Tag: carini

  • Incidente lungo la SS113 a Carini, palermitano di 33 anni in prognosi riservata

    Incidente lungo la SS113 a Carini, palermitano di 33 anni in prognosi riservata

    Un ragazzo palermitano di 33 anni è rimasto gravemente ferito nel corso di un incidente avvenuto lungo la strada statale 113 nella zona di Carini. Gaetano Mulè, questo il nome del 33enne, si trovava a bordo della sua moto quando si è scontrato con una Smart per causa ancora in via di accertamento. È stato proprio il palermitano ad avere la peggio.

    Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno intubato la vittima, poi trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Villa Sofia di Palermo. Adesso il giovane si trova ricoverato nel reparto del trauma center e i medici hanno si riservano la prognosi sulla vita.

    A eseguire i rilievi di rito sono stati gli agenti della Polizia Municipale di Carini. I due mezzi coinvolti nel grave incidente di Carini sono stati sequestrati.

    Nel pomeriggio di oggi un altro incidente è avvenuto lungo la SS 640 degli Scrittori. A impattare sono stati tre veicoli e altrettanti sono stati i feriti trasportati all’ospedale Di Dio di Agrigento. In questo caso la strada è rimasta bloccata per ore.  

  • Resta grave la 23enne di Carini vittima dell’incidente di Torretta

    Resta grave la 23enne di Carini vittima dell’incidente di Torretta

    Resta in prognosi riservata A.B., 23 anni, ricoverata al Trauma center di Villa Sofia, dopo un grave incidente avvenuto a Torretta.La giovane, originaria di Carini, è finita fuori strada mentre era a bordo della sua Lancia Ypsilon grigia, andando a schiantarsi contro un albero. Al momento la giovane è ancora grave e la prognosi rimane riservata. I medici hanno deciso di sottoporla ad alcuni interventi chirurgici che dovrebbero avvenire nei prossimi giorni.

    In seguito al violento incidente ci sono voluti i Vigili del Fuoco per estrarre la ragazza dal veicolo incidentato. Il 118 ha poi portato la ragazza in ospedale dove è giunta in stato di coma. Le sue condizioni sono state giudicate molto serie fin dai primi attimi. Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri della compagnia di Carini.

    Sui social sono tante le preghiere per le sorti della ragazza. “Preghiamo per A. di 23 anni gravissima a causa d’incidente stanotte a Torretta. Gesù pensaci Tu”. Parole di speranza da parte di tanti amici che restano in ansia per le sorti della 23enne e che restano in attesa di ricevere buone notizie dall’ospedale.

    E ieri un altro incidente è avvenuto nel Palermitano. Un uomo di 50 anni è rimasto gravemente ferito. LEGGI QUI

  • Operazione antidroga nel Palermitano, 22 indagati  I NOMI

    Operazione antidroga nel Palermitano, 22 indagati I NOMI

    Operazione antidroga a Carini, Palermo, Isola delle Femmine, Capaci, Terrasini, Borgetto, Enna e Finale Emilia (MO). I Carabinieri di Carini hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Palermo, sulla base delle risultanze investigative raccolte nel corso di un’indagine coordinata dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Palermo, nei confronti di 22 soggetti. In 8 in carcere, 9 agli arresti domiciliari, 5 all’obbligo di presentazione alla P.G. Rispondono a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, di spaccio e di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

    I NOMI DEGLI INDAGATI

    Il gip Walter Turturici ha disposto la misura cautelare in carcere per i carinesi Andrea Giambanco, 56 anni, Roberto Mannino, 32 anni, Isidoro Mannino,56 anni, Valentina Mannino, 30 anni, Giuseppe Mannino, 48 anni, Gaspare Abbate, 45 anni, e Giuseppe Anile, 38 anni, e con colo anche Luigi Cracchiolo, 49 anni di Capaci.

    Ai domiciliari sono finiti Seam D’Angelo, 43 anni, e Rosalia Mangione, 38 anni, entrambi di Capaci, Gaspare Impastato, 36 anni di Isola delle Femmine, e i carinesi Rosalia Russo, 39 anni, Vito Cottone, 33 anni, Gianluca Gambino, 25 anni, Piera Abbate, 45 anni, Giovanni Failla, 47 anni e Vito Giambanco, 35 anni.

    Devono presentarsi alla polizia giudiziaria il carinese Maria Cristina Guercio, 52 anni, Maurizio Di Stefano, 44 anni, Michele Cucuzza, 30 anni, e Francesco Mauro, 68 anni, e il palermitano Piero Castrofilippo, 28 anni.

    L’indagine è stata avviata dai Carabinieri di Carini nel luglio 2018 quando ignoti, in due diverse circostanze, ferivano due equini (di cui uno in modo mortale) all’interno di una stalla ubicata in Torretta (PA). L’azione, fin dalle prime ricostruzioni investigative, è parsa subito riconducibile a controversie connesse col traffico di stupefacenti insorte tra soggetti dell’area di Carini. L’attività investigativa condotta ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza circa l’esistenza di due distinti sodalizi criminali, riconducibili ai proprietari dei due equini feriti, dediti alla cessione, acquisto, trasporto, commercio, vendita e illecita detenzione di sostanza stupefacente del tipo cocaina, marijuana e hashish nei Comuni di Carini, Isola delle Femmine, Capaci, Cinisi e Terrasini.

  • La Sicilia corre verso l’arancione, boom da Monreale a Misilmeri dopo i cenoni

    La Sicilia corre verso l’arancione, boom da Monreale a Misilmeri dopo i cenoni

    A Monreale sfiorano i 200 a Misilmeri i 150. Sono i cittadini contagiati dalla variante Omicron che sta dando filo da torcere alla tenuta delle aziende sanitarie costrette a un lavoro sovrumano. Intanto dall’Ordine dei medici giunge l’allarme. “È a rischio la tenuta sociale”. Intanto  nuovo record in Sicilia: 6.415 nuovi casi Covid in un giorno, 40 morti e più di mille ricoverati in corsia.
    La Sicilia rischia la zona arancione dal 17 gennaio, nella migliore delle ipotesi dal 24. “Con questi numeri sarà inevitabile”, ammette il governatore Musumeci. È corsa al tampone dopo i cenoni di Capodanno: quasi 60mila in un giorno.

    A Monreale sfiorati i 200 casi

    Nei Comuni del Palermitano sono in forte aumento i nuovi casi anche se quelli gravi sono relativamente inferiori rispetto a un anno fa. Merito certamente dei vaccini e della varianta Omicron che sembra essere meno aggressiva. A Monreale, per esempio, su circa 200 cittadini, solo 4 presentano sintomi gravi tali da essere necessario il ricovero in ospedale. Si tratta per lo più di non vaccinati, come conferma il sindaco Arcidiacono. Un dato significativo è quello relativo all’incidenza dei positivi su tutta la popolazione di Monreale. Si attesta al di sotto del 5%, nettamente inferiore alla percentuale dei positivi di tutta la provincia di Palermo che è dell’8,33% (il dato ufficiale d’ieri riporta 101.182 contagi). “Rispetto ai comuni con la stessa dimensione – sottolinea infatti il primo cittadino – siamo abbastanza sotto perchè abbiamo un’importante percentuale di vaccinati”.

    A Misilmeri 147

    Anche a Misilmeri peggiora la situazione. “Secondo quanto comunicato dalla direzione generale dell’ASP i nuovi positivi accertati con esito di tampone sono 43, alla data di oggi il totale dei positivi misilmeresi è di 157. I numeri dei contagiati sono purtroppo in risalita”. Questo dice il sindaco Rizzolo.

    A Carini il sindaco chiede screening di massa

    Ma preoccupa la situazione anche a Carini. Visto il costante e preoccupante incremento dei contagiati dalla variante Omicron “non può non destare la Mia preoccupazione di Sindaco e di Autorità Sanitaria della mia Comunità”, dice il sindaco Monteleone in una nota all’Asp di Palermo e alla Regione Siciliana. Il primo cittadino ha chiesto “l’attivazione di uno Screening di Massa per i Cittadini di Carini e dei Comuni appartenenti a questo distretto sanitario con priorità agli alunni e operatori scolatici, vista l’imminenza della ripresa dell’attività didattica post festività natalizie”.

    L’allarme dei Medici

    “Il peggio è arrivato, bisogna agire in fretta. La tenuta sociale sta già crollando per l’aumento rapidissimo del numero dei ricoveri e l’escalation di aggressioni contro i sanitari, anche solo verbali e non denunciate. Non manca giorno che all’Ordine dei medici non arrivino segnalazioni di pazienti esasperati e violenti. Siamo disponibili a trovare insieme soluzioni”. Così il presidente dell’Omceo di Palermo Toti Amato, componente del direttivo Fnomceo, all’assessore regionale della Salute Ruggero Razza.

    Ospedali presi d’assalto

    “Ospedali, pronto soccorso, medici di famiglia sono presi d’assalto per la paura del contagio – spiega Amato -. L’epidemia dilaga, ma la già modesta schiera di sanitari si assottiglia sempre di più. D’altra parte, se alla storica inadeguatezza del numero di medici in Sicilia, aggiungiamo l’assenza di circa 2000 medici e odontoiatri non vaccinati (rilevati da una prima stima sommaria dalla nuova piattaforma ministeriale), oltre ai positivi e in quarantena e ai 2500 professionisti che non hanno ricevuto la terza dose booster del vaccino anti-Covid (anche se oltre la metà si sono vaccinati nell’ultima settimana), è facile comprendere la condizione di stress e di paura di tutti i sanitari”. “Una situazione rovente” dice il presidente Amato, che oggi pesa in modo drammatico anche sui medici di famiglia costretti da un’ordinanza regionale “temporanea”, ma appena rinnovata, a districarsi tra i mille adempimenti burocratici per segnalare i pazienti Covid, sottraendo tempo ed energia alla cura dei pazienti, soprattutto quelli con patologie acute.