Categoria: Società

  • Piccola siciliana dà la voce a Masha: il grande sogno che si realizza per Luna Massari

    Piccola siciliana dà la voce a Masha: il grande sogno che si realizza per Luna Massari

    Grande successo per la giovanissima talento siciliano Luna Massari. La piccola ragusana, appena 9 anni, è stata scelta per prestare la voce alla protagonista Masha nella versione italiana della celebre serie animata “Masha e Orso”, in onda su RaiPlay e Rai Yoyo. Un traguardo straordinario per la bambina, che realizza così il sogno di ogni aspirante doppiatrice.

    I genitori esprimono tutta la loro gioia per il traguardo raggiunto dalla figlia

    L’annuncio della lieta notizia è arrivato direttamente dai genitori di Luna, che hanno espresso tutto il loro orgoglio e la loro felicità in un post su Facebook: “Siamo al settimo cielo nel veder realizzato il desiderio della nostra dolce Luna. Lei darà voce e anima al personaggio di Masha nelle sue mille divertenti avventure con l’inseparabile orso. Auguriamo che un pizzico della nostra gioia possa arrivare anche ai bambini che guarderanno e si divertiranno con i nuovi episodi”.

    Un traguardo frutto di impegno e sacrificio, come sottolineano mamma e papà, che ringraziano in particolare gli insegnanti della piccola Luna, per averla preparata con dedizione, amore e grande professionalità. Un prestigioso riconoscimento che inorgoglisce la Sicilia e un esempio per tanti bambini di come passione e tenacia possano realizzare anche i sogni più ambiziosi.

  • Palermo vuole Biagio Conte santo a un anno dalla sua morte

    Palermo vuole Biagio Conte santo a un anno dalla sua morte

    L’eredità di Fratello Biagio Conte a un anno dalla morte. A Palermo tre giorni di celebrazioni organizzate dalla Missione di Speranza e Carità per ricordare Fratello Biagio Conte a un anno dalla morte.

    È passato un anno dalla morte di Fratello Biagio Conte. Per ricordarlo, la Missione di Speranza e Carità ha organizzato tre giorni di celebrazioni. Dice don Pino Vitrano, “La sua figura non ci ha mai afflitto, anche se ovviamente nel momento in cui ci ha lasciati l’afflizione è nata, ma il Signore poi l’ha trasformata in gioia, perché noi lo sentiamo molto vicino e presente”.

    IIl programma parte dunque oggi, alle ore 11:30, in contrada Portella di Pero a Godrano, in cui si parlerà di “Natura, Eremi, Spiritualità in Fratel Biagio e Padre Pino Puglisi”. Durante la mattinata sarà accolta la statua della Madonna di Loreto e inaugurata la Cappella “Maria Santissima di
    Loreto”.

    Poi sarà celebrata la messa eucaristica e saranno piantumati gli alberi donati dal Corpo Forestale. Giovedì 11 gennaio, alle ore 17:30, si terrà invece in via Decollati, la conferenza sul tema “Carisma e Spiritualità della Missione di Speranza e Carità” tenuta da Don Giuseppe Buccellato, sacerdote e professore di Teologia.

    Sempre presso la chiesa “Casa di Preghiera per tutti i Popoli” alle ore 17:30, la celebrazione eucaristica nel primo anniversario della nascita in cielo di Fratello Biagio, presieduta dall’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, con la partecipazione degli Arcivescovi e dei Vescovi di Sicilia.

    «Nella giornata in cui Fratello Biagio ci ha lasciati faremo la celebrazione eucaristica in via Decollati perché vogliamo ringraziare il signore di avercelo donato – evidenzia infine Don Pino – Forse anche per la nostra Missione era necessaria questa esperienza per fare uno stacco e un rilancio ancora più forte che ci impegna a livello spirituale, morale e sociale, in una società in cui c’è molto bisogno di quelli che sono stati la sua opera e il suo messaggio”.

  • Incredibile ma vero, il pane con la milza tra i “cibi più disgustosi del mondo”

    Incredibile ma vero, il pane con la milza tra i “cibi più disgustosi del mondo”

    Incredibile ma vero! Il nostro amato pane ca’ meusa, vanto dello street food palermitano, è finito nella discussa classifica dei 100 piatti peggiori al mondo stilata dal controverso portale TasteAtlas. Una notizia che lascia basiti e con l’amaro in bocca la maggior parte dei palermitani. Come è possibile che la nostra prelibata milza con limone, apprezzata da palermitani e turisti, sia stata inserita in questa lista nera del cibo?

    Eppure il nostro ca’ meusa occupa addirittura il 17esimo posto di questa classifica che fa gridare allo scandalo. Nella descrizione fornita da TasteAtlas si legge testualmente: “Questo semplice panino è composto da un morbido panino vastedda riempito con strisce di milza e (occasionalmente) polmoni di vitello fritti. L’ingrediente principale è la carne e la versione base, nota come schettu, è condita solo con una spruzzata di succo di limone, mentre l’unica altra opzione disponibile è il maritatu, che include un condimento di formaggio caciocavallo grattugiato. Si ritiene che abbia avuto origine nel XV secolo, il panino è uno dei preferiti dalla gente del posto, ma anche una prelibatezza assolutamente da provare per chiunque visiti Palermo. Di solito viene venduto dai venditori ambulanti sparsi per la città”.

    Per i palermitani il pane ca’ meusa è una vera istituzione, fa parte dell’identità culinaria palermitana. È impossibile non restare allibiti di fronte a questo piazzamento nella classifica degli orrori alimentari. Non viene spiegato il motivo di questa discutibile valutazione. Forse gli autori non lo hanno nemmeno mai assaggiato?

    Oltre al nostro amato ca’ meusa, un altro piatto tipico siciliano è finito in questa assurda black list: le pecorelle di marzapane, dolce pasquale apprezzatissimo nell’Isola. Anche in questo caso, nessuna motivazione plausibile per giustificare la presenza nella graduatoria degli orrori gastronomici.

    Ma vediamo nel dettaglio i criteri e il metodo con cui è stata stilata questa discussa e discutibile classifica. Stando a quanto dichiarato da TasteAtlas, “fino al 14 dicembre 2023 sono state registrate 396.447 valutazioni, di cui 273.250 riconosciute legittime dal sistema”. Inoltre, il portale precisa: “Le classifiche di TasteAtlas non dovrebbero essere viste come la conclusione globale finale sul cibo. Il loro scopo è promuovere i cibi locali eccellenti, instillare orgoglio nei piatti tradizionali e suscitare curiosità per piatti che non hai provato”.

    Nonostante queste precisazioni, la presenza di alcune eccellenze gastronomiche locali come il nostro amato ca’ meusa lascia davvero sconcertati. Cosa ne pensate voi lettori? Credete davvero che il pane ca’ meusa meriti un posto tra i peggiori 100 piatti al mondo? Noi abbiamo seri dubbi al riguardo!

    Ma veniamo alla Top 3 di questa assurda classifica. Sul podio degli orrori culinari, al primo posto troviamo l’Hákarl, la famigerata prelibatezza islandese a base di carne di squalo stagionata. Un cibo davvero per pochi palati, considerato l’alto contenuto di ammoniaca che fa spesso vomitare chi lo assaggia. Al secondo posto l’hamburger di ramen, un panino con carne servito tra due panini di pasta ramen fritti, specialità made in USA. Chiude il podio lo Yerushalmi kugel, un impasto dolce e salato tipico della cucina israeliana.

    Insomma, le scelte di TasteAtlas per la top 3 appaiono piuttosto ardite e discutibili. Ma ancora meno comprensibile è la presenza di alcuni capisaldi della nostra tradizione gastronomica italiana, come gli spaghetti al cartoccio, il pandolce genovese e i biscotti di Siena. Una classifica lascia sbigottiti e perplessi. Mette insieme in maniera confusionaria e poco lucida presunte “schifezze” gastronomiche da tutto il mondo con alcune prelibatezze fortemente rappresentative della cucina locale. I siciliani non possono che dissentire e gridare allo scandalo di fronte alla presenza di alcune nostre eccellenze enogastronomiche in questa assurda lista nera. In particolare, la nostra amata milza palermitana merita ben altra considerazione e notorietà a livello internazionale.

  • La Fortuna bacia la Sicilia, centrato un 5+1 da oltre 600mila euro al SuperEnalotto

    La Fortuna bacia la Sicilia, centrato un 5+1 da oltre 600mila euro al SuperEnalotto

    Colpo grosso al SuperEnalotto nell’estrazione di lunedì 8 gennaio. Nessun 6 centrato nel concorso di inizio settimana e jackpot che sale ancora, raggiungendo i 42,8 milioni di euro. Ma la fortuna ha baciato Siracusa, dove è stato realizzato un 5+1 da 682.533,38 euro presso il Cafe del Mar di via Lido Sacramento.

    La sestina vincente, composta dai numeri 62 48 20 28 51 42 Jolly 72 Superstar 47, ha regalato una vincita da capogiro con il 5+1. Oltre al fortunato giocatore di Siracusa, sono stati centrati anche due 5 da oltre 110mila euro ciascuno a Settimo Torinese (TO) e Nardò (LE). Festa anche per un vip che ha azzeccato il “4 stella” da 55.259 euro.

    Il jackpot nel frattempo continua a salire vertiginosamente. L’ultimo 6 da 85,1 milioni di euro era stato centrato il 16 novembre 2023 a Rovigo. Per l’agognato jackpot i giocatori dovranno attendere il prossimo concorso.

    Per riscuotere le vincite ci sono precisi termini di tempo da rispettare. Il fortunato vincitore del 5+1 da oltre 600mila euro ha a disposizione 31 giorni di tempo dalla scadenza del termine previsto per la presentazione di reclami e rivendicazioni, come prevede l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Inoltre, essendo una vincita superiore ai 52mila euro, entro 90 giorni dovrà inviare la ricevuta di gioco vincente agli uffici Sisal competenti di Milano o Roma, che provvederanno poi ad effettuare il pagamento entro 30 giorni.

    Stesse procedure anche per i due giocatori che hanno centrato il 5 da oltre 100mila euro. Entro 30 giorni dall’estrazione dovranno presentare la ricevuta di gioco vincente e solo dopo l’inoltro del biglietto fortunato sarà versata la vincita entro 30 giorni.

  • Lotteria Italia, i biglietti milionari vincono al Nord

    Lotteria Italia, i biglietti milionari vincono al Nord

    Come da tradizione, nella serata di ieri 6 gennaio sono stati estratti i biglietti vincenti della Lotteria Italia durante la trasmissione televisiva “Affari Tuoi” condotta da Amadeus su Rai 1.

    Cinque i premi milionari in palio quest’anno: 1 milione a Rimini, 1.5 milioni a Brescia, 2 milioni a Pavia, 2.5 milioni a Salerno e 5 milioni a Milano. Ancora una volta le vincite più alte sono state registrate nel Settentrione, con ben 4 dei 5 premi che finiscono tra Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte.

    Solo il biglietto da 2.5 milioni viene dal Sud, precisamente dalla provincia di Salerno. Si conferma dunque il trend degli scorsi anni, con le regioni del Nord Italia più fortunate per i premi più consistenti della lotteria. Ora partirà la caccia ai vincitori, che avranno 180 giorni di tempo per riscuotere il premio.

    -1.000.000€ N454262 (Provincia di Rimini);

    -1.500.000€ C410438 (Provincia di Brescia);

    -2.000.000€ 1191375 (Provincia di Pavia);

    -2.500.000€ M382938 (Provincia di Salerno);

    -5.000.000€ F306831 (Milano);

  • Nonna Nicuzza compie 102 anni: una vita tra lavoro e famiglia a Marsala

    Nonna Nicuzza compie 102 anni: una vita tra lavoro e famiglia a Marsala

    Mattia Angi, per tutti nonna Nicuzza, lo scorso 1 gennaio ha tagliato il traguardo dei 102 anni. La signora, vedova di Francesco Rubino, ha ricevuto la visita del Presidente del Consiglio comunale Vincenzo Sturiano e dell’Assessore Salvatore Agate, che a nome dell’Amministrazione Grillo le hanno portato un mazzo di rose e il gagliardetto della città per congratularsi con lei.

    Nonna Nicuzza li ha ringraziati con affetto. Una vita, la sua, dedicata al lavoro e alla famiglia. Con il marito Francesco aveva trascorso circa dieci anni in Svizzera per motivi di lavoro, per poi fare ritorno a Marsala, dove aveva gestito un negozio di alimentari in contrada Paolini.

    Ha avuto due figli, Rosa e Antonino, purtroppo scomparso prematuramente a soli 20 anni. Oggi sono tre i nipoti e cinque i pronipoti che le fanno compagnia e che rappresentano i suoi più cari affetti. Nonostante l’età avanzata, nonna Nicuzza gode ancora di piena lucidità ed è stata felice di festeggiare con i suoi cari questo straordinario traguardo.

  • Nonna Antonina Cruciata compie 100 anni, grande festa a Castellammare

    Nonna Antonina Cruciata compie 100 anni, grande festa a Castellammare

    Il 2024 si apre con la longevità delle donne a Castellammare del Golfo: cento anni festeggiati oggi da Antonina Cruciata, nata la notte di Natale ma registrata all’anagrafe il 3 gennaio del 1924, precisamente un secolo fa.

    Così come Maria Vincenza Galante, altra nonnina di Castellammare del Golfo nata il 25 dicembre ma registrata il 2 gennaio 1924, 9 giorni dopo la nascita a Castellammare del Golfo.

    Antonina Cruciata ha un figlio, due nipoti e sette pronipoti. La nonnina vive con il fratello di 86 anni ed è accudita dai nipoti, in particolare da Emanuela che la descrive come una donna molto forte, che ha superato tante difficoltà e sofferenze.

    Antonina Cruciata è vedova di Carmelo Plaia, mangia quasi esclusivamente verdure e le piacciono i dolci.

    Fiori augurali e targa ricordo consegnati a casa ad Antonina Cruciata dal sindaco Giuseppe Fausto

    «Tanti auguri a nonna Antonina Cruciata, seconda centenaria di Castellammare del Golfo a tre giorni dall’inizio dell’anno. Sicuramente un buon auspicio perché le nostre nonnine sono un esempio della forza delle donne – dice il sindaco Giuseppe Fausto-. L’amministrazione, con tutta la città di Castellammare del Golfo, augura serenità e salute alla longeva concittadina Antonina Cruciata che, come fatto presente anche per l’altra cittadina che ha raggiunto il secolo di vita, superando difficili momenti storici, dalla guerra alla pandemia, rappresenta un esempio di resilienza e speranza».

  • Trovato un tesoro a Mondello: la Polizia recupera una preziosa anfora

    Trovato un tesoro a Mondello: la Polizia recupera una preziosa anfora

    Inaspettato ritrovamento dello specchio di mare antistante Mondello. La polizia ha trovato una preziosa anfora che si trovava a pochi metri di profondità. Ora l’oggetto sarà sottoposto a degli studi da parte di un tem di esperti.

    Nello specchio di acque di Mondello è stata portata avanti l’operazione di recupero di una preziosa anfora. A condurla i sommozzatori della polizia di Stato, il nucleo incardinato nell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, su segnalazione di personale della soprintendenza del mare. Il prezioso reperto recuperato a una profondità di 10 metri circa in un’area di interesse.

    Il suo ritrovamento è la dimostrazione di come il mare che lambisce questa parte di Sicilia sia uno scrigno di tesori. Probabilmente perché rotta commerciale solcata da diverse imbarcazioni usate per il trasporto di merci sin da un passato molto lontano. L’oggetto riconsegnato alla soprintendenza del mare che adesso dovrà analizzarlo per certificarne l’autenticità. Anche se sotto tale aspetto pare ci siano pochi dubbi.

    Il ruolo svolto dai sommozzatori non si è limitato a fornire supporto solo alla realizzazione di una “cornice di sicurezza”. Si è concretizzato nel far riemergere il reperto che è stato riportato a galla proprio nelle mani degli operatori della polizia di Stato. L’operazione per altro non è la prima del genere avvenuta nei mari palermitani. Si tratta di importanti attività che permettono di recuperare oggetti a carattere culturale legati alla restituzione alla comunità scientifica. Un “mattoncino” utile a ricostruire i tratti dell’identità siciliana, a protezione e garanzia della collettività che passa anche dalla salvaguardia del suo patrimonio culturale.

  • Il piccolo Emanuele è il primo nato a Palermo nel 2024

    Il piccolo Emanuele è il primo nato a Palermo nel 2024

    PALERMO – Si chiama Emanuele il primo bambino nato a Palermo in questo 2024. Il piccolo, venuto alla luce 25 minuti dopo la mezzanotte del 1 gennaio, è un maschietto di 3,45 chili ed è nato con parto naturale presso la Casa di cura Villa Serena.

    A dare il lieto annuncio è la stessa struttura sanitaria, precisando che il parto è stato assistito dal personale sanitario dell’unità funzionale di Ostetricia e Neonatologia della clinica.

    Emanuele è il primo bimbo palermitano di questo nuovo anno e con la sua nascita porta gioia e speranza in città. Auguri al neonato e ai suoi genitori!

  • Nonna Vincenzina compie 100 anni, mangia solo pasta con ricotta e merendine

    Nonna Vincenzina compie 100 anni, mangia solo pasta con ricotta e merendine

    Cento anni per Maria Vincenza (Vincenzina) Galante. La nonnina di Castellammare del Golfo ha già compiuto cento anni la notte di Natale ma ufficialmente raggiungerà il secolo di vita il 2 gennaio 2024.

    Maria Vincenza Galante, infatti, è stata registrata all’anagrafe il 2 gennaio 1924, 9 giorni dopo la nascita a Castellammare del Golfo. Una consuetudine del primo Novecento, talvolta legata alla difficoltà di raggiungere gli uffici municipali, che vede molti cittadini festeggiare il compleanno diversi giorni dopo la nascita.

    La nonnina ha una figlia, Antonia Belnome, due nipoti e due pronipoti. Donna dalla forte tempra, si è sempre occupata di bambini, lavorando come assistente di scuola materna. Accudita dalla figlia Antonia Belnome di 68 anni, Vincenza Galante è vedova da 50 anni di Carlo Belnome che lavorava nelle attività di costruzione stradale.

    Una particolarità: la nonnina mangia quasi esclusivamente pasta con ricotta fresca e merendine.

    Il sindaco Giuseppe Fausto ha fatto visita a Maria Vincenza Galante consegnando alla centenaria castellammarese dei fiori augurali e una targa ricordo.

    «Auguriamo alla nostra longeva concittadina Maria Vincenza Galante, conosciuta come Vincenzina, tanti anni di salute e serenità circondata dall’affetto dei familiari- dice il sindaco Giuseppe Fausto-. Dall’amministrazione e da tutta la città di Castellammare del Golfo un abbraccio affettuoso alla nostra nonnina che, superando difficili momenti storici, dalla guerra alla pandemia, ha raggiunto il secolo di vita e le auguriamo ancora tanti anni di vita in serenità e salute».