Categoria: Società

  • Capodanno Canale 5 Catania: un evento da due milioni di euro

    Capodanno Canale 5 Catania: un evento da due milioni di euro

    Il Capodanno 2025 sarà trasmesso in diretta da Piazza Duomo a Catania su Canale 5, con un costo per la Regione Siciliana di circa due milioni di euro. L’evento, organizzato da Mediaset in risposta ad un avviso pubblico dell’Assessorato Regionale al Turismo, guidato dall’assessore Elvira Amata, mira a promuovere l’isola attraverso eventi di grande richiamo mediatico. L’obiettivo è incrementare il turismo in Sicilia, utilizzando fondi stanziati specificamente per questo scopo.

    La scelta di Catania per Capodanno Canale 5

    Catania è stata selezionata come location per il Capodanno Canale 5 dopo una valutazione delle principali città siciliane. Palermo e Messina erano già impegnate con altri eventi musicali per la notte di San Silvestro, rendendo Catania la scelta più idonea. La città, guidata dal sindaco Enrico Trantino, si prepara ad accogliere l’evento televisivo che porterà la Sicilia nelle case degli italiani attraverso la diretta su Canale 5.

    Mediaset e la promozione della Sicilia

    Mediaset si è aggiudicata l’organizzazione dell’evento Capodanno Canale 5 Catania in seguito ad un avviso pubblico regionale. L’azienda del gruppo Berlusconi è stata l’unica a presentare una proposta, rispondendo ai requisiti richiesti dall’amministrazione regionale, che prevedevano un format televisivo “chiavi in mano” comprensivo dell’organizzazione e della messa in onda in diretta. L’evento di Capodanno segue un altro importante appuntamento televisivo targato Mediaset che ha visto la Sicilia protagonista: il Concerto di Natale registrato nella Valle dei Templi di Agrigento, trasmesso su Canale 5 il 24 dicembre.

    Dettagli sull’evento Capodanno Canale 5 Catania

    L’evento di Capodanno Canale 5 a Catania promette di essere una grande festa per celebrare l’arrivo del nuovo anno. La piazza Duomo sarà il cuore pulsante della festa, offrendo uno scenario suggestivo per la diretta televisiva. Ulteriori dettagli sul programma, gli artisti che si esibiranno e le modalità di partecipazione saranno svelati durante la conferenza stampa di presentazione, prevista a Milano.

    Il costo della promozione turistica

    L’investimento di due milioni di euro per il Capodanno Canale 5 Catania rappresenta una parte delle risorse destinate alla promozione turistica della Sicilia. L’obiettivo è quello di sfruttare la visibilità offerta dalla diretta televisiva per attirare un maggior numero di visitatori sull’isola, contribuendo alla crescita economica del territorio. La Regione Siciliana punta su eventi di grande impatto mediatico come questo per consolidare l’immagine della Sicilia come meta turistica di primo piano.

    La conferenza stampa di presentazione

    La conferenza stampa di presentazione dell’evento “Capodanno in musica” si è tenuta a Milano, alla presenza di Federica Panicucci, Fabio Rovazzi, Giancarlo Scheri (direttore di Canale 5), Paolo Salvaderi (AD di Radiomediaset), e in collegamento video l’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Elvira Amata, e il sindaco di Catania, Enrico Trantino. Durante l’incontro sono stati illustrati i dettagli dell’evento, il programma artistico e le aspettative legate alla promozione turistica della Sicilia.

  • Capodanno 2025, in Sicilia tanti cantanti in concerti gratuiti in piazza

    La Sicilia si appresta ad accogliere il nuovo anno con un ricco programma di eventi e concerti gratuiti che animeranno le piazze di diverse città dell’isola. Da Palermo a Catania, passando per Messina e altre località, grandi artisti della musica italiana si esibiranno offrendo spettacoli indimenticabili per cittadini e turisti.

    Biagio Antonacci illumina Palermo

    A Palermo, Piazza Castelnuovo ospiterà il concerto “Tutti a Palermo” con protagonista Biagio Antonacci, che torna in città dopo 25 anni. L’artista presenterà i suoi successi più amati e alcuni brani del nuovo album “L’inizio”, accompagnato dalla sua band. Ad aprire la serata, alle 21.00, sarà il polistrumentista siciliano Mario Incudine. Radio Italia animerà la festa, con il brindisi di mezzanotte e il DJ set di Paoletta, che farà ballare il pubblico con i grandi classici italiani. Giochi di luce e fuochi d’artificio illumineranno il cielo palermitano.

    Cefalù e Capo d’Orlando: musica e divertimento

    A Cefalù, Piazza Duomo ospiterà la band Kalavria, che dalle 23.00 proporrà un mix di sonorità mediterranee e ritmi contemporanei. Dopo la mezzanotte, il divertimento continuerà con il DJ set del nuovo spettacolo Big Reunion. A Capo d’Orlando, in Piazza Matteotti, si esibirà Anna Tatangelo, che incanterà il pubblico con i suoi brani più celebri. L’artista ha espresso il suo entusiasmo per l’evento attraverso il suo fan club su Facebook.

    Catania e Maletto: grandi nomi in piazza

    Piazza Duomo a Catania sarà il cuore dei festeggiamenti, con una serata musicale condotta da Federica Panicucci e trasmessa in diretta nazionale su Mediaset. Si attendono grandi nomi della musica italiana. A Maletto, Fiorella Mannoia illuminerà la notte di Capodanno con uno spettacolo indimenticabile. L’artista eseguirà i suoi brani più famosi con nuovi arrangiamenti, accompagnata da un’orchestra. Il concerto inizierà alle 22.15 e sarà seguito da DJ set e giochi pirotecnici.

    Francesco Gabbani ad Augusta e i Tinturia a Monreale

    In provincia di Siracusa, Piazza Castello ad Augusta accoglierà Francesco Gabbani, che dalle 22.30 ripercorrerà i suoi successi, tra cui “Occidentali’s Karma”. A Monreale, i Tinturia si esibiranno sabato 28 dicembre in Piazza Guglielmo, offrendo una serata di musica e tradizione siciliana. “Lello Analfino & Tinturia” animeranno la piazza con la loro energia e i loro suoni.

  • La Cappella Palatina  splenderà di luce nuova, via ai restauri dei mosaici

    La Cappella Palatina splenderà di luce nuova, via ai restauri dei mosaici

    Pronti a partire gli interventi di restauro dei mosaici della Cappella del Palazzo Reale di Palermo che entro un anno splenderà di luce nuova. Sono stati consegnati questa mattina all’impresa appaltatrice Lithos restauri di Venezia i lavori di messa in sicurezza e controllo conservativo della Cappella Palatina, progettati dalla Soprintendenza dei beni culturali di Palermo e finanziati dal Fondo edifici culto del Ministero dell’Interno, proprietario dell’immobile, per un importo di 1,1 milioni di euro. La delicata operazione di restauro, avviata in virtù del protocollo d’intesa esistente tra la Regione Siciliana e il Ministero dell’Interno, sarà interamente curata dalla Soprintendenza di Palermo, guidata da Selima Giuliano, in accordo con l’assessorato regionale dei Beni culturali, e durerà 365 giorni. Presenti alla consegna dei lavori il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, la soprintendente di Palermo Selima Giuliano, il parroco della Cappella Palatina monsignor Michele Polizzi, Elvira Boglione dell’impresa Lithos restauri.

    «Siamo orgogliosi di offrire la competenza e la professionalità dei progettisti della nostra amministrazione regionale per il recupero di uno dei beni architettonici più belli di Palermo – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – Grazie a una importante collaborazione interistituzionale, sarà possibile tutelare e valorizzare ancora di più un monumento simbolo della storia e dell’arte della Sicilia, conosciuto in tutto il mondo».

    «Accolgo con immenso piacere la notizia dell’inizio dei lavori di messa in sicurezza e controllo conservativo della Cappella Palatina. Questa non è solamente un sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco – sottolinea il presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II Gaetano Galvagno – ma rappresenta un monumento da preservare. È quindi nostro dovere consegnarlo alle future generazioni nelle migliori condizioni possibili. Situata all’interno del complesso architettonico dello splendido Palazzo Reale, sede del Parlamento più antico d’Europa, la Cappella Palatina è meta ogni anno di migliaia di turisti e studiosi. Sono certo che, grazie al progetto redatto dalla Soprintendenza dei beni culturali di Palermo, tra un anno avremo di nuovo la fortuna di ammirare, in tutto il suo splendore originario, la magnificenza della basilica in stile siculo-normanno. Un gioiello che tutto il mondo ci invidia».

    «I lavori che stanno per essere intrapresi, finanziati dal Fondo edifici di Culto del Ministero dell’Interno – dice il prefetto di Palermo Massimo Mariani – costituiscono un intervento di restauro di grande rilevanza, che contribuirà a preservare e valorizzare ulteriormente le splendide decorazioni musive della Cappella Palatina, uno degli elementi più attrattivi del percorso arabo-normanno, di eccezionale valore storico-artistico».

    «Il mio più vivo plauso – aggiunge l’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato – va alla Soprintendenza di Palermo che, ancora una volta, ha dimostrato impegno e abnegazione nel porre in essere l’alta sorveglianza e tutte le fasi connesse al progetto».

  • E’ ufficiale, su Canale 5 il Capodanno in diretta da Catania

    È stato affidato a Mediaset il servizio per la realizzazione e messa in onda in diretta televisiva su Canale 5 del “Capodanno 2025”, evento realizzato e promosso dalla Regione Siciliana nella città di Catania.

    Dettagli sull’operatore e il procedimento

    L’ operatore che si è aggiudicato i servizi era stato l’unico che aveva risposto all’avviso pubblicato dal dipartimento regionale del Turismo lo scorso 26 novembre. Recependo le proposte di modifica dell’assessorato e individuando la piazza di Catania come sede dell’evento, si occuperà della produzione, della realizzazione e della messa in onda in diretta del format televisivo la sera del 31 dicembre.

    Obiettivi dell’evento

    Il progetto rientra nell’ambito delle iniziative del programma triennale di sviluppo turistico regionale come evento di ampio respiro mediatico che ha l’obiettivo di diffondere e promuovere il brand Sicilia, le peculiarità dell’Isola, contribuendo anche a potenziare l’offerta turistico-culturale del capoluogo etneo con un pubblico potenziale di milioni di telespettatori.

  • Orientarsi in città: come il GPS ha cambiato le nostre abitudini

    Orientarsi in città: come il GPS ha cambiato le nostre abitudini

    L’avvento delle tecnologie digitali ha modificato profondamente la quotidianità delle persone, intervenendo nelle abitudini più radicate e rivoluzionando persino il modo in cui si orientano all’interno delle città. Tra tutte le innovazioni, l’introduzione del GPS, ormai integrato negli smartphone, ha rappresentato uno spartiacque nella gestione degli spostamenti urbani, facilitando la vita non solo di chi si avventura in città sconosciute ma anche di coloro che si muovono all’interno delle proprie aree di residenza.

    GPS: un alleato indispensabile negli spostamenti quotidiani

    L’utilizzo del GPS ha cambiato in modo radicale la gestione degli spostamenti quotidiani, rendendo obsoleto il vecchio concetto di orientamento basato esclusivamente sulla conoscenza diretta del territorio. Ora, anche in un quartiere familiare, ci si affida spesso alla tecnologia per trovare la strada più breve o per evitare il traffico, un’abitudine che è ormai parte della vita moderna.

    Forse sembra scontato, ma prima non era così immediato trovare qualsiasi esercizio commerciale in pochi istanti in qualunque parte della città ci si trovasse, con tanto di orari di apertura e distanza per raggiungerlo. Il GPS, infatti, ha permesso lo sviluppo di mappe virtuali aggiornate e talmente dettagliate da permettere, ad esempio, di trovare tabacchi nelle vicinanze in cui si rivenda il proprio brand di e-cig preferito, anche se si è in viaggio o di passaggio in un quartiere sconosciuto della propria città.

    La possibilità di calcolare tempi di percorrenza precisi, con una semplicità che fino a qualche anno fa era inimmaginabile, ha eliminato buona parte dello stress associato agli spostamenti urbani, permettendo di ottimizzare il tempo e ridurre al minimo gli imprevisti, sia per chi sceglie di muoversi a piedi, sia per chi utilizza mezzi pubblici o privati.

    Ma come si faceva prima del GPS?

    AL contrario, prima della diffusione di dispositivi dotati di GPS, orientarsi in città richiedeva una conoscenza diretta del territorio o, in alternativa, l’uso di mappe cartacee come il celebre “Tuttocittà”, che occupava il vano portaoggetti di molte auto, pronto a essere consultato all’occorrenza.

    All’epoca, trovare una via significava seguire un percorso segnato da punti di riferimento fisici come monumenti, negozi e incroci particolari; anche chi si trovava a percorrere zone sconosciute poteva affidarsi a queste mappe, sebbene consultarle mentre si guidava non fosse affatto semplice. Per coloro che preferivano un metodo meno “cartaceo,” la strategia più diffusa consisteva nel chiedere indicazioni ai passanti, una pratica che metteva in gioco una certa capacità di memorizzazione e di ascolto, oltre che un livello di interazione sociale che, in qualche modo, arricchiva l’esperienza del viaggiare.

    Riuscire a raggiungere una destinazione dipendeva spesso dall’orientamento visivo e dall’abilità nel collegare informazioni sparse per costruire un percorso sensato, e non era raro che un tragitto si trasformasse in un’avventura, con deviazioni impreviste e scorciatoie scoperte grazie ai consigli degli abitanti locali.

    Le due facce del progresso

    Se da una parte, dunque, l’introduzione del GPS ha eliminato molte delle incertezze e delle difficoltà legate allo spostarsi in città, dall’altro ha contribuito alla progressiva scomparsa di abitudini che un tempo erano fondamentali per orientarsi.

    Ricostruire mentalmente il reticolo delle strade principali o affidarsi alle indicazioni di chi conosceva il territorio erano pratiche meno immediate, ma forse lasciavano spazio a una scoperta più autentica e spontanea dei luoghi, soggetta ad imprevisti, ma libera dall’onnipresente guida tecnologica.

     

     

     

  • WhatsApp, Instagram e Facebook Down: Disservizi Globali

    WhatsApp, Instagram e Facebook Down: Disservizi Globali

    Mercoledì 11 dicembre 2024, a partire dalle ore 19:00 circa, le piattaforme social di Meta, tra cui Facebook, Instagram e WhatsApp, hanno subito un’interruzione del servizio a livello globale. Utenti di tutto il mondo, dall’Europa all’Australia, dagli Stati Uniti al Giappone, hanno segnalato difficoltà nell’accesso alle piattaforme e nell’utilizzo delle loro funzionalità.

    Problemi di Accesso e Funzionalità Limitata

    Le segnalazioni raccolte da Downdetector, sito specializzato nel monitoraggio dei malfunzionamenti online, hanno evidenziato un picco di segnalazioni a partire dalle 18:40 circa, con un’impennata significativa intorno alle 19:10. Gli utenti hanno lamentato problemi nell’invio e nella ricezione di messaggi su WhatsApp, difficoltà nel caricamento delle pagine e nell’accesso a Instagram e Facebook, e rallentamenti generalizzati nell’aggiornamento dei feed. Su Instagram e Facebook, inoltre, si sono registrate difficoltà nella condivisione di post e storie.

    Impatto Globale e Segnalazioni da Diverse Parti del Mondo

    L’interruzione del servizio ha avuto una portata internazionale, con segnalazioni provenienti da diverse parti del mondo. Negli Stati Uniti, Downdetector ha registrato circa 105.000 segnalazioni per problemi su Facebook, oltre 70.000 per Instagram e circa 12.000 per WhatsApp. In Italia, le segnalazioni sono state migliaia per ciascuna delle tre piattaforme, distribuite su tutto il territorio nazionale.

    La Risposta di Meta e il Ripristino Graduale del Servizio

    Meta, la società madre delle piattaforme interessate, ha riconosciuto il problema attraverso una breve comunicazione, informando gli utenti che i tecnici stavano lavorando per ripristinare il servizio il prima possibile. Intorno alle 19:30, WhatsApp ha iniziato a ripristinare gradualmente il servizio di messaggistica, sebbene alcune funzioni, come l’ultimo accesso e lo stato online, potessero risultare ancora indisponibili per alcuni utenti. Meta si è scusata per il disagio causato dall’interruzione.

  • Gianni Morandi compie 80 anni, la storia d’amore con la Sicilia lunga una canzone

    Gianni Morandi compie 80 anni, la storia d’amore con la Sicilia lunga una canzone

    Oggi, 11 dicembre 2024, Gianni Morandi compie 80 anni. Una carriera straordinaria, costellata di successi indimenticabili, che si intreccia, da diversi anni, con un amore profondo per la Sicilia. L’isola, con i suoi paesaggi mozzafiato, la sua cultura millenaria e la calorosa accoglienza della sua gente, ha conquistato il cuore del cantante, diventando meta prediletta per le sue vacanze e cornice di concerti memorabili.

    L’amore per la Sicilia dell’eterno ragazzo

    Non sono solo le parole a testimoniare questo legame speciale. Le immagini condivise sui social network da Morandi, lo ritraggono spesso in suggestive località siciliane: dalla maestosa Scala dei Turchi, definita “una meraviglia assoluta”, alle spiagge dorate di Mondello, passando per le bellezze artistiche di Palermo, “una città fantastica”. Un vero e proprio diario di viaggio, che racconta di un’isola vissuta con entusiasmo e curiosità, alla scoperta di tesori nascosti e tradizioni culinarie.

    La passione per la cucina sicula

    Il cantautore bolognese non ha mai nascosto la sua passione per la cucina siciliana. Dagli arancini al cannolo, le prelibatezze dell’isola hanno conquistato il suo palato, diventando protagoniste di aneddoti e racconti condivisi con i fan. Un amore a primo morso, che testimonia la sua capacità di apprezzare la genuinità e la ricchezza della cultura gastronomica siciliana.

    Ma l’amore per la Sicilia si manifesta soprattutto attraverso la musica. Negli anni, Morandi ha regalato al pubblico siciliano concerti indimenticabili, esibendosi in location uniche come il Teatro Valle dei Templi di Agrigento e il Teatro Antico di Taormina. Eventi che hanno attirato migliaia di spettatori, desiderosi di ascoltare dal vivo i suoi grandi successi, immersi in un’atmosfera magica, tra le bellezze dell’isola e la musica di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi.

    Gli 80 anni di Gianni Morandi

    Il legame tra Gianni Morandi e la Sicilia è un esempio di come la bellezza di un luogo possa ispirare e arricchire l’animo di un artista. Un amore reciproco, che si rinnova ad ogni visita, ad ogni concerto, ad ogni assaggio delle prelibatezze locali. Un amore che, come le sue canzoni, è destinato a rimanere impresso nel tempo. Auguri Gianni!

  • Il mare siciliano restituisce un tesoro: scoperto un relitto arcaico

    Il mare siciliano restituisce un tesoro: scoperto un relitto arcaico

    Un relitto risalente al VI-V secolo a.C., insieme a quattro ancore litiche e due in ferro, è stato ritrovato nelle acque di Santa Maria del Focallo, nel Comune di Ispica, nel Ragusano. La scoperta è avvenuta nel corso di una campagna di scavi subacquei condotta dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, in collaborazione con il dipartimento di Studi umanistici e del Patrimonio culturale dell’Università di Udine. Il relitto si trovava a sei metri di profondità, sepolto da sabbia e massi.

    Lo scafo è stato costruito con la tecnica “su guscio”, caratterizzata dall’uso di tavole del fasciame collegate tramite incastri (tenoni e mortase), che conferivano alla struttura una funzione autoportante. A pochi metri dal naufragio sono stati individuati due nuclei di ancore: due in ferro del tipo a “T” rovesciata, probabilmente risalenti al VII secolo d.C., e quattro litiche, di probabile epoca preistorica.

    «Questa scoperta – commenta l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – rappresenta un contributo straordinario per la conoscenza della storia marittima della Sicilia e del Mediterraneo ed evidenzia ancora una volta il ruolo centrale dell’Isola nei traffici e negli scambi culturali dell’antichità. Il relitto, databile a un periodo cruciale per la transizione tra Grecia arcaica e classica, è un prezioso tassello del patrimonio culturale sommerso siciliano».

    La campagna di scavi – durata tre settimane e conclusa nello scorso mese di settembre – ha visto il coinvolgimento del Nucleo sommozzatori della Guardia costiera di Messina e della Capitaneria di porto di Pozzallo, che hanno garantito supporto tecnico e logistico alle operazioni. Grazie alla fotogrammetria subacquea, è stato possibile generare un modello tridimensionale del relitto, mentre i campioni prelevati consentiranno ulteriori analisi paleobotaniche per approfondire lo studio dei materiali utilizzati.

    Questa attività di ricerca è stata condotta nell’ambito del “Kaukana Project”, alla sua quinta campagna di scavo effettuata come approccio integrato per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale sommerso. Il progetto, nato nel 2017, prosegue con l’obiettivo di ricostruire il paesaggio costiero e sommerso lungo il litorale compreso tra Ispica, Kaukana e Kamarina, in collaborazione con l’Università di Udine e con prestigiosi enti di ricerca italiani e internazionali.

  • E’ tra i più belli d’Europa, a Gangi il presepe vivente con 200 figuranti

    E’ tra i più belli d’Europa, a Gangi il presepe vivente con 200 figuranti

    Il Comune di Gangi, borgo madonita, dal 26 al 29 dicembre regala una vera favola grazie al presepe vivente “da Nazareth a Betlemme” (il silenzio…una voce…un viaggio..la vita). Una rappresentazione della natività unica nel suo genere, l’edizione 2024 lascerà a bocca aperta i visitatori grazie ad una novità che lancerà un forte messaggio a tutta l’umanità.

    Scenografia Straordinaria

    Tra i più belli d’Europa, il presepe è caratterizzato per la sua straordinaria scenografia teatrale, plasticamente modellata e ricostruita nel cuore dell’abitato. Ad accompagnare le tredici rappresentazioni quotidiane saranno personaggi, musiche, luci, l’eccezionale voce fuori campo di Santi Cicardo (ciascuna scena è priva di dialoghi tra gli attori) e la partecipazione della giovane attrice Viviana Mocciaro, che proiettano il visitatore indietro nel tempo nella Galilea di 2mila anni fa.

    Un Viaggio nel Tempo

    Come in un sogno, ad occhi chiusi, ci si potrà immergere in questo viaggio. Un presepe vivente, giunto alla sua quattordicesima edizione, che è come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura. Una magica concentrazione di emozioni entrerà nell’intimo dei visitatori ai quali verrà presentata la storia dalle origini di Gesù a Nazareth e a Betlemme. Meticolosa la ricostruzione degli ambienti che si intrecceranno con le nobili vestigia della città in un vero e proprio teatro di pietra ricostruito tra i vicoli dell’antico quartiere di Santa Lucia e piazza del Popolo.

    Oltre 200 Personaggi in Scena

    Superata la soglia del grande portone in legno della chiesa Madre i visitatori si muoveranno e saranno accompagnati da una guida in un palcoscenico naturale per ammirare gli oltre 200 personaggi: pastori, mercanti, suonatori, venditori ambulanti, lavandaie, artigiani, giocolieri sembreranno “fissati”, nei loro gesti quotidiani, come in un incantesimo. Saranno riproposte spaccati della vita sociale della Palestina del tempo, legate alla presenza militare di Roma imperiale con Erode, la sua corte e i soldati e le sue feste. Scene esclusivamente di carattere religioso. Tra quelle più suggestive l’apparizione dell’Angelo e la fuga dal censimento di Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme, quest’ultimo quadro, rappresentato nello scenario unico della scalinata che conduce sotto gli archi della Torre trecentesca dei Ventimiglia, dove sarà ricostruita la grotta della natività.

    Novità e Tradizione

    Come ogni edizione alcune scene sono state rivisitate e altre sono nuove.

    Organizzazione e Promozione

    Il presepe vivente “Da Nazareth a Betlemme” è nato da un idea del Forum Giovani, la regia è curata da Carmelo Domina e Peppuccio Ballistreri, a curare le musiche Giovanni Germanà, la consulenza storica è di Stefano Sauro e Luciano Inguaggiato, la logistica di Totò Domina, Santino Paternò. Nicolò Angilello e Cataldo Spedale e Pro Loco. E ancora vi è la collaborazione di tutte le associazioni locali e di tutta la comunità e la disponibilità del parroco don Giuseppe Amato. L’iniziativa organizzata e promossa dall’associazione “Da Nazareth a Betlemme” è patrocinata dal Comune di Gangi. Un sostegno arriva anche dalla BCC delle Madonie.

    Un Messaggio di Fraternità

    “E’ uno dei presepi più apprezzati non solo dalla cittadinanza locale, ma anche dalle migliaia di visitatori che registriamo ogni anno e oggi è diventato vetrina insostituibile della nostra regione raccogliendo premi e attenzioni a livello nazionale – dice Carmelo Domina, uno dei due registi della kermesse – Nella sua semplicità da Nazareth a Betlemme ci offre un messaggio potente ed attuale esortandoci a riscoprire la bellezza della fraternità e della condivisione in un mondo che sembra fratturato, un presepe che diventa simbolo di unità e costruire un mondo migliore dove l’amore e la comprensione possano prevalere sull’odio e sull’indifferenza. Un raggio di luce in tempi bui. La realizzazione di questo evento non potrebbe avvenire senza il decisivo intervento del Comune di Gangi, e l’insostituibile sostegno di tutta la comunità di volontari e associazioni locali”.

    Attesi Migliaia di Visitatori

    “Ci prepariamo ad accogliere migliaia di visitatori, attratti dal fascino del presepe vivente che ogni anno aumenta il numero di presenze – ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello – una comunità la nostra che da settimane lavora alacremente per la riuscita della manifestazione che coinvolge oltre 200 figuranti e l’impagabile lavoro di decine di volontari ai quali va il mio personale ringraziamento come a tutto lo staff dell’associazione da Nazareth a Betlemme che ogni anno dà vita a questo spettacolo unico con le sue ambientazioni magiche e affascinanti all’interno del nostro centro storico”.

    Invito da Papa Francesco

    E per il secondo anno consecutivo il Presepe ha ricevuto l’invito a partecipare all’udienza di Papa Francesco nell’aula Paolo VI e alla rappresentazione collettiva del presepe Vivente di Roma Capitale.

  • Nuovo Museo Multimediale a Monreale celebra Re Guglielmo II

    Nuovo Museo Multimediale a Monreale celebra Re Guglielmo II

    Il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, ha presentato il nuovo museo multimediale “La Fabbrica di Guglielmo. Fede, Arte, regalità nella Diocesi di Monreale”, un’esperienza immersiva di circa 1500 metri quadrati all’interno del Complesso Monumentale Guglielmo II, nell’ex Abbazia benedettina di Santa Maria La Nuova. Questo spazio espositivo permanente, tra i primi nel Meridione d’Italia, offre ai visitatori un viaggio polisensoriale attraverso la storia e l’arte normanna.

    Tre Aree Tematiche per un Viaggio nella Storia

    Il percorso museale si snoda attraverso tre aree tematiche principali. La Galleria centrale è dedicata al Duomo di Monreale e ai suoi magnifici mosaici. La Galleria prospiciente il Chiostro dell’Abbazia benedettina esplora l’architettura normanna e il sincretismo culturale dell’epoca. Infine, la galleria affacciata sulla corte del Complesso monastico illustra la storia della Diocesi, del Regno e della Regalità.

    Un’Immersione Emozionale nel Mondo di Guglielmo II

    L’installazione dedicata all’Abside del Duomo e al Pantocrator rappresenta uno dei punti focali del museo. Attraverso l’uso sapiente della tecnologia multimediale, i visitatori vengono trasportati indietro nel tempo, rivivendo l’atmosfera e la grandiosità dell’epoca normanna. L’esperienza è arricchita da installazioni interattive, come le “porte bronzee” che simboleggiano la “Porta del Paradiso”, e il fascio di luce verticale che evoca il concetto teologico benedettino dell’Axis mundi.

    Un Museo che Restituisce la Memoria alla Città

    Il sindaco Arcidiacono ha sottolineato l’importanza del museo come momento di riappropriazione della memoria per i cittadini di Monreale e come ulteriore attrazione turistica per la città. Il museo si propone di raccontare le radici storiche e culturali del territorio attraverso una narrazione coinvolgente che trasforma la storia in un’esperienza quasi fiabesca, un “sogno che è diventato realtà”.

    L’Approccio Innovativo del Museo Narrativo

    L’architetto Giuseppe Di Benedetto, membro del team di progettazione, ha spiegato la filosofia alla base del museo: un’esperienza emozionale che va oltre la semplice esposizione di oggetti. L’obiettivo è quello di creare un’interazione diretta tra il visitatore e la narrazione, trasformandolo in un “io narrante” che sceglie come e quando scoprire le informazioni presentate. Le tecnologie multimediali sono utilizzate in modo non convenzionale per coinvolgere il pubblico e renderlo partecipe della storia.

    Il Team di Esperti Dietro al Progetto

    Il progetto del museo è stato realizzato da un team multidisciplinare composto da architetti, ingegneri, esperti di contenuti museologici e multimediali. Tra i principali collaboratori figurano l’architetto Giuseppe Di Benedetto, l’ingegnere Pietro Faraone, Studio Azzurro s.r.l. per le videoinstallazioni, il professore Pietro Corrao per la consulenza sui contenuti museologici e l’architetto Vincenzo Venezia per la grafica. L’ingegnere Giovan Battista Ravesi si è occupato della realizzazione dei sistemi multimediali.