Categoria: Intrattenimento

  • Tony Sperandeo contro gli stereotipi al cinema: “La Sicilia non è solo mafia”

    Tony Sperandeo contro gli stereotipi al cinema: “La Sicilia non è solo mafia”

    Tony Sperandeo, noto attore palermitano, si schiera contro la rappresentazione stereotipata della Sicilia legata alla mafia. Pur avendo interpretato ruoli di mafiosi in numerose produzioni, l’attore sottolinea il suo impegno quotidiano nella lotta contro la criminalità organizzata. “Fuori dallo schermo – precisa Sperandeo – io combatto ogni giorno la mia battaglia contro la mafia e i fenomeni mafiosi”. L’attore rivendica inoltre la sua versatilità artistica, ricordando di aver interpretato anche personaggi positivi, come giudici e poliziotti.

    Un appello per una Sicilia diversa al cinema

    Sperandeo auspica una rappresentazione cinematografica della Sicilia che vada oltre la narrazione incentrata sulla mafia. “Quasi mi infastidisce quando le produzioni vengono in Sicilia per girare film di mafia. Non abbiamo solo quello”, dichiara l’attore, esprimendo il desiderio di partecipare a progetti che mostrino altri aspetti dell’isola. Sperandeo spera di contribuire a un cinema che racconti storie diverse, superando gli stereotipi che limitano la percezione della Sicilia.

    Protagonista al Visiona Movie Fest

    Tony Sperandeo è stato tra i protagonisti della quinta edizione del Visiona Movie Fest, svoltasi al teatro comunale “Garibaldi” di Piazza Armerina il 27 e 28 settembre. L’evento, curato da Hemingway & Co e Driadi Produzioni in collaborazione con il Comune, ha visto la direzione artistica di Caterina Baglio e Dario Lessa. La partecipazione di Sperandeo, premiato nel 2001 con il David di Donatello come Miglior Attore non protagonista per il film “I cento passi”, ha arricchito il festival con la presenza di un attore siciliano di grande talento e esperienza.

  • Incredibile vincita ad Affari Tuoi: coppia siciliana porta a casa 300.000 Euro

    Incredibile vincita ad Affari Tuoi: coppia siciliana porta a casa 300.000 Euro

    Una serata indimenticabile ad Affari Tuoi ha visto trionfare Ornella e Giuseppe, una coppia proveniente da Palermo, Sicilia. Giovedì 26 settembre 2024, i due hanno conquistato il pubblico con la loro storia e la loro incredibile fortuna, portando a casa la straordinaria somma di 300.000€.

    Una Famiglia Unita dalla Fortuna

    Ornella, che lavora nel team direzionale di un albergo, e Giuseppe, membro della guardia costiera, sono genitori di due bambine. È stata proprio la figlia maggiore, di circa dieci anni, a convincere la madre a partecipare al programma. Una decisione che si è rivelata provvidenziale, guidandoli attraverso un percorso costellato di pacchi rossi e pochissimi pacchi azzurri.

    La Strategia Vincente

    Con soli quattro pacchi rimasti in gioco, tra cui quelli da 5€, 10.000€, 200.000€ e 300.000€, la coppia ha rifiutato l’offerta iniziale del Dottore di 64.000€, puntando a una cifra ben più alta. La loro determinazione li ha premiati, eliminando il pacco da 10.000€ con il tiro successivo.

    Il Colpo di Scena Finale

    La tensione è salita alle stelle con i tre pacchi finali: 5€, 200.000€ e 300.000€. Nonostante l’offerta allettante di 90.000€, Ornella e Giuseppe hanno deciso di rischiare, consapevoli che, nel peggiore dei casi, avrebbero comunque avuto la possibilità di vincere 200.000€. Con grande sorpresa, il pacco scelto conteneva i 5€, lasciandoli increduli di fronte alla possibilità di aggiudicarsi uno dei due premi più alti.

    Un’Offerta da Record

    L’offerta finale del Dottore, definita da Stefano De Martino la più alta nella storia di Affari Tuoi, è stata di 250.000€. Con un coraggio ammirevole, la coppia ha rifiutato anche questa proposta, fiduciosa nella propria fortuna. E la fortuna ha sorriso loro, rivelando la presenza dei 300.000€ nel loro pacco. Un trionfo meritato che ha coronato una serata emozionante e ricca di colpi di scena.

  • Palermo set cinematografico per “L’uomo dimenticato”: gangster movie siciliano

    Palermo set cinematografico per “L’uomo dimenticato”: gangster movie siciliano

    A Palermo si sono concluse le riprese di “L’uomo dimenticato“, un gangster movie all’italiana. Il film, ispirato a una storia vera mai raccontata prima, narra la vita complessa di un uomo siciliano. La pellicola è stata scritta da Marcello Rimi e Carlo Palmeri, quest’ultimo reduce dal successo della serie Sky sugli 883 “Hanno ucciso l’uomo ragno“, dove interpretava Rosario Fiorello.

    La produzione e la regia

    La produzione del film è affidata alla romana Great White Films, mentre la regia è di Samuel Di Marzo, formatosi all’accademia di regia Artithesi. Di Marzo ha partecipato a master class con Gabriele Muccino e Mario Martone, e ha collaborato con il vincitore del David di Donatello, Alessandro Haber, per il cortometraggio “Tutte le strade“, disponibile su Raiplay.

    La trama: un percorso di speranza e riscatto

    L’uomo dimenticato racconta la storia di Tanino (Carlo Palmeri), un ragazzo nato in una famiglia povera. La sua vita prende una svolta inaspettata quando incontra Totò (Marcello Rimi), che inizialmente sembra offrirgli sostegno e lavoro. Tuttavia, le cose prendono una piega drammatica. Secondo Carlo Palmeri, il film vuole trasmettere un messaggio di speranza e riscatto, sottolineando l’importanza di riconoscere il momento di cambiare e ricominciare. La storia è ispirata alla vita di un uomo comune, sconosciuto alla cronaca, che ha affrontato grandi difficoltà.

    Un cast ricco di talenti

    Il cast del film, composto da 23 attori, include Paolo La Bruna, Cocò Gullotta, Rinaldo Clementi, attore teatrale romano ma palermitano d’adozione, Antonio Sposito, regista e attore palermitano, Valerio Da Silva, che ha collaborato con Nanni Moretti e recitato al fianco di Dakota Fanning e Ralph Finnes, e Nunzia Sposito, co-protagonista del film. La protagonista femminile è Rita Vaiasuso. Tra gli interpreti anche la giovane Aurora Di Gaetano, quattordicenne liceale, che interpreta la figlia di Totò. Aurora ha iniziato a recitare a 9 anni e ha frequentato un corso tenuto da Carlo Palmeri e Marcello Rimi, che le hanno offerto questa opportunità.

    Le location siciliane e un hairstylist attore per un giorno

    Le riprese del film si sono svolte in diverse location siciliane, tra cui Trabia, Alcamo, Balata di Baida, Castellammare del Golfo e Calatafimi. Tra i set anche il salone del noto hairstylist palermitano Francesco Cospolici. La scena girata nel salone, ambientata tra il 1950 e il 2010, rappresenta un punto di raccordo tra passato e presente, in cui i protagonisti scoprono che i responsabili di una strage di mafia sono ancora liberi. Per Francesco Cospolici, abituato ai backstage di moda e cinema, è stata un’esperienza emozionante trovarsi dall’altra parte della macchina da presa.

    Un team tecnico d’eccellenza

    Marcello Rimi, co-autore del film e attivo nei principali teatri palermitani come il Teatro Biondo, il Teatro Massimo e il Teatro Al Massimo, ha sottolineato l’importanza del team tecnico per il successo del film. Tra le figure chiave: il direttore della fotografia Girolamo Bongiovanni, l’assistente alla regia Davide Calandra, la responsabile del reparto trucco Martina Costanzo, la scenografa Sofia Alopari, il fonico di presa diretta Pietro Gigliorosso, la costumista Miranda Costa, l’assistente alla produzione Myrhiam Palmeri e il segretario di edizione Giada Ippolito. La loro esperienza e il loro talento contribuiscono a rendere “L’uomo dimenticato” un progetto unico e profondamente legato alla Sicilia.

  • Il siciliano Marco Costanzo asfalta Romina Power su Rai Uno, la vittoria è meritata

    Il siciliano Marco Costanzo asfalta Romina Power su Rai Uno, la vittoria è meritata

    Un sogno che si realizza per Marco Costanzo, il concorrente siciliano – è originario  di Sant’Agata Militello – che ha conquistato il pubblico di Rai Uno nella prima puntata di “Chi può batterci?”, il nuovo game show condotto da Marco Liorni. Costanzo ha sbaragliato la concorrenza, portando a casa un montepremi di 4.300 euro su un totale di 5.000. La sua gioia è incontenibile, come dimostrano le sue parole sui social: “Grazie davvero a tutti per l’affetto dimostratomi. Al di là della vittoria, è stata una magnifica esperienza”.

    Un format coinvolgente che mette alla prova i concorrenti

    Il 41enne doìcente santagatese ha avuto la meglio nel confronto diretto con Romina Power, superata con una serie di risposte nella categoria TV. “Chi può batterci?” vede una squadra di sei celebrità del mondo dello spettacolo sfidare 101 concorrenti in studio in una serie di prove di intelligenza, abilità e cultura generale. A guidare la squadra dei VIP, un inedito Marco Liorni, che ricopre il doppio ruolo di capitano e conduttore. Al suo fianco, volti noti come Romina Power, Max Giusti, Diana Del Bufalo, Pier Paolo Spollon e Ivan Zazzaroni.

    Sei prove per decretare il campione

    Il gioco, in onda dagli studi “Fabrizio Frizzi” di Roma, si articola in sei prove tematiche. In ogni manche, un membro della squadra di Liorni si cimenta nella sfida, cercando di ottenere il punteggio più alto per il proprio team. Al termine, il concorrente del pubblico che ha ottenuto il punteggio migliore sfida singolarmente i VIP. Se riesce a batterli tutti, si aggiudica il montepremi.

    Un veterano dei quiz show

    Marco Costanzo non è nuovo al mondo dei game show. Con questa partecipazione a “Chi può batterci?”, il docente santagatese colleziona la sua terza apparizione televisiva, dimostrando una passione per le sfide e una solida cultura generale.

    Dalla “Ruota della Fortuna” a “Chi può batterci?”

    Nel suo curriculum televisivo, Costanzo vanta un record alla “Ruota della Fortuna”, dove nel 2008 è stato campione per 12 puntate, vincendo 106.000 euro e sei viaggi. Nel 2018, ha partecipato a tre puntate di “Caduta Libera”.

  • Il regista siciliano Angelo Faraci svela il suo nuovo film: “Il Mistero di Spartivento”

    Il regista siciliano Angelo Faraci svela il suo nuovo film: “Il Mistero di Spartivento”

    Dopo anni di successi e riconoscimenti internazionali, Angelo Faraci, regista, attore e produttore siciliano, si prepara a girare il suo nuovo film, “Il Mistero di Spartivento”. Il film, la cui sceneggiatura è stata scritta da Rosaria Lo Porto, vincitrice del premio come migliore sceneggiatrice al Festival di Cefalù, sarà girato nel suggestivo borgo di Novara di Sicilia, uno dei borghi più belli d’Italia.

    Un’ambientazione rurale e un tema sociale attuale

    “Il Mistero di Spartivento” è ambientato nella Sicilia rurale degli anni ’60 e ’70 e affronta il tema sociale, sempre attuale, dei tumori. La trama prende spunto dalla leggenda delle streghe di Spartivento, reinterpretata in chiave neorealista da Faraci.

    Un cast di eccellenza per un progetto ambizioso

    Il film vanta un cast di alto livello, con attori siciliani e italiani di fama, tra cui lo stesso Angelo Faraci, Marika Faraci, Maria Antonina Macaluso, Italobartolomeo Fucile, Alessandro Alicata, Manuscia Del Rosso e Turi Giuffrida, volto noto del cinema siciliano. Il team tecnico, di livello internazionale, vede la partecipazione del direttore della fotografia Christian La Piana e del compositore Alberto Bellavia.

    Un’opportunità per il territorio e per i nuovi talenti

    Le riprese del film, che si svolgeranno dal 13 al 17 ottobre a Novara di Sicilia, rappresentano un’importante occasione di promozione per il territorio siciliano. La produzione, Ancora Cinematografica, è ancora alla ricerca di comparse e offre l’opportunità a chiunque voglia vivere l’esperienza del set cinematografico di partecipare alle riprese.

    Un progetto sostenuto da importanti istituzioni

    “Il Mistero di Spartivento” è patrocinato dal Comune di Novara di Sicilia, dall’associazione Borghi più belli d’Italia e prodotto in collaborazione con l’Istituto Cine/Tv Roberto Rossellini di Roma. Il film si preannuncia come un altro successo per Angelo Faraci e per il cinema italiano.

  • Standing ovation per Turandot! Il pubblico del Teatro Massimo in delirio per la magia di Puccini

    Standing ovation per Turandot! Il pubblico del Teatro Massimo in delirio per la magia di Puccini

    Applausi a scena aperta e ovazione finale al Teatro Massimo di Palermo per il nuovo allestimento di Turandot di Puccini, firmato dal regista Alessandro Talevi e diretto dal maestro Carlo Goldstein con l’Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo, guidati dal maestro del Coro Salvatore Punturo. Tantissimi applausi anche per il cast internazionale che schierava il soprano Ewa Płonka, nel ruolo del titolo, e Juliana Grigoryan, star in grande ascesa, per la dolce e commovente Liù. A trascinare il pubblico, che ha fatto registrare il sold out alla ripresa di stagione, il tenore Martin Muehle (Calaf) applaudito a scena aperta al termine della celebre e amata aria Nessun dorma.

    Successo per regia, cast e orchestra

    Insieme a loro, tra gli applausi più calorosi, quelli per Alessio Arduini, Matteo Mezzaro e Blagoj Nacoski, cinici e scanzonati ministri imperiali Ping, Pong e Pang, in costumi fashion di Anna Bonomelli che firma anche la scenografia. A completare il cast di rilievo, il basso Giorgi Manoshvili (Timur), Cristiano Olivieri (l’imperatore Altoum) e Luciano Roberti (Mandarino). Le ancelle sono affidate a Gabriella Barresi e Lorena Scarlata. Regista assistente Anna Maria Bruzzese. Luci di Marco Giusti. Maestro d’armi Ran Arthur Braun. Assistente ai costumi Angelica Forni.

    La versione integrale del finale di Alfano

    Turandot venne eseguita per la prima volta al Teatro alla Scala nel 1926 con la direzione di Toscanini che però ferma l’esecuzione lì dove Puccini si era fermato prima di morire e in seguito eseguirà il finale affidato ad Alfano in una versione ridotta che si è poi imposta nell’uso comune. Il Teatro Massimo, per celebrare il centenario della scomparsa di Puccini, ha scelto invece di presentare la prima versione integrale del finale dell’opera ultimata da Franco Alfano.

    La trama dell’opera di Puccini

    Ispirata all’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi, l’opera, che nel libretto di Adami e Simoni è ambientata in Cina, racconta la vicenda della bella e crudele principessa Turandot. Chiunque voglia sposarla dovrà provare a risolvere tre enigmi che racchiudono il mistero e il rancore della principessa per la violenza subita dalla sua antenata Lo-u-ling che rivive in lei. I malcapitati pretendenti, che uno dopo l’altro falliscono la prova vengono giustiziati senza alcuna pietà fino all’arrivo del principe Calaf, che non solo risolve gli enigmi ma, grazie al sacrificio della schiava Liù che si suicida pur di non tradire il suo segreto, riesce a infrangere il cuore di ghiaccio di Turandot con la forza più grande e misteriosa che esista: l’amore. Puccini compone Turandot unendo a un linguaggio musicale moderno la struttura della grande tradizione ottocentesca dell’opera italiana, ma muore prima di completare la composizione che viene affidata a Franco Alfano, che all’epoca aveva già scritto opere di successo come Risurrezione (1904) e La leggenda di Sakuntala (1921) e che poi a inizio degli anni Quaranta fu sovrintendente del Teatro Massimo.

  • Ritorna col botto, il siciliano Nino Frassica conduttore di Striscia la Notizia

    Ritorna col botto, il siciliano Nino Frassica conduttore di Striscia la Notizia

    Preparatevi a una stagione scoppiettante di Striscia la Notizia! Dal 23 settembre, il tg satirico più amato d’Italia torna con una coppia di conduttori davvero esplosiva: Michelle Hunziker, volto noto e amato dal pubblico, e il ritorno del divertentissimo Nino Frassica!

    Un duo inedito… o quasi!

    Per Nino Frassica non si tratta della prima esperienza al bancone di Striscia: l’attore e comico siciliano aveva già condotto alcune puntate nell’edizione 2004-2005. Ma il suo ritorno promette scintille e risate a non finire, soprattutto al fianco della solare Michelle Hunziker.

    Sicilia protagonista

    E la Sicilia fa il bis! Dopo Frassica e Hunziker, a ottobre sarà la volta del duo comico siciliano per eccellenza: Sergio Friscia e Roberto Lipari. Una scelta che conferma l’affetto di Striscia per la Sicilia e per il suo inesauribile patrimonio di comicità.

    Novità e divertimento assicurati

    In un panorama televisivo sempre più competitivo, Striscia la Notizia sceglie di puntare su volti amati dal pubblico e su una formula vincente: satira, inchieste e tanto divertimento. E con l’arrivo di Nino Frassica, le risate sono assicurate! E l’annuncio del ritorno di Nino Frassica a Striscia ha scatenato l’entusiasmo dei fan sui social. I commenti entusiasti e i like fiodiano a pioggia, a dimostrazione dell’affetto del pubblico per il comico siciliano e per il tg satirico di Canale 5.

    Pronti per una stagione memorabile?

    Non ci resta che segnare in calendario la data del 23 settembre e prepararci a una stagione di Striscia la Notizia davvero memorabile.

  • Gigi D’Alessio raduna le stelle della musica italiana a Palermo per beneficenza

    Gigi D’Alessio raduna le stelle della musica italiana a Palermo per beneficenza

    Gigi D’Alessio continua a regalare emozioni ai suoi fan e lo fa annunciando un nuovo, imperdibile concerto-evento: “Sicily for life, Gigi and Friends”. Dopo il successo degli otto sold out a Piazza del Plebiscito a Napoli e di un tour estivo tutto esaurito, il cantante partenopeo ha deciso di portare la sua musica e la sua energia travolgente anche in Sicilia. L’appuntamento è fissato per il 20 giugno 2025 allo Stadio Renzo Barbera di Palermo.

    Un concerto per i bambini siciliani

    “Sicily for life, Gigi and Friends” non sarà solo un concerto, ma una vera e propria festa all’insegna della solidarietà. L’evento, che vede impegnata in prima linea la Fondazione Tommaso Dragotto, devolverà l’intero ricavato, al netto delle spese di produzione, a iniziative specifiche destinate a migliorare l’accesso alle cure per i bambini della regione.

    Un messaggio di speranza per il futuro

    “Sono felice di poter contribuire, con l’intervento della Fondazione Tommaso Dragotto, al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini siciliani”, ha dichiarato Tommaso Dragotto, presidente dell’omonima Fondazione. “Ho voluto questo concerto evento come iniziativa concreta di speranza per i più piccoli e per le cure a loro dedicate, perché sono loro il nostro futuro”.

    Una serata indimenticabile con i big della musica italiana

    Sul palco del “Renzo Barbera”, Gigi D’Alessio non sarà solo. Ad accompagnarlo in questa serata all’insegna della solidarietà e dell’amicizia ci saranno alcuni tra i più amati artisti e cantanti del panorama italiano. Duetti epocali, performance inedite e tante altre straordinarie sorprese attendono il pubblico per una notte magica all’insegna della musica e della solidarietà.

    Biglietti in vendita dal 16 settembre

    I biglietti per “Sicily for life – Gigi&Friends”, prodotto da GGD, Friends & Partners, organizzazione locale a cura di Punto e a Capo, in collaborazione con Sicily by Car e Lama Optical, saranno disponibili a partire da lunedì 16 settembre su Ticketone.it e nei punti vendita abituali.

  • La voce della siciliana Giulia Mei per le donne: standing ovation a X Factor

    La voce della siciliana Giulia Mei per le donne: standing ovation a X Factor

    La cantautrice palermitana Giulia Mei ha incantato pubblico e giuria durante le audizioni di X Factor 2024, presentando il suo singolo “Bandiera”, un brano potente e toccante che celebra la libertà delle donne e denuncia ogni forma di violenza contro di esse.

    “Bandiera”: un grido di libertà che ha conquistato tutti

    Già in radio e sulle piattaforme digitali dal 24 novembre 2023, “Bandiera” si è aggiudicata il premio della Critica a Voci per la Libertà – Amnesty International 2024. Il brano, che affronta con coraggio e sincerità temi importanti e attuali, ha convinto all’unanimità i quattro giudici: Manuel Agnelli, Jake La Furia, Achille Lauro e Paola Iezzi, che hanno apprezzato la grinta e la sensibilità dell’artista.

    Un messaggio forte e diretto contro la violenza di genere

    Con “Bandiera”, Giulia Mei si fa portavoce di un messaggio forte e diretto contro la violenza di genere, raccontando le proprie esperienze e le difficoltà che le donne si trovano ad affrontare quotidianamente. “Questa non è una canzone, è uno sfogo senza mezzi termini”, ha dichiarato l’artista, “Il mio, di me Giulia, di me donna”.

    Un video che amplifica il messaggio di libertà

    Anche il videoclip di “Bandiera” contribuisce a rafforzare il messaggio di libertà e indipendenza espresso nel brano. Un crescendo di emozioni che culmina con la scena finale in cui Giulia Mei suona il pianoforte, simbolo di rinascita e speranza.

    Un talento da seguire con attenzione

    Grazie al suo talento, alla sua sensibilità e al suo importante messaggio, Giulia Mei si candida ad essere una delle protagoniste più interessanti di questa edizione di X Factor. Non vediamo l’ora di ascoltare i suoi prossimi brani e di seguirla nel suo percorso artistico.

  • Belliniana – Omaggio al Cigno di Catania dal 14 al 28 settembre tra Catania e Messina 17 appuntamenti per celebrare Vincenzo Bellini con musica, teatro, danza e conversazioni

    Belliniana – Omaggio al Cigno di Catania dal 14 al 28 settembre tra Catania e Messina 17 appuntamenti per celebrare Vincenzo Bellini con musica, teatro, danza e conversazioni

    Vincenzo Bellini morì giovanissimo il 23 settembre 1835, lontano dalla sua Catania e dalla sua Sicilia che, per il quarto anno consecutivo, lo celebra con quindici giorni di musica, teatro, danza e conversazioni. Si svolgerà infatti dal 14 al 28 settembre, tra Catania e Messina, Belliniana – Omaggio al Cigno di Catania, rassegna direttamente promossa e organizzata dall’assessorato del Turismo, dello sport e dello spettacolo della Regione Siciliana. Diciassette appuntamenti a ingresso gratuito in onore e con protagonista principale il grande compositore romantico siciliano, considerato tra i massimi del mondo dell’opera insieme a Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini.

    «Una straordinaria iniziativa che consolida sempre più la forte sinergia tra le diverse istituzioni coinvolte – dice l’assessore regionale al Turismo, Evira Amata – e che, oltre a rendere costantemente vivo l’omaggio al compositore Vincenzo Bellini, punta a profilare un’offerta culturale completa, integrata e coerente con la visione della programmazione del governo regionale. Il ricco calendario di eventi in programma che vede, tra l’altro, oltre alla musica, generi artistici di variegata natura, contribuirà certamente ad appassionare la vasta platea di spettatori e di turisti presenti nel nostro territorio. Nell’attesa di partecipare ai tanti appuntamenti artistici e culturali, desidero manifestare il mio più vivo apprezzamento a tutti coloro che hanno condiviso ogni sforzo finalizzato ad assicurare la migliore riuscita della rassegna».

    Su www.belliniana.it è possibile ottenere i biglietti gratuiti che garantiscono il posto a sedere per gli appuntamenti a Villa Bellini, Teatro Sangiorgi, Teatro Bellini, a Catania, e Teatro Vittorio Emanuele, a Messina, oppure accedere alle eventuali liste d’attesa per gli appuntamenti “sold out”. Nelle serate di spettacolo sarà possibile recarsi direttamente nei diversi luoghi per accedere agli eventuali posti non prenotati, sino ad esaurimento della disponibilità. Le attività in programma al Palazzo della Cultura (ex Platamone), alla Basilica Cattedrale di Sant’Agata V.M. e al foyer del Teatro Bellini sono invece a ingresso libero senza prenotazione, sempre sino a esaurimento dei posti disponibili.

    «La Belliniana – sottolinea la coordinatrice artistica Gianna Fratta – sulla scia delle manifestazioni dedicate a Bellini cui la Regione Siciliana e l’assessorato del Turismo, dello sport e dello spettacolo hanno sempre riservato la massima attenzione, vuole essere un grande contenitore culturale intitolato al Cigno catanese, pronto ad accogliere artisticamente non solo la musica di Bellini, che rappresenta il fulcro della programmazione, ma anche i lavori di compositori coevi, dando slancio contestualmente a composizioni contemporanee a lui dedicate o ispirate. Non solo musica alla Belliniana, anche teatro, danza, conversazioni, incontri. Nell’ottica di una concreta diffusione dell’opera di Bellini anche presso le giovani generazioni, ecco che la rassegna spazia sia all’interno dei linguaggi artistici, sia all’interno dei generi e delle forme: dalla musica classica al jazz, dall’opera ai galà, dai recital ai programmi sinfonici, dalla musica sacra a quella popolare, per una kermesse che diventa strategica occasione di promozione artistica e culturale sotto il segno del Cigno di Catania».

    Le pagine di Bellini naturalmente animano i programmi di tutti gli appuntamenti in calendario, tra concerti lirico-sinfonici, cameristici, spettacoli in cui la musica si unisce al teatro di parola, a quello di figura, alla danza, al jazz, senza dimenticare alcuni momenti di approfondimento, conversazioni e una mostra per riscoprire i tesori dell’archivio del Teatro Bellini di Catania dove, lunedì 23 settembre, è in programma l’esecuzione in forma di concerto di un titolo operistico raro come La straniera diretta da Fabrizio Maria Carminati (che seguirà l’edizione critica di Ricordi a cura di Marco Uvietta) e un cast di rilievo internazionale che vanta nei ruoli principali Jessica Pratt, Aya Wakizono, Valerio Borgioni e Franco Vassallo.

    Incentrato sulla voce anche l’appuntamento inaugurale: sabato 14 settembre, alla Villa Bellini di Catania, concerto con il soprano Desirée Rancatore, il tenore Vittorio Grigolo – celebri interpreti noti in tutto il mondo – e l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Gianluca Marcianò; il programma, intitolato Le melodie infinite, comprende pagine operistiche celebri di Vincenzo Bellini, Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini, Jules Massenet e Georges Bizet.  Giovedì 19 settembre Villa Bellini sarà sede di un secondo concerto lirico-sinfonico protagoniste altre due voci di fama internazionale come il soprano Marina Monzó e il tenore Francesco Demuro dirette questa volta da Alessandro Cadario con l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania che interpreteranno un’antologia di famose pagine d’opera del compositore catanese e anche di Richard Wagner, Gaetano Donizetti e Giacomo Puccini. A quest’ultimo, del quale si ricordano nel 2024 i cento anni dalla morte, è dedicata domenica 22 settembre al Teatro Sangiorgi la pièce di teatro e musica Vissi d’arte, vissi d’amore su testo di Bruno Torrini e Riccardo Viagrande, con Marianna Cappellani (soprano), l’attore Bruno Torrisi e il pianista Ruben Micieli.

    Sono tre gli appuntamenti ideati insieme all’Università di Catania: tornano infatti al Teatro Sangiorgi le conversazioni-concerto Un Bellini, s’il vous plaît! domenica 15 e mercoledì 25 settembre dedicate, la prima, ai Puritani con Candida Billie Mantica (Università di Pavia-Cremona) e, la seconda, a vocalità e ruoli en travesti nel melodramma italiano di primo Ottocento con Daniele Carnini (Fondazione Rossini di Pesaro). Quindi lunedì 23 settembre nel foyer del Teatro Bellini Straniera reloaded. Retrospettiva multimediale degli allestimenti della Straniera al Teatro Massimo Bellini a cura di Maria Rosa De Luca, Giuseppe Montemagno e Graziella Seminara, con la ricerca iconografica di Marco Impallomeni e la collaborazione del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania.

    Al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, domenica 15 settembre, andrà in scena DiNcAnTo. Passi di danza sull’opera belliniana: omaggio al belcanto, coreografia e regia video sono di Massimiliano Volpini, concept di Luciano Carratoni; arrangiatore delle musiche belliniane è Roberto Molinelli, impegnato anche sul podio dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Protagonisti in palcoscenico “Le DIV4S Italian Sopranos” e il Balletto di Roma.

    Ampio spazio a una serie di concerti che presentano, come nel caso dello spettacolo di danza, anche alcune trascrizioni delle pagine del compositore catanese, realizzate in epoche diverse e per differenti organici strumentali, o ancora pagine sinfoniche originali oppure composizioni a lui ispirate. È il caso, martedì 17 settembre al Palazzo della Cultura (ex Platamone), Corte Mariella Lo Giudice, del concerto dell’Orchestra del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania diretta da Giovanni Ferrauto che, accanto a Bellini, eseguirà in prima assoluta Echi di Sicilia: Bellini e la sua terra di e con il clarinettista Giovanni Nicosia e sempre in prima La luna, il sol, le stelle di Andrea Amici e Bellini reloaded. Reperti d’archeologia futuribile dello stesso Ferrauto. Venerdì 20 settembre a Villa Bellini, il concerto della Massimo Youth Orchestra – organico giovanile della Fondazione Teatro Massimo di Palermo – diretta da Michele De Luca che proporrà una serie di pagine belliniane tra cui il Concerto per oboe e orchestra in mi bemolle maggiore con Carmelo Ruggeri e poi il Vorspiel da Parsifal e l’Overture dall’opera Das Liebesverbot oder Die Novize von Palermo di Richard Wagner, compositore che ammirava molto il Cigno di Catania. Ispirazione Bellini è quindi il titolo del concerto di martedì 24 settembre di nuovo al Palazzo della Cultura (ex Platamone), Corte Mariella Lo Giudice, dell’Orchestra di Fiati del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina diretta da Lorenzo Della Fonte che presenterà una serie di celebri pagine trascritte per questo organico tra cui la Sinfonia da I Capuleti e i Montecchi, la Fantasia sulla Sonnambula per clarinetto solo di Ernesto Cavallini (solista Francesco Manuli), una rilettura della Madama Butterfly di Puccini e della Strada di Nino Rota. Si guarda alla Musica strumentale dei Catanesi coevi del Cigno nel concerto di lunedì 16 settembre al Teatro Sangiorgi protagonista il Quartetto di Catania (Augusto Vismara e Marcello Spina violini, Gaetano Adorno viola, Alessandro Longo violoncello) che eseguirà il Quartetto n. 1 in do maggiore di Salvatore Pappalardo e il Quartetto n. 2 in do maggiore di Giovanni Pacini.

    Sarà una prima assoluta mercoledì 18 settembre alla Villa Bellini lo spettacolo Bellini – Paganini: un dialogo (im)possibile su testo di Giampiero Mancini in cui la musica del Cigno di Catania e quella del virtuoso dell’archetto sono rilette anche in chiave jazz da Stefano Di Battista con il suo Quartetto, la voce di Nicky Nicolai, la partecipazione degli attori Vincenzo De Michele e Giampiero Mancini, il violinista Ettore Pellegrino e Roberto Molinelli sul podio dell’Orchestra del Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina.

    Spazio a uno spettacolo con e per i più piccoli, sabato 21 settembre al Teatro Sangiorgi, dove andranno in scena le Baruffe Belliniane – tre favolette d’incanti e sentimenti di e con Lina Maria Ugolini con le musiche di Vincenzo Bellini e Luciano Maria Serra e le illustrazioni realizzate dal vivo da Alfredo Guglielmino autore anche delle figure di Cartura; Orchestra e Coro sono quelle giovanissime di Musicainsieme a Librino dirette dal compositore Luciano Maria Serra e con Alessandra Toscano maestra del coro.

    Due, infine, le occasioni di ricorrenza istituzionale: lunedì 23 settembre alle ore 10.30, nella Basilica Cattedrale di Sant’Agata V.M., sarà celebrata una Messa in onore di Vincenzo Bellini con il Coro del Teatro Massimo Bellini diretto da Luigi Petrozziello. Quindi per la conclusione del festival sabato 28 settembre, al Teatro Massimo Bellini, Concerto di gala per Vincenzo Bellini e per il 2753° anno della fondazione della Città di Catania; sul podio dell’Orchestra del teatro catanese Salvatore Percacciolo impegnato in un programma con pagine di Bellini, Pacini, Wagner, Puccini (con la partecipazione anche del Coro del Teatro) ma anche tre prime esecuzioni celebrative di Marco Taralli (Figlia del fuoco, testo di Emanuela Abbadessa), Giovanni Ferrauto (“Kore” e “Dioniso” da Dioniso in Sicilia su libretto di Paolo Cipolla) e Joe Schittino Giufà (un Till Eulenspliegel siciliano); le illustrazioni di Gitrop accompagneranno alcuni dei brani in programma.

    Belliniana (rassegna precedentemente chiamata “Bellini International Context”) è un’iniziativa direttamente promossa e organizzata dall’assessorato del Turismo, dello sport e dello spettacolo della Regione Siciliana in collaborazione con alcune delle principali istituzioni culturali dell’Isola: Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Massimo di Palermo, Teatro di Messina, Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Fondazione Taormina Arte Sicilia, Università degli Studi di Catania, Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Catania, Conservatorio di Musica “Arcangelo Corelli” di Messina e l’Arcidiocesi di Catania. Fondamentale la collaborazione con le Città di Catania, Palermo e Messina.