Categoria: Società

  • Jill Biden verrà in Sicilia, la First Lady americana alla scoperta delle radici messinesi

    Jill Biden verrà in Sicilia, la First Lady americana alla scoperta delle radici messinesi

    Si intensificano le voci riguardo a una possibile visita della First Lady americana, Jill Biden, in Sicilia. La notizia, ancora non ufficiale, indica mercoledì 4 dicembre come data probabile per l’arrivo di Jill Biden a Gesso, una piccola frazione di Messina con circa 600 abitanti, da dove partirono i suoi antenati. Oltre alla moglie del presidentye Usa ci sarà anche il marito? Non è dato saperlo.

    Un viaggio atteso da tempo

    A Messina intanto fervono i preparativi per l’eventuale visita di Jill Tracy Jacobs Biden. La First Lady, di origini messinesi, dovrebbe tornare nel villaggio di Gesso, da cui la sua famiglia emigrò negli Stati Uniti. Un ritorno atteso da anni, soprattutto dalla cugina Caterina, con cui Jill Biden condivide il legame di parentela attraverso il nonno paterno, Domenico Giacoppo.

    Dalle interlocuzioni diplomatiche alla possibile visita

    L’organizzazione della visita è frutto di mesi di interlocuzioni tra l’ambasciata americana e le autorità italiane. Ancora non è chiaro se Jill Biden sarà accompagnata dal marito, il Presidente Joe Biden. Intanto, a Messina e a Gesso si susseguono incontri istituzionali per definire il programma della visita, mantenendo il massimo riserbo.

    Il legame con Gesso, un ritorno alle origini

    Domenico Giacoppo, nonno paterno di Jill Biden, nacque a Gesso il 12 agosto 1898. Due anni dopo, con la sua famiglia, emigrò negli Stati Uniti, stabilendosi a Ellis Island. Il cognome Giacoppo venne poi cambiato in “Jacobs”. Domenico Jacobs sposò una donna americana e da questa unione nacque Donald, il padre di Jill Biden. Questo viaggio rappresenta quindi un ritorno alle origini per la First Lady, un’occasione per riconnettersi con la sua storia familiare.

    Un evento di portata internazionale

    La visita di Jill Biden a Gesso, un piccolo villaggio sui Monti Peloritani, trasformerebbe la località nel centro di un evento di portata internazionale. Mentre le istituzioni mantengono il riserbo, alcune indiscrezioni suggeriscono che la visita potrebbe avvenire in questi primi giorni di dicembre. Non è ancora chiaro se il Presidente Biden accompagnerà la moglie in questo viaggio.

    Preparativi e attesa a Gesso

    Riunioni per la logistica e la sicurezza sono già in corso, mentre da Palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, non arrivano né conferme né smentite. Tonino Macrì, presidente dell’Associazione culturale “Gesso la Perla dei Peloritani”, rivela di essere stato contattato da emissari dell’ambasciata statunitense per discutere l’organizzazione della visita. L’associazione, che ha ricostruito le origini messinesi di Jill Biden, aveva invitato la First Lady quattro anni fa e ora spera che la visita possa finalmente realizzarsi.

  • La magia del Duomo di Monreale sotto una nuova luce, ora brilla come un gioiello

    La magia del Duomo di Monreale sotto una nuova luce, ora brilla come un gioiello

    Il Duomo di Monreale, gioiello dell’arte normanna e sito UNESCO, si prepara a risplendere con una nuova illuminazione a LED. Quattrocento lampade, fornite dall’azienda austriaca Zumtobel, leader nel settore illuminotecnico, esalteranno la bellezza dei mosaici, offrendo ai visitatori un’esperienza visiva senza precedenti. Il progetto mira a valorizzare la spiritualità e la magnificenza della Cattedrale di Santa Maria Nuova.

    Un’esperienza visiva rinnovata

    La nuova illuminazione è stata progettata per valorizzare i mosaici, considerati una preziosa testimonianza di arte, fede e storia. L’obiettivo è di intensificare i colori, in particolare le tonalità dorate, mantenendo al contempo un’illuminazione neutra sulle altre superfici per un’esperienza visiva armoniosa.

    Presentazione ufficiale il 6 dicembre

    Il sistema di illuminazione è in fase di completamento e sarà presentato il 6 dicembre. All’evento parteciperanno l’arcivescovo di Monreale, Gualtiero Isacchi, don Nicola Gaglio, parroco del Duomo, Matteo Cundari, managing director di Zumtobel Italia, e Dario Bettiol, responsabile marketing Italia dell’azienda. Secondo Cundari, l’intento principale è quello di evidenziare la ricchezza cromatica dei mosaici, creando un equilibrio visivo all’interno della Cattedrale.

  • Il Festino di Santa Rosalia tra i migliori eventi mondiali, prestigioso riconoscimento

    Il Festino di Santa Rosalia tra i migliori eventi mondiali, prestigioso riconoscimento

    Il 400° Festino di Santa Rosalia, simbolo identitario del capoluogo siciliano, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale, classificandosi terzo (medaglia di bronzo) al Grand Prix dei Best Event Awards (BEA) 2024. Il premio, assegnato nella categoria principale che celebra il miglior evento globale dell’anno, indipendentemente dal genere, colloca il Festino tra le eccellenze mondiali nel settore degli eventi.

    Sul podio insieme a giganti mondiali

    La competizione era di altissimo livello. Il Festino di Santa Rosalia si è posizionato alle spalle di due colossi dell’organizzazione di eventi: la campagna globale “Corona. For every Golden Moment”, legata alle Olimpiadi di Parigi 2024, di cui Corona era sponsor ufficiale, e l’Amerigo Vespucci World Tour 2023-2025.

    Doppio riconoscimento per il Festino

    Oltre al bronzo nella classifica generale, il 400° Festino di Santa Rosalia ha conquistato anche la medaglia d’argento nella categoria Cultura. In questa sezione, l’evento palermitano è stato preceduto da un festival multimediale sulla pittura che ha coinvolto le principali città polacche e ha superato la Turandot messa in scena al Teatro alla Scala di Milano per il centenario di Giacomo Puccini.

    La candidatura di Balich Wonder Studio

    Il Festino è stato candidato ai BEA dalla Balich Wonder Studio, che ha prodotto l’evento in collaborazione con Odd Agency per il Comune di Palermo. Dopo essere entrato in finale tra i primi 10 eventi selezionati, il Festino ha brillato nella cerimonia di premiazione, ricevendo due importanti riconoscimenti.

    Le parole del Sindaco Lagalla

    Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto, definendolo “un traguardo straordinario che inorgoglisce la nostra città”. Lagalla ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, sottolineando come il Festino rappresenti “il racconto della nostra tradizione, il culto di una Rosalia che unisce”. Il sindaco ha inoltre evidenziato l’importanza del premio per la promozione turistica e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico di Palermo.

    L’obiettivo di internazionalizzare la Santuzza

    L’assessore alla Cultura, Giampiero Cannella, ha ribadito l’obiettivo di internazionalizzare il culto di Santa Rosalia e di esportare il messaggio positivo che la santa patrona incarna. Cannella ha sottolineato come il Festino sia stato organizzato nel rispetto della tradizione, ma con una rilettura in chiave contemporanea, con particolare attenzione alla comunicazione del messaggio. L’assessore si è detto certo che il successo ottenuto contribuirà a incrementare i flussi turistici verso Palermo.

    La mostra “Palermo rifiorisce con Santa Rosalia”

    Il video e le immagini del 400° Festino di Santa Rosalia sono in mostra alla GAM (Galleria d’Arte Moderna) di Palermo fino all’8 dicembre, nell’ambito dell’esposizione “Palermo rifiorisce con Santa Rosalia”.

  • Turista perde il borsellino con 600 euro a Ballarò, palermitano glielo riporta in hotel

    Turista perde il borsellino con 600 euro a Ballarò, palermitano glielo riporta in hotel

    Marisa Corradi, originaria di Verolanuova, in provincia di Brescia, ha vissuto un’esperienza indimenticabile durante la sua recente vacanza a Palermo. Dopo aver visitato le bellezze artistiche e storiche della città, sabato si è recata al vivace mercato di Ballarò, un luogo ricco di colori, profumi e tradizioni. Tra le bancarelle di frutta, verdura, pesce e street food, però, la turista lombarda ha perso il suo portafogli, contenente circa 600 euro in contanti, carte di credito, bancomat e documenti d’identità. La scoperta della perdita ha generato un comprensibile momento di panico, ma la signora Corradi non avrebbe mai immaginato ciò che sarebbe accaduto di lì a poco.

    La ricerca del proprietario tramite i social network

    Rosario Scalia, un ristoratore palermitano, ha trovato il portafogli e, senza esitazione, si è messo alla ricerca della proprietaria. Dopo aver letto il nome sul documento d’identità, ha utilizzato i social network per rintracciare Marisa Corradi. Con grande impegno e determinazione, Scalia ha contattato la figlia della signora, il marito, il figlio e persino un cugino, nel tentativo di raggiungere la turista. Nel frattempo, la signora Corradi, ricordandosi di una richiesta di amicizia ricevuta su Facebook da un palermitano proprio il giorno della visita al mercato, ha aperto l’applicazione e ha trovato il messaggio del signor Scalia che la informava del ritrovamento.

    La restituzione del portafogli e la gratitudine della turista

    Con grande stupore della signora Corradi, il ristoratore si è recato personalmente in hotel per restituirle il portafogli, rifiutando persino una ricompensa. Un gesto di onestà e altruismo che ha profondamente colpito la turista lombarda, la quale ha voluto condividere la sua esperienza sui social network per ringraziare pubblicamente Rosario Scalia. “Sento in dovere di ringraziarlo pubblicamente, ci sono ancora persone oneste e bisogna raccontarlo. A questo signore grazie di vero cuore”, ha scritto la signora Corradi nel suo post su Facebook.

    L’onestà e l’amore per Palermo

    Il signor Scalia, rispondendo al messaggio di ringraziamento, ha commentato: “Non c’è bisogno di ringraziarmi. L’onestà non si compra ma soprattutto spero che alla fine vi sia piaciuta la mia città”. Un gesto che testimonia non solo l’onestà del ristoratore, ma anche l’amore per la sua città, Palermo, un luogo ricco di contraddizioni ma anche di grande cuore, come dimostra questa storia a lieto fine. La disavventura di Marisa Corradi si è trasformata in un’occasione per celebrare l’onestà e la solidarietà, valori che, fortunatamente, sono ancora presenti nella nostra società. Un esempio di come la gentilezza e l’altruismo possano trasformare una situazione difficile in un’esperienza positiva e memorabile.

  • Un caccia tedesco Junkers Ju 88  della Seconda Guerra mondiale scoperto nei mari della Sicilia

    Un caccia tedesco Junkers Ju 88 della Seconda Guerra mondiale scoperto nei mari della Sicilia

    Un velivolo Junkers 88 è stato ritrovato a 51 metri di profondità nei fondali di Capo Passero, in provincia di Siracusa. Si tratta di un aereo tedesco che è stato possibile identificare con precisione grazie all’individuazione del seriale: un KG 54 (Kampfgeschwader) decollato il 2 marzo 1943 da Catania per bombardare il porto di Tripoli, in Libia. L’aeromobile venne colpito da caccia nemici e ammarò a sud di Capo Passero.

    Grazie alle ricerche effettuate dal team del Capo Murro Diving di Siracusa è stato identificato anche l’equipaggio: il pilota, Hans Bergé, che risultò ferito, l’osservatore, Werner Paetow, che risultò morto e successivamente sepolto a Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania, il radiotelegrafista, Hans Treffkorn, che risultò ferito, e il mitragliere, Albert Burging, anch’egli morto e sepolto a Motta Sant’Anastasia.

    «La scoperta – dice l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – rappresenta un ulteriore tassello nella ricostruzione storica delle operazioni aeree che si svolsero lungo il litorale siracusano durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare nel contesto dell’Operazione Husky, lo sbarco alleato in Sicilia del luglio 1943».

    L’aereo mostra ancora distintamente i resti delle due ali, prive in gran parte del rivestimento metallico. Lunghe circa 14 metri, si trovano adagiate sul fondale, in assetto di volo, immerse in una rigogliosa prateria di posidonia. Sono inoltre riconoscibili alcuni serbatoi, tubazioni appartenenti ai sistemi elettrici e idraulici, insieme a componenti strutturali dei motori e dei carrelli.

    Lo Junkers Ju 88 fu uno dei velivoli più versatili della Luftwaffe, l’aeronautica militare tedesca, utilizzato in numerosi ruoli: bombardiere, caccia notturna, ricognitore, bombardiere in picchiata, aereo da attacco al suolo e aerosilurante. Ebbe un ruolo centrale durante la Seconda Guerra Mondiale; molti esemplari operarono lungo la costa siracusana, in particolare tra il 10 e il 17 luglio 1943, quando numerosi furono abbattuti durante le operazioni di contrasto all’Operazione Husky. Gli storici riportano che, tra il 10 e il 12 luglio, molti Junkers Ju 88 furono coinvolti nell’affondamento di imbarcazioni nemiche.

    Con questa recente scoperta, il numero totale di Junkers Ju 88 ritrovati nelle acque siracusane sale a sei: il primo fu individuato negli anni ‘80 a Punta Izzo, a 26 metri di profondità; successivamente furono ritrovati gli altri a Capo Ognina, nel 2021 a 63 metri di profondità, alla foce del fiume Simeto nel 2023 a 19 metri di profondità, a Punta Campolato nel 2023 a 102 metri, a Calabernardo nel settembre del 2024 a 19 metri e quest’ultimo nei fondali di Capo Passero, a 51 metri di profondità.

    Gli ultimi cinque relitti, sono stati ritrovati dal team di Capo Murro Diving, guidato da Fabio Portella e composto da Antonio Di Grazia, Linda Pasolli, Fabrizio Rosina, Edo Salaj, Vincenzo Carrubba, Elio Nicosia e Marco Gargari. Il lavoro del team di subacquei, coordinato dalla Soprintendenza del mare della Regione Siciliana, continua a offrire un prezioso contributo alla comprensione delle operazioni belliche avvenute nel Mediterraneo durante la Seconda Guerra Mondiale

  • Gibellina eletta “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” per l’anno 2026

    Gibellina eletta “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” per l’anno 2026

    E’ Gibellina la città insignita del titolo di “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” per l’anno 2026. Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in occasione della cerimonia di proclamazione del comune scelto tra i 5 finalisti con Pescara, Carrara, Gallarte, e Todi avvenuta dopo il vaglio delle 23 proposte di candidatura arrivate al Ministero. Il titolo, ha annunciato la Presidente della Giuria, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, è stato assegnato all’unanimità.

    Tra i presenti a Gibellina anche il presidente della Fondazione Orestiadi Calogero Pumilia, il presidente del distretto turistico Sicilia occidentale Rosalia D’Alì. “Il primo grazie va a Ludovico Corrao che ha dato un’identità a una città distrutta – ha detto il sindaco Salvatore Sutera, durante il suo discorso a Roma – Premiare Gibellina ha il valore di un messaggio chiaro: da momenti buii, come da noi è stato il terremoto, si può rinascere”.

    Schifani: «Riconoscimento che premia tutta la Sicilia»

    «Esprimo profonda soddisfazione per la proclamazione di Gibellina come Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026. Questo riconoscimento celebra una città simbolo di rinascita culturale e architettonica, un luogo che, dalla tragedia del terremoto, ha saputo risorgere come punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea e l’innovazione creativa. La scelta della cittadina trapanese sottolinea non solo l’importanza storica e culturale di questo Comune siciliano, ma anche l’incredibile contributo della nostra regione al panorama artistico nazionale». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commentando la scelta del ministero della Cultura.

    «La designazione – prosegue – rappresenta un’opportunità straordinaria per sostenere nuovi progetti e per far crescere ancora di più l’identità artistica e culturale del Comune. Come avvenuto già con Agrigento, che il prossimo anno sarà la Capitale italiana della Cultura, ci impegneremo affinché anche Gibellina, al di là del contributo statale, possa contare su ulteriori risorse finanziare che diano impulso a iniziative che valorizzino il territorio e promuovano l’arte contemporanea in tutte le sue forme. Questo è un successo per tutta la Sicilia, che conferma la sua posizione come terra di cultura e creatività. Ringrazio il ministero della Cultura, la giuria presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, e tutti coloro che hanno sostenuto questo percorso. La Sicilia sarà fiera protagonista del panorama artistico italiano nel 2026, offrendo una testimonianza di come la bellezza e la cultura possano essere motori di sviluppo e coesione sociale».

    Scarpinato: «Orgoglio per la Sicilia, Isola di straordinaria ricchezza culturale»

    «È con profondo orgoglio che esprimo il mio plauso per la proclamazione di Gibellina a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea per il 2026». Lo dice l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, commentando la decisione del ministero della Cultura.

    «Dopo Agrigento Capitale italiana della Cultura – prosegue il componente del governo Schifani – la Sicilia ottiene un nuovo e prestigioso riconoscimento. Un segno tangibile della straordinaria ricchezza culturale dell’Isola, che rappresenta uno scrigno a cielo aperto dove si fondono e convivono etnie e tradizioni in una unicità irripetibile. Anche questa designazione è il segnale che stiamo lavorando nella giusta direzione, nel segno della tutela, della valorizzazione e della corretta fruizione del nostro patrimonio artistico e culturale».

  • Alfieri del Lavoro 2024, c’è anche un siciliano di 19 anni

    Alfieri del Lavoro 2024, c’è anche un siciliano di 19 anni

    Gabriele Sebastiano Cristaudo, 19 anni, originario di Pedara (Catania), è stato nominato Alfiere del Lavoro dal Presidente Mattarella. La cerimonia di consegna si è svolta al Quirinale.

    Cerimonia al Quirinale per i 25 Alfieri

    Il giovane catanese è tra i 25 studenti che hanno ricevuto la prestigiosa onorificenza, riconoscimento all’eccellenza accademica e all’impegno dimostrato durante gli studi. L’evento si è tenuto al Quirinale, con la presenza delle più alte cariche dello Stato.

    Il Premio Alfieri del Lavoro: un riconoscimento all’eccellenza

    Istituito nel 1961, il Premio “Alfieri del Lavoro” viene assegnato annualmente ai 25 diplomati con 100 e lode delle scuole superiori italiane. Il premio simboleggia l’importanza dello studio e richiama il numero dei nuovi Cavalieri del Lavoro, sottolineando il valore della continuità e dell’impegno.

    Medaglia del Presidente per i giovani premiati

    Oltre all’attestato d’onore, ogni Alfiere del Lavoro riceve una Medaglia del Presidente della Repubblica, testimonianza del riconoscimento da parte dello Stato Italiano per l’impegno e il merito scolastico.

  • Svelato il segreto di Camilleri: riemerge un’opera inedita dopo 70 anni

    Svelato il segreto di Camilleri: riemerge un’opera inedita dopo 70 anni

    Un tesoro nascosto per 70 anni nell’Archivio del Dramma popolare di San Miniato riporta alla luce un giovane Andrea Camilleri studente e drammaturgo. Così il papà del Commissario Montalbano continua a sorprendere anche dopo la sua scomparsa. Un testo teatrale inedito, rimasto celato per settant’anni, è stato recentemente ritrovato nell’Archivio del Dramma popolare di San Miniato, in provincia di Pisa. Si tratta di un copione risalente al 1950, quando il futuro padre del Commissario Montalbano era ancora uno studente dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico a Roma.

    La scoperta si deve ad Alexander Di Bartolo, archivista toscano di origini gelesi. Intervistato da *La Sicilia*, Di Bartolo ha descritto il ritrovamento come “un mix di fortuna e perseveranza nella ricerca”. Alla fine del 2021, durante le sue ricerche, si è imbattuto in un dattiloscritto intitolato “Il Santo Nero”, che ha immediatamente catturato la sua attenzione.

    “Il titolo completo è ‘Il Santo Nero. Ex voto in tre atti’”, spiega Di Bartolo. “Il Santo Nero”, appellativo di San Calogero, patrono di Porto Empedocle e di altri comuni siciliani, e il sottotitolo “ex voto”, suggestivo di devozione popolare e miracoli, hanno indirizzato le sue ricerche. “Il protagonista è il santo eremita Calogero, la cui vita è presentata da Camilleri attraverso scene di vita popolare, con un profondo messaggio morale per l’uomo contemporaneo”, aggiunge Di Bartolo.

    Ma come è finito il copione nell’Archivio di San Miniato? Nel 1950, l’istituzione bandì un concorso per un “dramma sacro”. “Arrivarono decine e decine di copioni da tutta Italia, tra cui, da Porto Empedocle, il ‘Santo Nero’ del giovane studente Andrea Camilleri”, rivela Di Bartolo.

    Questo ritrovamento offre uno sguardo inedito sulla formazione artistica di Camilleri, rivelando un’ulteriore sfaccettatura del suo genio. La Sicilia, la sua terra, la religiosità popolare e la forza del teatro si intrecciano in quest’opera che attende ora di essere portata alla luce e di incontrare il suo pubblico.

  • Il palermitano Alfredo Giuffè è il “giornalista dell’anno”

    Il palermitano Alfredo Giuffè è il “giornalista dell’anno”

    È Alberto Giuffrè, volto di SkyTG24, ad aggiudicarsi il titolo di Giornalista dell’anno nella seconda edizione del premio giornalistico CoReVe con un servizio dal titolo “Amazzonica, come salvare una foresta”, un reportage da uno dei posti a più alta biodiversità del Pianeta.

    Chi è Alberto Giuffrè

    Giuffrè, nato a Palermo e residente a Milano, lavora per SkyTG24. Si occupa di Innovazione e Crisi Climatica e conduce ogni settimana il programma Progress. Con il suo servizio è risultato il più votato dalla giuria composta da Tiziano Treu, ex Ministro del Lavoro, Ignazio Capuano, Presidente di Conai, Enzo Bianco, Componente Comitato di Coordinamento Accordo Quadro ANCI-CONAI, Angelo di Gregorio, Professore ordinario di Management e Gianni Scotti, Presidente di CoReVe.

    Gli altri vincitori del Premio CoReVe

    Vito Tartamella si è aggiudicato il premio per la categoria carta stampata e Simone Fant (ilPost.it) e Marco Dell’Aguzzo (Linkiesta.it) ex aequo per la categoria web.

    Vito Tartamella, Vincitore Categoria Carta Stampata

    Laureato in filosofia, da 20 anni Tartamella è caporedattore a Focus. Insegna giornalismo scientifico in varie università, ha pubblicato 4 libri e vinto 7 premi nazionali di giornalismo scientifico. Si aggiudica la categoria carta stampata del Premio CoReVe con un articolo dal titolo “Piove sull’asciutto”, un’indagine sulle soluzioni più innovative per risparmiare e accumulare risorse idriche.

    Simone Fant, Vincitore Categoria Web

    Simone Fant, Giornalista freelance vince la categoria web con il servizio pubblicato da Il Post dal titolo “Se non staccate le etichette questi flaconi non vengono riciclati” sulle difficoltà di un corretto riciclo della plastica. Si occupa di clima, ambiente ed economia circolare con approfondimenti e inchieste. Per Materia Rinnovabile scrive e conduce il podcast settimanale 5 Notizie Circolari. Tre volte grantee del programma di giornalismo investigativo del Journalism fund, nel 2022 ha vinto il premio Fenice CONAI per il giornalismo ambientale giovane.

    Marco Dell’Aguzzo, Vincitore Categoria Web

    Ex aequo nella categoria web vince anche Marco Dell’Aguzzo con un articolo pubblicato da Linkiesta dal titolo “Metalli green Il paradosso delle terre rare e le sfide per una sostenibilità a ogni livello” che affronta il problema del riciclo di componenti realizzati con terre rare. Nato a Roma nel 1993, è giornalista pubblicista. Si occupa di energia e collabora con Wired, Linkiesta, Start Magazine e Il Sole 24 Ore. È autore di “Power. Tecnologia e geopolitica nella transizione energetica” (Ledizioni, 2024).

    La Premiazione e il Cotisso in Vetro Riciclato

    Ai vincitori, durante la cena di premiazione nella splendida cornice di Cà del Bosco a Erbusco, è stato consegnato il cotisso in vetro riciclato realizzato dalla fonderia Effetre di Murano. Il cotisso è impiegato come semilavorato quotidianamente dai maestri vetrai per la creazione di oggetti di eccezionale bellezza quali i famosi lampadari veneziani, i calici artistici, i vasi soffiati a mano, coppe ed altro ancora. Questa vera e propria scultura è stata realizzata partendo da solo vetro riciclato bianco trasparente.

    Dichiarazione del Presidente di CoReVe

    “La seconda edizione del Premio Giornalistico CoReVe si chiude con una partecipazione numerosa e di altissima qualità– ha dichiarato Gianni Scotti, Presidente di CoReVe – Raccontare in modo chiaro, puntuale e dettagliato il mondo dell’economia circolare, dell’ambiente e del riciclo non è semplice. Si tratta spesso di argomenti tecnici che devono essere portati al grande pubblico con chiarezza ma senza superficialità e credo che i vincitori della seconda edizione con i loro lavori abbiano risposto pienamente a questa esigenza. Anche quest’anno per festeggiare abbiamo scelto un territorio, quello della Franciacorta, che rappresenta un’eccellenza dell’enogastronomia, una filiera che proprio grazie al vetro esporta in tutto il mondo, e grazie al riciclo garantisce processi produttivi più sostenibili sotto il profilo ambientale.” – ha concluso Scotti

  • Giulia Maenza conquista Roma, l’attrice siciliana protagonista alla Festa del Cinema

    Giulia Maenza conquista Roma, l’attrice siciliana protagonista alla Festa del Cinema

    L’attrice e modella palermitana Giulia Maenza ha catturato l’attenzione del pubblico alla 19ª edizione della Festa del Cinema di Roma, presentando il film “U.S. Palmese” dei Manetti Bros. Maenza, già nota per i suoi ruoli nella serie TV “La Mafia uccide solo d’estate” e nella seconda stagione di “The Bad Guy”, interpreta Concetta, la figlia del personaggio interpretato da Rocco Papaleo.

    Il Sogno di Concetta in “U.S. Palmese”

    Nel film, Concetta nutre aspirazioni che superano i confini della sua piccola città natale. Non condivide la passione paterna per il calcio e lo incoraggia ad abbandonare l’idea di finanziare l’ingaggio del calciatore di Serie A Etienne Morville per risollevare le sorti della squadra di calcio Palmese.

    “U.S. Palmese”: Uno Sguardo Diverso sul Sud Italia

    “U.S. Palmese” offre una prospettiva inedita sul Sud Italia, raccontando la storia e le ambizioni della squadra di calcio di Palmi, in Calabria. Il film propone una riflessione sul calcio moderno, sempre più incentrato sul business e sull’intrattenimento, piuttosto che sui valori sportivi.

    Il Calciatore Etienne Morville: Un Simbolo dei Tempi

    Il personaggio di Etienne Morville incarna le distorsioni del successo nel mondo del calcio contemporaneo: fama e ricchezza si traducono in arroganza, mancanza di rispetto e ostentazione. Il suo trasferimento dalla Serie A a Palmi avrà un impatto significativo non solo su di lui, ma anche sulla squadra, sugli abitanti e sulle vite dei protagonisti.

    Dalle Passerelle al Grande Schermo: il Percorso di Giulia Maenza

    Nata a Camporeale, in provincia di Palermo, nel 1999, Giulia Maenza ha iniziato la sua carriera come modella in Sicilia, raggiungendo ben presto il successo internazionale. La sua svolta è arrivata nel 2016, sfilando per Dolce & Gabbana a Palermo. Successivamente, ha collaborato con Donatella Versace ed Elie Saab, diventando la più giovane italiana a sfilare alla Milano Fashion Week.

    Il Debutto Cinematografico e il Futuro Promettente

    Il debutto cinematografico di Giulia Maenza risale al 2022 con “Il filo invisibile” di Marco Simon Puccioni, seguito dal ruolo nella serie “The Bad Guy” prodotta da Amazon Prime. La sua partecipazione a “U.S. Palmese” rappresenta un ulteriore passo avanti nella sua promettente carriera cinematografica. Tra moda e cinema, Giulia Maenza continua a stupire, affermandosi come un talento emergente nel panorama artistico italiano.