Tag: morte

  • Tragedia a Porticello: uomo muore nel suo chiosco, disposta l’autopsia

    Tragedia a Porticello: uomo muore nel suo chiosco, disposta l’autopsia

    Un uomo di 50 anni è stato trovato morto nella tarda serata di ieri all’interno del suo chiosco che si trova vicino al mercato ittico di Porticello, frazione del Comune di Santa Flavia. A fare la tragica scoperta è stato il fratello della vittima, che ha immediatamente dato l’allarme.

    I sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, che gestiva nel chiosco un’attività di vendita di frutta e verdura. Stando ai primi riscontri, la morte sarebbe avvenuta per cause naturali, in quanto sul corpo non sono stati trovati segni di violenza.

    Per fare completa chiarezza sulle cause e le circostanze della morte, il pm di turno ha disposto l’autopsia. Nel frattempo i Carabinieri hanno avviato degli accertamenti. La vittima era solita trascorrere la notte su una brandina sistemata all’interno del chiosco, proprio dove è stato rinvenuto il cadavere. Le indagini sono in corso per ricostruire quanto accaduto.

  • Tragedia familiare, dopo Paolo Nardo trovato senza vita è morta anche la sorella

    Tragedia familiare, dopo Paolo Nardo trovato senza vita è morta anche la sorella

    Una tragedia senza fine si abbatte sulla famiglia Mollica Nardo. Dopo Paolo, ritrovato morto ieri senza vita, è deceduta stamani anche la sorella Maria Grazia. A darne notizia il fratello Giuseppe che nelle ultime ore aveva inoltrato un messaggio per ringraziare tutti coloro che lo aveva aiutato per le ricerche del 42enne di cui si erano perse le tracce il 10 gennaio scorso.

    Annuncio della morte della sorella su Facebook

    “Purtroppo anche mia sorella è morta oggi dopo una lunga malattia intorno alle ore 7 è deceduta ed è andata a raggiungere Paolo, questo si aggiunge al dolore della nostra famiglia, chiunque volesse partecipare le esequie si terranno domani pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Nicolò sul viale San Martino. Addio cara sorella ci riuniremo presto”, ha scritto sul suo profilo facebook Giuseppe. Una coincidenza atroce che rende ancora più drammatica la vicenda di questa famiglia di Contesse a cui si è stretta tutta la città.

    Sulla morte di Paolo Mollica Nardo emergono intanto nuovi dettagli. L’uomo era scomparso da quasi due settimane ma dai primi rilievi il decesso risalirebbe a pochi giorni prima del ritrovamento del cadavere, avvenuto ieri pomeriggio nel rione Contesse, fra la massicciata della ferrovia e la spiaggia.

    Nuovi dettagli sulla morte di Paolo

    Il corpo, trovato rannicchiato sulla vegetazione sotto il muraglione della ferrovia, lascia aperte tutte le ipotesi sulla causa della morte. Difficilmente si tratta di un suicidio, poiché l’altezza di caduta era di soli due metri. Solo l’autopsia disposta dal pm Annamaria Arena potrà fare chiarezza, stabilendo se la morte è stata violenta o per cause naturali, cui è seguita la caduta. Non si esclude nulla, dal malore a una eventuale spinta o a un impatto con il treno in transito.

    Le indagini della Polizia dovranno ricostruire gli ultimi giorni di vita di Paolo, i suoi spostamenti e frequentazioni prima della morte. L’incarico per l’autopsia è stato affidato al medico legale Giovanni Andò. Una vicenda che ha commosso la città e mobilitato tanti volontari nelle ricerche, quando il fratello Giuseppe ha lanciato il primo appello sui social. Proprio una squadra di volontari della guardia agroforestale italiana di Barcellona, con poliziotti e vigili urbani, ha rinvenuto ieri il cadavere.

  • Muore bimbo di 5 anni, lutto nel Palermitano per il piccolo Alessio

    Muore bimbo di 5 anni, lutto nel Palermitano per il piccolo Alessio

    Caccamo è in lutto per la morte del piccolo Alessio, bimbo di 5 anni che ha lottato per una lunga malattia. Il sindaco, Franco Fiore, ha proclamato il lutto cittadino nella giornata del 13 novembre, in concomitanza con la celebrazione dei funerali.

    Alessio era un bambino vivace e solare, amato da tutti. Frequentava la scuola dell’infanzia e giocava con i suoi amici nel quartiere. La sua scomparsa ha sconvolto la comunità caccamese, che si è stretta attorno alla famiglia in questo momento di dolore

    “Interpretando il sentimento unanime di profondo cordoglio della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale, evidenziando l’emozione per il lutto che ha colpito la famiglia e l’intera comunità caccamese, per testimoniare la partecipazione al dolore per la perdita del piccolo Alessio, prematuramente scomparso dopo una lunga malattia”, ha scritto il sindaco in un comunicato stampa.

    “Si proclama il lutto cittadino nella giornata del 13 novembre 2023, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, in concomitanza con la celebrazione delle esequie. I funerali avranno luogo presso la chiesa Madre San Giorgio Martire, alle ore 15″, ha aggiunto.

    La bandiera del Palazzo Municipale sarà esposta a mezz’asta per l’intera giornata in segno di lutto e il Gonfalone Cittadino sarà presente al funerale. Si invitano gli esercizi commerciali cittadini a sospendere le proprie attività, in segno di raccoglimento e rispetto, durante la celebrazione delle esequie”, conclude il decreto.

    La morte del piccolo Alessio ha scosso profondamente l’intera comunità caccamese, che si stringe attorno alla famiglia del bimbo in questo momento di dolore.

  • Lutto nel Palermitano, addio a Salvatore: il 25enne morto nel giorno del compleanno

    Lutto nel Palermitano, addio a Salvatore: il 25enne morto nel giorno del compleanno

    Una tragedia improvvisa ha colpito la comunità di Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo. È morto nel giorno del suo 25esimo compleanno Salvatore Crisanti, conosciuto e benvoluto da tutti in paese. Il ragazzo era stato colpito un anno fa da una grave malattia, dalla quale però sembrava essersi ripreso. Purtroppo un’emorragia cerebrale non gli ha lasciato scampo pochi giorni fa, gettando familiari e amici nella disperazione.

    La tragica morte nel giorno del 25esimo compleanno

    La notizia della prematura scomparsa di Salvatore ha sconvolto l’intero paese siciliano, dove il giovane era molto impegnato nel volontariato, in particolare come militare attivo della Croce Rossa. Stimato e benvoluto, Salvatore ha lottato fino all’ultimo, ma il suo corpo non ha retto all’emorragia che lo ha colpito 10 giorni fa in maniera improvvisa.

    “Alla già martoriata Campofelice di Roccella, giunge la nefasta notizia che il nostro Salvo ci ha lasciati. Un forte abbraccio alla famiglia”, ha dichiarato con dolore il sindaco Peppuccio Di Maggio, proclamando il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Il primo cittadino ha anche annullato tutti gli eventi e gli spettacoli in programma per i prossimi giorni, data la terribile perdita che ha colpito la comunità.

    I funerali in piazza e l’addio sui social

    I funerali di Salvatore Crisanti si svolgeranno nella piazza principale di Campofelice di Roccella, per permettere a tutti di partecipare e dare l’ultimo saluto al ragazzo. In questi giorni sui social network si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia da parte di amici, conoscenti e associazioni locali, come la onlus Roccamaris.

    La morte di Salvatore lascia un grande vuoto tra i giovani del paese, di cui era un punto di riferimento per l’impegno civile e la disponibilità verso il prossimo. Il suo sogno di entrare nel corpo militare della Croce Rossa è stato crudelmente spezzato da un destino beffardo, che lo ha strappato all’affetto dei suoi cari nel giorno del 25esimo compleanno. I suoi organi saranno donati, un gesto che trasmette un messaggio di speranza.

  • Toto Cutugno il cantautore “italiano” legato ai valori della Sicilia

    Toto Cutugno il cantautore “italiano” legato ai valori della Sicilia

    Con la scomparsa di Toto Cutugno, all’età di 80 anni, se ne va un pezzo di storia della musica italiana. Celebre in tutto il mondo per successi come “L’italiano” e “Solo noi”, Cutugno poteva vantare origini siciliane. Suo padre, Domenico Cutugno, era infatti nativo di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.

    Le origini siciliane del padre Domenico

    La terra siciliana scorreva dunque nelle sue vene, anche se Toto Cutugno è nato in Toscana, precisamente a La Spezia nel 1943. Proprio il padre, suonatore di tromba, lo avvicinò giovanissimo alla musica, passione che non lo avrebbe più abbandonato. Già a 9 anni il piccolo Cutugno suonava il tamburo nella banda cittadina dove militava il padre.

    Il legame con la sua terra d’origine

    La Sicilia rimase sempre nel cuore di Toto Cutugno, che in più occasioni ha ricordato con affetto le sue origini sicule, parlando di un legame profondo fatto di passione e generosità. Una terra che gli aveva trasmesso quei valori genuini che da lì a poco lo avrebbero reso “L’italiano” per antonomasia.

    Una vita fatta di gioie e dolori

    La vita di Cutugno non è stata tutta rose e fiori. Lui stesso ha raccontato momenti dolorosi, come la prematura morte della sorella Anna, soffocata a soli 7 anni mentre mangiava gnocchi. Lui ne aveva solo 5 e non poteva certo immaginare che sarebbe diventato una star internazionale. Già, perché Toto Cutugno ha rappresentato un pezzo di italianità verace, con le sue canzoni intrise di nostalgia e malinconia. Brani senza tempo che hanno accompagnato intere generazioni, diventando colonna sonora di un’epoca. Tutti conoscono a memoria il ritornello di “L’italiano”, tanto per fare un esempio.

    Colonne sonore di intere generazioni

    Anche quando non piaceva ai critici, Toto Cutugno era comunque amato dal grande pubblico che ne apprezzava l’autenticità. Un successo meritato perché essere sé stessi e restare vicini alla gente non è poi così semplice quando si raggiunge il successo. Lui invece è sempre rimasto l’italiano con i piedi per terra, genuino proprio come le sue origini siciliane gli avevano insegnato. E oggi, nel giorno del suo addio, in tanti lo piangono ricordando con affetto quell’artista che sapeva arrivare dritto al cuore con le sue canzoni. Ciao Toto, con te se ne va un altro pezzo della nostra italianità.

  • Meningite fulminante strappa alla vita un bimbo di 4 anni: il dramma in Sicilia

    Meningite fulminante strappa alla vita un bimbo di 4 anni: il dramma in Sicilia

    Si è spento all’ospedale dei Bambini di Palermo il piccolo Gioele, un bimbo di soli 4 anni affetto da una grave forma di meningite che lo aveva colpito oltre 10 giorni fa. Il bambino, originario di Menfi, nell’Agrigentino, era stato ricoverato d’urgenza nel nosocomio del capoluogo siciliano dopo che le sue condizioni si erano aggravate. Nonostante gli sforzi dei medici e le cure intensive a cui è stato sottoposto per oltre una settimana, alla fine il suo giovane organismo non ha retto ed è deceduto gettando nello sconforto i genitori e l’intera comunità di Menfi.

    Il dramma del piccolo Gioele

    Gioele era figlio di una nota famiglia di imprenditori agricoli di Menfi. Il padre, molto conosciuto e stimato in paese, e la madre casalinga non si danno pace per l’improvvisa perdita del loro unico figlio, descritto da tutti come un bambino dolce e vivace. Appresa la tragica notizia, il sindaco di Menfi Vito Clemente e il vice sindaco Sandro La Placa hanno immediatamente raggiunto Palermo per portare la propria vicinanza ai genitori di Gioele in questo terribile momento.

    Il cordoglio del sindaco di Menfi

    “Siamo affranti per quanto accaduto – ha dichiarato il sindaco Clemente – Gioele era un bimbo solare e pieno di vita, amato da tutta la nostra comunità che oggi è in lutto. Ci stringiamo attorno ai genitori in questo momento di immenso dolore”. Per il giorno dei funerali, che si terranno nei prossimi giorni a Menfi, il primo cittadino ha annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino in segno di cordoglio.

    Possibile esposto dei genitori

    I genitori del bambino stanno valutando se presentare un esposto all’autorità giudiziaria per accertare eventuali responsabilità. Il papà del bambino è un imprenditore agricolo, molto conosciuto nel piccolo comune belicino; la mamma è una casalinga.

  • Tragedia in campagna, si ribalta col trattore e muore schiacciato

    Tragedia in campagna, si ribalta col trattore e muore schiacciato

    Tragedia quest’oggi nelle campagne di Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento. Francesco Tutino, agricoltore di 66 anni, è morto schiacciato dal trattore che stava guidando nel suo fondo agricolo in contrada Mortilla.

    L’uomo stava arando il terreno quando, per cause ancora da accertare, il mezzo si è ribaltato, schiacciandolo. Nonostante l’intervento tempestivo dell’elisoccorso del 118 e i tentativi di rianimazione, per il 66enne non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno potuto solo constatarne il decesso.

    Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Stando alle prime informazioni, sembra che il trattore si sia ribaltato mentre Tutino stava arando il terreno, schiacciando l’agricoltore.

    Si tratta dell’ennesimo decesso sul lavoro registrato in Sicilia, spesso dovuto alla mancata osservanza delle norme di sicurezza o all’utilizzo di mezzi agricoli obsoleti e insicuri. Migliorare le condizioni di sicurezza per gli agricoltori e i braccianti dev’essere una priorità, poiché ogni anno sono diversi gli incidenti, anche mortali, che si verificano sui campi dell’Isola.

    La comunità di Cattolica Eraclea è sconvolta per la scomparsa del concittadino. Molti sono i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia di Francesco Tutino, stimato agricoltore vittima, oggi, del suo lavoro. Ai familiari la vicinanza e il conforto dell’intera comunità.

  • Dramma sul traghetto, bambino cade in mare e mamma si tuffa per salvarlo: morti entrambi

    Dramma sul traghetto, bambino cade in mare e mamma si tuffa per salvarlo: morti entrambi

    Una mamma di 38 anni e suo figlio di 7 sono morti in seguito a un incidente avvenuto a bordo di un traghetto. Secondo quanto riportato dalla polizia, il bambino sarebbe caduto dalla nave e la donna si sarebbe lanciata nel disperato tentativo di salvarlo.

    Il dramma sul traghetto che viaggiava dalla Polonia alla Svezia. I due cittadini polacchi sono stati recuperati nelle acque del mar Baltico dopo un’ora dalla caduta e trasportati in un ospedale della Svezia, ma per loro non c’era più niente da fare. Quando sono stati recuperati in mare mostravano ancora qualche segno di vita, hanno fatto sapere le autorità. La polizia svedese sta cercando passeggeri sul traghetto che possano riferire di più su come è avvenuto l’incidente.

    Indagini in corso: la dinamica dell’incidente sul traghetto

    Il bambino sarebbe caduto in mare a metà strada tra Danzica in Polonia e Karlskrona nella Svezia meridionale, nel mezzo del mar Baltico. Una testimone ha raccontato cosa è successo durante quei minuti concitati: «C’è stato un allarme e un messaggio. I motori sono stati immediatamente spenti. Dopo un po’, il capitano ha annunciato che c’era un uomo in mare e che non si trattava di un’esercitazione. Così sono state calate alcune scialuppe per le ricerche».

    La polizia sta indagando per ricostruire la dinamica della tragedia e stabilire come il bambino sia potuto cadere dal traghetto. Una ipotesi è che il piccolo si sia sporto troppo da una delle balaustre della nave finendo per perdere l’equilibrio e cadere in acqua. La madre, accortasi di quanto accaduto, si sarebbe tuffata nel disperato tentativo di salvare il figlio. Purtroppo i soccorsi, nonostante l’immediato intervento, non sono riusciti a strappare alla morte i due sfortunati turisti.

  • Tragedia ad Agrigento, muore bambina di 6 anni

    Tragedia ad Agrigento, muore bambina di 6 anni

    Agrigento – Non ce l’ha fatta una bambina di 6 anni di Palma di Montechiaro, affetta da epilessia, giunta in condizioni disperate all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Nonostante i tentativi di rianimazione, durati a lungo, la bambina è deceduta per aver ingerito qualcosa che le ha ostruito irreparabilmente le vie respiratorie.

    Corsa inutile in ospedale, ogni minuto perso è stato fatale

    Come racconta TeleAcras, la famiglia, presa dal panico, ha deciso di trasportare la bambina in ospedale con la propria auto. Giunta in pronto soccorso, la piccola è stata immediatamente presa in carico dall’équipe di Rianimazione che ha tentato l’impossibile per rianimarla, in collaborazione con i medici del pronto soccorso. Purtroppo ogni sforzo è stato vano.

    Strazio per i genitori, una vita spezzata troppo presto

    La famiglia è stata sopraffatta dall’angoscia e dalla disperazione nel vedere la propria bambina, di soli 6 anni, spegnersi sotto i propri occhi. Una tragedia difficile da accettare e da dimenticare.

  • Tragedia nel Palermitano, con il marito dà fuoco a erba, la moglie muore avvolta dalle fiamme

    Tragedia nel Palermitano, con il marito dà fuoco a erba, la moglie muore avvolta dalle fiamme

    Tragedia nelle campagne di Gangi, anziana muore tra le fiamme. Mentre dava fuoco alle sterpaglie insieme al marito, è stata avvolta dal fumo. Nonostante i disperati tentativi di salvarla, per Giuseppina Barbieri, 83 anni, non c’è stato nulla da fare.

    Inferno di fuoco e fumo, il marito impotente

    Il marito ha cercato in tutti i modi di spegnere le fiamme e salvare la moglie ma il rogo era ormai inarrestabile. Ha dovuto assistere impotente alla tragica fine della sua compagna di una vita.

    Soccorsi inutili, il corpo restituito alla famiglia

    Sono intervenuti vigili del fuoco, sanitari del 118 e carabinieri ma solo per constatare il decesso della donna. Dopo l’ispezione del medico legale, la salma è stata riconsegnata ai familiari per il funerale.