Autore: Redazione Web

  • Festa grande a Bagheria, il Vice Brigadiere Pietro Di Russo compie 104 anni

    Festa grande a Bagheria, il Vice Brigadiere Pietro Di Russo compie 104 anni

    Nato a Formia nel 1921, il Vice Brigadiere Pietro Di Russo ha vissuto da Carabiniere i più significativi eventi storici dell’ultimo secolo. Ieri mattina, a Bagheria, il militare, che negli anni 40 del secolo scorso ha prestato servizio da Carabiniere in quel territorio, ha festeggiato, il suo 104° compleanno insieme ai colleghi, accolti con sincera emozione presso la sua abitazione, nonché circondato dall’affetto dei suoi familiari.

    Ieri mattina, a Bagheria, il militare, che negli anni 40 del secolo scorso ha prestato servizio da Carabiniere in quel territorio, ha festeggiato, il suo 104° compleanno insieme ai colleghi, accolti con sincera emozione presso la sua abitazione, nonché circondato dall’affetto dei suoi familiari.

    Il Colonnello Giulio Modesti, Comandante del Gruppo di Monreale, con il Maggiore Pietro Calabrò, Comandante della Compagnia di Bagheria, ha letto una lettera di auguri inviata dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, consegnando al Vice Brigadiere Pietro Di Russo, quale dono, una giberna in cristallo.

    Durante l’incontro, il festeggiato ha condiviso con profonda commozione alcuni ricordi della sua carriera da Carabiniere, ripercorrendo con commozione gli episodi più significativi che hanno segnato il suo cammino umano e professionale all’interno dell’Arma. Ha inoltre rievocato, con un tono carico di nostalgia, diversi aneddoti del passato che conserva con particolare affetto, richiamando l’attenzione e l’interesse di tutti i presenti; immutato l’orgoglio e incrollabile la dedizione del Vice Brigadiere Pietro Di Russo, che a 104 anni, continua a portare nel cuore l’uniforme dell’Arma, dimostrando che la passione per i Carabinieri non conosce età né tempo.

  • Nasce Gin Niro: il gin allo Zibibbo che racconta una leggenda mediterranea

    Nasce Gin Niro: il gin allo Zibibbo che racconta una leggenda mediterranea

    Eleganza, profondità e radici. Nasce Gin Niro, un gin artigianale premium che unisce la ricchezza aromatica dello Zibibbo alla freschezza delle botaniche mediterranee. Un distillato che è un vero e proprio racconto: disponibile da oggi su www.ginniro.it.

    Gin Niro è il nostro modo di dare voce a una terra, a un frutto e a una cultura. Ogni bottiglia è un invito a lasciarsi trasportare da una storia di aromi e di emozioni”, raccontano i creatori di Gin Niro.

    La sua storia affonda nelle leggende. Nel 1788 un marinaio inglese approda su un’isola vulcanica del Mediterraneo e incontra una produttrice di passito che gli regala una ricetta segreta. Quel gesto diventa oggi ispirazione: Gin Niro rievoca quell’incontro immaginario, trasformandolo in un prodotto reale, elegante e contemporaneo.

    Il protagonista assoluto è lo Zibibbo, vitigno autoctono noto per le sue note fruttate, agrumate e floreali. Distillato separatamente, lo Zibibbo conserva la sua anima pura e intensa. Intorno a lui, un bouquet di botaniche: ginepro, scorze di limone e arancia di Sicilia, zenzero, coriandolo, angelica e vaniglia Bourbon del Madagascar. Il risultato è un gin cristallino, dalla gradazione di 40°, morbido e persistente, ideale da gustare liscio o in cocktail ricercati.

    Non solo il contenuto, ma anche la forma racconta una storia. La bottiglia in vetro satinato, il tappo in legno naturale e l’etichetta soft-touch con dettagli dorati esprimono l’essenza estetica del progetto: semplicità, cura e lusso accessibile.

    Gin Niro è vegan, senza glutine e interamente prodotto in Italia. Nasce da una visione chiara: celebrare il territorio, valorizzare le materie prime e reinterpretare l’identità mediterranea in chiave raffinata e contemporanea.

  • Due sub colpiti da embolia gassosa e malattia da decompressione salvati dall’Asp di Palermo

    Due sub colpiti da embolia gassosa e malattia da decompressione salvati dall’Asp di Palermo

    PALERMO – Due interventi salvavita in contemporanea nei centri iperbarici dell’Asp di Palermo nelle isole di Lampedusa e Ustica. Nella giornata di ieri, i due presidi sanitari hanno assistito, rispettivamente, un sub proveniente da Linosa, giunto a Lampedusa in condizioni critiche per un’embolia gassosa, e un altro subacqueo ad Ustica colpito da malattia da decompressione.

    Entrambi i pazienti sono stati sottoposti tempestivamente a trattamento iperbarico e hanno avuto una completa regressione della sintomatologia, evitando gravi conseguenze neurologiche. I due interventi confermano l’efficacia e l’efficienza della rete iperbarica attiva nelle isole minori, gestita dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo.

  • Incidente stradale alle porte di Palermo, traffico bloccato sulla Palermo-Catania

    Incidente stradale alle porte di Palermo, traffico bloccato sulla Palermo-Catania

    Sulla A19 “Palermo Catania” si registrano code fra Bagheria e Palermo, dal km 0 a km 4,800, in entrata al capoluogo regionale a causa di un incidente avvenuto lungo la A19dir “Via Giafar”, sul cui tracciato si registrano altri tre km di code.

    La nota dell’Anas

    Sul posto sono intervenute le squadre Anas e delle Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità, al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.

  • Drammatico incidente sul lavoro: 54enne schiacciato da muletto rischia amputazione gamba

    Drammatico incidente sul lavoro: 54enne schiacciato da muletto rischia amputazione gamba

    Grave incidente sul lavoro a Parma, dove un operaio di 54 anni originario di Partinico ha riportato lesioni serie a una gamba dopo essere rimasto schiacciato da un muletto. L’episodio si è verificato poco dopo le ore 7 del mattino di ieri.

    Intervento dei soccorsi e corsa contro il tempo

    I vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente per liberare l’uomo rimasto intrappolato sotto il mezzo pesante. Una volta estratto, il personale del 118 ha prestato le prime cure mediche sul posto prima del trasferimento d’urgenza presso l’ospedale Maggiore di Parma. La rapidità dell’intervento si è rivelata fondamentale per le successive operazioni chirurgiche.

    Complesso intervento chirurgico per evitare l’amputazione

    Presso la struttura ospedaliera, l’operaio è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L’obiettivo dei medici è quello di salvare l’arto inferiore gravemente compromesso dall’incidente. Al momento la prognosi rimane riservata, mentre i sanitari continuano a monitorare le condizioni del paziente.

    Indagini in corso presso l’azienda Site

    L’incidente è avvenuto presso il centro operativo della Site, azienda specializzata in infrastrutture tecnologiche integrate, situata nel quartiere artigianale di strada Nuova Naviglio nella zona nord di Parma. Le autorità hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La Polizia è intervenuta con due volanti e la Scientifica, mentre i tecnici della Medicina del lavoro dell’Azienda Usl di Parma stanno conducendo gli accertamenti di competenza.

  • Choc a Palermo, entrano alla Cioccolateria Lorenzo e pestano i dipendenti, in ospedale e locale chiuso

    Choc a Palermo, entrano alla Cioccolateria Lorenzo e pestano i dipendenti, in ospedale e locale chiuso

    PALERMO – Un atto di violenza premeditata ha costretto la “Cioccolateria Lorenzo”, noto e apprezzato locale nel cuore del centro storico di Palermo, a una decisione senza precedenti: tenere le saracinesche abbassate. È la prima volta da quel dicembre del 2011, anno della sua apertura, che i titolari scelgono di non accogliere i propri clienti, una decisione sofferta e motivata dallo “sfinimento delle risorse, emotive e fisiche” a seguito di una brutale aggressione subita dallo staff nel pomeriggio di ieri.

    Secondo la ricostruzione fornita dai proprietari, un gruppo di persone ha fatto irruzione nel locale con l’intento deliberato di aggredire uno dei titolari, Enzo. La sua assenza, del tutto casuale, ha fatto sì che la furia si scagliasse contro i dipendenti presenti in quel momento: Peppe, Chiara, Peppino e Giovi.

    L’episodio si è concluso con l’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari. La notte è trascorsa tra il pronto soccorso, per le cure ai dipendenti feriti, e la caserma, per formalizzare la denuncia. “Ci sentiamo oggi sfiniti, per la notte passata in ospedale, le ore passate in caserma, il tempo passato per ricompattare i pensieri, contenere la paura, ritrovare il coraggio”, hanno scritto i titolari in un messaggio pubblico rivolto alla loro comunità.

    La Cioccolateria Lorenzo è da anni un punto di riferimento non solo per la qualità dei suoi prodotti, ma per essere un “rifugio” e un “luogo che non si piega al consumismo facile”. I proprietari hanno sempre considerato la loro attività come una famiglia, un legame che oggi rende ancora più profonda la ferita. “Siamo addolorati che i nostri collaboratori abbiano dovuto subire violenza nel posto in cui dovrebbero soltanto lavorare sereni e sentirsi protetti”, hanno dichiarato, esprimendo preoccupazione anche per i clienti che hanno assistito alla scena.

    L’evento ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel centro storico. I titolari, pur riconoscendo le difficoltà di una città come Palermo, “involuta per tante cose ancora”, non perdono la speranza. “Vogliamo credere che in questa città si possa essere ancora diversi, che Palermo non sia più solamente lo scenario di scippi, pestaggi e violenza”. Un messaggio di resilienza che si conclude con un ringraziamento accorato a tutto lo staff, rinnovando l’impegno a costruire bellezza nonostante tutto.

  • Tragedia alla Zisa, Maurizio La Monica muore in un incidente, si prega per la figlia Alessia

    Tragedia alla Zisa, Maurizio La Monica muore in un incidente, si prega per la figlia Alessia

    PALERMO – Una notte di dolore e apprensione ha squarciato la quiete del quartiere Zisa, lasciando una comunità intera attonita e in lacrime. Maurizio La Monica, 51 anni, ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto in via Cipressi, una delle arterie pulsanti della zona, intorno alle due del mattino. L’uomo, in sella al suo scooter Honda Sh, stava percorrendo la via con a bordo la figlia Alessia, di 21 anni, quando è avvenuto il violentissimo impatto con una Fiat Punto. Per La Monica, conosciuto da tutti nel quartiere con il soprannome di “Braccio d’oro”, non c’è stato nulla da fare.

    L’impatto, la cui violenza è ancora visibile sui resti dei veicoli, è stato fatale per il cinquantunenne. I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.Una scena straziante che si è consumata sotto gli occhi di decine di residenti e conoscenti, scesi in strada richiamati dal frastuono e dalle sirene, e che ha generato momenti di forte tensione.

    Mentre il corpo di Maurizio La Monica veniva portato via, un’altra corsa contro il tempo iniziava per la figlia Alessia. Trasportata d’urgenza in codice rosso all’ospedale Civico, la giovane è stata immediatamente ricoverata in gravissime condizioni. I medici le hanno riscontrato una lieve emorragia cerebrale e fratture multiple alle scapole, alle costole e al bacino. Sottoposta a un delicato intervento chirurgico nel corso della notte, la sua prognosi resta riservata e le sue condizioni sono considerate critiche. L’intera comunità, che piange la scomparsa di un amico, ora prega per la vita di questa ragazza, nella speranza di poterla riabbracciare presto.

    Il conducente della Fiat Punto, rimasto illeso, è stato trasportato al pronto soccorso per gli accertamenti di rito. Sulla dinamica esatta dell’incidente sta indagando la sezione Infortunistica della Polizia Municipale, che ha effettuato i rilievi per tutta la notte. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, pare che lo scooter condotto da La Monica si fosse appena immesso in via Cipressi da via Scipione di Castro, quando è sopraggiunta la Fiat Punto da piazza Cappuccini. Saranno le indagini a chiarire le responsabilità e a fare luce su quest’ennesima tragedia della strada che macchia di sangue l’asfalto palermitano.

    La notizia della morte di Maurizio La Monica ha fatto rapidamente il giro del quartiere e dei social network, dove in centinaia hanno voluto lasciare un messaggio di cordoglio. “Braccio d’oro”, così lo chiamavano, era un uomo amato e rispettato, cresciuto in quelle stesse strade che gli sono state fatali. La sua grande passione erano i cavalli, un amore che in tanti ricordano. “Maurizio amava i cavalli, era cresciuto qui, la via Cipressi non lo dimenticherà mai”, scrive un’amica. I messaggi descrivono una persona perbene, un padre affettuoso, un ragazzo educato. “Oggi per noi è un brutto giorno. Non ci sono parole, non ci credo ancora amico nostro. La via Cipressi piange. Ciao braccio d’oro ti porteremo sempre nei nostri cuori”, si legge in un post di Eleonora. E ancora, un altro amico scrive: “Maurizio, amico mio, ma cosa è successo? Qui resterai nel cuore di tutti, aiuta Alessia, che deve tornare qui tra noi”.

    Un fiume in piena di affetto e dolore che testimonia quanto Maurizio fosse radicato nel tessuto sociale della Zisa. “Ti conoscevo da una vita, eri un bravissimo ragazzo, educato. Ti ricorderò per sempre braccio d’oro”, è il saluto commosso che riassume il sentimento di un’intera comunità, ora stretta attorno alla famiglia La Monica, con il fiato sospeso per la giovane Alessia.

  • Meteo, caldo africano agli sgoccioli: in Sicilia arriva la “rinfrescata”

    Meteo, caldo africano agli sgoccioli: in Sicilia arriva la “rinfrescata”

    Tutti in attesa dell’ormai annunciata “rinfrescata” di luglio, dopo giorni di grande caldo e di temporali nelle zone interne della Sicilia che hanno portato un po’ di benefica acqua nei campi. Cosa ci aspetta veramente? Le temperature scenderanno davvero? E se sì, di quanto? Arriverà la tanto attesa frescura di luglio? La risposta, secondo gli ultimi aggiornamenti meteo per la Sicilia, è affermativa. Non c’è da aspettarsi un grande calo delle temperature, ma sarà comunque un piacevole abbassamento.

    Il picco del caldo tra Palermo, Catania e Siracusa

    In questo avvio di settimana, l’apice della fase calda in atto sta coinvolgendo parte del palermitano tirrenico, in particolare l’hinterland del capoluogo, e i versanti ionici del catanese e siracusano. Le temperature qui sono molto alte e l’afa è davvero asfissiante. Nella giornata odierna, infatti, i venti deboli/moderati da sud stanno in parte sostituendo le brezze marine su queste aree, causando un deciso aumento delle temperature con caldo torrido (quindi con tassi di umidità relativa più bassi): si registrano infatti punte fino a +35/36°C a Palermo, mentre tra il catanese e il siracusano localmente si arriva fino a +36/38°C.  Allora, quando giungerà la rinfrescata sulla Sicilia?

    Un cambio di circolazione da metà settimana

    C’è da dire che, secondo le previsioni meteo per la Sicilia, il caldo intenso persisterà fino a domani, soprattutto tra catanese e siracusano. Questa fase, però, anticiperà un cambio di circolazione che finalmente interesserà anche la Sicilia da metà settimana, con l’arrivo di correnti più fresche. Ebbene sì, da quel momento si potrà tornare a godere di temperature più in linea con il periodo.

    Un calo termico moderato ma piacevole

    Mercoledì è il giorno dell’atteso calo termico, che in verità dovrebbe iniziare già dal tardo pomeriggio di martedì grazie all’arrivo di un moderato maestrale. Avremo circa 3/5 gradi in meno sui valori massimi e le nottate dovrebbero essere leggermente più vivibili. Si potrà quindi parlare di calo termico, ma chi si attendeva un crollo delle temperature potrebbe rimanere deluso.

    Prospettive future: nuova ondata di caldo?

    Da sabato si tornerà nelle medie stagionali, ma quasi subito le temperature torneranno a salire, prima di poco. Poi, le proiezioni propongono per l’inizio della terza decade una “scaldata” ancora più intensa.  Per fortuna, siamo ancora lontani e tutto può essere ancora ridimensionato.

  • Mandrake a Palermo con “La famiglia Imbarazzi”: risate per grandi e piccini

    Mandrake a Palermo con “La famiglia Imbarazzi”: risate per grandi e piccini

    Promette intrattenimento e divertimento “La famiglia Imbarazzi”, in arrivo a Palermo il 17 luglio al Teatro di Verdura e poi in giro per la Sicilia. Un viaggio comico tra generazioni, memorie familiari e piccole grandi verità quotidiane: “La Famiglia Imbarazzi”, il nuovo spettacolo firmato Giuseppe Ninno, in arte Mandrake, comico e content creator salentino. Dopo il successo virale dei suoi sketch sui social e le prime incursioni cinematografiche e televisive, con risate intelligenti e momenti di autentico stupore, Mandrake porta in scena una narrazione teatrale che fonde comicità, ricordi d’infanzia e attualità. Il risultato è uno show dinamico, divertente e ricco di spunti, che riesce a creare un ponte tra la quotidianità vissuta dagli adulti e quella dei più piccoli.“

    Mandrake, brindisino classe 1984, ha iniziato la sua carriera nel 2010 scegliendo un nome d’arte evocativo, ma è nel 2017 che è arrivata la svolta grazie ad una serie di video sui social, soprattutto le parodie sulla sindaca della sua città. Poi i personaggi che hanno consolidato il successo: il brindisino medio, la madre ansiosa, il nonno saggio e ironico, il bambino spaesato. Veri e propri “ritratti di famiglia” capaci di toccare corde comuni a chiunque abbia vissuto l’infanzia in un contesto popolare e genuino.

    Nel 2021, Mandrake ha preso parte al film “La grande guerra del Salento” di Marco Leonardi, che ha segnato una tappa importante nel suo percorso artistico. Con “La Famiglia Imbarazzi”, il comico pugliese conferma la sua straordinaria capacità di coinvolgere un pubblico trasversale. Gli adulti si riconoscono nelle sue iperboli, mentre i bambini ridono ritrovando i propri imbarazzi e le proprie paure rappresentati con delicatezza e umanità.
    Grande attesa per la tappa di Palermo, dove Mandrake porterà la sua ironia il 17 luglio al Teatro di Verdura. Un appuntamento che si preannuncia imperdibile e che darà ufficialmente il via al tour estivo dello spettacolo.

    Il calendario prosegue ad agosto con tre date speciali:

    • 16 agosto al Teatro Greco di Tindari;
    • 17 agosto a Gela, Le Mura di Caposoprano;
    • 18 agosto a Zafferana Etnea, presso l’Anfiteatro Falcone-Borsellino.
  • Libero Cinema in Libera Terra, tappa speciale a San Cipirello per i 20 anni

    Libero Cinema in Libera Terra, tappa speciale a San Cipirello per i 20 anni

    San Giuseppe Jato, 7 luglio 2025 – Domenica 13 luglio, Libero Cinema in Libera Terra farà tappa nell’Alto Belice Corleonese per celebrare la sua 20ª edizione, proprio nel luogo in cui è nata questa manifestazione, ideata e organizzata dalla Fondazione Cinemovel e da Libera, in seguito alla creazione della Cooperativa Placido Rizzotto – Libera Terra, che ha restituito valore e vita ai beni confiscati alla mafia presenti nel territorio.

    L’appuntamento si terrà a San Cipirello, in piazza Madrice, dove, a partire dalle ore 21:30, verrà proiettato il film “Un mondo a parte” di Riccardo Milani. La pellicola, interpretata da Antonio Albanese, Virginia Raffaele e Corrado Oddi, affronta con grande sensibilità le sfide delle aree interne italiane, dando voce a problematiche attuali come lo spopolamento e la chiusura delle scuole. Temi che evidenziano le difficoltà nell’accesso all’istruzione e, nei casi più estremi, anche le limitazioni occupazionali, contribuendo così all’emigrazione, in particolare dei più giovani.

    Alla proiezione sarà presente anche il regista Riccardo Milani, che condividerà con il pubblico le ragioni che lo hanno spinto a realizzare un film così urgente e necessario.

    L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Kaleidos Cultura e Natura, il Comune di San Cipirello, il Presidio di Libera Valle Jato e la Cooperativa Placido Rizzotto – Libera Terra.