Categoria: Politica

  • La Sicilia vuole vietare i cellulari ai bambini, la legge è pronta all’Ars

    La Sicilia vuole vietare i cellulari ai bambini, la legge è pronta all’Ars

    Stop ai cellulari e ai dispositivi digitali per i bambini in Sicilia. Non una utopia ma una realtà che presto potrebbe diventare legge dopo l’ok in commissione al ddl M5S. È arrivato infatti il via libera in commissione salute dell’Ars al ddl voto M5S che mira a vietare ai bambini fino a tre anni l’uso delle apparecchiature digitali e dei telefonini e a limitarne fortemente l’utilizzo in età adolescenziale. Il disco verde è scattato con l’unanimità dei presenti in commissione, sarà poi l’aula ad esprimersi sul ddl a prima firma del deputato pediatra Carlo Gilistro.

    Il provvedimento mira a delegare al Parlamento nazionale il varo della legge sul tema e a dare il via a una massiccia campagna di informazione sulla pericolosità dell’abuso di queste apparecchiature in tenera età. “Siamo consapevoli – dice Gilistro – che un divieto del genere è difficile da fare rispettare e quindi da sanzionare: ma la nostra vuole essere soprattutto una provocazione, un disperato grido d’allarme che risuoni forte nelle orecchie dei genitori che molto spesso scambiano un cellulare per un baby-sitter e per tenerli buoni affidano ai propri figli, anche molto piccoli, uno smartphone o un iPad, non sapendo che rischiano di minare per sempre la loro salute psico-fisica. Ai signori del web diciamo che non abbiamo figli da buttare e che siamo disposti a tutto per tutelarne la salute fisica e mentale”.

    Gilistro ha avuto, ed ha, modo di osservare, dall’alto del suo osservatorio privilegiato di pediatra, gli enormi danni che l’abuso di queste apparecchiature può scatenare e che possono essere evitati solo se i genitori sono edotti sulla pericolosità di affidare il ruolo di baby sitter a queste apparecchiature. “Ansia, crisi di panico, scoppi di rabbia improvvisa, svenimenti, disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, ritardato sviluppo del linguaggio, tachicardia, azzeramento, o quasi, dei rapporti sociali -dice Gilistro – sono alcuni dei più comuni contraccolpi che si possono evitare con una buona campagna di informazione su questa tematica, spesso trattata con eccessiva superficialità. Ricordo il caso di una bambina che a causa dell’ansia non è più voluta andare a scuola per un lungo periodo e non si contano i casi di bambini con malesseri ricorrenti a scuola”.

    Sulla pericolosità dell’abuso delle apparecchiature digitali in tenera età si parlerà il 28 novembre a Roma in occasione di un convegno alla Camera organizzato dal deputato M5S Filippo Scerra con la partecipazione di psicologi, pediatri ed insegnanti.

  • Buone notizie se sei siciliano, voli scontati del 30% se tutte le rotte nazionali

    Buone notizie se sei siciliano, voli scontati del 30% se tutte le rotte nazionali

    La Regione Siciliana ha incrementato lo sconto sui biglietti aerei per i residenti nell’Isola, portandolo dal 25% al 30%. Questo aumento è stato reso possibile grazie a uno stanziamento di 7,2 milioni di euro, deciso dal governo regionale guidato da Renato Schifani, nell’ambito del ddl variazioni di bilancio approvato dalla Giunta regionale.

    Contributo regionale fino al 2024

    L’ulteriore investimento di 7,2 milioni di euro, destinato a contrastare il caro-voli, permetterà di estendere l’iniziativa degli sconti sui biglietti aerei fino alla fine del 2024. La misura riguarda tutte le tratte nazionali.

    Dichiarazioni di Palazzo d’Orleans

    Secondo una nota diffusa da Palazzo d’Orleans, l’incremento dello sconto al 30% sul costo del biglietto per i residenti in Sicilia dimostra “l’impegno del governo regionale nel garantire la continuità e l’efficacia dell’operazione”.

  • Si farà un “ponte” elettrico tra la Sicilia e la Tunisia, accordo con Terna

    Si farà un “ponte” elettrico tra la Sicilia e la Tunisia, accordo con Terna

    A Palazzo d’Orléans, a Palermo, è stato siglato un importante protocollo d’intesa tra la Regione Siciliana, rappresentata dal presidente Renato Schifani, e Terna, guidata dall’amministratore delegato Giuseppina Di Foggia. L’accordo riguarda la realizzazione di Elmed, l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia, e prevede un piano di interventi per la valorizzazione del patrimonio culturale siciliano.

    Elmed: Un Ponte Energetico Strategico

    Elmed, progetto chiave del Piano Mattei, rappresenta un’opera strategica per la transizione energetica italiana ed europea. L’interconnessione, in corrente continua da 600 MW, si estenderà per circa 220 km, collegando la stazione di conversione di Partanna, in Sicilia, a quella di Mlaabi, in Tunisia. Il cavo sottomarino raggiungerà una profondità massima di 800 metri nel Canale di Sicilia.

    Benefici per l’Italia e l’Unione Europea

    Elmed contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). L’opera faciliterà l’integrazione dei mercati energetici dell’Unione Europea con quelli dei Paesi Nord Africani, promuovendo lo sviluppo delle fonti rinnovabili e migliorando la sicurezza energetica.

    Un Progetto Finanziato dall’Europa

    La Commissione Europea ha riconosciuto l’importanza strategica di Elmed, stanziando 307 milioni di euro tramite il programma Connecting Europe Facility (CEF). Questo finanziamento testimonia l’impegno dell’Unione Europea nel sostenere progetti che rafforzano le infrastrutture energetiche comunitarie.

    Rinascita del Tempio G di Selinunte

    L’accordo tra Regione Siciliana e Terna prevede un investimento complessivo di 5 milioni di euro per la ricomposizione parziale delle colonne Sud del Tempio G nel Parco Archeologico di Selinunte. Questo intervento di riqualificazione culturale, finanziato con fondi FSC e un contributo di Terna, restituirà splendore a uno dei templi dorici più imponenti del mondo antico.

    Valorizzazione del Territorio Siciliano

    Oltre all’impegno per la rinascita del Tempio G, Terna erogherà ulteriori contributi ai Comuni di Castelvetrano (600 mila euro) e Partanna (2 milioni di euro). Questi fondi saranno destinati a opere di compensazione ambientale e di valorizzazione del territorio, a dimostrazione dell’attenzione di Terna per le comunità locali coinvolte nella realizzazione di Elmed.

  • Inizia la scuola ma le aule sono forni, rischio salute al massimo

    Inizia la scuola ma le aule sono forni, rischio salute al massimo

    Inizio anticipato dell’anno scolastico: una decisione assurda? “Avere anticipato ad inizio settembre l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia è veramente assurdo. Migliaia di studenti e studentesse sono tornati in questi giorni a scuola nonostante le temperature estreme, costantemente superiori alle medie di stagione, e a dispetto del fatto che oltre il 90 per cento delle aule non sia climatizzata. Così si mette la salute dei nostri ragazzi a rischio: colpi di calore, distrazione e malesseri generali con questo caldo sono dietro l’angolo, e questo lo dico da medico, non da deputato”.

    Solo il 6% delle scuole siciliane è climatizzato

    Così il parlamentare regionale Carlo Gilistro (M5S) è intervenuto ieri a sala d’Ercole bollando come “inopportuno l’aver disposto l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia ai primi di settembre. “In una recente intervista – afferma Gilistro – l’assessore Turano ha fornito un dato sconcertante, confermato dal Ministero: solo il 6% delle scuole siciliane è dotata di climatizzazione o impianti di ventilazione. Così stiamo colpevolmente esponendo a rischio potenziale ragazzi e ragazze dai 6 anni in su. Da medico pediatra, non posso far finta di nulla. I rischi per i nostri ragazzi sono concreti. Mentre supermercati, uffici, negozi e persino gli ascensori sono climatizzati, le scuole restano luoghi inospitali e per di più ci mettiamo dentro gli studenti quando ancora la colonnina di mercurio segna livelli fuori norma”.

    Estate 2024: la più calda mai registrata

    “Secondo il programma di monitoraggio Copernicus della Commissione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea – ricorda Gilistro – questa è stata l’estate più calda mai registrata, segnata da una costante anomalia termica. Ed anche il recente studio del World Weather Attribution evidenzia il cambiamento climatico in atto e l’aumento delle temperature in Sicilia alla base della grave siccità. Prendiamo atto dello stato delle cose e smettiamola di giocare con il calendario. Il prossimo anno scolastico, a meno che tutte le aule non siano climatizzate, deve essere posticipato a fine settembre, come avveniva anche anni addietro.. Abbiamo adottato misure per salvaguardare gli operai che lavorano esposti alle ondate di calore, non possiamo dimenticarci degli studenti”.

    Servono strategie a lungo termine per rendere le scuole energeticamente efficienti

    E nel medio termine – secondo il deputato Cinquestelle- poi, serve una strategia che porti ad aumentare significativamente il numero di istituti energeticamente efficientati, con fotovoltaico e soprattutto pompe di calore (caldo/freddo). “La Regione – dice Gilistro – deve mettere in piedi una struttura intermedia per offrire consulenza gratuita alle scuole che vorrebbero ricevere finanziamenti oggi disponibili per questi interventi ma che non si ritrovano dotate di professionisti in grado di studiare progetti e seguirne l’iter. D’altronde, a scuola si dovrebbe fare…scuola e non burocrazia. In ogni provincia serve una task-force regionale che sia a disposizione delle scuole ed in raccordo con i Comuni ed i Liberi Consorzi, per rendere agile l’accesso alle fonti di finanziamento esistenti per un capillare ricorso a fotovoltaico e pompe di calore (caldo/freddo) negli istituti scolastici siciliani. Questa è una strategia di adeguamento climatico necessaria ed urgente davanti ai cambiamenti in atto. Anche il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro insieme alla legge 24 del gennaio 1996 dispone che vi siano temperature umane e tollerabili negli ambienti confinati di tipo moderato come sono scuole e aule”.

  • La strada per Belmonte Mezzagno franata, via alla gara d’appalto per 5,8 milioni

    La strada per Belmonte Mezzagno franata, via alla gara d’appalto per 5,8 milioni

    Pubblicato il bando di gara per i lavori sul costone che sovrasta un tratto della Sp 37, che collega la città di Palermo all’abitato di Gibilrossa e a Belmonte Mezzagno, interrotto da quasi tre anni. «Si tratta – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al vertice della Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico – di un primo intervento di messa in sicurezza, indispensabile per il ripristino della viabilità dopo l’episodio della caduta massi del novembre 2021. Diamo così avvio al recupero di un intero versante, ponendo le basi per le opere successive che restituiranno alla pubblica fruizione un collegamento strategico per tutta l’area».

    «Desidero sottolineare – aggiunge il governatore – il grande lavoro della Struttura commissariale che, fin dal giorno della frana sulla galleria, ha profuso un grande impegno, individuando le risorse e le soluzioni tecniche da mettere in campo per raggiungere un primo importante obiettivo».

    La gara ha un importo di 5,8 milioni di euro, le domande di partecipazione potranno essere inviate entro il prossimo 30 settembre. Può quindi partire il count-down, ma l’inversione di rotta è tracciata e i tempi sono quelli previsti dalle procedure.

    L’area di progetto è caratterizzata da un costone roccioso dell’altezza media di 110 metri che incombe direttamente sulla Sp 37, per un tratto lungo circa 370 metri. Proprio qui la strada, per 300 metri, corre all’interno di una galleria costituita da una soletta in cemento armato sorretta, sul lato di monte, da un muro e, su quello di valle, da pilastri a sezione circolare. Il versante, secondo i parametri del Piano per l’assetto idrogeologico della Regione Siciliana, si contraddistingue per i suoi alti parametri di pericolosità e di rischio. Un quadro generale di riferimento confermato dagli eventi del primo novembre 2021.

    Le soluzioni progettuali consistono nell’applicazione di pannelli in funi di acciaio ad alta resistenza e ancoraggi posti ai vertici di ciascun pannello, del tipo a bulbo iniettato con armature in barre di acciaio zincate. Si procederà quindi alla stabilizzazione dei macigni in equilibrio precario, individuati mediante ispezione diretta del fronte roccioso. Gli interventi saranno eseguiti con tecniche di progressione su corda, a cura di rocciatori specializzati e che procederanno da monte verso valle.

  • Monreale primo comune siciliano con droni antincendio, “Così staniamo i piromani”

    Monreale primo comune siciliano con droni antincendio, “Così staniamo i piromani”

    Il Comune di Monreale ha fatto un passo avanti nella lotta agli incendi, acquisendo due droni FireHound di ultima generazione, prodotti dalla Vector Robotics. Questi droni, unici in tutta la Sicilia, rappresentano un investimento strategico per la sicurezza del territorio e la protezione del patrimonio naturale.

    I FireHound, dotati di un’autonomia di volo eccezionale di oltre 15 ore, sono progettati per monitorare ampie aree con sensori termici avanzati, in grado di rilevare e segnalare tempestivamente la presenza di focolai. La loro capacità di operare in modo continuo e silenzioso li rende uno strumento indispensabile per la prevenzione degli incendi, garantendo una sorveglianza costante delle zone a rischio.

    La consegna dei droni è avvenuta alla presenza del sindaco Alberto Arcidiacono, del titolare della Vector Robotics, Andrea Beggio, e del capo istruttore Alberto Zito, che ha formato il personale del Comando di Polizia Municipale preposto all’utilizzo dei nuovi mezzi.

    “Siamo entusiasti di collaborare con l’amministrazione comunale di Monreale per rafforzare la prevenzione degli incendi”, ha dichiarato Andrea Beggio, CEO di Vector Robotics. “Il progetto è stato commissionato dal sindaco Alberto Arcidiacono e seguito dall’ex assessore alla Polizia Municipale Giuseppe Di Verde. I droni FireHound sono gli unici droni sviluppati specificatamente per questo scopo e grazie alla loro sorveglianza affidabile e continua, contribuiscono significativamente alla sicurezza delle aree a rischio.”

    Le giornate di formazione organizzate da Vector Robotics hanno assicurato che il personale del comune sia pienamente operativo e pronto a sfruttare al meglio le capacità dei nuovi droni.

  • Siccità, via libera dal ministero al Piano idrico regionale da 1,6 miliardi. Schifani: «Subito in cantiere opere per 92 milioni»

    Siccità, via libera dal ministero al Piano idrico regionale da 1,6 miliardi. Schifani: «Subito in cantiere opere per 92 milioni»

    Sono 92 milioni di euro in arrivo in Sicilia per la realizzazione di infrastrutture idriche prioritarie. Si tratta del primo stralcio di finanziamenti destinati ai 49 interventi, per complessivi 1,6 miliardi, inseriti nel Piano idrico della Regione Siciliana, interamente approvato dal ministero delle Infrastrutture e inglobato nel Piano nazionale per la sicurezza del settore idrico (Pnsii).

    Pianificazione regionale per affrontare la siccità

    La pianificazione regionale è stata predisposta, su disposizione del presidente della Regione, Renato Schifani, dal dipartimento dell’Agricoltura, di concerto con l’Autorità di bacino, il dipartimento Acqua e rifiuti, Siciliacque, i Consorzi di bonifica Sicilia Occidentale e Sicilia Orientale. Il Piano è finalizzato alla programmazione delle opere necessarie all’approvvigionamento idrico primario, alla prevenzione della siccità, al potenziamento e all’adeguamento delle infrastrutture, anche per accrescere la resilienza ai cambiamenti climatici e ridurre le dispersioni di acqua migliorando le reti di distribuzione.

    Dichiarazioni del Presidente Schifani

    «Con questa prima tranche di finanziamenti – afferma il presidente Schifani – metteremo subito in cantiere alcune delle opere programmate per affrontare un fenomeno che sta colpendo duramente la nostra Isola. È solo l’avvio della mole di interventi che abbiamo previsto nel Piano di cui la Regione per la prima volta si è finalmente dotata con una visione sistemica d’insieme. Adesso si passa alla fase operativa, con le strutture regionali impegnate a realizzare senza indugi quanto previsto. Vigileremo affinché cittadini e imprenditori siciliani possano avere al più presto risposte concrete per colmare le annose lacune del nostro sistema idrico».

    Dettagli sugli interventi prioritari

    Gli interventi prioritari nel Piano sono contraddistinti dalla classe “A”. Tra questi, le opere di automazione, controllo, modellazione e monitoraggio dell’infrastruttura idropotabile di sovrambito (costo, 50 milioni) e la bretella tra il serbatoio San Leo e il potabilizzatore di Gela (11,7 milioni) per le quali il soggetto attuatore è Siciliacque spa. Sarà invece il Consorzio di bonifica 9 di Catania ad attuare gli interventi per la sostituzione della condotta metallica sul fiume Simeto in località Ponte Barca, con la quale vengono consegnati i volumi irrigui alle prese di quota a 100 e 56 metri sul livello del mare (costo 23,4 milioni). Un ulteriore intervento sul Simeto, in capo allo stesso Consorzio, prevede la manutenzione straordinaria del sistema di paratoie dello sbarramento Contrasto per l’alimentazione del sistema irriguo (costo 48,8 milioni).

  • A Monreale giura la nuova giunta del sindaco Arcidiacono: spunta il vicesindaco

    A Monreale giura la nuova giunta del sindaco Arcidiacono: spunta il vicesindaco

    Monreale – Si è tenuta questa mattina presso la Sala Rossa del Comune di Monreale la cerimonia di giuramento della nuova giunta, a seguito della vittoria di Alberto Arcidiacono alle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno scorsi. Alla presenza del segretario generale Giovanni Impastato, gli assessori neo nominati dal primo cittadino hanno prestato giuramento, per poi ricevere l’assegnazione delle rispettive deleghe.

    Vicesindaco con delega ai Servizi Socio Assistenziali, Servizi Cimiteriali e Politiche Giovanili è stato nominato Riccardo Oddo. Gli altri componenti della squadra sono: Salvatore Giangreco, che si occuperà di Sport, Spettacolo, Partecipazione Democratica e Ufficio Europa; Filippo Giurintano, con delega a Polizia Municipale, Protezione Civile e Randagismo; Francesco La Barbera, a cui vanno Edilizia Privata, Attività Produttive, Edilizia Scolastica, SUAP, Personale, Beni Culturali-Unesco e Trasporti Pubblici.

    E ancora, Giovanni La Corte si occuperà di Gestione Finanziaria-Tributi, Servizi Idrici e Interventi Manutentivi Generali; Giulio Mannino, con delega a Gestione Rifiuti, Verde e Arredo Urbano; Antonella Romano, Affari Istituzionali-Generali, Affari Legali, Beni Confiscati, Patrimonio, Turismo e Pari Opportunità.

  • Monreale, in arrivo 1,6 milioni di euro dal PNRR per un nuovo asilo nido

    Monreale, in arrivo 1,6 milioni di euro dal PNRR per un nuovo asilo nido

    Monreale – Il Comune di Monreale beneficerà di un finanziamento di 1.632.000 euro provenienti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la realizzazione di un nuovo asilo nido. Dovrebbe nascere in contrada Cirba. Lo ha annunciato il Sindaco Alberto Arcidiacono, esprimendo grande soddisfazione per il risultato ottenuto.

    I fondi rientrano nel “Piano per gli asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia” previsto dal PNRR e sono stati assegnati tramite il bando pubblicato lo scorso 30 aprile dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

    Il Comune di Monreale ha partecipato al bando presentando un progetto di massima, redatto dagli uffici tecnici comunali, per la costruzione della nuova struttura che sorgerà in contrada Cirba. L’iter amministrativo è stato gestito dal funzionario Nicola Giacopelli, mentre l’ingegnere Simona Russo è stata nominata responsabile unico del progetto.

    “Questo finanziamento ci permetterà di migliorare un servizio fondamentale per le famiglie e per le donne, che avranno la possibilità di lasciare i loro bambini in un ambiente ideale per dedicarsi al lavoro con serenità”, ha commentato il Sindaco Arcidiacono. L’amministrazione comunale sta già lavorando al progetto esecutivo per accelerare i tempi di realizzazione del nuovo asilo nido di Monreale.

  • Monreale incorona il sindaco Alberto Arcidiacono, al municipio la proclamazione

    Monreale incorona il sindaco Alberto Arcidiacono, al municipio la proclamazione

    Trionfo per il sindaco Alberto Arcidiacono, riconfermato alla guida di Monreale per un secondo mandato. Grande entusiasmo questo pomeriggio nella sala del palazzo di città gremita di gente, durante la proclamazione che conferma la vittoria del primo cittadino con 16.119 voti, un vero e proprio plebiscito.

    Ad annunciare il risultato, il magistrato Stefano Sajeva, presidente dell’Ufficio centrale, alla presenza del segretario generale del Comune Giovanni Impastato. Un momento di grande soddisfazione per Arcidiacono, che nel suo discorso ha sottolineato l’importanza di questo straordinario consenso.

    “Abbiamo superato tutte le aspettative, è un momento particolarmente bello perché siamo riusciti a ottenere un bellissimo risultato che appartiene a tutti gli uomini e le donne che hanno partecipato a questa competizione” ha dichiarato visibilmente emozionato il confermato primo cittadino. Che ha poi proseguito: “Siamo già al lavoro per concludere i progetti avviati e metterne in cantiere di nuovi. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno voluto la mia riconferma, attribuendomi ancora una volta la loro fiducia”.

    Arcidiacono ha voluto anche spendere parole di riconoscenza per tutte le forze politiche e le liste civiche della coalizione che lo hanno sostenuto in questa campagna elettorale, decisive per raggiungere un consenso così ampio. In particolare, il sindaco ha menzionato Marco Intravaia, Giovanni Vaglica e Roberto Gambino, figure chiave che hanno permesso di arginare “fenomeni esterni”, probabilmente riferendosi alla capacità di respingere la sfida delle opposizioni.

    La proclamazione del primo cittadino conclude la prima fase dello spoglio elettorale. Ora si procederà nei prossimi giorni alla verifica dei voti per l’assegnazione dei 24 seggi in Consiglio comunale.

    Nel suo intervento il segretario Impastato ha rivolto infine parole di apprezzamento ai dipendenti comunali, agli scrutatori e a tutto il personale che ha lavorato alacremente, con celerità e professionalità, per definire le complesse procedure di questa tornata elettorale.

    Ora, archiviata la soddisfazione per il successo personale, il riconfermato sindaco Arcidiacono potrà mettersi subito al lavoro per onorare la fiducia ricevuta dai suoi concittadini, con nuovi progetti per lo sviluppo e il bene della comunità di Monreale. La cittadinanza si aspetta molto dal suo primo cittadino, che ha ottenuto un consenso plebiscitario senza precedenti. Starà a lui, nel prossimo quinquennio, ripagare tanta fiducia con risultati concreti che migliorino la qualità della vita nel territorio.