Categoria: Economia&Lavoro

  • Mega donazione di due americani, nasce un centro oncologico d’eccellenza ISMETT nel Palermitano

    Mega donazione di due americani, nasce un centro oncologico d’eccellenza ISMETT nel Palermitano

    Da ecomostro a polo d’eccellenza: a Carini un centro oncologico all’avanguardia grazie a ISMETT e alla generosità di due pazienti americani. Un edificio fatiscente, simbolo per anni di abbandono e degrado in contrada Carbolangeli, è destinato a una profonda rinascita. Il Comune di Carini, in sinergia con l’eccellenza sanitaria dell’IRCCS ISMETT, trasformerà la struttura in un polo polifunzionale d’avanguardia. La delibera del Consiglio Comunale, che concede l’immobile in uso gratuito per trent’anni, segna l’avvio di un progetto che porterà sul territorio un ambulatorio di oncologia integrata e laboratori di ricerca avanzata, a diretto beneficio della collettività.

    Una storia di gratitudine: la donazione che cambia il volto del territorio

    All’origine di questa straordinaria operazione di rigenerazione urbana e sanitaria c’è una toccante storia di filantropia. Due cittadini americani, dopo aver ricevuto cure che hanno salvato loro la vita presso l’ISMETT, hanno deciso di esprimere la loro gratitudine con un gesto di eccezionale valore. La loro significativa donazione è il motore che alimenterà la creazione del centro, concepito per importare in Sicilia un modello di cura oncologica multidisciplinare già consolidato negli Stati Uniti, che pone il paziente e la sua qualità di vita al centro di ogni percorso terapeutico.

    Un modello di cura innovativo: l’oncologia integrata sbarca in Sicilia

    Il nuovo polo sanitario non sarà un semplice ambulatorio, ma un centro pioniere per l’oncologia integrata. “Esprimiamo la nostra più profonda gratitudine ai due donatori, uno dei quali è medico, e al Comune di Carini per aver reso possibile questo progetto innovativo”, dichiara Angelo Luca, Direttore dell’IRCCS ISMETT. Il Direttore spiega come il modello adottato affiancherà alle terapie convenzionali, basate sull’evidenza scientifica, un ventaglio di interventi complementari validati: dalla riabilitazione oncologica al supporto nutrizionale specialistico, fino all’agopuntura e ai protocolli di *mindfulness-based stress reduction*. “Approcci con evidenze consolidate nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici”, sottolinea Luca. “Grazie al Comune di Carini trasformiamo così un bene pubblico abbandonato da molti anni in una struttura sanitaria dedicata ai pazienti più vulnerabili e alla ricerca traslazionale”.

    Questa non è la prima testimonianza della riconoscenza dei pazienti americani verso l’istituto. “Una precedente donazione”, ricorda il Direttore Luca, “ha già finanziato la palazzina per la ricerca che oggi ospita una biobanca, laboratori sperimentali e il Centro di Formazione Renato Fiandaca, che forma annualmente centinaia di professionisti sanitari”.

    La visione del Comune: da bene confiscato a risorsa per la comunità

    Il ruolo dell’amministrazione comunale è stato determinante. Il Comune non solo ha messo a disposizione l’immobile, ma ha anche gestito un iter burocratico complesso per sbloccare l’operazione, che non comporterà alcun onere finanziario per le casse comunali. “Ringrazio il Consiglio comunale”, commenta il sindaco di Carini, Giovì Monteleone, “per aver accolto la proposta dell’amministrazione di destinare un bene immobile del Comune, acquisito per abusivismo edilizio, ad un utilizzo sociale e per prestare un servizio sanitario di alto livello”. Il sindaco evidenzia inoltre la portata strategica dell’intervento, che si integra perfettamente con le altre grandi opere in corso sul territorio.

    Un tassello in un mosaico più ampio: Carini polo della salute e della ricerca

    L’iniziativa non è un episodio isolato, ma si inserisce in una visione di sviluppo che sta trasformando Carini in un hub di riferimento per la sanità e la ricerca scientifica in Sicilia. Il nuovo centro sorgerà infatti a breve distanza dal cantiere del Centro di ricerca della Fondazione Ri.MED e dall’area di contrada Ponticelli, dove nascerà il nuovo ospedale ISMETT2, un progetto di respiro nazionale finanziato dalla Regione Siciliana e dal Governo. Questo ecosistema di eccellenza promette di generare un impatto positivo duraturo sull’assistenza sanitaria, sull’occupazione e sulla valorizzazione dell’intera area metropolitana di Palermo.

  • Gruppo Arena assume: al via i Recruiting Days per diverse figure

    Gruppo Arena assume: al via i Recruiting Days per diverse figure

    Il Gruppo Arena, colosso siciliano della grande distribuzione organizzata, annuncia un’importante iniziativa di reclutamento nella città di Ragusa. L’azienda ha programmato quattro giornate di selezione intensiva per rafforzare il proprio organico, offrendo concrete opportunità di inserimento professionale in un settore dinamico e in continua espansione. L’evento si terrà presso la prestigiosa cornice del Relais Antica Badia, confermando l’attenzione del Gruppo non solo verso la ricerca di talenti, ma anche nella cura dei dettagli organizzativi.

    Un investimento sul capitale umano del territorio

    L’iniziativa dei Recruiting Days rappresenta un segnale forte dell’impegno di Gruppo Arena verso il territorio ibleo. In un contesto economico che richiede visione e proattività, l’azienda sceglie di investire direttamente sul capitale umano locale. Le selezioni mirano a individuare figure professionali che possano contribuire alla crescita dei punti vendita del marchio, garantendo quegli standard di qualità e servizio che da sempre caratterizzano l’insegna. Si tratta di un’occasione significativa per la comunità locale, che vede aprirsi nuove prospettive occupazionali grazie a uno dei principali player del retail in Sicilia.

    Le figure professionali al centro della ricerca

    La campagna di assunzioni si concentra su ruoli chiave per il corretto funzionamento di un moderno supermercato. Le posizioni aperte sono diversificate e coprono aree strategiche del punto vendita, a testimonianza di una ricerca capillare di competenze. Nello specifico, il Gruppo Arena è alla ricerca di:

    • Addetti vendita generici: la prima interfaccia con il cliente, fondamentali per l’assistenza e l’orientamento all’acquisto.
    • Specialisti di reparto: figure con competenze verticali per i banchi Salumeria, Macelleria, Gastronomia e Ortofrutta. Questi ruoli richiedono non solo abilità tecniche, ma anche una profonda conoscenza del prodotto per consigliare al meglio la clientela.
    • Cuochi: una figura sempre più centrale nella GDO moderna, responsabile della preparazione di piatti pronti e soluzioni gastronomiche di alta qualità.

    Requisiti: porte aperte a esperienza e giovani talenti

    Per accedere alle selezioni è richiesto il possesso di un diploma di scuola superiore o di una laurea. Il Gruppo Arena mostra una notevole apertura nella valutazione dei profili: se da un lato la specializzazione e l’esperienza pregressa nel settore costituiscono un titolo preferenziale, dall’altro l’azienda si impegna a considerare con grande attenzione anche candidature junior. Per i profili più giovani e privi di esperienza specifica, sono previsti percorsi formativi interni, pensati per costruire le competenze necessarie e favorire una crescita professionale strutturata all’interno della realtà aziendale.

    Modalità di partecipazione: la procedura da seguire

    Per garantire un processo di selezione ordinato ed efficace, il Gruppo Arena ha stabilito una procedura di candidatura chiara e vincolante. La partecipazione ai Recruiting Days è subordinata alla registrazione online. Gli aspiranti candidati devono accedere al portale ufficiale dell’azienda, www.gruppoarena.it, visitare la sezione “Lavora con noi” e inviare la propria candidatura selezionando specificamente le posizioni aperte per la sede di Ragusa.

    Solo i candidati che avranno completato correttamente questo passaggio preliminare saranno ammessi alle giornate di selezione.

    Appuntamento a Ragusa: date e dettagli logistici

    I Recruiting Days si svolgeranno in due sessioni nel mese di luglio:

    • 15 e 16 luglio
    • 24 e 25 luglio

    Le selezioni si terranno dalle ore 10:00 alle ore 16:00 presso il Relais Antica Badia di Ragusa.

    È fondamentale ricordare che l’accesso sarà consentito esclusivamente a coloro che, oltre ad aver inviato la candidatura online, si presenteranno muniti di:

    1. Curriculum vitae in formato cartaceo.
    2. Foto formato tessera.

    Il rispetto di queste indicazioni è essenziale per facilitare le operazioni di registrazione e consentire uno svolgimento fluido dei colloqui.

  • Torna la carta dedicata a te da 500 euro, è ufficiale: requisiti e come richiederla

    Torna la carta dedicata a te da 500 euro, è ufficiale: requisiti e come richiederla

    Carta Dedicata a Te 2025, c’è la conferma ufficiale grazie a nuovi fondi. Ecco la guida a requisiti e novità.

    La Legge di Bilancio 2025 sancisce la riconferma della “Carta Dedicata a Te”, la misura di sostegno una tantum destinata alle famiglie a basso reddito. Con uno stanziamento di 500 milioni di euro, identico a quello del 2024, il Governo prosegue sulla linea del supporto economico per l’acquisto di beni di prima necessità, carburanti e trasporto pubblico. L’impianto della misura, che nel 2024 ha raggiunto oltre 1,3 milioni di nuclei familiari, viene così consolidato, sebbene i dettagli operativi finali siano ancora in attesa di un apposito decreto interministeriale.

    Il Ritorno di un sostegno cruciale

    La conferma arriva direttamente dai commi 102-104 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio, che assicurano la copertura finanziaria per il prossimo anno. Il fondo da 500 milioni di euro servirà a finanziare l’erogazione di una social card, il cui importo nel 2024 si è attestato a 500 euro per famiglia. Sebbene l’importo per il 2025 debba essere ufficialmente definito dal futuro decreto, le premesse indicano una continuità con il passato.

    Il percorso istituzionale prevede ora la stesura di un decreto attuativo firmato dai ministeri competenti, che delineerà con precisione i requisiti aggiornati, l’ammontare esatto del contributo e le tempistiche di erogazione. Successivamente, l’INPS pubblicherà le circolari operative con le istruzioni di dettaglio. L’esperienza del 2024, con il decreto emanato a giugno e la distribuzione delle carte a settembre, suggerisce una possibile tempistica anche per il 2025, ma sarà necessario attendere le comunicazioni ufficiali per avere certezze.

    I Requisiti: chi potrà beneficiare della Carta dedicata a te nel 2025?

    In attesa delle nuove disposizioni, l’analisi dei criteri adottati nel 2024 offre una base solida per comprendere la platea dei potenziali beneficiari. È importante sottolineare che questi requisiti potrebbero subire modifiche o integrazioni nel decreto per il 2025. Lo scorso anno, i criteri di accesso erano i seguenti:

    * Composizione del nucleo: Famiglie composte da almeno tre persone.
    * Residenza: Tutti i componenti del nucleo devono essere residenti in Italia.
    * Situazione economica: ISEE Ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro.
    * Esclusioni: Il nucleo familiare non doveva essere titolare di altri sostegni al reddito alla data di entrata in vigore del decreto. Tra le misure incompatibili figuravano il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di inclusione, la NASPI, la DIS-COLL, l’indennità di mobilità, la Cassa Integrazione Guadagni (CIG) e altre forme di integrazione salariale o sostegno statale.

    Nella definizione della graduatoria finale, veniva data priorità ai nuclei familiari con un numero maggiore di componenti e con figli minori a carico, specialmente se di età inferiore ai 14 anni.

    Meccanismo di erogazione

    Uno degli aspetti qualificanti della “Carta Dedicata a Te” è il suo meccanismo di assegnazione, che non richiede la presentazione di alcuna domanda da parte dei cittadini. Il processo è gestito interamente dalle istituzioni:

    1. Individuazione INPS: L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) seleziona, sulla base delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate, i nuclei familiari che possiedono i requisiti.
    2. Gestione Comunale: Gli elenchi dei potenziali beneficiari vengono trasmessi ai Comuni di residenza. Questi ultimi hanno il compito di verificare la correttezza delle anagrafiche e di consolidare le liste definitive.
    3. Comunicazione ai Beneficiari: I Comuni contattano direttamente le famiglie beneficiarie, fornendo le indicazioni per il ritiro della carta.

    La carta è una Postepay elettronica prepagata, che viene consegnata presso gli uffici postali abilitati. Viene concessa una sola carta per nucleo familiare.

    Cosa si potrà acquistare

    Il contributo è finalizzato a coprire spese essenziali e specifiche. I fondi caricati sulla carta possono essere utilizzati per:

    * Beni alimentari: Acquisto di generi alimentari di prima necessità. È esplicitamente esclusa ogni tipologia di bevanda alcolica.
    * Carburante: Rifornimento di benzina, diesel, GPL o metano per autotrazione.
    * Trasporto pubblico: Acquisto di biglietti o abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale.

    Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalle convenzioni stipulate con la grande distribuzione e gli esercizi commerciali aderenti. Presso questi punti vendita, i possessori della carta possono beneficiare di uno sconto aggiuntivo del 15% sui loro acquisti, aumentando di fatto il potere di spesa del contributo statale.

  • Concorso per 12 posti all’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO) della Sicilia

    Concorso per 12 posti all’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO) della Sicilia

    Palermo – L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO) della Sicilia amplia il proprio organico. È stato pubblicato un bando di concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di dodici figure professionali, suddivise tra assistenti e funzionari, da assegnare alle sedi centrali e periferiche dell’ente.

    Le posizioni aperte riguardano sei assistenti, di cui quattro con profilo tecnico specialistico e due con profilo amministrativo-gestionale, e sei funzionari, così ripartiti: quattro con profilo tecnico specialistico, uno amministrativo-gestionale e uno economico-contabile.

    Per partecipare alla selezione per assistente tecnico è richiesto il diploma di Perito Chimico o Agrario, o titolo equipollente in ambito agroalimentare. Agli aspiranti assistenti amministrativi è richiesto il possesso di un diploma quinquennale.

    Per quanto riguarda i profili di funzionario, i candidati al ruolo tecnico dovranno essere in possesso di una laurea in Chimica, Scienze Alimentari, Viticoltura, Enologia, Biologia o Biotecnologie Agrarie. Il profilo amministrativo richiede la laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche o Relazioni Internazionali, mentre per il profilo economico-contabile è necessaria la laurea in Economia, Finanza, Scienze Aziendali o titolo equipollente.

    Oltre ai requisiti specifici sopra elencati, i candidati dovranno possedere i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego, tra cui la cittadinanza italiana, l’idoneità fisica e l’assenza di condanne penali.

    La procedura concorsuale prevede una possibile prova preselettiva, qualora il numero di domande per ciascun profilo lo richieda. Seguiranno una prova scritta, consistente in quaranta quesiti a risposta multipla su materie specifiche, logica, informatica e situazioni organizzative, e una prova orale sugli argomenti inerenti al profilo scelto, comprensiva di una verifica della conoscenza della lingua inglese. Saranno inoltre valutati i titoli posseduti dai candidati.

    Il calendario delle prove e le relative modalità di svolgimento, sia in presenza che da remoto, saranno comunicati successivamente ai candidati ammessi.

    Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online, attraverso il portale InPA, entro il 27 luglio 2025.

  • Alla Regione Siciliana al via due concorsi per 79 funzionari

    Alla Regione Siciliana al via due concorsi per 79 funzionari

    Entra nel vivo il progetto di potenziamento e ammodernamento dell’amministrazione regionale voluto dal governo Schifani: 79 funzionari direttivi entreranno nell’organico a tempo pieno e indeterminato. L’assessorato della Funzione pubblica, guidato da Andrea Messina, ha pubblicato i decreti di approvazione di due concorsi per la categoria D1, dando attuazione al Piao (Piano integrato di attività e organizzazione) 2024 nell’ottica della strategia di rinnovamento generazionale.

    Nel dettaglio, si tratta di 63 posizioni destinate al profilo di Funzionario economico-finanziario (codice Ecofi) e di 16 riservate a quello di Funzionario di controllo di gestione (codice Coge), figure che andranno a rafforzare gli uffici e i dipartimenti che hanno sede a Palermo.

    «Queste assunzioni rappresentano un risultato concreto dell’accordo raggiunto con il governo nazionale nel 2023 per lo sblocco del turnover – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – Un accordo reso possibile grazie a un rigoroso piano di risanamento dei conti pubblici che, tuttavia, non ha mai compromesso il nostro sostegno all’economia e alle imprese siciliane. Finalmente possiamo procedere con il rinnovamento dell’apparato amministrativo che la Sicilia attendeva da tempo. Si tratta di un investimento strategico sul capitale umano che permetterà alla nostra amministrazione di affrontare con maggiore efficacia le sfide del futuro. Il mio governo mantiene così l’impegno assunto con i siciliani: modernizzare la macchina regionale e renderla più efficiente al servizio del territorio».

    Il meccanismo di selezione prevede lo svolgimento di una prova scritta articolata in 60 domande a risposta multipla, per la quale i candidati disporranno di 70 minuti e potranno conseguire un punteggio massimo di 30 punti. L’esame verterà su un ampio spettro di discipline: contabilità ed economia pubbliche, diritto amministrativo, ordinamento finanziario delle Regioni, sistema tributario territoriale e normativa sul pubblico impiego con l’aggiunta di competenze linguistiche in inglese a livello B1 e informatiche di livello “utente avanzato”.

    «Con questi concorsi – commenta l’assessore Andrea Messina – il governo regionale conferma il suo impegno concreto per la modernizzazione della macchina amministrativa e il rilancio dell’occupazione qualificata in Sicilia. Dopo anni di stasi, abbiamo sbloccato la stagione dei concorsi per rendere la Pubblica amministrazione più giovane, qualificata, efficiente e al passo con le sfide del tempo. È un risultato importante di cui siamo orgogliosi. E non ci fermiamo qui: nei giorni scorsi abbiamo dato luogo allo scorrimento di graduatoria per altri 22 posti di istruttore categoria C-Iac dei Centri per l’impiego e di 14 posti per la categoria Oml. E in autunno sono previste nuove selezioni per altri profili professionali, sempre nell’ottica di rinnovare e rafforzare la struttura regionale».

    I due bandi saranno pubblicati a breve sul portale Inpa (www.inpa.gov.it). Le domande di partecipazione potranno essere inviate esclusivamente online autenticandosi con Spid, Cie, Cne o Eidas.

  • Via ai saldi estivi in Sicilia, ripresa trainata dal turismo

    Via ai saldi estivi in Sicilia, ripresa trainata dal turismo

    In Sicilia i saldi estivi, che iniziano sabato 5 luglio e andranno avanti fino al 15 settembre, dopo la forte contrazione durante la pandemia, registrano una ripresa trainata dal turismo e dalla spesa di prossimità, ovvero nei negozi fisici ma restano penalizzati dalla concorrenza con l’e-commerce, da pratiche di vendite promozionali continuative  e di fatto senza regolamentazione e da un quadro normativo disallineato. “Il commercio fisico in Sicilia conserva un ruolo essenziale e strategico per l’economia locale – spiega il coordinatore di Confimprese Sicilia Giovanni Felice – Questo perché l’esperienza dell’acquisto nei negozi su strada è reale e diretto, ogni capo, calzatura o tessile casa si può toccare e provare prima. E poi, si può approfittare dell’esperienza e dei consigli dei titolari e degli addetti alla vendita. I siciliani poi sono da sempre abituati alla pratica del mercato e a cercare suggestioni nei negozianti di fiducia, sotto casa o nel proprio quartiere.  Nel negozio fisico, come nei mercatini, i siciliani possono fidarsi della merce perché hanno a che fare con i negozianti.  Serve un quadro normativo più equilibrato per garantire condizioni paritarie, contrastare pratiche sleali e sostenere il tessuto economico dei centri urbani. Ci vogliono regole più eque”.

    Il Contesto generale

     Negli ultimi cinque anni, i saldi estivi in Sicilia hanno attraversato tre fasi:
    – Pandemia (2020–2021): drastico calo vendite fisiche, forte crescita e-commerce.
    – Ripresa graduale (2022–2023): ritorno dei turisti e spesa più attenta.
    – Consolidamento (2024–2025): segnale di crescita trainato dal turismo e previsioni di stabilità.

    2. Confronto commercio fisico e online

    Anno Commercio fisico Commercio online
    2020–2021 Calo drastico per restrizioni. Crescita +30–50%
    2022 Ripresa graduale. Quota stabile di incremento 40–50%.
    2023 Stabilizzazione. Acquisti soprattutto tra giovani 18–34 anni.
    2024 Incremento +10%. Peso pre-saldi online.
    2025 (stima) Incremento del  5% Crescita contenuta

    Figura 2 – Rapporto commercio fisico vs online

    Per Confimprese Sicilia “Il commercio fisico è penalizzato da regole stringenti su orari e promozioni, mentre l’e-commerce opera con massima flessibilità e promozioni attive 24 ore su 24”.  Ed ancora: in Sicilia, le vendite promozionali devono essere comunicate ai Comuni, limitate a tre periodi e tre articoli, ma tali regole sono spesso eluse dai franchising. “ Questa situazione genera squilibri di concorrenza – ribatte Giovanni Felice – e rende inefficaci i periodi di saldi regolamentati”.

    Ecco perché servono delle misure rivolte a colmare ogni divario. Confimprese Sicilia, quindi, auspica che siano  rafforzati i controlli sulle vendite promozionali, promosse regole uniformi tra online e offline, siano valorizzati il turismo e il commercio di prossimità, favorite iniziative collettive anche per promuovere  strategie digitali per i negozi fisici.

  • Opportunità per la Sicilia: piovono 500 assunzioni nei distretti socio-sanitari

    Opportunità per la Sicilia: piovono 500 assunzioni nei distretti socio-sanitari

    Un importante aiuto arriva da Roma per i distretti socio-sanitari della Sicilia: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato un piano di assunzioni che porterà all’inserimento di oltre 500 nuovi professionisti negli uffici che si occupano di welfare nell’isola. Questo rappresenta un’iniezione di risorse fondamentale per il sistema, attualmente in difficoltà.

    Il bando del Ministero del Lavoro

    Il bando di concorso, pubblicato dal Ministero guidato da Maria Elvira Calderone, prevede l’assunzione a tempo determinato (tre anni) di 3.839 unità a livello nazionale. Alla Sicilia sono destinati 509 contratti, suddivisi tra 142 amministrativi, 124 contabili, 102 psicologi e 141 educatori.

    Rinforzi cruciali per i distretti

    Queste nuove assunzioni, seppur a tempo determinato, rappresentano un’opportunità cruciale per i 55 distretti socio-sanitari siciliani, molti dei quali in difficoltà nel gestire gli obblighi amministrativi, come la rendicontazione dei fondi, essenziale per ottenere le risorse necessarie. La speranza è che le procedure di selezione si svolgano rapidamente per permettere ai distretti di tornare a operare efficacemente.

    Sindacati e Regione: appello per la collaborazione

    Maria Concetta Balistreri, segretaria generale dello Spi Cgil Sicilia, e Gaetano Agliozzo, segretario della Fp Cgil Sicilia, hanno definito il piano di assunzioni una “grande opportunità” e assicurato la vigilanza del sindacato affinché tutti i distretti possano beneficiarne. Lo Spi Cgil Sicilia ha inoltre lanciato un appello al governatore Renato Schifani affinché la Regione fornisca il supporto necessario ai distretti in questa fase. L’obiettivo è garantire servizi efficienti alla popolazione più vulnerabile, migliorando concretamente le condizioni di vita delle persone.

  • Boom di candidature a Marsala: in 2.500 al concorso per vigile urbano

    Boom di candidature a Marsala: in 2.500 al concorso per vigile urbano

    Una vera e propria ondata di aspiranti agenti di Polizia Municipale al concorso pubblico indetto dal Comune di Marsala. Per i soli sei posti a tempo indeterminato messi a bando, sono arrivate ben 2.451 domande di partecipazione, un numero che testimonia la grande attesa per un’opportunità di lavoro stabile nel settore pubblico. Il concorso offre un posto a tempo indeterminato.

    La notizia è stata ufficializzata con un provvedimento della dirigente del settore Risorse Umane, che ha confermato l’enorme interesse suscitato dal bando. L’amministrazione comunale si trova ora a gestire una selezione che si preannuncia particolarmente competitiva, con un rapporto di oltre 400 candidati per ogni singola posizione disponibile. Un terno al Lotto quindi.

    Al momento, tutti i 2.451 candidati sono stati ammessi con riserva alla fase successiva, la prova scritta. Questa ammissione preliminare, come specificato nel bando, è in attesa della verifica formale del possesso di tutti i requisiti richiesti. L’elenco degli ammessi è stato pubblicato nel pieno rispetto della privacy, riportando i codici identificativi assegnati a ciascuna domanda al momento della presentazione.

    L’attesa adesso è tutta per la data della prova scritta. Il Comune di Marsala ha fatto sapere che il calendario degli esami sarà comunicato a tutti gli interessati con un preavviso di almeno quindici giorni, seguendo le modalità indicate nel bando di concorso. Questo concorso per titoli ed esami mira a rafforzare l’organico dei vigili urbani, una necessità sentita per garantire un maggiore presidio su un territorio vasto e complesso come quello marsalese. Per migliaia di giovani siciliani e non solo, si tratta di una concreta speranza per il futuro e di un’importante occasione professionale all’interno della Pubblica Amministrazione.

  • In Sicilia il rinnovo dell’Assegno di Inclusione, come fare domanda

    In Sicilia il rinnovo dell’Assegno di Inclusione, come fare domanda

    Dal 1° luglio si apre la fase di rinnovo dell’Assegno di Inclusione (ADI) in Sicilia, una misura cruciale per il sostegno al reddito delle famiglie più vulnerabili. L’ADI, introdotto nel 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, rappresenta un’ancora di salvezza per migliaia di siciliani, con un importo medio di circa 643 euro a nucleo familiare nell’isola. Con l’erogazione dell’ultima mensilità a giugno per i beneficiari dal gennaio 2024, si apre ora una nuova fase, con la possibilità di richiedere il rinnovo del sussidio per un ulteriore anno.

    L’INPS ha introdotto una procedura semplificata per i nuclei familiari la cui composizione non ha subito variazioni. L’obiettivo è snellire l’iter burocratico, evitando la duplicazione di adempimenti già espletati. Pertanto, non sarà necessario ripetere l’iscrizione al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) né sottoscrivere un nuovo Patto di Attivazione (PAD). La domanda di rinnovo, il cui modello è rimasto invariato, potrà essere presentata da qualsiasi membro maggiorenne del nucleo. Diverso il caso in cui si siano verificate modifiche nella composizione familiare: in tale situazione, dopo aver presentato la domanda, sarà necessario procedere con la regolare iscrizione al SIISL e la sottoscrizione del PAD.

    La Sicilia si conferma come una delle regioni con il più alto numero di percettori dell’ADI, posizionandosi al secondo posto a livello nazionale. I dati parlano chiaro: 156.000 famiglie siciliane, corrispondenti a circa 416.000 individui, beneficiano del sussidio. Un dato che evidenzia l’importanza di questa misura di sostegno al reddito in un contesto socio-economico fragile. Le province di Palermo e Catania presentano il maggior numero di nuclei familiari assistiti, superando rispettivamente i 41.000 e i 30.000. Seguono, a distanza, Messina (13.615 famiglie), Trapani (9.852) e Agrigento (9.603). Questi numeri fotografano una realtà complessa, che richiede interventi mirati e un’attenzione costante alle dinamiche sociali del territorio.

    Il rinnovo dell’ADI rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la continuità del sostegno alle famiglie in difficoltà. L’auspicio è che la semplificazione delle procedure contribuisca a rendere più agevole l’accesso al beneficio, evitando inutili disagi ai cittadini. Per qualsiasi informazione o chiarimento, si raccomanda di consultare il sito web dell’INPS o di contattare gli uffici preposti.

  • Stop all’assegno di inclusione, panico in Sicilia per 156 mila famiglie

    Stop all’assegno di inclusione, panico in Sicilia per 156 mila famiglie

    Un mese di stop, non un addio definitivo. Ma per 156 mila famiglie siciliane, che coinvolgono circa 416 mila persone, la fine di giugno segna una pausa forzata nell’erogazione dell’Assegno di Inclusione (Adi). A partire da luglio, chi ha beneficiato della misura per 18 mesi consecutivi vedrà il flusso del sussidio interrompersi, in attesa di poter presentare una nuova domanda e rientrare nei parametri previsti dalla legge.

    Luglio senza assegno: l’impatto su 416 mila siciliani

    Il meccanismo è previsto dalla normativa: dopo 18 mesi di fruizione, è necessario un “fermo” di quattro settimane prima di poter rinnovare la richiesta. Un’attesa che rischia di generare forte apprensione in una platea di beneficiari che finora ha contato su un importo medio di 643 euro mensili per far fronte alle necessità quotidiane. Il timore è quello di rivedere le lunghe file davanti ai patronati e ai Centri di Assistenza Fiscale (Caf), uno scenario che riporta alla memoria le fasi più concitate del Reddito di Cittadinanza. La sospensione non è una cancellazione del diritto, ma una pausa burocratica che, per chi vive in condizioni di fragilità economica, può rappresentare un ostacolo significativo. Le procedure per la nuova richiesta sono già attive, ma l’accredito non sarà immediato.

    La mappa del sussidio: Palermo e Catania in testa

    La Sicilia si conferma una delle regioni con il più alto numero di percettori di misure di sostegno al reddito, seconda solo alla Campania. L’analisi dei dati provinciali disegna una mappa chiara della distribuzione dell’Assegno di Inclusione. Le aree metropolitane di Palermo e Catania guidano la classifica con, rispettivamente, oltre 41 mila e 30 mila nuclei familiari beneficiari. Seguono a distanza i territori di Messina, con 13.615 famiglie, Trapani (9.852) e Agrigento (9.603), a testimonianza di una necessità diffusa in tutta l’Isola. Questi numeri non rappresentano solo statistiche, ma la realtà di centinaia di migliaia di cittadini per i quali il sussidio è una componente essenziale del bilancio familiare.

    La corsa al rinnovo: come riattivare il sussidio

    Per poter beneficiare di un nuovo ciclo di 12 mesi di Assegno di Inclusione, le famiglie devono soddisfare requisiti precisi. È indispensabile la presenza nel nucleo di almeno un componente minorenne, con più di 60 anni, con disabilità, oppure in condizione di svantaggio grave e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali.

    Sul fronte economico, la legge di Bilancio 2025 ha introdotto alcune modifiche, ampliando leggermente la platea potenziale. Per accedere all’Adi è richiesto un ISEE in corso di validità non superiore a 10.140 euro. La soglia di reddito familiare si abbassa a 8.190 euro annui per i nuclei composti esclusivamente da persone con 67 anni o più, o da familiari in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza. Un altro requisito fondamentale è la residenza in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

    Non solo Adi: in arrivo il Contributo di Solidarietà regionale

    Mentre si gestisce la fase di transizione dell’Adi, un’altra misura di sostegno è in dirittura d’arrivo. Dalla Regione Siciliana fanno sapere che entro le prossime due settimane dovrebbero essere liquidati gli assegni del Contributo di Solidarietà, l’intervento una tantum voluto dal governo Schifani. Sul piatto ci sono 30 milioni di euro, destinati a 7.932 nuclei familiari in condizioni di grave disagio, selezionati tramite la graduatoria definitiva pubblicata dall’Irfis lo scorso 19 maggio. L’importo massimo per famiglia è di 5.000 euro, calcolato in base a reddito, composizione del nucleo e presenza di vulnerabilità. Un aiuto concreto che si affianca alle misure nazionali, cercando di offrire una rete di protezione aggiuntiva.