Categoria: Società

  • Giovane Carabiniere siciliano salva la vita a una bimba che non respirava più

    Giovane Carabiniere siciliano salva la vita a una bimba che non respirava più

    Una storia a lieto fine che ha dell’incredibile, un atto di eroismo che ha visto protagonisti un giovane carabiniere siciliano e la sua prontezza di spirito. Pietro Bruno, carabiniere catanese di 26 anni, insieme al suo collega maresciallo Samuele Repossi, è riuscito a salvare la vita ad una bambina di soli 9 anni che stava soffocando con una caramella rimanendo senza respiro.

    I fatti sono avvenuti in pieno centro a Napoli, quando i due carabinieri sono stati attirati da una folla nei pressi di uno scuolabus dell’istituto scolastico “delle meraviglie” in zona Arenaccia. Giunti sul posto, si sono trovati davanti la piccola esamine che aveva appena mangiato una caramella che le aveva ostruito le vie respiratorie.

    In pochi secondi, Pietro e Samuele hanno capito la gravità della situazione. Con estrema prontezza, vista l’ambulanza che tardava ad arrivare, hanno caricato la bimba sulla loro gazzella e si sono precipitati verso l’ospedale “Santissima Annunziata”, distante solo un paio di chilometri ma che in quei momenti concitati è sembrata un’eternità. “Quei due minuti di corsa verso l’ospedale sono stati i più lunghi della nostra vita” hanno dichiarato. La bambina era ormai cianotica e non respirava più, anche il tentativo di praticarle la manovra di Heimlich si era rivelato vano. Ma i due angeli custodi in divisa sono riusciti a strapparla alla morte, consegnandola finalmente tra le mani dei medici del pronto soccorso che l’hanno immediatamente soccorsa, riuscendo a rianimarla e a salvarle la vita.

    Poco dopo è giunto in ospedale anche il padre della bimba, avvisato dell’accaduto, che tra le lacrime ha potuto riabbracciare la figlia e ringraziare di cuore i suoi salvatori. Una scena commovente che ha emozionato tutti i presenti. La bambina ora sta bene, anche se dovrà sottoporsi ad ulteriori accertamenti. Una vicenda che si è conclusa nel migliore dei modi grazie al coraggio e alla prontezza di due servitori dello Stato, che con il loro gesto eroico hanno dimostrato ancora una volta l’impegno e la dedizione dell’Arma dei Carabinieri per la sicurezza e la salvaguardia dei cittadini. Un esempio di altruismo e valore civico da lodare e ricordare.

  • Can Yaman, brutto gesto contro un fan a Palermo (VIDEO)

    Can Yaman, brutto gesto contro un fan a Palermo (VIDEO)

    Can Yaman nella bufera per un video in cui prende il cellulare di un fan e lo butta per terra. Un gesto di stizza che non è passato inosservato e che ora si trova su Youtube.

    L’atteggiamento insistente e il gesto di stizza di Can Yaman

    L’attore turco, divo delle serie tv, sex symbol e protagonista di “Viola come il mare 2”, attualmente in produzione a Palermo, è finito al centro delle polemiche per un video, diventato virale, in cui si vede chiaramente l’attore prendere con stizza il cellulare di un fan e gettarlo a terra con rabbia. I fatti risalgono a quando Can Yaman, uscito dall’Hotel dove alloggia, durante le riprese nel capoluogo siciliano, si stava dirigendo velocemente verso la macchina per raggiungere il set. Come sempre, decine di fan erano in attesa per chiedergli un autografo o un selfie. Tra questi un uomo, probabilmente padre di famiglia, che insisteva per avere una foto o un saluto da mostrare alla figlia. Ed è stato proprio questo atteggiamento insistente che deve aver fatto perdere le staffe all’attore turco.

    Polemiche in rete, c’è chi accusa e chi difende l’attore

    Can Yaman, visibilmente irritato, ha afferrato il telefono dalle mani del fan e lo ha gettato con rabbia per terra, per poi allontanarsi rapidamente a bordo dell’auto. Il video dell’episodio, ripreso probabilmente da un altro fan, è subito circolato in rete scatenando accese polemiche. C’è chi difende Yaman, sostenendo che quell’uomo deve aver esagerato nell’insistenza, non rispettando la privacy della star. Ma per molti il comportamento dell’attore è injustificabile, un gesto di prepotenza e arroganza inaccettabile per un personaggio pubblico nei confronti di un semplice ammiratore.

    Riprese a Palermo di viola come il mare 2

    Yaman al momento non ha rilasciato dichiarazioni sull’episodio che rischia di compromettere l’immagine del divo turco, molto amato dal pubblico soprattutto femminile. Sicuramente nelle prossime ore il suo entourage cercherà di correre ai ripari, anche se le immagini sembrano parlare piuttosto chiaramente.

    L’attore si trova nel capoluogo siciliano per girare la seconda stagione di “Viola come il mare”, la fiction che lo vede protagonista insieme a Francesca Chillemi. Le riprese, iniziate due giorni fa in piazza Politeama, si sposteranno nei prossimi giorni tra il centro storico, Borgo Vecchio, Vergine Maria e Mondello. La produzione, nonostante l’increscioso episodio di cui si è reso protagonista il divo turco, va avanti. Ma è probabile che nelle prossime settimane si torni a parlare della vicenda.

    L’attore si scuserà?

    Yaman, classe 1989, è diventato famoso in Italia soprattutto per la serie tv DayDreamer – Le ali del sogno. Bello e fascinoso, vanta milioni di fan anche sui social. La storia d’amore con Diletta Leotta aveva riempito le copertine dei settimanali di gossip. Ora questo brutto gesto rischia davvero di macchiare la sua immagine di sex symbol gentile e rispettoso. L’attore si scuserà?

  • Troppi visitatori al Palermo Marina Yachtin e primi vandali: chiusura alle 1.30

    Troppi visitatori al Palermo Marina Yachtin e primi vandali: chiusura alle 1.30

    “Oltre quarantamila presenze nel primo weekend di apertura hanno richiesto, infatti, un immediato adeguamento del piano di sorveglianza e pulizia”, lo dice in una nota dell’Autorità portuale di Palermo dopo che nella giornata in cui vengono segnalati i primi atti d’inciviltà – seppur nulla di eclatante – avvenuti nell’area.

    Da stasera il Palermo Marina Yachting, appena inaugurato, chiuderà all’1.30, un orario che verrà prolungato fino alle 2.30 nei fine settimana (venerdì/domenica). La riapertura è prevista alle 6 del mattino. “Oltre quarantamila presenze nel primo weekend di apertura hanno richiesto, infatti, un immediato adeguamento del piano di sorveglianza e pulizia”, si legge in una nota dell’Autorità portuale arrivata nella giornata in cui sono stati segnalati i primi atti d’inciviltà, seppur nulla di eclatante, nella nuova attrazione che si affaccia sul mare della città. “Fin quando non saranno automatizzati – e ciò avverrà nelle prossime 2/3 settimane – i parcheggi del PMY, circa 280 posti, non saranno accessibili a mezzi e auto, ad eccezione di quelli autorizzati”, continuano dall’Autorità portuale. I concessionari integreranno la pulizia e la sorveglianza assicurata dall’AdSP, come si trattasse di un grande condominio.

    “Non ci aspettavamo una tale affluenza con soltanto quattro negozi aperti – dichiara il presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti – ma siamo contenti di averlo scoperto, e siamo felici e onorati del successo che lo spazio sta riscuotendo. I palermitani sono i primi guardiani di questo luogo quindi li esorto a non esitare e a far intervenire la sorveglianza se si accorgono di comportamenti maleducati. Sono certo che questo mio appello non cadrà nel vuoto: noi stiamo portando avanti tutti i servizi nel migliore dei modi e mai verremo meno al nostro impegno di mantenere decoroso questo luogo, come abbiamo sempre fatto nei nostri porti. La città ha un nuovo quartiere ed è necessario il contributo di tutti. Rispetto e salvaguardia del bello deve essere l’impegno di ogni cittadino”.

  • Il chitarrista Davide Lo Surdo entra nella storia della musica

    Il chitarrista Davide Lo Surdo entra nella storia della musica

    Davide Lo Surdo, giovane chitarrista italiano classe 1999, è recentemente entrato nella storia della musica per le sue eccezionali abilità tecniche e per il riconoscimento ottenuto dalle più importanti testate del settore.

    La rivista Rolling Stone, icona del rock e del pop mondiale, lo ha definito “il chitarrista più veloce della storia”, in quanto in grado di suonare fino a 129 note al secondo, battendo ogni record precedente. Un talento straordinario che gli è valso l’inserimento nel libro “Rock Memories 2”, opera dedicata ai protagonisti della musica moderna, al fianco di mostri sacri come i Beatles, i Pink Floyd e Jimi Hendrix.

    Ma i riconoscimenti per Davide non finiscono qui. Una delle sue chitarre signature, il modello “DLS1”, è stata recentemente conferita in maniera permanente al Museo della Musica Sigal, in America, insieme a strumenti storici suonati da leggende come Mozart, Beethoven e Chopin.

    Nel 2019, inoltre, Davide ha ricevuto il premio come “chitarrista più veloce di tutti i tempi” ai Sanremo Music Awards di Venezia, consolidando ulteriormente il suo status di virtuoso. La rivista messicana GuitarraMX gli ha anche dedicato una copertina, omaggiando le sue capacità tecniche e la popolarità raggiunta durante il recente tour latinoamericano.

    Quello di Davide Lo Surdo è un percorso eccezionale, che lo ha portato in pochi anni ad imporsi sulla scena internazionale e ad entrare di diritto nella storia della sei corde. Un musicista che, grazie al suo estro e alla sua bravura, è riuscito a ritagliarsi un posto nell’olimpo della chitarra, al fianco dei più grandi di sempre. E, considerata la giovane età, il futuro sembra riservargli ancora grandi soddisfazioni.

  • Gregorio Paltrinieri incantato da Mondello: “Spiaggia più bella al mondo”

    Gregorio Paltrinieri incantato da Mondello: “Spiaggia più bella al mondo”

    Si è conclusa ieri la prima giornata di “Dominate The Water”, il circuito di gare di nuoto in acque libere ideato dal campione olimpionico Gregorio Paltrinieri, tra gli atleti più rappresentativi dello sport italiano. L’evento, dedicato alla sostenibilità ambientale e alla tutela di mare e spiagge, si sta svolgendo a Mondello, la località balneare di Palermo scelta da Paltrinieri come tappa finale del tour.

    A Mondello il trionfo di Gregorio Paltrinieri

    Grandissima partecipazione di pubblico in spiaggia per tifare gli oltre duecento nuotatori, da agonisti ad amatori, che hanno gareggiato nella prova di 3 km in mare aperto, partendo dall’antico Charleston. Proprio Gregorio Paltrinieri si è aggiudicato il gradino più alto del podio, uscendo per primo dall’acqua cristallina di Mondello.

    Mondello, spiaggia più bella del mondo

    “Mondello è la spiaggia più bella del mondo. Invidio davvero chi è nato e cresciuto qui. Sono molto legato alla Sicilia e contentissimo di avere scelto Palermo come tappa finale del tour”, ha dichiarato con entusiasmo il campione emiliano subito dopo la vittoria. Parole di apprezzamento per le bellezze della borgata marinara palermitana, che Paltrinieri aveva già visitato negli anni precedenti per alcuni allenamenti in vista degli impegni olimpici. Al secondo posto si è classificato il diciassettenne Tiziano Tripodi, mentre sul gradino più basso del podio è salito Giovanni Lauricella, sedici anni, entrambi atleti juniores.

    Il ricavato al Centro di accoglienza Padre Nostro

    Ma la giornata di ieri è stata importante anche per la solidarietà. Gregorio Paltrinieri ha infatti annunciato che parte del ricavato della manifestazione verrà devoluto al Centro di accoglienza Padre Nostro, nel difficile quartiere palermitano di Brancaccio. I fondi serviranno per il completamento di “Young Lab”, un innovativo centro ricreativo per i giovani del territorio.

    L’evento sportivo e solidale proseguirà oggi con la gara “miglio marino”. In serata, presso l’hotel Splendid La Torre, si terrà inoltre una conferenza dedicata alla sostenibilità ambientale, alla presenza dello stesso Gregorio Paltrinieri e del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

  • A Palermo è nata la fontana danzante musicale più grande d’Italia

    A Palermo è nata la fontana danzante musicale più grande d’Italia

    Si chiama Marina ed è la nuova fontana danzante musicale più grande d’Italia che da oggi impreziosisce il Palermo Marina Yachting del Porto di Palermo. Un’opera spettacolare realizzata da Forme d’Acqua Venice Fountains che trasformerà il porto in un palcoscenico acquatico grazie alle sue maestose coreografie di acqua e luci sulle note delle più famose canzoni internazionali.

    Inaugurazione ufficiale della fontana con la presenza delle massime autorità

    L’inaugurazione ufficiale della fontana si è tenuta oggi alla presenza delle massime autorità, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale Pasqualino Monti, il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

    La ballerina Yuriko Nishihara danza accompagnata dalla fontana

    Per l’apertura dello spettacolo inaugurale è stata scelta la ballerina Yuriko Nishihara che, accompagnata dai giochi d’acqua e luci della fontana, ha danzato sulle note di “Hold my hand” di Lady Gaga. A seguire, la fontana ha incantato il pubblico con le sue coreografie sulle hit “Dangerous” di David Guetta e “Con te partirò” di Andrea Bocelli.

    Marina: simbolo di accoglienza e intrattenimento per cittadini e turisti

    Marina, così chiamata come la sirenetta narrata da Gianni Rodari nella favola “La Sirena di Palermo”, rappresenta un simbolo di accoglienza e inclusione proprio come la piccola sirena della storia, accolta dalla famiglia di un pescatore palermitano. Con le sue canzoni e la danza dei suoi getti d’acqua, la fontana diverrà un nuovo punto di aggregazione e intrattenimento per cittadini e turisti. La fontana, progettata e realizzata su misura da Forme d’Acqua Venice Fountains, è una straordinaria opera di tecnologia e innovazione sostenibile. Grazie ad un impianto di filtraggio e ricircolo dell’acqua, i consumi idrici sono ridotti al minimo. Anche l’illuminazione è realizzata con tecnologie a risparmio energetico all’avanguardia, per un impatto ambientale minimo a fronte di uno spettacolo visivo eccezionale.

    141 ugelli e 106 faretti LED: gli elementi unici di Marina

    La fontana è composta da 141 ugelli che, grazie ad un sistema computerizzato, possono essere controllati singolarmente per creare giochi d’acqua fino a 15 metri di altezza e una miriade di coreografie luminose grazie ai 106 faretti LED RGBW. Il sistema audio con casse posizionate all’interno della vasca garantisce un’esperienza sonora e visiva perfettamente sincronizzata. “Con Marina Palermo si dota di una fontana all’avanguardia che sarà attrattiva turistica internazionale e nuovo simbolo di innovazione e creatività per la città”, ha commentato il CEO di Forme d’Acqua Venice Fountains Gianluca Orazio.

    Marina: il fulcro della riqualificazione del porto e spettacoli artistici acquatici

    L’installazione della fontana rappresenta il completamento di un ampio progetto di riqualificazione da 60.000 mq del Porto di Palermo, fortemente voluto dall’Autorità Portuale. L’obiettivo è rilanciare l’area portuale e valorizzarla come polo turistico d’eccellenza, integrandola con la città. La fontana Marina sarà il fulcro di questa riqualificazione, rendendo il porto un luogo vivace e animato da spettacoli artistici acquatici mai visti prima in Italia.

  • “Io al mare e i miei colleghi docenti del Nord a lavoro”, la toccante denuncia social di Marika Faraci

    “Io al mare e i miei colleghi docenti del Nord a lavoro”, la toccante denuncia social di Marika Faraci

    “Io ancora al mare mentre i miei colleghi docenti del nord lavorano”, la denuncia social della giovane insegnante siciliana Marika Faraci accende il dibattito sulla scuola in Sicilia.

    La storia di Marika Faraci

    Marika Faraci ha solo 27 anni ma le idee molto chiare. Giovane insegnante siciliana, da qualche giorno è al centro dell’attenzione mediatica nazionale dopo aver pubblicato su TikTok un video in cui, in costume da bagno su una spiaggia dorata, denuncia con pacatezza e un filo di amarezza la differenza di trattamento tra docenti del nord e del sud Italia.

    Il video che è diventato virale

    “Il sole splende, l’acqua è cristallina, ma il cuore pesa” dice Marika guardando in camera. La ragazza spiega infatti che mentre lei, nonostante tutti i titoli e le specializzazioni ottenute dopo anni di studio, è ancora in attesa di ricevere una cattedra nella sua Sicilia, moltissimi colleghi del settentrione hanno già preso servizio nelle loro classi ormai da diverse settimane.

    Il problema del precariato e delle differenze regionali

    Il video, diventato presto virale, ha acceso i riflettori sui problemi atavici del precariato e delle differenze territoriali che affliggono la scuola italiana. Marika, giovane tiktoker e creatrice di contenuti molto seguita sui social, non è nuova a questo tipo di denunce digitali, ma stavolta il suo messaggio pacato ha colpito nel segno, facendo breccia nell’opinione pubblica e accendendo un acceso dibattito.

    La situazione difficile dei docenti in Sicilia

    “Da qualche tempo parlo della situazione dei docenti in Sicilia con dei contenuti digitali, raccontando varie criticità del sistema scolastico” spiega Marika, che si definisce una “nativa digitale” e ritiene i social un ottimo strumento per portare all’attenzione problematiche poco raccontate. “Ho vinto regolarmente un concorso ma a ottobre sono ancora qui ad aspettare di ricevere una cattedra come insegnante di sostegno nella mia regione” prosegue la giovane professionista. “Al nord invece hanno già un posto fisso da un mese persone con solo il diploma. Io qui con laurea, master, specializzazione e Tfa sono ancora in stand-by”.

    Un paese spaccato in due

    Una differenza abissale che racconta di un paese spaccato in due. In Sicilia i posti per gli insegnanti sono pochi, le graduatorie lunghissime e nel frattempo si continuano a formare nuovi docenti. Tra i tantissimi messaggi di solidarietà ricevuti, c’è anche chi consiglia a Marika di seguire la rotta migratoria interna di tanti giovani colleghi e andare a cercare fortuna al nord. “Anche questo è un pregiudizio che va combattuto” ribatte però la ragazza. “Perché dovrei essere costretta ad abbandonare la mia terra per lavorare? La Sicilia deve diventare una regione destinata solo ad anziani e pensionati?”.

    Domande che hanno colpito nel segno e riacceso i riflettori su una piaga atavica del sistema scolastico italiano. La speranza è che la viralità del messaggio di Marika possa smuovere le coscienze e spingere verso soluzioni concrete per colmare il divario tra scuola del nord e del sud.

  • L’hair stylist palermitano Francesco Arancio in finale al prestigioso International Visionary Award di Londra

    L’hair stylist palermitano Francesco Arancio in finale al prestigioso International Visionary Award di Londra

    Grande emozione per Francesco Arancio, talentuoso hair stylist palermitano, che è stato selezionato tra migliaia di colleghi in tutto il mondo per partecipare alla finale del celebre International Visionary Award, il più importante premio internazionale riservato ai parrucchieri più innovativi e creativi del panorama mondiale.

    La finale si terrà domenica 15 ottobre presso la spettacolare venue dell’Icc Capital Suite nell’Excel di Londra, in occasione del 41esimo anniversario dell’Alternative Hair Show. Arancio, fondatore e direttore artistico dell’esclusivo Academy Salon di Palermo che porta il suo nome, sarà l’unico rappresentante siciliano tra i cinque hair stylist italiani che si contenderanno l’ambito riconoscimento sul celebre palcoscenico londinese.

    Per l’occasione, Arancio presenterà dal vivo la sua creazione nella categoria “Cut&Colour”, ispirata al tema del “Tapestry”, l’arazzo. L’hair stylist palermitano curerà nei minimi dettagli l’intero look della modella, dall’hair style all’outfit, passando per make up e accessori. I capelli, in particolare, saranno plasmati da Arancio con la preziosa collaborazione di parte del suo fidato team dell’Academy Salon, Sabrina Randazzo e Giovanni Galeota.

    L’abito indossato dalla modella sarà una speciale creazione dello stilista palermitano Davorin Cordone, mentre il trucco sarà affidato alla sapiente maestria di Maria Luisa Daidone. Un gioco di squadra tutto siciliano per stupire la giuria internazionale con arte, fantasia e maestria made in Sicily. “Sono molto orgoglioso di rappresentare l’Italia e la Sicilia in una competizione di così grande prestigio – dichiara emozionato Arancio – quando ho ricevuto la comunicazione che ero stato selezionato per la finale è stata una gioia immensa e anche una grande responsabilità”.

    L’hair stylist palermitano lavora da mesi alla preparazione di questo evento che rappresenta il coronamento di una brillante carriera internazionale. Francesco Arancio, infatti, da oltre vent’anni gira il mondo come coach e talento creativo, tenendo spettacolari show che mostrano l’arte del taglio e dello styling dei capelli. “Portare la moda e l’estro italiano all’estero è per me motivo di orgoglio ma anche una bellissima sfida. Ce la metterò tutta per stupire il pubblico londinese” dichiara ancora Arancio. I proventi dell’International Visionary Award saranno interamente devoluti alla ricerca contro la leucemia infantile. Un motivo in più per augurare buona fortuna al nostro campione siciliano.

  • I leoni di Sicilia, attesa per la serie evento con la magica voce di Laura Pausini

    I leoni di Sicilia, attesa per la serie evento con la magica voce di Laura Pausini

    La nuova serie originale italiana Disney+ “I Leoni di Sicilia”, tratta dall’omonimo bestseller di Stefania Auci, è pronta a conquistare il pubblico con l’avvincente saga della famiglia Florio. Il trailer ufficiale, diffuso da Disney+ e accompagnato dalle note del nuovo singolo “Durare” di Laura Pausini, regala le prime immagini di quello che si preannuncia un grande successo televisivo.

    Trama avvincente per la saga dei Florio

    Diretta dal regista Paolo Genovese, che ne è anche produttore creativo, la serie debutterà il 25 ottobre in esclusiva su Disney+ con i primi quattro episodi, mentre gli ultimi quattro saranno disponibili dal 1° novembre. L’attesa è alle stelle per questo sceneggiato in costume che racconta l’ascesa al potere della famiglia Florio, tra amori appassionati, affari rocamboleschi e intrighi di palazzo nella Palermo dell’Ottocento.

    Cast stellare per dare vita ai personaggi

    Un cast stellare darà volto e voce ai protagonisti della saga: Michele Riondino interpreta Vincenzo Florio, l’abile imprenditore che rese grande il casato; Miriam Leone è la bellissima Giulia Portalupi, l’amore della sua vita; Donatella Finocchiaro veste i panni di Giuseppina, la prima moglie di Paolo. E ancora, Vinicio Marchioni nel ruolo di Paolo Florio, Eduardo Scarpetta in quello di Ignazio Florio, figlio di Vincenzo, e poi Paolo Briguglia, Ester Pantano, Adele Cammarata.

    La colonna sonora di Laura Pausini

    La colonna sonora si avvale della canzone inedita “Durare” di Laura Pausini, reduce da una serie di successi internazionali e alle porte del nuovo album che celebra i 30 anni di carriera. Un brano intenso che si accompagna splendidamente alle tormentate vicende dei Florio, una famiglia unita dai legami profondi che resistono al trascorrere del tempo.

    Riprese tra Roma, Palermo e Trapani

    Le riprese sono state effettuate tra Roma, Palermo e la provincia di Trapani, tra cui le storiche tonnare Florio di Favignana e Formica. Sceneggiata da Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo e Paolo Genovese, la serie è prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia per Compagnia Leone Cinematografica e da Raffaella Leone e Marco Belardi per Lotus Production.

    Grande attesa per la serie evento dell’autunno

    L’attesa per l’uscita è spasmodica tra gli abbonati Disney+, che potranno finalmente scoprire sullo schermo la saga familiare creata dalla penna di Stefania Auci. Le premesse per un successo da record ci sono tutte: una storia potente, un cast di prim’ordine, scenari mozzafiato. “I Leoni di Sicilia” è la serie evento di questo autunno, che saprà appassionare il pubblico con il racconto epico di ambizione, passione e complesse relazioni umane. Il conto alla rovescia è iniziato: l’appuntamento su Disney+ è dal 25 ottobre per un viaggio indietro nel tempo nella Sicilia dei Florio.

  • Scoperta una nave romana con un tesoro millenario nei mari della Sicilia

    Scoperta una nave romana con un tesoro millenario nei mari della Sicilia

    Grandi emozioni per un ritrovamento archeologico eccezionale in Sicilia. Dopo un delicato lavoro durato mesi, è stata recuperata dai fondali di Marausa, nei pressi di Trapani, la nave romana “Marausa 2”, databile al III secolo d.C. Si tratta di un relitto di epoca imperiale che giaceva da quasi duemila anni sul fondale marino a soli 100 metri dalla riva e a 2 metri di profondità.

    Il relitto si presenta in condizioni stupefacenti, con lo scafo ancora integro e un ricchissimo carico di anfore romane, utensili e oggetti di vario tipo. Tutti i reperti sono stati trasferiti presso il Museo Baglio Anselmi di Marsala, per essere sottoposti al primo intervento di restauro e conservazione.

    Le operazioni di recupero, coordinate dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, sono state complesse e hanno richiesto l’impiego di tecnologie d’avanguardia. Dopo una prima fase di scavo e documentazione fotografica del sito, è iniziata la messa in sicurezza del relitto, protetto da reti e tessuti. Successivamente, intorno allo scafo è stata montata una struttura metallica che ha consentito di sollevare l’intera imbarcazione in maniera unitaria.

    “Per la prima volta in Sicilia è stata effettuata un’operazione così complessa, che ha permesso il trasporto via mare senza compromettere l’integrità della nave” spiega con orgoglio l’assessore regionale ai Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato.

    Nella notte il relitto è stato trasferito via mare fino al porto di Marsala. Questa mattina, con un eccezionale trasporto su strada, è giunto presso il Museo Baglio Anselmi. Qui verrà immerso in una vasca d’acqua dolce per iniziare il processo di desalinizzazione, propedeutico ai successivi interventi di restauro e conservazione.

    La stupefacente nave “Marausa 2”, con il suo carico originale, sarà presto esposta in un museo della provincia di Trapani, non ancora identificato, dove i visitatori potranno ammirare un pezzo unico della storia navale romana, fino ad oggi celato nei fondali siciliani.

    Il ritrovamento apre nuove straordinarie prospettive di studio sul commercio marittimo nel Mediterraneo in epoca imperiale. Gli storici confidano che i reperti permettano di gettare nuova luce sugli scambi commerciali tra Roma e le province nordafricane. Le anfore trasportate dalla nave contenevano con ogni probabilità vino, olio d’oliva e altri generi alimentari.

    La nave “Marausa 2” ci racconta un pezzetto di vita quotidiana ai tempi dell’Impero Romano. Una scoperta che suscita emozione e che arricchisce il grande patrimonio storico e archeologico della Sicilia.