Tag: carini

  • Furto con spaccata da Zangarolo

    Furto con spaccata da Zangarolo

    Nuovo colpo con spaccata nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 2025 presso il fast food Zangaloro di Carini, situato nella zona di Bivio Foresta. Il furto è stato scoperto dai dipendenti all’arrivo per l’apertura mattutina dell’attività. La vetrina del locale era stata sfondata per consentire l’accesso ai malviventi.

    All’interno, i ladri hanno sottratto il denaro in cassa e diverse bottiglie. Immediatamente allertati, i Carabinieri della Compagnia di Carini sono intervenuti sul posto per avviare le indagini. Gli investigatori hanno acquisito le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e stanno analizzando la scena del crimine alla ricerca di impronte digitali o altre tracce utili all’identificazione dei responsabili.

    Questo non è il primo episodio che colpisce il fast food Zangaloro. Nell’aprile dello scorso anno, il locale era stato vittima di due furti con modalità simili nell’arco di soli dieci giorni. In uno di questi episodi, le forze dell’ordine avevano rinvenuto tracce di sangue, un elemento che potrebbe rivelarsi cruciale per le indagini in corso. Gli inquirenti stanno valutando se ci siano collegamenti tra i precedenti furti e quello avvenuto questa notte. L’obiettivo è quello di individuare i responsabili e porre fine a questa serie di colpi che ha preso di mira l’attività commerciale.

  • Dramma nel Palermitano, donna si getta da balcone di biblioteca

    Dramma nel Palermitano, donna si getta da balcone di biblioteca

    Questa mattina una donna si è lanciata dal balcone della biblioteca comunale di via Rosolino Pilo, nel centro storico di Carini.

    Donna soccorsa e trasportata in ospedale

    Immediatamente soccorsa, la donna è stata trasportata all’ospedale Villa Sofia di Palermo.

    I Carabinieri della stazione di Carini stanno conducendo indagini per accertare le cause del tragico evento.

  • Carini, 11 milioni di euro per la sicurezza e il rilancio dell’area industriale

    Carini, 11 milioni di euro per la sicurezza e il rilancio dell’area industriale

    Con un finanziamento di 11,5 milioni di euro prende il via un ambizioso programma di riqualificazione dell’area industriale di Carini, in provincia di Palermo. L’obiettivo è migliorare la qualità infrastrutturale e la sicurezza della zona, rendendola più moderna, funzionale e attrattiva per le imprese.

    Asfalto nuovo e segnaletica per una migliore mobilità

    La fetta più consistente dell’investimento, pari a 8 milioni di euro, sarà destinata al miglioramento delle strade interne. Verrà effettuato il rifacimento del manto stradale, oltre alla manutenzione dell’intera rete viaria per facilitare gli spostamenti di aziende e lavoratori. Verranno anche potenziati i sistemi di segnaletica orizzontale e verticale, con indicatori più moderni e funzionali.

    Telecamere e videosorveglianza hi-tech

    Per quanto riguarda la sicurezza, sono stati stanziati 3,5 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027. La fetta più consistente, 2,6 milioni, servirà per installare un avanzato sistema di videosorveglianza con telecamere ad alta definizione. Il monitoraggio hi-tech consentirà un maggiore controllo dell’area.

    Verde pubblico e percorsi ciclabili per una maggiore sostenibilità

    Gli altri fondi per la sicurezza, circa 900mila euro, verranno destinati alla riqualificazione delle aree verdi pubbliche, con la creazione di nuovi giardini e alberature. Verranno anche realizzati dei percorsi pedonali e ciclabili per rendere la zona industriale più vivibile e a misura d’uomo.

    Schifani: “Attenzione al mondo produttivo siciliano”

    Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani: “Anche questo investimento riflette l’attenzione del mio governo verso il mondo produttivo. Vogliamo creare un contesto più moderno e funzionale per le imprese, inviando un messaggio chiaro: la crescita economica della Sicilia è una nostra priorità”.

    Tamajo: “Obiettivo attrattività e nuova occupazione”

    “Puntiamo a migliorare l’attrattività e la competitività del territorio, offrendo alle aziende un ambiente più sicuro e moderno, favorevole agli investimenti e alla creazione di nuova occupazione”, ha commentato l’assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo.

  • Carini, donna muore carbonizzata dopo schianto con l’auto: identificata la vittima

    Carini, donna muore carbonizzata dopo schianto con l’auto: identificata la vittima

    Si chiama Francesca Sicurella la donna morta all’interno della sua automobile che ha preso fuoco dopo un incidente a Villagrazia di Carini, nel Palermitano. L’incidente è avvenuto intorno alle 3 di notte in corso Bernardo Mattarella. Per cause ancora da accertare, la donna ha perso il controllo della sua auto e si è schiantata contro un muro in cemento a bordo strada.

    Vani i soccorsi, la donna era già deceduta

    Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per la donna non c’era più nulla da fare. Il violento impatto le è stato fatale.

    Dopo l’urto, è scaturito un incendio dall’impianto elettrico della vettura. Le fiamme hanno avvolto l’auto con la donna ancora all’interno, uccidendola.

    Indagini in corso per ricostruire la dinamica

    I carabinieri stanno effettuando i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Al momento sembra che non ci siano altri veicoli coinvolti. La magistratura ha aperto un’inchiesta sull’accaduto. Nei prossimi giorni si saprà di più sulle cause del tragico incidente costato la vita a Francesca Sicurella.

  • Lo schianto sull’autostrada A19, muore a 35 anni Mery Gallina

    Lo schianto sull’autostrada A19, muore a 35 anni Mery Gallina

    È morta all’età di 35 anni Mery Gallina, madre di due figli residente a Carini, in provincia di Palermo. La donna era rimasta coinvolta lo scorso 25 agosto in un grave incidente stradale mentre era in sella ad una moto insieme al marito Francesco, lungo la strada per Buonfornello in direzione del capoluogo siciliano. Ricoverata in condizioni critiche presso l’ospedale Civico di Palermo, purtroppo non ce l’ha fatta. Le amiche e tutti coloro che la conoscevano la ricordano con affetto e si stringono al dolore della famiglia in questo triste momento.

    L’incidente è avvenuto sera intorno alle 21.20 del 25 agosto scorso sulla Palermo-Cartania all’altezza dello svincolo di Buonfornello in direzione Palermo, nella biforcazione Messina-Catania. Si sarebbe trattato di un sinistro autonomo che ha coinvolto una moto con a bordo un uomo e una donna.

    La donna era rimasta gravemente ferita, sul posto un’ambulanza con i sanitari del 118 che dopo aver praticato il massaggio cardiaco sono riusciti a rianimarla. La donna era stata trasportata in ospedale. La prognosi era riservata. Oggi la tragica notizia.

  • Lutto a Carini: è morto Ciccio Randazzo, attore, regista e intellettuale innamorato della Sicilia

    Lutto a Carini: è morto Ciccio Randazzo, attore, regista e intellettuale innamorato della Sicilia

    Carini piange la scomparsa di Francesco Randazzo, per tutti semplicemente “Ciccio”, persona illustre e figura di riferimento per intere generazioni di carinesi. Nato 79 anni fa, Randazzo si è spento oggi dopo una lunga malattia.

    Un uomo dai molteplici talenti

    Attore, regista, scrittore, intellettuale, Randazzo è stato un autentico galantuomo d’altri tempi, un uomo dai molteplici talenti e interessi che ha dedicato gran parte della sua vita a promuovere la cultura e la storia della sua amata città di Carini. Dopo essersi formato a Roma, sua città d’adozione per un certo periodo, fonda negli anni ’80 il “Teatro Stabile Città di Carini” e successivamente la “Me-Ra Films“, due realtà che ancora operano sul territorio e che hanno l’obiettivo di diffondere e preservare la cultura locale.

    Una figura di spicco nel panorama culturale

    Ma Randazzo è noto ai più per la sua straordinaria versatilità: attore brillante, regista sensibile, narratore coinvolgente, ha calcato per decenni le scene interpretando spettacoli teatrali e film, dirigendo opere sacre come la Via Crucis, scrivendo numerosi libri sulla storia di Carini. La sua innata passione per questa città emergeva in ogni sua creazione artistica, tanto da essere considerato una delle figure di maggior spicco del panorama culturale locale. “Oggi per Carini è una tristissima giornata – commenta il Sindaco -. Perdiamo un amico e un artista a 360 gradi. L’attore, regista, profondo conoscitore della storia del nostro territorio e autore di diversi libri sul nostro comune, amministratore del Teatro stabile di Carini, fondatore dell’agenzia di formazione artistica MeRa film e socio fondatore della sede locale di Archeoclub d’Italia, Ciccio Randazzo ci ha lasciato”.

    L’addio commosso di Carini

    “Alla moglie e ai tre figli di Randazzo vanno le più sentite condoglianze dell’Amministrazione e dell’intera comunità di Carini, oggi in lutto per la perdita di un suo illustre figlio che tanto amore ha dimostrato per la sua città. Il suo impegno, la sua creatività e la sua profonda cultura mancheranno molto a questa terra da lui tanto decantata e celebrata. Addio Ciccio, Carini non ti dimenticherà”.

  • Sopresi a rubare grondaie di rame, due arresti nel Palermitano

    Sopresi a rubare grondaie di rame, due arresti nel Palermitano

    I Carabinieri della Compagnia di Carini hanno arrestato due uomini, di 40 e 28 anni, già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato. I militari su segnalazione della centrale operativa, sono intervenuti presso un’abitazione dove, hanno colto in flagranza di reato gli indagati, trovati in possesso di 10 metri di tubature in rame.

    I due infatti, avrebbero asportato le condutture dalle grondaie condominiali poco prima di essere sorpresi dai Carabinieri; quanto rinvenuto è stato riconsegnato ai legittimi proprietari. Gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo.

    I Carabinieri della Stazione di Capaci hanno denunciato in stato di libertà due palermitani, un 33enne ed un 27enne, già noti alle forze dell’ordine, per furto aggravato, minaccia e deturpamento di cose altrui. Gli indagati sarebbero ritenuti responsabili di essersi introdotti, lo scorso 5 febbraio, all’interno di un cantiere edile, dal quale avrebbero rubato diversi attrezzi da lavoro per poi imbrattare la parete di un prefabbricato utilizzato come deposito materiali.

    L’immediata attività d’indagine condotta dai militari e l’incrocio dei dati emersi dalle analisi delle immagini dell’impianto di video sorveglianza del cantiere, ha consentito di risalire all’identità della coppia di presunti ladri e di deferirli all’Autorità Giudiziaria.

  • Colpo alla mafia in provincia di Palermo: 5 arresti

    Colpo alla mafia in provincia di Palermo: 5 arresti

    I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, alle prime luci dell’alba di oggi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 5 persone (4 delle quali verranno ristrette in carcere e 1 sottoposta agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico), ritenute responsabili – a vario titolo – di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate commesse avvalendosi del metodo mafioso e reati in materia di armi.

    Giovani ambiziosi nelle fila della mafia

    Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini condotte – nel periodo 2021/2023 – dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo, i cui esiti avrebbero documentato, da un lato, il rientro “a pieno titolo” di pregiudicati mafiosi, dopo lunghi periodi di detenzione, nelle fila della famiglia mafiosa di Carini, dall’altro, l’inserimento di giovani e ambiziosi associati, appartenenti a famiglie di sangue che storicamente hanno diretto lo scacchiere mafioso carinese.

    Estorsioni nelle mediazioni immobiliari

    Secondo gli investigatori le risultanze delle indagini, che nel settembre 2022 hanno già portato all’arresto di 3 persone per il reato di scambio elettorale politico mafioso (Operazione convenzionalmente denominata “Feudo”, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo), consentirebbero di delineare gli assetti interni della famiglia mafiosa di Carini, inserita nel mandamento di “Tommaso Natale/San Lorenzo” e di individuare le presunte responsabilità dei singoli associati anche in ordine ad alcune estorsioni, commesse nell’ambito delle mediazioni immobiliari attraverso le cc. dd. “sensalerie”.

    Gestione abusiva dell’acqua

    Dalle investigazioni è, infine, emerso che i vertici dell’associazione mafiosa avrebbero gestito una condotta idrica abusiva mediante la quale, dietro pagamento, fornivano acqua per uso civile a una consistente fetta della locale popolazione che non aveva altre possibilità di approvvigionamento.

    “L’operazione di oggi – dicono i Carabinieri – restituisce un quadro in linea con più recenti acquisizioni investigative, ovvero quello di una cosa nostra affatto rassegnata a soccombere, che mantiene ancora una piena operatività e che aspira a ritornare potente, riacquistando la capacità militare del passato, soprattutto attraverso il continuo richiamo alle proprie regole fondanti”.

  • Nubifragi nel Palermitano, strade allagate e smottamenti

    Nubifragi nel Palermitano, strade allagate e smottamenti

    Forte maltempo in provincia di Palermo e nel Capoluogo. Per oggi era prevista allerta gialla dalla Protezione civile.

    Nubifragi so sono registrati nella giornata di oggi, mercoledì 30 maggio a Palermo e in parte della provincia. Da Corleone a Monreale, ad Altofonte, sono tante le segnalazioni di strade diventate come fiumi di acqua a causa di violenti temporali che si sono abbattuti nel corso della mattinata.

    Diverse le segnalazioni di interruzione di corrente elettrica in vari comuni della provincia. Nel Carinese segnalati alcuni smottamenti in varie strade.

    Ieri il dipartimento di Protezione civile regionale ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico per temporali valido per oggi, 31 maggio. Su Palermo allerta gialla. Nel bollettino si legge, “precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale su zone interne e rilievi, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati”.

  • Colpo alla mafia del palermitano, beni confiscati a due boss di Carini e Bolognetta: valore un milione

    Colpo alla mafia del palermitano, beni confiscati a due boss di Carini e Bolognetta: valore un milione

    Ennesimo colpo a cosa nostra, i carabinieri sequestrano beni per oltre un milione di euro ad esponenti mafiosi di Bolognetta e Carini.

    Le attività d’indagine finalizzate all’individuazione delle disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad appartenenti all’organizzazione mafiosa “Cosa nostra”, svolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo, avevano già portato, rispettivamente, nel giugno e luglio del 2020 all’emissione da parte della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che aveva accolto le richieste della locale Procura della Repubblica, di un provvedimento di sequestro beni a carico di Cireco Pietro, nato a Bolognetta (PA) il 10.02.1940 e deceduto il 08.12.2020, e di un altro provvedimento di sequestro beni a carico di Pipitone Benedetto, nato a Palermo il 29.08.1974.

    Gli odierni provvedimenti hanno consentito di confiscare, in primo grado, un ingente patrimonio, quantificabile in circa 1.000.000 di euro, riconducibile a “Cosa nostra”.

    Cireco Pietro era stato tratto in arresto nell’operazione denominata “Jafar” con l’accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Bolognetta, in particolare per aver fornito informazioni utili per la realizzazione di attività criminali nel territorio di competenza da parte di altri associati, attivandosi per sostenere economicamente i sodali detenuti, sollecitando la c.d. “messa a posto”, riportando una condanna di primo grado ad anni 9 e mesi 3 di reclusione.

    Il provvedimento di confisca ha riguardato i seguenti beni, del valore complessivo di circa 800.000 euro:

    – quota pari al 23% della società edile “MEDIBETON S.R.L. IN LIQUIDAZIONE” sita in Bolognetta (PA);

    – quota pari all’80% dei seguenti immobili:

    ü nr. 02 abitazioni site in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 fabbricato adibito a negozio sito in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 magazzino sito in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 autorimessa sita in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 fabbricato in corso di costruzione sito in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 lastrico solare sito in Bolognetta (PA);

    – nr. 02 appezzamenti di terreno, comprensivi degli immobili con piscina ivi presenti, siti in Bolognetta (PA).

    Pipitone Benedetto, era stato tratto in arresto nell’operazione denominata “Destino” con l’accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Carini, riportando una condanna di primo grado ad anni 7 di reclusione, confermata dalla locale Corte d’Appello, per i delitti di estorsione aggravata in concorso, di incendio, uccisione di animali, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e favoreggiamento reale, annullata parzialmente dalla Corte di Cassazione per quanto riguarda i reati di estorsione aggravata e di favoreggiamento reale.

    Il provvedimento di confisca ha riguardato i seguenti beni, del valore complessivo di circa 200.000 euro:

    – nr. 02 fabbricati quasi completamente diruti siti in Carini (PA);

    – nr. 01 appezzamento di terreno sito in Carini (PA);

    – nr. 6 rapporti bancari.