È stato recuperato dai fondali marini di San Leone ad Agrigento un altorilievo di oltre due metri di larghezza raffigurante un quadrupede, visto dal profilo sinistro.
Si tratta di una grande struttura in pietra lavorata, riportata alla luce grazie a un’operazione congiunta della Soprintendenza del mare della Regione Siciliana e del parco archeologico della Valle dei Templi, con il nucleo Tutela patrimonio culturale dei Carabinieri di Palermo e il nucleo Carabinieri subacquei di Messina.
«È ancora prematuro stabilire l’origine e l’utilizzo dell’altorilievo – dichiara l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato –. Soltanto un attento lavoro da parte degli archeologi e dei tecnici potrà svelare la natura del reperto, già al vaglio degli esperti. L’incessante attività della Soprintendenza nelle azioni di tutela dei beni culturali sommersi conferma, ancora una volta, l’attenzione rivolta alla storia celata nei nostri fondali e operazioni come questa aprono nuovi scenari per la ricostruzione del passato».
Il reperto era stato segnalato lo scorso anno dall’associazione “BC Sicilia” e dopo alcuni tentativi di recupero, ostacolati dalle cattive condizioni meteo, è stato portato in superficie grazie all’utilizzo di palloni di sollevamento. Il pesante monolito è stato recuperato da un fondale di circa 10 metri, poco fuori dal porto della località balneare agrigentina e trainato con un mezzo nautico dei Carabinieri fino al molo del porto turistico. Da qui, con mezzi messi a disposizione dal Parco di Agrigento, l’altorilievo è stato collocato in una grande vasca realizzata nei laboratori di restauro per il necessario primo trattamento di desalinizzazione.
Il livello di conservazione è discreto ma occorrerà un’accurata opera di pulizia per rivelarne i particolari. In collaborazione con l’Università di Palermo, nelle prossime settimane, verranno condotte analisi di laboratorio per determinare la natura litologica e, possibilmente, la provenienza del materiale. Seguiranno indagini più squisitamente di tipo archeologico e storico-artistico per cercare di precisare natura, epoca e destinazione della grande scultura.
Apre la terza serata del Festival di Sanremo 2024 l’ironia irresistibile di Teresa Mannino. La comica e attrice siciliana è la co-conduttrice della terza serata accanto ad Amadeus e porta sul palco tutto il suo estro e la sua vis comica made in Sicily.
Fin dal suo ingresso trionfale, la Mannino prende in giro la ritualità della discesa dalla scalinata, definita inutile visto che ci sono “altri otto ingressi”. Con la sua proverbiale autoironia, ammette di avere “paura a scendere” con i nuovi occhiali progressivi e invoca l’aiuto del pubblico per ritrovare fiducia. Una volta giunta sul palco, continua a punzecchiare bonariamente Amadeus sottolineando come siano gli unici due rimasti svegli in Italia, dato che tutti guardano Sanremo. Un festival definito “un grande carnevale” nel quale però è impossibile venire a conoscenza di fatti di cronaca.
Il duetto con Gianni Morandi
Poi l’alchimia con Gianni Morandi è immediata. La Mannino realizza il sogno di cantare con lui “C’era un ragazzo”, evergreen pacifista di Morandi. Un duetto improvvisato che scalda il cuore del pubblico, con l’Ariston che intona il ritornello di quel brano senza tempo. Ma è nel monologo che Teresa Mannino regala uno dei momenti più profondi della serata. Con la sua proverbiale capacità di fondere comicità e riflessione, parla del potere dell’uomo sulla natura, che si è montato la testa ritenendosi superiore.
Il monologo profondo sull’uomo e la natura
Prendendo spunto dalle formiche tagliafoglie, il cui unico scopo è accoppiarsi una volta l’anno, la Mannino contrappone il “potere su” al “potere di”: il potere di ridere, cantare, vestirsi come si vuole. La forza di essere imperfetti ma liberi. Un discorso che scuote le coscienze e fa riflettere sul rapporto tra umanità e mondo naturale. La comica siciliana si conferma così una figura eclettica, capace di passare dalla risata alla commozione con semplicità.
Ma lo show deve continuare. Ed ecco l’ingresso di Russell Crowe, che si esibisce con la sua band salutando calorosamente la co-conduttrice. Una serata che grazie a Teresa Mannino regala momenti indimenticabili, tra sketch esilaranti e spunti di riflessione profonda.
La siciliana porta tutta la sua verve e la sua capacità di parlare al grande pubblico, con quel mix di autoironia, saggezza popolare ed energia positiva tipicamente isolano. Una ventata di freschezza e creatività in una serata che diverte e fa pensare. Mannino incarna alla perfezione lo spirito del Festival: intrattenimento intelligente, mai banale o scontato. Con la sua presenza ricorda come la risata sia una cura potente per lo spirito, così come la capacità di andare in profondità senza prendersi troppo sul serio.
Il pubblico ringrazia, le standing ovation si sprecano. Amadeus trova in lei la partner ideale per una serata in cui regalare momenti indimenticabili. Teresa Mannino entra di diritto nell’albo d’oro delle grandi co-conduttrici sanremesi, lasciando un’impronta indelebile con la sua verve comica e la sua saggezza.
Dopo un 2023 straordinario che l’ha vista dominare le classifiche musicali confermandosi la regina del pop, e un inizio travolgente a Sanremo 2024, Annalisa continua anche per la prossima estate i suoi appuntamenti live.
Annalisa in concerto in Sicilia per il tour estivo 2024
In Sicilia, con il concerto in programma il 26 luglio alla Villa Bellini di Catania, sarà tra i protagonisti della rassegna Sotto il vulcano fest 2024 (direzione artistica di Nuccio La Ferlita) organizzata da Puntoeacapo in collaborazione con il Comune di Catania e Summer Fest Catania. Annalisa sarà anche a Palermo, il 27 luglio ai Cantieri Culturali alla Zisa, tra gli artisti in cartellone al Dream Popo Fest Palermo, organizzato da Puntoeacapo in collaborazione con il Comune di Palermo e Gomad Concerti.
Il tour di Annalisa, organizzato e prodotto da Friends & Partners, è iniziato con il concerto evento del Forum di Assago di novembre e prosegue con “Tutti nel vortice palasport” che, in partenza ad aprile 2024, toccherà le principali città italiane, e il suo primo live all’Arena di Verona previsto per il 14 maggio (evento di apertura del Festival Venerazioni – Arte al Femminile 2024). Gli appuntamenti live della cantautrice continuano anche in estate con una serie di concerti in festival prestigiosi.
“Sinceramente”, il brano di Annalisa a Sanremo 2024
Annalisa annuncia le date estive del tour in concomitanza con la sua partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Sinceramente”. “Sinceramente” sarà contenuto nella nuova versione dell’album “E poi siamo finiti nel vortice” disponibile dal 9 febbraio. “In questa canzone c’è una donna forte che rivendica il suo diritto di essere libera”. – racconta Annalisa – “Libera di prendersi sul serio e di essere anche leggera, di essere ambiziosa, di esprimersi, piangere, ironizzare, lamentarsi, gioire, senza essere giudicata, anzi, compresa e rispettata. Libera di essere. Penso che la libertà sia la più grande dichiarazione d’amore possibile. Perché, se sono libera, sono “sinceramente” tua”. Nella sera di venerdì dedicata alle cover Annalisa si esibirà in “Sweet Dreams (are made of this) degli Eurythmics e sarà accompagnata dalla Rappresentante di lista e dal Coro Artemia.
I numeri da record di Annalisa nel 2023
Il 2023 è stato travolto dal vortice Annalisa! La cantautrice ha dominato tutte le classifiche musicali confermandosi la regina del pop. Annalisa solo nel 2023 ha superato oltre 1 milione e 300 mila copie certificate arrivando così negli anni a ottenere 34 Dischi di Platino e 14 Oro. Con il suo ultimo album “E poi siamo finiti nel vortice” si è affermata come unica donna costantemente presente per 10 settimane nella Top 10 della classifica ufficiale Fimi/Gfk. Inserita nella classifica di Forbes Italia tra le 100 donne italiane di successo, è tra le donne più ascoltate in Italia su Spotify, è stata la prima donna al n.1 della classifica con un singolo da tre anni, ma è anche l’unica donna solista ad essere presente con un singolo nella classifica Fimi/Gfk da più di anno e l’unica donna solista nella TOP10 dei singoli più ascoltati dell’anno (Fimi/Gfk).
La classifica ufficiale di TikTok del 2023 la vede protagonista assoluta. Le sue “Mon amour” e “Bellissima” sono rispettivamente al primo e il secondo posto tra i brani più utilizzati dagli utenti nel corso dell’anno. E non solo, le sue hit “Euforia” “Bellissima”, “Mon Amour” e “Ragazza Sola”, oltre ad essere stati in cima alle classifiche, l’hanno portata 8 volte in cima all’airplay radiofonico dove risulta la l’artista più passata. “Mon Amour” è anche il video musicale femminile più visto nel 2023.
L’attore Jason Momoa nuovo tifoso del Palermo? Il celebre artista, noto per aver interpretato il supereroe Aquaman nell’omonimo film, è diventato un appassionato tifoso della squadra di calcio del Palermo. Come mai l’affascinante divo di Hollywood si è innamorato dei colori rosanero del club siciliano?
Tutto è nato dall’amicizia tra Momoa e il collega attore palermitano Vincenzo Amato, conosciuto sul set di alcune produzioni americane. I due hanno legato molto e, parlando delle rispettive passioni, Amato ha raccontato al divo del suo amore per la squadra della sua città, il Palermo. Mostrandogli alcune foto, Momoa è rimasto letteralmente conquistato dai vivaci colori rosa e nero della maglia della squadra siciliana, al punto da volerne assolutamente una per sé. Così il Palermo, saputo del suo nuovo “superfan”, ha subito provveduto a fargli avere la maglia ufficiale con il numero 6 stampato sulle spalle.
Momoa non si è certo fatto pregare e ha immediatamente sfoggiato con orgoglio la sua nuova divisa sui social, scatenando l’ironia e la curiosità dei tifosi rosanero e non solo. In molti si sono chiesti il perché di questa passione improvvisa per una squadra di calcio siciliana da parte dell’attore hawaiano.
Ora per il Palermo, e con il sogno della promozione in A, c’è un tifoso d’eccezione che potrebbe portare fortuna. Chissà che con il suo supereroe Aquaman dalla propria parte, il club rosanero non possa presto realizzare l’agognato ritorno nella massima serie calcistica italiana.
Il Carnevale di Acireale 2023 si conferma un evento di grande richiamo per la Sicilia. Nelle prime due giornate di festa, si sono registrate oltre 25.000 presenze, con piazze gremite ad ammirare i carri allegorici e partecipare agli eventi collaterali. “Siamo molto soddisfatti di questa edizione del Carnevale” ha dichiarato il Sindaco di Acireale Roberto Barbagallo. “Nonostante la concomitanza con la Festa di Sant’Agata a Catania, abbiamo visto piazza Duomo e l’intero percorso invasi da un fiume di persone. Un grande segnale per la nostra città”.
Circa 7.000 biglietti venduti il sabato e 18.000 la domenica testimoniano l’affluenza record all’evento, ritenuto il carnevale più bello di Sicilia. “Oltre ai tanti visitatori, si sono uniti numerosi concittadini acesi” ha aggiunto l’Assessore al Turismo Enzo Di Mauro. “Uno spettacolo vedere il tappeto di gente che fino a tarda notte si è divertita tra carri, maschere, musica e allegria”.
Dodici carri allegorici, alti fino a 16 metri e larghi 8, hanno sfilato maestosi nel centro storico sul tema “È tutto uno scherzo…ma non troppo”. Curati nei minimi dettagli, realizzati completamente a mano dagli artigiani in cartapesta, hanno incantato il pubblico che si accalcava per scattare foto e selfie. Musica e spettacoli hanno poi animato piazza Duomo. Sabato sera l’esibizione dei Kunsertu Snasi, mentre domenica è stato grande successo per “Il Re degli Ignoranti” condotto da Sasà Salvaggio. Uno show comico apprezzato che ha trascinato la folla fino a notte fonda.
Ottimi riscontri anche per le tradizionali mostre del Carnevale acese: “U Carlevare Incantatu” presso Palazzo di Città con i costumi storici, e “La stanza delle meraviglie” al Palazzo Vescovile con le opere in cartapesta.
Ma il Carnevale di Acireale continua. Il presidente della Fondazione Nando Ardita anticipa che “protagonisti delle prossime giornate saranno i giovanissimi e le scuole locali. Giovedì grasso vedrà sfilare gli studenti con i loro splendidi costumi sul tema “Elementi della natura siciliana”. Sabato e lunedì mattina ammireremo ancora le loro maschere suggestive”.
Giovedì grasso sarà anche dedicato ai bambini, “anima del Carnevale” secondo il presidente Ardita. Oltre alle scuole, intrattenimento con Aci Comics, giochi popolari, e lo spettacolo di ballo di Joy eRina. Le serate in piazza Duomo proseguiranno poi con i concerti di Roy Paladini (venerdì), Maurizio Scaparro (sabato) e la coinvolgente festa di chiusura di lunedì 27 febbraio. Un patrimonio da preservare e valorizzare, che quest’anno segna numeri record e grande apprezzamento da parte del pubblico.
Angelo Duro è forse uno dei comici più controversi e spiazzanti del panorama italiano. Noto per il suo humor corrosivo e politicamente scorretto, il palermitano ha costruito il suo personaggio intorno all’idea di essere l’opposto del “bravo ragazzo”. Provocazioni e arroganza sono gli ingredienti della sua comicità che punta tutto sulla rottura degli schemi.
Angelo Duro, il comico dissacrante che odia i buonisti
Intervistato dal Corriere della Sera, il comico palermitano si è raccontato senza filtri, mantenendo fede al suo stile dissacrante. “C’è chi si vanta di essere solare, simpatico, buono, onesto, bravo, perbene, io mi vanto di essere antipatico. Perché non c’è niente di peggio di uno che fa il simpatico” esordisce Duro, che prosegue “La simpatia non esiste. I simpatici sono dei grandissimi st… che ancora non hanno fatto coming out. Si nascondono”.
L’intervista surreale che conferma il suo stile dissacrante
Una comicità senza peli sulla lingua, spesso ai limiti del politicamente corretto, che però attira migliaia di spettatori nei suoi spettacoli sold out in tutta Italia. “Le persone vengono a teatro ad ascoltarmi perché come insulto io non lo sa fare nessuno. Io ho la credibilità per poterlo fare” spiega Duro.
Il comico non ha dubbi: la chiave del suo successo sta nell’essere l’esatto opposto del conformismo dilagante. “Io allevio i malesseri. Perché parlo di tutto, senza peli sulla lingua. Chi li alimenta, i malesseri, sono quelli che li nascondono, e cioè i buonisti. E i moralisti. Che sono la categoria che più amo in assoluto. È grazie a loro se faccio tutti questi numeri in teatro. Perché s’incazzano per quello che dico e mi fanno vendere più biglietti”.
Un successo certificato anche dai numeri sui social, con oltre 800mila follower su Instagram e 400mila su TikTok. Il suo stile provocatorio e trasgressivo piace soprattutto alle nuove generazioni, annoiate dal politically correct.
Ma dietro il personaggio dissacrante, chi si nasconde? “Angelo Duro non esce mai dal suo personaggio. La sua biografia è scarna: nato a Palermo 41 anni fa, nel 2010 viene notato da Davide Parenti che lo ingaggia alle Iene. Stop. Il resto è la storia del personaggio che si è creato intorno” scrive il Corriere.
Anche durante l’intervista, il comico non abbandona mai i panni del suo alter ego provocatorio. Alla domanda se sia innamorato, Duro risponde: “Non più. Perché quando ami troppo diventi possessivo. E la possessività è uno dei terribili atteggiamenti del maschilismo”. E a proposito di matrimonio e fedeltà afferma: “Infatti. Assolutamente. Io non ho mai detto una scemenza del genere. Per chi mi ha preso? Io sostengo che per far durare un matrimonio a lungo bisogna andarci tutti i giorni. Non una volta al mese. Una volta al mese non dura. Ogni giorno è meglio”.
“Le donne? Ho preso un cane da un anno”
Angelo Duro cavalca sapientemente il paradosso, sfruttando ogni domanda per dare vita ad una nuova provocazione. “È inscalfibile, lei parla sempre come se si trattasse di un suo spettacolo. Con la donna che «non ama» pensa di avere dei figli?” chiede l’intervistatore. “Ho preso un cane da un anno” risponde Duro, che poi aggiunge: “Ma non volevo neppure il cane. L’ho preso solo perché quella che sta con me lo desiderava tanto. E mi è pure costato parecchi soldi. Quattromila euro. Se ho preso questo cane, è anche merito di Papa Francesco. Un giorno in tv ha detto che le coppie non fanno più figli ma si prendono un cane. E mi ha dato un’idea. Io non ci avevo pensato. Un figlio ti costa almeno 250mila euro. Io con 4mila euro ho risolto. Grazie Papa Francesco”.
Un’intervista surreale, dove Duro non esce mai dal personaggio e tutte le risposte sembrano sketch comici studiati ad arte. Impossibile capire dove finisca la finzione e inizi la realtà.
Cosa gli hanno insegnato i genitori?
Alla domanda su cosa gli abbiano insegnato i genitori, il comico risponde: “Mia madre mi ha insegnato a stare attento agli uomini. È stata una grande donna e una grande educatrice per me. Mi diceva che dovevo fare attenzione a loro. Infatti da piccolo trattavo malissimo mio padre. Perché era un maschio. E con il tempo iniziai ad odiarmi tantissimo anch’io. Non me lo perdonavo di essere nato del sesso sbagliato. Invidiavo molto mia sorella. E mio cugino, che in quel periodo, avevamo circa dodici anni, mi confidò di essere gay”.
Il giornalista, ormai rassegnato allo show permanente, commenta: “Temo la sua deriva… «si contenga», avrebbe detto qualcuno”. Ma Duro non si scompone e prosegue imperterrito: “Ma con il passare degli anni, ho conosciuto meglio mio padre. E mi sembrava una persona a posto, e non quel mostro dipinto da mia madre. Mio padre era una persona buona. Le donne le trattava con dolcezza. Faceva un sacco di regali alla sua segretaria. Alla moglie di un suo amico. Comprava sempre fiori. E gioielli. Era un uomo generoso. E di altri tempi”.
Un’intervista che si chiude con l’amara considerazione del giornalista: “Quanta verità c’è in questa intervista. A me pare poca…”. E la risposta di Angelo Duro: “Perché lei è una persona ingenua”.
Colpo di fortuna a Partinico, in provincia di Palermo, dove un uomo sulla cinquantina è riuscito a vincere la cifra record di 500.000 euro con un biglietto del gratta e vinci “Il Miliardario”.
Come riportato da PartinicoLive, il tagliando, acquistato per soli 5 euro presso la tabaccheria Cangialosi nel pieno centro cittadino, in corso dei Mille, ha cambiato la vita del fortunato vincitore, di cui non è stata resa nota l’identità per motivi di privacy.
Grande la felicità del titolare Aldo Cangialosi che, insieme al figlio Gaetano, gestisce l’attività commerciale divenuta teatro della maxi-vincita. Per festeggiare l’evento, non comune per la cittadina alle porte di Palermo, è stata stappata una bottiglia di spumante.
“Quando ha grattato il biglietto non ci credeva di aver vinto una cifra così alta – ha raccontato Gaetano Cangialosi -. Glielo abbiamo dovuto confermare, era incredulo. Siamo molto contenti per lui, una brava persona che si è aggiudicato un premio meritato”.
La quarta puntata di C’è Posta Per Te, giunta alla 27esima edizione, si è aperta sabato 3 febbraio con la toccante storia di Sergio e delle sue figlie Marzia e Sofia, di Siracusa. Sergio ha mandato l’invito a C’è Posta per Te alla figlia diciottenne Marzia per chiederle scusa e dimostrarle tutto il suo amore.
Una famiglia provata dalla malattia
Poco tempo fa la famiglia siciliana è stata tragicamente segnata dalla scomparsa della madre, portata via in poco più di un anno da una terribile malattia. Da quando la moglie è morta, Sergio si prende cura a tempo pieno delle figlie, diventando un padre sempre presente dopo aver passato molto tempo lontano da casa per lavoro.
Le scuse di un padre addolorato
Nella lettera letta in studio da Maria De Filippi, Sergio chiede scusa alle figlie per essersi concentrato troppo sul proprio dolore trascurando il loro dopo la morte della moglie. Si definisce incapace di accogliere il loro dolore ma promette che da ora in poi sarà sempre presente nelle loro vite.
L’incontro emozionante con Michele Morrone
Per la diciottenne Marzia arriva poi un regalo inaspettato e molto gradito: la sorpresa di Michele Morrone, suo attore preferito. Visibilmente emozionato, Morrone scende le scale dicendo di rivedersi molto nella storia di Marzia e definendo suo padre un eroe. L’attore regala a Marzia il copione autografato del suo film 365 Giorni, scrivendo una dedica speciale solo per lei. “Mi sono molto affezionato a questa storia, e anche emozionato, – ha detto l’attore – perché anche io sono papà di due bambini che vivono lontani da me perché sono in Libano con la mamma”. Per finire, Michele Morrone ha regalato il copione originale del suo film “365 giorni”. “Questo è il copione originale del mio film (365 giorni, ndr) che so che ti è piaciuto. Te lo regalo e c’è anche una piccola dedica. Te lo regalo molto volentieri”, ha concluso l’attore.
Un finale di speranza
Prima dell’apertura della busta, che sancisce il ricongiungimento tra padre e figlia, Sergio promette che sarà meno geloso e apprensivo con la sua bambina, permettendole di spiccare il volo verso i suoi sogni e la carriera universitaria. Una storia toccante che si chiude con la speranza di un nuovo inizio.
Ad Affari Tuoi, il gioco dei pacchi di Rai Uno condotto da Amadeus, sono arrivati i siciliani Francesco Nicolosi, palermitano, e Loredana da Caltanissetta. Sposati, sono insieme da 32 anni. Lui è maestro di violino. Ha pescato il pacco numero 7.
La partita inizia subito male, i due coniugi siciliani pescano il pacco con 300 mila euro. Il gioco continua e rifiutano la prima offerta del Dottore di 30 mila euro non prima di una bella esibizione di Francesco al violino. Negli scorsi anni Francesco ha anche partecipato a “Italia’s Got Talent”, in onda su Canale 5.
Il gioco va avanti e i due siciliani rifiutano prima un cambio e poi l’offerta economica di 30 mila euro.
Nel corso del gioco i due siciliani hanno anche raccontato un episodio triste della loro vita. Il loro primogenito infatti ha fatto un incidente, è rimasto in coma e ha rischiato di morire. Un momento commovente. “Sono stato vicino a lui per 6 mesi. Oggi sta bene. Abbiamo ricevuto un miracolo”. Raccontano Francesco e Loredana. Amadeus, dopo aver ascoltato la storia, commosso, saluta il figlio Antonio.
Il gioco prosegue a gonfie vele. Restano con 4 pacchi rossi e uno blu. Francesco e Loredana rifiutano l’offerta da 35 mila euro del Dottore. Esce il pacco con 200 mila euro. Rifiutano l’offerta di 17 mila euro e vanno avanti ma il gioco prosegue nel peggiore dei modi: pescano i 100 mila euro. Poi pescano i 30 mila euro e restano con un pacco rosso da 20 mila e un pacco blu. Il Dottore offre loro il cambio del pacco e accettano, prendono il 9. Dopo un’altra esibizione del maestro di violino Francesco, si aprono i pacchi: hanno 20 mila euro. Una partita agrodolce per i due siciliani che vanno a casa con una piccola cifra ma che li fa felici.
Sanremo 2024 sarà all’insegna della Sicilia. Amadeus punta a superare se stesso con la quinta edizione del Festival da lui condotta, in programma dal 6 al 10 febbraio. Sul palco dell’Ariston si alterneranno cantanti, comici e ospiti di origine siciliana, a partire dalla co-conduttrice della serata di giovedì, la palermitana Teresa Mannino.
La comica e attrice, che ha fatto della sua “sicilitudine” un cavallo di battaglia, porterà tutta la verve e l’ironia dell’isola. Non mancheranno neanche le incursioni dell’altrettanto siciliano Fiorello, di casa a Sanremo, pronto a regalare momenti esilaranti. Lo showman catanese sarà protagonista soprattutto nella serata finale di sabato, con la sua proverbiale comicità.
Per quanto riguarda i cantanti in gara, ci saranno “Il Volo”, il trio formato dall’agrigentino Piero Barone e dal marsalese Ignazio Boschetto, vincitori nel 2015 con “Grande Amore”, insieme all’abruzzese Gianluca Ginoble. Un gradito ritorno sul prestigioso palco sanremese.
In gara anche il rapper e produttore Dargen D’Amico, di origini siciliane, pronto a portare le sue sonorità rap e il suo stile innovativo. E ancora, è annunciato il duetto tra La Rappresentante di Lista, di cui fa parte il cantante palermitano Dario Mangiaracina, e la star Annalisa: le loro voci si uniranno sulle note di “Sweet Dreams” degli Eurythmics.
Ma la Sicilia non sarà protagonista solo sul palco. Nell’area food di Casa Sanremo, per il quarto anno di fila, ci sarà il pizzaiolo di Favara Carmelo Pistritto come responsabile. E tra i ristoranti scelti per l’affollatissima area enogastronomica spicca la new entry Rosso DiVino, locale dall’arredo ottocentesco situato proprio di fronte al Grand Hotel delle Palme.
Rosso DiVino coniuga sapori antichi e genuini con la freschezza del pesce e delle materie prime utilizzate. Cuore del menù è la pasta fresca fatta a mano, realizzata con diverse qualità di grano duro siciliano. Uno dei fiori all’occhiello è l’utilizzo di ben tre tipologie di grano dell’isola: Duilio, Iride e Simeto.
La ricetta segreta sta nella semplicità: solo acqua, sale e semola per una pasta dal gusto ricco e autentico. Oltre ai primi, non mancano i secondi di carne e pesce, preparati esaltando i prodotti locali di qualità. E per i celiaci e gli intolleranti, lo chef Giuseppe Citarda ha creato un menù ad hoc, sempre nel segno della tradizione.
Abbinati ai piatti, una selezione di vini siciliani. Il ristorante Rosso DiVino è stato recentemente inserito tra i migliori d’Italia nell’Agenda 2024. Un motivo d’orgoglio per lo chef Citarda, che racconta: “La mia passione per la cucina nasce a 18 anni come cuoco nella Marina Militare. Oggi grazie a Carmelo Pistritto ho avuto l’opportunità di portare i nostri sapori a Sanremo”.
Insomma, tra artisti, comici e chef, la Sicilia è pronta a essere protagonista a Sanremo 2024, portando sul palco e nei piatti il meglio della sua tradizione, cultura e genuinità. Un’isola che nel Festival della canzone italiana metterà in mostra i suoi molteplici volti e talenti.