Tag: Monreale

  • Monreale: furto di ponteggi nel cantiere di Borgo Borzellino, titolare filma i ladri e lancia l’appello

    Monreale: furto di ponteggi nel cantiere di Borgo Borzellino, titolare filma i ladri e lancia l’appello

    MONREALE (PA) – Non un semplice cantiere, ma un simbolo di rinascita e recupero della memoria storica siciliana. Per questo motivo il furto avvenuto a Borgo Borzellino, tra i territori di Monreale, San Giuseppe Jato e San Cipirello, assume un contorno ancora più amaro. Ignoti si sono introdotti ripetutamente nell’area dei lavori, al momento fermi, asportando materiale edile e, nell’ultimo colpo, una ingente quantità di ponteggi, causando un grave danno economico.

    A denunciare l’accaduto è Giuseppe Di Carlo, la cui impresa di famiglia, la ditta Di Carlo di Ventimiglia di Sicilia, si sta occupando della complessa opera di riqualificazione. Questo intervento, finanziato dalla Regione Siciliana con 5,5 milioni di euro, mira a trasformare Borgo Borzellino da “paese fantasma” a centro polifunzionale per attività agro-culturali, didattiche ed espositive

    Un luogo carico di storia, da borgo rurale a cantiere della speranza

    Borgo Borzellino è una testimonianza unica del Novecento siciliano. Progettato negli anni ’40 come parte di un piano di colonizzazione agricola durante il periodo fascista, non fu mai completato a causa degli eventi bellici e del successivo spopolamento, diventando uno dei più noti borghi fantasma dell’isola. Il progetto di recupero attuale, iniziato nel maggio 2023, rappresenta quindi un’importante scommessa per sottrarre al degrado un pezzo di storia e restituirlo alla collettività.

    La denuncia e l’appello sui social

    Esasperato dai furti continui, Giuseppe Di Carlo aveva deciso di installare una telecamera di sorveglianza. Una mossa che si è rivelata decisiva: i ladri, tornati per l’ennesima razzia, sono stati immortalati dall’occhio elettronico. Le immagini, che ora sono al vaglio dei Carabinieri della Stazione di San Cipirello a cui è stata sporta formale denuncia, sono state anche pubblicate sui social dallo stesso Di Carlo, nel tentativo di accelerare l’identificazione dei responsabili. Durante il furto i ladri hanno anche portato via la telecamera non sapendo però che le immagini venivano registrate in cloud e quindi recuperabili via internet.

    Nel video si vede un furgone, descritto come un Iveco Daily di colore scuro, forse blu, con un cassone bianco e telonato. Sulla fiancata è presente una scritta, purtroppo poco chiara, di cui si intravede solo la parte iniziale, forse “mega…”.

    “Nel mio cantiere si verificano furti continui”, dice Di Carlo nel suo appello. “Purtroppo, l’ultimo colpo è stato pesante: mi hanno rubato una grossa quantità di ponteggio. Se qualcuno ha visto qualcosa, ha sentito parlare di ponteggi rubati o riconosce il furgone, vi chiedo per favore di scrivermi in privato. Anche un piccolo dettaglio può essere utile. La vostra identità resterà assolutamente riservata”.

    L’imprenditore conclude con un appello alla condivisione, nella speranza che il post possa raggiungere qualcuno in grado di fornire informazioni decisive per “stanare questi individui” e recuperare la refurtiva, essenziale per la prosecuzione di un’opera attesa da tutta la comunità.

  • Cittadini monrealesi diventano “Jatini”, è fuga da Monreale che perde 2500 ettari, risorse e tributi

    Cittadini monrealesi diventano “Jatini”, è fuga da Monreale che perde 2500 ettari, risorse e tributi

    San Giuseppe Jato – Netta vittoria del sì nel referendum per il riordino dei confini territoriali dei Comuni di Monreale e San Giuseppe Jato. Alle urne sono stati chiamati i cittadini delle contrade Bommarito, Dammusi, Ginestra e Signora, fino a ieri ricadenti nel Comune di Monreale, che hanno votato a favore dell’annessione a San Giuseppe Jato, essendo zone geograficamente più vicine al territorio interessato.

    La cittadina normanna cederà, così, poco più di 2000 ettari. Nonostante il caldo, l’affluenza è stata del 75,6%. Il quesito è passato con il 95,5% dei voti (170 sì e 7 no).

    Soddisfatto il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia: “E’ stato un grande successo, un’impresa titanica. Un esempio concreto di decisione democratica. Il merito è del comitato cittadino promotore, presieduto da Vincenzo Mandarino che da tanti anni porta avanti questa battaglia. La politica era riuscita a fare poco, perché nel passato c’erano state solo chiacchiere inutili ma, grazie al comitato riconosciuto all’unanimità da tutto il Consiglio comunale dell’Amministrazione Licari, siamo riusciti oggi a raggiungere un risultato storico. Voglio ringraziare i tecnici che hanno lavorato a titolo gratuito per la ridefinizione dei confini, così come dobbiamo dare merito ai due legali che si sono impegnati, anche loro gratuitamente, a portare avanti le loro battaglie nei vari processi. Grazie quindi all’architetto Raffaele Basile, agli ingegneri Giuseppe Italiano e Antonino Macaluso, agli avvocati Francesco Miceli e Luciano Romeo. Ora spetterà alla mia Amministrazione l’onore di governare questo processo di acquisizione del territorio. Una fase in cui il comitato promotore farà da comitato consultivo, per aiutarmi a interpretare i bisogni di questi cittadini e le criticità delle contrade su cui dobbiamo intervenire. Abbiamo già stilato un documento che in settimana firmeremo ufficialmente. Il comitato conosce il territorio, le esigenze più imminenti e sarà al mio fianco per portare a termine questa brillante operazione. Andiamo incontro a procedure che sconosciamo e che dobbiamo sperimentare, ma insieme ce la faremo”.

    “Il 6 luglio 2025 per San Giuseppe Jato diventerà una data storica – conclude Siviglia – con l’auspicio che al più presto possano nascere comitati civici per la fusione in un unico Comune di San Giuseppe e San Cipirello, in quanto cittadini del mondo”.

    “Quale consigliere comunale di San Giuseppe Jato, nonché consigliere metropolitano di Palermo, voglio esprimere la mia profonda soddisfazione per l’esito del referendum odierno  Lo dice il consigliere comunale di San Giuseppe Jato, nonché consigliere della città metropolitana, Liborio Maurizio Costanza sul riordino dei confini tra San Giuseppe Jato e Monreale, che ha visto una netta vittoria del “Sì”. Questo risultato storico sancisce il passaggio del territorio della Valle dello Jato, finora sotto la giurisdizione del Comune di Monreale, al Comune di San Giuseppe Jato.

    “Oggi è una giornata che rimarrà impressa nella memoria della nostra comunità, ed è il frutto travagliato di un impegno nato dall’intuizione e dalla visione coraggiosa di un gruppo di cittadini e amministratori jatini, sotto la guida dell’allora sindaco Davide Licari, del Presidente del consiglio Rosa Italiano e del presidente del Comitato civico Salvatore Bonfardeci, con l’ausilio tecnico degli architetti Raffaele Basile e Giuseppe Italiano e dell’ingegnere Giuseppe Macaluso, continuato negli anni da tanti altri jatini, da ultimo dagli attuali componenti del Comitato per la ridefinizione dei confini. A tutti loro va la nostra profonda gratitudine per il risultato di oggi. L’esito di questo referendum non è solo una questione di estensione di territori, ma un vero e proprio punto di svolta per lo sviluppo economico e sociale dell’intera Valle dello Jato. Abbiamo riaffermato la nostra identità e creato le basi per un futuro di maggiore autonomia e prosperità. Adesso per il nostro territorio si aprono nuove opportunità che ci consentiranno di pianificare in modo più coerente e integrato le politiche di sviluppo, valorizzando al meglio le risorse e le potenzialità della nostra valle”.

    “Per fare ciò e’ più che mai fondamentale uno sforzo corale, scevro da inutili personalismi. Dobbiamo lavorare insieme, con spirito di servizio e lungimiranza, per garantire una transizione amministrativa la più rapida ed efficiente possibile. È il momento di dimostrare la nostra capacità di visione e la nostra determinazione nel
    costruire un futuro migliore per tutti i cittadini della Valle Jato. Dal canto mio non posso che ribadire il mio impegno personale e istituzionale nel supportare ogni fase di questo processo, garantendo la massima trasparenza e partecipazione nell’interesse primario della comunità jatina”.

  • Operaio di San Giuseppe Jato muore al Civico, l’accusa: “Incidente a Monreale sul lavoro”

    Operaio di San Giuseppe Jato muore al Civico, l’accusa: “Incidente a Monreale sul lavoro”

    Un’inchiesta è stata aperta dalla Procura di Palermo per far luce sulla morte di Mario Nardi, operaio 61enne di San Giuseppe Jato, deceduto il 23 giugno scorso all’ospedale Civico. I familiari, assistiti dall’avvocato Francesco Tranchina, dubitano che si sia trattato di un incidente stradale, come inizialmente riportato, e sospettano che la morte sia avvenuta sul lavoro a Sagana, frazione di Monreale.

    L’autopsia è stata eseguita all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico dal medico Manfredi Rubino. Secondo i parenti, il racconto dei fatti è confuso e contraddittorio. Inizialmente si parlava di investimento stradale, poi di un incidente con un cingolato, successivamente con un pick-up e infine con un escavatore.

    La Procura indaga per omicidio colposo a carico del titolare dell’azienda dove lavorava Nardi. L’operaio, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato trasportato in auto fino a via Ernesto Basile, dove sarebbe stato soccorso da un’ambulanza del 118. Molti gli aspetti ancora da chiarire per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.

  • Questa città siciliana diventa capitale del Folk, la festa che sa di Sicilia

    Questa città siciliana diventa capitale del Folk, la festa che sa di Sicilia

    MONREALE – La città di Monreale, gioiello d’arte e storia che domina la Conca d’Oro, si prepara a indossare le vesti di capitale siciliana della cultura popolare. Dal 27 al 29 giugno 2025, le sue piazze e i suoi vicoli storici ospiteranno la prima edizione del “Festival della Cultura Popolare”, una manifestazione nata per custodire e tramandare il ricco patrimonio immateriale dell’isola. L’evento, promosso dal Comune di Monreale con il fondamentale sostegno della Regione Siciliana, si propone come un’immersione totale nelle tradizioni che definiscono l’identità non solo siciliana, ma dell’intero bacino del Mediterraneo.

    Il progetto mira a creare un ponte tra passato e presente, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza coinvolgente attraverso un fitto programma di musica, teatro e arte di strada. Saranno tre giorni di festa collettiva, un’occasione per riscoprire e condividere la forza espressiva del folklore locale.

    L’importanza dell’iniziativa è stata sottolineata dal Sindaco Alberto Arcidiacono e dall’Assessore alle attività culturali Fabrizio Lo Verso, i quali hanno evidenziato come il festival sia “un’importante occasione per celebrare la nostra identità culturale e per condividere con la cittadinanza e i turisti la ricchezza delle tradizioni popolari che fanno parte del nostro patrimonio”. Fa eco a queste parole il presidente del consiglio comunale e parlamentare regionale, Marco Intravaia, che ha aggiunto: “Grazie al contributo della Regione, Monreale dà vita ad un Festival che coinvolge i gruppi folk, le bande e i musici di tutta la provincia. Questa è la dimostrazione di come la cultura può essere uno strumento per unire le diverse comunità territoriali”.

    Un programma che intreccia musica, teatro e antiche arti

    Il Festival prenderà il via ufficialmente venerdì 27 giugno alle 19:00 nella maestosa cornice di Piazza Guglielmo II. Ad aprire le danze sarà la storica Banda Guglielmo II, seguita dal concerto “Folk and More” del gruppo Le Matrioske. La band, nota per la sua capacità di fondere le sonorità siciliane con il bal folk europeo, promette un’apertura vibrante, un viaggio musicale che attraversa il Sud Italia per approdare alle feste a ballo del continente.

    La giornata di sabato 28 giugno si preannuncia come un’immersione continua nelle tradizioni. Sin dal mattino, le strade saranno allietate dal concerto della Banda “I Fiati della Normanna” e da una serie di spettacoli itineranti. Protagonisti saranno alcuni dei più apprezzati gruppi folkloristici della provincia: Trinacria Bedda di Monreale, Cocciu d’amuri di Trappeto, Annacumi Picciotti di Balestrate e A Tunnara di Terrasini. Ad accompagnarli, diverse bande musicali e i rullanti dei tradizionali Tamburi di Monreale, il cui ritmo scandirà il passo delle parate.

    Un momento di particolare interesse sarà il laboratorio interattivo sull’Opera dei Pupi, a cura di E. Mancuso. Questa antica forma di teatro delle marionette, considerata un’autentica gemma del patrimonio culturale, rappresenta una delle espressioni più significative dell’identità siciliana, narrando le epiche gesta cavalleresche.

    La serata di sabato offrirà due appuntamenti di grande spessore. Alle 21:00, il maestro Salvo Piparo, erede della tradizione dei cuntisti, affascinerà il pubblico con “Il Cunto”. Questa forma di narrazione, a metà tra recitazione e cantata, è un’arte antica capace di evocare storie e leggende con una forza espressiva unica. A seguire, alle 22:30, la piazza si animerà con “Ritmi e Tradizioni: Viaggio nel Folklore Palermitano”, uno spettacolo che vedrà esibirsi nuovamente i gruppi folkloristici.

    Gran finale tra sfilate, pupi e commedia dialettale

    La giornata conclusiva, domenica 29 giugno, continuerà a celebrare la ricchezza del folklore siciliano. Le vie del centro storico saranno percorse da sfilate di carretti siciliani, vere e proprie opere d’arte itineranti che raccontano la storia e l’iconografia dell’isola. Questi manufatti, nati come umili mezzi di trasporto, si sono trasformati in simboli della creatività popolare, decorati con scene vivaci che avevano anche una funzione protettiva e scaramantica.

    Ad arricchire la giornata ci saranno gli spettacoli degli sbandieratori, con le loro coreografie aeree che uniscono abilità e tradizione, e le performance dei gruppi folk Trinacria Bedda di Monreale, Hippana Folk di Prizzi e dei Musici e Sbandieratori di Caccamo.
    Il pomeriggio sarà dedicato in particolare ai più piccoli e agli appassionati con un nuovo spettacolo dell’Opera dei Pupi, messo in scena dalla storica Compagnia Carlo Magno.

    Il sipario sul Festival calerà domenica sera alle 21:00 con lo spettacolo teatrale “Monreale in Commedia: Sfida nella Tradizione Siciliana”. Sul palco si alterneranno le compagnie TE.MA, Il Tritone e In Valigia, accompagnate dalle musiche raffinate di Mimmo La Mantia e del gruppo Rosa canta e cunta, per una chiusura all’insegna del teatro popolare e della risata.

  • Parte domenica il Torneo dei Quartieri e delle Frazioni di Monreale in memoria di Andrea, Massimo e Salvo

    Parte domenica il Torneo dei Quartieri e delle Frazioni di Monreale in memoria di Andrea, Massimo e Salvo

    Domenica sera verrà inaugurata la quarta edizione del Torneo dei Quartieri e delle Frazioni di Monreale 2025, edizione che sarà dedicata alla memoria di Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvatore Turdo. Monreale cerca di ripartire e lo fa con lo sport, con l’associazione promotrice del torneo che prima di proporre l’inizio della manifestazione sportiva alle squadre impegnate ha sentito le famiglie delle vittime per dedicare a loro il torneo.

    Il presidente dell’associazione, Alessio Tarallo, ha commentato così l’imminente inizio della manifestazione sportiva: “Per Monreale è difficile ripartire, ma abbiamo pensato che attraverso il calcio possiamo ricordare i ragazzi e cercare di ripartire gradualmente. Quest’anno più che mai le squadre saranno unite nel ricordo dei tre ragazzi e sono sicuro che daranno puro spettacolo sul rettangolo di gioco. Il torneo è alla quarta edizione ed è stata la scintilla per far ripartire quattro anni fa il calcio a Monreale, ogni anno cerchiamo sempre di migliorare per rendere indimenticabile il Torneo e far divertire il pubblico al Conca D’Oro”.

    “Vi aspettiamo da domenica 8 giugno fino a sabato 19 luglio per il Torneo amatoriale più coinvolgente e affascinante di sempre, per chi non potrà venire al Campo Conca D’Oro è prevista la diretta streaming sulla nostra pagina YouTube.
    Di seguito il tabellone con tutti i match in programma:

  • Monreale: un murales al Conca D’Oro per non dimenticare Andrea, Salvatore e Massimo

    Monreale: un murales al Conca D’Oro per non dimenticare Andrea, Salvatore e Massimo

    Un’opera murale per non dimenticare Andrea Miceli, Salvatore Turdo e Massimo Pirozzo. Monreale si prepara a onorare la memoria dei tre giovani scomparsi nella tragica strage che ha scosso la comunità, con un’iniziativa che unisce arte, sport e ricordo. L’inaugurazione si terrà domenica prossima alle ore 20:00, in concomitanza con l’apertura del Torneo dei Quartieri.

    L’opera, creata dall’artista Carlotta su commissione dell’Amministrazione Comunale, troverà posto presso il Campo Sportivo Conca D’Oro. La scelta di questo luogo è carica di significato: proprio qui, Andrea Miceli coltivava la sua passione per il calcio, militando nella squadra del Pioppo, dove era conosciuto e apprezzato da tutti. Il campo sportivo, luogo di aggregazione e vitalità giovanile, diviene così lo spazio sacro per custodire il ricordo di vite spezzate troppo presto.

    L’iniziativa, fortemente sostenuta dal Sindaco Alberto Arcidiacono, vuole trasformare il dolore in un messaggio perpetuo. “Questo murales non è solo arte, ma un simbolo potente della nostra memoria collettiva,” ha affermato il primo cittadino. “Desideriamo che il ricordo di Andrea, Salvatore e Massimo rimanga per sempre vivo nel cuore della nostra Monreale. Non si tratta solo di commemorare una tragedia, ma di celebrare le loro giovani vite e riaffermare la forza e l’unità della nostra comunità nel non dimenticare.” L’opera sarà un monito e un punto di riflessione per le nuove generazioni, affinché la memoria illumini sempre il cammino futuro della città.

  • A Monreale c’è un “fastasma” che getta i rifiuti: beccato dalle telecamere

    A Monreale c’è un “fastasma” che getta i rifiuti: beccato dalle telecamere


    Nuova vittoria per il Comune di Monreale nella sua battaglia contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti. L’Assessore all’Igiene Urbana, Giulio Mannino, ha annunciato l’identificazione di un altro cittadino responsabile di questo comportamento illecito.

    Il sistema di videosorveglianza comunale si è rivelato ancora una volta uno strumento fondamentale. Le telecamere hanno documentato l’intero episodio, registrando l’atto di abbandono dei rifiuti e tracciando il percorso del trasgressore da casa sua fino al luogo dell’infrazione e ritorno. Grazie a queste prove, la Polizia Municipale è riuscita a risalire all’indirizzo del responsabile.

    Il trasgressore dovrà ora affrontare le conseguenze delle sue azioni. Saranno applicate le sanzioni previste dal regolamento comunale. L’Assessore Mannino ha ribadito la ferma intenzione dell’amministrazione di perseguire chiunque violi le norme sulla gestione dei rifiuti.

    L’Assessore Mannino ha concluso il suo intervento con un appello al senso civico dei cittadini, sottolineando l’importanza della collaborazione di tutti per mantenere la città pulita e rispettosa dell’ambiente. La lotta contro i “fantasmi” dell’immondizia continua senza sosta.

  • Strage Monreale: il coraggio di una ragazza che ferma il killer

    Strage Monreale: il coraggio di una ragazza che ferma il killer

    L’inizio della festa del Santissimo Crocifisso a Monreale si è trasformata in un incubo di violenza. Mentre decine di persone affollavano le strade, un commando proveniente dallo Zen ha seminato il terrore in via Benedetto D’Acquisto, aprendo il fuoco contro gli avventori del bar 365. Una rapida sequenza di eventi, ricostruita attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza, ha portato alla morte di tre giovani, Andrea Miceli, Salvatore Turdo e Massimo Pirozzo, e al ferimento di altri due. Venti colpi di pistola hanno squarciato la notte, lasciando dietro di sé una scena di panico e disperazione.

    Un gesto di coraggio in mezzo al caos

    Mentre la folla si disperdeva tra urla e terrore, un’inaspettata figura si è stagliata contro il caos: una ragazza, vestita con un giubbotto nero, jeans e scarpe rosse, si è coraggiosamente frapposta tra la folla in fuga e uno degli aggressori. Come riporta il Giornale di Sicilia, le telecamere hanno immortalato l’istante, all’1:28 e 52 secondi, in cui la giovane ha tentato di bloccare la fuga di quello che gli inquirenti hanno identificato come Mattias Conti, diciannovenne ora detenuto presso il carcere Pagliarelli con l’accusa di strage. Conti, riconoscibile dal piumino bianco, dai baffetti, dagli occhiali da vista – poi persi nella concitazione – e da una collanina con il ciondolo di Letterio Maranzano, giovane dello Zen deceduto in un incidente stradale quindici anni prima, si allontanava a passo svelto dalla scena del crimine. Un dettaglio, quello del ciondolo, inizialmente attribuito erroneamente a Lino Celesia a causa di una confusione tra le testimonianze, si è rivelato cruciale per l’identificazione del sospettato.

    Le indagini e la ricostruzione degli eventi

    Cinque secondi prima dell’intervento della ragazza, le immagini mostrano Conti mentre corre “impugnando un oggetto” rivolto verso il basso. Sebbene la pistola non sia chiaramente visibile, la Procura non nutre dubbi: si tratterebbe dell’arma utilizzata per sparare ad altezza d’uomo. Il gesto istintivo della ragazza, che ha cercato di fermare l’aggressore senza esitazione, testimonia un coraggio straordinario, considerando l’incertezza e il pericolo di una possibile reazione violenta. Intanto, le indagini dei Carabinieri proseguono, basandosi sull’analisi dei filmati, sulle testimonianze raccolte e sulle tracce lasciate dai fuggitivi. Un altro indagato, Calvaruso, difeso dall’avvocato Corrado Sinatra, ha confessato di aver sparato, negando però di essere l’autore degli omicidi. Inizialmente ha dichiarato di aver svuotato un intero caricatore, per poi ritrattare e ammettere solo tre colpi. L’udienza per il Riesame è fissata per lunedì. Samuel Acquisto, assistito dall’avvocato Riccardo Bellotta, ha scelto di non presentare ricorso e rimane in carcere, mentre Conti, rappresentato dall’avvocato Francesco Oddo, sta valutando la possibilità di appellarsi.

  • Monreale vuole rinascere: più controlli, videosorveglianza e assunzioni di vigili

    Monreale vuole rinascere: più controlli, videosorveglianza e assunzioni di vigili

    Dopo la recente tragedia che ha scosso la comunità di Monreale, il Sindaco Alberto Arcidiacono ha illustrato le misure decise durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 7 maggio presso la Prefettura di Palermo. L’incontro, che ha visto la partecipazione di Prefetto, Vicequestore e rappresentanti di Carabinieri e Guardia di Finanza, ha affrontato la delicata situazione della città, con l’obiettivo di definire strategie concrete per il futuro.

    Controlli mirati e coordinamento con le forze dell’ordine

    Sebbene l’analisi generale non abbia evidenziato specifici fattori di rischio per Monreale, si è deciso di intensificare i controlli sul territorio, concentrandosi in particolare sulle aree di confine con Palermo, dove sarà dispiegato un maggior numero di agenti. Questa strategia coordinata mira a prevenire eventuali infiltrazioni criminali e garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine.

    Videosorveglianza: un occhio vigile sulla città

    Il sistema di videosorveglianza comunale ha dimostrato la sua efficacia nelle indagini, fornendo immagini cruciali per la ricostruzione dei fatti. L’ampliamento del sistema, finanziato dal bando “Città Sicure”, consentirà una copertura ancora più capillare, aumentando il livello di sicurezza percepita dai cittadini e fornendo un prezioso supporto alle attività investigative.

    Investimenti nel futuro: assunzioni di vigili urbani

    L’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio delle procedure per il concorso pubblico per vigili urbani, con la pubblicazione del bando prevista entro fine maggio. Questo investimento a lungo termine mira a rafforzare il corpo di polizia municipale, garantendo una maggiore presenza sul territorio e una risposta più tempestiva alle esigenze dei cittadini.

    Un impegno corale per la serenità di Monreale

    Il Sindaco Arcidiacono ha sottolineato l’importanza di un impegno condiviso da parte di tutta la comunità per ristabilire la serenità dopo la tragedia. Collaborazione, partecipazione e senso di responsabilità sono gli elementi chiave per costruire un futuro più sicuro per Monreale.

  • Strage di Monreale, Mattias Conti e il “segno di vittoria” dopo la sparatoria

    Strage di Monreale, Mattias Conti e il “segno di vittoria” dopo la sparatoria

    L’ombra della strage di Monreale si allunga con un terzo arresto. Mattias Conti, diciannovenne del quartiere Zen 2 di Palermo, si aggiunge ai due giovani già fermati, incriminato con l’accusa pesantissima di strage. La Procura della Repubblica non ha dubbi: Conti avrebbe partecipato attivamente alla sparatoria del 27 aprile in via Benedetto D’Acquisto, costata la vita ad Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvatore Turdo.

    Un arsenale di accuse

    Il quadro accusatorio nei confronti di Conti è complesso e va ben oltre la strage. Lesioni aggravate, porto e detenzione illegale di arma completano il pesante capo d’imputazione. Secondo gli inquirenti, Conti avrebbe agito in tandem con Salvatore Calvaruso, aprendo il fuoco sulla folla inerme. Un gesto efferato che ha trasformato una lite in una tragedia.

    La fuga trionfale e il ghigno della vittoria

    Un dettaglio agghiacciante emerge dalle testimonianze: durante la fuga a bordo di una moto BMW guidata da Samuel Acquisto, Conti avrebbe esibito un macabro “segno di vittoria”, mostrando i muscoli in un gesto di sfida e disprezzo per le vite spezzate. Un testimone oculare ha raccontato di aver visto Conti, con indosso un giubbotto bianco e un casco Momo Design, compiere questo gesto agghiacciante, quasi a voler celebrare il massacro appena compiuto. Sembra, inoltre, che sia stato proprio Acquisto ad incitare Conti a sparare ad altezza d’uomo, trasformando la sparatoria in una vera e propria esecuzione.

    Dalla latitanza alla consegna

    Dopo giorni di latitanza, Conti si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri di Monreale, accompagnato dal suo legale. Un gesto che non alleggerisce la gravità delle accuse, ma che potrebbe aprire uno spiraglio sulle dinamiche interne al gruppo e sulle motivazioni che hanno scatenato la furia omicida. Attualmente, Conti è rinchiuso nel carcere “Pagliarelli” in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto.

    Le indagini, condotte con meticolosità, hanno sfruttato anche gli strumenti digitali. Una foto pubblicata sui social media dalla fidanzata di una delle vittime, poco prima della tragedia, ha fornito un tassello fondamentale per l’identificazione di Conti. Nello scatto, Conti e Calvaruso indossano gli stessi abiti ripresi dalle telecamere di videosorveglianza la notte della strage. Un’immagine che, unita alle testimonianze oculari, ha chiuso il cerchio attorno al 19enne.

    Il testimone chiave: un racconto dettagliato

    Il racconto di un testimone oculare si è rivelato cruciale per ricostruire la dinamica della strage. La descrizione dettagliata dell’abbigliamento di Conti, del tipo di moto e del suo agghiacciante “segno di vittoria” hanno contribuito a delineare un quadro preciso degli eventi, fornendo elementi probatori di grande importanza per l’accusa. Le indagini proseguono senza sosta per individuare eventuali altri complici e far luce su tutti gli aspetti di questa tragedia che ha sconvolto la comunità di Monreale.