Categoria: Società

  • Il volto di Biagio Conte appare a Palermo: la benedizione

    Il volto di Biagio Conte appare a Palermo: la benedizione

    Due grandi murales campeggiano da qualche giorno sulle facciate di due palazzi in Via Decollati, nel cuore della città. Sono “Il dittico dell’accoglienza”, opera dell’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri, e raffigurano due momenti salienti della missione di Fratel Biagio Conte: l’inizio e la fine del suo cammino di fede e carità.

    L’idea di realizzare queste opere è nata da Don Pino Vitrano, parroco della chiesa di Sant’Agnese che si trova proprio lì accanto. Un giorno, arrivando in ritardo al rosario che di solito recita nel giardino della missione, Don Pino si è ritrovato a pregare rivolgendosi verso i palazzi anziché verso Monte Pellegrino come sempre. In quel momento gli è venuta l’ispirazione, anche perché reduce dall’inaugurazione di un altro murale dedicato a Biagio Conte nel quartiere Sperone.

    I due murales sono stati inaugurati e benedetti dall’Arcivescovo Corrado Lorefice al termine della messa di Natale. Le immagini scelte da Don Pino e dall’artista intendono trasmettere proprio quello spirito di accoglienza e fratellanza che ha animato la missione di Biagio Conte fin dall’inizio.

    La prima raffigura il momento in cui, nel 1993, il giovane Biagio lascia la sua famiglia e tutti i suoi averi per vivere da eremita sul Monte Pellegrino. La seconda immagine ritrae invece Biagio che, nel 1998, accoglie il primo senzatetto alla stazione di Palermo dando così inizio alla sua opera a favore degli ultimi. “Volevamo dimostrare che se siamo aperti ad una fede profonda e ad accogliere tutte le religioni ed etnie, Palermo può diventare una città che può insegnare tanto a questa umanità” spiega Don Pino.

    La posizione strategica dei murales permette a chi arriva in treno di scorgere subito l’immagine di Biagio Conte con le braccia aperte, quasi a dare il benvenuto nella sua città. “Sono onorato di aver realizzato questo dittico – commenta l’artista Igor Scalisi Palminteri – perché Biagio rappresenta tutta Palermo, non solo quella che accoglie ma anche quella degli ultimi e degli emarginati. Spero con questo lavoro di aver portato un po’ di bellezza in un luogo già straordinario come la missione Speranza e Carità”.

    I due murales vogliono dunque lanciare un messaggio di speranza e fratellanza, invitando chi li guarda a tenere sempre aperto il proprio cuore all’accoglienza, seguendo l’esempio luminoso di Biagio Conte. Sono un invito a costruire insieme una società più giusta e solidale.

  • L’Arma dei Carabinieri regala un sorriso ai bambini dello Zen di Palermo

    L’Arma dei Carabinieri regala un sorriso ai bambini dello Zen di Palermo

    Anche per questo Natale, l’Arma dei Carabinieri e la Fondazione L’Albero della Vita, hanno donato un momento di felicità ai bambini del quartiere Zen di Palermo: i piccoli, provenienti dalle famiglie sostenute dal programma nazionale di contrasto alla povertà “Varcare la Soglia”, hanno ricevuto in dono i pandorini.

    I Militari della Stazione Palermo San Filippo Neri, insieme agli educatori della fondazione hanno consegnato i regali ai piccoli.

    Una collaborazione ormai consolidata da diverso tempo quella dell’Arma e della Fondazione, dedita al contrasto dell’emarginazione sociale nel quartiere Zen della città.

    Un appuntamento che si ripete ogni anno, e unisce alla gioia dei bambini quella dei Militari che con un piccolo gesto, provano a regalare pochi minuti di spensieratezza e vicinanza.

  • Lo ha omaggiato anche il New York Times, riconoscimento allo chef siciliano Basile

    Lo ha omaggiato anche il New York Times, riconoscimento allo chef siciliano Basile

    Grande entusiasmo oggi a Monreale per l’assegnazione di un importante riconoscimento allo chef Domenico Basile, concittadino che ha portato in alto il nome della città nel mondo della gastronomia internazionale. In una cerimonia presso la Sala Rossa del Comune, il sindaco Alberto Arcidiacono ha voluto premiare Basile per gli straordinari successi ottenuti nella sua brillante carriera. Una carriera costellata di esperienze uniche e appassionanti, che hanno portato Basile ai vertici della cucina mondiale.

    Originario proprio di Monreale, Domenico Basile ha mosso i primi passi studiando e lavorando al fianco di grandi maestri, che gli hanno trasmesso la passione per l’alta cucina italiana. Dopo aver affinato le sue doti e maturato una solida esperienza, Basile ha iniziato a girare il mondo, lavorando in prestigiosi ristoranti a Parigi, alle Maldive e a Mosca.

    Ma gli exploit più entusiasmanti della sua carriera sono arrivati dopo il trasferimento a New York, dove Basile si è affermato come uno degli chef più innovativi e apprezzati della Grande Mela. Lo scorso anno ha coronato il sogno di una vita, inaugurando il suo primo ristorante personale, il Doba Restaurant and Terrace. Un indirizzo diventato subito di culto per gli amanti del buon cibo, definito dal New York Times “uno speakeasy dove vivere un’esperienza di bellezza e di gusto”.

    Oggi finalmente Basile è tornato nella sua amata Monreale. “Siamo orgogliosi di lui e del successo raggiunto con talento e dedizione” ha dichiarato il sindaco Arcidiacono, tra gli applausi dei concittadini accorsi per celebrare il prestigioso riconoscimento. Una giornata di festa per Monreale, che omaggia un suo illustre figlio capace di portare in alto il nome della città nel firmamento della gastronomia mondiale.

  • Il giovane violinista Samuele Palumbo regala la magia del Natale ai pazienti del Giglio di Cefalù

    Il giovane violinista Samuele Palumbo regala la magia del Natale ai pazienti del Giglio di Cefalù

    Il talentuoso e giovanissimo violinista Samuele Palumbo, vincitore dell’ultima edizione di “Tù sì che vales”, ha aperto gli appuntamenti di “Buon Natale a voi qui con noi”, organizzati dalla Fondazione Giglio di Cefalù per i pazienti che trascorreranno le festività in ospedale.

    Samuele con il suo violino ha girato tutti i reparti portando un momento di spensieratezza e di allegria. “Siamo grati a Samuele e a tutti gli artisti – ha detto il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano – che hanno aderito, gratuitamente, a questa iniziativa che vuole rendere, ai nostri pazienti, più lieve e familiare la permanenza in ospedale durante il Natale”.

    La prima giornata ha visto esibirsi, grazie al Rotary Club Cefalù-Madonie, il maestro Diego Cannizzaro, al pianoforte, con la partecipazione di Giuliana Di Liberto. Il presidente Albano ha, inoltre, voluto posizionare nella hall di ingresso dell’ospedale un pianoforte che, in queste festività, potrà essere suonato da chiunque “regalando emozioni – ha detto – a chi ascolta”

    Domani, alle 15, è previsto un giro itinerante, nei reparti, degli Zampognari a cura di Giampiero Amato; mercoledì 20, alle ore 15, nella hall si esibiranno gli studenti dell’Istituto comprensivo Francesco Minà Palumbo di Castelbuono in “Suoniamo il Natale”. Giovedì 21 è, invece, in programma, alle ore 11.30, la celebrazione della Messa di Natale presieduta dal vescovo della Diocesi di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante. Alle ore 16 l’appuntamento sarà con la musica dei “Palermo Spiritual Ensemble” offerto dal Castelbuono Jazz Winter, organizzato da Angelo Butera.

    Il programma di Natale prosegue giovedì 28, alle ore 15, con il concerto “Trio swing e dintorni” con i maestri Renato Filippello e Daniele Priolo al clarinetto sax e Marilena Anello al pianoforte. Venerdì 29 sempre alle ore 11, sarà la volta di “The melodies of the fluets” un quartetto di flauti itineranti. L’appuntamento è curato dall’associazione musicale Euterpe di Lascari. Il 3 gennaio sarà ricordato l’infermiere Giovanni Crisfofaro, prematuramente scomparso con la consegna dei premi commemorativi. Natale al Giglio si concluderà giovedì 4 gennaio con il gruppo folk “l’Eremo” di San Mauro Castelverde con la partecipazione di Alessandro Cassata e la premiazione del concorso “Albero più bello” tra quelli allestiti nei reparti dell’ospedale.

  • Grande festa a Piana degli Albanesi, Rosaria Guzzetta compie 100 anni

    Grande festa a Piana degli Albanesi, Rosaria Guzzetta compie 100 anni

    Rosaria Guzzetta, nata il 16 Dicembre 1923, festeggia insieme alla sua numerosa famiglia ed al primo cittadino i suoi 100 anni.
    Piana degli Albanesi vanta la presenza di molteplici centenari e anche qualche ultracentenario.

    L’Amministrazione Comunale con il Sindaco il Presidente del Consiglio Comunale Antonino Aclud e l’Assessore Lia Inghilleri ha voluto festeggiare, con il dono di una targa, l’importante evento.

    “Abbiamo festeggiato gli splendidi 100 anni della nostra concittadina Rosaria Guzzetta donna dal temperamento forte e misurato, sempre a lavoro per la propria famiglia e per l’intera comunità, conosciuta da molti come sincera amica dai saggi e leali consigli.

    “È sempre un piacere potere rivolgere gli auguri di tutta la cittadinanza, per il raggiunto traguardo di 100 anni di storie, aneddoti e successi familiari e personali, guidati da sani principi e forti valori come nella nostra tradizione Arbëreshe.
    Infiniti Auguri a nome della comunità di Piana degli Albanesi alla Sig.ra Rosaria Guzzetta e grazie a tutti i familiari per averci voluti partecipi della vostra felicità”, ha dichiarato il Sindaco Rosario Petta.

  • La santa vita di Biagio Conte da oggi è racchiusa in un libro

    La santa vita di Biagio Conte da oggi è racchiusa in un libro

    È da poco approdato in libreria “Ti posso chiamare fratello?”, il libro dei giornalisti Alessandra Turrisi e Roberto Puglisi che ripercorre la storia del missionario laico Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo, recentemente scomparso.

    Un uomo che ha lasciato il segno

    Pubblicato da San Paolo Edizioni e disponibile dal 13 dicembre, il volume racconta la vicenda umana e spirituale di quest’uomo straordinario che ha dedicato la sua vita agli ultimi, diventando un punto di riferimento per i più poveri e bisognosi. Le sue battaglie non violente hanno segnato la Chiesa e la società, lasciando un’eredità preziosa da custodire.

    La missione di Speranza e Carità

    Quando si parla di Biagio Conte a Palermo, non si indica solo quell’”inutile servo” dagli occhi limpidi, ma si fa riferimento anche alla Missione da lui fondata, un luogo di accoglienza e speranza per gli emarginati. Tre comunità principali più satelliti in Sicilia, ricavate in edifici abbandonati e restituiti alla vita grazie al suo impegno instancabile.

    La prefazione dell’Arcivescovo di Palermo

    La prefazione del volume è firmata da mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, che ricorda il forte legame con fratel Biagio e il comune impegno per una Chiesa povera, vicina agli ultimi. Le sue parole rimarcano l’eredità spirituale lasciata da quest’uomo straordinario.

    Un modello ancora attuale

    “Ti posso chiamare fratello?” è un libro che fa rivivere la testimonianza luminosa di Biagio Conte, una figura che continua a parlarci con il suo esempio di dedizione agli altri. Un modello di vita cristiana mai così necessario e attuale.

  • Nonno Antonio, ex vice brigadiere dei Carabinieri compie 101 anni: festa con l’Arma

    Nonno Antonio, ex vice brigadiere dei Carabinieri compie 101 anni: festa con l’Arma

    Nato l’11 dicembre 1922, il vice brigadiere Antonio Monterosso è stato nell’arma ed ha vissuto da carabiniere 36 anni di onorato servizio. Il militare, che negli anni 40 del secolo scorso ha prestato servizio nella benemerita, ha festeggiato il suo 101esimo compleanno.

    Commovente festa di compleanno con il Comandante Provinciale

    A porgergli gli auguri presso la sua abitazione, a nome di tutti i carabinieri è stato il comandante provinciale di Palermo il generale di brigata Luciano Magrini, accompagnato da alcuni militari in servizio. Grande è stata la commozione del festeggiato, ricordando qualche aneddoto dei suoi anni passati in servizio e da reduce di guerra.

    Non è mancato un brindisi e un regalo, un Crest con lo stemma araldico dell’Arma dei carabinieri, per i servizi offerti alla divisa e allo Stato.

  • Alla Valle dei Templi ora c’è il “Giardino sensoriale” per scoprire i luoghi con i 5 i sensi

    Alla Valle dei Templi ora c’è il “Giardino sensoriale” per scoprire i luoghi con i 5 i sensi

    Un’area verde di duemila metri quadrati, all’interno della Valle dei Templi di Agrigento, a pochi passi dal tempio della Concordia, per consentire l’esplorazione e la conoscenza completa dei luoghi attraverso l’uso dei cinque sensi. È il “Giardino sensoriale”, che sarà inaugurato giovedì 14 dicembre alle ore 11 nel Parco archeologico di Agrigento, Case Paci, via Sacra.

    Un piccolo Eden pensato e realizzato anche per i visitatori con disabilità. Sia il pannello all’ingresso sia i diversi punti informativi del giardino, infatti, riportano immagini in rilievo, ogni testo è in italiano, inglese e braille. Un passamano “intelligente” e un percorso tattile aiutano nella visita anche gli ipovedenti.

    Il progetto, finanziato dal ministero della Cultura e cofinanziato dalla Regione Siciliana, tramite l’assessorato dei Beni culturali, si inserisce all’interno di un più ampio programma denominato “#SmartEducationUnescoSicilia – Cinque sensi per sette siti”. L’obiettivo è creare, per la prima volta in Sicilia, una sinergia tra i sette siti Unesco presenti nell’Isola, migliorandone l’accessibilità e la conoscenza, in special modo tra un pubblico giovane, attraverso un sito web e un’app dedicata, in grado di identificare gli interessi individuali degli utenti.

    All’inaugurazione saranno presenti l’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, il dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni culturali Mario La Rocca, il direttore del Parco archeologico della Valle dei Templi Roberto Sciarratta, la curatrice del progetto Giada Cantamessa, il direttore dei lavori del giardino Calogero Alaimo Diloro e il referente dell’ufficio Unesco del ministero della Cultura Silvia Patrignani.

  • L’impresa dell’11enne Claudia Pollara: da Palermo al successo a Ballando on the road

    L’impresa dell’11enne Claudia Pollara: da Palermo al successo a Ballando on the road

    La giovanissima ballerina palermitana Claudia Pollara, appena 11 anni, ha stupito tutti arrivando a danzare nella puntata finale del famoso programma nazionale “Ballando on the road 2023” condotto da Milly Carlucci e trasmesso su Rai 1.

    Una giovanissima promessa della danza che ha stupito tutti

    Un successo straordinario per la talentuosa ragazza che è riuscita a superare, dopo un lungo percorso di selezioni in tutta Italia, circa 40.000 candidati, accedendo alla fase finale del popolare show dedicato alla danza. Un’impresa non da poco per la giovanissima palermitana che, con la sua esibizione, ha portato ancora una volta in evidenza la città di Palermo per il talento artistico dei suoi concittadini.

    Il merito va ai suoi insegnanti e alla sua tenacia

    Con il suo assolo dal titolo “Contro me”, la piccola Claudia si è esibita con grazia e tecnica impeccabili davanti alle telecamere nazionali della Rai, emozionando il pubblico in studio e a casa. La puntata, andata in onda sabato nel primo pomeriggio, è stata un successone e ha visto trionfare la bravura della giovanissima ballerina siciliana.
    Un particolare merito per questo straordinario risultato va ai suoi insegnanti di danza Fabio Basile e Luana Ragolia, della A.S.D. Progetto Danza di Villabate, che con dedizione e professionalità hanno saputo preparare egregiamente Claudia consentendole di emergere a livello nazionale nonostante la giovanissima età.

    Una grande soddisfazione per Claudia e per Palermo

    Sicuramente una grande soddisfazione per Claudia e per la sua famiglia, che possono essere fieri di questa importante affermazione in un contesto così competitivo e ambito. Una vittoria di tutta la città di Palermo, che vede ancora una volta premiati il talento e l’impegno dei suoi giovani concittadini. Chissà se in futuro, proprio grazie a questa opportunità, la piccola Claudia riuscirà a coronare il suo sogno di diventare una ballerina professionista. Intanto questo straordinario debutto televisivo rappresenta già un eccellente biglietto da visita e un trampolino di lancio per una promettente carriera nel mondo della danza.

  • Il miglior olio del mondo è siciliano: trionfo a Parigi

    Il miglior olio del mondo è siciliano: trionfo a Parigi

    L’olio extravergine di oliva siciliano si conferma ancora una volta il migliore al mondo. A decretarlo è stata la prestigiosa competizione internazionale Olio Nuovo Days, svoltasi recentemente a Parigi. Ad aggiudicarsi il primo premio come miglior olio extravergine della competizione è stato il Magihouse Valle dell’Inferno – Family Reserve dell’azienda Marino-Giambrone di Cammarata, in provincia di Agrigento.

    Un successo strepitoso che inorgoglisce tutta la Sicilia e conferma ancora una volta come l’isola sia la regina indiscussa della produzione di olio extravergine di oliva di altissima qualità. La competizione Olio Nuovo Days, giunta quest’anno alla sua quarta edizione, premia i migliori oli extravergini di oliva prodotti nel mondo e richiama le aziende olivicole più blasonate del panorama internazionale.

    A decretare il Magihouse Valle dell’Inferno come miglior olio in assoluto è stata una prestigiosa giuria composta da esperti del settore, giornalisti, buyer e personalità del mondo della ristorazione e dell’arte, presieduta dallo chef Eric Briffard, direttore dell’Accademia Le Cordon Bleu di Parigi.

    Un riconoscimento che riempie di orgoglio tutta la Sicilia e che conferma ancora una volta come l’olio extravergine di oliva prodotto nell’isola rappresenti il top assoluto per qualità e proprietà organolettiche. Le condizioni pedoclimatiche uniche della Sicilia, insieme alle cultivar autoctone di olive da cui viene estratto, come Biancolilla, Nocellara del Belice, Cerasuola e Moresca, conferiscono all’olio siciliano caratteristiche uniche che lo rendono il migliore olio extravergine di oliva al mondo.

    Il Magihouse Valle dell’Inferno – Family Reserve è prodotto nell’entroterra di Cammarata, in una piccola valle chiamata “Valle dell’Inferno”, dove forti escursioni termiche determinano proprietà chimico-sensoriali eccellenti e livelli molto alti di antiossidanti. Un olio dal fruttato medio-intenso, con elevati sentori di amaro e piccante, espressione genuina del territorio siciliano.

    Oltre al primo premio come miglior olio in assoluto, un altro olio siciliano si è distinto all’Olio Nuovo Days di Parigi aggiudicandosi il riconoscimento per il miglior packaging: si tratta del Bona Furtuna di Corleone. Una doppietta strepitosa per la Sicilia che ribadisce ancora una volta la sua leadership indiscussa nel settore oleario.

    Quest’ultimo trionfo certifica ulteriormente la qualità superiore dell’olio extravergine di oliva siciliano, vera eccellenza del Made in Italy conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Un prodotto unico che racchiude tutti i profumi e i sapori di questa meravigliosa terra.