciliano per evitare possibili influenze dalla diocesi di Piazza Armerina. Il vescovo Rosario Gisana e il vicario giudiziale Vincenzo Murgano sono infatti imputati per falsa testimonianza nel processo a Rugolo.

    Processo stragiudiziale lontano dalla Sicilia

    Il processo stragiudiziale si è svolto in un albergo, con la partecipazione esclusiva di membri non siciliani. Secondo l’avvocato rotale Alessandro Camedda, consulente di una delle vittime, questa scelta sarebbe stata dettata dalla volontà di escludere la diocesi di Piazza Armerina e il suo vescovo.

  • Tentato omicidio in Sicilia, gravissima donna accoltellata

    Tentato omicidio in Sicilia, gravissima donna accoltellata

    Una donna è stata vittima di un’aggressione con arma da taglio in una residenza periferica di Pachino, in provincia di Siracusa. L’episodio si è verificato nelle ultime ore.

    Testimonianze raccolte dai carabinieri suggeriscono che l’accoltellamento sia stato preceduto da una lite domestica. La donna non era sola nell’abitazione; era presente un uomo, attualmente in fase di identificazione, che avrebbe aggredito la donna con un coltello.

    Le urla provenienti dall’abitazione hanno allertato i vicini, che hanno prontamente contattato le forze dell’ordine e il 118. La vittima è stata trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Avola. Le sue condizioni restano al momento riservate, mentre le indagini per identificare l’aggressore sono in corso.

  • Meteo Sicilia, atteso inferno sahariano dopo il 20 luglio

    Meteo Sicilia, atteso inferno sahariano dopo il 20 luglio

    L’estate siciliana si fa sentire. Dopo una breve tregua,le temperature sono tornate a salire, in particolare sul versante nord-orientale dell’isola. Questa tendenza al rialzo proseguirà fino al 20 luglio, con valori termici leggermente superiori alla media stagionale.

    Ma il vero colpo di calore è atteso a partire dal 21 luglio. Un’alterazione del flusso atlantico, probabilmente vicino alle coste europee, innescherà un’ondata di calore di origine afro-azzorriana, la più intensa di questa prima parte d’estate. Al momento è difficile prevedere con esattezza l’intensità e la durata di questa ondata di calore, se sarà un fenomeno in rapido movimento o se si stabilizzerà sulla nostra regione. Gli esperti invitano a seguire i prossimi aggiornamenti per maggiori dettagli.

    Per quanto riguarda le previsioni per oggi, lunedì 14 luglio, l’anticiclone subtropicale si intensificherà ulteriormente, portando un ulteriore aumento delle temperature. Il cielo sarà generalmente sereno o poco nuvoloso al mattino, con possibili addensamenti pomeridiani sui settori settentrionali.

    Le temperature massime potrebbero superare i 40-41°C nelle zone centro-orientali e nel siracusano, avvicinandosi ai 39-40°C nel trapanese sud-occidentale. Caldo intenso anche nel resto dell’isola. Venti deboli o moderati da nord-ovest, con rinforzi sullo Stretto di Sicilia e da nord sullo Ionio. Mari generalmente poco mossi o mossi.

  • Incidente auto-moto in Viale Regione Siciliana, 22enne a Villa Sofia

    Incidente auto-moto in Viale Regione Siciliana, 22enne a Villa Sofia

    Un incidente stradale si è verificato oggi pomeriggio su Viale Regione Siciliana, in direzione Trapani, poco dopo il ponte di Viale Lazio. Una Fiat 500 e una moto Yamaha si sono scontrate, causando il ferimento di un giovane di 22 anni.

    Il motociclista ferito è stato soccorso e trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia. Al momento non sono disponibili informazioni sulle sue condizioni di salute.

    L’incidente ha provocato notevoli disagi alla circolazione, con lunghe code e rallentamenti che si sono estesi lungo Viale Regione Siciliana, tra Viale Lazio e Via Leonardo da Vinci.

    La Polizia Municipale, sezione Infortunistica, è intervenuta sul luogo dell’incidente per eseguire i rilievi del caso e ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. Gli operai della ditta Interventa si sono occupati della bonifica e della messa in sicurezza della strada.

  • Nozze da sogno a Noto, la figlia di Sting sceglie la perla del Barocco

    Nozze da sogno a Noto, la figlia di Sting sceglie la perla del Barocco

    Fuschia Kate Sumner, attrice e figlia della leggenda della musica Sting, ha pronunciato il fatidico “sì” al direttore creativo Maximillian Wright nella suggestiva cornice di Noto, capitale del Barocco siciliano. La coppia, già genitori di un bambino di un anno, ha scelto questa splendida città per celebrare il loro amore, regalando un tocco di magia e glamour al panorama siciliano.

    Una serenata d’amore sotto il cielo di Noto

    I festeggiamenti pre-matrimoniali hanno avuto inizio con una serata indimenticabile al Teatro Tina Di Lorenzo, dove gli ospiti hanno assistito a “Una Serenata!”, uno spettacolo dedicato alle tradizioni popolari siciliane. Tra il pubblico emozionato, Sting e sua moglie Trudie Styler, presenti per celebrare la felicità della figlia.

    Un matrimonio da favola nel cuore del Barocco

    Il giorno del matrimonio, Noto si è trasformata in un set cinematografico, con Fuschia raggiante in un abito bianco a sirena firmato Valentino, interamente ricamato in pizzo, e Maximillian elegantemente informale in camicia di lino e pantaloni vinaccia. La coppia ha incantato residenti e turisti con una romantica passeggiata lungo Corso Vittorio Emanuele, proseguendo poi i festeggiamenti a Palazzo Nicolaci.

    Un benvenuto speciale dal sindaco di Noto

    Il sindaco Corrado Figura ha accolto Sting con un caloroso benvenuto, omaggiandolo di un libro sulla storia locale e, in particolare, sulla celebre Infiorata di Noto. Un gesto di gratitudine per aver scelto la città come cornice di un evento così speciale per la sua famiglia. Il sindaco ha espresso pubblicamente l’onore e la gioia della città nell’ospitare questa bellissima storia d’amore.

    Festeggiamenti in grande stile

    Secondo alcune indiscrezioni, la festa sarebbe proseguita alla Dimora delle Balze, una lussuosa tenuta immersa nel verde della campagna siracusana, location già scelta per le nozze di Chiara Ferragni e Fedez nel 2018. Un luogo incantevole per celebrare l’inizio di un nuovo capitolo nella vita di Fuschia e Maximillian.

  • 18enne cammina con moto rubata in corso Calatafimi, beccato da poliziotto

    18enne cammina con moto rubata in corso Calatafimi, beccato da poliziotto

    Un agente di polizia, libero dal servizio, ha sventato il furto di una moto BMW R 80 GS a Palermo, nella zona di Corso Calatafimi. Il diciottenne responsabile del furto stava trasferendo la moto, rubata due giorni prima in Viale Lazio, con l’aiuto di un complice.

    L’agente, presente nel cortile, ha notato il giovane in sella alla moto rubata e, insospettito, lo ha fermato. Nella concitazione, la moto è caduta a terra e l’agente è riuscito a bloccare il ladro, mentre il complice è fuggito a bordo di un ciclomotore, risultato poi intestato a un familiare del diciottenne fermato

    Dopo aver bloccato il ladro, l’agente ha allertato il 112. I Carabinieri, giunti sul posto, hanno condotto il giovane in caserma, denunciandolo per ricettazione.

    Il cortile dove è avvenuto il fermo sembra essere utilizzato come deposito temporaneo per moto rubate. I ladri le parcheggiano lì per qualche giorno, probabilmente per verificare la presenza di localizzatori GPS installati dai proprietari, prima di trasferirle altrove. Il diciottenne fermato risiede a Monreale.

  • Scossa di terremoto in Sicilia oggi 13 luglio

    Scossa di terremoto in Sicilia oggi 13 luglio

    Un terremoto di magnitudo ML 2.7 è avvenuto nella zona: Costa Siciliana nord orientale (Messina), oggi 13-07-2025 alle 11:13:09 (UTC +02:00) ora italiana.

    Il terremoto è stato localizzato dalle strumentazioni dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle coordinate geografiche (lat, lon) 38.3143, 15.2222 ad una profondità di 118 km. Non si segnalano danni.