Autore: Redazione Web

  • Palermo, rapinano ragazza norvegese e tentano di violentarla: salvata da due tedeschi

    Palermo, rapinano ragazza norvegese e tentano di violentarla: salvata da due tedeschi

    Due giovani turisti tedeschi sono intervenuti l’altra notte alla Vucciria a Palermo per salvare una turista norvegese che è stata rapinata e che stava per subire violenza sessuale. La donna era ubriaca e circondata da un gruppetto di palermitani – scrive Repubblica Palermo – che la stavano portando in un angolo dell’ex mercato palermitano ora diventato centro della movida notturna e luogo di spaccio, violenza, furti e rapine soprattutto a turisti.

    I due tedeschi dopo essere riusciti ad allontanare i malviventi hanno chiamato le forze dell’Ordine. Alla vittima erano stati portati via la borsa con i documenti e la chiave dell’appartamento dove alloggiava.

    Ed emergono particolari sull’aggressione subito dall’assessore comunale a Palermo Fabrizio Ferrandelli due giorni fa mentre tentava di difendere un barista dal pestaggio di un gruppo di persone. Tra queste – ha detto Ferrandelli – c’è un ex detenuto appena uscito dal carcere e messo alla prova. L’ho riconosciuto e mi aspetto che la magistratura agisca.

  • Donna di 67 anni pestata dal marito, in ospedale con fratture alle costole ed ematomi

    Donna di 67 anni pestata dal marito, in ospedale con fratture alle costole ed ematomi

    Una donna di 67 anni è giunta in ospedale dopo essere stata pestata dal compagno, un uomo di 80 anni denunciato dai carabinieri per lesioni e maltrattamenti in famiglia. La donna è arrivata ieri sera al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta con il corpo ricoperto di ematomi, dolorante, impossibilitata a muoversi, con il collo immobilizzato da un collare ortopedico.

    La signora, come riscontrato dagli operatori sanitari è stata pestata in maniera brutale ma, a quanto pare, non era la prima volta. Nel tempo avrebbe subito continue violenze e umiliazioni da parte del marito. La 67enne, che ha riportato la frattura delle costole, ematomi al volto, alla nuca, sulle gambe e nelle braccia, presentava infatti anche vecchi traumi ma non aveva mai denunciato il marito. Cosa che ha fatto ieri sera quando ha raccontato tutto ai carabinieri intervenuti in pronto soccorso.

    Alla vittima è stata data una prognosi di oltre 30 giorni. Ieri sera è stata trattata amorevolmente da tutti gli operatori sanitari che hanno cercato di rincuorare la donna con parole di conforto per quanto subito.

  • Incidente nella galleria Tremonzelli, il traffico è bloccato sulla A19 Palermo-Catania

    Incidente nella galleria Tremonzelli, il traffico è bloccato sulla A19 Palermo-Catania

    Sulla A19 “Palermo-Catania”, all’interno della galleria Tremonzelli, a causa di un incidente autonomo che ha comportato l’accidentale distacco di una barriera di sicurezza, il traffico è temporaneamente bloccato nei pressi del km 72,100 ed in direzione Palermo.
    Sul posto sono presenti le squadre Anas per mettere in sicurezza i luoghi a salvaguardia dell’utenza in transito, per la sostituzione della barriera divelta e per consentire il ripristino della regolare viabilità nel più breve tempo possibile.
  • Ritrovato dopo giorni di ricerche l’uomo scomparso nel Palermitano

    Ritrovato dopo giorni di ricerche l’uomo scomparso nel Palermitano

    Si concludono con un sospiro di sollievo le ore di apprensione per le sorti di Domenico Scaglione, il 41enne allontanatosi da Lercara Friddi nei giorni scorsi.L’uomo è stato ritrovato e le sue condizioni di salute sono buone. La notizia, che ha rapidamente fatto il giro della comunità, pone fine a un’intensa mobilitazione che ha coinvolto cittadini e istituzioni.

    La conferma ufficiale del sindaco Marino

    A ufficializzare la conclusione positiva della vicenda è stato il primo cittadino di Lercara Friddi, Luciano Marino, che ha confermato il ritrovamento di Domenico. Le sue parole hanno messo un punto alle ricerche e alla crescente preoccupazione che aveva unito l’intera cittadina e non solo, alimentata da un tam-tam mediatico e da numerosi appelli sui social network.

    Le fasi concitate delle ricerche e la svolta di Palermo

    Le operazioni di ricerca hanno vissuto momenti complessi. Inizialmente, una segnalazione, poi rivelatasi infondata, aveva indicato la presenza di Scaglione a Sambuca di Sicilia, portando le ricerche su una pista errata.La svolta è arrivata con la conferma che Domenico si trovava a Palermo, dove aveva trovato temporaneo rifugio presso la Missione di Speranza e Carità di Biagio Conte, una struttura nota per l’accoglienza delle persone in difficoltà. Da lì, però, si era nuovamente allontanato, facendo scattare un nuovo allarme. Grazie a questa informazione cruciale, le ricerche si sono concentrate con efficacia nel capoluogo siciliano. Al momento della scomparsa, è stato confermato che indossava jeans azzurri, una maglietta grigia chiara e un berrettino azzurro.

    La mobilitazione della comunità e il potere della condivisione

    Il ritrovamento di Domenico Scaglione è anche il risultato di una straordinaria catena di solidarietà. Gli appelli, condivisi migliaia di volte sui social media, hanno dimostrato ancora una volta la forza della partecipazione collettiva

    Familiari, amici e semplici cittadini hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sul caso, fornendo un supporto essenziale alle forze dell’ordine impegnate nelle ricerche. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla diffusione delle informazioni, un gesto che si è rivelato fondamentale per il buon esito della vicenda.

  • La Sicilia nella fornace africana: ondata di calore con picchi oltre i 45 gradi

    La Sicilia nella fornace africana: ondata di calore con picchi oltre i 45 gradi

    L’estate siciliana si appresta a entrare in una delle sue fasi più critiche della stagione. Una nuova, intensa espansione dell’Anticiclone africano sta per investire l’isola, portando con sé una massa d’aria rovente che farà schizzare la colonnina di mercurio su valori estremi, specialmente tra l’inizio e la metà della prossima settimana. Si tratta di un copione meteorologico che, purtroppo, sta diventando una costante delle recenti stagioni estive nel Mediterraneo.

    L’escalation del caldo: picchi estremi attesi da domenica

    Dopo una breve parentesi con temperature più contenute, quasi nella norma stagionale, la situazione è destinata a cambiare radicalmente. Già a partire da questo fine settimana, e in particolare da domenica, l’aria sahariana inizierà a pompare calore con decisione su tutta la regione. Secondo le più recenti elaborazioni modellistiche, l’apice di questa fiammata è previsto tra lunedì e martedì, quando si registreranno le temperature più elevate.

    Nelle zone interne dell’isola, i termometri raggiungeranno con facilità la soglia dei 40°C. Ma l’attenzione è massima per le aree storicamente più esposte alle correnti africane, come le pianure orientali e le aree interne occidentali, lontane dall’effetto mitigante del mare. In questi settori, i modelli previsionali indicano la concreta possibilità di raggiungere e persino superare il muro dei 45°C, valori che mettono a dura prova la resistenza fisica e le infrastrutture.

    Costa e entroterra: due facce della stessa ondata di calore

    Se l’entroterra dovrà affrontare un caldo torrido e secco, le coste non saranno risparmiate. Qui i valori massimi si attesteranno probabilmente su cifre inferiori, oscillando intorno ai +35/36°C. Lo scenario costiero, però, sarà caratterizzato da tassi di umidità molto elevati, che renderanno il caldo particolarmente afoso e fastidioso, con un disagio fisico percepito ben superiore alla temperatura reale. Le notti, definite “tropicali” dagli esperti, offriranno poco o nessun refrigerio, con temperature minime che faticheranno a scendere sotto i 25-27°C.

    Un’attenzione particolare merita la costa tirrenica. In questa zona, qualora si attivassero venti di caduta dai rilievi montuosi (il cosiddetto “effetto favonico”), l’aria, surriscaldandosi durante la discesa, potrebbe provocare impennate termiche improvvise e violente, con picchi locali che potrebbero superare i 40°C anche a ridosso del mare. Si tratta di una possibilità che i meteorologi tengono sotto stretta osservazione.

    Quanto durerà? La speranza dell’Anticiclone delle Azzorre

    La domanda che tutti si pongono è: quanto durerà questa fase rovente? Le proiezioni attuali indicano una persistenza del caldo intenso almeno fino a mercoledì o giovedì della prossima settimana. Come sottolinea Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, “per un po’ di respiro dovremo aspettare metà della prossima settimana”.

    La speranza è riposta in un cambio di circolazione a livello europeo, con il possibile arrivo dell’Anticiclone delle Azzorre. Questa figura barica, tipica delle estati mediterranee del passato, porterebbe aria più fresca e mite di origine atlantica, garantendo una decisa attenuazione della calura. Ciononostante, le ultime elaborazioni presentano ancora elementi di incertezza, rendendo necessari ulteriori aggiornamenti per confermare la tempistica di questa auspicata tregua.

    Un clima che cambia: non è più l’estate di una volta

    Eventi come quello in arrivo non possono più essere considerati eccezionali. Configurazioni bariche caratterizzate da anticicloni africani così persistenti e intensi sono diventate, a partire dal 2021, un elemento tipico e ricorrente dello scenario estivo siciliano. Si tratta di una radicale trasformazione del clima che smentisce nettamente la percezione comune secondo cui “le estati sono sempre state così”.

    La frequenza, l’intensità e la durata di queste ondate di calore sono aumentate in modo statisticamente significativo, rappresentando la manifestazione più evidente del cambiamento climatico in atto nel bacino del Mediterraneo. L’estate del XXI secolo è, a tutti gli effetti, un’estate diversa, che richiede un nuovo livello di consapevolezza e di preparazione da parte di cittadini e istituzioni.

  • Notte da incubo a Palermo, massacrati di botte due turisti irlandesi alla Vucciria

    Notte da incubo a Palermo, massacrati di botte due turisti irlandesi alla Vucciria

    Nel cuore della notte palermitana, l’antico mercato della Vucciria è stato teatro di un violento episodio ai danni di due turisti di nazionalità irlandese. I due uomini sono stati vittime di un pestaggio e di una rapina orchestrati da un gruppo di individui nordafricani intorno alle 3:30 del mattino.

    L’allarme è scattato quando uno dei due turisti è stato trovato in evidente stato confusionale da alcuni passanti palermitani, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. La situazione ha destato subito grande preoccupazione per la sorte del suo amico, che risultava disperso.

    Le ricerche del secondo turista si sono protratte per circa quattro ore. L’uomo è stato infine ritrovato alle prime luci dell’alba, intorno alle 7:00, riverso in una delle stradine della Vucciria. Le sue condizioni sono apparse subito gravi, con una frattura alla mascella a seguito del brutale pestaggio subito.

    Nonostante la terribile esperienza, prima di lasciare Palermo, i due turisti hanno voluto esprimere la loro gratitudine sia verso le forze dell’ordine per il tempestivo intervento, sia verso i cittadini palermitani che hanno prestato loro i primi soccorsi.

  • Eccezionale sorpresa durante gli scavi, scoperta una statua greca in marmo a Mozia

    Eccezionale sorpresa durante gli scavi, scoperta una statua greca in marmo a Mozia

    Una figura femminile in posa incedente, abbigliata con chitone e himation, priva della parte superiore del torso e della testa. È la statua greca in marmo emersa grazie agli scavi della missione archeologica dell’Università degli studi di Palermo che opera sull’isola di Mozia, in provincia di Trapani, grazie a una convenzione stipulata con la Soprintendenza dei Beni culturali di Trapani.

    «Questo ritrovamento – dice l’assessore regionale ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – conferma l’importanza del lavoro di ricerca e tutela che portiamo avanti ogni giorno. Una scoperta importante che testimonia, ancora una volta, quanto la Sicilia sia stata nei secoli un crocevia di civiltà, ma soprattutto quanto l’isola continui a restituirci testimonianze preziose che meritano di essere conosciute e condivise».

    La statua è alta 72 centimetri, incluso il piccolo piedistallo su cui poggia i piedi. La frattura del torso non è accidentale ma determinata tecnicamente dal taglio della pietra, poiché era assemblata da almeno due blocchi, come confermato dalla presenza di due fori con i resti di tenoni metallici sulla superficie del taglio.

    L’opera è stata rinvenuta all’interno del “Ceramico” di Mozia (Area K), una delle più grandi officine ceramiche puniche del Mediterraneo centrale: giaceva in posizione orizzontale sul margine di una vasca contenente l’argilla usata per la produzione di vasi e terrecotte figurate nel V secolo a.C., il periodo di massimo splendore e vigore produttivo della città. La dismissione della scultura e la sua deposizione sono attribuibili all’ultima fase d’uso dell’officina, probabilmente in concomitanza con l’inizio dell’assedio dionigiano del 397 a.C. È inoltre possibile ipotizzare una sua collocazione originaria all’interno della stessa officina, in connessione con le nuove strutture murarie riportate alla luce nel corso della campagna. La statua conferma la presenza nella città fenicia di capolavori dell’arte greca e aiuta a ricostruire un quadro di strette connessioni culturali nella Sicilia grecopunica.

  • Palermo, fa sesso con ragazzina e tenta di sfregiarla con acido perché frequenta un altro: arrestato

    Palermo, fa sesso con ragazzina e tenta di sfregiarla con acido perché frequenta un altro: arrestato

    La polizia ha arrestato un diciassettenne accusato di diversi reati, tra cui atti sessuali con una minorenne, pianificazione di un attacco con l’acido e appiccare incendi dolosi. L’indagine condotta dalla Digos ha portato alla luce un inquietante quadro fatto di violenza, ossessione e crimini ambientali.

    Rapporti con una tredicenne e piani di vendetta

    Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe intrattenuto rapporti sessuali con una ragazzina non ancora quattordicenne. Quando la giovane avrebbe iniziato a frequentare un altro coetaneo, il diciassettenne avrebbe pianificato di sfregiarla gettandole dell’acido sul volto, con l’intento di punirla e marchiarla permanentemente. Una telefonata della madre della vittima per convincerlo a interrompere la relazione non lo avrebbe fatto desistere dai suoi propositi.

    Piromane seriale dietro gli incendi degli anni scorsi

    Oltre agli abusi e ai piani criminali, gli investigatori ritengono che il giovane sia responsabile di numerosi incendi dolosi che negli anni scorsi avevano devastato vaste aree boschive nei dintorni di Palermo. In particolare i roghi dell’estate 2023 e del settembre 2022, quando le fiamme avevano raggiunto i centri abitati arrecando danni ad abitazioni e aziende. Dalle indagini è emerso inoltre che il diciassettenne era intenzionato a provocare nuovi incendi durante l’attuale estate.

    Rinvenute armi e stupefacenti

    Durante le perquisizioni sono state rinvenute nella disponibilità del giovane varie armi tra cui carabine, pugnali e un machete, oltre a cartucce e pistole giocattolo. Inoltre sono state sequestrate diverse bottiglie contenenti acceleranti per appiccare gli incendi e piante di cannabis.

    Un quadro inquietante quello emerso dalle indagini, che ha portato all’arresto del diciassettenne, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. La polizia ha agito con tempestività per fermare una escalation di crimini violenti e ambientali.

  • Cade con la bici elettrica, donna in ospedale in gravi condizioni nel Palermitano

    Cade con la bici elettrica, donna in ospedale in gravi condizioni nel Palermitano

    Panico stamattina a Isola delle Femmine, in via Libertà, dove una donna di 50 anni è rimasta gravemente ferita dopo una caduta con la sua bici elettrica. Secondo le prime ricostruzioni, la donna – residente a Isola delle Femmine – stava percorrendo la strada a bordo della sua e-bike quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo ed è caduta violentemente sull’asfalto.

    Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno trasportato la donna in ospedale in gravi condizioni. Al momento si trova ricoverata e la prognosi resta riservata.

    Le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. Non si esclude che la caduta possa essere stata causata da un ostacolo improvviso o da un guasto tecnico al mezzo.

  • Armi pronte a sparare tra i padiglioni dello Zen, blitz dei Carabinieri

    Armi pronte a sparare tra i padiglioni dello Zen, blitz dei Carabinieri

    Nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Palermo San Lorenzo, con il supporto delle unità cinofile e del Nucleo Radiomobile di Palermo, hanno portato a termine un’operazione nel quartiere Zen, culminata con il sequestro di armi, munizioni e droga.

    I Carabinieri della Stazione San Filippo Neri, supportati dal pastore tedesco “Ron” del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, durante un controllo finalizzato alla ricerca di stupefacenti all’interno dell’androne di uno dei padiglioni di via Costante Girardengo, nascosta sotto una piastrella, hanno rinvenuto una chiave per l’apertura delle cassette postali.

    All’esito di una ricerca, militari hanno così rinvenuto, all’interno di una buca delle lettere, una pistola 38 special pronta al fuoco, caricata con 5 cartucce, nonché ulteriori 5 munizioni contenute in un guanto in lattice. L’attività di controllo ha permesso anche di trovare un panetto di hashish, del peso complessivo di 77 grammi, nascosto in un soppalco ricavato all’interno di un sottoscala, 7 dosi della medesima sostanza, per un peso complessivo di 7,5 gr., celate all’interno di un barattolo metallico posto sotto una cassa di plastica, posizionata sulla pubblica via, nonché 30 dosi di marijuana per un peso complessivo di 26 grammi.

    Inoltre, in un magazzino di via Socrate di Agrigento, i motociclisti del Nucleo Radiomobile hanno trovato due sacchetti in plastica all’interno dei quali erano conservati 52 proiettili calibro 38 special.

    Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sarà sottoposto ad accertamenti tecnici da parte del R.I.S. di Messina per individuarne i proprietari e per stabilire se l’arma sia stata utilizzata per commettere reati.