Categoria: Economia&Lavoro

  • L’olio siciliano vola alle stelle: prezzi impazziti per 2 anni

    L’olio siciliano vola alle stelle: prezzi impazziti per 2 anni

    L’olio extravergine d’oliva made in Sicily, famoso in tutto il mondo per la sua altissima qualità, sta registrando un forte rialzo dei prezzi che difficilmente calerà prima di un biennio. Secondo le stime di Coldiretti, il prezzo dell’oro verde è aumentato in media del 37% nell’ultimo anno, con punte anche del 60% per alcune qualità più pregiate.

    Prezzi in forte aumento per l’olio siciliano

    Tale incremento è dovuto principalmente alla scarsità di prodotto disponibile, sia in Italia che nel resto del mondo. La campagna olearia 2022-2023 si è chiusa con un deficit produttivo del 27% in Italia e addirittura del 56% in Spagna, primo produttore mondiale. Il Paese iberico ha pressoché azzerato le scorte e non riesce a ricostituire adeguatamente le riserve, di conseguenza sul mercato si riversa pochissimo olio spagnolo, generalmente venduto a prezzi contenuti.

    La Spagna non riesce a ricostituire le scorte

    “La Spagna ha dato fondo a tutto il magazzino disponibile e questo ha fatto schizzare i prezzi alle stelle” spiega David Granieri, presidente regionale di Coldiretti e numero due di Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano. Per raggiungere nuovamente livelli produttivi adeguati a ricostituire le scorte necessarie per stabilizzare il mercato ci vorranno almeno un paio d’anni, anche nell’ipotesi ottimistica di vendemmie abbondanti nel 2023 e 2024.

    Clima impazzito causa cali produttivi

    La causa di questa crisi va ricercata nei cambiamenti climatici che hanno colpito duramente tutti i maggiori Paesi produttori del Mediterraneo. In Spagna la siccità ha dimezzato il raccolto, in Italia hanno inciso le gelate e le bombe d’acqua fuori stagione, mentre Grecia e Nord Africa hanno sofferto temperature record.

    Annate difficili fino al 2025

    Per la Sicilia, in particolare, gli esperti di Coldiretti prevedono nella campagna 2023 un calo dovuto principalmente alla siccità invernale che ha stressato gli ulivi. Si prospetta dunque un’annata nella media, lontana dai picchi produttivi del passato. Situazione simile nel resto del Sud Italia, mentre al Centro-Nord la flessione potrebbe superare il 50%.

    L’olio siciliano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo grazie ai sapori unici conferiti dal clima e dal terroir dell’isola, è quindi destinato a restare un prodotto raro e prezioso per i prossimi 24 mesi. I prezzi attuali, che in alcuni casi superano i 9 euro al litro, sono destinati a rimanere sostanzialmente invariati fino al 2025. Ciò comporterà rincari anche sugli scaffali della grande distribuzione, dove per gli oli entry-level si prevedono aumenti superiori al 130%.

    Da commodity a prodotto premium

    Unica nota positiva, la crescita ulteriore della reputazione e della considerazione di cui godono gli extravergine siciliani, che usciranno da questa crisi globale ancor più apprezzati e ricercati. Come sottolinea Granieri, “per la prima volta dopo 30 anni, l’olio d’oliva smetterà di essere una commodity per diventare un prodotto premium”. Una maggiore considerazione che, si spera, possa almeno in parte compensare i maggiori sacrifici richiesti ai produttori e ai consumatori siciliani.

  • La Sicilia sempre più ambita dai viaggiatori del lusso

    La Sicilia sempre più ambita dai viaggiatori del lusso

    La Sicilia si conferma una delle mete più ambite dai viaggiatori del turismo di fascia alta, come dimostrano i recenti dati sul settore e le previsioni per i prossimi anni. L’isola sta attirando un numero crescente di turisti alla ricerca di esperienze esclusive, grazie alle sue eccellenze paesaggistiche, enogastronomiche e culturali.

    Secondo una recente analisi del centro studi Touring Club, nel 2022 la Sicilia è stata la terza regione italiana per numero di strutture ricettive di lusso, con oltre 130 hotel 5 stelle e 5 stelle lusso. Un patrimonio che negli ultimi anni si è arricchito di nuove aperture come il San Domenico Palace di Taormina, il Verdura Resort di Rocco Forte e il Falconara Resort nei pressi di Noto.

    Ma sono soprattutto le magnifiche ville e dimore storiche, immerse in contesti naturali unici, a decretare il successo della regione tra i viaggiatori abbienti di tutto il mondo. Secondo Italy Luxury Villas, primaria società di affitti di lusso, la Sicilia è stata la meta più ricercata dagli utenti del suo portale nel 2022, con un incremento delle prenotazioni del 52% rispetto al 2021.

    I buyer esteri guardano con interesse crescente all’offerta luxury dell’isola. Ne è dimostrazione l’iniziativa della Logos, che il 26 e 27 settembre riunirà a Palermo oltre 20 buyer internazionali per incontri B2B con gli operatori siciliani specializzati in turismo d’elite. Provengono da India, Stati Uniti, Regno Unito, Germania e altri 6 Paesi. L’evento si tiene in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, alla presenza della ministra Daniela Santanchè.

    L’obiettivo è intercettare la domanda di vacanze esclusive da parte di facoltosi viaggiatori globali, mettendo a punto proposte legate alle eccellenze territoriali: dall’arte alla cultura, dall’enogastronomia ai percorsi benessere con terme e centri termali rinomati. I tour operator siciliani puntano ad organizzare soggiorni più ricchi e prolungati, per conquistare nuove fette di mercato internazionale.

    La Sicilia ha tutte le carte in regola per affermarsi sempre più come destinazione luxury d’elezione: un patrimonio culturale millenario, paesaggi mozzafiato che spaziano dalle coste alle montagne dell’entroterra, un’offerta enogastronomica invidiata in tutto il mondo, eccellenze artigianali e manifatturiere. Occorre però migliorare i collegamenti, potenziare i servizi e creare maggiori sinergie tra gli operatori, per essere competitivi coi principali concorrenti del Mediterraneo. La strada intrapresa sembra quella giusta per far brillare le enormi potenzialità della regione in questo promettente segmento turistico.

  • Vendemmia 2023 in Sicilia, meno raccolto ma qualità memorabile

    Vendemmia 2023 in Sicilia, meno raccolto ma qualità memorabile

    È un’annata agrodolce quella che si prospetta per la vendemmia 2023 in Sicilia. Se da una parte la quantità di uva raccolta sarà inferiore rispetto alla media, dall’altra la qualità si preannuncia eccellente su tutto il territorio regionale. Dopo una stagione caratterizzata da condizioni climatiche imprevedibili, che hanno messo a dura prova i viticoltori, il momento della raccolta sta regalando grandi soddisfazioni.

    Produzione in calo del 40% a causa della peronospora

    Secondo le prime stime, il calo produttivo supererà il 40%, a causa di episodi di peronospora che hanno colpito i vigneti durante la primavera. Ciononostante, gli addetti ai lavori nutrono un cauto ottimismo: grazie alla plurisecolare esperienza e alle moderne tecniche agronomiche, sono riusciti a portare in cantina uve perfettamente sane e di altissima qualità.

    Nonostante tutto, ottimismo per l’eccellenza qualitativa

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    “Gli eventi meteo estremi hanno rappresentato una sfida, ma il raccolto si sta rivelando eccellente” dichiara con soddisfazione Antonio Rallo, presidente del Consorzio Tutela Vini DOC Sicilia. I grappoli risultano sani e concentrati, con un’ottima maturazione fenolica specie per le varietà rosse. Le alte temperature di luglio hanno contenuto la dimensione degli acini, donando però maggiore intensità aromatica.

    Vini eccellenti anche dalle vigne biologiche

    Anche nelle vigne biologiche e a lotta integrata si osservano uve perfette, che daranno vita a vini di grande personalità ed eleganza. Insomma, nonostante la ridotta resa quantitativa, la vendemmia 2023 sarà memorabile per l’eccellenza qualitativa in tutto il territorio siciliano.

    Si conferma ancora una volta la grande capacità di adattamento dei viticoltori locali, veri custodi di saperi millenari. Grazie alla loro esperienza secolare e alle moderne tecniche agronomiche, sono riusciti a trasformare una stagione climaticamente difficile in un’annata da vivere con entusiasmo. L’intera filiera guarda con ottimismo ai prossimi mesi, certa che i rossi, i bianchi e i rosati che nasceranno dalle uve di questa vendemmia sapranno stupire ed emozionare wine lover ed esperti di tutto il mondo. Un plauso va a tutti i produttori che, nonostante le difficoltà, hanno saputo donarci il meglio della terra di Sicilia.

  • Tutti pazzi per le case a 1 euro in Sicilia: arrivano le TV giapponesi

    Tutti pazzi per le case a 1 euro in Sicilia: arrivano le TV giapponesi

    Il piccolo borgo siciliano di Gangi al centro dell’attenzione di due importanti emittenti televisive internazionali, giunte appositamente per documentare il fenomeno delle “case a 1 euro” che ha reso famoso il paese.

    Case a 1 euro di Gangi sotto i riflettori internazionali

    Si tratta della Cgtn Europe, canale televisivo cinese, e della Tv Tokyo, uno dei canali più seguiti in Giappone. Le due troupe hanno girato servizi e intervistato sia i proprietari delle case vendute a 1 euro che il Sindaco Giuseppe Ferrarello, ideatore del progetto.

    Le troupe della Cgnt Europe e della Tv Tokyo nel borgo

    La giornalista Hermione Kitson e il cameraman Simone Manda di Cgtn Europe hanno realizzato un servizio per il programma “The World Today”, incentrato su storie di business globali, che andrà in onda nelle prossime settimane. Il Sindaco Ferrarello ha spiegato ai giornalisti cinesi genesi e obiettivi dell’iniziativa, raccontando come Gangi punti a ripopolarsi e rinascere grazie alle case svendute a prezzi simbolici. Anche il servizio della Tv Tokyo, condotto dal giornalista Takeshi Tachibana e dalla troupe composta dalla cameraman Hana Okada e dalla giornalista italiana Maria Bosco, è stato incentrato sulle potenzialità del progetto case a 1 euro, e verrà mandato in onda entro fine settembre.

    Ferrarello racconta l’iniziativa ai media stranieri

    Il Sindaco Ferrarello ha raccontato con entusiasmo l’esperienza ai microfoni delle emittenti internazionali: “Negli ultimi mesi abbiamo rilanciato l’iniziativa delle case a 1 euro, anche grazie alla festa che abbiamo organizzato per i proprietari. Vedere l’interesse di televisioni straniere così importanti ci rende orgogliosi e ci spinge a proseguire su questa strada”.

    Il successo globale dell’iniziativa

    L’interesse mediatico per Gangi conferma il successo globale ottenuto dal progetto case a 1 euro, che ha attratto acquirenti da tutto il mondo. La visibilità su canali seguitissimi come la Tv giapponese può dare una spinta decisiva al ripopolamento del borgo siciliano. Il Sindaco spera che dopo i servizi tv il flusso di richieste dagli stranieri interessati ad acquistare una casa con 1 euro aumenti sensibilmente. Uno spot pubblicitario a costo zero per Gangi su canali globali, che può rilanciare l’immagine del paese nel mondo e far conoscere la sua bellezza, la sua storia e le sue tradizioni. Il servizio della Tv Tokyo segue quello già realizzato dall’emittente Tbs sul tamburinaro Fabrizio Fazio, altro orgoglio locale.

  • Cefalù, perla della Sicilia eletta località balneare più apprezzata d’Europa

    Cefalù, perla della Sicilia eletta località balneare più apprezzata d’Europa

    Cefalù, deliziosa cittadina della costa tirrenica siciliana, si è aggiudicata un posto d’onore tra le località balneari più apprezzate d’Europa in questa estate ormai agli sgoccioli. A decretare il successo di Cefalù sono state le recensioni entusiastiche dei numerosi turisti che l’hanno scelta come meta per le proprie vacanze e che ne hanno lodato le bellezze naturali, la cordialità degli abitanti e la ricchezza del patrimonio artistico e culturale.

    Recensioni entusiaste dei turisti

    Cefalù sembra scolpita nella roccia a strapiombo sul mare e ha saputo preservare intatto il proprio fascino medievale nonostante il passare dei secoli. Oltre alla famosa spiaggia dalla sabbia dorata lambita da un mare cristallino, e alla ricca tradizione culinaria con piatti di pesce sempre freschissimo, Cefalù offre ai visitatori la sua meravigliosa Cattedrale arabo-normanna.

    Questo imponente edificio romanico, con le sue torri gemelle che svettano verso il cielo, venne costruito nel XII secolo e custodisce al suo interno uno splendido apparato di mosaici bizantini dai colori vivaci e intensi. La cattedrale fa parte del sito seriale Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

    Il cuore pulsante della cittadina è senza dubbio Piazza del Duomo: qui, oltre alla maestosa cattedrale, si affacciano lo storico palazzo del Municipio, un tempo sede del monastero di Santa Caterina, il settecentesco Palazzo Pirajno in stile barocco siciliano e il Seminario Vescovile.

    Sedersi in uno dei caffè con tavolini all’aperto per godere di un buon cappuccino e della splendida vista sul duomo è uno dei momenti imperdibili di una vacanza a Cefalù. Ma la località siciliana non è apprezzata solo per il patrimonio artistico e le bellezze naturali. I turisti ne lodano l’atmosfera vivace e allo stesso tempo rilassata, l’ospitalità genuina della gente del posto, sempre disponibile con i visitatori. Una meta ideale per una vacanza all’insegna di sole, mare, enogastronomia di qualità e arte.

    Tesori nascosti da scoprire

    Cefalù è una perla nascosta della Sicilia, una località che regala sempre nuove sorprese a chi decide di scoprirla. Le sue viuzze strette e scoscese nascondono tesori come il seicentesco lavatoio medievale, testimonianza di antichi rituali. E poi ci sono le chiese minori, ognuna con la sua storia e i suoi capolavori artistici come il Trittico di Maestro Vannulo conservato nella Chiesa di Santa Maria di Gesù. Una vacanza a Cefalù permette di scoprire i dintorni con escursioni nel Parco delle Madonie, tra natura incontaminata e borghi che sembrano fermi nel tempo. Ma anche di raggiungere in giornata altre perle della Sicilia come Palermo o la Valle dei Templi di Agrigento. Insomma Cefalù convince e si conferma una delle mete balneari più apprezzate in Europa, capace di restare nel cuore dei suoi visitatori. Una perla rara che vale davvero la pena scoprire.

  • La Sicilia dei vini trionfa con 27 Tre Bicchieri da Gambero Rosso

    La Sicilia dei vini trionfa con 27 Tre Bicchieri da Gambero Rosso

    La Sicilia del vino continua a stupire e a conquistare apprezzamenti e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Ne è l’ennesima conferma l’assegnazione dei Tre Bicchieri 2024, il massimo riconoscimento della prestigiosa guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, che ha premiato quest’anno 27 etichette provenienti dalla Trinacria.

    La Sicilia del vino sugli scudi e dominio dei bianchi

    Sfogliando l’anticipazione dedicata alla Sicilia della guida che verrà presentata in autunno, colpisce come oltre la metà dei Tre Bicchieri (ben 15) sia andata a vini bianchi. Un dato che testimonia come l’Isola, un tempo regno incontrastato di rossi potenti ed estrosi, oggi esprima ai massimi livelli anche tutta la sua straordinaria vocazione per i bianchi. Vini complessi e longevi da uve autoctone, che regalano profumi e sapori unici, mantenendo sempre un’irresistibile bevibilità.

    I rossi restano protagonisti

    I rossi comunque continuano a recitare un ruolo da protagonisti, con 11 etichette premiate che spaziano dal Nero d’Avola all’Etna Rosso, passando per Frappato e Nerello Mascalese. Vini ricchi e strutturati, ma anche piacevolissimi da bere giovani, frutto del lavoro certosino di cantine che hanno saputo valorizzare il grande potenziale dei vitigni locali.

    Il boom dei vini naturali

    Menzione particolare per i vini cosiddetti “naturali”, che in Sicilia vivono una stagione d’oro, sia tra piccoli vignaioli artigiani che in aziende blasonate. Vini sinceri, senza forzature, che raccontano al meglio terroir e vitigni. Impeccabili anche all’assaggio del degustatore più esigente.

    L’Etna regina dei Tre Bicchieri

    Ma la vera star di questa edizione dei Tre Bicchieri è senza dubbio l’Etna. Il vulcano ha infatti “regalato” la bellezza di 17 riconoscimenti, quasi due terzi del totale. Un’ulteriore conferma della vocazione di questo territorio, capace di stupire anno dopo anno con vini sempre memorabili, sia bianchi che rossi (e perfino un rosato).

    Cinque new entry d’eccellenza

    Cinque sono le aziende che per la prima volta conquistano l’ambito riconoscimento. Si tratta di Tenuta Bastonaca con il Cerasuolo di Vittoria Classico ’21, Barone di Villagrande con l’Etna Rosso Contrada Villagrande ’18, Florio con il Marsala Vergine Riserva ’11, Terra Costantino con l’Etna Rosato de Aetna ’22 e Frank Cornelissen con Magma Rosso ’20. Un quadro che descrive al meglio l’eccezionale momento della viticoltura siciliana, capace di mixare innovazione e tradizione, piccoli produttori e grandi aziende. Il tutto all’insegna di una qualità sempre più elevata, che le consente di competere ai massimi livelli sulla scena enologica nazionale e internazionale.

    Le 27 eccellenze siciliane:

    Etna Bianco A’Puddara 2021 – Tenuta di Fessina
    Sicilia Grillo Kheirè 2022 – Tenuta Gorghi Tondi
    Etna Bianco Contrada Taccione 2021 – Planeta
    Passito di Pantelleria Ben Ryé 2020 – Donnafugata
    Etna Rosato de Aetna 2022 – Terra Costantino
    Familiy and Friends Firraru 2021 – Feudo Maccari
    AV 01 Catarratto Orange 2021 – Rallo
    Cerasuolo di Vittoria Cl. 2021 – Tenuta Bastonaca
    Salealto Tenuta Ficuzza 2021 – Cusumano
    Etna Rosso Alta Mora Guardiola 2019 – Alta Mora
    Etna Bianco Cavanera Ripa di Scorciavacca 2022 – Firriato
    Etna Bianco Arcuria 2021 – Graci
    Etna Bianco Lenza di Munti 720 slm 2022 – Cantine Nicosia
    Etna Rosso Contrada Zottorinoto Ris. 2019 – Cottanera
    Marsala Vergine Ris. 2011 – Duca di Salaparuta – Florio
    Sicilia Rosso Magma 2020 – Frank Cornelissen
    Infatata 2022 – Caravaglio
    Moro di Testa 2020- Feudi del Pisciotto
    Faro 2021 – Le Casematte
    Etna Rosso San Lorenzo Piano delle Colombe 2020 – Girolamo Russo
    Etna Bianco Sup. Contrada Volpare Frontebosco 2022 – Maugeri
    Etna Bianco 2022 – Monteleone
    Etna Rosso V. Barbagalli 2020 – Pietradolce
    Etna Rosso Ghiaia – Nera Tenute
    Tascante 2021 – Tasca d’Almerita
    Etna Rosso Contrada Pietrarizzo 2020 Francesco Tornatore
    Etna Bianco Sup. Contrada Villagrande 2019 – Barone di Villagrande
    Cavadiserpe Mandrarossa 2021 – Cantine Settesoli

  • Sorpresa all’aeroporto di Trapani per il milionesimo passeggero del 2023

    Sorpresa all’aeroporto di Trapani per il milionesimo passeggero del 2023

    Grande festa all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi per il milionesimo passeggero del 2023. Si tratta del 30enne veronese Gianluca Lovato, sorpreso stamattina con un premio speciale mentre si apprestava a fare ritorno a casa dopo una vacanza di 8 giorni in Sicilia con la fidanzata Stella Poli.

    Una sorpresa per il 30enne veronese Gianluca Lovato

    Ad attendere Gianluca al suo arrivo in aeroporto c’erano il presidente di Airgest Salvatore Ombra e l’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò, che gli hanno consegnato un voucher da 300 euro da utilizzare per i suoi futuri viaggi. Presenti alla cerimonia anche il deputato regionale Stefano Pellegrino e il sindaco di Marsala Massimo Grillo.

    “Per me è stata una cosa totalmente inaspettata e sono davvero felice di questo regalo, che mi spinge a ritornare presto in Sicilia” ha dichiarato con un largo sorriso il fortunato passeggero, visibilmente emozionato per l’accoglienza ricevuta.

    Le dichiarazioni del presidente di Airgest

    “È un traguardo che non raggiungevamo dal 2017 e rappresenta una tappa fondamentale della crescita del nostro aeroporto, su cui la Regione ha investito molto in questi anni” ha commentato soddisfatto il presidente Ombra. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Aricò, che ha colto l’occasione per ribadire l’impegno del governo Schifani nella battaglia contro il caro voli da e per la Sicilia.

    Gli investimenti della Regione Siciliana

    L’assessore ha inoltre anticipato i nuovi investimenti previsti per potenziare i collegamenti su rotaia tra lo scalo di Trapani e l’aeroporto di Palermo: “Entro il 2026 verrà interamente elettrificata la ferrovia per Trapani via Milo, con uno stanziamento di 100 milioni di euro, migliorando così il collegamento tra i due aeroporti siciliani”.

  • Il porto di Palermo diventerà bellissimo: ecco il nuovo waterfront tra laghetto, ristoranti e yacht club esclusivo

    Il porto di Palermo diventerà bellissimo: ecco il nuovo waterfront tra laghetto, ristoranti e yacht club esclusivo

    Grandi novità in arrivo per il porto di Palermo. Dal prossimo ottobre prenderà vita il nuovo waterfront della città, con un progetto di riqualificazione che restituirà ai palermitani un affaccio sul mare, dando continuità alla passeggiata della Cala. Il cuore del rinnovamento è l’antico Castello a Mare, che dopo anni di abbandono tornerà a splendere.

    Nuovo waterfront a Palermo: al via i lavori

    Attorno al castello sorgerà una nuova marina in stile ‘bay’ interamente pedonale. Ci sarà un laghetto artificiale di 8.000 mq dove si potrà navigare con barche a remi e 12.000 mq di verde con alberi e aiuole fiorite. Il posto ideale per una passeggiata o per rilassarsi su una panchina ammirando l’azzurro del mare. Non mancheranno poi parcheggi, una piazza e diversi edifici con varie funzioni, come un auditorium panoramico e un anfiteatro da 200 posti.

    Castello a Mare al centro della rinascita

    Ma la novità più esclusiva sarà lo yacht club con 13 ormeggi per ospitare panfili di lusso oltre i 100 metri! I proprietari di queste imbarcazioni extra lusso avranno a disposizione tutti i servizi necessari proprio nella nuova area pedonale. Ci saranno infatti diversi negozi ‘gourmet’ tra cui la famosa Prezzemolo & Vitale, dolci siciliani Costa, il caffè Morettino. Per gli amanti della moda, uno store Giglio. E ovviamente non può mancare lo street food di Passami ù coppu.

    Negozi e ristoranti di lusso nel waterfront

    Per coccolarsi con una cena stellata o un aperitivo al tramonto, sono previsti anche due ristoranti panoramici che affacceranno direttamente sul mare. Uno proporrà piatti della tradizione isolana, con chef del calibro di Natale Giunta e Villa Costanza. L’altro sarà un esclusivo sushi bar per gli amanti della cucina giapponese.

    Insomma, il nuovo waterfront segnerà la rinascita di quest’area del porto, riaprendola alla città. L’intera zona sarà a misura di turista ma anche dei residenti, con spazi per passeggiare, andare in bici e fare sport. È previsto anche un parco giochi per i più piccoli.

    L’investimento per il progetto supera i 25 milioni di euro. Il cantiere è partito due anni fa ma l’inaugurazione non è prevista prima di ottobre 2022, quindi i lavori sono ancora in corso. Si tratta di un grande sforzo per ridare vita a un pezzo di città, creando un nuovo polo turistico e insieme commerciale che connetterà il centro storico con il porto.

    Il Castello a Mare, dopo un attento restauro conservativo, potrebbe diventare patrimonio Unesco ed ospitare un museo multimediale dedicato alla storia di Palermo. Un altro tassello per valorizzare il monumento, già inserito negli itinerari Arabo-Normanni.

    Insomma, con la riapertura di ottobre il porto di Palermo si prepara a mostrare il suo volto migliore: più green, più vivibile per i cittadini e decisamente più bello. Un’operazione che restituirà alla città un affaccio prezioso sul mare, nel segno dell’innovazione ma senza dimenticare la storia e le tradizioni locali.

  • Lavoro in Sicilia, la Croce Rossa cerca personale: le figure richieste

    Lavoro in Sicilia, la Croce Rossa cerca personale: le figure richieste

    Nuove opportunità di lavoro in Sicilia con la Croce Rossa italiana, che ha avviato una campagna di reclutamento di personale da inserire nelle proprie sedi presenti sull’isola. L’obiettivo è potenziare l’organico in vista dei compiti di accoglienza e assistenza della popolazione migrante.

    La Croce Rossa cerca soprattutto medici, infermieri, operatori sanitari, amministrativi, mediatori culturali e figure di supporto come cuochi e addetti alle pulizie. In totale sono ben 15 i profili professionali ricercati, per coprire diversi ambiti: sanitario, legale, sociale, logistico.

    La candidatura va presentata entro il 30 settembre esclusivamente online, compilando l’apposito form sul sito web dell’associazione. I contratti offerti sono a tempo determinato, con possibilità di proroghe. Le retribuzioni variano a seconda del ruolo e dell’esperienza.

    Le sedi di lavoro per cui viene ricercato il personale sono principalmente in Sicilia, regione che ospita diversi centri per migranti gestiti dalla Croce Rossa. In particolare si ricercano candidati per Lampedusa, Porto Empedocle, Vizzini e Castelvetrano. Un’ulteriore sede è Savona, in Liguria. In totale si stima saranno assunte circa 200 persone da distribuire nelle varie sedi.

    L’iniziativa rappresenta dunque un’ottima chance per chi è in cerca di un impiego in Sicilia, soprattutto per chi ha competenze mediche, paramediche o amministrative. Ma anche per chi vuole intraprendere un percorso lavorativo nell’ambito dell’assistenza sociale e dell’immigrazione. I profili selezionati saranno formati e inseriti rapidamente in organico, per far fronte alle pressanti necessità di organico della Croce Rossa, da sempre in prima linea nei soccorsi e nell’aiuto ai più vulnerabili.

  • Perché investire in MES?

    Perché investire in MES?

    Nelle aziende piccole e grandi, un buon sistema di esecuzione della produzione è indispensabile. Si tratta di una soluzione informatica combinata con elementi di automazione e il suo compito principale è quello di monitorare e automatizzare i processi. Il MES (Manufacturing Execution System) raccoglie ed elabora continuamente informazioni sulla produzione. Ciò consente di conoscere dati quali lo stato dei processi e di influenzarne la qualità. È importante notare che l’analisi dettagliata delle informazioni raccolte viene effettuata in tempo reale e gli utenti possono scegliere, ad esempio, di generare rapporti automatici e reagire immediatamente a qualsiasi fenomeno indesiderato come tempi di inattività non pianificati, guasti o cali di produttività.

    Come funziona il sistema di adempimento della produzione?

    I sistemi MES forniti da ANT Solutions, sono una soluzione completa che si adatta alle esigenze individuali. Ciò consente, ad esempio, di tracciare i flussi di prodotti e di eseguire in modo efficiente gli ordini di produzione. In questo caso, è essenziale raccogliere informazioni, analizzarle e riportare i risultati. I sistemi di esecuzione della produzione forniscono la base per eliminare gli sprechi e utilizzare efficacemente tutte le risorse e le capacità disponibili. I rapporti pronti per l’uso sono di grande supporto nei processi decisionali e l’uso sapiente delle informazioni raccolte migliora l’efficienza del lavoro e snellisce le attività di flusso dei prodotti. Il MES funziona anche con altri sistemi di visualizzazione utilizzati in molte aziende.

    MES (Manufacturing Execution System) nell’automazione della produzione

    I moderni metodi di gestione della produzione sono una serie di processi essenziali per la gestione di diversi tipi di aziende. Grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, è possibile generare maggiori profitti, snellire i processi produttivi e ottenere una migliore qualità dei prodotti. Ciò è particolarmente importante nelle operazioni di breve durata e altamente personalizzate.

    Il vantaggio più importante: l’analisi dettagliata delle informazioni raccolte.

    Un sistema di gestione della produzione è una delle soluzioni informatiche che funzionano bene per gestire i vari processi che si svolgono in un’azienda. Non sorprende quindi che il numero di entità che utilizzano sistemi di classe MES cresca di anno in anno. I loro principali vantaggi sono la mobilità e la connettività, ottenute grazie a sensori  e dispositivi moderni che raccolgono informazioni. Queste vengono poi analizzate nel cloud, condivise e collegate agli ordini di produzione. In questo modo è possibile integrare tutte le attività, ovvero i sistemi MES, i controllori, le apparecchiature automatizzate e le soluzioni aziendali, ad esempio l’ERP.