Tag: messina

  • Nuova scossa di terremoto nel Messinese, è la seconda in pochi minuti

    Nuova scossa di terremoto nel Messinese, è la seconda in pochi minuti

    Due scosse di terremoto in pochi minuti. L’ultima scossa di terremoto è stata di magnitudo ML 2.7 è avvenuto nella zona: Isole Eolie (Messina) alle 16:40:20 (UTC +01:00) ora italiana
    con coordinate geografiche (lat, lon) 38.4060, 14.4510 ad una profondità di 6 km.

    Alle 16:19:12 invece il primo terremoto nella zona di magnitudo ML 4.8 nella zona Isole Eolie (Messina), ad una profondità di 17 km. I terremoti sono stati localizzati dalla Sala Operativa INGV_OE (Catania). Si tratta di una zona molto attiva dal punto di vista sismico.

    Il terremoto è stato avvertito anche dalla popolazione di Palermo; varie segnalazioni da Cefalù e Capo d’Orlando. Numerosi i post pubblicati sui social. Ai vigili del fuoco di Messina non sono arrivate finora segnalazioni di danni ne’ richieste di soccorso. Sospesa in via precauzionale la linea dei treni Messina-Palermo.

  • Forte terremoto in Sicilia, avvertito anche a Palermo

    Forte terremoto in Sicilia, avvertito anche a Palermo

    Un terremoto di magnitudo compresa tra 4.8 e 5.3 ha colpito la provincia di Messina, in Sicilia, alle 16:19 ora italiana del 7 febbraio 2025. La scossa è stata distintamente percepita anche a Palermo e in altre aree della regione.

    Nonostante l’intensità del sisma, non si registrano al momento danni a persone o cose. L’evento ha tuttavia generato preoccupazione e paura tra gli abitanti, in particolare a Palermo. Sui social network, alcuni utenti hanno condiviso la loro esperienza. “Ritorna il terremoto a Palermo, quello percepibile”, ha scritto un utente su X.

    Il terremoto, di magnitudo stimata tra 4.8 e 5.3, si è verificato alle 16:19 ora italiana del 7 febbraio 2025. L’epicentro è stato localizzato nella provincia di Messina.

    L’epicentro sarebbe in mare, a 45 chilometri da Sant’Agata di Militello. “Abbiamo visto i lampadari tremare, è durata almeno 30 secondi”. Dicono alcuni residenti.

  • Allerta meteo arancione, Sicilia flagellata dal maltempo

    Allerta meteo arancione, Sicilia flagellata dal maltempo

    Un’ondata di maltempo si è abbattuta sulla Sicilia, con Messina e la sua provincia particolarmente colpite da intense piogge, grandinate e forti raffiche di vento. Dalla serata di sabato 1 febbraio, l’isola è nell’occhio del ciclone, con la situazione che si è aggravata nelle prime ore di oggi, come previsto dall’allerta diramata dalla Protezione Civile.

    Zafferia sommersa dall’acqua: residenti intrappolati

    A Messina, il temporale ha causato lo straripamento del torrente che attraversa il villaggio di Zafferia. L’acqua ha invaso le strade, trasformandole in fiumi di fango e detriti, trascinando via alcune auto e intrappolando i residenti nelle loro abitazioni. I soccorritori dei Vigili del Fuoco sono al lavoro per liberare le persone bloccate e mettere in sicurezza la zona.

    Criticità diffuse in tutta la città di Messina

    Le forti piogge hanno creato disagi in tutta la città di Messina, da nord a sud. Anche l’area del Policlinico universitario è stata interessata dagli allagamenti, con il padiglione E del Pronto Soccorso invaso dall’acqua. Sul posto è stata installata una pompa per accelerare il deflusso e ripristinare la funzionalità del reparto. Cimiteri, ville e parchi cittadini sono stati chiusi al pubblico per motivi di sicurezza.

    Supercella sullo Stretto di Messina: tromba d’aria avvistata

    Dal punto di vista meteorologico, la formazione di una rara supercella sopra lo Stretto di Messina ha aggravato la situazione. Questa particolare formazione temporalesca, nota per la sua capacità di generare tornado, ha scatenato forti raffiche di vento, intense grandinate e numerosi fulmini, accompagnati da nubi minacciose a bassa quota. Una tromba d’aria è stata avvistata nei pressi di Galati Marina.

    Interruzioni stradali e deviazioni del traffico

    L’Anas ha comunicato la chiusura provvisoria di due tratti della SS114 “Orientale Sicula” a causa dello straripamento dei torrenti Fiumedinisi, ad Alì Terme, e Agrò, a Sant’Alessio Siculo. Il traffico è stato deviato sull’autostrada A18 Messina-Catania. Le squadre Anas e le forze dell’ordine sono al lavoro per ripristinare la circolazione il prima possibile.

    Il Presidente Schifani monitora la situazione

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha dichiarato di essere in costante contatto con il capo della Protezione Civile regionale e con il sindaco di Messina per coordinare gli interventi e garantire assistenza alla popolazione. Schifani ha ringraziato i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e i volontari impegnati nelle operazioni di soccorso, sottolineando l’importanza dell’allerta arancione emanata dalla Protezione Civile. Ha inoltre richiamato l’attenzione sul comportamento di alcuni cittadini che, nonostante l’allerta, hanno lasciato le auto parcheggiate in prossimità dei torrenti, mettendo a rischio la propria sicurezza.

    Disagi e allagamenti in provincia di Messina

    Il maltempo ha causato disagi anche in altri comuni della provincia di Messina. A Villafranca Tirrena si sono verificate frane, allagamenti e il cedimento di un muretto di contenimento. A Saponara, il livello del torrente ha destato preoccupazione, mentre a Ortoliuzzo si è registrato un fiume di fango in strada. A Riposto, nella zona di Torre Archirafi, è in corso la piena di un torrente, ma la situazione è al momento sotto controllo.

    Grandinata sull’Etna: strade imbiancate

    Una violenta grandinata si è abbattuta nella notte su alcuni paesi del versante sud-est dell’Etna, ricoprendo le strade di ghiaccio. I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Catania sono intervenuti per soccorrere automobilisti in panne e per i danni causati dall’acqua, in particolare nei comuni di San Giovanni la Punta, Trecastagni e Gravina di Catania.

  • Dramma in Sicilia, figlio uccide la madre con 15 coltellate

    Dramma in Sicilia, figlio uccide la madre con 15 coltellate

    Un giovane di 26 anni, Giosuè Fogliani, è stato arrestato a Messina con l’accusa di aver ucciso la madre, Caterina Pappalardo, di 62 anni. Il tragico evento si è consumato nell’abitazione della donna in via Cesare Battisti. Secondo le prime ricostruzioni, l’omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una violenta lite familiare.

    Sul luogo del delitto gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Messina, diretti da Vittorio La Torre, insieme ai Carabinieri del Comando Provinciale e alla Polizia Scientifica. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e raccogliere le prove necessarie per far luce sulla vicenda.

    Sembrerebbe che la vittima sia stata colpita con oltre quindici coltellate. Al momento dell’arresto, il giovane era ancora in possesso dell’arma. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Vito Di Giorgio.

    Secondo alcune indiscrezioni, il giovane avrebbe utilizzato dello spray al peperoncino per immobilizzare la madre prima di aggredirla. Il corpo della vittima è stato ritrovato in una pozza di sangue nel corridoio dell’appartamento. Si tratta di informazioni ancora da verificare e che saranno oggetto di ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti.

  • Meteo Sicilia, allagamenti a Messina, attesi temporali nel Palermitano

    Meteo Sicilia, allagamenti a Messina, attesi temporali nel Palermitano

    Un improvviso e violento acquazzone si è abbattuto su Messina nel pomeriggio, causando allagamenti in diverse zone della città e notevoli disagi alla circolazione, soprattutto nella zona nord. Automobilisti bloccati nel traffico e residenti dei piani terra hanno subito le conseguenze maggiori.

    Pioggia battente per ore

    La pioggia, intensa e a tratti violenta, è caduta incessantemente dal pomeriggio fino a sera inoltrata, trasformando le strade cittadine in veri e propri fiumi in piena. Le zone più colpite sembrano essere state quelle di viale Annunziata e viale Gazzi.

    Interventi dei Vigili del Fuoco

    I Vigili del Fuoco sono intervenuti in diverse aree della città per far fronte alle numerose richieste di aiuto. Segnalazioni di auto in panne e tombini otturati hanno impegnato le squadre di soccorso, fortunatamente senza registrare particolari emergenze.

    Black out in città

    Oltre agli allagamenti, il maltempo ha causato anche interruzioni di corrente elettrica a macchia di leopardo in diverse zone di Messina. L’area tra l’Annunziata, viale Boccetta e la Panoramica dello Stretto sembra essere stata la più colpita dai black out.

    Precipitazioni sparse nel resto della Sicilia

    Piogge sparse sono previste in serata anche nel trapanese e nel palermitano occidentale, mentre i temporali, seppur in attenuazione, continueranno a interessare la zona settentrionale e orientale del messinese.

  • Tragica domenica in Sicilia, 3 vite spezzate sulle strade

    Tragica domenica in Sicilia, 3 vite spezzate sulle strade

    Due incidenti mortali a Messina in una sola domenica. Una domenica tragica ha colpito Messina, con due incidenti stradali mortali avvenuti a poche ore di distanza. Il primo incidente si è verificato in mattinata sulla tangenziale, mentre il secondo nel tardo pomeriggio sulla Statale 114.

    Anziano travolto e ucciso sulla Statale 114

    Domenico Oteri, 72 anni, è stato travolto da una Fiat 500 intorno alle 18:30 mentre attraversava la Statale 114 a Ponte Schiavo, in un punto sprovvisto di strisce pedonali. L’uomo, che stava rientrando a casa dopo aver festeggiato la laurea della nipote, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al Policlinico, dove è deceduto poco dopo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti dell’Infortunistica della Polizia Municipale, coordinati dal Commissario Giovanni Arizzi, e il Comandante Giovanni Giardina. La conducente dell’auto, una donna di 31 anni, è ora sotto indagine.

    Incidente mortale in tangenziale

    In mattinata, intorno alle 7:30, Francesco Galletta, 77 anni, ha perso la vita in un incidente sulla tangenziale di Messina, nel tratto tra gli svincoli Centro e Gazzi. L’uomo, alla guida di una Suzuki Gran Vitara, ha sfondato il guard rail ed è precipitato nel terrapieno sottostante. L’impatto è stato fatale e l’uomo è deceduto sul colpo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco. La salma è stata trasferita al Policlinico e la Procura ha disposto l’autopsia per la prossima settimana. Il Pubblico Ministero Marco Accolla ha aperto un fascicolo per accertare le cause dell’incidente. Si ipotizza un malore alla guida.

    Altri incidenti mortali recenti

    Questo è il terzo incidente mortale sulla tangenziale di Messina in pochi giorni. Due giorni prima, Milena Paratore, 40 anni, ha perso la vita in un incidente sulla A20, tra gli svincoli di Giostra e Boccetta. L’auto su cui viaggiava, forse a causa della forte pioggia, è uscita di strada, ribaltandosi su un terrapieno. Gli altri due occupanti dell’auto hanno riportato solo lievi ferite. La Procura ha aperto un’inchiesta anche su questo incidente.

    Tragedia familiare a Santo Stefano Briga

    Pochi giorni prima, un tamponamento a catena in provincia di Cosenza ha causato la morte di Marina Calabrese, 39 anni, e della figlia Aurora Pellegrino, 10 anni. La famiglia, residente a Santo Stefano Briga, stava viaggiando verso Napoli per le vacanze natalizie. Il marito e l’altro figlio di 3 anni sono rimasti feriti, ma non sono in pericolo di vita. La comunità di Santo Stefano Briga è in lutto e ha annullato tutte le attività natalizie. La scuola frequentata da Aurora ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia.

    Dolore a Falcone per la morte di Milena Paratore

    Anche la comunità di Falcone piange la scomparsa di Milena Paratore. La donna lavorava con il padre a Barcellona Pozzo di Gotto. La famiglia era stata colpita da un altro lutto poco più di un mese fa, con la morte della madre di Milena.

  • Laureati in medicina ma il titolo è carta straccia, a Palermo maxi sequestro a università fantasma “Jean Monnet”

    Laureati in medicina ma il titolo è carta straccia, a Palermo maxi sequestro a università fantasma “Jean Monnet”

    La Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito un sequestro preventivo d’urgenza per oltre 3,5 milioni di euro nei confronti della fondazione Zaklada Europa e del suo fondatore, Salvatore Giuseppe Messina, accusato di aver orchestrato una truffa ai danni di centinaia di studenti. L’oggetto del contendere è l’università italo-bosniaca “Jean Monnet”, un’istituzione fantasma mai riconosciuta né in Italia né all’estero, che offriva corsi di laurea e specializzazione, prevalentemente in ambito sanitario.

    Oltre 800 studenti truffati con la promessa di lauree non riconosciute

    Dalle indagini emerge un quadro inquietante: oltre 800 studenti, provenienti da tutta Italia, avrebbero pagato rette annuali comprese tra 3.500 e 26.000 euro per ottenere titoli di studio privi di valore legale. L’università “Jean Monnet”, pur presentandosi come un’istituzione con sede in Bosnia Erzegovina e in convenzione con l’ateneo di Gorazde per i corsi in italiano, operava di fatto in Italia con docenti e professionisti palermitani. Salvatore Messina, figura centrale dell’inchiesta, prometteva lauree in medicina, veterinaria e fisioterapia, sfruttando la credibilità di medici accreditati per dare una parvenza di legittimità all’operazione.

    Un giro d’affari milionario gestito attraverso società estere

    Il meccanismo fraudolento prevedeva il transito dei soldi su conti correnti esteri, gestiti tramite società di comodo in Inghilterra, Svizzera e Bosnia ed Erzegovina. Si stima che il giro d’affari complessivo ammonti a circa 9 milioni di euro non dichiarati al fisco. Messina, irreperibile da mesi, è indagato per riciclaggio. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Massimo Palmeri e dal sostituto Vincenzo Amico, ha coinvolto anche i figli di Messina, Dario e Giuliana, Maria Alexandra Mladoveanu Ghitescu, membro del consiglio di amministrazione della fondazione e legale rappresentante della succursale di Lugano, e Leopoldina Frigula, presidente della fondazione.

    Sequestro di beni e indagini internazionali per ricostruire la truffa

    Il provvedimento di sequestro, emesso dal gip Ermelinda Marfia su richiesta della Procura di Palermo guidata da Maurizio de Lucia, ha portato al sequestro di un attico di lusso a Palermo, terreni, conti correnti e autoveicoli. Le operazioni di sequestro proseguono per raggiungere la cifra di 3,5 milioni di euro. Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza sotto la guida del colonnello Carlo Pappalardo, si sono avvalse della collaborazione della polizia federale bosniaca, nell’ambito di una squadra investigativa internazionale. L’obiettivo è ricostruire l’intera rete di società e conti correnti utilizzati per occultare i proventi illeciti e assicurare alla giustizia i responsabili di questa complessa truffa.

  • La mafia faceva i milioni col Superbonus 110%, scattano le manette

    La mafia faceva i milioni col Superbonus 110%, scattano le manette

    I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due individui, di 26 e 66 anni, legati al clan mafioso dei Barcellonesi. Il più giovane è accusato di associazione mafiosa, mentre il secondo è accusato anche di trasferimento fraudolento di valori aggravato dalle finalità mafiose.

    Sette indagati per concorso esterno in associazione mafiosa

    Contestualmente, sette persone, tra cui diversi imprenditori edili, sono state indagate per concorso esterno in associazione mafiosa. L’operazione odierna rappresenta un’ulteriore fase di un’indagine più ampia che, lo scorso 22 febbraio, aveva portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di 86 persone legate al clan dei Barcellonesi. L’attività investigativa aveva già svelato il coinvolgimento del gruppo criminale in estorsioni, traffico di droga, gestione di bische clandestine e prostituzione, oltre a interessi nel settore ortofrutticolo, controllato con metodi mafiosi attraverso l’imposizione di prezzi e merce.

    Accordo tra imprenditore e clan per il Superbonus

    L’indagine attuale si concentra sull’infiltrazione del clan nel settore dei lavori di ristrutturazione edilizia e dell’efficientamento energetico, in particolare sfruttando i fondi pubblici del Superbonus 110%. È emerso un accordo tra un imprenditore edile, indagato per concorso esterno, e un esponente di spicco della cosca, attualmente detenuto e ritenuto il reggente del clan. L’imprenditore avrebbe offerto alla cosca la possibilità di rilevare il credito fiscale derivante dal Superbonus, in cambio della protezione e del supporto del clan nel reperimento degli immobili da ristrutturare.

    Il ruolo dei due arrestati

    Il 26enne e il 66enne, rispettivamente figlio e uomo di fiducia del reggente del clan, avrebbero operato nel territorio controllato dalla cosca, segnalando gli edifici idonei ai lavori di efficientamento energetico. Questo sistema avrebbe garantito all’impresa edile l’acquisizione di numerose commesse, in particolare nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Pace del Mela, Funari, Terme Vigliatore e Milazzo, generando profitti significativi. In cambio, i due arrestati avrebbero ricevuto laute provvigioni, mascherate da accrediti per prestazioni fittizie.

    Subappalti a ditte legate al clan

    Inoltre, i due indagati avrebbero indicato all’imprenditore le ditte “gradite” al clan, a cui affidare i lavori in subappalto. Queste ditte avrebbero poi corrisposto una percentuale dei profitti ai due individui, che a loro volta li avrebbero trasferiti al reggente del clan. L’indagine ha anche svelato la creazione ad hoc di un’impresa edile, intestata fittiziamente a un prestanome, ma di fatto riconducibile all’esponente mafioso, eludendo le disposizioni antimafia. Questa impresa sarebbe stata coinvolta direttamente nei lavori, generando ulteriori profitti illeciti per il clan.

  • Vincite al 10eLotto: tre città siciliane festeggiano

    Vincite al 10eLotto: tre città siciliane festeggiano

    Un fortunato giocatore di Saponara, in provincia di Messina, si aggiudica 20.000 euro al 10eLotto grazie ad un 9 centrato nell’ultima estrazione.

    Barcellona Pozzo di Gotto festeggia il colpo grosso

    Sempre nel messinese, a Barcellona Pozzo di Gotto, registrata la vincita più alta del concorso: oltre 25.000 euro grazie ad una quaterna Oro, tre terni Oro e un terno su tutte le ruote.

    Palermo non è da meno: Cinisi celebra una vincita a 5 cifre

    Anche la provincia di Palermo partecipa alla festa: a Cinisi un giocatore vince oltre 10.000 euro con un terno e tre ambi sulla ruota di Palermo.

  • Terribile schianto auto-moto, muore il maestro di arti marziali Eliseo Scarcella

    Terribile schianto auto-moto, muore il maestro di arti marziali Eliseo Scarcella

    Un tragico incidente stradale ha scosso la comunità messinese nella serata di ieri. Sulla Statale 114, al bivio di Santa Lucia sopra Contesse, nella zona sud della città, uno scontro fatale tra un’auto e una moto ha causato la morte di Eliseo Scarcella, stimato maestro di arti marziali.

    Vittima un uomo molto conosciuto in città

    Scarcella era una figura di spicco nel panorama sportivo messinese, noto per la sua dedizione all’insegnamento e alla pratica delle arti marziali. Oltre al suo ruolo di direttore tecnico della palestra di Palazzo Mariani, collaborava con l’Università di Messina, dove la sua presenza era apprezzata da studenti e colleghi. Il suo impegno lo aveva portato a prestare servizio sia alla Cittadella Universitaria che al Policlinico Universitario, dove aveva ottenuto una borsa di studio. Soprannominato “gigante buono”, Scarcella era ricordato da tutti per la sua gentilezza e disponibilità.

    L’incidente e i soccorsi

    L’impatto tra i due veicoli è stato violentissimo. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi e la corsa disperata verso il pronto soccorso del Policlinico, i medici non sono riusciti a salvargli la vita. Scarcella è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale, lasciando un vuoto nella comunità sportiva e universitaria messinese.

    Le indagini

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della sezione Infortunistica della Polizia Municipale, coordinati dall’ispettore Giovanni Arizzi e dal comandante Giovanni Giardina. I rilievi effettuati serviranno a ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. La sostituta procuratrice Annamaria Arena è stata informata dell’accaduto e seguirà le indagini.

    Secondo incidente mortale in pochi giorni

    Questo tragico evento rappresenta il secondo incidente mortale in città nel giro di pochi giorni. Lunedì scorso, un altro motociclista, Giuseppe Ingemi, aveva perso la vita in un analogo scontro. La città di Messina piange la scomparsa di un’altra vita sulle sue strade, unendosi al dolore della famiglia e degli amici di Eliseo Scarcella.