Tag: morte

  • Bimba di 4 mesi muore schiacciata nel letto dai genitori

    Bimba di 4 mesi muore schiacciata nel letto dai genitori

    La tragica morte nel sonno schiacciata dai genitori. Così è morta mentre dormiva nel lettone con i genitori e il fratellino di 6 anni la piccola Megan David, la bambina di soli 4 mesi trovata senza vita nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana.

    L’allarme del padre e i vani soccorsi

    La tragedia a Rossano Veneto, in provincia di Vicenza. Secondo la ricostruzione, intorno all’una di notte il padre della bimba si è svegliato e ha notato che la temperatura corporea della figlia sembrava molto bassa. Ha dato l’allarme e i soccorsi del San Bassiano sono arrivati subito, ma per la piccola non c’era più nulla da fare.

    L’autopsia e le indagini

    Inizialmente si era pensato alla Sids, la morte in culla improvvisa del lattante. La Procura di Vicenza ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Per archiviarlo serviranno mesi di accertamenti medici.

    Il dramma del co-sleeping

    Nel frattempo dovrebbe arrivare il nulla osta per la sepoltura. Un dramma che ricorda quello dell’ospedale Pertini di Roma, dove l’8 gennaio un neonato di 3 giorni era morto schiacciato dalla mamma addormentata dopo l’allattamento.

    La pratica pericolosa del co-sleeping
    La piccola Megan è l’ennesima vittima di un fenomeno pericoloso ma diffuso, quello del co-sleeping. Pur se inteso come gesto d’affetto, condividere il letto con un neonato può rivelarsi fatale.

  • Ragusa, muore bambino di 18 mesi, indagati 5 medici per omicidio colposo

    Ragusa, muore bambino di 18 mesi, indagati 5 medici per omicidio colposo

    Cinque medici di due ospedali, il Guzzardi di Vittoria e il Giovanni Paolo di Ragusa, sono indagati per omicidio colposo nell’inchiesta sulla morte del piccolo Edoardo, il bambino di 18 mesi di Comiso morto lo scorso 13 maggio nel reparto di Terapia intensiva pediatrica del Policlinico di Messina, estraneo alla vicenda giudiziaria.

    La denuncia dei familiari e l’apertura del caso

    L’iscrizione nel registro degli indagati è stata eseguita dalla Procura di Ragusa come atto dovuto per potere eseguire l’autopsia come atto irripetibile. L’inchiesta è stata aperta dopo la denuncia dei familiari del bambino che chiedono di ricostruirne le cause e accertare eventuali responsabilità nella morte del piccolo.

    L’autopsia per scoprire le cause della morte di Edoardo

    Il bambino, tre giorni prima del decesso, si era sentito male e i genitori lo avevano portato prima al pronto soccorso dell’Ospedale Guzzardi di Vittoria, poi al Giovanni Paolo di Ragusa. Infine Edoardo è stato trasferito al Policlinico di Messina, dove è morto nel reparto di Terapia intensiva pediatrica. Sarà l’autopsia a chiarire i reali motivi del decesso.

  • Dramma in Sicilia, Elisa dà alla luce un bimbo con cesareo ma muore dopo 4 giorni

    Dramma in Sicilia, Elisa dà alla luce un bimbo con cesareo ma muore dopo 4 giorni

    Muore 40enne dopo il parto, ora è stata disposta l’autopsia dopo la denuncia dei familiari ai Carabinieri. La tragedia si è consumata all’ospedale Fogliani di Milazzo. Elisa Pierangioli, 40 anni, è deceduta a tre settimane dal parto cesareo. La donna, originaria di Galati Mamertino, nel messinese, era giunta al pronto soccorso dell’ospedale lamentando forti dolori all’addome. Sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza, la 40enne non ce l’ha fatta ed è morta per shock settico.

    Cosa ha portato alla morte della 40enne?

    La vicenda risale al 31 marzo scorso quando Elisa Pierangioli, dopo giorni di febbre alta e dolori lancinanti, ha deciso di recarsi all’ospedale di Sant’Agata di Militello. Qui i sanitari, valutata la gravità delle sue condizioni, hanno disposto il trasferimento all’ospedale Fogliani di Milazzo. Ricoverata in rianimazione, la donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ma, nonostante gli sforzi dei medici, Elisa Pierangioli è deceduta poche ore dopo a causa di una setticemia.

    La 40enne aveva partorito con taglio cesareo quattro giorni prima all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo. Dimessa dopo due giorni di degenza, la neomamma aveva fatto ritorno nella sua abitazione di Galati Mamertino. Qui, nei giorni successivi, Elisa aveva iniziato ad avvertire forti dolori addominali e malessere generale. Nonostante le cure, le condizioni della donna sono precipitate fino al drammatico epilogo.

    Cosa sta facendo la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto?

    Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Milazzo che, su disposizione della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno sequestrato le cartelle cliniche. I magistrati hanno disposto l’autopsia. La famiglia della vittima ha presentato denuncia chiedendo chiarezza su quanto accaduto. Il padre di Elisa ha riferito che l’infezione riscontrata durante l’autopsia non era presente al momento del ricovero a Palermo. Si dovrà far luce sulle cause che hanno portato a questa tragedia a poche settimane da uno dei momenti più felici nella vita di una donna.

  • Tragico schianto sulla statale 118: la vita di un giovane spezzata a soli 29 anni

    Tragico schianto sulla statale 118: la vita di un giovane spezzata a soli 29 anni

    Un grave incidente mortale è avvenuto lungo la strada statale 118. Due Volkswagen Golf si sono scontrate frontalmente provocando un morto e due feriti. La vittima è Francesco Mannella, un operatore ecologico di 29 anni.

    Quali sono state le conseguenze dell’incidente?

    Nell’impatto è deceduto Francesco Mannella. Altre due persone, un 21enne e un 20enne, sono rimaste ferite lievemente.

    I soccorritori  sul luogo del sinistro

    Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il personale sanitario e i vigili del fuoco. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Agrigento dove purtroppo è deceduta per le gravi ferite riportate.

  • Va in bici, si accascia e muore: tragedia per le vie di Palermo

    Va in bici, si accascia e muore: tragedia per le vie di Palermo

    Una donna di 65 anni ha perso la vita oggi mentre stava percorrendo le strade di Palermo. La signora si è sentita male improvvisamente ed è caduta a terra. Nonostante i tentativi disperati dei sanitari del 118, la donna non è riuscita a riprendersi e le sue condizioni sono apparse subito gravi. Purtroppo, poco dopo la sua morte è stata confermata.

    Ciclista muore a Palermo per malore improvviso

    La tragedia ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, con l’intervento dei carabinieri e degli agenti della polizia municipale sul luogo dell’incidente. Tuttavia, sembra che la morte della signora non sia stata causata da una collisione con un’auto o altri veicoli.

    Il dramma: la donna non ce l’ha fatta

    Nonostante gli sforzi dei soccorritori, purtroppo la signora non ce l’ha fatta. Una sottile coperta dorata è stata posata sul corpo della ciclista.

  • Muore dopo 12 ore di attesa in ospedale, aperta inchiesta

    Muore dopo 12 ore di attesa in ospedale, aperta inchiesta

    La morte di una donna in un corridoio dell’ospedale di Agrigento, in attesa da 12 ore per il ricovero, ha portato i vertici dell’Asp ad avviare un’indagine interna alla struttura sanitaria. La vicenda, avvenuta lo scorso lunedì, ha visto una donna anziana, già gravemente malata, morire dopo aver trascorso oltre 12 ore nei corridoi del pronto soccorso agrigentino, in attesa di essere ricoverata.

    Secondo quanto riportato, la donna sarebbe morta mentre attendeva il ricovero, nonostante avesse ottenuto solo l’ossigeno dopo una prima visita e in attesa di un riscontro delle analisi eseguite. Il figlio ha assistito alla situazione che peggiorava nel corso del tempo, fino al tragico decesso della donna nel corridoio.

    L’Asp di Agrigento, guidato dal direttore Mario Zappia, come riporta La Repubblica, ha avviato un’indagine per comprendere le cause del decesso e per verificare la situazione all’interno dell’ospedale. Questa vicenda rappresenta un esempio della situazione che si vive in molte strutture sanitarie dove viene denunciata dai sindacati una perenne situazione di emergenza a causa della grave carenza di medici e infermieri e dei tagli imposti dalla politica.

  • Dramma e disperazione a Palermo, uomo muore avvolto da incendio in casa

    Dramma e disperazione a Palermo, uomo muore avvolto da incendio in casa

    PALERMO – Scene di dolore questa mattina a Palermo, nella zona di Villa Sperlinga a Palermo. Un incendio ha devastato un’abitazione in via Scaduto 6 D, causando la morte di un uomo. L’identità della vittima non è ancora stata resa nota.

    Le fiamme, secondo quanto ricostruito nell’immediatezza della tragedia, sono divampate al terzo piano dell’edificio, e nonostante i vigili del fuoco siano intervenuti tempestivamente, non è stato possibile salvare l’uomo. Il rogo ancora non è ancora stato spento e gli investigatori stanno cercando di stabilire le cause dell’incendio.

    La scena è stata descritta come un’autentica tragedia, con le famiglie dei residenti dell’edificio sconvolte dalla perdita della vita di una persona cara. Saranno aperte le dovute indagini che chiariscano le cause dell’incendio.

  • La giovane vita di Maddalena spezzata da un terribile incidente stradale: morta a soli 19 anni

    La giovane vita di Maddalena spezzata da un terribile incidente stradale: morta a soli 19 anni

    Maddalena Galeano, una giovane di soli 19 anni, è morta a seguito di un terribile incidente stradale avvenuto ieri sera in via Monti a Siracusa. La ragazza, che indossava il casco al momento dell’impatto, sarebbe stata sbalzata fuori dallo scooter e ha riportato gravi ferite alla testa.

    Trasporto all’ospedale San Marco di Catania e delicato intervento chirurgico

    I sanitari del 118 hanno subito deciso il trasferimento della giovane all’ospedale San Marco di Catania dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla testa. Dopo l’intervento, Maddalena è stata ricoverata in Terapia intensiva, ma le sue condizioni erano gravissime.

    Inchiesta aperta per omicidio stradale

    La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta e l’accusa è di omicidio stradale. Si ipotizza che l’incidente possa essere stato causato dal mancato rispetto di una precedenza, ma si tratta solo di una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti. I mezzi coinvolti nell’impatto sono stati sequestrati

  • Addio a fratel Biagio, dolore, silenzio e preghiere alla camera ardente

    Addio a fratel Biagio, dolore, silenzio e preghiere alla camera ardente

    Il dolore e la commozione non smettono di affievolirsi a Palermo e in Sicilia per la morte di Biagio Conte, avvenuta ieri mattina nella cittadella di via Decollati. Biagio Conte, missionario palermitano, ha dedicato la sua vita ai poveri, diventando un esempio di generosità e dedizione per tutti coloro che lo hanno conosciuto.

    Bandiere a mezz’asta alla Regione per fratel Biagio

    Oggi la Regione Siciliana ha voluto onorare la sua memoria, con il governatore Renato Schifani che ha disposto la messa a mezz’asta delle bandiere nella sede della Presidenza della Regione Siciliana, Palazzo d’Orléans a Palermo, fino al giorno dei funerali di martedì prossimo. “Un doveroso gesto di riconoscenza – ha dichiarato Schifani – a un uomo che ha speso la vita per gli altri e il cui esempio sarà per il mio governo sempre fonte d’ispirazione”. Anche il sindaco Roberto Lagalla ieri ha dichiarato il lutto cittadino in onore di Biagio Conte. In segno di rispetto, le bandiere verranno esposte a mezz’asta presso tutte le sedi istituzionali e le scuole di ogni ordine e grado fino al giorno delle esequie.

    Lacrime alla camera ardente

    La camera ardente di Biagio Conte è stata allestita nella Missione Speranza e carità di via Decollati, dove ieri, poco dopo le 17, si sono spalancate le porte per accogliere la salma del frate. Presenti anche i genitori di fratel Biagio, Maria e Giuseppe, e le due sorelle, Angela e Grazie con le rispettive famiglie. Il feretro, esposto davanti all’altare, è stato avvolto nel saio verde che il missionario laico era solito indossare con ai piedi i sandali e tra le braccia il suo inseparabile rosario e il bastone di legno. A pochi centimetri dal suo volto, è stata appoggiata anche una grande conchiglia bianca simbolo del pellegrino e del percorso spirituale di fratel Biagio su questa terra.

    Il funerale il 17 gennaio a Palermo

    La salma di Biagio Conte è stata accolta da una moltitudine di persone che volevano dare l’ultimo saluto al frate morto dopo mesi di lotta contro il cancro. La salma di Biagio Conte si trova nella chiesa della comunità di Via Decollati, la “La Cittadella del Povero e della Speranza” dove i cittadini potranno rendere omaggio dalle 9 alle 19. Il funerale sarà il 17 gennaio in Cattedrale.