Categoria: Economia&Lavoro

  • Utenze domestiche e consumi: 3 miti da sfatare su luce e gas

    Utenze domestiche e consumi: 3 miti da sfatare su luce e gas

    Risparmiare sulla bolletta di luce e gas è un obiettivo che tutte le famiglie condividono, ma la quantità di informazioni che circolano a volte può confondere più che chiarire gli aspetti più importanti. I consigli che si diffondono con il passaparola e le vecchie abitudini portano spesso alla nascita di luoghi comuni che conducono a scelte poco efficaci, se non addirittura dannose per il portafoglio. In particolare, ci sono tre convinzioni diffuse (e sbagliate) che dovrebbero essere abbandonate e sostituite con pratiche realmente utili.

    Il contatore del gas è incomprensibile, quindi l’autolettura è inutile

    Molti rinunciano a fornire l’autolettura convinti che la stima del fornitore sia precisa. La semplice operazione di lettura da eseguire periodicamente (qui si spiega come leggere il contatore del gas), invece, permette di evitare conguagli alti e di monitorare le abitudini domestiche in qualsiasi momento.

    Nel caso del contatore del gas, le cifre su fondo nero indicano i metri cubi effettivamente consumati. Occorre comunicare tutti i numeri prima della virgola. Imparare a leggere il contatore, inoltre, aiuta a individuare eventuali perdite con maggiore tempestività, prevenendo costi extra e rischi per la sicurezza. Quindi, l’autolettura è uno strumento di controllo rapido che rende la fatturazione decisamente più trasparente.

    Lasciare gli elettrodomestici in standby non incide sulla spesa

    La spia rossa della televisione o la lucina del forno sembrano inoffensive, ma in realtà rappresentano un assorbimento continuo di energia. Un televisore moderno in modalità standby può consumare fino a 8 kWh l’anno. Sommando router, console, decoder e caricabatterie, si arriva facilmente a oltre 100 kWh.

    Con un costo medio di 0,25 €/kWh, si parla di diverse decine di euro da pagare per corrente non utilizzata realmente. La soluzione è banale, ma spesso viene trascurata: collegare le apparecchiature a una ciabatta con più prese e con interruttore, da spegnere ogni sera o durante le assenze prolungate. Per i dispositivi che devono restare connessi (ad esempio il frigorifero) non cambia nulla. Per tutti gli altri, il taglio della spesa è immediato e concreto.

    Impostare il riscaldamento al massimo scalda la casa più in fretta

    Alzare in maniera eccessiva il termostato non consente di ridurre i tempi di riscaldamento: la caldaia lavora alla massima potenza fino a raggiungere la soglia impostata, poi continua ad alimentare l’impianto oltre il necessario con un consumo di gas elevato e inutile.

    Il risultato è un ambiente surriscaldato, un’umidità non in equilibrio e una bolletta sicuramente più corposa. Il processo che porta al riscaldamento delle stanze della casa è semplice: i radiatori cedono calore a ritmo costante e la velocità con cui l’aria interna si scalda dipende principalmente dalla superficie e dall’isolamento, non dal valore estremo sull’apparecchio di controllo.

    Inoltre, il metallo dei caloriferi ha un’inerzia termica che prolunga la cessione di calore anche dopo lo spegnimento. Più alta è la temperatura del fluido, più lunga sarà questa fase, con inevitabili sprechi.

    Per ottenere comfort ed efficienza bisogna, invece, impostare temperature adeguate alla destinazione d’uso di ogni stanza (ad esempio, 20 °C in soggiorno, 18 °C in camera da letto) e programmare l’accensione secondo il ritmo della vita di ogni giorno della famiglia.

    A questo proposito può essere molto utile un termostato smart. Un accessorio di questo tipo, infatti, che può essere abbinato a un sensore esterno, modula la fiamma in funzione delle condizioni atmosferiche e riduce gli sbalzi.

    Altri due accorgimenti rafforzano il risparmio: chiudere le tapparelle e le tende al tramonto limita le dispersioni attraverso i vetri, mentre arieggiare le stanze per qualche minuto al mattino, con il riscaldamento momentaneamente disattivato, permette di rinnovare l’aria senza incidere negativamente sul bilancio energetico. Con queste misure il taglio dei consumi può superare il 15% annuo, avendo a disposizione allo stesso tempo un ambiente domestico salubre con temperatura stabile.

  • Assunzioni a tempo indeterminato a Monreale, concorso per 7 poliziotti municipali

    Assunzioni a tempo indeterminato a Monreale, concorso per 7 poliziotti municipali

    Il Comune di Monreale ha pubblicato il bando di concorso pubblico per l’assunzione di 7 Istruttori di Vigilanza (ex categoria C) a tempo pieno e indeterminato, da destinare al potenziamento del corpo di Polizia Municipale dell’Ente.

    Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire da oggi e fino alle ore 13:00 del 28 giugno 2025, esclusivamente attraverso il portale INPA, portale unico del reclutamento, previa autenticazione con SPID, CIE o CNS, raggiungibile al sito www.inpa.gov.it.

    Il bando completo, con i requisiti richiesti, le modalità di selezione e ogni altra informazione utile, è consultabile sul portale INPA e sul sito istituzionale del Comune di Monreale, sezione Amministrazione Trasparente sottosezione Bandi di Concorso, raggiungibile al sito www.comune.monreale.pa.it.

    “Siamo estremamente soddisfatti di annunciare dopo tantissimi anni la pubblicazione di questo bando di concorso per sette nuovi Istruttori di Vigilanza,” dichiarano il Sindaco Alberto Arcidiacono e l’Assessore alla Polizia Municipale Giuseppe Di Verde. “Questo è un passo fondamentale per rafforzare il nostro Corpo di Polizia Municipale, un presidio essenziale per la sicurezza e la vivibilità della nostra comunità. L’assunzione di nuovo personale ci permetterà di rispondere in modo più efficace alle esigenze dei cittadini, garantendo maggiore controllo del territorio e una presenza costante a tutela dell’ordine pubblico e del rispetto delle regole. Invitiamo tutti gli interessati a consultare il bando e a presentare domanda.”

  • Sicilia Express, la mossa anti caro-voli: confermato il treno per l’estate

    Sicilia Express, la mossa anti caro-voli: confermato il treno per l’estate

    A poche settimane dall’inizio dell’esodo estivo, la Regione Siciliana gioca d’anticipo sul fronte del caro-voli e conferma una terza edizione del Sicilia Express. Il progetto, nato per offrire un’alternativa di viaggio sostenibile a studenti e lavoratori che vivono al Nord, tornerà sui binari per consentire a centinaia di siciliani di rientrare a casa per le vacanze. L’annuncio arriva direttamente dal presidente della Regione, Renato Schifani, che ha assicurato l’impegno del suo governo per replicare un’operazione che nei mesi scorsi ha riscosso un notevole successo.

    Il problema dei costi dei collegamenti aerei con la Sicilia durante i periodi di festività è una questione annosa e sentita. Con l’avvicinarsi dell’estate, i prezzi dei biglietti tendono a lievitare, raggiungendo cifre che per molti diventano insostenibili, trasformando il diritto alla mobilità in un lusso. È in questo scenario che si inserisce il Sicilia Express, un’iniziativa di welfare che mira a calmierare, almeno in parte, l’impatto di queste dinamiche di mercato. L’obiettivo è chiaro: fornire un’opzione di viaggio via terra a un prezzo simbolico, fissato intorno ai trenta euro, per percorrere gli oltre 1.500 chilometri che separano le grandi città del Nord Italia dall’Isola. Questa misura si affianca ad altre azioni messe in campo dalla Regione, come la piattaforma di rimborsi parziali sui biglietti aerei per i residenti.

    La conferma dell’edizione estiva è stata formalizzata dal presidente Renato Schifani, che ha ribadito la volontà politica di sostenere i siciliani fuorisede. “Guardiamo con attenzione ai nostri giovani ai quali consentiremo ad agosto di tornare a casa in Sicilia con poche decine di euro attraverso i treni speciali”, ha dichiarato il governatore. Le sue parole sottolineano la continuità di un progetto che non si configura come un intervento isolato, ma come parte di una strategia più ampia volta a garantire la continuità territoriale e a supportare economicamente le famiglie. L’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità è già al lavoro per predisporre il bando di servizio che affiderà l’operatività del collegamento.

    Sebbene i dettagli operativi per l’estate siano ancora in fase di definizione, il modello ricalcherà con ogni probabilità quello delle fortunate edizioni precedenti. A Natale e Pasqua, il servizio è stato gestito da Treni Turistici Italiani, società del Gruppo FS. I convogli speciali, con una capienza di circa 540-560 posti, partivano da città chiave come Milano e Torino, effettuando fermate intermedie per raccogliere passeggeri lungo la penisola, da Bologna a Firenze fino a Roma, prima di imbarcarsi sui traghetti a Villa San Giovanni. Una volta in Sicilia, il treno si divideva per servire le due direttrici principali verso Palermo e Siracusa. Il viaggio, pur avendo una durata di circa un giorno, era concepito per essere un’esperienza confortevole, con vagoni cuccette, carrozze ristorante e persino momenti di intrattenimento a bordo. Per le edizioni passate, la Regione aveva anche organizzato un servizio di bus navetta, incluso nel prezzo, per portare i passeggeri dalle regioni limitrofe alle stazioni di partenza principali. Le corse estive sono previste in concomitanza del periodo di Ferragosto, con una possibile estensione anche al mese di luglio.

    La decisione di replicare l’iniziativa si fonda sui risultati eccezionali delle edizioni natalizia e pasquale. In entrambe le occasioni, i biglietti messi in vendita sono andati esauriti nel giro di poche ore, a testimonianza di una domanda altissima. Per Pasqua, i 560 biglietti per l’andata e altrettanti per il ritorno sono terminati in appena un’ora, un dato che il presidente Schifani ha definito la “conferma della bontà della strategia del mio governo”. Questo “sold out” immediato, se da un lato certifica il gradimento del pubblico, dall’altro, secondo alcuni osservatori, evidenzia come i posti offerti siano una goccia nel mare rispetto alla reale necessità di mobilità dei siciliani, ponendo l’accento sulla necessità di soluzioni più strutturali al problema dei trasporti.

  • In Sicilia le spiagge sono le più economiche d’Italia

    In Sicilia le spiagge sono le più economiche d’Italia

    Dalla rilevazione dei prezzi dei servizi balneari di Federconsumatori per l’estate 2025 emerge che, anche quest’anno, la Sicilia è la Regione italiana più economica: ombrellone, sdraio, lettino e pedalò costano sensibilmente meno della media nazionale, e gli abbonamenti stagionali costano addirittura il 50% in meno.

    Come di consueto, Federconsumatori ha chiesto i prezzi dei vari servizi in un campione di lidi privati in tutta Italia. In Sicilia le rilevazioni dei prezzi sono state fatte nelle province di Palermo, Catania e Trapani.

    Pur restando relativamente bassi, i prezzi di tutti i servizi balneari in Sicilia sono in aumento rispetto al 2024: l’ombrellone costa il 4% in più, la sdraio il 3% in più, il lettino il 10% in più, l’abbonamento giornaliero l’11% in più, quello mensile il 5% in più, quello stagionale il 3% in più e un’ora in pedalò o sup costa il 4% in più.

    Gli incrementi, in media, sono quindi del 6%, un dato che è ben oltre l’inflazione e, soprattutto, è il più alto (come crescita, in percentuale) tra tutte le Regioni.

    Analizzando i dati si nota subito una cosa: ad aumentare di più sono i prezzi di lettini e abbonamenti giornalieri, mentre crescono molto meno gli abbonamenti mensili e stagionali.

    E questo, purtroppo, vuol dire che i gestori dei lidi prevedono l’ennesima stagione di turismo mordi e fuggi, che cercheranno di monetizzare al massimo alzando i prezzi di quello che venderanno di più: il posto comodo con lettino per un giorno e l’abbonamento complessivo per un giorno.

    Inutile alzare molto i prezzi di un abbonamento mensile o stagionale, se si prevede che già se ne venderanno pochi. Molto più redditizio alzare i prezzi del lettino per un giorno e venderlo trenta volte in un mese.

    “Sono dati dai quali emerge un giudizio dolce-amaro – commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – Da una parte non possiamo non vedere che i servizi nelle spiagge siciliane costano molto meno che nel resto d’Italia, ma dall’altra non possiamo nemmeno fare finta di non capire il perché: i siciliani non hanno soldi da spendere per le vacanze, mentre i turisti ormai passano dalla Sicilia per pochi giorni”.

    E’ utile ricordare, tra l’altro, che ad influire molto su questo segmento di consumo c’è il drammatico aumento dei costi che i siciliani residenti nel resto d’Italia devono affrontare per tornare a casa per le vacanze: se una famiglia di tre persone deve spendere 1.500 euro, o anche di più, di solo viaggio per stare due settimane in Sicilia, di sicuro non avrà molto da spendere al lido.

    “Purtroppo questa nostra valutazione – conclude Alfio La Rosa – non è quasi per nulla diversa da quella che abbiamo fatto l’anno scorso, perché la situazione è praticamente identica: il mare in Sicilia costa poco perché i siciliani sono sempre più in difficoltà, i turisti restano sempre meno e perché venire in Sicilia costa sempre di più”.

  • Trapani sogna il ritorno di Ryanair, arriva una base a Birgi?

    Trapani sogna il ritorno di Ryanair, arriva una base a Birgi?

    Ryanair torna a volare da e per l’aeroporto di Trapani? Una indiscrezione per cui si attende l’ufficialità ma che sembra più che plausibile. In queste ore infatti si fanno sempre più insistenti le notizie sull’apertura di una nuova base della compagnia irlandese presso l’aeroporto di Birgi, anticipate dalla pagina “Sicilia in volo” che ha diffuso la notizia è accendendo le speranze per un possibile rilancio dello scalo siciliano.

    L’apertura di una base aerea, con la presenza, in una prima fase, di un aeromobile della compagnia aerea low cost, rappresenterebbe un importante traguardo per il territorio trapanese, atteso e auspicato da tempo. Sarebbe il coronamento di un Ulavoro che da tempo l’Airgest, società di gestione del “Vincenzo Florio” guidata da Salvatore Ombra sta portando avanti. Lo scopo della società di gestione incrementare il traffico e l’operatività dello scalo.

    Dopo la decisione della Regione Siciliana di eliminare l’addizionale comunale sui biglietti negli aeroporti di Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa, resa nota nel marzo scorso, il vettore irlandese aveva subito comunicato l’intenzione di investire in nuove rotte in particolare sull’aeroporto di Trapani e anche sulla possibilità di tornare ad avere una propria base operativa nello scalo. Nel corso dei prossimi giorni giorni di sicuro se ne saprà di più magari con un comunicato ufficiale da parte della Airgest o di Ryanair che potrebbero confermare (o smentire) l’arrivo di Ryanair all’aeroporto di Trapani, un arrivo che comunque sarebbe accolto positivamente.

  • A Palermo si cercano volti nuovi per spot pubblicitari: uomini, donne, bambini e cani

    A Palermo si cercano volti nuovi per spot pubblicitari: uomini, donne, bambini e cani

    A-Kube ADV, agenzia di comunicazione operante nel settore pubblicitario, avvia una campagna di casting a Palermo per la produzione di spot pubblicitari. L’agenzia è alla ricerca di diverse figure, tutte residenti nel capoluogo siciliano. Le riprese sono previste per fine settembre.

    Profili ricercati

    L’opportunità è rivolta sia ad adulti che a bambini. Nello specifico, si cercano: un uomo di età compresa tra i 25 e i 65 anni; una donna tra i 20 e i 55 anni; un bambino tra gli 8 e i 12 anni; una bambina tra i 10 e i 12 anni; e un cane addestrato.

    Selezioni e colloqui

    I candidati preselezionati saranno contattati telefonicamente da A-Kube ADV per un primo colloquio online della durata di circa 15 minuti. Per i minorenni, la presenza di un genitore o di un tutore legale è obbligatoria.

    Candidature

    Gli interessati possono candidarsi inviando il proprio curriculum vitae, accompagnato da due fotografie (un primo piano e una figura intera, entrambi su sfondo neutro), all’indirizzo email mira@a-kube.it entro la fine di luglio. Le candidature per i minori devono essere presentate da un genitore o da un tutore legale.

    Informazioni aggiuntive

    Ulteriori dettagli riguardanti tempi, luoghi delle riprese e compenso saranno comunicati direttamente ai candidati selezionati. Si tratta di un’ottima opportunità per chi desidera entrare nel mondo della pubblicità.

  • L’Ast assume dopo il salvataggio, via a 158 assunzioni di autisti, amministrativi e meccanici

    L’Ast assume dopo il salvataggio, via a 158 assunzioni di autisti, amministrativi e meccanici

    L’Azienda Siciliana Trasporti (AST) ha ufficialmente concluso il suo complesso percorso di risanamento. Con la formalizzazione degli ultimi atti in questi giorni, l’azienda si appresta a iniziare, dal primo luglio, una nuova fase operativa sotto la veste di società in house. Come riporta il Giornale di Sicilia, questa trasformazione apre la strada all’imminente pubblicazione di quattro bandi di concorso mirati all’assunzione di 158 nuove figure professionali.

    Il piano di rilancio, messo a punto da Palazzo d’Orleans nel corso dell’ultimo anno, si basa su un robusto intervento finanziario da parte della Regione. Questo include una copertura delle perdite per 21 milioni di euro e un ulteriore stanziamento di circa 19 milioni destinato all’acquisto di 260 nuovi autobus. Un primo lotto di 80 mezzi usati sarà acquisito nell’immediato, mentre i restanti veicoli, nuovi di fabbrica, verranno integrati nel parco mezzi aziendale nel corso del prossimo triennio.

    La conversione formale dell’AST da semplice società partecipata a società in house rappresenta un passaggio chiave. Tale status consentirà alla Regione, a partire dal primo luglio, di affidare direttamente all’azienda, senza la necessità di procedure di gara, la gestione di tratte per un totale di 12,3 milioni di chilometri annui. Questo affidamento, proiettato su un orizzonte temporale di nove anni, ha un valore complessivo stimato in 235 milioni di euro, garantendo così la stabilità a un’entità che, al momento dell’insediamento dell’attuale governo regionale guidato da Schifani, versava in una condizione di virtuale fallimento.

    Il presidente Alessandro Virgara è ora pronto a dare il via alla fase operativa della rinnovata AST, che inizierà con la definizione del nuovo organigramma funzionale alle tratte assegnate dalla Regione. L’azienda conta attualmente su 520 dipendenti a tempo indeterminato e 120 lavoratori interinali; per tutti è prevista la conferma del posto di lavoro. Per il personale interinale si prospetta una duplice soluzione: una parte, come spiega Virgara, transiterà verso altri operatori che si sono aggiudicati tratte precedentemente gestite da AST, in virtù della clausola di salvaguardia sociale prevista dai nuovi contratti. Per gli altri lavoratori precari, l’AST garantirà punteggi preferenziali nei concorsi che verranno indetti tra luglio e settembre, offrendo loro una corsia prioritaria per la stabilizzazione. Virgara stima che i posti resisi disponibili saranno superiori al numero degli attuali interinali, aprendo così le porte anche a nuove assunzioni dall’esterno.

    I quattro bandi di concorso, la cui pubblicazione è attesa per l’estate, metteranno a disposizione 91 posti per autisti, 37 per figure amministrative e 25 per tecnici d’officina. Un ulteriore bando riguarderà dieci posizioni con diverse mansioni da coprire nelle sedi periferiche. “Si tratterà di concorsi che genereranno graduatorie aperte,” ha precisato Virgara, “poiché alcune delle posizioni si libereranno progressivamente a seguito dei pensionamenti già programmati nel corso del prossimo triennio.” Complessivamente, si prevede l’assunzione di 158 nuove unità, che porteranno l’organico a tempo indeterminato a 569 dipendenti entro il 2029.

    Conclusione del Piano di Risanamento e Prossimi Passi

    Si conclude così una fase lunga e complessa, culminata nell’attuazione del piano elaborato un anno fa dal presidente Schifani e dall’assessore Alessandro Dagnino. Le tappe fondamentali di questo percorso sono state l’approvazione del piano di risanamento nel dicembre scorso e la firma dei contratti di servizio con la Regione a fine marzo. L’avvio della fase operativa è imminente e vedrà il suo culmine il primo luglio con la prima corsa della “nuova” AST. In quella data, come previsto dallo statuto, l’attuale Consiglio di Amministrazione decadrà. “Il compito che il presidente ci aveva affidato è stato portato a termine nei tempi previsti. L’azienda è risanata ed è in house,” ha commentato Virgara. La sua posizione rientrerà nelle discussioni che il centrodestra affronterà la prossima settimana nel vertice dedicato al sottogoverno.

  • In Sicilia Digitale l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 15 nuovi dipendenti

    In Sicilia Digitale l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 15 nuovi dipendenti

    Via libera dal governo Schifani al piano di Sicilia Digitale che prevede l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 15 nuovi dipendenti. Si tratta in gran parte di figure specialistiche del settore ICT: sette analisti programmatori, un analista, due security engineer, un cyber security specialist, due sistemisti-amministratori di sistema. Infine, un lavoratore sarà impiegato nella segreteria tecnica e un avvocato nell’area affari generali.

    «Sicilia Digitale – afferma l’assessore regionale dell’Economia Alessandro Dagnino – rappresenta un pilastro nell’erogazione dei servizi informatici alla pubblica amministrazione regionale. In un contesto in cui la transizione digitale è una priorità strategica, rafforzare l’organico con figure qualificate significa potenziare la capacità operativa della società, migliorare l’efficienza dei servizi e offrire un supporto più efficace agli uffici regionali e, di riflesso, ai cittadini».

    Con l’approvazione del piano di assunzioni da parte della giunta regionale nella seduta di oggi, la società in-house della Regione potrà adesso pubblicare l’avviso di selezione pubblica per titoli e colloqui. La procedura sarà articolata in tre fasi: verifica dell’ammissibilità della domanda, valutazione dei titoli e delle esperienze, colloqui con verifica tecnica e motivazionale. Per la selezione sarà nominata una commissione esaminatrice, composta da tre membri, esperti di comprovata competenza nelle materie previste dall’avviso scelti tra funzionari e docenti.

    Le assunzioni di nuovo personale costituiscono un ulteriore passo di un’azione di rilancio della partecipata, in attuazione del piano di risanamento e ristrutturazione approvato dalla Regione nel 2022 e che ha visto Sicilia Digitale ridurre i costi del 16,3 per cento.

  • Sembra impossibile ma Palermo è tra le città più felici del mondo secondo la prestigiosa classifica

    Sembra impossibile ma Palermo è tra le città più felici del mondo secondo la prestigiosa classifica

    Palermo, si ritaglia un posto di rilievo nel panorama internazionale del benessere urbano, conquistando l’inserimento nella prestigiosa classifica dell’Happy City Index 2025. Questo riconoscimento, che coinvolge 200 città a livello globale, valuta la qualità della vita attraverso un’analisi multidimensionale che spazia dall’ambiente ai servizi per i cittadini. L’ingresso di Palermo in questa graduatoria rappresenta un segnale incoraggiante per l’intera regione.

    Il termometro della felicità urbana: l’happy city index

    Giunto alla sua sesta edizione, l’Happy City Index è il frutto del lavoro dell’Institute for Quality of Life, un’iniziativa promossa dall’ente britannico Happy City Hub Ltd. Lo studio si distingue per la sua metodologia rigorosa, che ogni anno prende in esame la qualità della vita in 200 centri urbani sparsi per il globo. L’analisi si basa su ben 82 indicatori, attentamente raggruppati in sei categorie fondamentali: governance, ambiente, economia, mobilità, cittadini. Per l’edizione 2025, è stata introdotta una novità significativa: la categoria “salute”. Quest’ultima incorpora parametri di cruciale importanza come il benessere mentale della popolazione, l’equilibrio tra vita privata e professionale, la qualità della nutrizione e il livello di sicurezza percepita e reale. La complessità dell’analisi è garantita da un team di oltre 200 esperti dedicati alla raccolta e all’interpretazione dei dati su vasta scala.

    Palermo nel panorama globale: un riconoscimento per la Sicilia

    I risultati dell’Happy City Index sono presentati attraverso tre distinti livelli di merito: le città “d’oro”, che occupano le prime 31 posizioni; le città “d’argento”, classificate dalla 32esima alla 100esima posizione; e infine le città “di bronzo”, che si collocano tra la 101esima e la 200esima posizione. Palermo si inserisce in quest’ultima fascia, precisamente al 152esimo posto. Questo piazzamento, pur non collocandola tra le prime cento, assume un valore notevole, specialmente se si considera che il capoluogo siciliano riesce a superare metropoli di fama internazionale come Toronto, Praga ed Edimburgo. L’inclusione di Palermo testimonia un orientamento verso lo sviluppo di politiche urbane attente alla sostenibilità, un facilitato accesso alla cultura, una crescente attenzione verso la salute pubblica e una generale valorizzazione del benessere dei suoi abitanti.

    L’Italia delle città felici: Milano guida la classifica nazionale

    A livello globale, la palma di città più felice del mondo per il 2025 è stata assegnata a Copenaghen, capitale della Danimarca, elogiata per l’eccellenza del suo sistema educativo, la spiccata propensione all’innovazione e l’armoniosa integrazione con l’ambiente circostante. L’Italia, nel suo complesso, dimostra una buona presenza all’interno della classifica, con ben otto città menzionate. Milano si conferma come la realtà urbana più felice del Paese, raggiungendo il 25esimo posto e rientrando così nella categoria “d’oro”. Il capoluogo lombardo è stato premiato per la sua spiccata multiculturalità, l’elevata qualità dei servizi sanitari offerti e una rete di mobilità urbana orientata alla sostenibilità. Seguono, nella fascia delle “Silver Cities”, Torino (38esima), Firenze (60esima) e Bologna (67esima). Oltre a Palermo, figurano tra le “Bronze Cities” anche Genova, Roma e Napoli, a testimonianza di un impegno diffuso sul territorio nazionale verso il miglioramento della qualità della vita urbana.

    Oltre la classifica: l’impegno per il benessere cittadino

    La vera forza dell’Happy City Index risiede nel suo approccio analitico, che mira a tradurre un concetto soggettivo come la felicità in metriche concrete e misurabili. Dalla funzionalità del trasporto pubblico al livello medio di istruzione, dalle politiche ambientali adottate all’effettiva inclusività del tessuto urbano, ogni aspetto contribuisce a delineare un quadro complesso del benessere cittadino. Come sottolineato dagli stessi curatori del rapporto: “Non esiste un luogo perfetto in cui vivere che garantisca la felicità a tutti i suoi residenti. Alcune città, però, attuano politiche urbane con notevole saggezza, analizzandone costantemente l’efficacia, e i risultati si riflettono chiaramente nei dati”. L’inserimento di Palermo in questo contesto è, dunque, uno stimolo a proseguire sulla strada intrapresa, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente gli standard di vita per i suoi cittadini e per l’intera Sicilia.

  • Sciopero alla Lidl, braccia incrociate in tutta Italia, anche in Sicilia

    Sciopero alla Lidl, braccia incrociate in tutta Italia, anche in Sicilia

    I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato uno sciopero nazionale nei confronti della Lidl Italia Srl per la giornata di domani, sabato 24 maggio. Anche in Sicilia, guidati dalle organizzazioni sindacali regionali, le lavoratrici e i lavoratori incroceranno le braccia per l’intero turno lavorativo con varie iniziative di protesta che si realizzeranno in ogni provincia siciliana, con manifestazioni e sit-in davanti alle filiali. Sono circa 1.300 i dipendenti impiegati nei 65 punti vendita dell’Isola. A Palermo è previsto un presidio presso il punto vendita “Pullara” di viale Regione Siciliana.

    I segretari generali delle organizzazioni sindacali, Elisa Camellini della Filcams Cgil Sicilia, Stefano Spitalieri della Fisascat Cisl Sicilia e Ida Saja della Uiltucs Sicilia, spiegano che “la rottura delle trattative che ha portato allo sciopero di sabato scaturisce dal mancato accordo sul contratto integrativo aziendale. A fronte di un fatturato in Italia di oltre 7 miliardi – proseguono Camellini, Spitalieri e Saja – e di un utile ante imposte negli ultimi 5 anni di bilancio di 1,3 miliardi di euro circa, Lidl nega una distribuzione degli utili, con continue richieste di flessibilità e assegnazione di carichi di lavoro tali da gravare pesantemente sulla salute delle lavoratrici e dei lavoratori”.

    La Lidl finora ha proposto al tavolo inizialmente 200 euro di buoni spesa, poi integrati con altri 100 euro, oltre a proporre 100 euro lordi di una tantum che avrebbe erogato appunto una sola volta in busta paga solo nel caso in cui si fosse firmato il contratto integrativo. Tutte proposte ritenute irricevibili da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, in quanto non rispondono alle rivendicazioni avanzate nel corso del lungo negoziato.
    “Abbiamo chiesto un riconoscimento economico apprezzabile – ribadiscono Camellini, Spitalieri e Saja – tenuto conto dell’ottimo dell’andamento economico di Lidl Italia, caratterizzato nel corso degli anni da una continua crescita del proprio fatturato”.

    Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs ritengono che le lavoratrici e i lavoratori di Lidl siano i protagonisti principali di questi risultati e che pertanto meritano la redistribuzione di parte degli utili che l’azienda realizza ogni anno. Oltre alle rivendicazioni di natura economica, l’altro terreno di scontro è quello dell’organizzazione del lavoro. Le problematiche maggiori riguardano i carichi di lavoro, la programmazione e la certezza degli orari di lavoro, in un’azienda in cui circa il 75% del personale complessivo ha contratti part-time. Mancano schemi e turni orari predefiniti, programmati e certi che impediscono una equilibrata conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. “L’attuale gestione degli orari di lavoro dei part time – affermano i sindacati – non risponde dal nostro punto di vista allo spirito del dettato normativo e contrattuale. In estrema sintesi carichi di lavoro eccessivi ed estrema flessibilità sono il modello organizzativo che Lidl impone ai suoi dipendenti. Da parte di Lidl, al di là di dichiarazioni generiche, non è arrivata alcuna concreta risposta. La giornata dello sciopero– concludono Camellini, Spitalieri e Saja – sarà importante per le lavoratrici e i lavoratori Lidl, motivo per il quale in Sicilia prevediamo una forte adesione a conferma della forte protesta in atto e con l’auspicio che la Lidl, a fronte di tale mobilitazione, possa ritornare al tavolo negoziale rivedendo le proprie posizioni”.