Autore: Marta Russo

  • Rinfrescata di luglio in arrivo in Sicilia, arriva crollo delle temperature

    Rinfrescata di luglio in arrivo in Sicilia, arriva crollo delle temperature

    Il caldo sahariano in Sicilia si prenderà una pausa di riflessione? È in arrivo sull’isola un vero e proprio break dal caldo che porterà un po’ di refrigerio dopo giornate caratterizzate da temperature ben al di sopra delle medie stagionali. Lo dicono gli esperti meteorologi, i quali intravedono, già a partire dai primi giorni della settimana entrante, l’arrivo di aria più fresca che farà letteralmente crollare la colonnina di mercurio.

    I venti di maestrale e il calo delle temperature

    A partire da martedì in Sicilia venti intensi di maestrale incominceranno a colpire la costa occidentale. Invece da mercoledì avremo un calo delle temperature fino ad andare leggermente sotto la media della stagione estiva. Insomma, sull’isola si avrà una bella rinfrescata con un bel rimescolamento dell’aria grazie a una perturbazione in transito sull’Europa che poi andrà a finire sui Balcani, richiamando intense correnti da nord-ovest.

    La durata del sollievo e il ritorno dell’afa

    Ultimi giorni di caldo, quindi, in Sicilia in vista della rinfrescata di luglio, un piccolo sospiro di sollievo per tutti coloro che hanno sofferto le alte temperature. Quanto durerà la rinfrescata di inizio luglio? Ancora gli esperti meteo non si sono sbilanciati, ma quel che sappiamo è che non dovrebbe durare molto. Solo poche ore o qualche giorno. Poi l’anticiclone africano tornerà persistente e il caldo si farà nuovamente sentire.

  • “Poteva morire e non lo sapeva”: salvato da un cardiologo all’Ingrassia dopo un controllo gratuito

    “Poteva morire e non lo sapeva”: salvato da un cardiologo all’Ingrassia dopo un controllo gratuito

    Una visita di controllo si è trasformata in un intervento salvavita grazie all’efficace modello di prevenzione promosso dall’ASP di Palermo nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES). Il protagonista è un cittadino del Bangladesh residente a Palermo, che nei giorni scorsi si era recato nell’Ambulatorio di prossimità della Casa del Sole, struttura attivata dall’Azienda Sanitaria per garantire l’accesso gratuito alle cure ai soggetti più fragili e vulnerabili.

    Durante la valutazione clinica, il cardiologo di turno, Filippo Ganci, ha riscontrato una condizione cardiaca particolarmente preoccupante, disponendo il trasferimento urgente del paziente nell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Ospedale Ingrassia, diretta da Sergio Fasullo. Il paziente è stato seguito dal team composto dagli specialisti Giuliana Cimino e Angelo Giuseppe Caponetti, e dimesso nei giorni successivi, dopo l’impianto di un pacemaker salvavita eseguito da Mirko Luparelli.

    “La prevenzione cardiovascolare – ha sottolineato il Direttore sanitario dell’ASP di Palermo, Antonino Levita – rappresenta uno degli obiettivi prioritari di salute pubblica. Questo caso è la dimostrazione concreta che un accesso precoce ai servizi sanitari può davvero fare la differenza tra la vita e la morte”.

    L’attività dell’ambulatorio di prossimità dell’ASP di Palermo rientra nel progetto PNES 2021-2027, finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti (INMP). L’obiettivo è di garantire equità nell’accesso alle cure, in particolare alle persone in condizioni di vulnerabilità socio-economica.

  • Carini, 12,5 milioni per la zona industriale: “Risultato storico per rilanciare l’economia”

    Carini, 12,5 milioni per la zona industriale: “Risultato storico per rilanciare l’economia”

    Un cantiere da 12,5 milioni di euro per ridisegnare il futuro dell’area industriale più importante della provincia di Palermo. Hanno preso ufficialmente il via i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza delle strade dell’agglomerato di Carini, un intervento strategico atteso da anni e destinato a incidere profondamente sul tessuto produttivo locale.

    Il primo lotto di opere, finanziato con 8 milioni di euro provenienti da fondi Zes, è stato avviato ieri con una cerimonia che ha riunito istituzioni e mondo imprenditoriale. Il progetto, gestito dall’Irsap (Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive), prevede il rifacimento del manto stradale, la creazione di due rotatorie, la manutenzione dei viadotti e il potenziamento dell’illuminazione. La conclusione dei lavori è fissata per maggio 2026.

    «Un risultato a mio avviso storico», ha commentato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, presente all’avvio del cantiere. «Non è stato semplice, ma siamo riusciti a sbloccare un’opera fondamentale per dare decoro e servizi a chi opera qui e a chi vuole investire. Questi interventi porteranno PIL, ricchezza e occupazione».

    L’investimento complessivo è ancora più ampio. «Abbiamo spacchettato il progetto», ha spiegato Tamajo. «A questi 8 milioni si aggiungono altri 4,5 milioni di fondi Fsc. È parte di una strategia più vasta da 100 milioni per tutte le aree industriali siciliane, perché la nostra terra deve essere attrattiva».

    Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Carini, Giovì Monteleone, che ha parlato di «un gioco di squadra per superare gli intoppi burocratici. Questa zona è un polmone economico che meritava i servizi adeguati e finalmente diventa protagonista dello sviluppo del territorio».

    L’iniziativa riflette l’impegno del governo regionale, come rimarcato dal presidente Schifani, nel coltivare una «proficua collaborazione con gli enti locali per raggiungere risultati concreti». Il percorso non si ferma: sono già stati stanziati altri 4,3 milioni di fondi Fsc per una seconda gara d’appalto, con l’obiettivo di completare la riqualificazione e rendere l’area un polo competitivo e moderno.

  • Jeff Bezos e Lauren Sánchez, luna di miele a Taormina dopo le nozze a Venezia

    Jeff Bezos e Lauren Sánchez, luna di miele a Taormina dopo le nozze a Venezia

    Dopo le sfarzose celebrazioni nuziali nella cornice quasi surreale di Venezia, tra lusso sfrenato e polemiche, il fondatore di Amazon Jeff Bezos e la neo-moglie, l’imprenditrice Lauren Sánchez, hanno scelto la Sicilia per il loro viaggio di nozze. La coppia, secondo quanto riportato da autorevoli testate internazionali, ha fatto rotta verso Taormina, confermando un amore profondo per l’Italia e scegliendo come nido d’amore uno degli hotel più iconici del Mediterraneo: il San Domenico Palace, a Four Seasons Hotel.

    Le nozze veneziane: tra sfarzo e contestazioni

    Prima di approdare in Sicilia, la coppia ha catalizzato l’attenzione mondiale con tre giorni di festeggiamenti a Venezia. L’evento, che ha visto la partecipazione di circa 200 ospiti di fama internazionale, si è svolto tra location blindatissime come l’isola di San Giorgio e l’Arsenale. Il matrimonio, però, non è stato solo sfarzo e glamour. Diverse associazioni e comitati locali hanno organizzato proteste per denunciare l’impatto di un evento di tale portata su una città fragile come Venezia, accusando il magnate di usare la città come un parco giochi personale e di esacerbare i problemi legati al turismo di massa. Secondo indiscrezioni, lo stesso Bezos si sarebbe detto ferito e amareggiato da queste contestazioni, che hanno costretto a un cambio di location per la festa finale.

    Taormina: l’Olimpo del lusso e del “White Lotus effect”

    La scelta di Taormina come meta per la luna di miele non è casuale. La “perla dello Ionio” si è affermata negli ultimi anni come la capitale indiscussa del turismo di lusso in Sicilia, un fenomeno amplificato a livello globale dal cosiddetto “White Lotus effect”. La seconda stagione della celebre serie TV, girata proprio al San Domenico Palace, ha proiettato la località nell’immaginario collettivo come simbolo di un’eleganza esclusiva e di una bellezza mozzafiato. Questo ha attirato non solo un flusso crescente di turisti facoltosi, soprattutto americani, ma anche l’interesse dei grandi marchi della moda, che hanno trasformato il Corso Umberto in una vera e propria via del lusso. Per Bezos e Sánchez, che già avevano visitato la costa siciliana nel 2023 a bordo del loro mega-yacht “Koru”, si tratta di un ritorno in un luogo del cuore, un amore a prima vista che ora si consacra con il viaggio più romantico.

    Il San Domenico Palace: un nido d’amore tra storia e stelle

    L’attesa è tutta per il loro arrivo al Four Seasons San Domenico Palace, un luogo che è molto più di un semplice hotel. Nato come convento domenicano nel XIV secolo, l’edificio è stato trasformato in albergo di lusso nel 1896, diventando una tappa obbligata del Grand Tour. Tra i suoi chiostri e le sue terrazze affacciate sul Mar Ionio e sull’Etna hanno passeggiato personalità come Oscar Wilde, Audrey Hepburn ed Elizabeth Taylor. Oggi, dopo un meticoloso restauro, unisce il fascino della sua storia secolare con un servizio impeccabile, offrendo suite che possono superare diverse migliaia di euro a notte. Un palcoscenico perfetto che incarna l’essenza stessa della “dolce vita”.

    Un’eco cinematografica: da Verdone ai miliardari globali

    L’arrivo di una delle coppie più potenti del pianeta in una location così carica di storia e di echi cinematografici crea un cortocircuito affascinante. Viene spontaneo il confronto, seppur agli antipodi, con un’altra coppia che rese celebre il San Domenico sul grande schermo: i “coatti” Ivano e Jessica del film “Grande, grosso e… Verdone”. Se la coppia incarnata da Carlo Verdone e Claudia Gerini rappresentava una comica e chiassosa parodia del lusso, Bezos e Sánchez sono l’emblema reale e contemporaneo di un potere economico e mediatico senza precedenti. Due mondi, due narrazioni che si incontrano idealmente nello stesso luogo, a dimostrazione di come Taormina sappia essere, da sempre, un set naturale capace di accogliere storie e protagonisti radicalmente diversi, dal cinema popolare all’olimpo dei miliardari.

  • Dramma a Palermo: scuolabus si ribalta, bambini terrorizzati e 4 feriti

    Dramma a Palermo: scuolabus si ribalta, bambini terrorizzati e 4 feriti

    Palermo – Uno scuolabus che trasportava un gruppo di bambini si è ribaltato in via Ruffo di Calabria a Palermo. Secondo le prime ricostruzioni, il guasto ai freni avrebbe causato la perdita di controllo del mezzo, che si è poi adagiato su un muro per evitare di uscire di strada, cappottandosi.

    A bordo del veicolo si trovavano 21 persone, tra bambini di età compresa tra i 2 e i 17 anni, educatori e l’autista 48enne. I piccoli, scossi e in lacrime, sono stati subito soccorsi e assistiti dal personale medico del 118.

    Il bilancio dell’incidente conta al momento quattro feriti: due bambini, un’educatrice e l’autista. Tutti sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. Una bambina ha riportato un trauma cranico ed è stata trasferita all’ospedale Di Cristina, mentre un’altra, rimasta incastrata, è stata liberata senza gravi conseguenze.

    Le indagini della polizia municipale hanno rivelato che il pullmino, risultato sprovvisto di assicurazione (scaduta a marzo 2025) e revisione (scaduta a marzo 2018), era di ritorno da una gita estiva. Sull’asfalto è stata rinvenuta una pinza dei freni. Sull’autista sono in corso esami tossicologici e alcolemici. I vigili del fuoco, dopo aver estratto i feriti, hanno liberato la strada con l’ausilio di una gru.

  • In Sicilia il rinnovo dell’Assegno di Inclusione, come fare domanda

    In Sicilia il rinnovo dell’Assegno di Inclusione, come fare domanda

    Dal 1° luglio si apre la fase di rinnovo dell’Assegno di Inclusione (ADI) in Sicilia, una misura cruciale per il sostegno al reddito delle famiglie più vulnerabili. L’ADI, introdotto nel 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, rappresenta un’ancora di salvezza per migliaia di siciliani, con un importo medio di circa 643 euro a nucleo familiare nell’isola. Con l’erogazione dell’ultima mensilità a giugno per i beneficiari dal gennaio 2024, si apre ora una nuova fase, con la possibilità di richiedere il rinnovo del sussidio per un ulteriore anno.

    L’INPS ha introdotto una procedura semplificata per i nuclei familiari la cui composizione non ha subito variazioni. L’obiettivo è snellire l’iter burocratico, evitando la duplicazione di adempimenti già espletati. Pertanto, non sarà necessario ripetere l’iscrizione al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) né sottoscrivere un nuovo Patto di Attivazione (PAD). La domanda di rinnovo, il cui modello è rimasto invariato, potrà essere presentata da qualsiasi membro maggiorenne del nucleo. Diverso il caso in cui si siano verificate modifiche nella composizione familiare: in tale situazione, dopo aver presentato la domanda, sarà necessario procedere con la regolare iscrizione al SIISL e la sottoscrizione del PAD.

    La Sicilia si conferma come una delle regioni con il più alto numero di percettori dell’ADI, posizionandosi al secondo posto a livello nazionale. I dati parlano chiaro: 156.000 famiglie siciliane, corrispondenti a circa 416.000 individui, beneficiano del sussidio. Un dato che evidenzia l’importanza di questa misura di sostegno al reddito in un contesto socio-economico fragile. Le province di Palermo e Catania presentano il maggior numero di nuclei familiari assistiti, superando rispettivamente i 41.000 e i 30.000. Seguono, a distanza, Messina (13.615 famiglie), Trapani (9.852) e Agrigento (9.603). Questi numeri fotografano una realtà complessa, che richiede interventi mirati e un’attenzione costante alle dinamiche sociali del territorio.

    Il rinnovo dell’ADI rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la continuità del sostegno alle famiglie in difficoltà. L’auspicio è che la semplificazione delle procedure contribuisca a rendere più agevole l’accesso al beneficio, evitando inutili disagi ai cittadini. Per qualsiasi informazione o chiarimento, si raccomanda di consultare il sito web dell’INPS o di contattare gli uffici preposti.

  • Brividi a Palermo, a Radio Italia Live più di 150.000 cuori che battono insieme

    Brividi a Palermo, a Radio Italia Live più di 150.000 cuori che battono insieme

    Una marea umana, un fiume in piena di energia che ha travolto il lungomare di Palermo. Il Foro Italico si è trasformato in un’arena di emozioni pulsanti, accogliendo oltre 150.000 persone per una notte destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva della città. Radio Italia Live – Il Concerto non è stato solo un evento musicale, ma un potentissimo rito di aggregazione, un abbraccio sonoro che ha unito generazioni diverse sotto un cielo stellato, dimostrando la fame di grande spettacolo e di condivisione di una Palermo viva e passionale.

    Una scena da Oscar: voci iconiche e una conduzione impeccabile

    Il sipario sulla serata si è alzato con un tocco di maestosità teatrale. A dare il via alle danze è stata la voce profonda e inconfondibile di Luca Ward, un timbro che evoca il grande cinema e che ha conferito a ogni presentazione un’aura di solennità. La sua narrazione ha scandito l’ingresso degli artisti, trasformando ogni annuncio in un momento di attesa e prestigio. A tessere le fila sul palco, un team di conduttori affiatato e dinamico: Giuditta Arecco, Daniela Cappelletti, Marco Falivelli, Francesca Leto, Mauro Marino, Enzo Miccio, Paoletta ed Emiliano Picardi. Con la loro energia e professionalità hanno saputo creare un dialogo costante con la piazza, gestendo i ritmi dello show e trasformando il pubblico nel vero protagonista della serata.

    L’inno alla pace e l’abbraccio del pubblico: momenti da brivido

    Ci sono istanti che trascendono la musica e diventano simbolo. Uno di questi è esploso quando l’intera platea, come un’unica voce, ha intonato all’unisono l’iconico jingle di Radio Italia. Un coro spontaneo e potente che ha fatto vibrare l’aria, un’onda sonora che ha sigillato il patto emotivo tra gli artisti e la loro gente. Ma il culmine emotivo è arrivato con un gesto di straordinaria forza simbolica: Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, ha interrotto per un attimo la musica per accogliere una bandiera della pace proveniente dal pubblico. Sventolandola sul palco, l’ha trasformata in un manifesto, un messaggio chiaro e universale. “Diffondiamo la cultura della solidarietà e dell’amore, non quella dell’odio e della guerra”, parole che, amplificate dalla musica, hanno assunto un peso specifico enorme, ricordando a tutti il potere unificante dell’arte.

    Musica live e talento siciliano: il cuore pulsante dell’orchestra

    La vera anima della serata è stata la musica suonata dal vivo, un’esperienza che ha amplificato ogni singola emozione. Il merito è della magnifica Radio Italia Live Orchestra, diretta con sapienza e passione dal Maestro Bruno Santori. Un’orchestra che rappresentava un vanto speciale per l’isola, essendo composta interamente da eccezionali musicisti siciliani. Il loro talento ha impreziosito ogni performance, creando un tappeto sonoro ricco e avvolgente. In questo contesto di altissima professionalità, persino un piccolo imprevisto tecnico durante l’esibizione di Gaia si è trasformato in un’occasione di festa. Richiamata sul palco per ripetere il brano, l’artista è stata accolta da un’ovazione di applausi e calore, a testimonianza di un pubblico maturo, comprensivo e complice.

    Palermo capitale della musica: un messaggio per il futuro

    Quella del Foro Italico non è stata semplicemente una notte di canzoni, ma la celebrazione della capacità di Palermo di essere un palcoscenico internazionale. Una città che sa accogliere, che sa partecipare e che merita di essere al centro della scena culturale. L’evento ha lasciato in eredità un’immagine indelebile di pace, gioia e condivisione, piantando un seme di speranza. Palermo ha dimostrato di avere bisogno di questi momenti, di questi bagni di folla e di bellezza, per continuare a crescere e a credere nel proprio futuro. La musica, ancora una volta, ha indicato la strada.

  • Tragedia nella notte a Messina: un 17enne perde la vita in un fatale scontro in centro

    Tragedia nella notte a Messina: un 17enne perde la vita in un fatale scontro in centro

    Messina si sveglia sotto il peso di una nuova, drammatica notizia che scuote la comunità. Ancora una giovane vita spezzata sull’asfalto, ancora una famiglia distrutta dal dolore. Un ragazzo di soli 17 anni ha perso la vita nella notte, vittima di un violento incidente stradale avvenuto nel cuore della città, lungo la via Garibaldi. Il silenzio delle ore notturne è stato squarciato dal frastuono di una collisione che non gli ha lasciato scampo.

    Secondo una prima ricostruzione, l’incidente si è verificato intorno alle 3:30. Il giovane si trovava in sella al suo scooter e percorreva la via Garibaldi in direzione sud. Giunto all’altezza dell’incrocio con la via Cicala, per cause ancora in fase di rigoroso accertamento, il suo mezzo si è scontrato con una Smart a bordo della quale viaggiava una coppia.

    L’impatto è stato di una violenza estrema. La scena che si è presentata ai primi soccorritori è stata agghiacciante: entrambi i veicoli, dopo la collisione, sono stati proiettati sul marciapiede, terminando la loro corsa contro un’automobile in sosta e danneggiandola. Un groviglio di lamiere che testimonia la brutalità dello schianto.

    L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto è giunta un’ambulanza del servizio 118, con i sanitari che hanno avviato subito le manovre di rianimazione nel tentativo disperato di salvare la vita del 17enne. Una corsa contro il tempo, purtroppo vana. Le condizioni del ragazzo sono apparse da subito gravissime e il suo cuore ha cessato di battere durante il trasporto d’urgenza verso l’ospedale. Ogni sforzo per strapparlo alla morte si è rivelato inutile.

    Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della sezione Infortunistica della Polizia Municipale, coordinati dal comandante Giovanni Giardina e dal responsabile Giovanni Arizzi. I rilievi sono andati avanti per ore al fine di raccogliere ogni elemento utile a definire con esattezza la dinamica e attribuire le responsabilità.

    Come da prassi, la persona alla guida della Smart è stata accompagnata presso una struttura sanitaria per essere sottoposta agli esami di rito, volti a verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti; si attendono ora i risultati. Fondamentale per l’inchiesta sarà l’acquisizione e l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. L’incrocio è infatti monitorato sia da dispositivi comunali sia da numerosi sistemi installati da attività commerciali della zona, i cui filmati potrebbero fornire dettagli cruciali per fare piena luce sull’accaduto.

  • Drammatico incidente: 14enne lotta per la vita dopo schianto in scooter a Isola

    Drammatico incidente: 14enne lotta per la vita dopo schianto in scooter a Isola

    Una ragazza di 14 anni è ricoverata in gravi condizioni al Trauma Center di Villa Sofia, a Palermo, dopo un incidente in scooter avvenuto la scorsa notte a Isola delle Femmine. M. C. era passeggera a bordo di uno scooter guidato dal fidanzato 20enne quando, per cause ancora da accertare, il giovane ha perso il controllo del mezzo in prossimità di un tornante sul lungomare.
    Le autorità stanno ancora indagando sulla dinamica dell’incidente.

    La giovane ha riportato gravi traumi ed è stata immediatamente soccorsa dal 118. Intubata sul posto, è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso di Villa Sofia, dove è attualmente ricoverata in terapia intensiva e tenuta in coma farmacologico. La prognosi è riservata. Il fidanzato 20enne ha riportato solo lievi escoriazioni.

    Amici e parenti si sono riversati sui social network per esprimere la loro vicinanza e pregare per Martina. “Uniamoci tutti per una preghiera per Martina,” scrive un’amica su Facebook, “stanotte ha avuto un gravissimo incidente e al momento si trova in una situazione critica.”

  • Allerta meteo caldo, bollino arancione in Sicilia

    Allerta meteo caldo, bollino arancione in Sicilia

    Scatta l’allerta meteo. La Sicilia si prepara ad affrontare ore di intensa calura e un elevato stato di attenzione sul fronte degli incendi. La Protezione Civile Regionale ha diramato un bollettino di allerta, l’avviso n.123, che disegna un quadro meteorologico impegnativo per il capoluogo siciliano a partire dalla mezzanotte del 26 giugno e per le successive 24 ore.

    L’avviso della Protezione Civile colloca la Sicilia e il suo capoluogo in uno scenario di rischio di livello 2, identificato dal colore arancione. Questa classificazione indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un serio rischio per la salute, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione. Il dato più significativo riguarda le temperature: è prevista una massima percepita che toccherà i 34 gradi centigradi.

    È fondamentale comprendere la differenza tra temperatura reale e percepita: quest’ultima tiene conto del tasso di umidità, un fattore che può rendere il caldo molto più opprimente e difficile da sopportare per l’organismo. L’allerta di livello 2 segnala che non solo le temperature saranno alte, ma persisteranno per più giorni, aggravando l’impatto sulla salute pubblica e sulle infrastrutture.

    In condizioni di allerta arancione, l’attenzione deve essere massima verso anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da patologie croniche, come quelle cardiovascolari, respiratorie o metaboliche. Per queste categorie, un’esposizione prolungata a temperature elevate può avere conseguenze severe.

    Il caldo intenso e la possibile ventilazione secca creano un cocktail pericoloso per il territorio, elevando il rischio di incendi boschivi e di vegetazione. L’avviso della Protezione Civile specifica un livello di pericolosità media per il rischio incendi.