Tag: Monreale

  • Vittima di crisi epilettiche si schianta contro te auto, incidente a Monreale

    Vittima di crisi epilettiche si schianta contro te auto, incidente a Monreale

    Paura questa mattina nel pieno centro di Monreale, in provincia di Palermo, a causa di un incidente stradale che ha visto coinvolte quattro automobili. Un uomo si è schiantato contro tre vetture in sosta dopo essersi sentito male mentre era alla guida.

    L’uomo, C.R., di Monreale, stava percorrendo la via Pietro Novelli quando ha avvertito un malore, forse è stato vittima di alcune crisi epilettiche che gli hanno fatto perdere l controllo del mezzo. L’auto si è schiantata contro tre auto in sosta. L’incidente è avvenuto attorno alle 12 all’altezza del civico 154.

    E sarà chiesto l’intervento del 118 che ha trasportato l’uomo in ospedale per alcuni accertamenti. Sul posto la polizia municipale del comune normanno.

  • A Monreale si illumina la strada per san Martino delle Scale, fondi per 330mila euro

    A Monreale si illumina la strada per san Martino delle Scale, fondi per 330mila euro

    MONREALE – Sarà illuminata via Regione siciliana da Monreale fino alla frazione di San Martino delle Scale. È stato definito un altro progetto della Giunta Arcidiacono redatto dagli uffici tecnici comunali per l’illuminazione della via Regione Siciliana fino a San Martino delle Scale. Si tratta di una strada importante per la Città di Monreale perchè frequentata durante l’estate e non solo da numerosi visitatori e residenti.

    La giunta su proposta degli assessori ai servizi a rete Geppino Pupella e al bilancio Luigi D’Eliseo ha approvato un provvedimento di variazione di bilancio che prevede d’impegnare circa 330 mila euro sul capitolo investimenti per impianti di pubblica illuminazione. Questo provvedimento è necessario, come afferma l’assessore Geppino Pupella, per poter finanziare il progetto d’illuminazione della via Regione Siciliana fino a piazza Reale nella Frazione di San Martino delle Scale. Nel corso degli anni l’impianto d’illuminazione di via regione Siciliana è stata oggetto di numerosi furti di cavi in rame che hanno costretto i residenti a camminare al buio.

    Nel corso delle scorse settimana l’amministrazione monrealese ha anche annunciato che sarà completato un altro importante progetto: quello dell’illuminazione di tutta la Circonvallazione di Monreale, dalle porte di Palermo per arrivare alla SS 186.

    “Un altro punto importante arriva a compimento grazie al progetto realizzato dai nostri tecnici – ha dichiarato il sindaco Arcidiacono – che grande impegno e professionalità hanno realizzato in tempi brevi e ci consentirà di mettere in sicurezza una delle più importanti arterie del nostro territorio”. Dopo gli adempimenti amministrativi il progetto potrà andare in gara. “Con questo intervento l’amministrazione comunale – ha aggiunto l’assessore Pupella – conferma ancora una volta l’impegno a realizzare quanto promesso nel programma elettorale”.

    “Finalmente anche via Regione Siciliana avrà la sua illuminazione – conclude il presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia – un’arteria tanto importante quanto pericolosa proprio a causa del buio. Un altro obiettivo che questa amministrazione si era dato e ora sta per essere raggiunto. La nostra azione amministrativa non perde mai di vista anche i bisogni dei cittadini delle periferie”.

  • Decine di furbetti del Reddito di cittadinanza scoperti tra Monreale, Partinico e San Giuseppe Jato

    Decine di furbetti del Reddito di cittadinanza scoperti tra Monreale, Partinico e San Giuseppe Jato

    Nei giorni scorsi i militari della Compagnia di Partinico, in esito ad attività di intelligence economico-finanziaria e in stretta sinergia e collaborazione info-operativa con l’INPS, hanno individuato tra Palermo, Partinico, Balestrate, Borgetto, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato e Trappeto, 24 soggetti che avrebbero illecitamente beneficiato del Reddito di Cittadinanza.

    I soggetti controllati avrebbero omesso di comunicare dati e informazioni risultanti ostative per la concessione del beneficio.

    In particolare, 10 di essi, di nazionalità straniera, avrebbero falsamente attestato di essere residenti in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

    Altri 9 avrebbero omesso di dichiarare, all’atto della presentazione dell’istanza, il proprio stato detentivo o di essere destinatari di altre misure cautelari personali ovvero di aver omesso di dichiarare le predette informazioni riferite a componenti del proprio nucleo familiare.

    Ulteriori 3 sono stati sorpresi, durante gli ordinari controlli a contrasto del sommerso da lavoro, a svolgere attività lavorativa in maniera irregolare, senza aver provveduto a comunicare all’INPS la propria posizione occupazionale e, di conseguenza, il maggior reddito da lavoro percepito dato necessario per la rideterminazione, al ribasso, del beneficio richiesto.

    Per lo stesso motivo 1 soggetto è stato segnalato per aver omesso di comunicare all’INPS la variazione occupazionale di un componente il proprio stato di famiglia (sorpreso dagli stessi militari a prestare la propria attività lavorativa “in nero”) e quindi il maggior reddito complessivo da considerare ai fini della concessione del beneficio

    Infine un altro soggetto nell’istanza di concessione del beneficio avrebbe omesso di comunicare informazioni relative al maggior patrimonio immobiliare posseduto, il cui valore, ai fini IMU, superava la soglia di €. 30.000 prevista dalla normativa.

    Tenuto conto che tali circostanze costituiscono cause ostative alla concessione del beneficio, i finanzieri hanno proceduto a segnalare i soggetti alla Procura della Repubblica di Palermo per la violazione prevista dall’art. 7 del D.L. 4/2019 e, contestualmente a comunicare gli indebiti percettori agli uffici I.N.P.S. competenti territorialmente per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero coattivo delle somme già indebitamente percepite, pari, complessivamente, a oltre € 160 mila.

  • Mosaici del Duomo di Monreale a rischio, via ai lavori per salvarli

    Mosaici del Duomo di Monreale a rischio, via ai lavori per salvarli

    Consegnati questa mattina i lavori per il rifacimento della copertura del Duomo di Monreale, fortemente compromessa dalle cattive condizioni meteorologiche degli scorsi mesi. La consegna alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà. Le opere di ripristino saranno effettuate dall’impresa Spallina Lucio s.r.l. di Gangi (PA) che li dovrà realizzare nell’arco di dieci mesi.

    La consegna questa mattina a Monreale

    La consegna questa dalla Soprintendente dei Beni culturali Selima Giuliano alla presenza del parroco della Chiesa, denominata di S. Maria La Nuova, Don Nicola Gaglio. Presenti tra gli altri anche il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, il presidente del Consiglio comunale, Marco Intravaia e il parlamentare regionale Mario Caputo.

    Fondi per quasi 700mila euro

    Gli interventi comporteranno il completo rifacimento del sistema di copertura della Navata centrale, di quella laterale settentrionale e della Solea che verrà realizzata con manto di tegole, utilizzando tecniche di lavorazione che garantiscano la migliore conservazione e tutela del bene, nel rispetto delle tecniche costruttive utilizzate. I lavori, per 691mila euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 “Patto per la Sicilia”, sono stati effettuati su progetto redatto dal Filippo Patellaro e da Roberto Pupella.

    I mosaici del Duomo a rischio

    “Il Duomo di Monreale è un bene che appartiene al mondo intero e che noi siamo chiamati a custodire con la massima cura. Il rifacimento delle coperture – ha sottolineato l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – mette al riparo da possibili danni da infiltrazioni i preziosi mosaici bizantini che ricoprono il tetto e le pareti interne del tempio rendendolo uno dei monumenti più preziosi riconosciuti dall’Unesco eredità del mondo intero. Siamo chiamati a custodire quello che la storia ci ha consegnato per trasmetterlo alle giovani generazioni. Lo sviluppo della nostra Terra dipende dal modo in cui sapremo custodire e trattare i nostri beni culturali; e su questo il Governo regionale sta mostrando tutto il proprio interesse”.

  • Guerra in Ucraina, paura sui social a Monreale, “Nessuno sarà chiamato alle armi”

    Guerra in Ucraina, paura sui social a Monreale, “Nessuno sarà chiamato alle armi”

    Venti di guerra in Sicilia e scatta la psicosi relativa alla chiamata alle armi. Una vera e propria fake news che corre sui social. A Monreale il sindaco è dovuto ricorrere a un comunicato stampa ufficiale per evitare inutili allarmismi che si erano diffusi tra la popolazione. Una paura dettata dalle ultime notizie che giungono dall?Ucraina, assediata dalle truppe russe che hanno raggiunto la capitale Kiev nelle ultime ore.

    “Il sindaco Alberto Arcidiacono rassicura i giovani monrealesi – si legge in una nota del comune alle porte di Palermo -. Nessun giovane monrealese, come si vocifera in queste ore, partirà per la guerra in Ucraina, anche perché da diversi decenni l’esercito italiano è costituito da professionisti. La leva obbligatoria è stata abolita nel 2004”. La paura a Monreale è sorta dopo che sull’Albo pretorio è stato pubblicato l’elenco dall’ufficio Leva del Comune Monreale. Ma si tratta di un obbligo di legge che non comporta nessuna conseguenza, rassicura l’amministrazione monrealese.

    In realtà l’Ufficio leva provvede annualmente alla formazione delle liste di leva per anno di nascita degli iscritti, dove sono compresi i cittadini italiani di sesso maschile che compiono 17 anni di età dall’1 gennaio al 31 dicembre dell’anno in corso.
La lista di leva così compilata viene pubblicata all’Albo pretorio per 15 giorni, e inviata entro al Distretto militare. Ecco spiegata la notizia falsa.

    Intanto però i venti di guerra continuano a farsi sempre più insistenti visto che l’Ucraina è ormai circondata e assediata dall’esercito guidato da Putin. La Sicilia si trova coinvolta dall’escaletion militare. Le basi Nato in territorio italiano di Vicenza e di Sigonella, in Sicilia, sono già pienamente operative. Sigonella, pur essendo una struttura «non avanzata» in relazione allo scenario attuale, da giorni vede partire diversi droni «Global Hawk» per la sorveglianza dell’aria interessata crisi internazionale in atto.